CinemaRecensioni
Odissea: mito di responsabilità
La recensione di Odissea, il nuovo progetto firmato Christopher Nolan. Una produzione colossale che trasporta il poema omerico sul grande schermo
Un classico è un sopravvissuto. Non sappiamo perché il filtraggio storico abbia permesso ai poemi attribuiti ad Omero di rimanere in vita, tramandati in forma scritta ed orale fino ad oggi. Era veramente riconosciuto come il poeta più bravo del suo tempo? Era il più astuto ed ammanicato con gli oratori? È stato un caso?
Nonostante non ci siano risposte certe a questi quesiti, rimane indubbia l’importanza dei racconti dell’Iliade e dell’Odissea sul pensiero occidentale.
“Dopo Omero, nulla è più stato inventato“: se esistono considerazioni del genere è perché la grande maggioranza degli archetipi narrativi, dei messaggi e dell’epica scritta da autori successivi, anche contemporanei, propongono nient’altro che una rielaborazione dell’antico poeta.
Il cinema invade il mondo della letteratura sin dai suoi primi anni di vita, e ne incorpora involontariamente il canone. L’Inferno di Dante Alighieri, Dracula di Bram Stoker, Frankestein di Mary Shelley e tantissimi altri libri classici vengono dunque trasposti in pellicola, e il film matura in oltre un secolo d’attività una doppia esigenza: quella del soggetto originale e quella della trasposizione letteraria.

Ulisse interpretato da Matt Damon
Odissea: Le riprese della mitopoiesi
Christopher Nolan è ormai da anni una delle figure più importanti e privilegiate di Hollywood. Il giovane trentenne che ha cominciato nel 1997 a filmare il suo noir a bassissimo costo durante i weekend, oggi vanta budget da capogiro con produzioni cinematografiche per le quali vengono inventate nuove tecnologie di ripresa.
Una scalata al successo tutta costruita sull’eleganza di una regia sobria, studiata e calcolatrice del singolo fotogramma. Nella sua carriera, Nolan è riuscito ad immortalare diverse vie e concezioni di cinema: il bianco e nero di Following, il thriller a basso budget con Memento, il cine-fumetto dell’iconica trilogia dedicata all’uomo pipistrello, remake su commissione con Insomnia, e ancora lo spazio, i sogni, la Storia, la guerra, i racconti biografici.
Ogni pellicola del buon Christopher è dunque una finestra sull’utilizzo della settima arte. Intendiamoci, nulla deriva dal nulla: la tecnica di questo grande autore rimane comunque l’elaborato di un attento osservatore di Stanley Kubrick, Roman Polanski e Satoshi Kon (da cui vengono copiati fotogrammi quasi a suon di plagio), che gode però del privilegio di una libertà artistica ed economica difficilmente visibili altrove.

Penelope (interpretata da Anne Hathaway) e Telemaco (interpretato da Tom Holland)
Da circa vent’anni, “l’esperienza Nolan” al cinema si è cristallizzata: un film lungo, impegnato, autoriale e con un cast pieno di divi e attori d’alto profilo. La sua interpretazione dell’Odissea rimarca questo concetto, ponendo un ulteriore livello di responsabilità sulla schiena dell’autore.
Filmare una nuova vicenda di Batman dopo il mito creato da Tim Burton era già un’ardua impresa, ma cercare di inglobare in tre ore di pellicola l’epica del mito omerico è tutt’altro paio di maniche.
Menzione onorevole allo stoicismo del regista nel rifiuto alla centralità degli Dei. Mentre i libri attribuiti alla figura (o alle figure) di Omero sono battibecchi di esseri divini le quali conseguenze si abbattono su guerre terrene, per Christopher Nolan è essenziale l’inquadratura sul grande protagonismo dell’umanità, figlio di una visione post-illuminista.

Un’epoca di apparente magia
Già dal primo cartello iniziale, che recita le parole del titolo di questo paragrafo, si delineano le intenzioni di questa produzione. Mostrare un mondo umano non privo di elementi magici, bensì permeato da una costante presenza invisibile che l’uomo addita come imminente intervento divino.
Sullo sfondo c’è il grande respiro del racconto greco, inquadrato in maniera magistrale con campi lunghi elaborati che immergono lo spettatore nel viaggio di Ulisse.
Da qui prende il sopravvento la settima arte: il sonoro, l’utilizzo della luce (alcune volte al limite dell’abbaglio per gli occhi), tutti gli elementi analogici (come la gigantesca marionetta prostetica di 18 metri di Polifemo, oppure il cavallo di Troia costruito nei minimi dettagli) donano potenza e rendono giustizia sia al mito originale sia all’elaborazione autoriale dello stesso Nolan.
Il racconto viaggia parallelamente su due fronti: da un lato si percepisce la forza del racconto orale, spesso costituito di poche parole come dimostra la scena iniziale, dall’altra il cinema permette una narrazione d’immagine, sia nel paesaggio sia nei personaggi.
La figura di Agamennone è un perfetto esempio di questa tesi: il re di Micene viene collocato, nella visione del regista, come una figura imponente ma silenziosa, che comunica imponenza tramite pochi e semplici gesti. Non è un caso che le inquadrature che lo vedono protagonista siano sempre riprese dal basso, oppure campi con una geometria tale da far spiccare al centro della scena la sua armatura.

Agamennone (interpretato da Benny Safdie)
Responsabilità alla macchina da presa
Nonostante un cast non totalmente azzeccato, soprattutto per Tom Holland nel ruolo di Telemaco, rimane innegabile la bravura dell’intera schiera di attori, con particolare premio ad Anne Hathaway e Robert Pattinson per il suo Antinoo.
Tutti gli interpreti vengono amalgamati benissimo da Nolan, con dialoghi interessanti e spesso osservati tramite un filtro, che sia esso una porta, delle sbarre oppure un velo. La comunicazione non passa alcune volte dallo sguardo, e quando capita ecco che puntualmente si manifesta l’apparente intervento divino.
Il risultato finale è dunque un’esperienza audiovisiva ai massimi livelli, che riparte dal viaggio di Ulisse, pregno del senso di responsabilità umana che permea il personaggio di Matt Damon, concedendosi qualche piccola divergenza dalla narrazione originale, utile per collocare il soggetto nel linguaggio del cinema.
Un’ode d’amore alla sala da parte di un autore di grande talento, che ancora una volta calcola in maniera eccelsa tutta la potenza di fuoco della produzione cinematografica americana.
VOTO POPCORNERD: 9/10

Cinema
Spider-Man: Brand New Day – Esordio record al box office italiano
Esordio da record in Italia per Spider-Man: Brand New Day al botteghino nel primo giorno di proiezione nei nostri cinema


Spider-Man: Brand New Day esordio record al box office italiano
Spider-Man: Brand New Day ha esordito ieri nelle sale italiane registrando un incasso record di oltre 4 milioni di euro in 468 cinema, per un totale di 516.884 presenze.
Il dato segna il miglior debutto di sempre per il franchise di Spider-Man in Italia e per un film Sony Pictures, superando in entrambi i casi il precedente capitolo Spider-Man: No Way Home, che nel 2021 aprì con 2.915.722 euro. È inoltre il miglior esordio di sempre nel nostro Paese per un cinecomic standalone e il secondo in assoluto dell’intero genere, dietro al solo Avengers: Endgame.
Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton con Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Michael Mando e Mark Ruffalo, è al cinema prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.

Sinossi:
È un “nuovo giorno” per Peter Parker. Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non si ricorda di lui — e la pressione di vedere i suoi vecchi amici andare avanti senza di lui — innesca in Peter un cambiamento che potrebbe non riuscire a controllare. Ma questa trasformazione potrebbe essere l’unica cosa in grado di fermare una nuova e sconvolgente minaccia per la città e per le persone che ama: un potente nemico impossibile da vedere.
Il mondo può aver dimenticato Peter Parker, ma lui non ha dimenticato nessuno.
*Fonte: Comunicato stampa Sony Pictures
Cinema
Il Caso Thomas Crown: Trailer del film diretto e interpretato da Michael B. Jordan
Trailer e poster del film Il Caso Thomas Crown, thriller diretto e con protagonista Michael B. Jordan in arrivo il 4 marzo 2027 nei cinema

Il Caso Thomas Crown
Diretto, prodotto e interpretato da Michael B. Jordan
Nel cast oltre a Michael B. Jordan, Kenneth Branagh, Adria Arjona, Lily Gladstone, Danai Gurira e Pilou Asbæk
Dal 4 marzo 2027 nelle sale italiane
Le prime immagini de Il Caso Thomas Crown del nuovo thriller diretto, prodotto e interpretato dal vincitore del premio Oscar® Michael B. Jordan (I peccatori, Creed – Nato per combattere, Black Panther).
Nel cast oltre a Michael B. Jordan, Kenneth Branagh (Belfast, Assassinio sull’Orient Express), Adria Arjona (Hit Man, Andor), Lily Gladstone (Killers of the Flower Moon), Danai Gurira (Black Panther, The Walking Dead) e Pilou Asbæk (Game of Thrones, Borgen).
Il film è prodotto da Michael B. Jordan, Elizabeth Raposo, Marc Toberoff, Patrick McCormick e Charles Roven, con Jason Hall e Alan R. Trustman come produttori esecutivi, su una sceneggiatura di Drew Pearce e Jason Hall, con una storia di Alan R. Trustman e Drew Pearce, basato su una sceneggiatura di Alan R. Trustman.
Il Caso Thomas Crown sarà al cinema dal 4 marzo 2027.

Sinossi:
Il vincitore del premio Oscar® Michael B. Jordan dirige, produce e interpreta un heist thriller visivamente straordinario, magnetico e dal profondo impatto emotivo, in cui l’uomo più pericoloso della stanza è quello che nessuno sta guardando.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sony Pictures per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Cinema
Jumanji: Open World – Primo trailer del film con Dwayne Johnson e Jack Black
Primo trailer di Jumanji: Open World il nuovo film Sony Pictures, in uscita il 25 dicembre nei cinema italiani


Jumanji: Open World
Diretto da Jake Kasdan
Con Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner, Ser’Darius Blain, Rhys Darby, Nick Jonas e Danny DeVito
Al cinema dal 25 dicembre, prodotto da Sony Pictures
e distribuito da Eagle Pictures
Il primo trailer di Jumanji: Open World il nuovo film Sony Pictures diretto da Jake Kasdan (Jumanji: The Next Level).
Nel cast Dwayne Johnson (Oceania 2), Jack Black (Un film Minecraft, Kung Fu Panda), Kevin Hart (Borderlands), Karen Gillan (Guardiani della Galassia Vol. 3), Alex Wolff (A Quiet Place – Giorno 1), Madison Iseman (I Cavalieri dello Zodiaco), Morgan Turner (Jumanji: The Next Level), Ser’Darius Blain (Jumanji: The Next Level), Rhys Darby (Chi segna vince), Nick Jonas (Love Again), Danny DeVito (Beetlejuice Beetlejuice).
Jumanji: Open World sarà nelle sale italiane dal 25 dicembre prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
Sinossi:
Questo Natale, Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillan si ritrovano in Jumanji: Open World, il nuovo travolgente capitolo del franchise action-adventure che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. I nostri eroi sono già sfuggiti alle pericolose giungle di Jumanji, ma questa volta il gioco evade dalla sua console, scatenando il caos nel nostro mondo.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sony Pictures per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
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