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Recensione MASTERS OF THE UNIVERSE: ecco il potere di Grayskull
Recensione di Masters of the Universe: il live action di He-Man conquista con nostalgia, avventura e una fedele ricostruzione di Eternia.
Per capire a fondo che cos’è per me Masters of the Universe (o MOTU) dobbiamo tornare indietro di qualche anno, verso la metà/fine degli anni ‘80. A quei tempi smartphone e social non erano neanche nei film di fantascienza e l’unico “rifugio” dietro a uno schermo era quello della TV a tubo catodico di casa, dove non esisteva lo streaming ma esistevano i pomeriggi a cartoni animati. Sono tanti quelli che adoravo, ma uno solo mi emozionava più di tutti: quando partiva la voce dell’intro di He-Man e i Dominatori dell’Universo, l’emozione saliva e venivo catapultato istantaneamente a Eternia!
Sono passati quarant’anni e fin dall’annunciazione di un live action su He-Man e i MOTU, quell’emozione ha iniziato a risvegliarsi: le prime immagini, il primo teaser, il trailer… Il film in sala. Ho provato la stessa sensazione di quarant’anni fa: catapultato a Eternia e con le stesse sensazioni del Marco seduto davanti alla TV di nonna. Un viaggio nel tempo. Non era trascorso neanche un secondo.

Benvenuti a Eternia: la trama del film
Il film fa esattamente questo: ti catapulta subito a Eternia, senza fronzoli, con il principe Adam (la versione “clarkentiana” di He-Man) che racconta casa sua e ciò che rappresenta. Un pianeta fantastico fatto di draghi, grifoni, maghe e tigri parlanti, situato al centro dell’universo, con il Castello di Grayskull al centro del pianeta stesso. Un castello che custodisce la Spada del Potere, un’arma mistica e magica in grado di conferire poteri sovrumani al suo prescelto, il quale si sarebbe manifestato nel momento in cui Eternia ne avesse avuto più bisogno.
Adam è il figlio della regina Marlena (originaria della Terra) e di re Randor, giusto e saggio ma molto severo con il figlio, perché lo vorrebbe un giorno valoroso guerriero. Accanto a loro facciamo la conoscenza anche di Duncan, capitano della Guardia Reale (o Man-At-Arms), e di sua figlia Teela, promettente combattente e migliore amica di Adam.
Eternia, però, nasconde anche un lato oscuro: a minare la pace arriva il malvagio demone Skeletor (interpretato da Jared Leto) con il suo esercito di creature malvagie. Il suo obiettivo è sì quello di conquistare la città di Eternus, ma soprattutto di impossessarsi della Spada del Potere e diventare così invincibile.

A difendere il manufatto c’è la custode del Castello di Grayskull, la maga Sorceress, che decide di mandare Adam e la Spada del Potere lontani dalle grinfie di Skeletor, sulla Terra. Nel viaggio, però, il giovane perde la spada e con essa l’unico modo che ha per tornare a casa.
Passano quindici anni e Adam, ormai adulto, ha un lavoro che non ama e vive la vita normale di un qualsiasi ragazzo della sua età. Non ha mai però dimenticato le sue origini, la sua famiglia, Eternia, i suoi eroi e soprattutto non ha mai smesso di cercare la Spada del Potere.
Finalmente un giorno la ritrova e, alzandola al cielo, riattiva il segnale che permetterà a Teela di riportarlo a casa.
Quello che ritrova, però, non è più il pianeta che ricordava da bambino. Skeletor ha preso il potere, reso tutti schiavi e instaurato un regno basato sulla malvagità e sulla paura.
Adam però è tornato e con lui è tornata anche la Spada del Potere che, grazie al potere di Grayskull, permetterà a Eternia di riavere il suo campione, trasformandolo in He-Man, l’uomo più forte dell’intero universo.

Il cuore dei Masters of the Universe è rimasto intatto
Il cartone animato originale degli anni ‘80 era una serie di episodi autoconclusivi che offrivano una morale alla fine di ogni puntata, spiegando cosa ci fosse di giusto e cosa di sbagliato nell’avventura giornaliera. Il vero scopo del format, però, era soprattutto quello di fare da enorme spot alle action figure prodotte dalla Mattel.

L’animazione era molto basilare, i personaggi non venivano approfonditi più di tanto (c’erano i buoni e c’erano i cattivi) e, a tratti, gli stessi antagonisti sembravano quasi delle macchiette, perché in fin dei conti era un prodotto destinato ai bambini. Tutto questo veniva però surclassato da un grande cuore. Quel cartone animato, nella sua semplicità, ti portava ad affezionarti ai personaggi e a tifare per loro, persino quando parteggiavi per i cattivi. Era la classica lotta fra bene e male, dove il bene vinceva e il male veniva sconfitto, ma con una costante possibilità di redenzione per fare in futuro la cosa giusta (“non m’importa chi sei, ma quello che fai”).

Il regista Travis Knight ha fatto una cosa semplice: ha mantenuto intatto tutto questo, portando sul grande schermo esattamente il cuore di MOTU, esaltandolo forse ancora di più. Non ha cercato di correggere i difetti del cartone, ma anzi ci ha giocato, spargendo per l’intera pellicola piccoli regali al confine tra easter egg e fan service.
Un film che abbraccia nostalgia e nuove generazioni
Il film non si prende sul serio, ed è voluto. Alcuni personaggi, in particolare Skeletor, rappresentano il perfetto mix fra supercattivo e macchietta: a tratti fanno paura, a tratti strappano una risata.
La pellicola, però, non rinuncia a momenti epici e al classico cammino dell’eroe che prende coscienza del proprio potere e delle proprie responsabilità, pur rimanendo un po’ imbranato. Fa l’occhiolino a tanti film che lo hanno preceduto, come per esempio Star Wars (l’inseguimento tra astronavi nella foresta è un chiaro riferimento a Il ritorno dello Jedi e alla corsa nel bosco di Endor), ma nonostante ciò possiede una sua chiara identità: sa cosa vuole raccontare e a chi vuole raccontarlo.
Sicuramente chi è cresciuto con il prodotto originale coglie molti più riferimenti, che, come detto in precedenza, sono camuffati (alcuni neanche troppo) da easter egg, ma è un film che tende la mano anche alle nuove generazioni, a chi non sa chi siano He-Man, Skeletor, Fisto o Evil-Lyn. Lo fa prendendosi tutto il tempo necessario, accompagnando lo spettatore neofita in un viaggio che dura da quarant’anni.

Un nuovo Adam per un nuovo He-Man
L’unica vera rivisitazione che ho notato riguarda proprio il principe Adam. Nella serie degli anni ‘80 è goffo, impacciato, timido e tutt’altro che incline a voler regnare o combattere. Quando si trasforma in He-Man abbiamo, come detto in precedenza, l’effetto Clark Kent/Superman: una personalità totalmente differente, forte, decisa e quasi mai in errore nelle proprie decisioni.
Nel film, Travis Knight ha voluto assottigliare molto questa doppia personalità. He-Man è sicuramente molto più forte di Adam ma, a differenza degli action movie degli anni ’80, dove la violenza di uno risolveva i problemi di molti, qui troviamo un campione più ponderato, che predilige il dialogo, la costruzione di un rapporto e persino il confronto con il re dei cattivi senza cuore. È anche per questo che la maga ha scelto Adam: perché era speciale, diverso dai suoi antenati.

Questo tono più pacifico esalta però ancora di più la vera versione di He-Man, che quando si scatena tira fuori davvero tutto il Potere di Grayskull.
È Adam, poi, che in questa nuova versione conia anche i nomi di tutti i Masters perché, a causa dell’esilio, li ha vissuti pochissimo e, per ricordarli, usa l’arma più immediata che possiede un bambino: la fantasia. Quella stessa fantasia che ha accomunato noi ai Masters e ce ne ha fatto innamorare. Come se lo stesso filo unisse i ricordi di Adam bambino ai nostri ricordi di bambini. Personalmente credo che sia il messaggio più bello che il film mi abbia trasmesso.
La colonna sonora che amplifica l’epicità
Nota di merito particolare va infine alla colonna sonora dell’intero film. Brian May, storico chitarrista dei Queen, ha dato un’anima rock a tutta la pellicola e l’ha resa epica rivisitando anche il tema originale degli anni 80, che arriva puntualissimo quando serve e non ti esce più dalla testa.
Conclusione
Quindi in conclusione, questo Masters of the Universe ce l’ha fatta?
È un viaggio bellissimo nei ricordi e nella nostalgia che usa la pellicola come una macchina del tempo, non raccontando nuovi punti di vista ma facendo breccia nell’unico punto di vista che un bambino degli anni ‘80 può avere: quello di un’avventura epica di un personaggio che credevamo ormai “vintage”, ma che secondo me ha ancora tanto da dire. Anche alle nuove generazioni.
Perché il film si rivolge anche a chi non conosce He-Man, Skeletor ed Eternia. Lo fa con un film non perfetto, ma divertente, con una trama semplice ma epica e soprattutto con un grande cuore.
Sicuramente la saga di He-Man è appena iniziata e spero continui, perché ci sono altri personaggi da scoprire, altre regioni di Eternia da esplorare e, grazie alle scene post-credit, due personaggi clamorosi devono ancora entrare in scena.
VOTO POPCORNERD 9.0/10

Cinema
Spider-Man: Brand New Day – Esordio record al box office italiano
Esordio da record in Italia per Spider-Man: Brand New Day al botteghino nel primo giorno di proiezione nei nostri cinema


Spider-Man: Brand New Day esordio record al box office italiano
Spider-Man: Brand New Day ha esordito ieri nelle sale italiane registrando un incasso record di oltre 4 milioni di euro in 468 cinema, per un totale di 516.884 presenze.
Il dato segna il miglior debutto di sempre per il franchise di Spider-Man in Italia e per un film Sony Pictures, superando in entrambi i casi il precedente capitolo Spider-Man: No Way Home, che nel 2021 aprì con 2.915.722 euro. È inoltre il miglior esordio di sempre nel nostro Paese per un cinecomic standalone e il secondo in assoluto dell’intero genere, dietro al solo Avengers: Endgame.
Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton con Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Michael Mando e Mark Ruffalo, è al cinema prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.

Sinossi:
È un “nuovo giorno” per Peter Parker. Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non si ricorda di lui — e la pressione di vedere i suoi vecchi amici andare avanti senza di lui — innesca in Peter un cambiamento che potrebbe non riuscire a controllare. Ma questa trasformazione potrebbe essere l’unica cosa in grado di fermare una nuova e sconvolgente minaccia per la città e per le persone che ama: un potente nemico impossibile da vedere.
Il mondo può aver dimenticato Peter Parker, ma lui non ha dimenticato nessuno.
*Fonte: Comunicato stampa Sony Pictures
Cinema
Il Caso Thomas Crown: Trailer del film diretto e interpretato da Michael B. Jordan
Trailer e poster del film Il Caso Thomas Crown, thriller diretto e con protagonista Michael B. Jordan in arrivo il 4 marzo 2027 nei cinema

Il Caso Thomas Crown
Diretto, prodotto e interpretato da Michael B. Jordan
Nel cast oltre a Michael B. Jordan, Kenneth Branagh, Adria Arjona, Lily Gladstone, Danai Gurira e Pilou Asbæk
Dal 4 marzo 2027 nelle sale italiane
Le prime immagini de Il Caso Thomas Crown del nuovo thriller diretto, prodotto e interpretato dal vincitore del premio Oscar® Michael B. Jordan (I peccatori, Creed – Nato per combattere, Black Panther).
Nel cast oltre a Michael B. Jordan, Kenneth Branagh (Belfast, Assassinio sull’Orient Express), Adria Arjona (Hit Man, Andor), Lily Gladstone (Killers of the Flower Moon), Danai Gurira (Black Panther, The Walking Dead) e Pilou Asbæk (Game of Thrones, Borgen).
Il film è prodotto da Michael B. Jordan, Elizabeth Raposo, Marc Toberoff, Patrick McCormick e Charles Roven, con Jason Hall e Alan R. Trustman come produttori esecutivi, su una sceneggiatura di Drew Pearce e Jason Hall, con una storia di Alan R. Trustman e Drew Pearce, basato su una sceneggiatura di Alan R. Trustman.
Il Caso Thomas Crown sarà al cinema dal 4 marzo 2027.

Sinossi:
Il vincitore del premio Oscar® Michael B. Jordan dirige, produce e interpreta un heist thriller visivamente straordinario, magnetico e dal profondo impatto emotivo, in cui l’uomo più pericoloso della stanza è quello che nessuno sta guardando.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sony Pictures per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Cinema
Jumanji: Open World – Primo trailer del film con Dwayne Johnson e Jack Black
Primo trailer di Jumanji: Open World il nuovo film Sony Pictures, in uscita il 25 dicembre nei cinema italiani


Jumanji: Open World
Diretto da Jake Kasdan
Con Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner, Ser’Darius Blain, Rhys Darby, Nick Jonas e Danny DeVito
Al cinema dal 25 dicembre, prodotto da Sony Pictures
e distribuito da Eagle Pictures
Il primo trailer di Jumanji: Open World il nuovo film Sony Pictures diretto da Jake Kasdan (Jumanji: The Next Level).
Nel cast Dwayne Johnson (Oceania 2), Jack Black (Un film Minecraft, Kung Fu Panda), Kevin Hart (Borderlands), Karen Gillan (Guardiani della Galassia Vol. 3), Alex Wolff (A Quiet Place – Giorno 1), Madison Iseman (I Cavalieri dello Zodiaco), Morgan Turner (Jumanji: The Next Level), Ser’Darius Blain (Jumanji: The Next Level), Rhys Darby (Chi segna vince), Nick Jonas (Love Again), Danny DeVito (Beetlejuice Beetlejuice).
Jumanji: Open World sarà nelle sale italiane dal 25 dicembre prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
Sinossi:
Questo Natale, Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillan si ritrovano in Jumanji: Open World, il nuovo travolgente capitolo del franchise action-adventure che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. I nostri eroi sono già sfuggiti alle pericolose giungle di Jumanji, ma questa volta il gioco evade dalla sua console, scatenando il caos nel nostro mondo.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sony Pictures per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
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