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Cartoon Club & RiminiComix torna dal 12 al 19 luglio 2026 a Rimini

Cartoon Club & RiminiComix torna dal 12 al 19 luglio a Rimini con la 42ª edizione. Locandina firmata dal patron di questa edizione, Giorgio Cavazzano

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CARTOON CLUB & RIMINICOMIX 2026
LA CULTURA POP TORNA SOTTO IL CIELO DI RIMINI

Anche quest’anno Rimini si trasforma nel paradiso degli appassionati di pop culture, con proiezioni di cortometraggi animati, anteprime cinematografiche, workshop creativi, masterclass, spettacoli e la più grande alba cosplay d’Italia. A firmare il manifesto ufficiale è Giorgio Cavazzano, ospite del festival e protagonista di una mostra che ripercorre la sua carriera. 

Dal 12 al 19 luglio va in scena la 42ª edizione di Cartoon Club & RiminiComix, il principale appuntamento estivo dedicato al cinema d’animazione, al fumetto e alla pop culture in generale, capace di attrarre ogni anno oltre 200.000 presenze. Tra il mare e il centro storico – spaziando tra arene all’aperto, musei, biblioteche e gallerie d’arte – un ricco programma di iniziative tingerà tutta la città delle mille sfumature della cultura pop: 200 cortometraggi animati, anteprime cinematografiche, workshop creativi, masterclass, incontri con autori e artisti di rilievo internazionale e mostre. Tra queste, un’esposizione dedicata a John Nevarez, ospite della kermesse, visual development artist di Spider-Man: Into the Spider-Verse, Coco, Inside Out e tante altre perle dell’animazione.

Dal 16 al 19 luglio, Piazzale Fellini si animerà a festa, anche quest’anno, con il grande raduno rivolto agli appassionati di comics, anime, videogiochi e serie TV, che ogni anno accoglie editori, artisti, venditori di gadget e fumetti, aree tematiche ed emozionanti spettacoli. Le serate del Show & Music Stage ospiteranno concerti di artisti italiani e internazionali come Mai dire Goku, uno show live con band e dj set costruito attorno alle sigle di anime e cartoni che sono state colonna sonora di un’intera generazione, i Raggi Fotonici, storici autori di musiche per i cartoni animati (Gumball, Fairy Tail, Digimon Adventure) che festeggiano i 30 anni di attività e i 25 dal loro primo live, avvenuto proprio a RiminiComix, e Mika Kobayashi, cantautrice e pianista giapponese, una delle voci più iconiche della musica anime, che salirà sul palco con uno spettacolo speciale in collaborazione con Tetsuro Shimaguchi, coreografo delle scene di arti marziali di Kill Bill di Tarantino e molti altri film, e il suo gruppo di marzialisti Samurai Artist Kamui. Infine, gran chiusura domenica con Generazione Vanni, uno show unico per cantare a squarciagola tutte le sigle che ami di più, dagli anni ’90 a oggi, con l’iconica voce di Giorgio Vanni… e poi scatenarsi a colpi di cassa in quattro con il DJ Set “Alla DiscoTEKa” di Daniel Tek.

Grande protagonista, come sempre, il cosplay, grazie a una delle più rilevanti convention in Italia, che avrà il suo culmine nel pomeriggio di sabato 18 luglio con il contest ufficiale. Inoltre, per la prima volta a Rimini, sarà possibile assistere a Crossover Wrestling, l’unico show di wrestling cosplay in Italia. Tra gli appuntamenti più suggestivi, la più grande alba cosplay d’Italia: un evento unico che, la mattina del 18 luglio, riunirà centinaia di cosplayer e appassionati per una foto collettiva in riva al mare, alle prime luci del giorno, trasformando la spiaggia di Rimini in un palcoscenico straordinario tra fantasia e realtà.

«Cartoon Club & RiminiComix continua a essere, dopo oltre quarant’anni, uno spazio di incontro tra generazioni, linguaggi e immaginari differenti. Credo profondamente che il cinema d’animazione, il fumetto e la cultura pop abbiano oggi la capacità non solo di intrattenere, ma anche di creare connessioni, stimolare riflessioni e raccontare il nostro tempo attraverso nuove forme espressive. Vedere Rimini trasformarsi ogni estate in una città aperta alla creatività, al dialogo internazionale e alla partecipazione di migliaia di giovani e famiglie è, per me, motivo di grande orgoglio e continua emozione», commenta Sabrina Zanetti, Direttrice Artistica di Cartoon Club & RiminiComix.

NEL SEGNO DI GIORGIO CAVAZZANO: DAL MANIFESTO ALLA MOSTRA

Ospite d’onore di quest’anno è Giorgio Cavazzano, uno dei grandi maestri del fumetto europeo, celebre per aver rivoluzionato il linguaggio disneyano con uno stile dinamico e cinematografico. Il suo tratto inconfondibile ha dato forma al manifesto ufficiale della 42ª edizione di Cartoon Club & RiminiComix: un omaggio poetico alla città di Rimini, alla sua estate e all’immaginario cinematografico di Federico Fellini.

Protagonista dell’illustrazione è una meravigliosa Gelsomina, personaggio simbolo del film La Strada di Federico Fellini – di cui lo stesso Cavazzano ha realizzato, insieme a Massimo Marconi, una trasposizione fumettistica che quest’anno compie 35 anni, Topolino presenta: La Strada.

La piccola figura dal volto sognante e delicato sembra uscire direttamente dall’universo felliniano per attraversare una Rimini luminosa e sospesa tra memoria e fantasia, mentre sullo sfondo emergono alcuni dei simboli più evocativi della città: il mare Adriatico, il tramonto estivo, i gabbiani e la silhouette della ruota panoramica, insieme al profilo del Grand Hotel, luogo iconico dell’immaginario di Fellini e simbolo del legame profondo tra il regista e la sua città natale. Rimini diventa così non soltanto scenario, ma vera protagonista narrativa: una città che continua a vivere tra cinema, sogno, vacanza e arte disegnata.

All’arte del maestro Cavazzano è dedicata, inoltre, una mostra dal titolo “Giorgio Cavazzano, il segno di un maestro” che ne ripercorre la carriera, sottolineando come si è evoluto il suo segno, da sperimentatore del linguaggio disneyano a punto di riferimento per gli autori più giovani, grazie a numerose tavole originali messe a disposizione da collezionisti privati e a chicche uniche provenienti dall’archivio di Cavazzano.

Presso il Museo della città di Rimini, dal  12 luglio al 6 settembre, saranno esposti disegni tratti da storie iconiche come Topolino – Minni in “Casablanca”, parodia del celebre film, Topolino e il segreto del castello, la prima storia a bivi Disney, Topo Maltese, l’omaggio al marinaio di Hugo Pratt, e Zio Paperone e l’avventura in Formula Uno, tra i massimi esempi dello stile del disegnatore tra gli anni Settanta e i primi Ottanta, e Anderville, primo capitolo della rivoluzionaria serie Mickey Mouse Mystery Magazine. Inoltre, una rassegna di copertine, pagine dei suoi personaggi extra disneyani e una sezione dedicata a Topolino presenta: La Strada, storia tratta dall’immortale pellicola di Fellini, imprescindibile nella città del grande regista.

Durante la serata di sabato 18 luglio, Cavazzano riceverà il Premio alla Carriera per la Letteratura a Fumetti, riconoscimento che il festival assegna ogni anno ai grandi maestri del nostro tempo che hanno segnato la storia e l’evoluzione dell’arte disegnata. In quell’occasione, per celebrare il maestro verrà messa in scena una lettura scenica di Topolino presenta: La Strada, in collaborazione con il Fellini Museum.

«Accogliere Giorgio Cavazzano a Cartoon Club & RiminiComix significa rendere omaggio a uno dei più grandi autori del fumetto italiano ed europeo” dice Paolo Guiducci, Presidente di Acli Arte e Spettacolo di Rimini. “Con il suo talento straordinario, Cavazzano ha rivoluzionato l’immaginario Disney, portando nel fumetto un linguaggio moderno, dinamico e cinematografico, capace di influenzare generazioni di artisti. Ma il suo percorso va ben oltre Disney: il suo segno elegante e riconoscibile è diventato una vera colonna del fumetto made in Italy, capace di attraversare mondi, generi e sensibilità diverse mantenendo sempre intatta la forza della grande narrazione disegnata. Siamo orgogliosi di ospitarlo a Rimini, dedicargli una grande mostra e conferirgli il Premio alla Carriera, celebrando un maestro che continua ancora oggi a ispirare il pubblico e gli autori di tutto il mondo.»

Anche quest’anno Cartoon Club & RiminiComix vuole far vivere otto giorni indimenticabili, confermandosi tra i festival di settore più longevi e riconosciuti in Italia, capace di intrecciare arti visive, narrazione e cultura popolare. L’appuntamento da segnare in calendario è dal 12 al 19 luglio. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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Eventi

GOLDRAKE: L’icona pop degli anni ‘80 diventa un puzzle

Puzzle di Goldrake: l’icona pop degli anni ’80 protagonista del 20° Torneo Online di Puzzle, con i nuovi puzzle Ravensburger e DeAPlaneta.

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In occasione dell’uscita dei nuovi puzzle nati dalla collaborazione

tra DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger

il Puzzle di Goldrake sarà il protagonista

del 20° Torneo Online di Puzzle organizzato

dall’Associazione Italiana Puzzle

L’iconico Goldrake arriva anche in versione puzzle con una nuova, attesa proposta nata dalla collaborazione tra DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger, pensata per tutti gli appassionati del robot che ha conquistato l’immaginario di intere generazioni. I due puzzle, disponibili nei formati da 500 e 1.000 pezzi, faranno parte di “80s Mania”, la collezione Ravensburger che celebra i cartoni animati e i personaggi più amati degli anni Ottanta.

I due soggetti scelti per la collezione sono illustrazioni di forte impatto, capaci di restituire tutta l’energia e l’estetica inconfondibile di Goldrake e del suo universo. Creato da Go Nagai nel 1975, Goldrake è stato uno dei titoli che hanno contribuito a introdurre l’animazione giapponese al pubblico occidentale, diventando negli anni un cult di intere generazioni. Le immagini del puzzle si ispirano proprio alla serie classica UFO Robot Grendizer, arrivata in Italia nel 1978 e capace di trasformare Goldrake in uno dei protagonisti più celebri della storia dell’animazione televisiva. Il puzzle sarà un modo per ritrovare, pezzo dopo pezzo, un personaggio che continua a parlare a un pubblico sempre nuovo e che, a quasi cinquant’anni dal suo debutto in Italia, conserva intatta la sua forza immaginifica.

A portare Goldrake anche nel mondo delle competizioni sarà l’Associazione Italiana Puzzle, che organizzerà il 20° Torneo Online di Puzzle che vedrà protagonista proprio l’iconico robot. Un’occasione per scoprire il lato più contemporaneo di una passione che continua a coinvolgere generazioni diverse e che, grazie alla dimensione digitale, mostra nuove forme di partecipazione e di confronto all’interno del fenomeno sempre più diffuso del puzzling.

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati, con i seguenti appuntamenti in programma:

10 ottobre – ore 21.00

Le iscrizioni sono già aperte e disponibili qui https://ojpc.eu/it/events.

Sarà una sfida contro il tempo per ricomporre, insieme, uno dei simboli più riconoscibili dell’immaginario pop degli anni ’80. Un’esperienza pensata non solo per gli appassionati di puzzle ma anche per chi ama l’iconica icona anni 80.

Grazie alla collaborazione con Ravensburger, DeAPlaneta Entertainment rafforza la strategia di sviluppo licensing del brand Goldrake. L’uscita dei puzzle si inserisce infatti nel quadro dell’alleanza strategica tra DeAPlaneta Entertainment e Mangouste Anim, in base alla quale DeAPlaneta gestisce i diritti di licensing della serie in territori chiave quali Italia, Spagna, America Latina, Nord America, Francia e Germania.

*Ringraziamo l’ufficio stampa DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger per la condivisione del comunicato di cui sopra

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Comicon e Fiere

San Diego Comic-Con Málaga 2026: Incontri leggendari nell’ultima giornata

Una seconda edizione del San Diego Comic-Con Málaga 2026 che chiude con lo sci-fi e il fantasy, tra Starship Troopers e Il signore degli Anelli ma non solo…

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San Diego Comic Con Malaga

Si chiude oggi la seconda edizione di San Diego Comic-Con® Málaga 2026, che anche nell’ultima giornata ha accolto migliaia di fan fin dalle prime ore del mattino, regalando alcuni dei momenti più autentici e memorabili dello spirito Comic-Con. Nemmeno la pioggia, che ha minacciato la manifestazione per alcune ore, è riuscita a spegnere l’entusiasmo del pubblico accorso a celebrare uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati all’intrattenimento e alla cultura pop, ormai stabilmente legato alla città di Málaga, con il sostegno del Programma Feder Andalucía 2021-2027 e della Junta de Andalucía.

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata, gli incontri nel Hall M con Elijah Wood e Sean Astin, gli indimenticabili Frodo e Sam de Il Signore degli Anelli, e la reunion del cast di Starship Troopers con Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside e Jake Busey hanno acceso la nostalgia del pubblico, dimostrando ancora una volta come alcune storie riescano a rimanere parte dell’immaginario collettivo per generazioni.

«Voi siete parte di questa esperienza. La mantenete viva con le vostre firme, le vostre foto e guardando i film», ha dichiarato Sean Astin.

MÁLAGA, UNA NUOVA TAPPA NEL VIAGGIO DI FRODO E SAM

In un incontro ricco di humour, ricordi ed emozioni, Elijah Wood e Sean Astin hanno ripercorso gli anni trascorsi sul set de Il Signore degli Anelli, scherzando anche sulle 54 cadute di Frodo durante la trilogia.

«In realtà non cade, rimbalza», ha ironizzato Astin, conquistando il pubblico anche grazie ai suoi numerosi tentativi di parlare in spagnolo nel corso dell’incontro.

Non è mancato un momento dedicato ai ricordi più personali legati a una saga che ha segnato profondamente la vita dei due attori.

«Siamo cresciuti con la saga. Io avevo 19 anni quando abbiamo iniziato a girare», ha raccontato Elijah Wood.

Anni di convivenza e di lavoro sul set hanno contribuito a creare tra gli interpreti un rapporto che ha saputo resistere al passare del tempo.

Una domanda del pubblico ha portato la conversazione su un terreno ancora più emozionante: per molte persone Il Signore degli Anelli è diventato un luogo sicuro, una storia a cui tornare nei momenti difficili.

«Questo torna anche a noi. È uno scambio bellissimo», ha spiegato Elijah Wood. Sean Astin ha quindi risposto in spagnolo: «È il senso dell’arte», suscitando una lunga ovazione.

E, proprio come hanno insegnato Frodo e Sam, ogni viaggio porta con sé nuovi incontri e nuove amicizie. È successo anche a Gimli, interpretato da John Rhys-Davies, che nelle prime ore della mattina ha visitato l’esposizione dedicata a Il Signore degli Anelli del pittore sivigliano Rubén Belloso.

L’attore ha potuto ammirare le opere esposte, incontrare l’artista e firmare una delle tele raffiguranti Gimli, il personaggio che ha interpretato nella celebre trilogia.

DALLA TERRA DI MEZZO ALLA GALASSIA

Dal fantasy alla fantascienza. Il cast di Starship Troopers – Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside e Jake Busey – ha conquistato il pubblico del Hall M, confermandosi tra gli ospiti più attesi di questa edizione.

Di fronte a migliaia di fan, gli attori hanno ricordato i provini, la sintonia nata sul set e la sorprendente evoluzione di un film che, a distanza di quasi trent’anni, è diventato un vero e proprio titolo di culto.

«Non avremmo mai pensato che quasi 30 anni dopo avremmo continuato a parlare di questo film e a condividere un momento come questo con voi», ha raccontato Dina Meyer.

Casper Van Dien ha inoltre vestito i panni di moderatore, scendendo tra il pubblico con il microfono e lasciando direttamente ai fan la possibilità di porre le proprie domande.

«Siete voi a tenerci uniti alla fantascienza e alla cultura geek», ha sottolineato l’attore.

DA CAPTAIN TSUBASA AL PRIMO INCONTRO IN EUROPA DEGLI AUTORI DI BIBLIOMANIA

Tra gli appuntamenti dedicati al mondo dell’animazione e del manga, Yōichi Takahashi, creatore di Captain Tsubasa, la serie che in Italia e in Spagna ha conquistato intere generazioni – conosciuta in Spagna come Campeones: Oliver y Benji – ha raccontato al pubblico il processo creativo e la passione che hanno trasformato il calcio protagonista della sua opera in un fenomeno internazionale e intergenerazionale.

San Diego Comic-Con Málaga è stata inoltre scelta da Macchiro e Obaru, autori del manga Bibliomania, per la loro prima visita in Europa.

Il disegnatore e illustratore e lo sceneggiatore dell’opera, caratterizzata da atmosfere dark fantasy e suspense psicologica, hanno incontrato centinaia di lettori, entusiasti di poterli conoscere per la prima volta.

Gli autori hanno ringraziato il pubblico spagnolo e internazionale per il sostegno ricevuto, sottolineando anche il ruolo decisivo dei social network nella diffusione globale della loro opera.

«Volevamo che la nostra storia arrivasse a tutti e poter essere qui oggi, condividendo questo incontro con voi, ci emoziona moltissimo», ha dichiarato Macchiro.

Anche il disegno dal vivo ha avuto un ruolo da protagonista grazie a Stefano Caselli e David Messina, che si sono sfidati in un Drawing Challenge dedicato ad Ant-Man e Galactus.

Il pubblico ha potuto seguire dal vivo ogni fase del processo creativo e, al termine dell’incontro, due fortunati fan hanno portato a casa le illustrazioni realizzate dai due artisti.

PERSONAGGI CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO

Tra gli ospiti della giornata anche Kristian Nairn, conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato Hodor ne Il Trono di Spade.

L’attore e DJ ha raccontato come un’opportunità arrivata quasi per caso abbia finito per cambiare radicalmente la sua vita.

«C’è chi pensa che sia difficile interpretarlo e chi invece pensa che sia facile. La realtà è che è entrambe le cose», ha spiegato Nairn parlando del personaggio di Hodor.

Dan Fogler, noto al grande pubblico per il ruolo di Jacob Kowalski nella saga di Animali Fantastici, ha invece parlato del futuro del franchise e della possibilità di tornare a interpretare Kowalski in eventuali nuovi capitoli.

L’attore ha confessato di essere interessato a esplorare nuovi registri interpretativi e ha rivelato uno dei suoi desideri professionali: «Interpretare un villain».

A chiudere la giornata sono state le note di LOS40, che con il proprio set ha fatto ballare il pubblico, accompagnando i fan verso la conclusione della seconda edizione di San Diego Comic-Con Málaga.

Una domenica di ottobre, tra sole e pioggia, che ha scritto l’ultima pagina di questa seconda edizione e ha confermato ancora una volta San Diego Comic-Con Málaga come luogo di incontro, condivisione e celebrazione della cultura pop.

*Qua tutti i nostri articoli dedicati al San Diego Comic-Con Malaga 2026
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Comicon e Fiere

San Diego Comic-Con Málaga 2026: Richard Dean Anderson, l’indimenticabile MacGyver

Al San Diego Comic Con Malaga 2026 altro grande ospite è stato Richard Dean Anderson, conosciuto da tutti come Angus MacGyver

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Quanti come noi si sono chiesti più di una volta guardando una puntata di MacGyver “ma come diavolo è possibile!?“.

E’ incredibile come un personaggio televisivo come quello interpretato da Richard Dean Anderson, sia entrato nell’immaginario di tutti noi con le sue invenzioni assurde utilizzando principalmente un coltellino svizzero (ebbene sì, caro Gen Z che stai leggendo questo articolo e che non hai mai visto le avventure di Angus MacGyver!).

Erano gli anni ’80 e non si doveva per forza spiegare “il perché e il come” di ogni cosa. Semplicemente si accettava in quanto soluzione al problema senza porsi domande. Si trattava di una televisione diversa in cui il nostro Anderson si è consacrato al grande pubblico nei panni del giovane ex artificiere vero e proprio genio del “problem solving low cost”.

Richard Dean Anderson è stato un altro degli attori di questo San Diego Comic Con Malaga che ha acceso la nostalgia sugli anni ’80 e ’90 insieme ad altri ospiti tra cui Christopher Lambert (di cui abbiamo parlato qua).

Per molti Anderson è il protagonista di MacGyver e il colonnello Jack O’Neill di Stargate SG-1. Il suo arrivo ha un tempismo curioso: la serie che l’ha reso famoso ha compiuto 41 anni proprio in questi giorni.

Nel panel del 3 ottobre, Anderson ha ripercorso una carriera costruita quasi senza progetti, tra aneddoti, battute e qualche momento di commozione.

L’audizione con occhiali da sole che gli consegnò il ruolo di MacGyver

Il suo MacGyver nasce da un dettaglio buffo. All’audizione gli chiesero di leggere con un ragazzino candidato per la serie, ma senza occhiali non riusciva a leggere il copione e quindi Richard chiese di tenerli. I produttori, racconta, si scambiarono un’occhiata d’intesa: quell’attore non si preoccupava di come appariva davanti alla telecamera, ed era l’uomo giusto. E così Anderson divenne l’iconico Angus MacGyver.

Alla domanda se avesse intuito l’importanza del personaggio, Anderson è stato netto: no. Cresciuto in Minnesota, aveva lasciato casa da giovane e viaggiato per Stati Uniti e Canada in treno merci e in autostop, passando “da un lavoro all’altro”. Poi MacGyver è andato avanti anno dopo anno, e quel successo gli ha dato la credibilità per reggere una serie.

Parte del carattere di MacGyver, spiega, viene dallo stesso Anderson. Gli sceneggiatori hanno cucito addosso al personaggio le qualità dell’attore, quelle tipiche del Minnesota: stoicismo, cortesia, apertura. Anderson giocava a hockey, sciava e guidava auto da corsa, quindi era più semplice girare le scene con lui che con una controfigura. Le soluzioni “impossibili” nascevano da una collaborazione: gli autori scrivevano la situazione e consulenti di scuole tecniche e college dell’area di Los Angeles aiutavano a trovare come risolverla con ciò che c’era nella stanza.

Chi riguarda la serie nota che ogni episodio della prima stagione somiglia a un film di James Bond, con una missione che iniziava e terminava nella stessa puntata. Anderson ha spiegato che il motivo era puramente un questione di costi: girare due mini-storie in un episodio, con circa sette giorni a disposizione, era difficile e costoso, e il budget era quello che era. Meglio raccontare una storia sola, con un inizio, uno svolgimento e una fine.

Per quanto riguarda la chiusura di MacGyver, fu la rete, ha ricordato, a scegliere di non rinnovare la serie nonostante gli ascolti buoni. Anderson non ne fu dispiaciuto: era esausto e accusava vari infortuni accumulati sul set.

L’altro volto iconico di Anderson: il generale Jack O’Neill

Per Stargate-SG 1 fu un produttore con cui aveva già lavorato a chiamarlo, mandandogli il film con Kurt Russell. Anderson accettò a una condizione: non voleva interpretare il personaggio in modo rigido come Russell, che definisce fenomenale, e inoltre voleva poterci mettere il suo sarcasmo. Racconta di aver chiesto al generale dell’Aeronautica George Jumper, in visita sul set, se questa versione di O’Neill andasse bene all’Air Force. La risposta fu secca: aveva uomini come lui, “e peggio”. Anderson l’ha raccontato ridendo.

Del cast conserva soprattutto i legami personali. Con Amanda Tapping e Michael Shanks si vede spesso agli eventi come questo, e con Amanda dice di essere “migliori amici”: quando è in viaggio, le scrive che avrebbe dovuto esserci.

Anderson ha spiegato che lasciò la serie perché durante Stargate era nata sua figlia, Wylie Quinn, oggi regista, autrice e produttrice di spettacoli teatrali e cortometraggi. Non voleva perdersi i suoi primi anni. Oggi vive tra i suoi cani, l’oceano e la scrittura, e ha invitato il pubblico a tenere d’occhio quel nome.

Un consiglio e un aneddoto

A chi sogna di recitare ha dato un consiglio: la gavetta migliore sono le soap opera. E sull’hockey ha ricordato le partite di beneficenza che co-ideò con John Bennett Perry, padre di Matthew Perry, a cui una volta invitò a giocare anche Keanu Reeves.

*Qua tutti i nostri articoli dedicati al San Diego Comic-Con Malaga 2026
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