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I migliori manga sul calcio da leggere durante i Mondiali 2026

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I Mondiali di calcio 2026 sono finalmente arrivati (anche se per noi italiani si tratta dell’ennesima Coppa del Mondo che ci vede come semplici spettatori).

Le nazionali di tutto il mondo stanno già dando spettacolo sui campi di Stati Uniti, Canada e Messico. Ma tra una partita e l’altra, ogni appassionato di calcio sa che c’è sempre tempo per vivere altre grandi storie legate al pallone.

Il manga sportivo, e quello calcistico in particolare, ha regalato nel corso degli anni alcune delle opere più emozionanti del fumetto giapponese, capaci di raccontare non solo le partite, ma anche sacrifici, sogni, rivalità e crescita personale. Se l’atmosfera mondiale vi ha fatto venire voglia di altro calcio, ecco i manga imperdibili da recuperare!

Giant Killing: la vera partita si gioca anche fuori dal campo

La maggior parte dei manga sportivi mette al centro i giocatori. Giant Killing, scritto da Masaya Tsunamoto e illustrato da Tsujitomo, sceglie invece una strada diversa, concentrandosi sul ruolo dell’allenatore e su tutto ciò che accade dietro le quinte di una squadra professionistica.

Il protagonista è Tatsumi Takeshi, ex stella dell’East Tokyo United che, dopo aver lasciato il Giappone per trasferirsi in Inghilterra, si è costruito una reputazione come tecnico brillante e imprevedibile. Quando la sua vecchia squadra, ormai in crisi e vicina alla retrocessione, decide di richiamarlo, Tatsumi si trova davanti a una sfida apparentemente impossibile.

Ciò che rende Giant Killing così affascinante è la sua attenzione alla tattica, alla gestione dello spogliatoio e alle dinamiche economiche e sociali che ruotano attorno a un club. Una lettura perfetta per chi, guardando i Mondiali, ama analizzare schemi e strategie tanto quanto i gol.

Giant Killing è pubblicato in Italia da Panini Comics.

Blue Lock: il manga che ha rivoluzionato il calcio giapponese

Se c’è un titolo che negli ultimi anni è diventato sinonimo di manga calcistico, quello è senza dubbio Blue Lock.

Creato da Muneyuki Kaneshiro e Yusuke Nomura, il manga parte dalla delusione del Giappone ai Mondiali del 2018 e immagina una soluzione radicale: creare l’attaccante perfetto attraverso un programma di selezione spietato.

Trecento giovani talenti vengono rinchiusi nella struttura chiamata Blue Lock e costretti a competere tra loro. Solo uno potrà emergere come il bomber destinato a guidare il Giappone verso la gloria mondiale. Chi fallisce perde per sempre la possibilità di indossare la maglia della nazionale.

Con il suo mix di sport, tensione psicologica e competizione estrema, Blue Lock ha portato una ventata d’aria fresca nel genere. Non sorprende che, mentre i Mondiali 2026 stanno infiammando i tifosi di tutto il pianeta, molti lettori continuino a considerarlo il manga calcistico più influente dell’ultimo decennio.

Blue Lock è pubblicato in Italia da Panini Comics.

Captain Tsubasa: il manga che ha fatto innamorare il mondo del calcio

Prima di Blue Lock, prima di Giant Killing e prima ancora che molti lettori scoprissero i manga sportivi, esisteva Captain Tsubasa. Conosciuto in Italia come Holly e Benji, il capolavoro di Yoichi Takahashi ha ridefinito il genere calcistico e ha trasformato il pallone in un’epopea fatta di sogni, amicizia e rivalità. Ancora oggi rappresenta il punto di riferimento assoluto per qualsiasi manga dedicato al calcio e una lettura obbligata per chiunque stia vivendo l’entusiasmo dei Mondiali 2026.

La storia segue le avventure di Tsubasa Ozora (Oliver Hutton nell’adattamento italiano), un ragazzo che sogna di vincere la Coppa del Mondo con il Giappone. Tra tiri impossibili, rivalità leggendarie e partite interminabili, il manga è diventato un fenomeno culturale mondiale.

Captain Tsubasa è stato pubblicato in Italia da Star Comics.

Hungry Heart: il manga di Takahashi dopo Captain Tsubasa

Dopo aver rivoluzionato il genere con Captain Tsubasa, Yoichi Takahashi tornò a parlare di calcio con Hungry Heart, una serie più realistica e moderna rispetto alle sue opere precedenti.

Il protagonista è Kyosuke Kano, fratello minore di una superstar del calcio giapponese, che ha abbandonato questo sport proprio per sfuggire ai continui paragoni con il celebre familiare. Quando però riscopre la passione per il pallone, Kyosuke decide di tornare in campo e costruire il proprio percorso, lontano dall’ingombrante ombra del fratello. Con uno stile più vicino al calcio reale e una maggiore attenzione ai rapporti umani, Hungry Heart rappresenta una lettura imperdibile per chi cerca una storia di sport, amicizia e riscatto personale firmata da uno dei più importanti autori di manga sportivi di tutti i tempi.

Hungry Heart è stato pubblicato in Italia da Star Comics.

Per chi mastica l’inglese ecco tre chicche imperdibili!

Di seguito, invece, tre opere inedite in Italia, ma disponibili in lingua inglese e da ricercare per chi sta vivendo il Mondiale direttamente negli Stati Uniti, Canada o Messico!

Whistle!: il classico racconto dell’underdog

Prima di Blue Lock e dell’esplosione moderna dei manga calcistici, c’era Whistle! di Daisuke Higuchi, una delle serie più amate dagli appassionati del genere.

La storia segue Shō Kazamatsuri, ragazzo di bassa statura che sogna di diventare un calciatore nonostante venga continuamente sottovalutato. Dopo essere stato escluso dalla prestigiosa squadra della sua scuola, decide di trasferirsi e ricominciare da capo.

Da quel momento prende vita una classica ma efficacissima storia di sacrificio, allenamento e determinazione. Whistle! riesce ancora oggi a emozionare grazie a un protagonista con cui è facile identificarsi e a un messaggio universale: il talento conta, ma la volontà può fare la differenza.

Sayonara, Football: passione e riscatto

Tra i manga dedicati al calcio femminile, Sayonara, Football occupa un posto speciale.

L’opera di Naoshi Arakawa racconta la storia di Nozomi Onda, una quattordicenne che vive per il calcio e che si allena costantemente per migliorare. Nonostante il suo talento, si trova spesso a confrontarsi con pregiudizi e ostacoli che sembrano rallentare la sua crescita rispetto ai compagni maschi.

Determinata a dimostrare il proprio valore, Nozomi decide di affrontare ogni limite e inseguire il suo sogno senza compromessi.

Il risultato è una storia intensa e coinvolgente che affronta temi come la determinazione, l’identità e il ruolo delle donne nello sport, senza mai perdere di vista l’emozione del gioco.

Farewell, My Dear Cramer: il calcio femminile incontra il dramma sportivo

Sempre firmato da Naoshi Arakawa, Farewell, My Dear Cramer rappresenta il naturale proseguimento delle tematiche affrontate in Sayonara, Football.

Le protagoniste sono Sumire Suō e Midori Soshizaki, due talentuose giocatrici che durante le scuole medie si sono affrontate come rivali. Con l’arrivo al liceo, però, le due finiscono per ritrovarsi nella stessa squadra, quella della Warabi Seinan, formazione in difficoltà che cerca disperatamente di tornare competitiva.

Tra partite, rivalità, amicizie e problemi personali, il manga costruisce un racconto sportivo maturo e appassionante, capace di alternare momenti di grande intensità agonistica a un forte approfondimento dei personaggi.

Il compagno perfetto tra una partita e l’altra? Un ottimo manga!

Che preferiate le sfide tattiche di Giant Killing, la crescita personale di Whistle!, la competizione feroce di Blue Lock o le storie legate al calcio femminile raccontate da Naoshi Arakawa, l’importante è che troviate una lettura capace di accompagnarvi per tutta la durata del torneo.

*Fonte del presente articolo: CBR.com

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Anime

Yu degli Spettri: il Torneo Oscuro è l’arco narrativo che ha reso immortale l’anime

Yu degli Spettri è una delle opere manga e poi anime più influenti degli anni ’70-’80, ma è divenuta immortale principalmente per un arco preciso: il Torneo Oscuro

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Per oltre trent’anni Yu degli Spettri (in originale Yu Yu Hakusho) è rimasto uno dei battle shonen più amati e influenti di sempre. L’opera di Yoshihiro Togashi ha saputo conquistare il pubblico grazie a un cast di personaggi memorabili, antagonisti iconici e una narrazione capace di alternare azione, umorismo e momenti di grande intensità emotiva.

Eppure, quando i fan ricordano la serie, c’è una saga che viene citata quasi all’unanimità: il Torneo Oscuro. Non è un caso. Esistono anime che diventano leggendari perché mantengono un livello qualitativo elevato dall’inizio alla fine e altri che vengono consacrati grazie a un singolo arco narrativo capace di oscurare tutto il resto. Yu degli Spettri appartiene in parte a entrambe le categorie, ma è difficile negare che la sua reputazione sia stata costruita soprattutto attorno a quella straordinaria sequenza di episodi.

Yusuke Urameshi è ancora oggi un protagonista diverso da quelli che popolano gli shonen moderni, eppure quando si parla della serie raramente il primo pensiero va agli esordi come detective spirituale o agli archi finali. Il ricordo corre sempre al Torneo Oscuro, la saga che ha dato all’anime la sua identità definitiva, il suo peso emotivo e quel senso di grandezza che continua a renderlo un punto di riferimento per il genere.

La saga del detective spirituale getta basi solide, ma la leggenda nasce più tardi

Le prime puntate di Yu degli Spettri possiedono un fascino tutto loro. L’anime si presenta inizialmente come una storia soprannaturale ricca di misteri, spiriti e casi da risolvere, con un tono decisamente diverso da quello dei classici battle shonen. L’aspetto investigativo permette a Yusuke di crescere gradualmente nel suo nuovo ruolo di detective spirituale, mentre le situazioni spesso leggere e le stranezze del mondo degli spiriti regalano alla serie una personalità ben definita fin dai primi episodi. È proprio questa atmosfera a rendere l’inizio dell’opera ancora oggi piacevole da riguardare.

Allo stesso tempo, però, è anche il motivo per cui questa prima parte non viene ricordata come il momento che ha consacrato la serie. La narrazione procede infatti in maniera piuttosto episodica e sperimentale, senza quella continuità capace di creare un coinvolgimento crescente nel pubblico. Gli episodi funzionano, i personaggi conquistano fin da subito e il mondo costruito da Togashi incuriosisce, ma manca ancora quell’intensità che trasforma un buon shonen in un classico del genere. Quando oggi si definisce Yu degli Spettri uno dei migliori anime di combattimento mai realizzati, quasi nessuno pensa a questa fase iniziale. Si pensa piuttosto a ciò che arriverà dopo, quando la serie smetterà di cercare la propria identità per trovare finalmente una formula vincente.

Molti grandi shonen impiegano tempo prima di raggiungere il loro vero potenziale, e Yu degli Spettri non fa eccezione. Le fondamenta costruite dalla saga del detective spirituale sono indispensabili per sviluppare il legame con Yusuke, Kuwabara, Kurama e Hiei, ma da sole non bastano a spiegare perché l’opera sia ancora oggi considerata un punto di riferimento assoluto. La sua leggenda nasce nel momento in cui Togashi decide di abbracciare definitivamente il battle shonen, trasformando quei personaggi già amati in protagonisti di una storia molto più ambiziosa.

Capitolo Nero punta più in alto, ma perde la compattezza del Torneo Oscuro

Se il Torneo Oscuro rappresenta il momento che ha consacrato Yu degli Spettri, Capitolo Nero è spesso indicato come la dimostrazione della sua maturità narrativa. Questa saga abbandona in parte la semplicità della struttura a torneo per affrontare temi decisamente più complessi. Le sfumature morali diventano centrali, il confine tra bene e male si fa meno netto e l’universo della serie si amplia notevolmente. Al centro di tutto c’è Shinobu Sensui, un antagonista carismatico e ricco di sfaccettature che ancora oggi viene ricordato tra i migliori villain del genere.

L’ambizione, però, rappresenta anche il principale limite di questo arco narrativo. A una seconda visione emergono con maggiore evidenza alcuni problemi di ritmo e di costruzione. Le idee sono tante, spesso affascinanti, ma non sempre riescono a trovare una realizzazione all’altezza delle premesse. In più di un’occasione la storia sembra interessata soprattutto a mostrarsi profonda e filosofica, sacrificando quella pulizia narrativa che aveva reso il Torneo Oscuro così efficace sotto ogni punto di vista.

Molti fan sostengono che Yu degli Spettri abbia raggiunto più volte lo stesso livello qualitativo, indicando proprio Capitolo Nero come prova di questa continuità. Eppure il confronto con il Torneo Oscuro rimane inevitabile. Quest’ultimo sapeva perfettamente quale storia raccontare e riusciva a svilupparla senza sbavature, mantenendo costante la tensione dall’inizio alla fine. Capitolo Nero, invece, tenta di spingersi oltre, ma proprio questa ricerca di maggiore profondità rende l’esperienza più irregolare. Restano momenti memorabili, un antagonista eccezionale e alcune delle riflessioni più interessanti dell’intera serie, ma manca quella sensazione di controllo assoluto che aveva trasformato il Torneo Oscuro in un piccolo capolavoro.

La Saga dei Tre Re conferma che il vero apice era già stato raggiunto

Gli archi narrativi conclusivi hanno spesso il compito di definire l’eredità di un’opera. Quando il finale riesce a chiudere il percorso in maniera convincente, contribuisce a rafforzare l’idea che l’intera serie sia stata eccezionale. Al contrario, se perde ritmo o lascia questioni irrisolte, inevitabilmente i fan finiscono per ricordare soprattutto i momenti migliori. È esattamente ciò che accade con Yu degli Spettri. La Saga dei Tre Re appare come il capitolo finale di una storia che aveva già raggiunto il proprio vertice narrativo molto tempo prima.

Sulla carta le premesse erano estremamente promettenti. L’espansione del Mondo dei Demoni, gli equilibri politici tra i Tre Re e il conflitto identitario di Yusuke avrebbero potuto dare vita a uno degli archi più maturi dell’intera serie. Togashi prova infatti ad allargare ulteriormente gli orizzonti dell’opera, mettendo in secondo piano il semplice scontro fisico per concentrarsi su temi come il potere, l’eredità e l’appartenenza. Sono idee affascinanti, che mostrano ancora una volta la volontà dell’autore di non ripetersi.

Il problema non è quindi la qualità delle intuizioni, ma il modo in cui vengono sviluppate. La narrazione procede con una certa fretta, lasciando poco spazio all’approfondimento di situazioni e personaggi che avrebbero meritato maggiore attenzione. Alcuni conflitti vengono introdotti senza trovare una vera conclusione, mentre altri sembrano risolversi troppo rapidamente. La sensazione è quella di assistere a una versione condensata di una saga che avrebbe potuto essere molto più ampia. Proprio questa impressione modifica anche il modo in cui l’intera opera viene ricordata. Un autentico capolavoro del battle shonen riesce generalmente a mantenere un senso di appagamento complessivo, anche quando alcuni archi risultano meno riusciti di altri. Yu degli Spettri, invece, sembra ruotare attorno a un unico, straordinario picco qualitativo. Gli altri archi sono validi, a tratti eccellenti, ma nessuno riesce davvero a ricreare quella combinazione di tensione, equilibrio e coinvolgimento che aveva reso il Torneo Oscuro così speciale.

Il Torneo Oscuro è l’arco che ha costruito la leggenda di Yu degli Spettri

È proprio con il Torneo Oscuro (anche conosciuto come Torneo delle Arti Marziali Nere) che Yu degli Spettri raggiunge la sua forma definitiva. La struttura narrativa è semplice, ma incredibilmente efficace: un torneo di combattimento che, incontro dopo incontro, aumenta la posta in gioco e mette costantemente alla prova il Team Urameshi. Ogni sfida rappresenta un nuovo gradino nella crescita dei protagonisti e ogni avversario contribuisce a rendere il percorso sempre più intenso. La progressione è naturale, il ritmo praticamente perfetto e la tensione non cala mai, qualità che ancora oggi rendono questa saga un modello per moltissimi battle shonen.

Ciò che rende il Torneo Oscuro davvero speciale, però, è il fatto che i combattimenti non siano mai fini a sé stessi. Dietro ogni scontro si nasconde un’evoluzione personale. Hiei, Kurama, Kuwabara e Yusuke vivono momenti decisivi che riflettono le loro paure, il loro orgoglio e la loro crescita, trasformando le battaglie in strumenti di caratterizzazione e non in semplici dimostrazioni di forza. È una delle ragioni principali per cui questa saga continua a essere considerata così moderna: comprende perfettamente che un grande shonen di combattimento non si misura soltanto dalla spettacolarità delle tecniche o dalla potenza dei suoi protagonisti, ma soprattutto dalla capacità di dare un significato emotivo a ogni vittoria e a ogni sconfitta.

A completare il quadro c’è Toguro, uno degli antagonisti più iconici mai apparsi nel genere. La sua presenza dona all’intero arco una gravità che il resto della serie raggiunge solo occasionalmente. Il suo confronto con Yusuke va ben oltre la classica battaglia finale: è uno scontro tra due visioni della forza, del sacrificio e del significato stesso del potere. Accanto a lui brillano anche il ruolo fondamentale di Genkai, il rapporto sempre più solido tra i membri del Team Urameshi e una narrazione che riesce a bilanciare azione, emozioni e sviluppo dei personaggi senza mai perdere compattezza.

È proprio questo insieme di elementi a spiegare perché, ancora oggi, quando si parla di Yu degli Spettri, il pensiero vada immediatamente al Torneo Oscuro. Non perché il resto dell’opera sia trascurabile, tutt’altro. La saga del detective spirituale costruisce solide fondamenta, Capitolo Nero dimostra tutta l’ambizione narrativa di Togashi e la Saga dei Tre Re prova ad ampliare ulteriormente il suo universo. Tuttavia, nessuno di questi archi riesce a raggiungere lo stesso livello di equilibrio, intensità e precisione narrativa. Il Torneo Oscuro rimane il momento in cui ogni componente della serie funziona alla perfezione e trova la propria massima espressione.

È lì che Yu degli Spettri smette di essere semplicemente un ottimo battle shonen e diventa una leggenda, un’opera che ancora oggi continua a influenzare il genere e a essere presa come punto di riferimento da fan e autori di tutto il mondo.

*Fonte del presente articolo: Comicbook.com

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Fumetti

Kraken Mare n. 1 di IZU e Hagane – Recensione

Recensione del primo numero di Kraken Mare, manga sci-fi che segna il debutto di IZU e Hagane nell’industria del fumetto giapponese

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Kraken Mare è un manga sci-fi scritto dallo sceneggiatore francese Guillaume Dorison, meglio conosciuto con lo pseudonimo IZU, e disegnato dal mangaka italiano Massimo Dall’Oglio, in arte Hagane.

L’adattamento giapponese dell’opera è a cura di Masato Hara e, in Italia, la serie è pubblicata da Star Comics.

Con un pò di ritardo rispetto al lancio ufficiale che avvenne al COMICON Napoli 2026, ho finalmente letto il primo volume di quella che sembra essere una space novel ambiziosa, che segna il debutto IZU e Hagane nell’industria del fumetto giapponese.

Il primo volume lascia intendere una trama lunga e complessa

La storia è ambientata in un futuro in cui i viaggi interplanetari sono resi possibili dall’utilizzo dell’Etere Nero, una misteriosa sostanza estratta dalle profondità dei buchi neri dai contrabbandieri Scavengers. È proprio lì che dimorano i Krakens, creature colossali che in passato hanno decimato il 99.9% dell’umanità, che ora viene venerata come una divinità, attorno alla quale ruotano credenze religiose, miti e interessi politici.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti di Kraken Mare. Tra culti religiosi, delicati equilibri geopolitici e alleanze tra sistemi planetari, il manga costruisce un universo narrativo sorprendentemente ricco e stratificato. Si capisce fin dalle prime pagine che dietro gli eventi raccontati esiste un mondo molto più vasto, con una storia e delle dinamiche che vanno ben oltre quanto mostrato in questo primo volume.

Il worldbuilding di IZU è senza dubbio uno dei maggiori punti di forza dell’opera. Ogni elemento, dall’organizzazione politica ai culti religiosi, fino alle regole che governano l’esplorazione spaziale, contribuisce a dare vita a un’ambientazione credibile che ha del potenziale.

Proprio questa abbondanza di idee, però, rappresenta anche il principale limite del primo volume. La narrazione procede a un ritmo forsennato, introducendo in rapida successione personaggi, fazioni, pianeti e sottotrame. Se da un lato questo impedisce alla lettura di risultare noiosa, dall’altro lascia poco spazio per assimilare la grande quantità di informazioni che vengono riversate sul lettore, rendendo soprattutto l’inizio piuttosto impegnativo da seguire.

Il primo tassello del mosaico

Al centro della storia troviamo Eden, una giovane ragazza che, almeno all’apparenza, ricopre il semplice ruolo di cuoca a bordo della Pulsar Mark II, una nave spaziale con un equipaggio di Scavengers impegnati nella raccolta dell’Etere Nero.

Senza entrare in territorio spoiler, diventa presto evidente che Eden è molto più di una semplice cuoca. Quando la missione prende una piega inaspettata, la ragazza rivela infatti poteri fino a quel momento rimasti nascosti, sabotando l’operazione e impossessandosi dell’Etere Nero per dirigersi verso un pianeta dove l’attende un membro dell’Ecclesia, l’organizzazione che regolamenta i viaggi spaziali e il controllo della preziosa risorsa.

È difficile non cogliere qualche richiamo a Dune, soprattutto nel ruolo che una materia prima tanto rara quanto indispensabile ricopre all’interno dell’universo narrativo. Così come la Spezia nell’opera di Frank Herbert, anche l’Etere Nero rappresenta una risorsa strategica il cui controllo determina gli equilibri politici, economici e militari tra le varie fazioni.

Un altro elemento che mi ha incuriosito è l’introduzione di una componente quasi “magica“. Alcuni personaggi sembrano infatti in grado di sfruttare l’Etere Nero per manifestare poteri straordinari, ma il loro utilizzo non è privo di conseguenze: più se ne fa uso, maggiore sembra essere il prezzo che il corpo è costretto a pagare. È un sistema ancora tutto da esplorare, ma che aggiunge ulteriore fascino a un universo già ricco di spunti.

Con questo primo volume, IZU getta le fondamenta di una storia che sembra voler intrecciare politica, religione, fantascienza e mistero in un unico grande piano narrativo. Non tutto convince pienamente sul piano del ritmo della narrazione, soprattutto nelle fasi iniziali, ma il potenziale è evidente. Non resta quindi che attendere il secondo volume per capire se tutte i tasselli di questo complesso mosaico troveranno finalmente il loro posto.

L'artwork di Massimo Dall'Oglio dà carattere all'opera

Mentirei se dicessi di essermi avvicinato a Kraken Mare per la sua trama. Fin dal primo annuncio, infatti, l’opera aveva catturato la mia attenzione soprattutto grazie ai disegni di Massimo Dall’Oglio, e la lettura di questo primo volume non ha fatto altro che confermare quella prima impressione.

Ho apprezzato tantissimo lo stile di Dall’Oglio. Il suo tratto, preciso e caratterizzato da linee marcate, quasi sporche, conferisce grande personalità alle tavole. È un segno che, almeno per il mio gusto personale, dà il meglio di sé quando si concentra sugli elementi fantascientifici dell’opera: le imponenti navi spaziali, le architetture futuristiche e le città che popolano questo universo, costruite attraverso forme geometriche ben definite, linee dure, spigolose e una notevole cura per la simmetria. Ogni ambiente trasmette la sensazione di essere stato progettato nei minimi dettagli, contribuendo a rendere l’universo di Kraken Mare ancora più credibile e affascinante.

A chi consiglierei la lettura di Kraken Mare

È ancora presto per incasellare Kraken Mare all’interno di un genere ben preciso. Già in questo primo volume, che raccoglie i primi cinque capitoli della serie, l’opera dimostra di voler mescolare fantascienza, thriller, mistero e una componente quasi magica, dando vita a un mix tanto affascinante quanto difficile da definire.

Proprio per questo motivo non è semplice nemmeno consigliarla. Siamo soltanto alle prime battute e sarebbe prematuro sbilanciarsi su quale direzione prenderà la storia man mano che le numerose trame e sottotrame inizieranno a convergere.

Se siete appassionati di manga, però, credo che Kraken Mare meriti almeno una possibilità. Da un lato c’è un worldbuilding ricco di potenziale che lascia intravedere un universo narrativo molto più vasto di quanto visto finora; dall’altro c’è il notevole lavoro di Massimo Dall’Oglio, che da solo rappresenta un ottimo motivo per avvicinarsi all’opera.

Conclusione

Kraken Mare segna l’ambizioso esordio di IZU e Hagane nel mercato manga con un universo sci-fi ricco di idee e sorretto da un comparto grafico eccellente. A frenarlo è una narrazione inizialmente fin troppo densa, che incuriosisce più di quanto soddisfi, ma lascia intravedere un potenziale enorme.

VOTO POPCORNERD 7.0/10

Kraken Mare n. 1
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Manga

Gli annunci Star Comics in occasione del Tanabata

Ecco di seguito, i titoli annunciati sui canali social di Star Comics, in occasione della Tanabata , “festa delle stelle”, che vedranno la luce tra l’autunno 2026 e l’inverno 2027

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Star Comics

Tutti gli annunci Star Comics in occasione del Tanabata, la Festa delle Stelle! 

Sullo sfondo di una delle notti più suggestive della tradizione giapponese, ecco le novità che brilleranno nel catalogo Star Comics nei prossimi mesi

Il Tanabata è un momento magico in Giappone, una notte romantica e suggestiva che porta con sé sogni e speranze. Una notte all’anno, quella del 7 luglio, in cui consegnare alle stelle i propri desideri più profondi. E a volte, alcuni desideri si realizzano davvero! Ecco di seguito, i titoli annunciati sui canali social di Star Comics, in occasione della “festa delle stelle”, che vedranno la luce tra l’autunno 2026 e l’inverno 2027.

AYASHI NO CERES 

di Yuu Watase
7 volumi, concluso
#romance #drammatico

Aya e Aki sono due gemelli molto legati tra loro. Alla vigilia del loro sedicesimo compleanno vengono portati a casa del nonno, capofamiglia dei Mikage, ma ad attenderli non c’è aria di festa. Circondati da familiari vestiti a lutto, gli viene rivelato uno strano oggetto: una mano mummificata! Alla vista della reliquia, Aya sprigiona un potere distruttivo fuori dal comune, mentre Aki si ritrova pieno di ferite. Per il capofamiglia Mikage non ci sono più dubbi: Aya deve morire e suo fratello deve diventare l’erede della famiglia! Un’oscura e antica maledizione grava sul destino dei due gemelli…

Dalla brillante autrice di FUSHIGI YUUGI, Yuu Watase, torna sugli scaffali la serie vincitrice del premio Shogakukan in una splendida nuova edizione 2-in-1 di grande formato. Preparatevi a un emozionante intreccio di romance, mistero e antiche leggende!


NO. 6

di Atsuko Asano, Hinoki Kino
3 volumi, completo
#azione #mistero

NO. 6, la città del futuro che raccoglie in sé tutta la saggezza dell’umanità. Qui Shion, studente d’élite destinato a un futuro radioso, conduce una vita meticolosamente pianificata finché, in una notte di tempesta, non commette un passo falso: offre rifugio a un ragazzo ferito che si presenta come Nezumi, un fuggitivo che vive oltre le mura della città. A quali conseguenze porterà il gesto di Shion? Cosa si cela dietro il misterioso sguardo di Nezumi? E soprattutto, quali oscuri segreti si celano dietro all’apparente perfezione di NO. 6?

In occasione del quindicesimo anniversario dell’iconica serie, arriva il successo fantascientifico dalle tinte Boys’ Love firmato Atsuko Asano e Hinoki Kino in una speciale edizione 3-in-1. Ha inizio il durissimo cammino di Shion e Nezumi!


DOOMSDAY WAR
(REKKYO SENSEN)

di Natsuko Uruma
5 volumi, in corso
#azione #sci-fi

Anno 2206. A causa dell’inquinamento ambientale e dell’esaurimento delle risorse, all’umanità non restano che cento anni di vita abitabile sulla Terra. In questo scenario, per garantire la sopravvivenza della specie umana attraverso la riduzione della popolazione mondiale, viene indetta una guerra il cui scopo è scegliere quale nazione condannare all’estinzione! A combattere in nome del proprio Paese sono ragazzi e ragazze dotati di poteri sovrumani, proclamati i più forti in assoluto. Comincia il torneo che porta sulle spalle di questi eroi il destino stesso delle nazioni… che il combattimento abbia inizio!


Il primo volume della serie sarà disponibile anche in uno speciale BUNDLE a tiratura limitata: il primo volume di DOOMSDAY WAR e il volume 27 dell’acclamata serie RECORD OF RAGNAROK insieme a un prezzo speciale!


LAMÙ – URUSEI YATSURA OFFICIAL FANBOOK – DANCING STAR

di Rumiko Takahashi
volume unico
#fanbook #sovrannaturale

Lamù è tornata in un nuovo speciale volume ricco di approfondimenti e contenuti extra dedicati a una delle opere più amate della “principessa dei manga” Rumiko Takahashi! A impreziosire questo volume anche i contributi di grandissimi maestri del fumetto giapponese contemporaneo, il cui tratto è stato fortemente influenzato dalla sensei.

Ricco di illustrazioni a colori, interviste inedite, nuovi contenuti esclusivi e molto altro, è un volume da non perdere per chiunque abbia amato LAMÙ – URUSEI YATSURA!


SUTURE
(KAI, SASU)

Di Hirokatsu Kihara, Junji Ito
volume unico
#horror #romanzo

Il maestro del manga horror Junji Ito si unisce al narratore di storie del brivido Hirokatsu Kihara in uno dei sodalizi più terrificanti di sempre! Nasce una raccolta di 9 storie su fenomeni soprannaturali realmente accaduti che farà rabbrividire anche i lettori più impavidi. Ad arricchire la narrazione, l’inconfondibile arte del maestro dell’horror giapponese, che ci regala anche una speciale storia manga a fine volume.


FAIRY TAIL N. 1 – 20th ANNIVERSARY EDITION

Di Hiro Mashima
Volume unico

L’epica saga di Hiro Mashima compie vent’anni! Per celebrare questo importante traguardo Star Comics celebra le avventure di Natsu e compagni con una speciale 20th Anniversary Edition del primo numero di FAIRY TAIL. Un prezioso volume con sovraccoperta e illustrazione celebrativa di Hiro Mashima e dettagli in lamina oro, perfetto per tutti i fan che hanno seguito con passione la serie fino ad oggi!


TEARS ON A WITHERED FLOWER N. 1 LIMITED EDITION

Di Gae
Volume 1 in edizione Variant Cover + standee in acrilico

Appuntamenti, abbracci, dolci baci… la relazione di Haesu e Mincheol sembrava perfetta all’inizio. Ora, tutto ciò che resta alla trentenne sono petali di un matrimonio appassito e una montagna di debiti. I frammenti di un amore un tempo felice e spensierato svaniscono completamente quando Mincheol la tradisce con una giovane collega. Delusa e umiliata, Haesu si ritrova a dover ricostruire la propria vita, ma proprio in quel momento arriva Taeha: un giovane affascinante disposto a curare ogni sua ferita. Ma cosa si nasconde dietro al suo dolce sguardo?

A grande richiesta arriva in Italia il sensuale webcomic di Gae, diventato virale sul web in pochissimo tempo! Preparatevi a un’emozionante storia d’amore spicy!

Il primo volume sarà disponibile anche in una imperdibile edizione limited dedicata a Taeha, con volume 1 in edizione Variant Cover e standee in acrilico in allegato.


HEAVEN OFFICIAL’S BLESSING N. 1 LIMITED EDITION

Di Mo Xiang Tong Xiu e STARember
Volume 1 in edizione Variant Cover, mini-litografia, standee acrilico e box

Dopo l’incredibile successo della serie di Mo Xiang Tong Xiu e STARember, il primo volume di HEAVEN OFFICIAL’S BLESSING torna in una nuova spettacolare edizione.

Il primo volume sarà disponibile in una speciale Variant Cover con sovraccoperta e illustrazione alternativa, una mini-litografia e uno standee in acrilico, tutto raccolto in un prezioso box da collezione dedicato a Xie Lian e Hua Cheng!


ICHI THE WITCH N. 4 HALLOWEEN VARIANT

Di Osamu Nishi e Shiro Usazaki

Halloween si avvicina, insieme a majik, streghe e… streghi!

Festeggiamo la stagione del brivido con una speciale Variant Cover Edition dedicata al nostro strego preferito! Non perdetevi il quarto volume di ICHI THE WITCH, la serie rivelazione di Weekly Shonen Jump, con sovraccoperta alternativa ed effetti speciali!


ONEIRA – L’ERA DEI SOVRANI

Di Cab e Federica Di Meo
2 vol., in corso

Si apre la seconda saga della serie manga firmata Cab e Federica Di Meo.

Gli incubi che ciascuno di noi custodisce, nascosti da qualche parte nella mente, hanno preso vita, spinti solo dal desiderio di eliminare i loro ospiti.

Nelle terre della Corona questi mostri, nelle loro molteplici forme, sono diventati un problema da combattere. La leggendaria cacciatrice Arane Heos torna nella capitale per indagare sulla scomparsa delle Épeires e su un misterioso assassino capace di creare nuovi incubi dai corpi delle sue vittime. Intanto Venus, figlia adottiva di Arane, per metà umana e per metà incubo, intraprende un viaggio per comprendere la propria natura e imparare a controllare i suoi poteri.

Nuovi segreti e nuove battaglie vi aspettano in questo secondo capitolo di ONEIRA!

*Ringraziamo gli uffici stampa Star Comics per la condivisione del comunicato di cui sopra 

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