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San Diego Comic-Con Malaga 2026: Karl Urban e Aya Cash, i ‘cattivi ragazzi’ della Hall M
Al San Diego Comic-Con Malaga 2026 un altro grande panel con due protagonisti di The Boys, lo show Prime Video: Karl Urban e Aya Cash
Se serviva un’apertura col botto, la seconda edizione del San Diego Comic-Con Málaga l’ha avuta. Alle 14:30 di giovedì 1 ottobre, nella Hall M del FYCMA, sono saliti sul palco due volti simbolo di The Boys: Karl Urban, il Billy Butcher della serie, e Aya Cash, la Stormfront che nella seconda stagione ha scombussolato la vita di Patriota e dei Boys.
Il tema ufficiale del panel erano gli antieroi e ha visto quale moderatore Ali Plumb, critico e presentatore britannico.

Con la quinta e ultima stagione appena conclusa su Prime Video, era il momento giusto per parlare di quello che è stato uno dei più importanti show televisivi degli ultimi anni.
Due modi di entrare nel mondo dei Supes
Si parte dai ricordi dei provini, e le storie di come gli ospiti sono diventati Stormfront e Billy sono molto diverse. Aya Cash è arrivata quando la prima stagione era già girata ma non ancora andata in onda, e la seconda non era nemmeno confermata.
Per l’audizione le hanno dato delle scene “di prova”, ricalcate sul suo primo incontro con Patriota, quello in cui gli si avvicina con il telefono in mano, con qualche dettaglio cambiato. Prima di presentarsi ha parlato con il creatore della serie Eric Kripke, che l’aveva messa in guardia: il personaggio sarebbe stato complicato, e avrebbe fatto discutere.
Poi sono arrivati tre episodi in anteprima. Per lei è stato un sì facilissimo: bastava guardarli per capire che la serie era brillante, e che sarebbe entrata prima che il resto del mondo se ne accorgesse.
Per Karl Urban è andata diversamente. Ha scoperto The Boys leggendo sulla stampa di settore che il suo amico Antony Starr era stato scelto come Patriota. Il titolo e la sinossi lo hanno incuriosito, e dopo circa una settimana è arrivata l’offerta di Kripke per il ruolo di Billy Butcher. Alla sceneggiatura si è innamorato di un personaggio machiavellico, dispettoso, con un lato oscuro evidente ma con un divertimento contagioso.
A conquistarlo del tutto, però, è stato un dettaglio: nel finale del primo episodio Butcher corre a salvare Hughie dai guai in cui si è cacciato. Quella coscienza, quel senso morale verso gli amici, gli è sembrata semplicemente meravigliosa. Dopo l’incontro con Kripke ha capito subito che sarebbe stato un grande collaboratore, e ha firmato.
Le scene di cui i fan non smettono di parlare
Qual è la scena che i fan chiedono più spesso? Urban non ha dubbi: è l’ultima stagione, soprattutto il destino dei personaggi, e qui niente spoiler. La sala, comunque, sembrava aver visto la serie sino alla fine
«Sapevo che mi sareste piaciuti» – Karl Urban
Tra i classici, la storica scena della seconda stagione di The Boys (ep. 3) della balena e del motoscafo è ancora tra le più citate.
Aya Cash ci ha scherzato su con un’altra scena diventata cult: quella della stagione 2, ep. con Patriota che spara i propri raggi laser tra i suoi seni su richiesta della stessa Stormfront: non avrebbe mai immaginato, ha ammesso ridendo, che sarebbe rimasta associata al suo nome così a lungo.
Poi ci sono le battute della serie, che i fan si sentono in dovere di recitare in faccia agli attori. Urban sapeva bene quanto The Boys sia seguito in Spagna, e racconta di aver voluto venire a Málaga proprio per ringraziare il pubblico del supporto.
Aya Cash, in incognito tra i fan
«Tra i fan mi sento abbastanza in incognito!», ha detto la Cash.
In effetti la donna sul palco del SDCC Malaga non assomiglia per niente a Stormfront: colore di capelli diverso, tacchi, occhiali da sole. A volte, passeggiando per strada con colleghi come Jack Quaid e Colby Minifie, scatta foto con i fan senza che nessuno la riconosca, e la cosa la diverte. Quando però qualcuno la riconosce, è un vero piacere per lei. Sul set, spiega, si lavora sperando di far ridere la troupe; fuori scopri che ogni spettatore ha il suo rapporto personale con la serie.
Nove anni, cinque stagioni, un cast che è diventato una famiglia
Ad Aya Cash e Karl Urban è stato chiesto cosa si prova a tornare su un set “normale” dopo The Boys. La risposta dal palco è che quello che c’era in quello show è difficile da trovare in altri set: un cast così unito che, mentre la troupe preparava la scena, tutti si ritrovavano con le sedie vicine ad ascoltare musica e a farsi sentire i brani a vicenda, invece di rintanarsi nei camerini.
Sono passati circa nove anni, cinque stagioni, con in mezzo le riprese durante il Covid: mascherine, distanza dalle famiglie per periodi lunghissimi.
«Siamo diventati molto, molto uniti.» hanno detto i due attori.
Infine Urban e la Cash hanno indicato in Chace Crawford (Abisso) il collega più divertente sul set. Aya Cash ha confermato: nelle poche occasioni in cui ha lavorato con lui, faticava a restare seria, perché quello che fa è esilarante.
Perché i cattivi sono più divertenti
Entrambi interpretano anti-eroi, ma cosa c’è di così delizioso nel fare il “cattivo”? Per la Cash la risposta è semplice: sul bene la gente ha di solito un’idea sola, sul male ne ha milioni, quindi hanno molte più sfaccettature e molto più da dire.
Recitare un cattivo, spiega, è mestiere come un altro: fai quello che ti dicono gli sceneggiatori. L’unica cosa sempre spiacevole per Stormfront sono gli insulti razzisti. Tutto il resto, ammette, compreso «uccidere persone», che è uno spasso, e sul set si finisce per ridere come matti.
Fulmini, tentacoli e fiducia nel reparto VFX
Parlando di effetti speciali, la Cash ha detto di aver sempre avuto piena fiducia nel reparto Effetti Speciali per la resa finale dei suoi poteri. Il salto, ad esempio, con cui Stormfront prende il volo l’ha mostrato sul palco con tanto di tacchi compresi.
Il racconto dal set è lo stesso: sul momento l’effetto è poco glamour, e poi sono i VFX a far sembrare tutto fantastico. Con una complicazione in più nelle ultime stagioni: dover recitare «con il petto», tra i tentacoli.
Su quel punto Urban è stato sincero: quando si girava la quarta stagione, non gli era chiaro cosa sarebbe stata la nuova dimensione “tentacolare” di Butcher, e nemmeno gli autori sapevano spiegargliela. Così ha lasciato fare agli altri. Per la quinta, invece, ha costruito una sua idea: Butcher, tra una stagione e l’altra, ha imparato a controllare il potere, e quando entra in quella modalità cambia di colpo, diventa freddo, quasi un Terminator. Una nuova faccia della dualità del personaggio, ha spiegato, da esplorare in chiusura.
Vought Rising: cosa ha detto Aya Cash
Inevitabile la domanda sul futuro. Aya Cash, che nel prequel Vought Rising torna nei panni di Stormfront (e lo produce, insieme a Jensen Ackles), non si è sbilanciata. Ha promesso però un cast di personaggi tutti nuovi, con molti volti che il pubblico non conosce ancora e di cui, secondo lei, ci si innamorerà presto, come successe con The Boys. Un modo per ricordare che anche Jensen Ackles era già una star quando è arrivato nella serie, mentre molti altri hanno avuto la loro occasione proprio lì.
Quello che si sa è che Vought Rising è ambientato negli anni Cinquanta e racconta le origini della Vought attraverso un intrigo con venature da giallo. È atteso su Prime Video nel 2027, senza data ufficiale.
Un altro panel all’insegna dello show puro, adrenalina e divertimento che il San Diego Comic-Con Malaga ha offerto al suo pubblico con star hollywoodiane di livello assoluto.