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Charlie Adlard, ospite Saldapress al Lucca Comics 2025

Charlie Adlard, ospite Saldapress al Lucca Comics & Games 2025: dalla passione per per la “bande dessinée” a The Walking Dead

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Lo scorso Lucca Comics & Games 2025 ha visto protagonisti molti autori e artisti italiani e internazionali. Tra questi c’era Charlie Adlard, che insieme a Robert Kirkman e Tony Moore ha creato una delle storie zombie più iconiche di sempre: The Walking Dead.

Adlard era ospite della Saldapress, casa editrice che pubblica Heretic, il fumetto realizzato insieme allo sceneggiatore Robbie Morrison.

Annunci Saldapress LC&G2025

Tratto dal post Instagram Annunci Saldapress Lucca Comics & Games 2025

Image Comics presenta così il progetto:

«Sherlock Holmes incontra Il nome della rosa in una graphic novel originale realizzata da un artista straordinario ed ex Comics Laureate come Charlie Adlard (The Walking Dead), insieme al pluripremiato romanziere crime Robbie Morrison (Edge of the Grave).

Belgio, 1529: la città di Anversa è sconvolta da una macabra serie di omicidi. L’onnipotente Inquisizione incarica il cavaliere, medico, avvocato e presunto mago nero Cornelius Agrippa, insieme al suo giovane allievo Johan Weyer, di indagare sui delitti. I due si ritrovano così trascinati in un vortice di omicidi, follia e magia.»

Heretic, disponibile allo stand Saldapress durante la fiera, arriverà anche sul sito dell’editore a partire da Gennaio 2026.

Oltre a essere una delle principali attrazioni dei firmacopie, Adlard è stato protagonista di una conferenza stampa. Ha parlato della sua carriera, della lunga collaborazione con Kirkman e dello sviluppo di Heretic.

La collaborazione con Robbie Morrison e la nascita di Heretic

Adlard ha spiegato che la collaborazione con Robbie Morrison nasce da un’amicizia lunga quasi trent’anni. «Ci conosciamo dalla metà degli anni ’90 e abbiamo già lavorato insieme a diversi progetti. Il più importante è White Death, ambientato sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale».

In seguito, i due hanno collaborato anche su Nikolai Dante, pubblicato su 2000 AD, uno dei personaggi più popolari del fumetto britannico. Quando Adlard ha terminato The Walking Dead, Morrison si era già trasferito nella sua stessa città. Da lì, l’idea di un nuovo progetto è nata in modo naturale.

«Robbie è stato uno dei pochi a sapere in anticipo che stavamo per chiudere The Walking Dead» ha raccontato. «Non volevo finire la serie senza avere subito qualcosa di nuovo su cui lavorare. Così gli ho confidato che il numero 193 sarebbe stato l’ultimo. Da lì è nato Heretic.»

Robbie Morrison e Charlie Adlard nel 2014

Robbie Morrison (a sinistra) e Charlie Adlard (a destra) nel 2014

In conferenza, Adlard ha aggiunto che il progetto iniziale era completamente diverso. Doveva essere una storia contemporanea, ambientata tra i cartelli della droga in Messico e il confine con gli Stati Uniti. Morrison però si è presto reso conto che quel tipo di racconto era ormai inflazionato. Così ha proposto un cambio radicale: una storia costruita attorno alla figura storica di Cornelius Agrippa.

Solo dopo la fine del fumetto Adlard ha scoperto che Morrison coltivava questo interesse da decenni. «Per me non importa quale personaggio disegno. Conta che la storia sia valida e che lo sceneggiatore sappia raccontarla. E Robbie scrive grandi storie», ha concluso.

La conclusione di The Walking Dead: «Forse abbiamo fatto arrabbiare qualcuno»

Adlard ha parlato anche della decisione di chiudere The Walking Dead. La scelta risale a diversi anni prima dell’uscita dell’ultimo numero. «Sapevo già quattro anni prima che la serie sarebbe finita» ha spiegato. Dopo quasi dieci anni di lavoro, aveva fatto notare a Kirkman che una serie “teoricamente infinita” non può durare per sempre.

«Non mi interessava conoscere la data esatta della fine», ha aggiunto. «Ma volevo capire quanto tempo avremmo ancora lavorato sulla serie». Proprio in quel periodo stavano preparando il materiale per il quarto Compendium. Sembrava naturale chiudere la serie completando quella raccolta da 48 numeri.

Nel frattempo anche Kirkman stava riflettendo sulla conclusione. Aveva già delineato una serie di eventi narrativi e si era reso conto di essere vicino agli ultimi passaggi del suo piano. Così i due si sono trovati perfettamente allineati.

A quel punto Kirkman ha proposto un’idea audace: tenere segreta la fine della serie fino al numero 193. «Sono ancora orgoglioso di esserci riusciti» ha detto Adlard. «Fumetterie, fumettisti, tutti hanno mantenuto il segreto. Sarebbe bastata una parola fuori posto per rovinare tutto».

La decisione ha reso la chiusura di The Walking Dead uno dei momenti più sorprendenti del fumetto americano contemporaneo. «Forse abbiamo fatto arrabbiare qualcuno» ha scherzato Adlard. «Ma è stato qualcosa di davvero audace».

Adlard (a sinistra) con Robert Kirkman al NYCC 2013

Adlard (a sinistra) con Robert Kirkman al NYCC 2013

Minimalismo in sceneggiatura e massima libertà artistica

Parlando del suo rapporto con Kirkman lavorando a The Walking Dead, Adlard ha raccontato quanto le sceneggiature fossero essenziali. «Erano davvero minime» ha detto. «Spesso c’erano solo dialoghi, senza descrizioni delle vignette. A volte due personaggi parlavano pagina dopo pagina senza nessuna indicazione visiva».

Questa scelta gli lasciava una libertà enorme. «Decidere ambientazione, gesti e ritmo della scena spettava a me. Potevo far preparare una tazza di tè ai personaggi o lasciarli immobili, faccia a faccia».

Dopo sedici anni di collaborazione, i due avevano sviluppato una comunicazione quasi intuitiva. «Quando lavori così a lungo con qualcuno, nasce un linguaggio comune».

Adlard ha spiegato che una sintonia simile l’ha raggiunta anche con Robbie Morrison, anche se ogni sceneggiatore ha un metodo diverso. «Ultimamente sto lavorando con autori molto più dettagliati. Non è una critica, è solo un altro stile».

Sull’intelligenza artificiale

Adlard ha espresso un’opinione molto chiara sull’intelligenza artificiale. «Ho sempre pensato che il termine sia sbagliato. Per me, l’intelligenza artificiale è HAL di 2001: Odissea nello spazio, una macchina senziente. Quello di cui parliamo oggi non lo è. Sono algoritmi sofisticati accompagnati da CGI molto realistica».

Secondo Adlard, il confine tra CGI e ciò che oggi viene definito AI è sempre più sfumato, quasi arbitrario: «Alla fine, per me sono la stessa cosa. L’AI sarà davvero qualcosa di diverso solo quando diventerà autonoma. Ed è lì che forse dovremmo iniziare a preoccuparci: il giorno in cui arriveranno i Terminator», ha scherzato.

La passione per la “bande dessinée”

Parlando delle sue influenze, Adlard ha raccontato quanto la cultura pop abbia segnato la sua crescita. «Avevo dodici anni quando uscì Star Wars. È stato uno degli eventi più influenti della mia vita. Mi ha fatto sentire che le cose che amavo, e per cui venivo preso in giro, erano improvvisamente legittime».

The Mighty World of Marvel n. 1

The Mighty World of Marvel n. 1

Il rapporto con i fumetti era iniziato molto prima. «Quando avevo sei anni, mio padre portò a casa The Mighty World of Marvel n. 1. Da quel momento iniziai a disegnare». Quasi nello stesso periodo iniziò anche a collezionare Asterix. «Da una parte avevo i supereroi Marvel, dall’altra la bande dessinée francese».

Questa doppia influenza ha contribuito a formare uno stile ibrido. «Potrei elencare decine di artisti che mi hanno influenzato. Ma se devo citarne uno solo dico Alex Toth, uno dei più grandi di sempre».

Chi e’ Charlie Adlard

Charlie Adlard è un fumettista britannico con oltre trent’anni di carriera. Dopo gli esordi nel fumetto indipendente inglese e una lunga esperienza negli Stati Uniti, si è imposto con The White Death, realizzato insieme a Robbie Morrison.

La consacrazione arriva però con la collaborazione quasi ventennale con Robert Kirkman su The Walking Dead, di cui diventa il disegnatore principale dal numero 7 al 193. Il suo contributo ha definito lo stile visivo e l’impatto culturale della serie.

Charlie Adlard, ospite Saldapress Lucca Comics 2025, foto di Rossano D'Angelo

Charlie Adlard, ospite Saldapress Lucca Comics 2025, foto di Rossano D’Angelo

Negli ultimi anni Adlard ha continuato a lavorare su nuovi progetti. Tra questi spicca Heretic, la sua più recente collaborazione con Robbie Morrison.

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Be Comics! Be Games! Padova: Edizione record con oltre 25.000 presenze

Edizione da record quella di Be Comics! Be Games! Padova, che ha visto nel weekend del 21 e 22 marzo oltre 25.000 partecipanti

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Be Comics! Be Games! Padova

BE COMICS! BE GAMES! PADOVA 2026

OLTRE 25.000 PRESENZE PER UN FORMAT IN CRESCITA E PRONTO A FARE IL PROSSIMO PASSO

Be Comics! Be Games! Padova chiude questa edizione con un record di pubblico che testimonia quanto sia sempre più centrale per le community della pop culture. 
L’appuntamento in Veneto è per il prossimo anno, mentre il percorso del format ideato da Fandango Club Creators continua tra meno di un mese con la prima edizione di Be Comics! Be Games! Torino.

Be Comics! Be Games! Padova, il festival dedicato alla pop culture organizzato da Fandango Club Creators, si è concluso ieri registrando un’affluenza record di oltre 25.000 visitatori, in crescita del 15% rispetto allo scorso anno. Un risultato raggiunto da un’edizione ambiziosa, raddoppiata sia negli spazi sia nei contenuti offerti, e arricchita da una line-up di ospiti senza precedenti.

Quello che abbiamo visto a Padova – dice Marco Moretti, presidente del gruppo Fandango Club – non è solo un successo di pubblico, ma la conferma che esiste una domanda forte e contemporanea per luoghi in cui la pop culture si esprime e si incontra, creando valore per le community e per i partner. Portare Be Comics! Be Games! in altre città è una scelta coerente con questo percorso“.

Nel padiglione 7 le case editrici hanno offerto il meglio del loro catalogo, tra grandi classici e tante novità, mentre una rinnovata Artist Alley da 80 postazioni ha dato l’opportunità di incontrare celebrità del fumetto Disney, Marvel, DC e non solo. Grande successo per le mostre dedicate a PK, per i suoi 30 anni, e a Federica Mancin, autrice del poster di questa edizione di Be Comics! Be Games! Padova.

Il padiglione 8, invece, è stato riservato al gaming: oltre 90 postazioni – powered by GameLife – hanno permesso di sfidare gli amici e provare i titoli del momento, e di assistere ad accesi tornei di esport in collaborazione con PG Esports, mentre il Museo del Videogioco ha offerto un viaggio nella storia di questa arte.

Nell’area Be Multiverse!, infine, hanno preso vita mondi fantastici di cinema e serie tv, dando l’opportunità ai visitatori di calarsi nei panni dei loro personaggi preferiti.

I due palchi Be Art! e Be Pop! hanno ospitato un palinsesto di panel, showcase, spettacoli di cosplay e K-pop. Durante la due giorni tantissimi artisti di calibro nazionale e internazionale si sono avvicendati nel fittissimo programma di appuntamenti: la sensei Hitomi Odashima ha raccontato quanto è complesso e stimolante dare vita a un anime dal successo globale come My Hero Academia; PK ha festeggiato i suoi 30 anni con panel e showcase in compagnia delle firme che hanno dato vita a una piccola rivoluzione del fumetto disneyano; Leo Ortolani ha narrato la genesi del suo ultimo graphic novel Tapum con Andrea Pennacchi; Sio ha raccontato con la sua inconfondibile ironia e passione l’infanzia trascorsa con il Game Boy e – insieme a Nick e Lorro – è andato in scena con una puntata live di Power Pizza Podcast.

Content creator amatissimi come Il Masseo, Kafkanya e Marinoski hanno incontrato i propri follower affezionati e infine, grazie alla conduzione eccezionale degli host ufficiali LaVaLend, Zeth Castle e Chiarola, è stato possibile spaziare attraverso ogni aspetto della pop culture, viaggiando tra film e videogiochi, fumetti e serie tv.

A Padova, Be Comics! Be Games! ha coinvolto partner che hanno potuto dialogare in modo diretto con le community: da quelli editoriali, che hanno raccontato questa edizione da record, come ScreenWorld, Corriere dello Sport e TuttoSport, ai diversi brand come Bakeca Incontri, DreamPacker, Gran Pavesi e Satispay che hanno già confermato la loro presenza anche al prossimo appuntamento di Torino, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema in cui contenuti, esperienze e brand evolvono insieme.

Be Comics! Be Games! Padova conferma, quindi, il proprio ruolo come punto di riferimento per la pop culture e rinnova l’appuntamento per il prossimo anno.

Il festival, intanto, è pronto a debuttare a Lingotto Fiere il 18 e 19 aprile per la prima edizione di Be Comics! Be Games! Torino co-organizzata da Fandango Club Creators con GL events Italia.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa BE! Comics BE! Games per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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BE COMICS! BE GAMES! PADOVA 2026

La cultura pop va in scena con un ricco programma di eventi

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Milano, 18 marzo 2026 – Be Comics! Be Games! Padova, il festival organizzato da Fandango Club Creators presso Padova Hall, scalda i motori. Il 21 e il 22 marzo si parte per un viaggio alla scoperta di ogni angolo della pop culture grazie a un fitto palinsesto di eventi che si divideranno tra i due palchi: Be Art!, dedicato a fumetto e illustrazione, e Be Pop!, incentrato su videogiochi, esports, cinema, serie tv, cosplay e K-pop. Una vera e propria expanded edition, con due interi padiglioni per offrire ildoppio degli spazi, dei contenuti e dell’intrattenimento, mai vista prima nella storia del festival.

Be Art! Il fumetto on stage e le mostre in programma

Il palco Be Art! verrà calcato da artisti di assoluto rilievo, che intratterranno il pubblico e sveleranno i segreti del mestiere con talk eshowcase: da Federica Mancin a Leonardo Berghella (Dada Adventure) e Daniele Turturici  (Turtle & Nova) passando per Jordi Tarragona, Laura Braga e David Baldeón. Hitomi Odashima, chief animation editor di Studio Bones, sarà protagonista di due appuntamenti che esploreranno il dietro le quinte di questo complesso lavoro, mentre Leo Ortolani, insieme all’attore e drammaturgo Andrea Pennacchi, parlerà del suo ultimo lavoro, Tapum. Ma il programma esplorerà anche altre sfaccettature della pop culture: gli artisti Quasirosso, Wallie e Il Baffo parleranno del dialogo tra cinema e fumetto, mentre grazie a Sio e allo staff diScreenWorld verrà raccontata la storia del Game Boy e delle console portatili di casa Nintendo.

In questi giorni, Panini Comics ha inaugurato i festeggiamenti per i 30 anni di PK, il cui primo storico numero ha visto la luce il 14 marzo 1996. La casa editrice modenese sarà presente in evento insieme a firme che hanno plasmato la fortuna della testata e che saliranno sul palco per ripercorrere la storia di un fumetto rivoluzionario e dare vita ai personaggi che lo hanno reso così amato durante imperdibili showcase.

A PK sarà dedicata anche un’intera mostra, curata da Andrea Bramini, giornalista de Lo Spazio Bianco e Papersera. Grazie a una selezione di stampe, il percorso delineerà la costruzione e l’evoluzione del mito di PK concentrandosi su tre artisti che hanno lavorato alla serie ai suoi esordi, ma anche in tempi recenti – Paolo Mottura e Lorenzo Pastrovicchio, ospiti della kermesse, eClaudio Sciarrone; inoltre, i visitatori potranno ammirare in anteprima assoluta alcune tavole a matita da una storia “pikappica” di prossima uscita, illustrata da Francesco D’Ippolito, anche lui ospite dell’evento.

Anche l’arte di Federica Mancin sarà oggetto di una mostra, che partirà dal making of del poster di Be Comics! Be Games!Padova per approdare ad alcune supereroine Marvel interpretate dalla sua matita.

Infine, in partnership con Bakeca Incontri, ci saranno diversi momenti in compagnia di Krisfits, creator e artista, che guiderà il pubblico alla scoperta del fumetto erotico italiano, classico e contemporaneo, fino ad arrivare alle particolarità dell’hentai giapponese.

Be Pop! Videogame, cinema, serie tv, cosplay e K-pop sotto i riflettori

Il palco Be Pop! sarà teatro di appuntamenti dedicati a ogni declinazione della pop culture, a partire dal videogioco, protagonista grazie ad accese sfide su Pokémon VGC, Brawl Stars o EA Sports FC e a momenti gaming in compagnia di creator come ll Masseo, Marinoski e Kafkanya. Non mancheranno anche panel di approfondimento con ScreenWorld per scoprire le reciproche influenze tra film e videogiochi, ma anche spettacoli esplosivi, grazie alle qualificazioni della K-pop Italia League e alle finali delCosplay Contest, in cui l’esperta giuria presieduta da Monnie Night e Giulia De Angelis premierà i costumi e le esibizioni più curate.

Ma nel padiglione 8, le attività per i gamer dureranno tutto il giorno, grazie a un’enorme free play area powered by GameLife e a tanti contenuti in collaborazione con PG Esports. Presente il Circuito Tormenta, torneo amatoriale ufficiale di Riot Games dedicato ai giocatori di League of Legends e VALORANT, con un’area dove si terranno le finali dei tornei dei due titoli, si potrà giocare liberamente e ottenere gadget ufficiali. Allo stand del team FOXeSport squadre provenienti da tutta Italia si affronteranno su Call of Duty e, dopo la finale, le postazioni saranno a disposizione del pubblico in modalità free play. Infine, il Museo del Videogioco offrirà un’area interattiva e immersiva per scoprire la storia delle console.

E per rendere davvero indimenticabile questa esperienza, sul sito è possibile ancora per poche ore acquistare il merchandise ufficiale firmato Sio, che ha interpretato con il suo tratto inconfondibile il viaggio tra mondi pop di Lionesse, l’eroina di Be Comics! Be Games! Padova. Alcuni articoli, già sold out, torneranno disponibili per l’acquisto soltanto on-site, nei due giorni di evento, fino a esaurimento scorte, presso il BCBG! Official Store al Pad.7.

A raccontare questa edizione, ci saranno la Radio Ufficiale Radio Piterpan e i Partner Editoriali Corriere dello Sport e TuttoSport. Tra i partner anche DreamPacker, la linea di Gattinoni Travel dedicata a chi ha tra i 21 e i 45 anni e vuole vivere il viaggio come esperienza condivisa. Tour in piccoli gruppi, pensati per chi ama esplorare con  sguardo curioso: itinerari tematici, momenti di relax e attività straordinarie si intrecciano in programmi curati nel dettaglio, facilitati dagli strumenti digitali e arricchiti dalla forza della community.

Questo è solamente un assaggio di tutto ciò che accadrà a Be Comics! Be Games! Padova 2026. Il programma completo è disponibile su becomics.it, mentre qui è possibile acquistare i biglietti, ancora per pochissimi giorni disponibili a una tariffa speciale.

Ma la festa non finisce a Padova. Con la visione di un piano di crescita sul territorio nazionale, Fandango Club Creators inaugura e lancia Be Comics! Be Games! Torino, co-organizzando il festival con GL events Italia il 18 e 19 aprile negli spazi di Lingotto Fiere, che per l’occasione si riempiranno di amanti della cultura pop, grazie alla prima e imperdibile edizione del format Be Comics! Be Games! nella città della Mole. I biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale.

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Torino Comics: La XXX edizione si farà dal 30 maggio al 1° giugno. Super ospite Milo Manara

Torino comics cambia date: 30 maggio -1 giugno. Ospite speciale Milo Manara protagonista anche di una mostra dedicata. Tutti i dettagli di seguito.

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Torino Comics cambia date

La XXX edizione si svolgerà dal 30 maggio al 1° giugno alla Certosa Reale di Collegno.

Una decisione presa per tutelare pubblico, autori ed espositori e costruire un festival outdoor più aperto, accessibile e sostenibile

La XXX edizione di Torino Comics si terrà da sabato 30 maggio a lunedì 1° giugno 2026 alla Certosa Reale di Collegno e al Parco Dalla Chiesa.

La scelta di riprogrammare l’evento, inizialmente previsto dal 17 al 19 aprile, nasce da un principio chiaro: garantire alla community di Torino Comics – che da oltre trent’anni contribuisce alla riuscita e alla crescita della manifestazione – uno spazio e un tempo pienamente dedicati, in cui pubblico e operatori possano vivere l’evento senza sovrapposizioni e con la massima libertà di partecipazione.

«La trentesima edizione rappresenta un passaggio simbolico per Torino Comics – dichiara Maurizio Ragno, Head of Organization di Just for Fun –. La decisione di rivedere le date nasce da una riflessione sul ruolo che Torino Comics intende continuare a ricoprire nel panorama culturale del territorio: un soggetto culturale aperto e inclusivo, capace di generare valore per l’intero ecosistema creativo. In questo contesto, la scelta di una nuova collocazione temporale è un’assunzione di responsabilità nei confronti della community: mettere al centro il pubblico e rispettare il lavoro di artisti, editori, espositori, fornitori e partner resta una priorità. La cultura cresce quando si tutela il valore delle relazioni e si costruiscono spazi di partecipazione autentica».

“Abbiamo deciso di essere partner strutturali di questo grande evento, ci siamo quindi resi immediatamente disponibili a riprogrammare Torino Comics e di collocare la sua trentesima edizione negli spazi della Certosa Reale e del Parco Dalla Chiesa, in accordo con gli eventi già in corso della nostra Città, in modo da rendere questa importante manifestazione la più partecipata, seguita e coinvolgente possibile – commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -. La scelta degli organizzatori di puntare su un format outdoor, più accessibile e sostenibile, è perfettamente in linea con la visione con cui stiamo trasformando la Certosa Reale e il Parco: spazi vivi, aperti, capaci di ospitare esperienze culturali di qualità e di generare partecipazione. Siamo particolarmente orgogliosi che la mostra dedicata a Milo Manara, maestro del fumetto internazionale, trovi casa nella Sala delle Arti del Parco. Collegno è pronta ad accogliere questa edizione speciale di Torino Comics tra maggio e giugno, consapevole che la cultura è un motore di comunità, di sviluppo e di futuro.”

Le novità: area commerciale a ingresso gratuito

La XXX edizione conferma il percorso evolutivo già annunciato: Torino Comics diventa un grande festival outdoor, immerso negli spazi della Certosa Reale di Collegno e del Parco Dalla Chiesa, con un format più aperto, accessibile e inclusivo.

Tra le novità che caratterizzano l’edizione 2026 c’è una diversa tipologia di accesso agli spazi, che ha l’obiettivo di rendere il festival più aperto e migliorare l’esperienza del pubblico.

L’area commerciale – con stand dedicati a rivenditori di fumetti vintage e da collezione, gadget, oggettistica, carte collezionabili, magliette, accessori e prodotti legati alla cultura pop – sarà a ingresso gratuito e aperta a tutti. Una scelta che amplia l’accessibilità del festival e permette anche a chi non lo conosce di avvicinarsi per la prima volta all’evento.

Il biglietto darà invece accesso alle aree culturali e ai contenuti di eccellenza che rappresentano il cuore del progetto: area autori, mostre tematiche, competizioni cosplay internazionali, l’area dedicata al fumetto erotico, concerti ed eventi sul main stage, talk e incontri con autori e ospiti.

Con il biglietto, inoltre, al momento dell’accesso verrà consegnato un braccialetto personale che consentirà di entrare e uscire liberamente dalle aree del festival per tutta la giornata.

Altra importante novità è relativa allo spazio dedicato ai fumettisti, illustratori e disegnatori indipendenti: per la XXX edizione la partecipazione all’area sarà gratuita per gli artisti. Una scelta che conferma la volontà di valorizzare la creatività e il lavoro artistico, vero cuore del festival, e di rafforzare il legame tra autori e pubblico.

Il manifesto firmato da Vittorio Pavesio: un omaggio alle origini della manifestazione.

È Vittorio Pavesio, figura storica del fumetto italiano, fondatore di Torino Comics e patron della manifestazione, l’autore del manifesto ufficiale della XXX edizione dell’evento. Un legame profondo tra il fumettista torinese e l’evento, che si rinnova e celebra per questa nuova edizione.

«Torino Comics è un evento storico, con 30 edizioni all’attivo. Una storia che ho contribuito a creare fin dalla prima edizione, anche con la nascita della mascotte Pietro Miccia: in questo anno di cambiamenti per me è importante ripartire dalle origini», dichiara Pavesio.

Protagonista del manifesto è proprio Pietro Miccia, storica mascotte di Torino Comics, raffigurato sulla cima della Mole Antonelliana mentre allarga lo sguardo verso nuovi orizzonti. Davanti a sé, la sfida di quest’anno: accompagnare Torino Comics all’aperto, verso la Certosa Reale di Collegno.

«Nel manifesto Pietro Miccia indica la strada, come una vedetta che scopre all’orizzonte una nuova terra, un’isola del tesoro: la fantasia non ha limiti né confini». Le porte della Certosa Reale di Collegno si aprono per accogliere la cultura pop e il fumetto d’autore. Sul portale juvarriano della Certosa, le statue prendono vita e si trasformano in icone e personaggi che animano le passioni dei visitatori, in un dialogo visivo tra patrimonio storico e immaginario contemporaneo.

Milo Manara main guest a Torino Comics e protagonista della mostra Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia

Main guest della trentesima edizione di Torino Comics è Milo Manara, maestro indiscusso del fumetto internazionale. A lui è dedicata la mostra Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia, allestita nella Sala delle Arti del Parco, che celebra il talento straordinario dell’autore veronese, capace di attingere ai grandi patrimoni della cultura per rielaborarli attraverso il suo segno inconfondibile. Nel corso della sua lunga carriera, Manara ha reinterpretato opere iconiche della letteratura, della musica e del cinema, dando nuova vita a personaggi immortali ed eventi storici. Il percorso espositivo mette in luce la sua capacità di fondere immaginario, eleganza e potenza narrativa, consacrandolo come cronista e interprete del panorama culturale internazionale. Un viaggio nell’arte del racconto a fumetti, tra suggestioni, citazioni e visioni che hanno segnato intere generazioni.

L’esposizione, aperta al pubblico dal 17 aprile al 28 giugno, presenta una ricca selezione di tavole originali, riproduzioni, storyboard, documenti e materiali rari. Le opere, in formati che variano dai 50×70 ai 70×100 cm, consentono di apprezzare da vicino la precisione del tratto e la cura compositiva che hanno reso Manara uno degli autori più riconoscibili e influenti del fumetto contemporaneo.

La mostra è organizzata dall’Associazione culturale Torino Comics, con il contributo e il patrocinio del Comune di Collegno, in collaborazione con Comicon, Rete Italiana Festival del Fumetto, Just for fun, Visiona Società Cooperativa e Associazione Antidoto Felice.

Biglietteria

Dal 6 marzo è aperta la nuova biglietteria di Torino Comics 2026. Prevendita online su www.ticketone.it

Intero – in promo: €15 + diritti di prevendita fino a esaurimento, poi €18 + diritti.

Ridotto (bambini 6-12 anni, over 65, persone con disabilità): €15 + diritti di prevendita

Ridotto cosplay: €12 + diritti di prevendita

Biglietto Family (2 adulti + 2 bambini 6–12 anni): €46 + diritti di prevendita

Tutti i biglietti acquistati per le date di aprile restano validi per le nuove date. Chi fosse impossibilitato a partecipare nelle nuove date potrà richiedere il rimborso dei titoli acquistati entro il 20 aprile 2026. La procedura guidata per il rimborso è disponibile su https://www.ticketone.it/campaign/info-rimborsi/

Fonte : Comunicato stampa Torino Comics

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