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Dylan Dog: La Camera Cremisi – Recensione del thriller dove i social uccidono
Recensione di Dylan Dog #477 – La Camera Cremisi, una storia di De Feo, Dell’Agnol e Riccio, che mostra il lato più pericoloso dei social
Una volta erano i Conigli Rosa ad uccidere sulle pagine di Dylan Dog, oggi, invece, lo fanno i social network. Ma anche l’Indagatore dell’Incubo deve adeguarsi alla modernità e alla tecnologia!
I social media sono, difatti, protagonisti di Dylan Dog #477, intitolato La Camera Cremisi e sceneggiato da Giovanni De Feo, all’esordio sulla serie regolare, con i disegni di Piero Dell’Agnol e chine di Renato Riccio. Anche questo numero porta sulla copertina, come tutti gli albi di quest’anno, il simbolico logo “40” accanto al nome della testata, per continuare a celebrare i 40 anni del personaggio creato da Tiziano Sclavi.
Tornando a La Camera Cremisi, il nuovo albo di Dylan Dog mette al centro i social, quanto essi facciano sempre più parte della nostra vita, ponendo quella “virtuale” davanti a quella “reale”, e l’annosa dipendenza che spesso ne consegue. E, come scoprirete all’interno di DD#477, possono anche essere mortali!
Vivi in cerca di redenzione, fantasmi in cerca di vendetta
Victor è un tecnico informatico, nonché vecchio amico di Dylan, che ha da poco perso la moglie. L’uomo, per compensare in qualche modo la propria perdita e quella di altre persone che hanno subito un lutto, crea la Camera Cremisi, un luogo virtuale dove ricordare i defunti e a cui poter scrivere in loro memoria.
Ma a un certo punto i morti tornano virtualmente in vita. Cominciano a mandare messaggi ai propri cari e questo porta Victor a presentarsi a casa di Dylan per chiedergli di indagare sul caso: fantasmi che hanno invaso lo spazio social da lui creato.
Dylan, in primis, e poi Bloch credono che possa trattarsi di qualcuno che ha preso il controllo della Camera Cremisi. Nel frattempo Victor comincia a subire alcune aggressioni da parte dei parenti dei defunti presenti nella piattaforma, finché alcuni di questi non vengono trovati morti in modi brutali. Soprattutto, in circostanze che ricordano quelle dei loro cari scomparsi.
Per Bloch siamo davanti a un serial killer, per Victor si tratta di fantasmi; per Dylan l’indagine si fa più intricata anche perché ha un compito arduo: risolvere il caso, interrompere la scia di morti e allo stesso tempo salvaguardare la salute del suo amico Victor.
Ma i morti sono davvero tornati in vita, anche se solo online, per vendicarsi? Toccherà all’Indagatore dell’Incubo scoprirlo.
I social, moderni assassini (almeno nei fumetti) nell’horror
Nei film così come nella letteratura, le macchine sono sempre state tanto affascinanti quanto pericolose. Da un lato supportano e contribuiscono a migliorare la vita umana, dall’altro terrorizzano da sempre l’uomo per ciò che potrebbero fare qualora sfuggisse loro il controllo.
Nel cinema di fantascienza e horror spaziamo da Christine – La macchina infernale a Terminator, sino al più recente M3GAN.
Negli ultimi anni anche i social sono stati protagonisti di film e serie TV dove risultano molto pericolosi per la salute mentale. Basti pensare a diversi episodi di Black Mirror.
In La Camera Cremisi lo sceneggiatore Giovanni De Feo riesce a rendere decisamente pericolosi i social media sotto due punti di vista: la dipendenza che comportano per gli utenti (forse l’aspetto più reale e attuale) e il dover rivivere nuovamente il lutto che pensavano di aver messo alle spalle. I messaggi che provengono dai morti, anche se attraverso una chat, riportano a galla emozioni e dolori difficili da gestire.
Intorno a questo incipit De Feo costruisce una storia thriller dove a morire sono i parenti della community della Camera Cremisi: una vicenda lineare e a tratti abbastanza scontata, ma comunque godibile nella lettura.
Centrale nella storia è anche il lutto e il dolore di Victor, che non riesce ad abbandonare il ricordo della moglie deceduta e trascina con sé tutte quelle persone che fanno fatica a dimenticare e, anzi, non vogliono farlo. Vogliono ricordare i morti in una maniera piuttosto sadica e macabra, se si pensa alla Camera Cremisi.
È divertente e bizzarro l’atteggiamento scettico di Dylan che, pur affrontando da sempre mostri e assassini, fatica ad accettare l’idea che possano esistere fantasmi virtuali in grado di uccidere. Uno scetticismo che deriva anche dal rifiuto dell’Indagatore dell’Incubo nei confronti del progresso e della tecnologia, tanto che spesso è Groucho a dover utilizzare quei dannati aggeggi.
Una trama semplice, con un Dylan più detective che Indagatore dell’Incubo rispetto ad altri albi, rende La Camera Cremisi uno di quei fumetti che tra un mesetto ci si può tranquillamente portare sotto l’ombrellone (per chi è fortunato e va già in vacanza) e da leggere senza impegno.
Se si deve fare un appunto, De Feo deve ancora prendere maggiore confidenza con Groucho, personaggio che ho trovato forzato nel ruolo di spalla comica, con battute spesso poco divertenti e prive di mordente.
Gradito il ritorno di Dell’Agnol, artista veterano della collana e autore dal tratto “dylaniano” classico, che punta molto sull’espressività dei volti e sui primi piani. Il suo lavoro richiama alla mente dei lettori old school uno stile e un’atmosfera che hanno contribuito a rendere grande il mito di Dylan Dog. Insomma, vedere all’opera uno dei grandi registi visivi della serie fa sempre molto piacere. Ad aiutarlo alle chine c’è Renato Riccio, che contribuisce a rendere ancora più chiaro e definito il disegno di Dell’Agnol.
Perché leggere Dylan Dog: La Camera Cremisi?
Dylan Dog è una collana che mostra sempre il lato oscuro di ogni cosa e, in questo caso, lo fa con i social media.
Giovanni De Feo, Piero Dell’Agnol e Renato Riccio, con Dylan Dog: La Camera Cremisi, ci regalano una storia thriller soprannaturale come ce ne sono tante nella serie, ma non per questo meno piacevole da leggere.
Gli autori non si inventano nulla di nuovo e, come detto, alcuni sviluppi risultano piuttosto telefonati nel corso della storia, ma riescono comunque a dare vita a un racconto lineare che scorre bene e che può contare su un ottimo comparto grafico.
E che forse insegna ai lettori che è sempre meglio leggere un buon fumetto che stare sui social. Non si sa mai chi potrebbe inviare una notifica… dall’aldilà.
VOTO POPCORNERD: 6,5/10
Fumetti italiani
ROMICS: Paola Barbato, Romics d’Oro della 37^ edizione dall’1 al 4 ottobre 2026
Paola Barbato riceverà il Romics D’Oro alla 37esima edizione della fiera che andrà in scena dall’1 al 4 ottobre nella città di Roma
Paola Barbato, Romics d’Oro della 37^ edizione
Scrittrice e sceneggiatrice, tra le voci più autorevoli del fumetto e della narrativa thriller italiana, insignita del Romics d’Oro.
Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma.
Nata a Milano nel 1971, bresciana d’adozione e residente a Verona, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano.
Scrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini, ragazzi e adulti, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti, affrontando temi complessi con sensibilità, profondità e originalità.
Parallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude, vincitore del Premio Scerbanenco, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente, la trilogia composta da Io so chi sei, Zoo e Vengo a prenderti, seguita da L’ultimo ospite, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto.
Dal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.
Durante la 37^ edizione di Romics, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
*Ringraziamo gli uffici stampa ROMICS per la condivisione del comunicato di cui sopra
Fumetti
Dylan Dog Horror Show, il debutto a teatro dell’Indagatore dell’Incubo
BUON COMPLEANNO, DYLAN DOG!
L’INDAGATORE DELL’INCUBO CREATO DA TIZIANO SCLAVI FESTEGGIA 40 ANNI DI EMOZIONI, PAURA, IRONIA E
DEBUTTA IN ANTEPRIMA NAZIONALE AL TEATRO ELISEO DI ROMA
DYLAN DOG
HORROR SHOW
regia di Valter Malosti

IN SCENA DAL 28 OTTOBRE 2026
(anteprime speciali dal 22 ottobre)
Dalle pagine del fumetto al palcoscenico prende vita il primo spettacolo teatrale dedicato a Dylan Dog
Il foyer del Teatro Eliseo sarà trasformato per l’occasione in un percorso ispirato all’universo dell’Indagatore dell’Incubo
DAL 31 LUGLIO APERTE LE PREVENDITE
DA OGGI PRE-SALE ESCLUSIVA PER GLI ISCRITTI ALLA NEWSLETTER SERGIO BONELLI EDITORE
Quest’anno Dylan Dog compie quarant’anni!
Era il 26 settembre del 1986 quando l’Indagatore dell’Incubo creato da Tiziano Sclavi sbarcò per la prima volta in edicola per Sergio Bonelli Editore con L’alba dei morti viventi – scritto da Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con la copertina di Claudio Villa – primo albo di una serie che da allora ha raccolto milioni di lettori. In questi quarant’anni Dylan Dog ha attraversato l’orrore senza mai negarlo, scegliendo invece di osservarlo, interrogarlo e raccontarlo. Ed è proprio da questo sguardo che nasce il filo conduttore delle celebrazioni che punteggeranno i prossimi mesi e culmineranno con il DEBUTTO DI DYLAN DOG SUL PALCOSCENICO.
Dal 28 ottobre 2026 andrà in scena al Teatro Eliseo di Roma DYLAN DOG HORROR SHOW, diretto da Valter Malosti, la prima produzione teatrale Sergio Bonelli Editore, un grande evento che porterà per la prima volta a teatro l’universo dell’Indagatore dell’Incubo. Le anteprime speciali si svolgeranno a partire dal 22 ottobre. Online da oggi il trailer www.youtube.com/watch?v=aax1j1C6Gtc.
Proprio con questo spettacolo, il Teatro Eliseo, chiuso dal 2020, “dopo un lungo silenzio” riprenderà la sua prestigiosa storia teatrale, sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi per Viola Produzioni – CPT.
Le prevendite per il pubblico saranno aperte da venerdì 31 luglio su Ticketone.
Da oggi, 29 luglio, gli iscritti alla newsletter di Sergio Bonelli Editore potranno invece accedere all’esclusiva pre-sale. È sempre possibile iscriversi alla newsletter a questo link https://bit.ly/SBENL per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle celebrazioni.
Con il debutto di Dylan Dog Horror Show entreranno infatti nel vivo le celebrazioni per il 40° anniversario di Dylan Dog. Il foyer del Teatro Eliseo sarà trasformato per l’occasione in un percorso ispirato all’universo creato da Tiziano Sclavi, con installazioni, ambientazioni e attività esperienziali pensate per accompagnare il pubblico all’interno dell’immaginario dell’Indagatore dell’Incubo, rendendo l’evento un’esperienza unica. Gli spettatori non faranno semplicemente ingresso in un teatro, ma varcheranno la soglia della “Casa di Dylan Dog”.
L’avvicinamento al debutto teatrale sarà scandito da un ricco calendario di appuntamenti che accompagnerà i festeggiamenti per i 40 anni di Dylan Dog. Le celebrazioni prenderanno il via già nella settimana del compleanno ufficiale dell’Indagatore dell’Incubo, il 26 settembre 2026, con pubblicazioni speciali, eventi e iniziative dedicate. Fino al debutto di Dylan Dog Horror Show, i fan avranno numerose occasioni per incontrare Dylan Dog attraverso appuntamenti in tutta Italia che coinvolgeranno librerie, fumetterie, fiere e altri luoghi simbolo della sua comunità di lettori.
Il calendario completo delle iniziative sarà svelato nei prossimi mesi.
INFORMAZIONI DYLAN DOG HORROR SHOW
TEATRO ELISEO – Via Nazionale, 183, 00184 Roma RM
INFO E BIGLIETTI: botteghino@eliseoteatro.it – www.eliseoteatro.it
PREZZI Da 45€ e 18€
PREZZI ANTEPRIME SPECIALI (dal 22 ottobre) Da 25€ e 18€
Durante le Anteprime Speciali lo spettacolo potrà essere eccezionalmente interrotto per consentire al regista di apportare le ultime indicazioni artistiche in scena. Un’occasione esclusiva per assistere al processo creativo che precede il debutto ufficiale.
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