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Il ritorno di He-Man e la nostalgia anni ’80: quali altri cartoni meritano un live action?

Dopo il trailer di He-Man e i dominatori dell’universo, quali altri cartoni animati di quell’epoca potrebbero diventare un live action?

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Lo scorso 22 gennaio è stato pubblicato il primo trailer di “MASTER OF THE UNIVERSE”, secondo adattamento cinematografico del famoso cartone animato anni 80 arrivato sulle reti italiane con il nome di “He-Man e i dominatori dell’universo”.

L’opera voleva essere un grandissimo spot animato per la linea di giocattoli uscita in commercio un paio di anni prima e distribuita da Mattel.

Nel trailer vediamo il principe Adam intento a cercare un modo per tornare sul suo pianeta natale, Eternia, ma potrà farlo solo trovando la famosa spada di Greyskull, manufatto magico che gli darà anche poteri straordinari, trasformandolo in He-Man, guerriero leggendario capace di tenere testa al suo acerrimo nemico Skeletor.

Appena visto il trailer, la mia mente è tornata subito agli anni 80, quando da bambino riempivo parte dei miei pomeriggi guardando tanti cartoni animati come He-Man e mi sono chiesto:

Dopo MOTU, cosa mi piacerebbe realizzassero in live action al cinema, prendendo come spunto i cartoni di quegli anni?

M.A.S.K. 

Acronimo di Mobile Armored Strike Kommand la serie animata statunitense andò in onda per 2 stagioni, per un totale di 75 episodi, fra il 1985 e il 1986, prodotta dalla DIC entertainment in collaborazione con Hasbro e Kenner.

La serie racconta lo scontro fra gli agenti segreti di M.A.S.K. e l’organizzazione segreta V.E.N.O.M. (Vicious Evil Network of Matheus).

La particolarità era che ogni agente aveva un veicolo trasformabile in un mezzo da combattimento con armi e gadget e un casco ultra tecnologico con poteri speciali.

La serie prendeva molto spunto da prodotti già affermati all’epoca come G.I.Joe e Transformers rendendo però l’ambientazione più “realistica” e spionistica.

Come per MOTU anche per MASK c’era un forte legame con la linea di giocattoli che replicava esattamente le trasformazioni dei veicoli.

Inoltre MASK è ricordata soprattutto anche per l’omonima e iconica sigla cantata da Noam Kaniel (prerogativa dei prodotti anni 80).

Oltre alle voci in rete che un progetto live action MASK verrebbe inserito all’interno di un macro “universo” con Joe e Transformers, la Kenner ha ricominciato a distribuire poco tempo fa i giocattoli con delle nuove wave ed è inoltre di pochi giorni fa la notizia che la Image Comics/ Skybound ripartirà con soft reboot a fumetti dell’opera.

THUNDERCATS

Thundercats è una serie animata andata in onda fra il 1985 e il 1989 per un totale di 4 stagioni e 130 episodi. Prodotta dalla casa americana Rankin/Bass Productions e animata dalla Pacific Animation Corporation (poi parte di studio Ghibli) la serie narra le vicende di una razza felina umanoide proveniente dal pianeta Thundera.

Dopo la distruzione del pianeta fuggono verso il terzo pianeta dove devono affrontare il malvagio Mumm-Ra, un’antica entità demoniaca.

Il leader dei Thundercats è Lion-O che brandisce la leggendaria spada dei presagi capace di concedergli la “vista oltre la vista”, un senso sviluppato che gli permetteva di prevedere pericoli, individuare alleati o osservare eventi distanti.

Gli altri Thundercats principali erano Tygra, architetto e scienziato, Panthro, meccanico e guerriero, Cheetara con il dono della super velocità, Wilykit e Wilykat, due giovani gemelli e la mascotte Snarf.

A differenza degli altri cartoni dell’epoca, Thundercats aveva un tono epico e fantasy, con ambientazioni esotiche e mistiche e soprattutto trattava temi molto maturi per dei bambini, come crescita, responsabilità e destino.

Il design generale era molto curato e le animazioni risultavano già molto fluide.

Come i prodotti precedenti anche Thundercats faceva capolino a un linea di giocattoli di discreto successo.

THE CENTURIONS

The Centurions è una serie animata sci-fi statunitense andata in onda fra il 1986 e il 1987 per una sola stagione contenente 65 episodi. Fu prodotta dalla Ruby-Spears Enterprise e animata dallo studio giapponese Sunrise (lo studio che ha animato molte serie Mecha del tempo e Gundam)

La storia è ambientata in un futuro prossimo dove il geniale scienziato Doc Terror vuole conquistare il mondo usando cyborg e armi avanzate. A contrastarlo c’è la squadra dei Centurions, guidata dallo scienziato Dr. James Benton, che ha creato il sistema Exo-Frame: delle tute da combattimento capaci di collegarsi a moduli d’arma lanciati dallo spazio tramite la stazione orbitante Sky Vault.

Il loro motto all’arrivo degli Exo-Frame era “POTERE ASSOLUTO”

I 3 protagonisti erano Max Ray, specialista delle missioni subacquee, Jake Rockwell, l’esperto delle operazioni terrestri e Ace McCloud, specialista aereo.

Ognuno poteva agganciare appunto diversi sistemi d’arma (acqua, terra, aria), rendendo la serie molto dinamica.

Le missioni erano sempre incentrate sul fermare il grande villain della serie, Doc Terror, che insieme al suo braccio destro cyborg, Hacker, cercava costantemente di sostituire l’umanità con macchine controllate da lui.

Anche per i Centurions la Kenner deteneva i diritti per distribuire la linea di giocattoli, con il vero punto di forza, le armature intercambiabili.

Come per Thundercats le atmosfere erano più serie rispetto ad altri prodotti del tempo e le animazioni erano per l’epoca di altissima qualità. Il centro poi delle armi modulari rese Centurions una serie innovativa.

CYBORG 009

Cyborg 009 è un crocevia fondamentale nel mondo anime e manga sul tema sci-fi supereroistico. Creato da Shotaro Ishinomori nel 1964, ha avuto la consacrazione in Italia nel 1982 con 50 episodi e con la sigla cantata da Nico Fidenco.

La storia narra le avventure di 9 ragazzi di diverse nazionalità rapiti dall’associazione segreta Black ghost per essere trasformati in cyborg dalle abilità particolari e per essere usati come armi. Il loro mentore Isaac Gilmore decide di ribellarsi all’associazione e di combattere insieme ai 9 ragazzi l’organizzazione criminale e le guerre che minacciano l’umanità.

I poteri dei 9 cyborg erano quasi tutti innovativi per l’epoca, come il mutaforma di 007, i poteri psichici di 001 o le varie armi integrate nel corpo di 004.

La tematica principale dell’anime è anche qua molto serio trattando antimilitarismo e coscienza su cosa significhi essere umani.

L’opera ha avuto anche una terza serie animata nel 2001 e un film sempre animato “Cyborg 009 vs Devilman” andato in streaming nel 2017 sulla piattaforma Netflix e poi proiettato al cinema nel 2024.

JAYCE E I CAVALIERI DELLO SPAZIO

Serie Franco/Statunitense andò in onda in Italia a partire dal 1988 con 65 episodi. Prodotta dagli stessi produttori di M.A.S.K. (DIC Entertainment) è uno dei classici degli anni 80, essendo legato anche lui a una linea di giocattoli Mattel, come altri prodotti dell’epoca.

La serie narra le vicende di Jayce, giovane eroe alla ricerca del padre, lo scienziato Audric. Quest’ultimo ha creato per errore delle piante intelligenti malvagie chiamate Monster Minds, guidate dall’entità Saw Boss. Per fermarle, Jayce deve ritrovare il padre e unire due metà di un medaglione magico che possono controllare le forze della natura.

Durante il viaggio, Jayce è accompagnato dai Cavalieri dello Spazio, un gruppo di combattenti che viaggia su veicoli trasformabili: Flora, una ragazza con poteri telepatici capace di percepire i monasteri minds, Oon un piccolo scudiero robotico, timoroso ma fedele, Gillian mago millenario e scienziato creatore dei veicoli ed Herc, pilota spaziale e mercenario.

La particolarità della serie è che non ha mai avuto un finale. Il calo delle vendite dei giocattoli ha causato la brusca interruzione della serie dandoci un ultimo episodio autoconclusivo che non chiudeva però la trama orizzontale.

Si vociferava anni fa di un lungometraggio che mettesse fine alla lotta fra Jayce e i Monster Minds e il ricongiungimento del ragazzo con il padre, ma la chiusura definitiva della produzione Mattel ha fatto saltare anche il progetto del film d’animazione.

Per concludere…

Non so se mai qualche di questi prodotti animati degli anni 80 vedrà mai una “seconda gioventù” con un film in live action come successo con MOTU, ma è bello sognare e sperare perchè i cartoni di quella decade hanno ancora, secondo, me tanto da raccontare e voglia di farsi conoscere alle nuove generazioni.

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