ComicsFumettiRecensioni

Recensione di White Sky #1 di William Harms e J.P. Mavinga

Recensione della prima issue della nuova serie survival di Image Comics scritta William Harms e Jean Paul Mavinga.

Pubblicato

il

In questo appuntamento con Born in the USA, vi propongo la recensione di White Sky #1 di William Harms e J.P. Mavinga, pubblicato da Image Comics il 18 febbraio scorso.

Prima di iniziare a parlare del fumetto protagonista di questo articolo, devo fare una premessa: quello del survival è un genere che mi è sempre piaciuto, sia nei fumetti sia nei videogiochi. Non a caso, The Walking Dead è uno dei miei fumetti preferiti di sempre e The Last of Us è il gioco che amo di più in assoluto.

Capite quindi che, se Image Comics annuncia una nuova serie e la accosta a uno di questi due franchise, il mio istinto è quello di andare in fumetteria ad acquistarlo, come un leone affamato che caccia la sua preda. Capite anche come questa recensione potrebbe essere un tantino influenzata dalla mia passione per il genere.

White Sky, il nuovo survival-zombie di Image Comics

Il team creativo di questa serie è composto dallo sceneggiatore William Harms, conosciuto soprattutto nel mondo del gaming per aver scritto giochi come Mafia III, e dall’illustratore Jean Paul Mavinga, alla sua prima esperienza come disegnatore nell’industria dei comics. Ai colori troviamo Lee Loughridge.

La trama

La serie viene presentata alla stampa con la seguente sinossi:

“Cinque anni fa, il cielo è diventato completamente bianco e il mondo come lo conoscevamo è finito. Ora Violet e suo padre David sono costretti a uscire allo scoperto e ad attraversare ciò che resta degli Stati Uniti, diretti verso le rovine di quella che una volta era San Francisco, infestata dai morti, dove cercano rifugio dalle forze oscure e invisibili che danno loro la caccia.”

In uno scenario post-apocalittico nel quale un male misterioso ha decimato la popolazione e due sopravvissuti, padre e figlia, sono alla costante ricerca di un posto sicuro. I dig it. Non serve altro per convincermi a leggerla.

Lo so, lo so. Già vi sento dire: “Ma è la trama di The Walking Dead!” e non avete torto. White Sky utilizza alcuni degli stessi espedienti narrativi dell’opera di Kirkman, con un pizzico di The Last of Us, per raccontarci quella che sembra essere una storia dalle sfumature paranormali.

È molto facile accostare David e Violet a Joel e Ellie, credetemi. Ma vi chiedo di fare uno sforzo e di fare finta, solo per qualche minuto, che The Last of Us non esista, altrimenti la lettura di questo fumetto rischia di diventare una mera caccia alle similitudini tra le due opere.

⚠️ ATTENZIONE, SPOILERS ⚠️

Cosa rende White Sky diversa dalle altre storie di questo genere

Nonostante questa possa sembrare una storia poco originale – cosa che solo il tempo ci dirà – White Sky gode di alcuni dettagli che la rendono unica e interessante.

Il soprannaturale

Un dettaglio importante – e che sono sicuro farà la differenza nel lungo termine – è la natura del male che infesta il mondo. Mentre in The Walking Dead e The Last of Us abbiamo a che fare con zombie e infetti, in White Sky troviamo… dei fantasmi: invisibili, onnipresenti e, a quanto pare, molto pericolosi. L’unico vantaggio che i nostri protagonisti hanno contro di loro sta nel fatto che, quando queste presenze si manifestano, sono precedute da un cambiamento climatico repentino; come osserviamo in questa prima issue, qualche istante prima del loro arrivo la pioggia si trasforma improvvisamente in neve.

È abbastanza comune vedere, in film e serie TV, che alla presenza di entità soprannaturali corrisponda un improvviso abbassamento della temperatura. Harms ha preso questa immagine ricorrente e l’ha applicata su una scala leggermente più ampia.

Un’idea che trovo super interessante.

White Sky #1

White Sky #1

Titolo non casuale

Un altro dettaglio che mi incuriosisce è il cielo completamente bianco. Il fatto che gli autori abbiano intitolato questo fumetto White Sky, che in italiano significa appunto “cielo bianco”, mi fa riflettere su come questo elemento sia centrale e, in qualche modo, collegato alla piaga che ha colpito gli Stati Uniti e, probabilmente, l’intero pianeta.

Com’è iniziato tutto? E soprattutto… cosa è successo per arrivare fino a questo punto? Penso che la risposta a queste domande ci verrà data a tempo debito, tassello dopo tassello, fino a quando, alla fine della serie, guarderemo il tutto da lontano rivelarsi come un mosaico.

I fantasmi non sono l’unico pericolo

Sfortunatamente per Violet e David, i fantasmi non sono gli unici pericoli che li minacciano. In queste prime pagine, infatti, vediamo un gruppo di quelli che sembrano essere banditi assalire David e portarlo via. Per ucciderlo? Torturarlo? È una domanda alla quale spero di trovare risposta nella seconda issue, insieme alle loro motivazioni. Non voglio credere che siano semplici sopravvissuti in cerca di provviste, in quanto il loro attacco sembra particolarmente mirato.

Fatto sta che, con David prigioniero di questi banditi, Violet è sola e i fantasmi le sono alle calcagna. La ragazza sembra molto istruita su come proteggersi da queste entità e, infatti, corre subito al riparo, circondandosi con un cerchio fatto di sale. Questo sembra, in qualche modo, impedire ai fantasmi di toccarla.

Molto interessante.

White Sky #1

Artwork e colorazione

La sceneggiatura è accompagnata da un disegno dalle linee quasi sporche, come se Mavinga volesse trasmettere quanto spigolosa sia la sopravvivenza dei due protagonisti in un mondo che non conosce gentilezza né pace, ma solo tormento. Le linee spesse e il tratto pesante, che lascia sul foglio anche qualche imperfezione, rendono il disegno, in qualche modo, “vivo” e perfettamente adatto a questa storia.

La colorazione di Loughridge, invece, accompagna il disegno intensificando il tono di ogni scena con palette chiare e scure, caratterizzate da pochi colori caldi, quasi a voler farci sentire il freddo che avvolge David e Violet.

Verdetto finale

White Sky #1 debutta con un lancio esplosivo che registra il sold out sia nelle fumetterie sia negli store online. Nonostante una trama che prende spunto qua e la da opere simili del genere survival come The Walking Dead e The Last of Us, questa prima issue non delude, anzi. Veniamo introdotti in un mondo in cui ogni forma di regola sociale è venuta meno e dove, per sopravvivere, bisogna imparare a proteggersi da un male senza volto.

Se siete fan del genere come me, o semplicemente volete uscire dagli schemi e addentrarvi in uno scenario post-apocalittico governato da fantasmi, White Sky è decisamente una serie da tenere d’occhio.

VOTO POPCORNERD: 7.0/10

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Exit mobile version