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PopChop Express: RoboPap, l’eroe dei DuckTales, molto “pap(ero)” e poco “super”

Nella nuova rubrica PopChop Express, vi raccontiamo chi è Robopap, il papero supereroe che ha esordito anni fa nei DuckTales, ripercorrendo in questo articolo la sua storia!

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Alzi la mano chi si ricorda di RoboPap. Probabilmente, per chi è nato dopo il 2000, difficilmente si accenderà l’EDI (sì, dai, la lampadina… come quella di Archimede, un po’ di senso dell’umorismo) sentendo questo nome.

Eppure RoboPap è stato uno dei primi supereroi creati dalla Disney americana, sebbene in Italia il pubblico fosse già abituato a figure come Superpippo, Paperinik, ecc.. protagonisti da tempo dei fumetti pubblicati su Topolino.

RoboPap fece il suo esordio nel 1989, all’interno della celebre serie animata DuckTales – Avventure di paperi.

Le origini di RoboPap, alias Gizmoduck

Gizmoduck (questo il nome originale, italianizzato poi in RoboPap) è una creazione di Tad Stones, uno degli artefici di DuckTales, Cip & Ciop Agenti Speciali e Darkwing Duck.

In origine, Gizmoduck/RoboPap doveva essere un robot dotato di intelligenza artificiale, progettato da Archimede Pitagorico su richiesta di Paperon de’ Paperoni per difendere il suo Deposito, sempre assaltato dalla ‘solita’ Banda Bassotti.

Nella storia in cinque episodi intitolata RoboPap (all’interno di Super DuckTales della seconda stagione di DuckTales), Archimede realizza quindi un robot automatico che però si rivela fin troppo efficiente, al punto da non dare ascolto a nessuno.

Per risolvere il problema, Archimede decide così di creare una tuta robotica che necessiti di un essere umano per funzionare. Ma chi mai potrà essere ‘degno’ di indossare l’armatura?

Chi c’è sotto la maschera? Fenton il pasticcione

Sotto l’armatura di RoboPap non si nasconde un eroe granitico, ma il goffo e insicuro contabile di Paperone, Fenton Paperconchiglia, personaggio originale creato appositamente per DuckTales e assunto dallo Zio proprio all’inizio della seconda stagione.

Fenton scopre la tuta nel laboratorio di Archimede e, giocherellando per capirne il funzionamento, pronuncia la frase:

«Ma che cosa serve, un dannato incantesimo?»

Senza saperlo, “incantesimo” è proprio la parola magica che serve per attivare l’armatura. In un attimo Fenton si ritrova trasformato in RoboPap e, quasi per caso, riesce a recuperare la mitica Numero Uno di Paperone, finita – manco a dirlo – nelle mani della Banda Bassotti.

Gli unici a conoscere la vera identità di RoboPap sono Paperone (che lo rende la sua guardia del corpo), Jet McQuack e la signora Paperconchiglia, madre di Fenton.

Il supereroe per sbaglio

Sotto la maschera dell’eroe: l’impacciato Fenton

RoboPap è l’emblema del supereroe nato per caso.

Fenton non è coraggioso, non è carismatico e non ha alcuna vocazione eroica: è ansioso, insicuro, spesso sopraffatto dalle responsabilità. Eppure, una volta indossata l’armatura, diventa l’esatto opposto, un autentico supereroe e star di Paperopoli.

Non a caso Qui, Quo e Qua, grandi fan di RoboPap, fondano addirittura il RoboPap Club per celebrare le sue imprese.

*Curiosità: il nome Gizmoduck non fu la prima scelta. In origine il personaggio doveva chiamarsi RoboDuck, nome rimasto infatti in Olanda, in Belgio e in Giappone. Questo spiega anche la “R” sul petto dell’armatura originale, poi sostituita da una “G” nelle successive apparizioni nei fumetti, nei videogiochi e nel reboot del 2017 di DuckTales.

Cosa ha ispirato RoboPap? Gli eroi “metallici” degli anni ’80

L’ispirazione per RoboPap è piuttosto evidente. Negli anni ’80, robot e supereroi in armatura erano il simbolo della tecnologia futuristica. Terminator con Arnold Schwarzenegger era stato un enorme successo e la Disney cercò di cavalcare quell’onda, creando un eroe animato a metà strada tra Iron Man e RoboCop.

Proprio quest’ultimo, in particolare, è l’influenza più evidente nel design dell’armatura e nei numerosi gadget e armamenti di RoboPap.

Robocop, fonte d’ispirazione di Robopap

Non solo DuckTales: RoboPap irrompe anche in Darkwing Duck

Dopo la prima serie dei DuckTales, la carriera di RoboPap è tutt’altro che conclusa: lo ritroviamo pochissimi anni dopo, nel 1991, in Darkwing Duck (altra creazione di Tad Stones) la serie supereroistica della Disney, dove appare nell’episodio “L’ira dei titani”.

Darkwing Duck e Robopap

Qui arriva a St. Canard ufficialmente per far visita all’amico Jet McQuack, ma in realtà è in missione per scortare un nuovo e potente veicolo d’assalto.

Inizialmente RoboPap scambia Darkwing Duck per un criminale, mentre quest’ultimo teme che l’eroe in armatura possa rubargli la scena.

I due eroi alla fine si alleano per sventare i piani di Becco d’Acciaio, intenzionato a rubare il prototipo.

Da questo primo incontro nasce una amicizia-rivalità destinata a durare nel tempo.

RoboPap entrerà inoltre a far parte dei Paperi della Giustizia, aiutando Darkwing Duck nella lotta contro i Cinici Cinque.

*Curiosità: in Darkwing Duck non compare mai Fenton Paperconchiglia: vediamo sempre e solo la sua identità da supereroe, RoboPap.

Il ritorno dei DuckTales… e di Robopap

Arriviamo al 2017, anno del reboot di DuckTales. La nuova serie, sviluppata da Matt Youngberg e Francisco Angones, punta a rilanciare il cult degli anni ’80 aggiornandone temi, ritmo e character design, senza tradirne lo spirito avventuroso.

Fenton Paperconchiglia Cabrera, stagista latino-americano, diverso ma fondamentalmente fedele all’originale

Accanto a personaggi storici come Paperone, Qui, Quo e Qua e Jet McQuack, fa il suo ritorno anche Fenton/RoboPap. In questa versione Fenton è psicologicamente più caratterizzato: rimane insicuro, ma mostra una reale volontà di migliorarsi e dimostrare il proprio valore. Il conflitto tra identità civile e supereroistica diventa uno degli elementi centrali del personaggio.

RoboPap, invece, si presenta come una versione più moderna e tecnologica rispetto all’originale e – dettaglio non banale – sul petto porta l’iconica “G” di Gizmoduck, abbandonando definitivamente la “R” della versione classica.

Un eroe strambo… ma indimenticabile

RoboPap è un personaggio che si è ritagliato una piccola ma fedelissima nicchia di fan, che non hanno mai dimenticato il goffo contabile diventato eroe per caso. C’è persino chi ha provato a ricrearlo nella realtà: qualche anno fa è diventato virale un video che mostra un RoboPap “in carne, ossa, ruota e becco” aggirarsi per le strade di San Francisco, in una ricostruzione sorprendentemente fedele.

Che lo conosciate oppure no, speriamo che questo articolo vi abbia regalato un po’ di nostalgia (se lo avevate già incontrato in passato) o acceso la curiosità verso uno degli eroi più strambi, teneri e paperosi mai usciti dall’incredibile cilindro della Disney.

E se ancora non avete visto il video su Robopap realizzato da Nerd Chop Express in collaborazione con PopCorNerd, vi invito a correre sui nostri rispettivi profili IG!

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