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Sergio Bonelli Editore presenta DYLAN DOG ORRORE NERO

Dal 6 febbraio in libreria la nuova edizione della raccolta di episodi provenienti dalla collana degli Speciali

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Nuova edizione per DYLAN DOG. ORRORE NERO, la raccolta di episodi provenienti dalla collana degli Speciali, che dal 6 febbraio riporta in libreria e fumetteria tre storie capaci di squarciare il velo della quotidianità per rivelarne i risvolti più cupi e terrificanti.

Orrore Nero di Tiziano Sclavi

Orrore Nero di Tiziano Sclavi

Tre racconti, tre misteri, tre indagini, ma un unico comune denominatore: l’orrore più nero. Dalle sponde del lago di Loch Ness, dove si riunisce il misterioso Club dell’Orrore, alla tetra Buffalora, macabro teatro di follia in cui la gente vive, muore e torna a vivere, fino ai tunnel fisici e metafisici che inghiottono uno scrittore la cui morte non sembra affatto definitiva. L’Indagatore dell’Incubo si troverà ad affrontare l’orrore in ogni sua declinazione, confrontandosi con mostri reali e immaginari, uomini più diabolici del diavolo stesso e demoni persino capaci di amare. Ma la conclusione più amara è anche la più veritiera: spesso il mostro peggiore emerge proprio dalla natura umana.

Il volume raccoglie gli episodi “Il Club dell’Orrore”, con soggetto e sceneggiatura di Tiziano Sclavi e disegni di Corrado Roi; “Orrore nero”, su soggetto di Tiziano Sclavi che firma anche la sceneggiatura con Luigi Mignacco, e coi disegni di Giovanni Freghieri; e “Mefistofele”, con soggetto e sceneggiatura di Tiziano Sclavi e disegni di Corrado Roi. Completano il volume le introduzioni “La specialità degli Speciali” di Franco Busatta e «Ma tu l’hai mai letto I Buddenbrook?» di Luigi Mignacco. L’illustrazione di copertina è firmata da Angelo Stano.

Tre storie, tre misteri, tre indagini, un solo comune denominatore: l’orrore più nero!

Dalle sponde del lago di Loch Ness dove si riunisce il Club dell’Orrore, alla tetra Buffalora, macabro teatro di follia, in cui la gente vive, muore e torna a vivere, fino ai tunnel fisici e metafisici che inghiottono uno scrittore la cui morte non sembra definitiva.

L’Indagatore dell’Incubo dovrà affrontare l’orrore in ogni declinazione, fronteggiando mostri reali e immaginari, uomini più diabolici del diavolo stesso e demoni in grado di amare. Ma la conclusione più amara è anche la più veritiera: spesso il mostro peggiore emerge proprio dalla natura umana.

Il volume dal costo di EUR 17.00 sara’ presto disponibile sul sito Sergio Bonelli Editore.

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Comics

Daredevil: Born Again: La genesi della ‘black suit’, nei fumetti

Charlie Cox indosserà il costume nero nei nuovi episodi di Daredevil: Born Again. Ma nei fumetti quando ha esordito? Ve lo diciamo in questo approfondimento!

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Un paio di giorni fa Marvel ha diffuso le immagini ufficiali del costume che il Daredevil di Charlie Cox utilizzerà nella seconda stagione di Rinascita (o Born Again in originale), in arrivo a marzo 2026 su Disney+.

Il costume mostrato mantiene stilisticamente, le caratteristiche dell’iconico costume rosso, MA cromaticamente questa volta vediamo un Matt Murdock vestire un total black con tanto di esordio per la ‘DD’ (finalmente!!) sul petto.

Daredevil con il nuovo costume che esordirà nella seconda stagione di Born Again

Per chi legge fumetti Marvel da tempo, sa che questo costume non è stato inventato appositamente per la serie televisiva dei Marvel Studios, ma è stata la divisa indossata da Matt nei fumetti in ben due cicli cult di qualche anno fa.

Quindi dove ha esordito il costume nero (non simbiotico come per il Tessiragnatele pero’…) di Daredevil? Ve lo raccontiamo qui sotto.

L’epoca demoniaca di Matt Murdock: Shadowland

In una saga del 2010 scritta da Andy Diggle e disegnata da Billy Tan, Daredevil viene impossessato da una bestia demoniaca e dopo essere diventato il leader del clan ninja della Mano, Matt Murdock assume un approccio molto più violento ed estremo alla giustizia, allontanandosi dai suoi principi morali ed entrando in conflitto con i suoi amici eroi.

Ed è durante la saga Shadowland che comincia a indossare un costume nero con cornetti più pronunciati e molto più diabolici alla vista, e con una doppia ‘D’ sul petto rossa stilisticamente più irregolari rispetto al solito. Uno dei momenti più bui di Matt, che per fortuna è durato poco!

Ma il costume nero viene poi ripreso qualche anno dopo in un ciclo divenuto un piccolo cult e che, a parere mio, è quello che da cui ha preso realmente ispirazione la produzione degli Studios per la seconda stagione di Daredevil: Rinascita.

Soule & Garney, i creatori del costume nero di Daredevil

Quando Marvel rilancia Daredevil nel 2015 con la nuova serie scritta da Charles Soule e disegnata da Ron Garney, il protettore di Hell’s Kitchen torna sulle strade con un look radicalmente diverso: un costume nero, cupo, minimale e decisamente più aggressivo rispetto ai suoi predecessori.

Questo nuovo design appare per la prima volta in Daredevil (Vol. 5) #1 e inaugura una fase oscura e complessa della vita di Matt Murdock.

Il cambio estetico non nasce solo da un desiderio di rinnovamento grafico, ma rispecchia lo stato d’animo di Matt in questo periodo. Dopo gli eventi di Secret Wars e il ciclo ‘solare’ di Mark Waid, Paolo Rivera e Marcos Martin, Soule e Garney trascinano nuovamente Daredevil a lavorare nell’ombra.

L’identità segreta è stata misteriosamente ripristinata, e Matt non è più soltanto un avvocato, ma lavora come procuratore distrettuale, diviso tra legge e giustizia di strada.

Il costume riflette questo ritorno alla clandestinità:

  • nero come la notte, per mimetizzarsi;
  • linee pulite e austere, quasi funzionali più che eroiche;
  • accenni di rosso ridotti al minimo, ovvero il solo simbolo di Daredevil

Soule stesso ha descritto questo periodo come una fase in cui Matt lavora “da solo, nell’ombra e con un atteggiamento più duro”, e l’aspetto visivo del personaggio incarna perfettamente questo spirito.

Il costume di Soule/Garney si distingue per diversi elementi iconici:

Dominanza del nero: È probabilmente il costume più scuro mai visto su Daredevil, e, proprio come il Cavaliere Oscuro della DC, Matt appare come una presenza più intimidatoria e realistica nelle strade di New York.

il  Simbolo minimalista “DD” che mantiene il rosso classico: Non più grande e ornamentale come nelle versioni classiche, il logo è più piccolo e deciso, quasi un segnale nascosto più che un marchio supereroistico. Ed è così che appare anche nella versione televisiva indossata da Charlie Cox

Struttura tecnica e texture “sporchissime”: Ron Garney disegna il costume con una grana grezza, quasi “graffiata”, che conferisce alla figura un aspetto vissuto e urbano e utilizza il rosso per dare quel senso di ‘radar’ che ben sottolineano i poteri di Matt. Non è un costume da palcoscenico: è un’uniforme da combattimento con tanto di bende e stivaletti da pugile, probabilmente in memoria del padre Battlin’ Jack Murdock.

MA prima di Soule e Garney, in realtà Matt indossò un costume nero, come l’anima che l’aveva corrotto nella run di Brubaker e

Il Daredevil dal costume nero è più brutale e strategico

Il design accompagna anche un cambiamento nel modo in cui Daredevil combatte. Soule, ex avvocato nella vita reale, trasforma il personaggio in un vigilante più calcolatore, silenzioso e pragmatico. Il costume nero è perfettamente adatto a imboscate, pedinamenti e operazioni notturne di livello quasi militare.

Vedremo questo Matt Murdock/Daredevil anche nella seconda stagione di Daredevil: Rinascita? Il momento è drammatico, il sindaco Fisk è un grande pericolo per gli eroi in costumi e DD avrà bisogno dell’aiuto di alcuni amici nella serie Disney+ (qualcuno ha detto Jessica Jones e i Defenders?!?)

Il tono generale della run è molto più “noir”, e il costume si inserisce come parte di un mosaico più ampio.

L’impatto sul mito di Daredevil

Il costume nero della run Soule/Garney non è durato quanto altre incarnazioni, ma ha lasciato un segno forte. Nonostante molti fan siano affezionati al classico rosso, il costume nero di Soule resta un simbolo di un capitolo importante: quello in cui Daredevil cammina più vicino che mai sul confine tra legge e vendetta.

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Comics

Chi sono Stephanie Phillips e Lee Garbett, i nuovi autori di Daredevil?

Marvel ha annunciato il team creativo composto da Stephanie Phillips e Lee Garbett per il nuovo ciclo di Daredevil. Ecco chi sono e cosa hanno fatto prima di approdare sulle pagine del Diavolo di Hell’s Kitchen

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Stephanie Phillips e Lee Garbett. Due nomi che probabilmente fino a ieri erano ‘poco’ popolari tra i lettori di comics e che oggi sono sulla bocca di tutti i Marvel fan.

I due autori sono stati annunciati da Marvel come nuovo team creativo di Daredevil, che ripartirà da #1 a marzo 2026 (mese che vede anche l’uscita della seconda stagione di Daredevil: Rinascita su Disney+).

Un compito decisamente impegnativo per la Phillips e Garbett, rispettivamente scrittrice e disegnatore della nuova run sull’Uomo senza Paura, che suscita senza ombra di dubbio curiosità intorno ai nuovi ‘padroni’ di Hell’s Kitchen, dopo la controversa gestione di Saladin Ahmed e Aaron Kuder.

Noi di PopCorNerd vogliamo approfondire i profili di questi due interessanti autori, concentrandoci sul lavoro che hanno fatto sino ad oggi tanto da convincere la Casa delle Idee ad affidargli le chiavi di una delle serie più blasonate del suo catalogo.

Stephanie Phillips: la scrittrice che segue le orme di Ann Nocenti

Stephanie Phillips, nuova scrittrice di Daredevil

Stephanie Phillips è una giovane autrice statunitense, che ha, però alle sue spalle una carriera che l’ha vista molto attiva nel mondo dei comics negli ultimi 7-8 anni; tra creator owned, DC Comics e Marvel, la scrittrice si è fatta spazio nell’industria del fumetto americano per il suo lavoro costante, tanto da essere notata da Marvel ed essere scelta come nuova sceneggiatrice di Daredevil.

Autrice prolifica e versatile capace di spaziare dall’horror alla fantascienza la sua carriera decolla nel 2018 con The Devil Within (Black Mask Studios), ispirato a un caso reale di possessione demoniaca nelle Filippine, e con Kicking Ice, un progetto dedicato all’hockey femminile realizzato in collaborazione con la National Women’s Hockey League.

Nel 2019 arrivano Descendent (AfterShock Comics) e The Butcher of Paris per Dark Horse, storia vera del serial killer Marcel Petiot nella Francia occupata dai nazisti.

Il 2020 segna un’ulteriore espansione del suo portfolio: pubblica il thriller della Guerra Fredda Red Atlantis, la serie sci-fi Artemis and the Assassin, il fumetto piratesco A Man Among Ye e la saga fantasy Taarna: The Last Taarakian. Quando dicevamo “autrice versatile”, non stavamo scherzando!

Il 2021 e il 2022 segnano l’ingresso della Phillips nel mondo DC Comics, dove scrive Future State: Harley Quinn, rilancia la serie regolare Harley Quinn, lavora su Wonder Woman con Sensational Wonder Woman e la miniserie Wonder Woman: Evolution.

In parallelo pubblica We Only Kill Each Other (ComiXology Originals) e lancia Grim per Boom! Studios, una serie dark su una mietitrice intrappolata tra i mondi dei vivi e dei morti che ha riscosso un discreto successo (in Italia è stata pubblicata da Saldapress).

Gli anni successivi la vedono approdare anche in Marvel, dove ha scritto miniserie su personaggi iconici come Rogue & Gambit, Cosmic Ghost Rider, Capwolf and the Howling Commandos, fino ad arrivare a Black Widow & Hawkeye e alla nuova serie Spider-Gwen: Ghost Spider.

Nel 2024 nel rilancio mutante X-Men: From the Ashes viene designata come scrittrice della serie dedicata a Phoenix, dove porta Jean Grey nello spazio ed esplora un nuovo punto di vista del rapporto tra la forza Fenice e l’ex Marvel Girl. Pubblica anche Red Before Black, inserito tra i migliori fumetti indipendenti dell’anno.

Il 2025 l’ha vista anche quale autrice di Planet She-Hulk, miniserie legata all’evento cosmico Marvel, Imperial, prossimamente in arrivo anche in Italia grazie a Panini Comics.

La Phillips raccoglierà l’eredità di Ann Nocenti, la scrittrice e giornalista che ha realizzato una delle run cult più importanti di DD negli anni ’80 e una delle poche autrici che si sono avvicendate sulle pagine di Daredevil sino ad oggi.

Sarà interessante capire l’approccio della Phillips, in particolare all’uomo sotto la maschera del diavolo, Matt Murdock. Ecco le prime dichiarazioni dell’autrice, rilasciate a Marvel.com:

Sto affrontando uno dei miei personaggi preferiti con uno dei miei artisti preferiti, e insieme esploreremo la sensibilità noir di Daredevil. Lee Garbett porta con sé stile ed emozione in ogni pagina, e non potrei chiedere un partner migliore per dare vita a questa versione di Daredevil.

La Phillips, inoltre, ha insegnato scrittura e comunicazione in varie università e sarà interessante capire quanto a livello personale inserirà nella sua versione di Murdock che, è stato dichiarato, nella sua run sarà un professore di legge.

Lee Garbett: dalla Morte del Dottor Strange alla rinascita di Daredevil

Lee Garbett, disegnatore della nuova run di Daredevil, in uscita a marzo 2026 per Marvel

L’artista britannico Lee Garbett è nel giro dei comics da diverso tempo. Ha iniziato la sua carriera con Dark Mists, una miniserie in quattro numeri co-creata con Annika Eade, che racconta la storia di un gruppo di geishe costrette con il ricatto a diventare assassine.

Conclusa la collaborazione su Dark Mists, Garbett ha iniziato a lavorare per 2000 AD, contribuendo alla serie London Falling insieme a Simon Spurrier e realizzando anche una striscia dedicata a Judge Dredd per la Judge Dredd Megazine.

Il passo successivo è stato il trasferimento negli Stati Uniti, dove ha iniziato a collaborare con DC Comics e con l’etichetta Wildstorm. Qui ha lavorato su The Highwaymen e ha affiancato Keith Giffen su Midnighter e sul crossover DC/Wildstorm: Dreamwar. Sempre per DC ha illustrato una storia in due parti di Batman collegata agli eventi di Batman R.I.P. e Final Crisis, confermando la sua capacità di integrarsi in grandi saghe editoriali.

Garbett ha poi disegnato “The Deep”, l’arco narrativo inaugurale della nuova serie The Outsiders, e ha contribuito al rilancio di Batgirl nell’agosto 2009. Successivamente ha fornito le matite per il numero conclusivo della miniserie The Return of Bruce Wayne di Grant Morrison, uno dei progetti più rilevanti del periodo.

Nel 2011 ha cominciato il suo lavoro per la Marvel realizzando Identity Wars, un crossover in tre parti che ha coinvolto gli annuali di Spider-Man, Hulk e Deadpool, ampliando ulteriormente la sua presenza nel mercato americano.

Presso la Casa delle Idee ha trovato diverso spazio su Loki: Agente di Asgard, Capitan Marvel, e altre serie con one shot, ma, soprattutto, ha affiancato Jed MacKay  su Doctor Strange partecipando alle matite su La Morte del Dottor Strange e la successiva serie che vedeva protagonista Clea come nuovo Mago Supremo.

Sentiamo cosa ha detto sul suo nuovo incarico su Daredevil:

Non potrei essere più entusiasta di lavorare con Stephanie Phillips su DAREDEVIL (2026). Abbiamo iniziato il progetto insieme, con un amore genuino per il personaggio e una visione chiara. Steph è una scrittrice incredibile e ha colto perfettamente il tono e il cuore del mondo di Daredevil. Ogni battuta è autentica e DD al suo massimo splendore, ma abbiamo idee nuove e grandi sorprese in serbo!

Sarà interessante vedere il suo tratto, chiaro e fluido, sulle pagine di Daredevil, sperando che (come ci immaginiamo) riesca a dare la sua personale visione di DD e della rappresentazione visiva dei poteri del vigilante di Hell’s Kitchen, come molti suoi predecessori sono riusciti a fare.

Daredevil#1 in arrivo a marzo 2026 negli Stati Uniti

Ecco la sinossi di Daredevil#1 direttamente da Marvel.com:

Hell’s Kitchen è piena di segreti, ma nessun segreto rimane sepolto a lungo! Quando un nuovo, temibile supercriminale di nome OMEN ha preso di mira MATT MURDOCK, sarà il suo alter ego DAREDEVIL a subirne i colpi! MA ATTENZIONE! Questo misterioso nuovo giocatore non è tutto ciò che sembra: un segreto che Daredevil dovrà scoprire in fretta mentre cerca di ambientarsi in una vita e in uno status quo in cui NON LO ABBIAMO MAI VISTO PRIMA!

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