FumettiFumetti italianiRecensioni
Dylan Dog Horror Stories – Le Nebbie di Praga: Recensione
Dylan Dog Horror Stories – Le Nebbie di Praga di Nucci e Roi, è l’albo che inaugura un nuovo corso per gli Speciali dell’Indagatore dell’Incubo, con una storia gotica dove misticismo e mistero si intersecano tra le vie della città magica
Nell’anno che celebra il quarantennale della nascita di Dylan Dog, ci sono diverse iniziative che riguardano l’Indagatore dell’Incubo tese a festeggiare questo incredibile traguardo raggiunto da uno dei personaggi più celebri della scuderia Sergio Bonelli Editore.
Tra queste proposte ritengo che vada inserito anche il Dylan Dog Special #40 dal titolo Le Nebbie di Praga di Marco Nucci e Corrado Roi, che risulta importante per diversi motivi.
Questo albo, prima di tutto, omaggia i primi speciali usciti, dove il creatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi, spesso raccontava più storie all’interno di un’unica trama, interconnesse tra loro, che portavano il lettore a scovare tutti gli indizi e i collegamenti necessari per comprendere appieno l’avventura extralarge di Dylan.
E proprio con questo 40esimo volume, parte quindi un nuovo appuntamento annuale che sarà intitolato Dylan Dog Horror Stories e che sarà l’edizione primaverile dello speciale, che affiancherà la consueta uscita autunnale.
Inoltre questo albo segna il ritorno alle copertine (almeno per quanto riguarda gli Speciali) di Angelo Stano, grandissimo disegnatore e colonna portante della storia editoriale di Dylan Dog, che per anni ha illustrato, oltre che diversi interni della serie regolare e altresì di albi fuori serie, anche numerose copertine sino a Dylan Dog #361 – Mater Dolorosa, ultima cover da lui disegnata prima di Le Nebbie di Praga. Si tratta di un graditissimo ‘rientro in campo‘, per utilizzare un gergo sportivo, che non potrà che far piacere a tutti i fan dell’investigatore di Craven Road 7.
Ma passiamo ora al contenuto dell’albo.
Il fascino di Praga colpisce anche l’indagatore dell’Incubo

Londra, 1928. Dylan Dog riceve una lettera da un cliente che lo invita a seguire il suo caso, chiedendogli di raggiungerlo in una delle città europee più legate alla magia: Praga.
Nonostante il suo “quinto senso e mezzo” pizzichi, Dylan decide di partire e raggiungere Josif Krubach, il suo cliente, nella capitale della Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca).
Il viaggio non è certo dei più tranquilli: dal momento in cui entra nella Città d’Oro, Dylan comincia ad avere alcune inquietanti visioni. Tra le nebbie di Praga riesce, in qualche modo, a raggiungere il quartiere di Malá Strana, dove si trova Josif, che lo accoglie nella sua bottega, la Nihilampa, ereditata dal padre Gustav Krubach, morto suicida.
Josif racconta a Dylan che quella bottega custodisce un segreto legato al genitore e ad alcune presenze che gli tolgono il sonno, ma soprattutto a cinque anelli magici che Gustav Krubach avrebbe recuperato nel corso della sua vita e che permetterebbero al possessore di risvegliare la leggendaria creatura d’argilla: il Golem.
Praga: una città che si sposa con le storie di Dylan Dog
Marco Nucci, da tempo penna dietro gli orrori di Dylan Dog e co-autore de La Divina Congrega, trasporta il lettore in una storia ricca di pathos e mistero, anche grazie alle atmosfere gotiche dell’affascinante località in cui è ambientato Dylan Dog Special #40.
Praga è da sempre una delle tre città che fanno da vertice al triangolo della magia bianca, insieme a Torino e Lione, e non credo sia un caso che l’arrivo di Dylan da Londra, città facente parte del triangolo della magia nera, porti con sé qualche disallineamento nell’equilibrio magico.
Il fatto che Le Nebbie di Praga abbia come sfondo una città che trasuda magia e misticismo amplifica la sensazione di inquietudine e angoscia, tipica di quello che potrebbe essere un film di Roman Polański.

Inoltre, lo sceneggiatore riesce a inserire sapientemente tradizioni e leggende praghesi (come quella del Golem) nelle diverse mini-trame, in cui il misterioso Gustav Krubach intraprende azioni enigmatiche che lo portano a entrare in possesso dei cinque anelli.
Per quanto riguarda la storia principale, protagonista è un Dylan Dog davvero singolare, che ha in comune, all’apparenza, solo il mestiere e poco più con il classico personaggio a cui siamo abituati. Si differenzia sia nel modo di vestire sia, in parte, nella fisionomia.
Il tutto fa pensare che questa storia sia ambientata in una “realtà alternativa”, un’ipotesi che sembrerebbe confermata dal finale, in cui le indagini di “questo” Dylan trovano un epilogo che collega il tutto a un personaggio (e a un luogo) ricorrente nella storia editoriale dell’Indagatore dell’Incubo.
Lo stile maestoso di Corrado Roi in Le Nebbie di Praga
Già disegnatore del primo speciale di Dylan Dog, Corrado Roi torna nel quarantesimo volume e lo fa da vero e proprio maestro e artista di razza dell’horror, dimostrando ancora una volta che, più va avanti, più il suo livello qualitativo si alza.
Lo stile distintivo dell’artista, a metà tra il dark e il gotico, che gioca molto sulle ombre, è perfetto per Le Nebbie di Praga e per le atmosfere che deve rappresentare, tra visioni, allucinazioni e macabri avvenimenti.
So di essere di parte, in quanto è uno degli artisti a cui sono più legato quando penso a Dylan Dog, ma credo di non essere l’unico a definirlo ‘l’artista definitivo’ per raccontare visivamente le storie più cupe, surreali e spaventose dell’Indagatore dell’Incubo. E Le Nebbie di Praga rientra pienamente in questa categoria di storie.
Perché leggere Dylan Dog Horror Stories – Le Nebbie di Praga?

Le Nebbie di Praga è una storia a metà tra il surreale e il mistico che mi fa riassaporare le stesse vibes di alcuni vecchi albi di Dylan Dog. Quelle trame in cui tutti (o quasi) i nodi vengono al pettine solo alla fine, ma che ti lasciano un po’ disorientato, con l’amaro in bocca alla chiusura del volume. Non perché non vi sia una reale conclusione, ma semplicemente perché un fumetto, come qualsiasi altro mezzo di comunicazione, a volte non deve raccontare per forza tutto, lasciando invece spazio all’immaginazione. Questo è l’effetto che ha fatto su di me Le Nebbie di Praga.
Prova magistrale, ancora una volta, di Corrado Roi, che riproduce fedelmente sia le atmosfere sia le location della bellissima Praga, contribuendo alla buona riuscita di questo nuovo format degli speciali, Dylan Dog Horror Stories, che parte sotto i migliori auspici.
VOTO POPCORNERD: 7,5/10

Fumetti
Something Is Killing the Children: la guida definitiva allo Slaughterverse
Personaggi, casate, mostri e tutte le pubblicazioni italiane dell’universo Something is Killing the Children di Edizioni BD.
Fumetti
La trilogia extraterrestre di Dylan Dog di Sclavi e Brindisi
Recensione della Trilogia Extraterrestre di Dylan Dog, scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Bruno Brindisi
Fumetti italiani
ROMICS: Paola Barbato, Romics d’Oro della 37^ edizione dall’1 al 4 ottobre 2026
Paola Barbato riceverà il Romics D’Oro alla 37esima edizione della fiera che andrà in scena dall’1 al 4 ottobre nella città di Roma
Paola Barbato, Romics d’Oro della 37^ edizione
Scrittrice e sceneggiatrice, tra le voci più autorevoli del fumetto e della narrativa thriller italiana, insignita del Romics d’Oro.
Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma.
Nata a Milano nel 1971, bresciana d’adozione e residente a Verona, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano.
Scrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini, ragazzi e adulti, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti, affrontando temi complessi con sensibilità, profondità e originalità.
Parallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude, vincitore del Premio Scerbanenco, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente, la trilogia composta da Io so chi sei, Zoo e Vengo a prenderti, seguita da L’ultimo ospite, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto.
Dal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.
Durante la 37^ edizione di Romics, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
*Ringraziamo gli uffici stampa ROMICS per la condivisione del comunicato di cui sopra
-
Collezionismo4 mesi agoUscite Pokémon TCG 2026: Aggiornamento di cosa è uscito e cosa arriverà in Occidente
-
Serie TV11 mesi agoMercoledì Addams: dalle origini al successo della serie Netflix
-
News6 mesi agoIl Palinsesto di Sky e Now TV per il 2026
-
Videogiochi10 mesi agoEssenza Ludica: Punch-Out!! Quando Nintendo menava duro (ma con stile)
-
Fumetti9 mesi agoInvincible Universe: Battle Beast – Sangue e Gloria di Kirkman, Ottley e Leoni
-
Serie TV8 mesi agoRoad to Stranger Things 5: Stagione 4, il male si rivela e ha un nome: Vecna
-
Comics10 mesi agoLo strano caso di Clark Kent, personaggio dell’Universo… Marvel!?
-
Animazione10 mesi agoSakamoto Days – Il manga action comedy giapponese diventa un film






