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Taboo: il crime storico prodotto da Ridley Scott con Tom Hardy

Prodotta da Ridley Scott e interpretata da un magnetico Tom Hardy, Taboo è un mix di thriller, horror gotico e dramma storico

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Negli ultimi anni le serie in costume hanno conquistato il piccolo schermo raccontando intrighi politici, drammi familiari e misteri criminali. Poche, però, hanno avuto il coraggio di spingersi nei territori più oscuri del genere quanto Taboo, la miniserie del 2017 con Tom Hardy e prodotta da Ridley Scott.

Passata quasi inosservata al momento della sua uscita, la serie sta vivendo una nuova popolarità grazie alle piattaforme di streaming, dove molti spettatori la stanno scoprendo per la prima volta. E non è difficile capire il perché: Taboo è un’opera che ancora oggi riesce a distinguersi per atmosfera, violenza e ambizione narrativa.

Tom Hardy dà vita a uno dei personaggi più inquietanti della TV

Creata da Tom Hardy, insieme al padre Chips Hardy e a Steven Knight, Taboo è ambientata nella Londra del 1814 e segue le vicende di James Keziah Delaney, un uomo dato per morto che torna improvvisamente dall’Africa dopo la scomparsa del padre.

Il suo obiettivo è reclamare l’eredità familiare e costruire un impero commerciale, ma il suo ritorno mette immediatamente in allarme la Compagnia delle Indie Orientali, la Corona britannica e numerosi nemici che preferirebbero vederlo sparire una volta per tutte.

Delaney è un protagonista lontanissimo dagli eroi tradizionali. Taciturno, imprevedibile e profondamente segnato dal proprio passato, porta sullo schermo un’intensità che solo Tom Hardy sembra saper trasmettere con tanta naturalezza.

Un crime storico contaminato dall’horror gotico

La forza di Taboo sta proprio nella sua capacità di mescolare generi molto diversi tra loro.

Da un lato troviamo un classico racconto di vendetta, giochi di potere e intrighi economici; dall’altro la serie introduce continuamente elementi che richiamano il soprannaturale, l’occultismo e l’horror psicologico.

La Londra raccontata dalla serie è sporca, brutale e decadente. Le strade sono immerse nel fango, la corruzione permea ogni istituzione e intorno alla figura di Delaney aleggia costantemente un’aura di mistero fatta di rituali, visioni e antiche maledizioni.

Più che ricostruire fedelmente un periodo storico, Taboo utilizza il contesto ottocentesco per raccontare una storia cupa, quasi da incubo, dove il degrado morale è importante quanto quello urbano.

Ridley Scott e Tom Hardy hanno creato qualcosa di diverso dal solito

Con Ridley Scott tra i produttori esecutivi, la serie non cerca mai di assomigliare ai tradizionali period drama britannici.

L’obiettivo è piuttosto quello di sovvertire le aspettative del pubblico, rinunciando alla romantizzazione del passato in favore di un racconto sporco, violento e profondamente disturbante.

Non è un caso che molti abbiano descritto James Delaney come una sorta di incrocio tra Sherlock Holmes e Hannibal Lecter: un uomo brillante ma imprevedibile, capace di mettere continuamente a disagio chiunque gli stia intorno.

Una serie diventata cult grazie allo streaming

Quando debuttò nel 2017, Taboo divise pubblico e critica proprio per il suo stile fuori dagli schemi. Oggi, invece, la serie viene rivalutata come uno degli esperimenti più interessanti nel panorama delle produzioni storiche degli ultimi anni.

La crescente popolarità ottenuta sulle piattaforme di streaming ha contribuito a farla conoscere a una nuova generazione di spettatori, trasformandola lentamente in un piccolo cult.

Da anni i fan chiedono a gran voce un seguito delle vicende di James Delaney. Nel corso del tempo Tom Hardy ha più volte confermato che il progetto di una seconda stagione non è stato abbandonato, anche se lo sviluppo ha subito numerosi rallentamenti a causa degli impegni del cast e della produzione.

Per il momento non esiste ancora una data ufficiale per il ritorno della serie, ma l’interesse rinnovato del pubblico potrebbe rappresentare un ulteriore incentivo per riportare finalmente Taboo sul piccolo schermo.

Vale ancora la pena recuperarla? Assolutamente sì.

Se amate serie come Peaky Blinders, i thriller storici e le atmosfere horror alla Edgar Allan Poe o H.P. Lovecraft, Taboo è una visione che merita di essere recuperata.

Ancora oggi rappresenta uno dei crime in costume più originali e oscuri mai prodotti per la televisione, capace di unire mistero, violenza e soprannaturale in un racconto che, a quasi dieci anni dal debutto, continua a conservare un’identità unica.

*Fonte del presente articolo: CBR.com

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Prime video

Henry Cavill punta tutto su Warhammer 40.000 nell’adattamento Prime Video

Con Mike Flanagan e Henry Cavill coinvolti nel progetto, l’ambizioso adattamento di Warhammer 40.000 potrebbe diventare una delle più grandi scommesse di Prime Video

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Henry Cavill non ha mai nascosto la sua passione per Warhammer 40.000, e proprio questo entusiasmo potrebbe presto trasformarsi in uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati da Prime Video. L’attore, che ricoprirà il ruolo di protagonista e produttore esecutivo, è infatti al centro dello sviluppo del nuovo universo live-action tratto dall’iconico franchise di Games Workshop.

Sebbene il progetto sia ancora nelle prime fasi di lavorazione, le ultime indiscrezioni lasciano immaginare una produzione dalle enormi ambizioni: una space opera oscura che potrebbe fondere la spettacolarità di Star Wars con le inquietanti atmosfere horror ispirate alle opere di H.P. Lovecraft.

Per Prime Video si tratta dell’ennesimo progetto televisivo legato al mondo dei videogame dopo la serie TV Fallout e l’imminente show God of War attualmente in produzione.

Mike Flanagan: l’uomo giusto per Warhammer 40.000?

Uno degli sviluppi più interessanti riguarda il possibile coinvolgimento di Mike Flanagan, regista e sceneggiatore diventato un punto di riferimento dell’horror contemporaneo grazie a produzioni come Midnight Mass, The Haunting of Hill House e Doctor Sleep.

Secondo le ultime indiscrezioni, Flanagan sarebbe in trattative per ricoprire il ruolo di produttore esecutivo della serie e potrebbe diventarne anche lo sceneggiatore principale e il regista, guidando quello che rappresenterebbe il primo grande adattamento live-action dell’universo di Warhammer 40.000.

La scelta appare particolarmente azzeccata considerando la natura del materiale originale, ricco di elementi horror e di elementi cosmici spaventosi che ben si sposano con la sensibilità del regista.

Il progetto da sempre voluto da Henry Cavill

L’adattamento nasce da un percorso iniziato ormai diversi anni fa. Già nel 2022 Amazon MGM aveva avviato i lavori per ottenere i diritti del franchise, mentre Henry Cavill aveva collaborato con Vertigo Entertainment per rendere possibile la realizzazione di produzioni cinematografiche e televisive dedicate all’universo creato da Games Workshop.

L’attore britannico è da tempo uno dei più celebri appassionati di Warhammer 40.000 e ha più volte spiegato quanto sia importante rispettare la complessità del materiale originale.

Nel 2025 lo stesso Cavill aveva definito il franchise una proprietà intellettuale “complessa” e difficile da adattare, sottolineando però come proprio questa enorme ricchezza narrativa rappresenti la sfida più stimolante del progetto.

Le ambizioni di Prime Video sembrano andare ben oltre una singola serie televisiva.

Oltre al progetto live-action sarebbe infatti già in sviluppo anche una serie animata in CGI, mentre in futuro potrebbero arrivare ulteriori produzioni, comprese eventuali pellicole cinematografiche. L’obiettivo appare chiaro: trasformare Warhammer 40.000 in una nuova grande saga transmediale capace di affiancarsi ai franchise più importanti dell’intrattenimento moderno.

Perché Warhammer 40.000 viene paragonato a Star Wars

Nato nel 1987 come gioco da tavolo con miniature ideato da Rick Priestley, Warhammer 40.000 è cresciuto fino a diventare uno degli universi fantascientifici più vasti e dettagliati mai creati.

La sua ambientazione racconta un futuro remoto in cui l’umanità combatte una guerra senza fine contro razze aliene, demoni e creature provenienti dal Warp, in un contesto estremamente violento, cupo e permeato dal fanatismo religioso.

È facile capire perché molti vedano nella serie il potenziale per diventare una nuova grande space opera: guerre interstellari, fazioni iconiche, personaggi leggendari e una mitologia immensa richiamano inevitabilmente Star Wars. Tuttavia, a differenza della saga creata da George Lucas, Warhammer 40.000 abbraccia toni molto più oscuri e adulti.

L’influenza di H.P. Lovecraft potrebbe fare la differenza

L’aspetto che distingue davvero Warhammer 40.000 dalle altre space opera è però la forte componente horror.

Le entità del Caos, i demoni del Warp e gli orrori cosmici che popolano questo universo ricordano da vicino le opere di H.P. Lovecraft, dove l’umanità si trova spesso impotente di fronte a forze antiche e incomprensibili.

Ed è proprio qui che Mike Flanagan potrebbe lasciare il segno, valorizzando quella componente inquietante che da sempre rappresenta uno degli elementi più affascinanti del franchise.

Una delle produzioni più attese di Prime Video

Per il momento il progetto rimane nelle primissime fasi di sviluppo e servirà ancora tempo prima di vedere il primo capitolo dell’universo di Warhammer 40.000 su Prime Video.

Le premesse ci sono decisamente tutte e se Amazon riuscirà a rispettare la profondità del materiale originale e a trovare il giusto equilibrio tra spettacolo, fantascienza e horror cosmico, Henry Cavill potrebbe finalmente realizzare il sogno che coltiva da anni e regalare ai fan quello che potrebbe diventare uno dei più importanti franchise televisivi del prossimo decennio.

*Fonte del presente articolo: CBR.com

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Young Sherlock 2: Olivia Williams, Indira Varma, Sophie Skelton e Aidan Gillen si uniranno al cast

Inizio delle riprese per la seconda stagione di Young Sherlock, serie Prime Video, che vede anche alcuni nuovi volti entrare nel cast: Olivia Williams, Indira Varma, Sophie Skelton e Aidan Gillen

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Il mistero si infittisce: Prime Video svela il cast della seconda stagione di 
Young Sherlock

Olivia Williams, Indira Varma, Sophie Skelton e Aidan Gillen si uniscono al cast principale della serie 

Dal regista Guy Ritchie e con Hero Fiennes Tiffin, la  seconda stagione è attualmente in produzione

Oggi Prime Video ha annunciato l’ingresso di nuovi membri nel cast principale della seconda stagione di Young Sherlock e ha svelato un video dedicato all’inizio delle riprese con Guy Ritchie, Hero Fiennes Tiffin e Dónal Finn. La serie, realizzata dal visionario regista Guy Ritchie e interpretata da Hero Fiennes Tiffin, è un giallo irriverente e ricco di azione che segue le prime leggendarie avventure dell’iconico detective. La seconda stagione è attualmente in produzione, mentre tutti gli otto episodi della prima stagione sono disponibili in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

Nella nuova stagione si aggiungono al cast principale Olivia Williams (The FatherDune: Prophecy), Indira Varma (The Night ManagerDune: Prophecy), Sophie Skelton (Outlander) e Aidan Gillen (Il Trono di SpadeSunny).

Olivia Williams è un’attrice inglese di cinema, televisione e teatro di grande successo. È celebre per aver interpretato il ruolo di ‘Anna Crowe’ ne Il sesto senso di M. Night Shyamalan e di ‘Rosemary Cross’ nel film cult Rushmore di Wes Anderson. Olivia ha continuato a dimostrare la sua versatilità sia sul palcoscenico sia sullo schermo sin dal suo debutto cinematografico nel film Il postino, quando fu scelta da Kevin Costner per interpretare la protagonista femminile, dopo aver inviato un video di audizione.  Di recente Olivia ha interpretato l’infermiera Ratched all’Old Vic nel West End di Londra in Qualcuno volò sul nido del cuculo, al fianco di Aaron Pierre, ed è presente anche in Dune: Prophecy nel ruolo di ‘Tula Harkonnen’.

Indira Varma si è formata alla Royal Academy of Dramatic Art (RADA). Tra i suoi ruoli televisivi figurano: ‘Mrs Gardiner’ in The Other Bennet Sister, ‘Khadija Khan’ in The Capture, ‘Mayra Cavendish’ nella seconda stagione di The Night Manager al fianco di Tom Hiddleston e Olivia Colman, ‘Fiona’ nella miniserie drammatica Cold Walter con Andrew Lincoln, e ‘Ingrid’ in Obsession, della ‘Duchessa’ in Doctor Who. Inoltre, ha recitato nella serie antologica EXTRAPOLATIONS nel ruolo di ‘Gita Mishra’, è stata ‘Tala’ in Obi-Wan Kenobi al fianco di Ewan McGregor.

È anche nel cast di Mission: Impossible – Dead Reckoning Part 1, Crisis con Gary Oldman e Official Secrets con Keira Knightley. È ‘Ellaria Sand’ ne Il Trono di Spade, ha recitato in Exodus: Dei e Re di Ridley Scott, nella commedia satirica britannica Spitting Image, in Luther al fianco di Idris Elba, in Silk, Rome, Human Target, Paranoid, Patrick Melrose con Benedict Cumberbatch, nella serie comica This Way Up e nella serie drammatica For Life con Nicholas Pinnock e Kid Cudi, prodotta da 50 Cent.

Sophie Skelton è nota per aver interpretato il ruolo di ‘Brianna Randall Fraser’ nella serie drammatica Outlander, vincitrice di un BAFTA e candidata ai Golden Globe e agli Emmy. Quest’anno ha ripreso il ruolo nell’ottava e ultima stagione della serie, recitando al fianco di Caitriona Balfe e Sam Heughan. Nel corso di un decennio, Outlander e il suo cast hanno conquistato un grande seguito in tutto il mondo. Quest’anno, sul grande schermo, ha recitato anche nel sequel I Can Only Imagine 2. Nel 2025, Sophie è apparsa nel thriller britannico Row, vincitore del premio come miglior film britannico al Raindance Film Festival, dove è stato presentato in anteprima.

Aidan Gillen ha vinto tre Irish Film & Television Awards ed è stato candidato a un British Academy Television Award, a un British Independent Film Award e a un Tony Award.

In TV, lo si può vedere nella serie di Taylor Sheridan per Paramount+, Mayor of Kingstown, e nella serie AMC+, Kin.

In precedenza, ha recitato in Queer as Folk, nella serie HBO The Wire, nella serie RTÉ Love/Hate, nella serie HBO Il Trono di Spade e in Project Blue Book di The History Channel.

Tra le sue partecipazioni cinematografiche figurano Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Blitz, Maze Runner: La prova del fuoco e Maze Runner: La cura mortaleThe Lovers, Bohemian Rhapsody e Those Who Wish Me Dead.

Aidan sarà sul grande schermo nel film Sunny al fianco di Angelina Jolie, mentre in televisione apparirà in Tall Tales & Murder per la BBC e in Saviour per ITV.

Guy Ritchie torna dietro la macchina da presa per dirigere il primo episodio della seconda stagione di Young Sherlock. Nei primi 28 giorni dalla sua uscita, Young Sherlock ha raggiunto 45 milioni di spettatori posizionandosi tra le prime 10 stagioni Prime Original di sempre. La serie ha conquistato il primo posto in oltre 95 Paesi in tutto il mondo, con il 63% del suo pubblico  proveniente dai mercati internazionali e registrando un successo straordinario nel Regno Unito, in India e in Germania. Il trailer della prima stagione ha raggiunto 223 milioni di visualizzazioni nei primi sette giorni, battendo il record come trailer di una serie tv più visto di sempre per Prime Video in quel periodo di tempo. La prima stagione ha ottenuto rapidamente la certificazione “Certified Fresh” su Rotten Tomatoes, definita dalla critica internazionale “sensazionale” (Variety), un “capolavoro” (Screen Rant) e “straordinaria” (The Wrap).

Il cast include anche Dónal Finn (La Ruota del Tempo, The Other Bennett Sister), Natascha McElhone (Halo), Holly Cattle (Cobra, Rivals) e Max Irons (Condor).

Guy Ritchie è executive producer e tornerà nella seconda stagione in qualità di regista del primo episodio. La serie è creata da Matthew Parkhill, che figura anche come executive producer insieme a Marc Resteghini, Dhana Rivera Gilbert, Simon Maxwell, Ivan Atkinson, Simon Kelton, Colin Wilson Harriet Creelman, e ai co-executive producer Steve Thompson e James Dormer. Motive Pictures cura la produzione fisica di Young Sherlock.

*Ringraziamo gli uffici stampa Prime Video per la condivisione del comunicato di cui sopra

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Prime Video al Comicon-Con di San Diego: Nuovi trailer di Reacher S4, Neagley e Carrie

Prime Video ha svelato al San Diego Comic-Con i trailer di tre attesissimi show in arrivo nei prossimi mesi: Jack Reacher, Neagley e Carrie

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Prime Video svela il trailer ufficiale della quarta stagione di Reacher e il teaser trailer di Neagley al Comic-Con di San Diego

Svelati anche l’emozionante teaser trailer e la data di uscita della nuova serie Carrie, il primo adattamento in una serie tv dell’iconico romanzo d’esordio di Stephen King, firmato dallo showrunner Mike Flanagan

Reacher

Quando l’incontro casuale in metropolitana con una sconosciuta fuori di sé prende una piega tragica, Jack Reacher (Alan Ritchson) viene coinvolto in un gioco complesso e mortale che lo porterà a confrontarsi con nemici spietati, provenienti dai più alti livelli del potere. Tra le new entry nel cast di questa stagione figurano Sydelle Noel, Chris Marquette, AGNEZ MO, Anggun, Kevin Weisman, Marc Blucas, Kevin Corrigan, e Kathleen Robertson.

Reacher è prodotta da Paramount Television Studios e Amazon MGM Studios. La serie è scritta dallo sceneggiatore candidato agli Emmy Nick Santora (FUBARPrison Break), che è anche executive producer e showrunner. Oltre a Santora e Child, anche Ritchson è executive producer della serie, insieme a Don Granger, Scott Sullivan, Mick Betancourt, Lisa Kussner, Sam Hill, Amy Pocha e Seth Cohen. Carolyn Harris e Kenny Madrid sono i responsabili esecutivi della serie per Paramount Television Studios.

La quarta stagione di Reacher tornerà mercoledì 12 agosto 2026 con i primi tre episodi e un nuovo episodio ogni settimana fino al 16 settembre. In concomitanza con il finale della quarta stagione di Reacher, tutti gli otto episodi di Neagley debutteranno, da mercoledì 16 settembre 2026, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

La quinta stagione di Reacher si baserà sul ventesimo romanzo dell’omonima serie di libri scritta da Lee Child, “Prova a fermarmi”. Child, insieme all’autrice Yasmin Angoe, pubblicherà il primo romanzo dedicato al personaggio di Neagley, intitolato “Zero Margin”, la cui uscita è in programma a marzo 2027 nei paesi di lingua inglese.

Neagley

Frances Neagley (Maria Sten) fa l’investigatrice privata a Chicago, ed è un’ex compagna d’armi di Jack Reacher (Alan Ritchson) nell’110ª Unità Investigativa Speciale dell’Esercito. Quando viene a sapere che un caro amico del suo passato è rimasto ucciso in un incidente sospetto, decide di fare di tutto per ottenere giustizia. Sfruttando tutto ciò che ha imparato da Jack Reacher e dalla sua esperienza nella 110ª Unità Investigativa Speciale, Neagley si incammina su un sentiero pericoloso per smascherare un’oscura minaccia.

Con protagonista Maria Sten nel ruolo di Frances Neagley, il cast include Greyston Holt nel ruolo del Detective Hudson Riley, Adeline Rudolph in quello di Renee Birdwhistle, Jasper Jones come Keno, Matthew Del Negro come Pierce Woodrow e Damon Herriman come Lawrence Cole. Alan Ritchson è guest star della serie nel ruolo di Jack Reacher.

Basata sul personaggio dei romanzi di Lee Child, Neagley è prodotta da Paramount Television Studios e Amazon MGM Studios. La serie è creata dagli executive producer e co-showrunner Nick Santora (Reacher, Prison Break, FUBAR) e Nicholas Wootton (Scorpion, The Endgame – La regina delle rapine). Oltre a Santora e Wootton, la serie vede tra gli executive producer Lee Child, Don Granger, Sam Hill, Adam Higgs e Lisa Kussner. Sam Hill ha curato la regia dei primi due episodi. Carolyn Harris, Kenny Madrid e Niko Fernandez hanno supervisionato il progetto per Paramount Television Studios.

Carrie

Basata sull’iconico romanzo d’esordio di Stephen King, Carrie è una rivisitazione audace, attuale e sorprendente di questa storia di formazione ormai diventata un cult, adattata per la prima volta a serie tv dal visionario showrunner Mike Flanagan. La serie è incentrata su Carrie White (Summer H. Howell), un’adolescente emarginata, che ha trascorso tutta la sua vita rinchiusa tra le mura di casa insieme alla madre Margaret (Samantha Sloyan), estremamente protettiva nei suoi confronti. Dopo la morte improvvisa e prematura del padre, Carrie viene catapultata nello spietato ecosistema di un liceo pubblico, dove è costretta ad affrontare lo scalpore mediatico provocato da un atto di bullismo che sconvolge la sua comunità, la pressione costante e la crudeltà indiscriminata dell’era dei social media, nonché il risveglio di misteriosi poteri telecinetici che si manifestano nel corso della sua adolescenza.

Nell’arco di otto episodi dal ritmo serrato, la serie amplia e approfondisce il capolavoro di King — aggiungendo spessore ai personaggi e alle loro dinamiche, e seguendo le piccole scelte quotidiane che li condurranno a un’unica, sconvolgente notte, in una storia avvincente e profondamente umana sul conflitto tra gentilezza e crudeltà, e che porterà lo spettatore a chiedersi se stia assistendo alla nascita di un’eroina, di un mostro o di qualcosa di molto più complesso.

Tutti gli otto episodi di Carrie, l’attesissima nuova serie Original, debutteranno il 7 ottobre in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

*Ringraziamo gli uffici stampa Prime Video per la condivisione del comunicato di cui sopra

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