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Generoso Pisapia e Itsuki realizzano la cover in giapponese di “Ci Sono Anche io”
Generoso Pisapia e Itsuki hanno realizzato la prima cover in giapponese di “Ci Sono Anche io” (Il Pianeta del Tesoro), il singolo originale di Max Pezzali
“CI SONO ANCH’IO”
DI MAX PEZZALI IN GIAPPONESE
GENEROSO PISAPIA FEAT. ITSUKI
Generoso Pisapia feat. Itsuki: La prima cover in giapponese di “Ci Sono Anche io” (Il Pianeta del Tesoro).
Dal 22 maggio su YouTube con un videoclip dedicato ai Millennial, realizzato dal videomaker Francesco Agomeri.
Generoso Pisapia, content creator e cantante (2° classificato all’Anime Vocal Contest del Lucca Comics & Games 2025) noto sui social per i suoi adattamenti di sigle, annuncia l’uscita della sua ultima impresa: una cover mai realizzata prima in giapponese del brano Disney “Ci sono anch’io” (I’m Still Here), colonna sonora de Il Pianeta del Tesoro. A suggellare questo epico adattamento multilingue (giapponese – italiano – inglese) c’è la collaborazione con il talentuoso cantante giapponese Itsuki, che affianca Generoso in una performance chitarra e voce.
IL FORMAT CHE HA CONQUISTATO I SOCIAL:
LE SIGLE ITALIANE ADATTATE IN GIAPPONESE
Il successo di Generoso sui social si basa sul suo format ineguagliabile che adatta in giapponese le storiche sigle italiane dei cartoni animati (da Ken il guerriero a Dragon Ball e One Piece). Il duro lavoro di adattamento e canto gli ha valso la stima di una community fedele, raggiungendo +90k views a reel e l’attenzione di grandi nomi, come Kenta, Gianluca Iacono, Alessio Cigliano, Mosè Singh e tantissimi altri.
#AllaRicercaDiGiorgioVanni: il Sogno di un Duetto
Questa nuova collaborazione internazionale è un ulteriore passo verso il suo grande sogno: cantare Cha-La Head-Cha-La in italiano in un duetto con l’unico e il solo Giorgio Vanni. L’iniziativa sta già producendo frutti straordinari, tra cui il riconoscimento da figure di spicco nel mondo degli anime e la scelta di Generoso Pisapia come Padrino per l’apertura della gara cosplay della prima edizione di Rivoli Comics (TO), in programma il 28 giugno.
“Caro Giorgio, questa cover in giapponese di ‘Ci sono anch’io’ è un’altra tessera che metto sul tavolo. Sto alzando l’asticella, collezionando collaborazioni per diventare sempre più forte come Goku e come te, ma soprattutto per divertirmi con la mia più grande passione: la musica!” dichiara Generoso.
- Generoso
- Itsuki
L’ultima collaborazione con Itsuki consolida Generoso come il ponte tra la cultura pop italiana e quella giapponese. Questa Cover farà breccia nel cuore di ogni fan Disney e anime.
Generoso Pisapia sui social: Instagram | TikTok | YouTube | Spotify
Itsuki sui social: Instagram | YouTube
* Si ringrazia del comunicato stampa di cui sopra
Comicon e Fiere
Torino Comics 2026: il coraggio di cambiare non basta
Luci e ombre della XXX Edizione del Torino Comics che ha visto una nuova location e una nuova formula: una fiera outdoor al Parco La Certosa di Collegno
Si è chiusa il 1° giugno la XXX edizione del Torino Comics che, per la prima volta dopo molti anni al Lingotto Fiere di Torino, ha visto la manifestazione cambiare location e trasferirsi al Parco della Certosa di Collegno (TO).
Il pubblico nerd ha risposto all’appello della storica manifestazione torinese e ha invaso il Parco della Certosa Reale di Collegno, dimostrando affetto e, soprattutto, portando entusiasmo e passione.
Questa XXX edizione, che sa molto di “anno zero”, ha offerto qualcosa di completamente rivoluzionario e diverso rispetto al passato: la presenza di un’ampia area outdoor gratuita e di una parte accessibile solo tramite l’acquisto di un ticket.
Una scelta coraggiosa e al contempo affascinante dove, purtroppo, e lo dico a malincuore, molte cose non hanno funzionato, complice una disorganizzazione generale che si è dimostrata evidente sotto diversi aspetti.
Una location suggestiva, ma dispersiva

Quando è stato scelto il Parco della Certosa come luogo in cui si sarebbe svolta la manifestazione, non sono mancate le polemiche sul fatto che il “Torino” Comics si sarebbe tenuto in un altro comune rispetto al capoluogo piemontese, una città che certo non manca di parchi e location all’aperto rinomate.
Indipendentemente da questo, la scelta di organizzare una fiera outdoor a fine maggio non è stata azzardata. Coraggiosa, ma non azzardata.
Seguendo in parte le orme di altre manifestazioni, Torino Comics ha dedicato un’ampia porzione del Parco della Certosa all’area commerciale gratuita, sviluppata lungo un percorso facilmente percorribile dall’ingresso fino al cuore del parco.
L’idea della parte gratuita è stata sicuramente vincente, richiamando moltissime persone, famiglie e anche tantissimi cosplayer che non vedevano l’ora di scattare foto e selfie in un luogo così suggestivo.
Il problema principale riguarda però la disposizione degli stand: concentrati in alcuni punti nevralgici, dove si creavano inevitabili assembramenti, e troppo dispersi in altre zone immerse nel verde. Con la grande affluenza registrata nell’area gratuita, questo ha portato le persone a trovarsi spesso stipate nelle aree commerciali, senza la possibilità di guardare con calma e fare acquisti.
Al contrario, altre aree, compresa parte della zona food, risultavano dislocate e poco visibili, oltre che prive di indicazioni sufficienti.
Ed è proprio questo un altro problema emerso: la mancanza di una segnaletica adeguata che, oltre alla mappa all’ingresso, aiutasse i visitatori, soprattutto quelli paganti, a orientarsi e raggiungere facilmente le aree di interesse.
Un biglietto costoso per quello che aveva da offrire

Ma Torino Comics non è stato solo bancarelle e food truck: la manifestazione ha ospitato anche autori, eventi, incontri e concerti. Giorgio Cavazzano, Marco Gervasio, Ivo Milazzo e Milo Manara sono stati tra i grandi nomi del fumetto presenti. Sul fronte dell’intrattenimento non sono mancati Cristina D’Avena e Giorgio Vanni con le loro iconiche sigle dei cartoni animati, Giovanni Mucciaccia con il suo Art Attack e, per l’area Eros & Ethos, Valentina Nappi.
Senza dimenticare l’area Japan con Kenta Suzuki, i doppiatori Renato Novara, Claudio Moneta, Jolanda Granato, Emanuele Ruzza, Martina Tamburello, Jacopo Calatroni e Angela Paoletti, oltre a diversi creator tra cui LolloLacustre.
Per accedere ai panel e incontrare gli ospiti durante meet & greet e appuntamenti dedicati era necessario acquistare un ticket, il cui prezzo finale si aggirava intorno ai 22 euro.
Tralasciando la problematica relativa al ritiro del braccialetto per i ticket prenotati online per cui sono sorte moltissime polemiche (problema che l’organizzazione ha in parte risolto in corso d’opera) il costo del biglietto si è rivelato per molti eccessivo rispetto a quanto effettivamente offriva la manifestazione, considerando che le aree realmente esclusive erano poche.
L’80% del Torino Comics era visitabile senza acquistare alcun ticket. Panel, eventi e talk giornalieri si potevano contare sulle dita di una mano.
Le uniche due aree che valeva davvero la pena visitare erano l’Area Artisti curata da Vittorio Pavesio all’interno del Chiostro, suggestiva e ben organizzata nonostante alcuni problemi di spazio e contingentazione, e l’area palco, già nota per ospitare durante l’anno diversi concerti internazionali.
Ma poco altro. In vista della prossima edizione, il prezzo andrebbe rivisto oppure dovrebbero essere arricchite le aree e gli eventi a pagamento, così da differenziare realmente l’esperienza di chi acquista il ticket rispetto a chi accede esclusivamente alla parte gratuita.
Torino Comics: si può e si deve lavorare per il futuro

Il rammarico più grande è che una manifestazione storica come Torino Comics abbia dovuto, proprio nell’anno della sua XXX edizione, ridimensionarsi e presentare al pubblico che la segue da anni una fiera che, mi duole dirlo, non è stata all’altezza del suo nome.
Guardando però il bicchiere mezzo pieno, resta la buona impressione lasciata dall’entusiasmo e dai feedback positivi di gran parte del pubblico che ha partecipato e si è divertito nel Parco della Certosa. E questo rappresenta già un importante punto di (ri)partenza.
L’area a pagamento dovrebbe essere ampliata e curata meglio sotto ogni aspetto, oppure andrebbe ripensato il prezzo del ticket. Soprattutto per una fiera che ha ‘comics’ nel nome, dovrebbe essere considerato più spazio e tempo all’area fumetto.
Con una migliore organizzazione, necessaria, e facendo tesoro degli errori di questa edizione, Torino Comics potrebbe rilanciare una manifestazione che merita molto di più per storia e importanza. Ma soprattutto, a meritare di più è il pubblico del Torino Comics.
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J-POP Manga presenta On&Off. Tra vita e ufficio di Shinnosuke Kanazawa
J-Pop presenta On&Off. Tra vita e ufficio di Shinnosuke Kanazawa, l’autore di Ottoman, una serie slice of life sulla vita segreta di due colleghi fuori dall’ufficio
Quando torna a casa dopo una dura giornata di lavoro Amata mette da parte il completo da impiegato e adora indossare vestiti in stile Sweet Lolita. Anche Hanku, appena lascia la sua postazione in azienda, scioglie i capelli e sfoggia borchie, piercing e magliette strappate come una vera punk. Sono colleghi, ma nella loro vita privata amano apparire in modo completamente diverso rispetto a come sono sul posto di lavoro… E se, nei ricercati abiti che amano indossare fuori dall’ufficio, tra i due scoccasse il colpo di fulmine?
Dal 9 giugno sarà in libreria, fumetteria e in tutti gli store online per i tipi di J-POP Manga il primo volume dello slice of life romance On&Off. Tra vita e ufficio di Shinnosuke Kanazawa, la serie nominata ai Next Manga Awards 2024 tra i migliori webcomic.
E solo per chi acquisterà il volume nelle fumetterie aderenti c’è un gadget esclusivo in omaggio: due irresistibili segnalibri fluo stampati fronte-retro che raffigurano da un lato la modalità “on” e dall’altro quella “off” dei due protagonisti!
Chi lavora ha una vita in ufficio e una fuori. C’è chi fa l’impiegato e si veste da Lolita. Chi fa la contabile ma nel tempo libero è punk. Un contrasto tra versioni “ON” e “OFF” a cui è impossibile resistere. Questa è la storia di due persone e delle loro trasformazioni quotidiane!
Shinnosuke Kanazawa è già noto al pubblico italiano grazie alla miniserie sci-fi Ottoman e con On&Off. Tra vita e ufficio si mette alla prova con un diverso genere e stile di racconto. Nella postfazione del volume rivela di aver ideato la storia disegnando un personaggio suggerito da sua moglie: un impiegato vestito da Lolita. Da qui è sopravvenuta l’idea di affiancargli una contabile punk. “Quando ho condiviso il mio lavoro su X (ex Twitter)” – prosegue – “il riscontro ottenuto è andato talmente oltre le aspettative che ha aperto le porte alla pubblicazione in formato cartaceo”.
Una dolce commedia degli equivoci che è un piacere per gli occhi e ricorda da vicino un’altra premiata serie arrivata in volume dopo essere sbocciata su X: Smoking Behind the Supermarket with You di Jinushi.
È possibile leggere le prime pagine di On&Off. Tra vita e ufficio nella preview a questo link.
On&Off. Tra vita e ufficio di Shinnosuke Kanazawa
1° volume – Serie in corso
Formato – 15×21 Bross. con sovracc. Pagine – 138, B/N + COLORE
Prezzo – 8,90 €
Uscita a cadenza bimestrale
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa J-Pop Manga per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
News
Chao: il film animato di Yasuhiro Aoki dal 25 giugno al 1 luglio al cinema
Chao il film di Yasuhiro Aoki arriva nelle sale italiane dal 25 giugno al 1 luglio. Ecco di seguito trailer e alcune immagini in anteprima
Presentano
CHAO
Di Yasuhiro Aoki
DAL 25 GIUGNO AL 1 LUGLIO AL CINEMA
Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment che porta al cinema gli anime del presente e del passato, è lieta di annunciare l’uscita di ChaO, che arriverà nelle sale italiane con un evento speciale per una settimana dal 25 giugno al 1 luglio dopo l’anteprima italiana che si terrà alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e il passaggio al festival di Annecy, dove ha vinto il Premio della Giuria, e di Sitges, a cui ha partecipato nella sezione Anima’t. Dai capolavori dei maestri dell’animazione alle produzioni contemporanee, dai film alle serie TV, Animagine porta in sala titoli giapponesi mai arrivati nei cinema italiani, per un’esperienza indimenticabile per i fan del Sol Levante e per chi si vuole avvicinare all’animazione orientale.
ChaO è un lungometraggio animato prodotto dall’acclamato Studio 4°C (lo stesso di Memories di Katsuhiro Otomo e di Animatrix). È il primo film interamente diretto da Yasuhiro Aoki, uno dei direttori dell’animazione storici dello studio giapponese, che nel 2008 era stato fra i registi di Batman – Il cavaliere di Gotham. Nel corso degli anni Aoki si è rivelato una delle voci più fresche dell’animazione nipponica: il suo stile inconfondibile rappresenta immagini nostalgiche e trasparenti, con dettagli curatissimi e personaggi dalle forme snelle che attraversano lo schermo come se volassero. “A prima vista, ChaO sembra una storia d’amore comica tra una sirena e un essere umano. Ma ha un messaggio molto più profondo: l’importanza di capire le culture diverse dalla nostra nel mondo odierno, dove i conflitti continuano a imperversare” – afferma il regista – “e spero che le persone acquisiscano la tolleranza necessaria per comprendere e apprezzare le altre culture. Questo è ciò che darà forma al futuro”.
ChaO è il nome di Ao Sonni Chao Neptunus, detta anche Raitin 3, principessa sirena che vive nelle profondità dei mari. I rapporti fra il suo regno e quello degli umani non sono dei migliori: le navi causano numerosi incidenti in mare, se gli abitanti sottomarini si avvicinano troppo. Le compagnie navali non sembrano intenzionate a migliorare la situazione, nemmeno quando Stephan, giovane impiegato della Shipholdings, presenta al CEO un futuristico progetto di un motore compatibile con la vita marina. In tutta risposta, il CEO lo spedisce a fare il mozzo su una nave ancorata in porto. Mentre sta spazzolando il ponte, però, viene improvvisamente travolto da un’onda e perde conoscenza; al suo risveglio in ospedale il suo letto è assediato dai cameramen, perché è stata ChaO a salvarlo, e a quanto pare si è anche follemente innamorata. Da qui alle nozze il passo è molto breve, anche se Stephan, a dire la verità, non è molto d’accordo. Il mondo resta con il fiato sospeso ad osservare la loro storia d’amore, chiedendosi se l’umanità sia davvero compatibile con il mondo sottomarino…
ChaO arriva in sala dal 25 giugno al 1 luglio con Animagine, la collana nata da Dynit e Adler Entertainment.
Sinossi
In un mondo futuristico in cui umani e sirene convivono, la vita di un tranquillo impiegato di una compagnia navale viene sconvolta quando riceve improvvisamente una proposta di matrimonio da Chao, la principessa del regno delle sirene. Senza avere il tempo di capire cosa stia succedendo, Stephan si ritrova a vivere con l’imprevedibile e genuina Chao. Mentre il suo amore sincero comincia ad abbattere le barriere emotive di Stephan, prende forma una storia d’amore tanto inaspettata quanto commovente.
#ChaO
Sito: animagine.it
*Ringraziamo gli uffici stampa Echo Group per la condivisione del comunicato di cui sopra Dynit
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