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Comicon Napoli 2026: tutti gli ospiti e il programma
Ecco il programma e gli ospiti ufficiali del Comicon Napoli 2026. Dalle star del fumetto come Leo Ortolani, David Mack e Shintaro Kago sino alle star del cinema, TV e videogiochi come John C. McGinley, Crystal Reed e Troy Baker
COMICON NAPOLI DAL 30 APRILE AL 3 MAGGIO 2026
La XXVI edizione dell’International Pop Culture Festival
torna alla Mostra d’Oltremare
Tra gli ospiti e gli eventi più attesi:
il Magister Leo Ortolani
il leggendario editor di Dragon Ball Kazuhiko Torishima
il mangaka autore di Vinland Saga Makoto Yukimura
l’attore John C. McGinley, iconico Dr. Cox della serie tv Scrubs
Don Rosa, uno dei più grandi autori Disney di tutti i tempi
l’attore e doppiatore Troy Baker
Caparezza con gli incontri e la mostra inedita di Orbit Orbit
l’anteprima della serie From con i protagonisti
Scott McCord, Catalina Sandino Moreno e i fan d’eccezione Aka7even e LDA
l’astronauta Luca Parmitano
il talk con TonyPitony
e l’arrivo, per la prima volta a Napoli, di Geronimo Stilton e Tea Stilton
con la loro creatrice Elisabetta Dami
Dal 30 aprile al 3 maggio torna COMICON Napoli – International Pop Culture Festival – XXVI edizione alla Mostra d’Oltremare con oltre 480 ospiti italiani e internazionali, più di 650 eventi e 520 espositori per quattro giorni di Fumetto, Asian, Cinema e Serie TV, Videogame, Gioco, Musica, Young, LARP, Urban, PIzza Pop.
Si parte con il Magister di COMICON: Leo Ortolani, creatore di Rat-Man e fumettista italiano tra i più eclettici, pluripremiato maestro di umorismo. A firmare il poster dell’edizione 2026 uno dei talenti più creativi e richiesti del cinema di animazione: l’illustratore e direttore artistico francese Aurélien Predal.
Per la prima volta in Italia arrivano Kazuhiko Torishima, leggendario editor di Dragon Ball, e il mangaka Makoto Yukimura, con il volume conclusivo del suo manga iniziato 20 anni fa, il bestseller Vinland Saga.
E ancora, dai quattro angoli del pianeta sbarcheranno artisti come il leggendario maestro del fumetto Disney Don Rosa, i fumettisti giapponesi Shintaro Kago e Satoshi Shiki, la mangaka Kotteri, gli autori Marvel Alex Maleev e David Mack, il fumettista britannico Liam Sharp e il Maestro serbo del fumetto, R.M. Guéra.
- Liam Sharp
- Satoshi Shiki
- Shintaro Kago
- Makoto Yukimura
- Alex Maleev
- David Mack
Dall’Italia non mancheranno star del fumetto come Milo Manara, Tanino Liberatore, Simone Bianchi, Sara Pichelli Sio, Fumettibrutti, Igort, Mirka Andolfo, Caparezza con il suo Orbit Orbit e molti altri.
Tra gli ospiti più attesi, l’attore e produttore statunitense John C. McGinley, l’iconico Dr. Cox della serie tv Scrubs; i protagonisti Catalina Sandino Moreno e Scott McCord della serie Paramount+ From con due fan d’eccezione, LDA e Aka7even; l’attrice Crystal Reed, uno dei volti più amati di Teen Wolf, ma anche l’evento Netflix “Clash in COMICON” che celebrerà l’arrivo, sul servizio, di RAW, SmackDown, NXT e tutti i PLE (Premium Live Event) insieme a due storici fan, Maurizio Merluzzo e Victor Laszlo. Con loro anche uno special guest, Zerocalcare, che porterà i suoi Due spicci sulla WWE.
- John C. McGinley
- Troy Baker
- Crystal Reed
Grandi ospiti anche per la sezione “Videogame” con l’attore e leggendaria voce di The last of us Troy Baker; il compositore due volte vincitore di un BAFTA Award e candidato ai Grammy Austin Wintory; il co-fondatore dello studio di videogiochi Ready At Dawn® Andrea Pessino; il compositore e sound director di Castlevania e Metal Gear Solid Tomoyuki Tanaka; Jane Perry e Kirsty Rider, attrici interpreti di Baldur’s Gate 3 ed Expedition 33; Simone Silvestri, Art Director di Housemarque, attualmente al lavoro su SAROS; l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e colonnello dell’Aeronautica Militare italiana Luca Parmitano.
Per i più piccoli e non solo, in programma anche un incontro speciale con Geronimo Stilton e Tea Stilton, che saranno protagonisti di uno spettacolo seguito da firmacopie e photo opportunity e accompagnato da un momento davvero speciale: l’incontro, per la prima volta a Napoli, con la loro creatrice Elisabetta Dami.
In anteprima a COMICON Napoli 2026 arriva anche il settimanale Topolino con una straordinaria variant cover del numero 3675 in edicola, realizzata da Giuseppe Camuncoli, con chine di Simone Paoloni e colori di Emanuele Tenderini. “Topolino e lo sbandieramento vacanziero”, di Gianluca Fru, Roberto Gagnor e Giuseppe Camuncoli, è una rocambolesca vacanza tra le isole dell’arcipelago delle Remotas.
Non mancherà poi la musica a COMICON Napoli 2026, con TonyPitony e la sua mitica squad che saranno protagonisti di un imperdibile talk dove sveleranno i segreti, i retroscena e le follie che si celano dietro le loro migliori invenzioni musicali e digitali, oltre a i concerti come quello di Giorgio Vanni al Main Stage – Arena Flegrea.
Tra le iniziative speciali, COMICON presenta Pop Wave – COMICON for Palestine, un “programma nel programma” con ospiti arabi e dalla Palestina, mostre, incontri e dibattiti, proiezioni, laboratori, iniziative. Una vera e propria ondata di attività che attraverso il fumetto, il gioco e il cinema accenderanno i riflettori di COMICON sulla causa palestinese.
Dal fumetto all’animazione, dalla fotografia al cinema, dall’attualità alla street art
Saranno venticinque le mostre di COMICON Napoli, da sempre fiore all’occhiello del festival. Tra queste: “Leologia”, inedita e autoironica retrospettiva dedicata al Magister Leo Ortolani; “Caos cromatico”, omaggio alla carriera del direttore artistico di film animati e poster artist COMICON Aurélien Predal; “Orbit Orbit” che mostra per la prima volta tavole e schizzi inediti dell’opera di Caparezza; “Vinland Saga”, alla scoperta del leggendario capolavoro di Makoto Yukimura, un manga d’azione bestseller diventato uno straordinario trattato sulla non violenza; “Ossessione”, che esplora l’arte di Nine Antico, icona francese del fumetto femminista; “È mille colori”, esplorazione dell’universo del sette volte candidato ai Premi Eisner Federico Bertolucci; le mostre del programma “Pop Wave – COMICON for Palestine” per dar voce a un popolo che rischia la cancellazione globale, “Storyboard! Il cinema disegnato di David Orlandelli”. Inoltre, si uniscono agli ospiti internazionali di COMICON Napoli la mangaka giapponese Kotteri e la fumettista coreana Yudori, alle quali saranno dedicate le mostre “Atelier Kotteri!”, e “Yudori: La ricerca dei tempi”. Il dettaglio di tutte le mostre qui.
Spazio anche agli eventi serali, dopo l’orario di chiusura del festival, con tre serate imperdibili al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare. Si parte con Tintoria, il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone prodotto da The Comedy Club, che arriva a COMICON Napoli per la registrazione live di una puntata con un ospite d’eccezione: il fumettista Sio (30 aprile, ore 20:30 – info e prevendite qui). Si prosegue, grazie alla collaborazione con Anime Factory, con Millennium Actress, il capolavoro di Satoshi Kon, che torna al festival con una proiezione evento speciale. A presentare il film e a dialogare con il pubblico ci saranno i Criticoni – Francesco Alò, Mr. Marra e Victorlaszlo88 – insieme a Dario Moccia (venerdì 1 maggio, alle 19:30). Infine, appuntamento con la cerimonia ufficiale di premiazione del Palmarés di COMICON, assegnati alle eccellenze del fumetto italiano e internazionale dalla Giuria 2026 composta da Big Mama, Alex Polidori, Caterina Guzzanti, Raffaele Alberto Ventura e dalla Presidente di Giuria Gabriella Giandelli. A presentare la serata, il comico e autore televisivo Vincenzo Comunale. Quest’anno il Premio Speciale COMICON alla Carriera va al maestro Grzegorz Rosiński, uno dei grandi protagonisti del fumetto europeo, co-creatore della serie Thorgal con Jean Van Hamme e disegnatore realistico di grande eleganza pittorica.
E come sempre, ad accompagnare il programma di COMICON Napoli c’è l’ampia rassegna COMICON OFF, il fuori Festival di COMICON, che quest’anno porta in Italia per la prima volta una mostra dedicata a un maestro assoluto del fumetto, tra i più grandi disegnatori dal vero del nostro tempo: Robert Crumb. La mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri” arriverà a Castel Nuovo (Maschio Angioino) dal 27 maggio al 31 agosto, grazie alla sinergia tra COMICON e il Comune di Napoli. Qui è disponibile il programma completo di COMICON OFF.
Eventi
GOLDRAKE: L’icona pop degli anni ‘80 diventa un puzzle
Puzzle di Goldrake: l’icona pop degli anni ’80 protagonista del 20° Torneo Online di Puzzle, con i nuovi puzzle Ravensburger e DeAPlaneta.

In occasione dell’uscita dei nuovi puzzle nati dalla collaborazione
tra DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger
il Puzzle di Goldrake sarà il protagonista
del 20° Torneo Online di Puzzle organizzato
dall’Associazione Italiana Puzzle

L’iconico Goldrake arriva anche in versione puzzle con una nuova, attesa proposta nata dalla collaborazione tra DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger, pensata per tutti gli appassionati del robot che ha conquistato l’immaginario di intere generazioni. I due puzzle, disponibili nei formati da 500 e 1.000 pezzi, faranno parte di “80s Mania”, la collezione Ravensburger che celebra i cartoni animati e i personaggi più amati degli anni Ottanta.
I due soggetti scelti per la collezione sono illustrazioni di forte impatto, capaci di restituire tutta l’energia e l’estetica inconfondibile di Goldrake e del suo universo. Creato da Go Nagai nel 1975, Goldrake è stato uno dei titoli che hanno contribuito a introdurre l’animazione giapponese al pubblico occidentale, diventando negli anni un cult di intere generazioni. Le immagini del puzzle si ispirano proprio alla serie classica UFO Robot Grendizer, arrivata in Italia nel 1978 e capace di trasformare Goldrake in uno dei protagonisti più celebri della storia dell’animazione televisiva. Il puzzle sarà un modo per ritrovare, pezzo dopo pezzo, un personaggio che continua a parlare a un pubblico sempre nuovo e che, a quasi cinquant’anni dal suo debutto in Italia, conserva intatta la sua forza immaginifica.

A portare Goldrake anche nel mondo delle competizioni sarà l’Associazione Italiana Puzzle, che organizzerà il 20° Torneo Online di Puzzle che vedrà protagonista proprio l’iconico robot. Un’occasione per scoprire il lato più contemporaneo di una passione che continua a coinvolgere generazioni diverse e che, grazie alla dimensione digitale, mostra nuove forme di partecipazione e di confronto all’interno del fenomeno sempre più diffuso del puzzling.
La partecipazione è aperta a tutti gli interessati, con i seguenti appuntamenti in programma:
10 ottobre – ore 21.00 Le iscrizioni sono già aperte e disponibili qui https://ojpc.eu/it/events.
Sarà una sfida contro il tempo per ricomporre, insieme, uno dei simboli più riconoscibili dell’immaginario pop degli anni ’80. Un’esperienza pensata non solo per gli appassionati di puzzle ma anche per chi ama l’iconica icona anni 80.
Grazie alla collaborazione con Ravensburger, DeAPlaneta Entertainment rafforza la strategia di sviluppo licensing del brand Goldrake. L’uscita dei puzzle si inserisce infatti nel quadro dell’alleanza strategica tra DeAPlaneta Entertainment e Mangouste Anim, in base alla quale DeAPlaneta gestisce i diritti di licensing della serie in territori chiave quali Italia, Spagna, America Latina, Nord America, Francia e Germania.
*Ringraziamo l’ufficio stampa DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger per la condivisione del comunicato di cui sopra
Comicon e Fiere
San Diego Comic-Con Málaga 2026: Incontri leggendari nell’ultima giornata
Una seconda edizione del San Diego Comic-Con Málaga 2026 che chiude con lo sci-fi e il fantasy, tra Starship Troopers e Il signore degli Anelli ma non solo…

Si chiude oggi la seconda edizione di San Diego Comic-Con® Málaga 2026, che anche nell’ultima giornata ha accolto migliaia di fan fin dalle prime ore del mattino, regalando alcuni dei momenti più autentici e memorabili dello spirito Comic-Con. Nemmeno la pioggia, che ha minacciato la manifestazione per alcune ore, è riuscita a spegnere l’entusiasmo del pubblico accorso a celebrare uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati all’intrattenimento e alla cultura pop, ormai stabilmente legato alla città di Málaga, con il sostegno del Programma Feder Andalucía 2021-2027 e della Junta de Andalucía.
Tra gli appuntamenti più attesi della giornata, gli incontri nel Hall M con Elijah Wood e Sean Astin, gli indimenticabili Frodo e Sam de Il Signore degli Anelli, e la reunion del cast di Starship Troopers con Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside e Jake Busey hanno acceso la nostalgia del pubblico, dimostrando ancora una volta come alcune storie riescano a rimanere parte dell’immaginario collettivo per generazioni.
«Voi siete parte di questa esperienza. La mantenete viva con le vostre firme, le vostre foto e guardando i film», ha dichiarato Sean Astin.

MÁLAGA, UNA NUOVA TAPPA NEL VIAGGIO DI FRODO E SAM
In un incontro ricco di humour, ricordi ed emozioni, Elijah Wood e Sean Astin hanno ripercorso gli anni trascorsi sul set de Il Signore degli Anelli, scherzando anche sulle 54 cadute di Frodo durante la trilogia.
«In realtà non cade, rimbalza», ha ironizzato Astin, conquistando il pubblico anche grazie ai suoi numerosi tentativi di parlare in spagnolo nel corso dell’incontro.
Non è mancato un momento dedicato ai ricordi più personali legati a una saga che ha segnato profondamente la vita dei due attori.
«Siamo cresciuti con la saga. Io avevo 19 anni quando abbiamo iniziato a girare», ha raccontato Elijah Wood.

Anni di convivenza e di lavoro sul set hanno contribuito a creare tra gli interpreti un rapporto che ha saputo resistere al passare del tempo.
Una domanda del pubblico ha portato la conversazione su un terreno ancora più emozionante: per molte persone Il Signore degli Anelli è diventato un luogo sicuro, una storia a cui tornare nei momenti difficili.
«Questo torna anche a noi. È uno scambio bellissimo», ha spiegato Elijah Wood. Sean Astin ha quindi risposto in spagnolo: «È il senso dell’arte», suscitando una lunga ovazione.
E, proprio come hanno insegnato Frodo e Sam, ogni viaggio porta con sé nuovi incontri e nuove amicizie. È successo anche a Gimli, interpretato da John Rhys-Davies, che nelle prime ore della mattina ha visitato l’esposizione dedicata a Il Signore degli Anelli del pittore sivigliano Rubén Belloso.
L’attore ha potuto ammirare le opere esposte, incontrare l’artista e firmare una delle tele raffiguranti Gimli, il personaggio che ha interpretato nella celebre trilogia.
DALLA TERRA DI MEZZO ALLA GALASSIA

Dal fantasy alla fantascienza. Il cast di Starship Troopers – Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside e Jake Busey – ha conquistato il pubblico del Hall M, confermandosi tra gli ospiti più attesi di questa edizione.
Di fronte a migliaia di fan, gli attori hanno ricordato i provini, la sintonia nata sul set e la sorprendente evoluzione di un film che, a distanza di quasi trent’anni, è diventato un vero e proprio titolo di culto.
«Non avremmo mai pensato che quasi 30 anni dopo avremmo continuato a parlare di questo film e a condividere un momento come questo con voi», ha raccontato Dina Meyer.
Casper Van Dien ha inoltre vestito i panni di moderatore, scendendo tra il pubblico con il microfono e lasciando direttamente ai fan la possibilità di porre le proprie domande.
«Siete voi a tenerci uniti alla fantascienza e alla cultura geek», ha sottolineato l’attore.
DA CAPTAIN TSUBASA AL PRIMO INCONTRO IN EUROPA DEGLI AUTORI DI BIBLIOMANIA

Tra gli appuntamenti dedicati al mondo dell’animazione e del manga, Yōichi Takahashi, creatore di Captain Tsubasa, la serie che in Italia e in Spagna ha conquistato intere generazioni – conosciuta in Spagna come Campeones: Oliver y Benji – ha raccontato al pubblico il processo creativo e la passione che hanno trasformato il calcio protagonista della sua opera in un fenomeno internazionale e intergenerazionale.
San Diego Comic-Con Málaga è stata inoltre scelta da Macchiro e Obaru, autori del manga Bibliomania, per la loro prima visita in Europa.
Il disegnatore e illustratore e lo sceneggiatore dell’opera, caratterizzata da atmosfere dark fantasy e suspense psicologica, hanno incontrato centinaia di lettori, entusiasti di poterli conoscere per la prima volta.
Gli autori hanno ringraziato il pubblico spagnolo e internazionale per il sostegno ricevuto, sottolineando anche il ruolo decisivo dei social network nella diffusione globale della loro opera.
«Volevamo che la nostra storia arrivasse a tutti e poter essere qui oggi, condividendo questo incontro con voi, ci emoziona moltissimo», ha dichiarato Macchiro.
Anche il disegno dal vivo ha avuto un ruolo da protagonista grazie a Stefano Caselli e David Messina, che si sono sfidati in un Drawing Challenge dedicato ad Ant-Man e Galactus.
Il pubblico ha potuto seguire dal vivo ogni fase del processo creativo e, al termine dell’incontro, due fortunati fan hanno portato a casa le illustrazioni realizzate dai due artisti.
PERSONAGGI CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO

Tra gli ospiti della giornata anche Kristian Nairn, conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato Hodor ne Il Trono di Spade.
L’attore e DJ ha raccontato come un’opportunità arrivata quasi per caso abbia finito per cambiare radicalmente la sua vita.
«C’è chi pensa che sia difficile interpretarlo e chi invece pensa che sia facile. La realtà è che è entrambe le cose», ha spiegato Nairn parlando del personaggio di Hodor.
Dan Fogler, noto al grande pubblico per il ruolo di Jacob Kowalski nella saga di Animali Fantastici, ha invece parlato del futuro del franchise e della possibilità di tornare a interpretare Kowalski in eventuali nuovi capitoli.
L’attore ha confessato di essere interessato a esplorare nuovi registri interpretativi e ha rivelato uno dei suoi desideri professionali: «Interpretare un villain».
A chiudere la giornata sono state le note di LOS40, che con il proprio set ha fatto ballare il pubblico, accompagnando i fan verso la conclusione della seconda edizione di San Diego Comic-Con Málaga.
Una domenica di ottobre, tra sole e pioggia, che ha scritto l’ultima pagina di questa seconda edizione e ha confermato ancora una volta San Diego Comic-Con Málaga come luogo di incontro, condivisione e celebrazione della cultura pop.
*Qua tutti i nostri articoli dedicati al San Diego Comic-Con Malaga 2026
Comicon e Fiere
San Diego Comic-Con Málaga 2026: Richard Dean Anderson, l’indimenticabile MacGyver
Al San Diego Comic Con Malaga 2026 altro grande ospite è stato Richard Dean Anderson, conosciuto da tutti come Angus MacGyver
Quanti come noi si sono chiesti più di una volta guardando una puntata di MacGyver “ma come diavolo è possibile!?“.
E’ incredibile come un personaggio televisivo come quello interpretato da Richard Dean Anderson, sia entrato nell’immaginario di tutti noi con le sue invenzioni assurde utilizzando principalmente un coltellino svizzero (ebbene sì, caro Gen Z che stai leggendo questo articolo e che non hai mai visto le avventure di Angus MacGyver!).
Erano gli anni ’80 e non si doveva per forza spiegare “il perché e il come” di ogni cosa. Semplicemente si accettava in quanto soluzione al problema senza porsi domande. Si trattava di una televisione diversa in cui il nostro Anderson si è consacrato al grande pubblico nei panni del giovane ex artificiere vero e proprio genio del “problem solving low cost”.
Richard Dean Anderson è stato un altro degli attori di questo San Diego Comic Con Malaga che ha acceso la nostalgia sugli anni ’80 e ’90 insieme ad altri ospiti tra cui Christopher Lambert (di cui abbiamo parlato qua).
Per molti Anderson è il protagonista di MacGyver e il colonnello Jack O’Neill di Stargate SG-1. Il suo arrivo ha un tempismo curioso: la serie che l’ha reso famoso ha compiuto 41 anni proprio in questi giorni.
Nel panel del 3 ottobre, Anderson ha ripercorso una carriera costruita quasi senza progetti, tra aneddoti, battute e qualche momento di commozione.
L’audizione con occhiali da sole che gli consegnò il ruolo di MacGyver

Il suo MacGyver nasce da un dettaglio buffo. All’audizione gli chiesero di leggere con un ragazzino candidato per la serie, ma senza occhiali non riusciva a leggere il copione e quindi Richard chiese di tenerli. I produttori, racconta, si scambiarono un’occhiata d’intesa: quell’attore non si preoccupava di come appariva davanti alla telecamera, ed era l’uomo giusto. E così Anderson divenne l’iconico Angus MacGyver.
Alla domanda se avesse intuito l’importanza del personaggio, Anderson è stato netto: no. Cresciuto in Minnesota, aveva lasciato casa da giovane e viaggiato per Stati Uniti e Canada in treno merci e in autostop, passando “da un lavoro all’altro”. Poi MacGyver è andato avanti anno dopo anno, e quel successo gli ha dato la credibilità per reggere una serie.
Parte del carattere di MacGyver, spiega, viene dallo stesso Anderson. Gli sceneggiatori hanno cucito addosso al personaggio le qualità dell’attore, quelle tipiche del Minnesota: stoicismo, cortesia, apertura. Anderson giocava a hockey, sciava e guidava auto da corsa, quindi era più semplice girare le scene con lui che con una controfigura. Le soluzioni “impossibili” nascevano da una collaborazione: gli autori scrivevano la situazione e consulenti di scuole tecniche e college dell’area di Los Angeles aiutavano a trovare come risolverla con ciò che c’era nella stanza.
Chi riguarda la serie nota che ogni episodio della prima stagione somiglia a un film di James Bond, con una missione che iniziava e terminava nella stessa puntata. Anderson ha spiegato che il motivo era puramente un questione di costi: girare due mini-storie in un episodio, con circa sette giorni a disposizione, era difficile e costoso, e il budget era quello che era. Meglio raccontare una storia sola, con un inizio, uno svolgimento e una fine.
Per quanto riguarda la chiusura di MacGyver, fu la rete, ha ricordato, a scegliere di non rinnovare la serie nonostante gli ascolti buoni. Anderson non ne fu dispiaciuto: era esausto e accusava vari infortuni accumulati sul set.
L’altro volto iconico di Anderson: il generale Jack O’Neill

Per Stargate-SG 1 fu un produttore con cui aveva già lavorato a chiamarlo, mandandogli il film con Kurt Russell. Anderson accettò a una condizione: non voleva interpretare il personaggio in modo rigido come Russell, che definisce fenomenale, e inoltre voleva poterci mettere il suo sarcasmo. Racconta di aver chiesto al generale dell’Aeronautica George Jumper, in visita sul set, se questa versione di O’Neill andasse bene all’Air Force. La risposta fu secca: aveva uomini come lui, “e peggio”. Anderson l’ha raccontato ridendo.
Del cast conserva soprattutto i legami personali. Con Amanda Tapping e Michael Shanks si vede spesso agli eventi come questo, e con Amanda dice di essere “migliori amici”: quando è in viaggio, le scrive che avrebbe dovuto esserci.
Anderson ha spiegato che lasciò la serie perché durante Stargate era nata sua figlia, Wylie Quinn, oggi regista, autrice e produttrice di spettacoli teatrali e cortometraggi. Non voleva perdersi i suoi primi anni. Oggi vive tra i suoi cani, l’oceano e la scrittura, e ha invitato il pubblico a tenere d’occhio quel nome.
Un consiglio e un aneddoto
A chi sogna di recitare ha dato un consiglio: la gavetta migliore sono le soap opera. E sull’hockey ha ricordato le partite di beneficenza che co-ideò con John Bennett Perry, padre di Matthew Perry, a cui una volta invitò a giocare anche Keanu Reeves.

*Qua tutti i nostri articoli dedicati al San Diego Comic-Con Malaga 2026
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