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Buen Camino: il film di Checco Zalone in arrivo su Netflix
Su Netflix è in arrivo Buen Camino, l’ultimo film di Checco Zalone disponibile dal 29 aprile sulla piattaforma insieme a tutta la filmografia dell’attore
IL FILM DEI RECORD CON
CHECCO ZALONE
È IN ARRIVO SU NETFLIX DAL 29 APRILE
SU NETFLIX DISPONIBILE ANCHE
L’INTERA FILMOGRAFIA DI CHECCO ZALONE
Dopo aver battuto ogni record nelle sale, Buen Camino, l’ultimo film diretto da Gennaro Nunziante, con protagonista Checco Zalone, sarà disponibile su Netflix dal 29 Aprile. Nell’offerta Netflix disponibili anche tutti i film con Checco Zalone: Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo Vado? e Tolo Tolo.
Ad anticipare l’uscita su Netflix di Buen Camino, un video inedito in cui tutti i personaggi di Checco si “incontrano” dando appuntamento al 29 Aprile.
Sinossi:
Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca.
È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente.
In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.
Cast:
Checco Zalone, Beatriz Arjona, Letizia Arnò.
Crediti:
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Prodotto da Marco Cohen, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncelli
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Una produzione Indiana Production con Medusa Film in collaborazione con MZL e in collaborazione con Netflix realizzata da Indiana Production, una società Vuelta
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Soggetto e sceneggiatura di Luca Medici e Gennaro Nunziante
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Diretto da Gennaro Nunziante
*Ringraziamo l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Comicon e Fiere
San Diego Comic-Con Malaga 2026: La ciurma di One Piece conquista la Hall M
C’era tanta attesa per il panel di One Piece nella Hall of M del San Diego Comic-Con di Malaga di quest’anno. E le aspettative possiamo dire che sono state mantenute grazie ai grandi ospiti che sono intervenuti sul palco: Peter Gadiot, Taz Skylar e Iñaki Godoy
Dopo gli antieroi di The Boys, la Hall M del San Diego Comic-Con Malàga ha cambiato direzione e ha puntato dritta verso la Rotta Maggiore.
Alle 14:30 di venerdì 2 ottobre è andato in scena One Piece: Más allá de la Gran Ruta, il panel dedicato alla serie live action di Netflix, con Iñaki Godoy (Rufy), Taz Skylar (Sanji), Peter Gadiot (Shanks, aggiunto al programma negli ultimi giorni al posto di Emily Rudd) e Lukas Ettlin, regista, produttore e direttore della fotografia svizzero. Il suo curriculum comprende Black Sails, Daredevil, Jack Ryan e Outer Banks, oltre a parte della seconda stagione del live action di One Piece.
Una presentazione tra Shanks, Sanji e… Excel

L’ingresso degli ospiti è stato uno show a sé. Per primo è arrivato Gadiot, annunciato come Shanks “il pirata dai capelli rossi”. Poi è toccato a Skylar, il cuoco preferito della ciurma (e anche del pubblico…). A chiudere la presentazione, Godoy, definito colui che ha deciso di diventare il re dei pirati e ha finito per conquistare i cuori dei fan. Non esageriamo se, tra gli ospiti che in questi giorni si sono susseguiti sul palco della Hall of M, Iñaki Godoy è stato quello più acclamato dal pubblico pagante.
Probabilmente per la sua semplicità e autenticità, caratteristiche che contraddistinguono lo stesso personaggio che interpreta: Luffy.
La sua presentazione è stata spiazzante e esilarante:
«Sono un attore, mi piace giocare con lo yo-yo, sono bravo a Minecraft e so usare Excel.» – Iñaki Godoy
Davvero incredibile, poi, il feeling con Taz Skylar; i due sono davvero amici e allo stesso tempo scherzosamente ‘competitivi’, ma davvero uniti anche al di fuori del set come hanno dimostrato gli abbracci e le battute durante il panel.
Tra una risata e l’altra non è mancato il tormentone del video virale, girato negli ultimi giorni, in cui un membro del cast preferiva le patatas bravas alla paella. Il conduttore ha tifato apertamente per le bravas, e il discorso è tornato anche a fine panel.
Il segreto: restare fedeli a Eiichirō Oda

La prima domanda è stata quella che tutti i fan si chiedono da tempo: come si tiene insieme un racconto che è al contempo ironico, con una comicità a tratti infantile, ma capace di far piangere nella scena dopo? E come si è riusciti a creare un contenuto di successo dove tante trasposizioni live action di manga e anime hanno fallito?
La risposta, corale, parte da Eiichiro Oda e dal materiale originale. La sfida più difficile, hanno spiegato dal palco, è onorare ciò che i fan amano da anni e allo stesso tempo aggiungere qualcosa di nuovo. Il metodo è sbagliare, imparare e confrontarsi con i fan, con tanta comunicazione e sincerità all’interno del team, che comprende non solo gli attori coinvolti, ma anche la squadra di produzione.
Luffy, Sanji e Shanks visti dagli attori

Godoy ha raccontato di aver imparato molto dal manga, dall’anime e dagli incontri con i fan. Ha capito che Luffy, oltre a essere carismatico e divertente, può essere diretto e a volte egoista. E ha capito che non è un personaggio in cui identificarsi, ma uno che suscita emozioni: per essere Luffy non bisogna avere paura di niente. E, a parere di chi scrive, pare che Godoy abbia compreso bene il ruolo che deve interpretare.
Skylar ha descritto il suo Sanji come un ragazzo che nasconde la sensibilità dietro l’azione, la cucina e le battute. È un personaggio che sente moltissimo e mette impegno in tutto, ma non vuole che si noti. Sono proprio i momenti di vulnerabilità a creare più empatia tra lui e Sanji.
Gadiot ha parlato di Shanks, un personaggio che, come nella trama originale del manga, compare poco ma pesa molto sulla storia. Il suo punto di partenza è il materiale originale, poi il dialogo con il regista e il team creativo, e la fiducia reciproca.
Dietro la stagione 2: Neve di cartapesta in Sudafrica?

Con la seconda stagione la serie ha alzato l’asticella: la gigantesca balena Laboon, la Red Line, un’isola innevata. Ettlin ha ricordato di essersi battuto per portare sullo schermo elementi del manga assenti dalle sceneggiature. L’esempio è la sequenza della montagna di Drum, tra le più complicate della stagione. Ha raccontato di aver chiesto subito ai vari reparti di lavorarci insieme, convinto che ne sarebbe nata una scena enorme.
C’è poi un dettaglio da set. La neve, girata in Sudafrica in piena estate, era in gran parte cartapesta sparata da turbine enormi. Il cast ha raccontato di averne trovato ovunque, anche negli occhi, e di averlo dovuto togliere con fatica. Il regista è stato lodato per l’entusiasmo con cui si presentava sul set anche dopo giorni in mezzo alla finta neve.
La morale di One Piece: Credere nei sogni
Il momento più emotivo è arrivato con Godoy e il suo rapporto con la serie che lo ha lanciato nel grande mondo della recitazione. Prima di One Piece, in piena pandemia, si chiedeva dove l’avrebbe portato la recitazione. Il ruolo di Luffy è arrivato al momento giusto e ha certificato una cosa: credere nei sogni è bello, perché a volte si realizzano e a volte no, ma resta la soddisfazione di aver dato il massimo per raggiungerli. Luffy, ha spiegato, non teme di vivere, perché finché si cammina verso ciò che si vuole e ci si gode il percorso, si sta già vincendo.
Infine agli attori e al regista è stato chiesta qualche anticipazione sulla prossima stagione, ma tutti hanno mantenuto le bocche cucite!
Un panel tra risate, emozione e dietro le quinte, che ha mostrato quanto lavoro (e risate) ci sia dietro l’avventura della più grande ciurma di pirati di sempre. La ciurma di Cappello di Paglia.

*Qua l’articolo sul San Diego Comic-Con Malaga: Karl Urban e Aya Cash, i ‘cattivi ragazzi’ della Hall M
Netflix
MONSTER: La storia di Lizzie Borden di Ryan Murphy è disponibile solo su Netflix
Monster: La storia di Lizzie Borden è la nuova miniserie di Ryan Murphy arrivata con tutti gli episodi su Netflix il 17 settembre


Il nuovo capitolo della serie antologica
di Ryan Murphy e Ian Brennan
disponibile solo su Netflix

Sono disponibili da oggi solo su Netflix tutti gli episodi di Monster: La storia di Lizzie Borden, il nuovo capitolo della serie antologica di successo ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan, che questa volta va approfondire la famigerata storia di Lizzie Borden (Ella Beatty), una donna del Massachussets che fu accusata nel 1892 di aver ucciso i genitori a colpi di accetta.
Quando la figlia di una ricca famiglia del New England, schiacciata dalle convenzioni, e la sua ribelle domestica si ritrovano prigioniere di una casa governata dall’umiliazione e dalla crudeltà, le due trovano rifugio in un mondo di fantasia fatto di sesso, potere e vendetta. Gli efferati omicidi irrisolti che ne seguiranno sconvolgeranno il mondo e trasformeranno una giovane donna in un simbolo del rifiuto delle gabbie sociali in favore di una nuova vita: scandalosa, mostruosa e gloriosamente libera.
Nel cast sono presenti Ella Beatty, Vicky Krieps, Charlie Hunnam, Rebecca Hall, Billie Lourd, Jessica Barden e Sarah Paulson.
Informazioni sulla serie antologica Monster
Prima di questo quarto capitolo su Lizzie Borden, la serie antologica Monster ha raccontato altre storie di alto impatto.
Il primo capitolo, Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer, è incentrata su Jeffrey Dahmer (Evan Peters) ed è diventata una delle serie più viste nella storia di Netflix, raggiungendo 1 miliardo di ore di visione nei primi 60 giorni. Attualmente si trova al sesto posto nella classifica delle serie TV in lingua inglese più viste di sempre su Netflix. La serie ha inoltre ricevuto 13 nomination ai 75esimi Primetime Emmy Awards del 2024, aggiudicandosi un premio per l’interpretazione di Niecy Nash-Betts.
Il secondo capitolo, Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, racconta il caso dei fratelli Lyle ed Erik Menendez, interpretati rispettivamente da Nicholas Alexander Chavez e Cooper Koch, condannati nel 1996 per l’omicidio dei propri genitori. La stagione ha ricevuto 11 nomination ai 77esimi Primetime Emmy Awards del 2025.
Il terzo capitolo, Monster: La storia di Ed Gein, racconta la storia di Ed Gein, il famigerato assassino e profanatore di tombe la cui vicenda ha ispirato alcune delle figure più iconiche della storia del cinema horror, tra cui Psycho e Il silenzio degli innocenti. La serie è entrata nella Top 10 di Netflix con 12,2 milioni di visualizzazioni a livello globale nei primi tre giorni, raggiungendo il primo posto in 11 Paesi. Monster: La storia di Ed Gein ha ricevuto sette nomination ai 78esimi Primetime Emmy Awards del 2026, tra cui quelle per l’interpretazione di Charlie Hunnam e Laurie Metcalf, nel ruolo della sua severa madre.
Apple TV
I vincitori degli Emmy Awards 2026
I vincitori Emmy Awards 2026, l’ambito premio dell’industria televisiva, annunciati il 14 settembre 2026 durante la cerimonia a Los Angeles.
«Yeah, well, I’ve had a lot on my plate. We happen to live in a golden age of television.»
Sheldon Cooper aveva ragione: viviamo in una vera e propria età dell’oro della televisione. E a saperlo bene saranno soprattutto i membri della giuria degli Emmy Awards, chiamati anche quest’anno a scegliere i vincitori tra una quantità impressionante di serie, interpreti e produzioni di altissimo livello.
La 78ª edizione degli Emmy Awards si è tenuta lo scorso 14 settembre al Peacock Theater di Los Angeles e, mai come quest’anno, individuare i possibili vincitori sembra essere stata un’impresa tutt’altro che semplice. Delle numerose categorie e altrettante nominations, queste sono quelle che ci hanno tenuti incollati alla televisione la notte del 14 settembre.
Miglior serie comedy
- Abbott Elementary
- The Bear
- Hacks
- Margo’s Got Money Problems
- Nobody Wants This
- Only Murders in the Building
- Shrinking
- Widow’s Bay 🏆

Widow’s Bay, Apple TV
Miglior attore protagonista in una serie comedy
- Yahya Abdul-Mateen II – Wonder Man
- Steve Carell – Rooster
- Matthew Rhys – Widow’s Bay 🏆
- Jason Segel – Shrinking
- Martin Short – Only Murders in the Building

Matthew Rhys – Widow’s Bay
Miglior attrice protagonista in una serie comedy
- Quinta Brunson – Abbott Elementary
- Ayo Edibiri – The Bear
- Elle Fanning – Margo’s Got Money Problems
- Lisa Kudrow – The Comeback
- Jean Smart – Hacks 🏆
Miglior attore non protagonista in una serie comedy
- Colman Domingo – The Four Seasons
- Paul W. Downs – Hacks
- Harrison Ford – Shrinking
- Nick Offerman – Margo’s Got Money Problems
- Stephen Root – Widow’s Bay 🏆
- Michael Urie – Shrinking
- Tyler James Williams – Abbott Elementary

Stephen Root – Widow’s Bay
Miglior attrice non protagonista in una serie comedy
- Dale Dickey – Widow’s Bay
- Hannah Einbinder – Hacks
- Janelle James – Abbott Elementary
- Kate O’Flynn – Widow’s Bay 🏆
- Michelle Pfeiffer – Margo’s Got Money Problems
- Megan Stalter – Hacks
- Jessica Williams – Shrinking

Kate O’Flynn – Widow’s Bay
Miglior sceneggiatura per una serie comedy
- Abbott Elementary
- The Chair Company
- The Comeback
- Hacks
- Jury Duty Presents: Company Retreat
- Widow’s Bay 🏆
Miglior regia per una serie comedy
- Abbott Elementary
- The Bear
- The Chair Company
- Hacks
- The Ms. Pat Show
- Widow’s Bay 🏆
Miglior serie drama
- The Diplomat
- The Gilded Age
- A Knight of the Seven Kingdoms
- Paradise
- The Pitt 🏆
- Pluribus
- Slow Horses
- Your Friends & Neighbors

The Pitt, HBO Max
Miglior attore protagonista in una serie drama
- Sterling K. Brown – Paradise
- Gary Oldman – Slow Horses
- Mark Ruffalo – Task
- Rufus Sewell – The Diplomat
- Noah Wyle – The Pitt 🏆

Noah Wyle – The Pitt
Miglior attrice protagonista in una serie drama
- Carrie Coon – The Gilded Age
- Chase Infinity – The Testaments
- Keri Russel – The Diplomat
- Rhea Seehorn – Pluribus 🏆
- Zendaya – Euphoria

Rhea Seehorn – Pluribus
Miglior attore non protagonista in una serie drama
- Patrick Ball – The Pitt
- Billy Crudup – The Morning Show
- Shawn Hatosy – The Pitt
- Gerran Howell – The Pitt
- Jack Lowden – Slow Horses
- Tom Pelphrey – Task 🏆
- Carlos-Manuel Vesga – Pluribus
Miglior attrice non protagonista in una serie drama
- Taylor Dearden – The Pitt
- Fiona Dourif – The Pitt
- Allison Janney – The Diplomat 🏆
- Katherine LaNasa – The Pitt
- Sepideh Moafi – The Pitt
- Julianne Nicholson – Paradise
- Karolina Wydra – Pluribus
Miglior sceneggiatura per una serie drama
- The Diplomat
- The Pitt (2 episodes)
- Pluribus 🏆
- Slow Horses
Miglior regia per una serie drama
- The Gilded Age
- Paradise
- The Pitt
- Pluribus
- Slow Horses 🏆
- Task

Slow Horses, Apple TV
Miglior miniserie o serie antologica
- All Her Fault
- The Beast in Me
- Beef
- DTF St. Louis 🏆
- Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette
Miglior attore protagonista in una miniserie o serie antologica
- Riz Ahmed – Bait
- Jason Bateman – Black Rabbit
- Charlie Hunnam – Monster: The Ed Gein Story
- Oscar Isaac – Beef
- Matthew Rhys – The Beast in Me 🏆
Miglior attrice protagonista in una miniserie o serie antologica
- Claire Danes – The Beast in Me
- Sally Field – Remarkably Bright Creatures 🏆
- Carey Mulligan – Beef
- Sarah Pidgeon – Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette
- Sarah Snook – All Her Fault
Il bilancio delle vittorie
A chiudere questa panoramica sui vincitori della 78ª edizione degli Emmy Awards è il bilancio delle vittorie ottenute dalle principali piattaforme e case di produzione. Apple TV+ si conferma una delle realtà dominanti dell’intrattenimento sul piccolo schermo, conquistando ben 28 premi, seguita da HBO Max con 21, Netflix con 16, Amazon Prime Video con 10 e Disney+ con 6.
Numeri che fotografano bene gli equilibri di questa edizione degli Emmy Awards e che confermano la forza delle grandi piattaforme streaming, con Apple TV+ protagonista assoluta della serata.
La lista completa delle nominations e vincitori è consultabile sul sito ufficiale degli Emmy Awards.
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