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10 Ottobre – Chi è Jerry – Recensione

Recensione del secondo capitolo della serie scritta da Paola Barbato con disegni di Mattia Surroz e pubblicata da Sergio Bonelli Editore

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Il fumetto protagonista di questa recensione è 10 Ottobre – Chi è Jerry, secondo volume della serie 10 Ottobre. Paola Barbato firma la sceneggiatura, mentre Mattia Surroz cura i disegni per Sergio Bonelli Editore, che ha pubblicato l’opera tra il 2021 e il 2022.

Dove eravamo rimasti

Nel primo volume – La morte è mia amica – abbiamo visto Richie, il nostro protagonista quasi undicenne, finire in una situazione pericolosa: origlia una conversazione che non avrebbe dovuto ascoltare e si ritrova costretto a custodire un segreto che non comprende fino in fondo.

Da quel momento, Wilford, Denice, Melody, Andy e Grant – coinvolti in un misterioso piano legato a un certo Jerry – iniziano a tenerlo sotto controllo, organizzandosi a turni.

Il piano per costruire una nuova società

Nel corso del capitolo, il ragazzo trascorre del tempo con Melody, Andy e Grant e scopre finalmente chi è Jerry, oltre al ruolo cruciale che ricopre nel piano. Allo stesso tempo, la storia approfondisce il passato di Melody e di sua figlia Lily.

Il dilemma morale assume un ruolo centrale

Qui il conflitto etico legato alla morte artificialmente indotta emerge con ancora più forza, soprattutto quando la vicenda adotta il punto di vista di una madre che rischia di perdere la propria bambina di tre anni. In netto contrasto, Grant affronta lo stesso tema da una prospettiva anticonformista, arrivando persino a sfidare la morte stessa in sella alla sua moto.

Sono rimasto colpito – in modo positivo s’intende –  dall’eterogeneità del gruppo di protagonisti: nonostante le loro differenze profonde e passati complessi, i personaggi riescono ad unirsi verso un obiettivo comune – ribellarsi e sovvertire un sistema tanto innaturale quanto spietato.

La normalizzazione della morte

La Barbato continua a lavorare con efficacia sulla normalizzazione della morte nella quotidianità di Richie. In una scena ambientata in città con Andy, il bambino si entusiasma davanti a modelli di carri funebri con la stessa naturalezza con cui un suo coetaneo guarderebbe dei giocattoli.

Questo momento mi ha colpito profondamente. Rappresenta, per me, uno dei momenti più significativi dell’intero capitolo, perché definisce la percezione che Richie ha della morte e suggerisce una sua quasi indifferenza nei confronti della morte artificialmente indotta.

Conclusione

10 Ottobre – Chi è Jerry di Barbato e Surroz svela i primi dettagli del piano di ribellione contro una società che ha scelto di regolamentare la morte. Allo stesso tempo, la storia approfondisce i protagonisti, mettendone in luce l’umanità in un mondo che sembra averla quasi del tutto perduta.

VOTO POPCORNERD 8.0/10

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