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Hokuto No Ken: il remake di Ken il Guerriero è su Prime Video

Il remake di Hokuto No Ken è arrivato su Prime Video e queste sono un paio di considerazioni 'a caldo' sui primi due episodi che portano nel 2026 il più grande guerriero di sempre: Kenshiro

Avatar photo di Doc. G · 2 min di lettura

“Tu sei già morto”

Non posso negare che quando ho sentito pronunciare quelle parole nuovamente, un sorriso si è scolpito sul mio volto. Ken il Guerriero è tornato in una nuova serie anime attesissima che ha debuttato il 10 aprile su Prime Video con i primi due episodi.

Sul manga originale Hokuto No Ken di Buronson e Tetsuo Hara ne ho già ampiamente parlato qua, e pertanto non mi dilungherò oltre. L’anime originale di Ken il Guerriero per chi è cresciuto sotto la Stella dell’Orsa Maggiore negli anni ’80, è un cult che per molti è stato un vero e proprio spirito guida nella maturazione da bambino ad adolescente o da adolescente ad adulto.

Ora su Prime Video è arrivato con i primi due episodi, il remake diretto da Hiroshi Maeda e realizzato dallo studio TMS Entertainment, celebre azienda di animazione che ha portato negli ultimi anni agli amanti degli anime adattamenti di Sakamoto Days e Dr. Stone (solo per citarne un paio).

Riflessioni a caldo: fedeltà e omaggi

Partiamo con gli aspetti positivi di questa nuova era per Kenshiro che ha lo scopo di far conoscere principalmente alle nuove generazioni la divina scuola di Hokuto, i suoi interpreti e una storia che ha dei fondamenti e dei valori che vanno oltre i combattimenti, ma anche quello di far riscoprire ai ‘vecchi’ amanti del primo anime una versione più fedele all’opera originale.

Almeno: dai primi due episodi quello che si denota è una incredibile fedeltà al manga di Buronson e Tetsuo Hara che non può che far gioire i lettori e i fan di vecchia data.

Come ci hanno abituato gli ultimi adattamenti anime, rispetto al passato c’è una maggiore intenzione di portare in video l’originalità delle opere a fumetti riducendo all’osso o eliminando episodi filler.

Ken il Guerriero dello studio TMS Entertainment sembra onorare in pieno il fumetto frame dopo frame e questo è, senza ombra di dubbio la migliore notizia di questo adattamento, perché la storia di Ken è talmente importante e interessante che è fondamentale ripercorrere per intero la storia ideata da Buronson.

Per chi ama la versione anni ’80 una piccola chicca che è un omaggio anche al primo anime: la ending è una reinterpretazione di Toshl di Ai wo Torimodose!!  celebre brano d’apertura della versione originale animata e che potete ascoltare (e vedere) di seguito.

Ultima nota positiva riguarda la scelta del doppiatore di Ken il Guerriero nell’anime che trova in Maurizio Merluzzo, rinomato doppiatore e fan dichiarato della saga, un’ottima voce per dare vita al Kenshiro del 2026.

L’animazione ‘legnosa’ vero tallone d’Achille di Hokuto No Ken

Apprezzabile il design del personaggio realizzato da Naoki Hisatsune che porta sullo schermo un Ken più vicino allo stile più maturo e completo di Hara degli ultimi anni, rispetto a quello che si può ammirare nei primi numeri del manga.

Ma il vero problema al momento è l’animazione della serie: legnosa e plasticosa. La direzione dell’animazione, curata da Koji, che si è voluta adottare è un grosso problema perché rende tutto meno fluido e apprezzabile, dal mio punto di vista e che ricorda molto gli ‘intermezzi’ di un videogioco picchiaduro.

Una scelta stilistica che mi lascia basito anche perché non era quello che mi attendevo da un anime del 2026 su un personaggio iconico come Ken.

Detto questo: continuerò a guardare questo anime? Assolutamente sì.

Al cuore e alla scuola di Hokuto non si comanda e poi vedere ancora e ancora Ken sprigionare tutta la sua forza sugli avversari.. è sempre un piacere!

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Scritto da Doc. G

A causa di un fumetto radioattivo, il mite Gianluca si è trasformato in Doc. G, editor in chief di PopCorNerd. La sua missione? Scrivere tutto quello che può su fumetto, serie TV, anime e film e sperare che ai lettori piaccia. Best quote: "Vivo la mia vita un quarto di omnibus al giorno"

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