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Fumetti

Dylan Dog 473 – My Splatter Valentine

Recensione del mensile di febbraio 2026 dell’Indagatore dell’Incubo Dylan Dog, scritto da Claudio Chiaverotti con i disegni di Antonio Marinetti

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Come ci ricorda Barbara Baraldi nell’editoriale che precede Dylan Dog 473 – My Splatter Valentine, San Valentino è alle porte e l’amore è nell’aria. Ma non sempre questa ricorrenza è sinonimo di sentimenti positivi: in questo albo, infatti, Dylan si trova a indagare su una catena di omicidi-suicidi che si consuma proprio nel giorno più nefasto per i single di tutto il mondo.

Dylan Dog 473 – My Splatter Valentine è scritto da Claudio Chiaverotti e illustrato da Antonio Marinetti.

Will you be my Valentine?

14 febbraio, Londra. È da poco passata la mezzanotte quando, nella capitale inglese, avviene la prima tragedia di questo giorno dedicato agli innamorati: una giovane coppia si suicida gettandosi sui binari di una metropolitana in corsa.

Quando Megan, una ragazza di ventun anni, viene a conoscenza dell’accaduto – ormai su tutti i telegiornali – si rende conto che forze sconosciute sono all’opera e che, forse, lei stessa è in qualche modo collegata al caso. Per questo motivo, alle due del mattino, si reca dall’Indagatore dell’Incubo, l’investigatore Dylan Dog, per sottoporgli la vicenda e soprattutto per rivelargli che conosceva la ragazza morta nell’incidente fin dai tempi del liceo. Megan racconta inoltre di come questa le avesse confidato di fare un sogno ricorrente… lo stesso sogno che ora tormenta anche lei.

Questo è solo l’inizio dell’orrore che si abbatte su Londra nel giorno di San Valentino, e solo Dylan Dog potrà scoprire la verità che si cela dietro questo sanguinoso mistero.

Tavola tratta da Dylan Dog #473 - My Splatter Valentine

Tavola tratta da Dylan Dog #473 – My Splatter Valentine

Meglio soli che male accompagnati

Sarà stato sicuramente questo l’ultimo pensiero delle vittime di questo sanguinolento giorno di San Valentino ideato da Chiaverotti. L’autore torinese firma una storia che mi ha subito catturato. Ho trovato particolarmente interessante l’uso dell’orario come elemento per scandire il tempo che passa, una scelta che aiuta a gestire le tempistiche dell’intera vicenda e che trasmette una sensazione di urgenza di narrazione dal ritmo serrato.

Avrei però voluto che il tempo scorresse ancora più in fretta durante le scene con Groucho, il cui umorismo risulta qui più insopportabile del solito. In questo numero Dylan arriva quasi alle mani e io, così come l’ispettore Bloch, avrei tranquillamente testimoniato a suo favore.

Tavola tratta da Dylan Dog #473 - My Splatter Valentine

Tavola tratta da Dylan Dog #473 – My Splatter Valentine

Ci tengo a menzionare anche il ruolo quasi marginale che Dylan ha in questa storia. Non fraintendetemi: la sua investigazione porta parecchi nodi al pettine, come si suol dire, ma l’Indagatore dell’Incubo resta comunque abbastanza impotente di fronte al corso degli eventi, che appaiono fin dall’inizio inevitabili.

Lascio a voi lettori il giudizio. D’altronde… de gustibus.

Essendo questa una recensione priva di spoiler, eviterò commenti particolarmente rivelatori e mi limiterò a dire di aver trovato la risoluzione soddisfacente. Come in ogni buona storia “dylaniata” che si rispetti, non tutto è spiegabile attraverso la scienza: l’elemento dell’occulto gioca infatti un ruolo importante nel finale, una scelta che, personalmente, mi ha lasciato con un certo senso di tristezza.

Antonio “Splatter” Marinetti

Come avrete intuito, questa storia mi è piaciuta fin dalla trama. Immaginate quindi la mia felicità nel trovarmi davanti l’artwork di Antonio Marinetti. I suoi disegni mi sono sembrati di straordinaria bellezza: un tratto duro ma, allo stesso tempo delicato, soprattutto nei primi piani, capaci di rendere alcune scene ancora più personali e intime. Senza contare l’altissimo livello di dettaglio che Marinetti inserisce in ogni tavola, al punto che la lettura assume quasi i contorni di una caccia all’easter egg.

Un esempio lo si può trovare nella tavola che mostra Megan a colloquio con Dylan nel suo studio. Sembra quasi di guardare un film.

Tavola tratta da Dylan Dog #473 - My Splatter Valentine

Tavola tratta da Dylan Dog #473 – My Splatter Valentine

Come già accennato, non volendo entrare in territorio spoiler, non posso soffermarmi troppo sull’elemento “splatter” di questo fumetto. Il titolo My Splatter Valentine non è stato scelto a caso: se siete facilmente impressionabili – anche se è difficile immaginarlo, soprattutto se leggete Dylan Dog – troverete alcune tavole decisamente disturbanti. Anche in questo caso, Marinetti non lascia nulla all’immaginazione. Dico solo che, se fosse stato un fumetto a colori, avremmo visto molto rosso.

Conclusione

Dylan Dog 473 – My Splatter Valentine è il mensile che celebra San Valentino, ma lo fa a modo suo. Claudio Chiaverotti riesce a trasformare il giorno degli innamorati in un incubo collettivo di violenza, anche grazie ai disegni “splatter” di Antonio Marinetti, che non lasciano nulla all’immaginazione.


L’albo è disponibile in edicola e sul sito Sergio Bonelli Editore

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J-Pop Manga

J-POP Manga presenta Your Forma

J-POP Manga presenta Your Forma di Yoshinori Kisaragi, Mareho Kikuishi, Tsubata Nozaki un thriller fantascientifico in tre volumi tra Ghost in the shell e Blade Runner

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Your Forma

Per la detective del futuro Echika la scena del crimine non è costituita da macchie di sangue e impronte da analizzare, ma dalla mobile e irrequieta materia dei ricordi. A lei spetta il compito di “tuffarsi” nella mente delle vittime e dei sospettati per ricostruire gli eventi criminosi. Eppure, anche un’agente della sua esperienza può trovarsi davanti a un caso in grado di dare filo da torcere, soprattutto se ad affiancarla nelle indagini c’è un odiato androide…

Arriva in edizione italiana Your Forma, miniserie sci-fi tratta dalle omonime light novel di successo! Il manga sarà disponibile in tre volumi raccolti in un cofanetto da collezione targato J-POP Manga a partire dal 31 marzo.

“Your Forma”, detto anche “sutura cerebrale”, è un dispositivo per le comunicazioni divenuto ormai indispensabile nella vita di tutti i giorni a livello globale che è in grado di registrare ogni suono, immagine ed emozione percepita dall’utente. Il lavoro dell’investigatrice Echika prevede l’immersione in questi ricordi chiamati “Mnemosyne”, alla ricerca di indizi fondamentali per la risoluzione dei casi. Per un genio come lei è però difficile trovare un compagno all’altezza e che soprattutto non finisca in ospedale dopo ogni immersione, finché non arriva Harold, il suo nuovo partner… che purtroppo è un “Amicus”, uno di quei robot umanoidi che Echika sembra detestare.

Androidi dalla sensibilità umana, innesti meccanici e viaggi pericolosi nella psiche altrui: In Your Forma ci sono tutti gli ingredienti giusti per una storia adrenalinica, in linea con le atmosfere di altri intramontabili cult cyberpunk e sci-fi come Ghost in the shell, Blade Runner e Minority Report. Da questa serie è stato tratto l’adattamento anime prodotto da Twin Engine (Psycho-Pass, Golden Kamui, Hell’s Paradise, Zom 100: Bucket List of the Dead) e disponibile nel nostro Paese su Amazon Prime.

 

Your Forma
di Yoshinori Kisaragi, Mareho Kikuishi, Tsubata Nozaki

3 volumi raccolti in box da collezione Formato – 12×16,9 Brossurato con sovracc.

Pagine – 196 cad., B/N + COLORE
Prezzo – 20,70 €

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa J-Pop Manga per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Marvel Comics

Moon Knight: la rivoluzione di Warren Ellis e la nascita di Mister Knight

Warren Ellis e Declan Shalvey decisero di introdurre una nuova identità di Moon Knight nel loro personale ciclo, scelta che col tempo si rivelò vincente. Il 2014 fu l’anno dell’esordio di Mr. Knight

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Sono passati dodici anni da quando Moon Knight ha vissuto una delle trasformazioni più radicali e riuscite della sua storia editoriale. Un cambiamento che non solo ha ridefinito il personaggio creato dallo scrittore Doug Moench e dal disegnatore Don Perlin, ma lo ha reso finalmente coerente, moderno e incredibilmente affascinante.

Perché sì: Marc Spector è sempre stato uno degli antieroi più letali della Marvel, vigilante senza scrupoli, nato come mercenario e poi evoluto in una figura ambigua al servizio dei più deboli.

Ma il vero punto di svolta è arrivato quando la sua identità ha smesso di essere “un trucco” narrativo ed è diventata qualcosa di più profondo.

Le identità multiple di Moon Knight e il disturbo dissociativo

All’inizio, le varie identità di Moon Knight erano strumenti narrativi utilizzati dagli autori che le utilizzavano in base a come faceva loro comodo per narrare la storia che volevano raccontare.

Jake Lockley, il tassista informatore, Steven Grant, il milionario e Marc Spector, il mercenario erano le tre identità da civile del Vendicatore Lunare. Erano più ‘maschere’ che identità vere e proprie, utilizzate dall’eroe per i suoi piani.

Col tempo, però, la Marvel ha trasformato queste maschere in qualcosa di più complesso, introducendo il disturbo dissociativo dell’identità come elemento centrale della sua psicologia. Una scelta interessante, ma che ha rischiato di sfuggire di mano.

Il punto di rottura (e rinascita)

Dopo una run controversa firmata da Brian Michael Bendis e Alex Maleev, il personaggio sembrava aver perso la propria direzione.

In quella fase, Moon Knight sviluppava nuove “personalità” basate su supereroi iconici Marvel; via Jake Lockley, Marc Specter e Steven Grant, dentro Wolverine, Spider-Man, Capitan America.

Un’idea intraprendente ma poco convincente soprattutto per i fan; se Moon Knight doveva ritagliarsi spazio e trovare il proprio posto all’interno degli eroi Marvel, non era certo facendogli credere di essere questi eroi, imitandone stile e atteggiamenti, il modo giusto. Il risultato fu una storia confusa che mise più disordine che altro nella testa dell’uomo sotto la maschera di Moon Knight (e dei lettori).

Welcome Mister Knight!

La vera svolta arriva nel 2014 con Moon Knight (Vol. 7) #1. Il nuovo team creativo formato da Warren Ellis e Declan Shalvey introduce un’idea tanto semplice quanto geniale: Mister Knight.

Si trattava di un alter ego completamente nuovo, un uomo che aveva aperto un’attività per aiutare le persone senzatetto incapaci di difendersi da sole. Non più solo un vigilante mascherato, ma una figura elegante in completo bianco, che collabora con la polizia e affronta casi ai limiti dell’assurdo.

Nel primo numero, intitolato Slasher, Mister Knight aiuta la polizia a catturare un serial killer legato allo S.H.I.E.L.D., ed emergono subito due elementi chiave: il diverso rapporto con le forze dell’ordine e una rilettura più sottile della sua condizione mentale.

Uno psichiatra arriva persino a ipotizzare che non si tratti di disturbo dissociativo, ma di un danno cerebrale. Ma la verità, come sempre con Moon Knight, è più complessa: le sue personalità sono profondamente legate a Khonshu, il dio egizio che lo ha reso il suo avatar.

Con il tempo, Mister Knight evolve ancora fino a incarnare la versione definitiva del personaggio. Nasce così la Midnight Mission, una sorta di rifugio aperto a chiunque abbia bisogno di aiuto.

Niente Avengers o grandi battaglie cosmiche, ma solo persone comuni, abbandonate da tutti.

Era lì per i cittadini di Manhattan che avevano bisogno di aiuto e sapevano che gli altri supereroi non erano interessati ad aiutarli, e che anche la polizia era per lo più inutile nel salvare le loro vite. Questo mise Mister Knight contro i vampiri, così come contro un altro discepolo di Khonshu che voleva assumere il ruolo per sé.

L’introduzione di Mister Knight ha funzionato perché ha fatto ciò che la run di Bendis e Maleev non era riuscita a fare ovvero riportare il focus sul personaggio rendendo coerente la sua psicologia, portando la narrazione a una dimensione più accessibile, ma al contempo  rafforzando il legame con Khonshu, senza rendere il personaggio schiavo della divinità egizia.

Mister Knight, l’identità che ha messo ordine al caos

A distanza di dodici anni, l’introduzione di Mister Knight è stata senza dubbio una buona idea editoriale, che ha riportato ‘sulla retta via’ Moon Knight mettendo ordine nel caos. Ellis ha introdotto un’altra identità che non sostituisce le altre, ma le completa.

Mr. Knight costituisce un semplice cambio di prospettiva da parte degli autori che è diventato un caposaldo della narrazione di Moon Knight, tanto da essere una delle identità centrali nella sfortunata serie TV dei Marvel Studios con Oscar Isaac.

La creazione di questa identità da parte di Warren Ellis e Declan Shalvey, probabilmente ha ‘salvato’ la serie a livello editoriale che poi, da quel momento, ha visto salire alla ribalta l’eroe con cicli clamorosi sino ad arrivare agli ultimi anni e a Jed MacKay e Alessandro Cappuccio. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia…..

*Fonte del presente articolo comicbook.com

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Fumetti

Sergio Bonelli Editore presenta Tex Montales – Terza Edizione

Dal 3 aprile in libreria e fumetteria la terza edizione della raccolta cult che contiene tre storie firmate dalla coppia Bonelli e Galleppini

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Sergio Bonelli Editore presenta TEX. MONTALES – TERZA EDIZIONE, che arriva in libreria e fumetteria il 3 aprile con volume cult per tutti gli amanti di Aquila della Notte, che raccoglie tre storie firmate dalla leggendaria coppia Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini.

Montales è uno dei personaggi più noti dell’universo di Tex Willer. Ex fuorilegge messicano, compagno di scorribande di Tex, insieme hanno sconfitto la dittatura. Diventato poi governatore, nonostante gli impegni politici e di governo, in lui continua a covare il fuoco dell’avventuriero! Nella terza edizione di questo volume sono raccolte le prime avventure che vedono insieme Tex e Montales, fin dal loro movimentato incontro durante la rivoluzione messicana.

Il volume contiene gli episodi “L’eroe del Messico”, “La corsa infernale”, “Il ritorno di Montales”, ed è completato dall’introduzione “Messico insanguinato!” di Luca Barbieri.

 

Soggetto e Sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini
Copertina: Aurelio Galleppini
Formato: 16 x 21 cm, b/n
Tipologia: brossurato
Pagine: 512
ISBN code: 79-12-5629-210-3
Prezzo: 19 euro

Disponibile in edicola e sul sito Sergio Bonelli Editore https://www.sergiobonelli.it/prodotto/tex-montales-terza-edizione/


Fonte: comunicato stampa Sergio Bonelli Editore

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