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FALLOUT 2: IL RECAP (Ep. 1-5). New Vegas è un inferno e noi ci sguazziamo dentro
Ecco per Fallout 2 recensione episodi 1-5: tra Deathclaw a New Vegas e i segreti della Vault-Tec, la serie alza il tiro. Leggi il recap
Dimenticatevi i sorrisi di circostanza e quel ca**o di “Okey Dokey”. La seconda stagione di Fallout non ha solo premuto l’acceleratore: ha strappato il freno a mano e si è lanciata giù per un burrone in fiamme. Siamo alla quinta puntata e la serie di Jonathan Nolan ha smesso di farci l’occhiolino per iniziare a prenderci a pugni nello stomaco. Ed era ora.
Il rilascio settimanale? Una tortura cinese, ma necessaria per digerire la mole di brutalità che ci stanno servendo. Ecco cosa è successo finora nella Zona Contaminata.
Lucy: La principessa si è sporcata le mani

Se nella prima stagione Lucy MacLean sembrava un pesce fuor d’acqua, nei primi cinque episodi di questa Season 2 è diventata uno squalo. O meglio, sta imparando a nuotare con gli squali senza farsi mangiare.
Il viaggio con il Ghoul verso New Vegas è un road movie disperato. Vedere Lucy costretta a drogarsi per reggere i ritmi del deserto e a sparare prima di fare domande nella 2×04 è stato un tripudio. La sua innocenza è morta a Shady Sands. Quello che resta è una sopravvissuta che inizia a capire come gira il mondo: o uccidi, o diventi bottino. E quando il Ghoul la guarda non più come un peso, ma come una risorsa? Brividi veri.
Deathclaw: Finalmente dei mostri degni di questo nome
Diciamocelo: aspettavamo questo momento dal primo teaser. La battaglia nell’episodio 5 non ha deluso. Niente tagli rapidi per nascondere la CGI, niente buio tattico. I Deathclaw sono enormi, veloci e fanno un male cane.
La scena in cui smembrano la pattuglia della NCR (o quel che ne resta) è puro godimento visivo. È violenza coreografata da Dio. Fallout ha finalmente abbracciato il suo lato monster movie e il risultato è che ora abbiamo paura ogni volta che sentiamo un rumore di fondo.
Area 51 e la Confraternita d’Acciaio: Heavy Metal puro
Maximus è incastrato nella più grande macchina burocratica e militare post-apocalittica: la Confraternita. Ma che spettacolo è l’Area 51? Vedere le Power Armor T-60 schierate in massa, sentire il peso di ogni passo, il metallo che stride… è pornografia per nerd.
Maximus non è un eroe, è un ingranaggio che sta cercando di inceppare il sistema. La tensione con i vertici della Confraternita è palpabile: qui non ci sono “buoni”, ci sono solo fanatici con armi nucleari tattiche. E noi facciamo il tifo per il caos.
Norm: Il vero MVP è sotto terra
Mentre fuori ci si scanna, Norm MacLean sta giocando a Resident Evil nei corridoi della Vault-Tec. La scoperta del progetto “Future Enterprise Ventures” e gli esperimenti genetici (sì, stiamo parlando di FEV, maledetti!) trasformano la serie in un horror psicologico.
Norm ha le palle d’acciaio. Sta scoperchiando il vaso di Pandora da solo, armato solo del suo cervello e di un sarcasmo tagliente. Se Hank è il villain manifesto, la Vault-Tec è il male assoluto, freddo e calcolatore.
Fallout 2: Il Verdetto (Episodi 1-5)
Questa stagione è cruda, sporca e visivamente illegale.
Non c’è un momento morto. I dialoghi di Cooper Howard (Il Ghoul) sono lame di rasoio, la fotografia del Mojave è desolante e magnifica, e la colonna sonora continua a essere la ciliegina su una torta radioattiva.
Mancano tre episodi. New Vegas è all’orizzonte, silenziosa e letale. Hank è là fuori. Se il finale mantiene questo livello di cattiveria, rischiamo il capolavoro assoluto.
Voto: 9/10 (Tappi) – Dateci subito il resto o spariamo.