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Lanterns: Prime impressioni sulla serie DCU di HBO Max

Abbiamo visto il primo episodio di Lanterns, serie TV del DCU disponibile su HBO Max dal 17 agosto con un episodio a settimana, che si concentra sulle indagini delle Lanterne Verdi, Hal Jordan e John Stewart

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Nonostante Superman e Batman siano gli eroi più importanti della DC Comics, a cui sono stati dedicati film, serie TV e serie animate, l’Universo DC ha molti altri personaggi altrettanto interessanti. Ce lo ha dimostrato in passato The CW, che ha portato in televisione eroi come Green Arrow, Flash, Supergirl e le Leggende del Domani (tra cui John Constantine). Tra i supereroi di prima fascia spicca anche Lanterna Verde, che ha avuto il suo (sfortunato) live-action nel 2011 e che vedeva nei panni di Hal Jordan un giovane Ryan Reynolds, prima di indossare il costume del mutante della Marvel, Deadpool.

Dopo il fiasco di 15 anni fa, James Gunn & Co. ci riprovano a raccontare il mito delle Lanterne Verdi con Lanterns, serie TV arrivata su HBO Max con il primo episodio e che presenta ufficialmente al pubblico del nuovo DC Universe la PRIMA Lanterna Verde, Hal Jordan, insieme a John Stewart, recluta e apprendista, dopo averci dato un assaggio con Guy Gardner in Superman nel 2025.

Lanterns si colloca all’interno del grande mosaico cinematografico e televisivo che lo stesso Gunn e Peter Safran stanno costruendo intorno agli eroi del DC Universe, già in cerca di riscatto dopo il passo falso al botteghino di qualche mese fa con Supergirl.

Rispetto al film con Reynolds, con Lanterns sembra che DC Studios e Warner Bros. Television abbiano compreso che, per dare vita a progetti interessanti e fedeli al materiale originale, sia necessario affidare l’incarico a persone esperte sia nell’ambito televisivo sia nel campo dei fumetti. Ed ecco quindi che tra gli ideatori della serie troviamo nomi noti come Chris Mundy, Damon Lindelof, tra i creatori di molti show televisivi tra cui Lost, e Tom King, pluripremiato scrittore di fumetti da diverso tempo in forza alla DC e autore di grandissime storie di Batman, Wonder Woman, Superman e molti altri.

Per interpretare Hal Jordan e John Stewart sono stati scelti rispettivamente Kyle Chandler (Ultime dal cielo, Bloodline, Friday Night Lights), volto noto del piccolo schermo, e l’astro nascente Aaron Pierre, per cui consiglio di recuperare il suo strepitoso Rebel Ridge su Netflix.

Hal e John sono i due protagonisti indiscussi del primo episodio di Lanterns, che si presenta come una serie sci-fi supereroistica, ma che, dopo la visione, si colloca più dalle parti del thriller soprannaturale.

Lanterns: hai paura?

Il primo episodio si sviluppa su tre piani temporali ben precisi.

Nel 1996, il bambino John Stewart assiste alla prima intervista televisiva di Hal Jordan, la Lanterna Verde della Terra che per la prima volta si mostra ai suoi abitanti nei panni di supereroe, rivelando di essere un uomo comune con una missione molto importante: proteggere il pianeta.

Nel 2016, il giovane John Stewart è diventato l’apprendista di Hal Jordan, la Lanterna Verde che tanto ammirava da piccolo e che da due mesi lo sta addestrando per diventare, a sua volta, una Lanterna Verde. Hal non è esattamente l’eroe senza macchia che John si aspettava. Beve, è perennemente in ritardo, sembra un uomo disilluso, ma porta avanti una missione e ricopre ancora un ruolo in cui crede.

I due finiscono a Rushville, in Nebraska, a causa di una sparatoria avvenuta dopo una partita di football tra tifoserie avversarie, nella quale muoiono alcuni civili. Secondo Jordan, però, quella sparatoria nasconde qualcosa di più. Qualcosa che viene da molto più lontano. Qualcosa che arriva dallo spazio.

Nel 2026, John viene chiamato dallo sceriffo Kerry Kane nuovamente sul campo da football dove aveva indagato con Hal dieci anni prima, per un nuovo caso che lo riguarda molto da vicino.

Un’ottima regia e una sceneggiatura da grande show televisivo

Quello che colpisce subito di Lanterns è la qualità, cosa che in realtà non dovrebbe stupire trattandosi di un prodotto HBO Max, elemento su cui la piattaforma ha sempre puntato. Fotografia, musiche, regia e dialoghi sono quelli che contraddistinguono solitamente una serie TV di grande fattura e che, in questo caso, superano di gran lunga alcuni show televisivi dei Marvel Studios. Qui siamo su livelli molto alti sin dalle prime battute.

La scelta di raccontare una storia sì supereroistica, ma che lascia volutamente sullo sfondo gli elementi più spettacolari del mito delle Lanterne, dagli eroi che volano e creano costrutti verdi con i loro anelli agli alieni che si nascondono tra gli esseri umani, mostrando tutto questo solo quando la storia lo richiede, è un’altra delle carte vincenti di Lanterns.

Ci si concentra sulla storia, sui personaggi, sullo spiegare chi sono e quali siano i loro rapporti, dando a volte per scontate alcune informazioni che, comunque, non pesano sulla comprensione di quello che accade.

Anche la gestione della narrazione su tre piani temporali distinti non deve scoraggiare o spaventare. La struttura è pressoché perfetta, grazie anche all’esperienza di Lindelof e King che, indipendentemente dai media in cui hanno lavorato e lavorano tuttora, sono maestri nel raccontare storie saltando tra passato, presente e futuro.

In ogni caso, almeno in questo primo episodio, gran parte della storia si svolge nel 2016, che probabilmente sarà il fulcro della trama almeno nei primi episodi.

Hal e John: due Lanterne diverse che però si completano

C’è chi ha paragonato Lanterns a True Detective e non posso che essere d’accordo sul fatto che possa ricordare, in alcune sequenze e soprattutto nel ritmo della narrazione, la prima stagione con Matthew McConaughey e Woody Harrelson. Allo stesso tempo, però, io ci ho visto anche tanto di X-Files, in particolare, del suo primo episodio, oltre al classico Arma Letale, uno dei buddy movie più importanti di sempre, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del rapporto tra John e Hal, che mi ha riportato alla mente quello tra Riggs e Murtaugh.

Ed è proprio questo uno degli elementi più interessanti della serie: la contrapposizione tra Hal e John, due persone caratterialmente molto diverse che, nonostante tutto, si rispettano, anche perché entrambi sono stati scelti come Lanterne Verdi del settore 2814.

Kyle Chandler porta in scena un Hal Jordan davvero convincente, che presenta diverse caratteristiche in comune con il supereroe della DC Comics. È indisciplinato, spesso avventato e istintivo, tutte caratteristiche che ritroviamo anche nell’Hal Jordan dei fumetti. Allo stesso tempo, l’Hal del 2016 appare disilluso e rassegnato rispetto a quello che vediamo nel 1996.

Nonostante questo, rimane fedele al suo ruolo di protettore della Terra e di poliziotto intergalattico. È sveglio ed esperto nella gestione delle problematiche interplanetarie, nonostante lo scetticismo delle forze dell’ordine terrestri che non riconoscono la giurisdizione del Corpo delle Lanterne Verdi. E sembra avere l’intenzione di rendere John una Lanterna Verde a tutti gli effetti, nonostante alcuni suoi metodi decisamente originali e poco convenzionali.

Lo stesso discorso vale per il John Stewart di Aaron Pierre. L’attore entra perfettamente nei panni del disciplinato John, figlio di un militare e grande fan di Hal Jordan. Cerca di seguire le regole, ha una grande voglia di imparare tutto quello che Jordan può insegnargli e nutre un profondo rispetto per ciò che fa e per le responsabilità che gli affida. Ma allo stesso tempo è inesperto e compie errori.

Nonostante a volte non condivida le idee o i metodi di Hal, sa di essere una recluta e conosce perfettamente il proprio ruolo all’interno delle indagini.

Il rapporto tra i due è uno dei punti di forza di questo primo episodio di Lanterns e sarà interessante capire come evolverà nel corso dei prossimi episodi.

Vale la pena cominciare Lanterns?

Dopo quanto visto nell’episodio 1, posso affermare che la visione è andata oltre le mie aspettative. La serie è molto interessante, la regia è davvero ottima e i personaggi sono ben caratterizzati e sviluppati a dovere.

La scelta di location come città di periferia e ambientazioni desertiche aggiunge qualcosa in più all’atmosfera da “Area 51”, mentre l’affiatamento tra Kyle Chandler e Aaron Pierre nei panni di Hal e John è evidente e funziona molto bene. Il rapporto tra i due protagonisti è, senza dubbio, una delle cose più interessanti viste in questo primo episodio.

Se c’è da fare un appunto riguarda l’impiego della CGI che, nonostante sia limitata in questo primo episodio per dare spazio ad altro, non è all’altezza della qualità del resto.

Al netto del colpo di scena finale, che mi ha decisamente lasciato di stucco, Lanterns si candida a essere una delle serie più importanti della seconda parte del 2026, con un thriller intrigante e ben orchestrato, arricchito da venature mystery e sci-fi. Tutti elementi senza dubbio positivi.

Ora, però, non vedo l’ora che prenda quota la componente sci-fi, che entrino in campo altre Lanterne Verdi (qualcuno ha detto Guy e Sinestro?) e che tutto si sposti finalmente su un piano decisamente più intergalattico.


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