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PRIMETIME dividerà il pubblico, ma l’unirà in un obiettivo

Primetime, recensione del film con Robert Pattinson: trama, cast e analisi del film di Lance Oppenheim, tra To Catch a Predator, giustizia e gogna mediatica.

Avatar photo di Maggie Everdeen · 3 min di lettura
Primetime

PRIMETIME è il nuovo film con Robert Pattinson, in arrivo dal 15 ottobre al cinema, diretto da Lance Oppenheim. 

Il film è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia ad inizio settembre e l’applausometro l’ha celebrato per 9 minuti.

Di cosa parla il film?

Il film racconta la storia del programma televisivo del 2006 To Catch a Predator in cui il giornalista Chris Hansen, interpretato da Robert Pattinson, smaschera predatori sessuali di minori su camera, poco prima che compiano il fatto. 

E meno male. 

Nel cast ritroviamo, tra gli altri, Skyler Gisondo nel ruolo di quello che si può definire co-protagonista, ovvero la nuova “preda” che viene inserita nel programma, e Phoebe Bridgers al suo debutto cinematografico… e che debutto. 

To Catch a Predator

To Catch A Predator è un programma in cui il confine tra informazione, giustizia e addirittura intrattenimento si fa sottilissimo. 

Giustizia per ovvi motivi: i predatori sessuali vanno incontro ad una doppia condanna, sia giuridica sia mediatica.

Informazione: perché tramite il lavoro di investigazione si rende il pubblico consapevole dei pericoli che si nascondono dietro Internet. Forse nel 2006 era più necessario ribadirlo rispetto ad adesso, ma anche in questo periodo è meglio ricordarlo sempre. 

Intrattenimento: perché questo programma ha avuto un enorme successo negli Stati Uniti, come viene raccontato nella pellicola, ha quasi sostituito LOST in prima serata. Quella del 2006, non dei giorni nostri, ormai impostata alle 22:00… se va bene.

Chris è consapevole di tutto questo, e assuefatto dal successo e dalla voglia di fare sempre di più arriverà alla manipolazione per tenere in piedi lo spettacolo.

Il personaggio di Pattinson punta tutto su questo programma, talmente tanto che… ci scapperà il morto. E non vi dico di più perché il film è davvero sorprendente. 

Un film che sicuramente farà discutere l’opinione pubblica sia per la tematica trattata sia per come viene raccontata sul grande schermo. 

Robert Pattinson e Skyler Gisondo in PRIMETIME

Il successo negli Stati Uniti

Non conoscevo la storia del programma prima di vedere questo film, ma ero incuriosita dal successo che sta avendo al box-office negli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato da IMPACT il film ha debuttato con 19.2 milioni al box-office statunitense con circa il 69% del pubblico sotto i 30 anni. 

Forse perché all’epoca erano troppo piccoli per vedere lo show televisivo? O per la crescente aura di Robert Pattinson e la campagna marketing indirizzata al pubblico Gen Z? 

Secondo IMPACT il successo della pellicola si deve ad un crescente trend per cui la Gen Z tende a supportare i titoli indipendenti e da autori giovani e promettenti. 

Il regista Lance Oppenheim dopotutto è al suo debutto alla regia cinematografica dopo tre documentari ed è appena entrato negli enta. 

Come vengono raccontati i fatti e il cast

Successo negli Stati Uniti a parte, il film ha davvero un ritmo interessante.

Non annoia mai, è sempre pronto a darti uno spunto di riflessione a cui non avevi pensato, addirittura a tratti a farti sorridere a denti stretti. 

Lascia sicuramente delle domande interessanti allo spettatore: quando finisce l’empatia? La gogna mediatica è peggio rispetto al carcere? Quando troppo è troppo? 

Non ci sono risposte certe a questi quesiti, ognuno di voi avrà quelli che ritiene giusti per sé.

Ad una domanda in particolare non posso rispondere… Pattinson vincerà l’Oscar per questo film? Non lo so, ma si è impegnato moltissimo. 

Credibilissimo, mai una sbavatura e intenso. 

A parte far di tutto per farci dimenticare che ha fatto Twilight, sta anche facendo di tutto per portare a casa quella statuetta.

Meravigliosa anche Phoebe Bridgers nel suo debutto, così come ogni singolo membro del cast. 

Robert Pattinson in PRIMETIME

In conclusione… 

PRIMETIME è uno di quei film da non perdere.

Va guardato al cinema per via di quelle discussioni che possono nascere durante l’intervallo oppure non appena finito il film, prima di andare a casa. 

Farà discutere. 

Forse in Italia, essendo il format televisivo non conosciutissimo, potrebbe non andare bene come negli Stati Uniti, ma i prodotti A24 ci hanno già sorpreso in passato.
In bocca al lupo anche a Robert Pattinson, nei nostri cuori, caro Edward, hai già vinto tutti gli Oscar!

Film Primetime
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