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AnimeNews

Crunchyroll annuncia nuove acquisizioni al CCXP 2026

Crunchyroll ha annunciato al CCXP Mexico 6 nuove acquisizioni tra cui Smoking Behind the Supermarket with You e Hanaori-san Still Wants to Fight in the Next Life, nell’ambito della stagione estiva degli anime

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CRUNCHYROLL ANNUNCIA NUOVE ACQUISIZIONI AL CCXP 2026

Hanaori-san Still Wants to Fight in the Next Life, Reborn as a Space Mercenary: I Woke Up Piloting the Strongest Starship!, Smoking Behind the Supermarket with You, e molti altri…

Crunchyroll ha annunciato al CCXP Mexico 6 nuove acquisizioni tra cui Smoking Behind the Supermarket with You Hanaori-san Still Wants to Fight in the Next Life, nell’ambito della stagione estiva degli anime.

Infine, per celebrare 10 anni di adattamenti anime amati dai fan su Crunchyroll, i personaggi di ReZERO, KONOSUBA e Bungo Stray Dogs sono stati protagonisti di una collaborazione speciale, realizzata appositamente insieme a Hime, Sudachi e Yuzu per un crossover inedito!


Hanaori-san Still Wants to Fight in the Next Life – Luglio 2026

[Sinossi dal manga] Narukami Ryusei è il tipico NEET. Trascorre le sue giornate chiuso in camera a giocare ai videogiochi senza alcuna preoccupazione, vivendo una vita pigra e senza pensieri. Ma la verità è che Ryusei un tempo era un potente re dei demoni in un altro mondo! Allora perché non godersi questa nuova vita facendo semplicemente ciò che vuole? Peccato però che non sia stato l’unico a reincarnarsi in questo mondo. Anche l’eroina che lo ha sconfitto è qui… e ora è una liceale davvero carina?! Riuscirà Ryusei a sopravvivere all’incontro con la sua vecchia nemica in questo nuovo mondo, o si ritroverà a combattere anche in questa vita?


Rich Girl Caretaker: I’m Secretly the Caregiver of the Most Popular Girl in This Rich Kid School  – Luglio 2026

[Sinossi dalla light novel] Il liceale Itsuki Tomonari viene coinvolto nel rapimento di Hinako Konohana, la figlia di un ricco industriale giapponese. Hinako sembra intelligente e affascinante, ma è in realtà pigra e non ha particolari abilità. Però per ragioni di famiglia deve recitare la parte della “ragazza perfetta” a scuola. Lui vuole proteggerla e si prende cura di lei. Hinako finisce per fare la carina con Itsuki, usando tutto il suo charme… “Ora… se Itsuki non è nei dintorni mi arrabbio”. È una storia d’amore che nasce da una ragazza tanto carina che si trova in un divario che trascende il rapporto padrone-servo.


Skeleton Knight in Another World Stagione 2 – Luglio 2026

 

[Sinossi stagione 1 ] Quando Arc si risveglia, scopre di essere stato trasportato in un altro mondo nel corpo del personaggio che stava usando in un MMO. Con l’aspetto di un’armatura all’esterno e di uno scheletro all’interno: è il Cavaliere Scheletro. Se la sua vera identità venisse scoperta, potrebbe essere scambiato per un mostro e diventare un bersaglio! Arc decide quindi di vivere come mercenario per non attirare l’attenzione su di sé. Tuttavia, non è il tipo di persona che riesce a restare a guardare quando assiste a ingiustizie e atti malvagi proprio davanti ai suoi occhi!


Smoking Behind the Supermarket with You – Luglio 2026

[Sinossi dal manga] A quarantacinque anni, l’impiegato Sasaki ne ha abbastanza della vita aziendale. Il suo unico conforto sono le sigarette… e il sorriso gentile di Yamada, la cassiera del supermercato. Quando, dopo una giornata particolarmente pesante, non riesce a trovarla, una donna affascinante lo invita a fumare insieme a lei. L’uomo, ormai scoraggiato, pensa di aver trovato una nuova compagna di pausa nella disinvolta e provocante Tayama, ma Sasaki non si rende conto di conoscerla già!

Territori: tutto il mondo, esclusa l’Asia ma inclusa l’India.


Reborn as a Space Mercenary: I Woke Up Piloting the Strongest Starship! – Ottobre 2026

[Sinossi dal manga] Quando Satou Takahiro viene catapultato dalla sua vita ordinaria nel mondo del suo videogioco preferito, lo attende un universo fatto di battaglie spaziali, colonie interstellari e pericoli nella vastità dello spazio. In men che non si dica, si ritrova a vivere nei panni di «Hiro», il mercenario, con un’astronave super accessoriata e una ragazza per braccio! Ci sono pirati spaziali da combattere, ragazze da salvare e guai in cui cacciarsi (e, si spera, da cui uscire). Hiro vivrà la sua nuova vita al massimo!


The World’s Finest Assassin Gets Reincarnated in Another World as an Aristocrat Stagione 2 – 2027

[Sinossi stagione 1] Il miglior assassino del mondo si è reincarnato come figlio primogenito di una famiglia aristocratica di assassini. In cambio della possibilità di rinascere in un altro mondo, una dea gli impone una condizione: «Uccidi l’Eroe destinato, secondo la profezia, a distruggere il mondo.» Questa sarà la missione della sua nuova vita. La combinazione tra l’immensa conoscenza ed esperienza che gli permettevano di compiere ogni tipo di assassinio nel mondo moderno, e le tecniche segrete insieme e la magia della più potente famiglia di assassini del mondo fantasy, lo trasforma nel più grande assassino di tutti i tempi.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

Anime

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito I disponibile su Crunchyroll

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, film anime campione di incassi nei cinema, è arrivato finalmente su Crunchyroll

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DEMON SLAYER: KIMETSU NO YAIBA IL CASTELLO DELL’INFINITO I È ORA DISPONIBILE IN STREAMING SU CRUNCHYROLL

L’attesa è finalmente giunta al termine! Il fenomeno cinematografico mondiale firmato ufotable debutta in piattaforma

©Koyoharu Gotoge / SHUEISHA, Aniplex, ufotable

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito I è ora disponibile in streaming su Crunchyroll.

A seguito dell’incredibile exploit nelle sale cinematografiche lo scorso settembre, il lungometraggio è ora disponibile in giapponese con sottotitoli in italiano e doppiato in italiano.

Su Crunchyroll i fan possono riguardare tutti gli episodi di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba e i precedenti film Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Movie: Mugen Train.

Sinossi del film:

Tanjiro Kamado e’ un ragazzo unitosi a un’organizzazione dedita alla caccia dei demoni, chiamata Squadra dei cacciatori di demoni, dopo che la sorella minore Nezuko è diventata una di questi mostri.

Acquisendo sempre più forza e approfondendo i legami di amicizia con i suoi compagni, Tanjiro ha combattuto molti demoni con i suoi compagni Zenitsu Agatsuma e Inosuke Hashibira. Il suo viaggio lo ha portato a combattere al fianco di alcuni tra i più abili spadaccini della Squadra dei cacciatori di demoni, i Pilastri, tra cui il Pilastro delle Fiamme Kyojuro Rengoku a bordo del Treno Mugen, il Pilastro del Suono Tengen Uzui nel Quartiere dei Piaceri, il Pilastro della Nebbia Muichiro Tokito e quello dell’Amore Mitsuri Kanroji nel Villaggio dei Forgiatori di Katana.

Mentre i Pilastri e i membri della Squadra dei cacciatori di demoni sono impegnati nell’Allenamento dei Pilastri, un allenamento fisico di gruppo in preparazione all’imminente battaglia contro i demoni, Muzan Kibutsuji si presenta alla residenza Ubuyashiki. Con il capo della Squadra dei cacciatori di demoni in pericolo, Tanjiro e i Pilastri accorrono al quartier generale, dove però per mano di Muzan Kibutsuji precipitano in un luogo misterioso.

Lo spazio in cui Tanjiro e la Squadra dei cacciatori di demoni sono piombati è la fortezza dei demoni: il Castello dell’Infinito.

Il campo di battaglia è pronto e lo scontro finale tra la Squadra dei cacciatori di demoni e i demoni si accende.

Credits: Storia originale di Koyoharu Gotoge (JUMP COMICS / SHUEISHA). Diretto da Haruo Sotozaki. Sceneggiatura e animation production di ufotable.

A proposito di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba:

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è tratto dalla serie manga di Koyoharu Gotoge, pubblicata su WEEKLY JUMP di SHUEISHA dal febbraio 2016 al maggio 2020. La serie ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua tragica storia di umani e demoni, avvincenti duelli con la spada, personaggi affascinanti e scene comiche. Il manga è composto da 23 volumi e ha venduto oltre 200 milioni di copie.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba ha debuttato nell’aprile 2019 con l’arco narrativo “L’incrollabile determinazione di Tanjiro Kamado”, seguito dal film “Mugen Train” nell’ottobre 2020 e dagli archi narrativi “Mugen Train” e “Entertainment District” della serie TV, trasmessi dal 2021 al 2022. Nel 2023, l’arco narrativo “Swordsmith Village” ha debuttato su Crunchyroll, poco dopo l’uscita nelle sale di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Swordsmith Village-. Nel 2024, ha debuttato l’arco narrativo “Hashira Training”, poco dopo l’uscita nelle sale di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Hashira Training-. La produzione dell’animazione è a cura di ufotable.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Animazione

A New Dawn: un’oasi d’arte sospesa

A New Dawn, l’esordio di Yoshitoshi Shinomiya, è un delicato affresco artistico che cerca un nuovo linguaggio lontano dal suo mentore. Questa è la recensione del film presente nelle sale italiane dal 23 al 29 luglio

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Da sempre i prodotti d’animazione giapponese ci mostrano una fotografia della società nipponica. Uno degli elementi che più affascina l’occidente è proprio il metodo con cui questi registi vedono il mondo, inquadrano la quotidianità e cercano di raccontare attraverso i propri occhi un messaggio elaborato dall’esperienza di una vita in quella terra da noi tanto sognata e celebrata.

C’è chi costruisce il proprio cinema con un intenzione politica ed un tono più graffiante, come i grandissimi Satoshi Kon e Yoshiaki Kawajiri, che non temono di ricordare al mondo, e soprattutto ai loro cittadini, che la loro grande patria nasconde e omette ombre terrificanti: voyeurismo, enormi disparità sociali, criminalità organizzata, altissimo tasso di suicidi, invecchiamento e sindromi asociali della popolazione.

Tuttavia, se oggi si ammira la cultura del Sol Levante è anche perché esiste un’altra faccia interpretativa. Makoto Shinkai si distingue fin dall’inizio del nuovo millennio con una poetica diametralmente opposta alla scuola anni ’80 e ’90 del cinema d’animazione giapponese: atmosfere solari, musiche rilassanti, dialoghi pacati e inquadrature che oscillano fra dettagli su cibo e oggetti di vita quotidiana e campi lunghi che aprono lo schermo verso la skyline della grande capitale Tokyo.

Immagini tratte dai film di Makoto Shinkai – 5 cm al secondo, Your Name, Weathering with You

La prova dell’allievo

Yoshitoshi Shinomiya, artista formatosi in tecniche pittoriche, osserva nelle retrovie d’animatore il successo del suo mentore Shinkai. Dal 2011 questa giovane promessa segue tutte le produzioni del regista, facendosi notare dal buon Makoto tanto da ottenere per il lungometraggio Your Name la realizzazione di una delle scene più importanti ed iconiche del film (il suggestivo flashback sulla vita di Mitsuha).

Il successo della pellicola è planetario e tutti gridano (direi molto inconsciamente e con eccessiva iperbole) all’arrivo del nuovo Hayao Miyazaki.

Tralasciando queste deliranti dichiarazioni, la qualità del prodotto finale è innegabile e Shinomiya si ritaglia un posto speciale sotto l’ala di Shinkai, da cui assorbirà quante più lezioni possibili in vista della prova che ogni grande animatore deve affrontare per salire a pieno regime nel mondo del cinema: l’esordio alla regia.

A New Dawn portava con sé il rischio del ricalco stilistico, ma l’allievo Yoshitoshi utilizza con molta astuzia la filosofia filmica del suo mentore solo come fondamenta, per proporre la sua formazione all’interno della tecnica animata.

Diamo un senso a questa fine

Riqualificazione. Tutto il silenzio iniziale viene rotto dalla consapevolezza di questa parola, di ciò a cui porterà. Adulti che parlano di interventi pubblici, di funzionari che invitano (sempre con la classica educazione giapponese) a prendere provvedimenti.

Un vociare che nella testa di Keitarō, Kaoru e Sentarō rimane un rumore bianco: chiacchere che portano ad un’azione violenta, infantile data l’agire avventato dei tre protagonisti appena maggiorenni. Già dai primi minuti l’operazione svolta dal regista Shinomiya riesce a spiazzare sia il novizio sia l’appassionato conoscitore dell’ambiente da cui questo artista deriva.

Tutto il lungometraggio si presenta con uno stile grafico d’estrema eleganza, complice la formazione da pittore del buon Yoshitoshi, tradotta nell’utilizzo di acquerelli e pennelli per la costruzione degli sfondi, un character design elaborato dalla sottrazione di un tratto a matita con linee sottili e un’animazione con minor ricchezza di fotogrammi per un movimento volutamente frammentato.

Allo stesso tempo, l’inizio sembra distaccarsi ulteriormente dal linguaggio Shinkai rinunciando alla musica e mostrando una situazione sociale non proprio conforme al rigore nipponico: una rissa.

A New Dawn è in fondo un racconto molto intimo, un’elaborazione silenziosa dell’andare avanti e abbandonare un posto che ha segnato una parte della propria vita, specchio di una tradizione portata avanti da generazioni.

Eppure quel ricordo persiste e la grande metropoli non riesce a sovrastare il desiderio di tornare in quella casa sperduta in campagna, lontana dalla fretta urbana, solo per ritrovare le sensazioni passate.

Da sinistra: Sentarō, Keitarō e Kaoru

Fuochi d’artificio lontani dalla “nostra” città

Kaoru e Sentarō sono traditori. Hanno abbandonato la fabbrica di fuochi d’artificio e il sogno di quell’irraggiungibile Shuhari, si sono arresi al progresso trovando tana in città e cercando carriera. Keitarō all’estremo opposto si è arroccato nella cieca convinzione della tradizione, rinunciando ad una vita sociale in favore del sacrificio per un solo ed unico momento.

Ciò che domina la loro rimpatriata è proprio l’incomunicabilità, che però non viene mostrata col semplice silenzio, ma con dialoghi molto schietti, spesso ripetuti o che balzano da un argomento all’altro senza particolare preavviso.

L’intera sceneggiatura alterna momenti pregni di dramma subito smorzati da un’espressione sciocca che spezza tutta la carica emotiva della scena. Si tratta di un’altalena poco calibrata, forse dovuta al montaggio comunque serrato che permette alla pellicola la durata di circa un’ora e venti minuti.

Sebbene la seconda parte del film ritrovi il sangue del maestro Shinkai con un comparto musicale sovrastante e un’atmosfera si rilassata ma poco silenziosa, menzione d’onore va fatta alla sperimentazione adottata da Yoshitoshi Shinomiya in una particolare scena (senza anticipazioni, il momento dell’ubriaco) in cui collidono tecniche che travisano qualsiasi premessa iniziale, donando freschezza e soprattutto speranza per la poetica di questo giovane regista.

A New Dawn: Superare il maestro (?)

A New Dawn è un esordio ricco di personalità, da un giovane artista che ha stupito tutta la giuria del Festival del Cinema di Berlino con questo delicato racconto d’amicizia oltre la tradizione.

Un film che evolve parzialmente l’abilità maturata dalla lezione di Makoto Shinkai per proporre uno stile pittorico unico al servizio della narrazione non per forza legata ad una fotografia sempre benevola della società giapponese, seppur circoscritta in una storia breve e dal montaggio non sempre calcolato.

Un augurio per queste idee, che possano costruire un nuovo grande nome dell’animazione nipponica.


VOTO POPCORNERD: 8/10

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Anime

Dragon Ball GT: dopo 30 anni è ancora il capitolo più controverso della saga di Toriyama

Anche a distanza di 30 anni Dragon Ball GT continua a essere il capitolo più controverso della storia di Goku, Vegeta & Co.

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Per molti fan rappresenta un piacevole tuffo nella nostalgia, per altri è ancora oggi il punto più basso mai raggiunto dal franchise. A quasi trent’anni dalla sua prima messa in onda, Dragon Ball GT continua a dividere il pubblico come poche altre opere legate all’universo creato da Akira Toriyama. E se alcune idee introdotte dall’anime, come il Super Saiyan 4 o i Draghi Ombra, sono entrate nell’immaginario collettivo dei fan, con il passare del tempo sono emersi anche limiti che oggi risultano ancora più evidenti, soprattutto dopo l’arrivo di Dragon Ball Super e Dragon Ball DAIMA.

Il problema di Dragon Ball GT: canonico oppure no?

Quando Dragon Ball GT debuttò nel 1996, il concetto di “canonicità” non era un argomento così discusso come lo è oggi. Fino ad allora i fan distinguevano abbastanza facilmente tra manga, anime, filler e film, senza troppe polemiche. GT, però, rappresentava una novità assoluta: era il primo anime della serie realizzato senza un manga di riferimento e senza una sceneggiatura firmata direttamente da Akira Toriyama.

Questa scelta ha alimentato negli anni infinite discussioni. Molti appassionati hanno semplicemente deciso di considerare GT “non canonico”, ignorandone completamente gli eventi.

Negli ultimi anni, però, il franchise ha adottato una filosofia quasi opposta. Toyotarou e altri membri del team creativo hanno infatti spiegato che l’idea attuale è quella di considerare valide tutte le storie di Dragon Ball, viste come possibili continuità parallele capaci di espandere il multiverso narrativo. Una visione sicuramente più aperta rispetto al semplice eliminare ciò che non piace.

Resta però un problema evidente: chi oggi guarda Dragon Ball GT dopo aver visto Dragon Ball Super o Dragon Ball DAIMA si trova davanti a numerose incongruenze. Le regole sulle fusioni Potara, la natura del Super Saiyan, la rappresentazione dell’Inferno, del Paradiso e persino diversi elementi della mitologia delle Sfere del Drago entrano spesso in conflitto con quanto stabilito nelle opere più recenti, rendendo GT un tassello narrativo difficile da collocare all’interno della cronologia moderna.

Nemmeno il manga è riuscito a rivalutare Dragon Ball GT

Uno dei punti di forza del franchise è sempre stato il rapporto tra anime e manga. Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball Super possono contare su adattamenti cartacei completi che permettono ai fan di vivere le stesse storie attraverso due media differenti.

Con GT, invece, questo non è mai successo. Per oltre quindici anni l’anime è rimasto privo di una vera controparte manga, fino a quando nel 2013 la rivista Saikyo Jump ha iniziato a pubblicare un particolare “animanga”: un fumetto costruito utilizzando direttamente gli screenshot dell’anime, accompagnati dai balloon dei dialoghi.

L’iniziativa è andata avanti per circa dieci anni, arrivando a 73 capitoli, ma il risultato è stato ben lontano dall’essere soddisfacente. La qualità delle immagini, i problemi di risoluzione, l’impaginazione poco curata e una colorazione spesso approssimativa hanno dato vita a un prodotto che molti lettori hanno giudicato pigro e poco ispirato.

Come se non bastasse, l’adattamento ha preso decisioni narrative discutibili. Il fumetto parte infatti direttamente dalla Saga dei Draghi Ombra per poi tornare indietro alla Saga delle Sfere del Drago Nere e a quella di Baby, mentre la Saga di Super 17 viene completamente esclusa.

Una scelta che rende questo adattamento addirittura incompleto e che, invece di migliorare la reputazione dell’anime, ha finito per evidenziarne ulteriormente i limiti.

Dragon Ball GT: una serie ‘troppo’ Goku-centrica

Uno degli aspetti più criticati di Dragon Ball GT riguarda il trattamento riservato al resto del cast. La saga dispone probabilmente del gruppo di combattenti più ampio mai visto fino a quel momento, ma sceglie di concentrare quasi tutta la narrazione su Goku.

Già Dragon Ball Z aveva progressivamente riportato il Saiyan al centro della scena, ma GT sembrava l’occasione perfetta per cambiare direzione. Goku, tornato bambino, avrebbe potuto lasciare maggiore spazio a personaggi come Gohan, Goten, Trunks o persino Uub, che nel finale di Z sembrava destinato a raccoglierne l’eredità.

Accade invece l’esatto contrario. Goku partecipa praticamente a ogni battaglia importante ed è quasi sempre lui a sferrare il colpo decisivo, anche quando la logica narrativa suggerirebbe un altro vincitore. Uub vede il proprio sviluppo interrompersi proprio nel momento in cui potrebbe diventare davvero protagonista, mentre Vegeta rimane addirittura fuori dai giochi per quasi venti episodi.

Non sorprende quindi che negli anni molti fan abbiano scherzato sostenendo che la sigla “GT” significhi in realtà “Goku Time”. Una battuta che riflette bene la sensazione lasciata dall’anime: quella di aver sacrificato un cast ricco e potenzialmente straordinario per raccontare, ancora una volta, quasi esclusivamente la storia del suo protagonista.

Le idee migliori non sono bastate a salvare Dragon Ball GT

Sarebbe ingiusto liquidare Dragon Ball GT come un fallimento totale. La serie ha introdotto intuizioni diventate iconiche, come il design del Super Saiyan 4, la minaccia dei Draghi Ombra e alcune delle battaglie più spettacolari dell’intero franchise. Elementi che ancora oggi vengono ripresi nei videogiochi e celebrati dai fan.

Il problema è che queste trovate non sono riuscite a compensare una struttura narrativa spesso incerta, le numerose contraddizioni con il resto della saga e una gestione discutibile dei personaggi secondari. Con il passare degli anni, e soprattutto dopo l’arrivo delle produzioni più recenti, questi difetti sono diventati ancora più evidenti.

Per questo motivo Dragon Ball GT continua a occupare una posizione particolare nella storia del franchise: un esperimento coraggioso, ricco di idee memorabili, ma incapace di trovare il giusto equilibrio tra innovazione e rispetto dell’eredità lasciata da Akira Toriyama. Ancora oggi resta uno dei capitoli più discussi dell’intera saga, e probabilmente continuerà a esserlo ancora a lungo.

*Fonte del presente articolo: CBR.com

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