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A Knight of the Seven Kingdoms S1 E4 – Seven

Recensione con spoiler del quarto episodio della prima stagione di A Knight of the Seven Kingdoms, la nuova serie dell’universo Game of Thrones

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Se il terzo episodio di A Knight of the Seven Kingdoms schiaccia il pedale del gas, il quarto episodio della serie decolla con un’esplosione degna di una nave spaziale NASA diretta in orbita.

In questo articolo parleremo, con spoiler, del quarto episodio di A Knight of the Seven Kingdoms – Seven (Sette).

L’episodio è andato in onda il 7 febbraio 2026 su HBO Max, infrangendo la consueta cadenza settimanale per non scontrarsi con la finale del Super Bowl, che li avrebbe probabilmente massacrati in termini di ascolti. Congratulazioni, Seahawks!

La trama

La situazione di Duncan non è delle migliori: è in prigione per aver aggredito il principe Aerion Targaryen e ha appena scoperto che Egg gli ha mentito sin dall’inizio, fingendosi un orfano pur di partecipare al torneo di Ashford Meadow. L’unico aspetto positivo di tutta questa faccenda è che Duncan è entrato nelle “grazie” dei reali per essersi preso cura di Egg, ma questo non sembra placare l’ira di Aerion, che vorrebbe vederlo giustiziato.

Dunk in prigione, Egg che prova a scusarsi per avergli mentito

Dunk in prigione, Egg che prova a scusarsi per avergli mentito

Solo l’intervento di Baelor, primogenito del Re e diretto successore al Trono, riesce a calmare gli animi. Baelor invita Dunk a colloquio e ammette – anche senza dirlo esplicitamente – che le azioni del cavaliere non sono sbagliate. Il vero problema risiede nella differenza di classe sociale. Baelor si dimostra però un uomo e un cavaliere dai sani principi e suggerisce a Ser Duncan di proporre un “trial by combat”: dovrà sfidare Aerion in duello e il vincitore deciderà le sorti della faccenda.

Il principe Aerion Targaryen, codardo di natura, rifiuta la sfida e si nasconde dietro a una procedura antica, quasi in disuso, chiamata “trial of seven”, o in italiano la “giudizio dei sette”. Il duello si terrà quindi sette contro sette. Ser Duncan deve trovare sei cavalieri disposti a combattere al suo fianco, per difendere i principi cavallereschi e l’onore – e la vita – di Duncan stesso. I vincitori otterranno la grazia degli dei.

Dopo alcune difficoltà e con l’aiuto dei fratelli Targaryen Egg e Daeron, Ser Duncan riesce a reclutare solo cinque cavalieri, rischiando così la sconfitta. Ma proprio all’ultimo istante, un cavaliere dalla scura armatura si fa avanti e, con sorpresa di tutti, si dichiara a favore di Ser Duncan e dei sani principi dell’onore e del rispetto.

Ser Duncan e Aerion Targaryen a duello

Ser Duncan e Aerion Targaryen a duello

Non vi svelo l’identità di questo cavaliere perché voglio che possiate assaporare appieno questo momento incredibile della storia della televisione.

Il discorso di Ser Duncan the Tall

A Knight of the Seven Kingdoms S1 E4 – Seven è senza dubbio il miglior episodio di questa prima stagione, non solo per il suo incredibile finale, ma anche grazie a una performance attoriale del cast che, a mio avviso, non si vede spesso in serie di questo tipo.

Peter Claffey, che interpreta Dunk, recita un monologo potente, carico di passione e orgoglio, rivolto a una folla che lo considera ancora un underdog, un buono a nulla, un fallito.

Ma è proprio questo suo modo di essere – un cavaliere giusto, umile e dai giusti valori – a ripagarlo con il colpo di scena di cui parlavo prima. Il settimo cavaliere è qualcuno che nessuno di noi si aspettava, pronto a difendere l’onore di Ser Duncan the Tall e i valori cavallereschi, andando contro la famiglia Targaryen.

Ser Duncan the Tall, pronto ad affrontare la prova dei sette

Ser Duncan the Tall, pronto ad affrontare la prova dei sette

Aspettando il quinto episodio

Lo dico subito: questo episodio mi ha fatto emozionare, e non penso di essere l’unico a pensarla così, considerando che ha ottenuto un rating di 9.7 dalla critica internazionale. Lasciate tutto quello che state facendo e andate a recuperare questa serie, se non la state già guardando!

Recensioni

Gary, lo spin-off di The Bear – Recensione

Recensione del “road movie” Gary, spin-off della celebre serie The Bear, il surprise drop di Hulu in esclusiva su Disney+.

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Hulu ha sorpreso tutti i fan di The Bear con un surprise drop esclusivo su Disney+ intitolato Gary. Questo episodio spin-off, che si colloca naturalmente prima degli eventi della serie madre, ha una durata di circa un’ora e segue Mikey (Jon Bernthal) e Richie (Ebon Moss-Bachrach) durante un viaggio in auto verso Gary, in Indiana.

Una premessa apparentemente semplice che diventa presto il pretesto perfetto per esplorare il legame tra due personaggi che, nella serie principale, abbiamo spesso visto nascondersi dietro urla, ironia e caos.

Due caratteri diversi legati da una profonda amicizia

Uno degli aspetti più interessanti di Gary è proprio il modo in cui riesce a mettere a confronto due personalità completamente diverse ma unite da un legame autentico e profondo.

Mikey è un personaggio estremamente chiuso in sé stesso, quasi impenetrabile. Indossa costantemente una corazza fatta di apparente indifferenza verso il mondo e verso le persone che lo circondano, ma dietro quel guscio si nasconde una fragilità enorme. È il ritratto di qualcuno a cui la vita non ha mai davvero dato delle carte vincenti e che ha imparato a sopravvivere nascondendo le sue emozioni e vulnerabilità.

Mickey si confida con una ragazza conosciuta in un bar

Richie invece lo conosciamo già grazie a The Bear: è l’amico di sempre, rumoroso, burbero, impulsivo e spesso combinaguai. Ma è anche incredibilmente leale, sincero e umano. In questo viaggio verso Gary emergono più che mai tutte le sue imperfezioni, rendendolo forse il personaggio più autentico del racconto.

Richie

La forza del corto sta proprio nel rapporto tra questi due uomini: un’amicizia fatta di silenzi, battute pungenti, tensioni e momenti di complicità che riescono a raccontare molto più di quanto venga effettivamente detto a parole.

Il dialogo e i silenzi hano un ruolo fondamentale nella sceneggiatura

Come in The Bear, in Gary il dialogo tra i personaggi gioca un ruolo fondamentale nella sceneggiatura. Jon Bernthal ed Ebon Moss-Bachrach sembrano nati per interpretare i ruoli di Mickey e Richie, e questo si percepisce in ogni scena, in ogni battuta e in ogni sguardo che i due si scambiano.

Lo stesso vale per ogni silenzio tra i due. Mickey e Richie sono migliori amici e basta loro uno sguardo per comunicare molto più di quanto le parole possano fare.

I due godono di una chimica incredibile, che rende ogni scena – anche quando si basa semplicemente sul dialogo – intensa e interessante.

Immagini tratte dal surprise drop Gary, disponibile su Disney+

Il "fact or fiction" di Richie è uno dei momenti più significativi e divertenti

Questo spin-off non è fatto soltanto di momenti riflessivi, ma contiene anche scene divertenti che mi hanno strappato più di una risata – d’altronde, quando si parla di Richie, non è difficile.

Richie e Mickey si trovano in un bar a Gary e lì incontrano alcune persone con cui iniziano a bere e a giocare a “bugia o verità”, chiamato in inglese “fact or fiction”. Ognuno di loro racconta un aneddoto della propria vita e gli altri devono indovinare se si tratta di una bugia o di un fatto realmente accaduto.

Quando arriva il turno di Richie – ormai completamente ubriaco e alterato dalle sostanze stupefacenti – il suo racconto d’infanzia è esilarante e coinvolge anche Mickey, un dettaglio che fa capire allo spettatore quanto i due siano amici di lunga data e ci siano sempre stati l’uno per l’altro.

Lascio però i dettagli direttamente al racconto di Richie stesso, perché sono sicuro che riuscirà a strappare una risata anche a voi.

Richie racconta il suo "fact or fiction"
Richie racconta il suo "fact or fiction"

Questa scena crea un contrasto potente con ciò che accade poco dopo nel bar, quando Mickey – anche lui ubriaco e alterato dalla droga – si lascia andare a una scenata contro Richie che lascia tutti col fiato sospeso, me compreso, mentre guardavo il tutto attraverso uno schermo.

Gary è un corto spin-off che funziona

Gary è un corto spin-off della serie The Bear che scava a fondo nel rapporto tra Richie e Mickey, in un episodio in flashback che li vede affrontare un viaggio di lavoro verso Gary, in Indiana. Il viaggio fisico si alterna a quello metafisico nel rapporto tra i due amici, alternando momenti di puro divertimento a scene di tensione.

Gary, pur essendo uno spin-off, occupa uno spazio ben definito all’interno della storyline di The Bear, in quanto esplora l’amicizia tra Richie e Mickey e contestualizza il personaggio di Richie all’interno della serie.

✨ VOTO POPCORNERD 10/10 ✨

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Prime Video svela il teaser trailer e immagini esclusive di Elle

Prime Video svela il teaser trailer ufficiale e immagini esclusive di Elle, il prequel de La rivincita delle bionde

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Prime Video.

Prime Video svela il teaser trailer ufficiale e immagini esclusive di Elle, il prequel de La rivincita delle bionde

La serie coming-of-age prodotta da Amazon MGM Studios e Hello Sunshine debutterà il 1° luglio

CULVER CITY, CA – 6 maggio, 2026 – Alla vigilia della presentazione ai prossimi Upfront di Amazon, l’11 maggio a New York, Prime Video ha rilasciato oggi il teaser trailer ufficiale e immagini esclusive di Elle, l’attesissima serie prequel de La rivincita delle bionde. Prodotta da Amazon MGM Studios, in associazione con Hello Sunshine, Elle debutterà il 1° luglio, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 paesi e territori nel mondo. Prima dell’uscita della serie, Prime Video ne ha già annunciato il rinnovo per una seconda stagione.

Nella prima stagione, Elle segue Elle Woods prima che diventi un pesce fuor d’acqua ad Harvard. La incontriamo nel 1995, come un pesciolino nelle acque agitate del liceo, alle prese con amicizie complicate, storie d’amore proibite e scelte di moda discutibili. In tutto questo, Elle si affida alla sua famiglia come punto di riferimento e rafforza il legame con la madre, dimostrando che insieme possono superare qualsiasi cosa la vita riservi loro, purché abbiano l’una l’altra. Ad ogni sfida che affronta, Elle si avvicina sempre di più alla Elle Woods che conosciamo e amiamo oggi.

Creata da Laura Kittrell (High School, Insecure), Elle vede Kittrell e Caroline Dries in qualità di co-showrunner ed executive producer. Reese Witherspoon, Lauren Neustadter, Amanda Brown e Marc Platt sono executive producer della serie, insieme a Jason Moore (Pitch Perfect), che ha anche diretto i primi due episodi della prima stagione. Bryan J. Raber e Asmita Paranjape sono produttori della serie, mentre Josie Craven e Jen Regan ricoprono il ruolo di supervising producer.

Il cast della prima stagione include Lexi Minetree nel ruolo di Elle Woods, June Diane Raphael nel ruolo di Eva, la madre di Elle, e Tom Everett Scott nel ruolo di Wyatt, il padre di Elle, insieme a Jacob Moskovitz, Gabrielle Policano, Chandler Kinney, Zac Looker e Amy Pietz. Nel cast figurano poi Jessica Belkin, Danielle Chand, Matt Oberg, Chloe Wepper, Logan Shroyer, Sharon Taylor, David Burtka, Brad Harder, Kayla Maisonet, Lisa Yamada, e James Van Der Beek.

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THE BEAR, la stagione finale arriva il 26 giugno su Disney+

The Bear, la stagione finale della serie FX premiata agli Emmy Award debutterà il 26 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia.

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Disney+.

THE BEAR
LA STAGIONE FINALE DELLA SERIE FX
PREMIATA AGLI EMMY® AWARD
DEBUTTERÀ IL 26 GIUGNO IN ESCLUSIVA SU DISNEY+ IN ITALIA

Lo speciale episodio flashback Gary
è ora disponibile in streaming

6 maggio 2026 – La quinta e ultima stagione di The Bear, la serie FX di successo acclamata dalla critica e premiata agli Emmy® Award, debutterà venerdì 26 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia, con tutti gli 8 episodi disponibili al lancio. È stata diffusa la key art della nuova stagione.

L’annuncio arriva dopo il debutto a sorpresa di ieri di Gary, un episodio flashback di The Bear co-scritto e interpretato da Ebon Moss-Bachrach e Jon Bernthal, che segue Richie (Moss-Bachrach) e Mikey (Bernthal) durante un viaggio di lavoro a Gary, in Indiana. Gary è disponibile in streaming su Disney+.

Dove eravamo rimasti

La quinta e ultima stagione della serie FX The Bear, che in Italia debutterà il 26 giugno, riprende la mattina dopo che Sydney (Ayo Edebiri), Richie (Ebon Moss-Bachrach) e Natalie “Sugar” (Abby Elliott) scoprono che Carmy (Jeremy Allen White) ha abbandonato il settore della ristorazione, lasciando il locale nelle loro mani. Senza soldi, con la minaccia di una vendita e una tempesta a ostacolarli, i nuovi soci devono unirsi al resto della squadra per portare a termine un’ultima prova, nella speranza di ottenere finalmente una stella Michelin. Alla fine, scopriranno che a rendere “perfetto” un ristorante potrebbe non essere il cibo, ma le persone.

La serie è interpretata anche da Lionel Boyce, Liza Colón-Zayas e Matty Matheson, con Ricky Staffieri, Oliver Platt, Will Poulter e Jamie Lee Curtis in ruoli ricorrenti.

The Bear di FX è stata creata da Christopher Storer, che è l’executive producer insieme a Josh Senior, Cooper Wehde, Tyson Bidner, Matty Matheson, Hiro Murai e Rene Gube. Courtney Storer è la culinary producer. La serie è prodotta da FX Productions.

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