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Comics Legend: intervista a Peach Momoko, arte e tradizione nei suoi X-Men
Su Comics Legends un ospite di fama internazionale: Peach Momoko. Autrice dal tratto delicato, ha rivoluzionato la concezione di comics con la sua Ultimate X-Men, opera che l’ha portata a essere tra le più amate fumettiste moderne
Nonostante la giovane età, Peach Momoko è già una leggenda.
L’artista giapponese ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo con la sua arte coinvolgente ed emozionale, portando nella sua opera tradizione, folklore e suggestioni della cultura del suo Paese.
Non è un caso che la carriera di Peach sia iniziata nelle gallerie d’arte: ogni singola cover, ogni immagine che nasce dalla sua mente e prende forma su una tavola, su un foglio o su una blank cover è a tutti gli effetti una piccola opera d’arte.
Marvel e C.B. Cebulski hanno creduto fin da subito nel talento dell’autrice, arrivando ad affidarle le redini della nuova serie Ultimate X-Men, con la quale ha realizzato una storia emotivamente intensa. Forse non ci sono i “soliti” X-Men a cui i lettori erano abituati, ma c’è sicuramente qualcosa di profondamente originale e unico nel suo genere.
Peach Momoko è riuscita a creare un ponte artistico tra culture diverse, unendo sensibilità e immaginari provenienti da parti opposte del pianeta e inserendo molto del suo Paese d’origine in ogni sua opera.
Quella che segue è un’intervista in cui Peach ci racconta molto della sua arte. E il modo in cui lo fa aiuta a capire perché sia diventata una delle icone del fumetto più importanti degli ultimi anni.
Su PopCorNerd per Comics Legend: Peach Momoko.
Peach Momoko: quel modo di fare fumetto che si può solo definire.. arte
Grazie mille, Peach Momoko, per essere ospite di PopCorNerd. È un grande onore e privilegio per la nostra pagina poter ospitare un’artista di fama mondiale, quale sei.
Ho letto che prima di dedicarti ai fumetti, hai lavorato come artista da galleria. Come è avvenuto il tuo primo contatto con i comics, considerando che si tratta di un mondo piuttosto distante dal percorso artistico che avevi esplorato fino a quel momento?
Peach Momoko – Sì, quando ero giovane mi occupavo principalmente di arte da galleria. All’epoca non conoscevo i fumetti, né i manga. O almeno: pensavo che per lavorare nel settore bisognasse essere già un artista di fumetti o un mangaka.
In quel periodo non sapevo esattamente cosa volessi fare, ma ero certa di voler lavorare nell’arte. Per questo non mi concentravo su un solo ambito.
Così, mentre lavoravo per le gallerie e proponevo il mio portfolio a diverse riviste, Girls and Corpses mi contattò e iniziai a realizzare illustrazioni per il magazine. Poco dopo mi invitarono a partecipare a una Comic Convention.
Non avevo familiarità con il mondo dei comics, quindi sapevo che sarei uscita dalla mia zona di comfort, ma volevo mettermi alla prova e vedere cosa avrei potuto imparare partecipando a quell’evento.

Illustrazione di Peach Momoko tratta da Girls and Corpses Magazine
Hai iniziato come illustratrice e in seguito sei diventata anche sceneggiatrice. Tra i tuoi primi lavori come autrice completa ci sono alcune storie pubblicate sulla rivista Heavy Metal. Il passaggio alla scrittura è stato semplice o impegnativo?
Peach Momoko – Per me è stata una sfida. E lo è ancora oggi.
Il tuo incredibile lavoro come cover artist ti ha fatto vincere due Eisner Awards nella categoria, nel 2021 e nel 2024. Cosa hai provato nel vincere premi così prestigiosi? Li hai vissuti come un momento di affermazione personale nel mondo dei fumetti oppure più come un punto di partenza?
Peach Momoko – È sempre un onore e una gioia ricevere qualsiasi premio.
Per me però i premi non significano successo né garanzia di lavoro. Piuttosto li considero come una forma di fiducia.
Se altre case editrici vogliono lavorare con me, avere un riconoscimento del genere nel mio curriculum può creare una certa fiducia da parte di aziende che non hanno mai collaborato con me prima.
Quindi non lo vivo davvero come un punto di partenza o qualcosa del genere, ma più come una sorta di “fiducia” che può aprire nuove opportunità.

Il tuo successo è legato anche al tuo stile artistico: delicato ed emotivo. È qualcosa di mai visto prima nei fumetti occidentali, ma allo stesso tempo rappresenta una novità anche in quelli orientali. Pensi che la tua arte rappresenti un punto di connessione tra due tradizioni fumettistiche molto diverse?
Peach Momoko – Di solito dipingo soltanto ciò che mi piace dipingere. Non penso troppo alla distinzione tra “Oriente” e “Occidente”. Sono semplicemente consapevole del fatto che voglio dipingere ciò che mi piace e raccontare davvero la mia storia.
Ultimate X-Men rappresenta forse la tua consacrazione definitiva nell’industria del fumetto. È un progetto molto impegnativo, trattandosi di una serie mensile a lungo termine che scrivi e disegni. Qual è la storia dietro il tuo arrivo su uno dei titoli di punta Marvel degli ultimi due anni?
Peach Momoko – Non so esattamente come sia stata scelta. Avevo appena terminato Demon Wars quando C.B. [Cebulski n.d.r.] mi ha chiesto se fossi interessata a raccontare una nuova storia degli X-Men ambientata in Giappone, con un cast completamente giapponese.
Poi ho avuto un incontro con i creatori e gli editor per capire meglio quale fosse il concetto dell’Ultimate Universe.
A quel punto ho fatto ricerche su alcuni personaggi Marvel giapponesi già esistenti e poi ho ampliato il tutto creando nuovi personaggi e/o nuove versioni di quelli già presenti.

Per prepararti a Ultimate X-Men, hai letto storie classiche dei mutanti per comprendere il mito degli X-Men prima di crearne la tua interpretazione personale? Se sì, quali?
Peach Momoko – Ho fatto ricerche su molti fumetti diversi, soprattutto per trovare i personaggi giusti e per evitare di raccontare la stessa storia. Il fumetto che mi ha davvero ispirato è stato Weapon X di Barry Windsor-Smith.
La protagonista di Ultimate X-Men è Hisako/Armor, che nella continuità classica degli X-Men è sempre stata un personaggio secondario rispetto a figure più iconiche come Ciclope, Rogue, Jubilee, Kitty Pryde, Wolverine, ecc. Cosa ti ha portato a scegliere Hisako come protagonista della serie invece dei membri più classici degli X-Men?
Peach Momoko – Ho scoperto Armor per la prima volta mentre stavo facendo ricerche su un mutante giapponese. La sua storia su Terra-616 (come il suicidio di Wing, ecc.) e il suo potere legato all’armatura mi hanno davvero colpita.
Ho sentito che usare l’armatura come simbolo, una sorta di guscio che ti protegge dalla società, funzionava molto bene con il tema della storia. Quando creo qualcosa, c’è sempre un momento: una sorta di amore a prima vista.
Personaggi iconici come Ciclope, Rogue o Jubilee sono fantastici, ma se non riesco a immaginare una nuova storia da raccontare su di loro… allora significa che non è il loro momento per me.

Un’immagine di Armor tratta da Ultimate X-Men
Il primo villain che Hisako e le sue amiche affrontano è Shinobu Kageyama, un personaggio che, a mio parere, hai sviluppato molto in profondità. Ogni volta che appare, la serie assume anche visivamente un tono da horror psicologico. Cosa ti ha ispirato nella creazione dello Shadow King (Re delle Ombre) dell’Ultimate Universe?
Peach Momoko – Durante le mie ricerche ho sentito che il potere telepatico dello Shadow King si adattava molto bene alla mia storia su Armor.
Un altro personaggio molto amato dai lettori è Maystorm, a cui, sembra, sei molto affezionata anche tu. Secondo te cosa rende questa eroina così apprezzata?
Peach Momoko – Non so quanto Maystorm sia diventata popolare tra i fan, ma ogni volta che vedo fanart, cosplay, peluche o persino costruzioni Lego di Maystorm mi sento un po’ più sicura di me.

Maystorm, una delle X-girls più amate dai fan di Ultimate X-Men
Le storie degli X-Men hanno sempre esplorato temi delicati e socialmente rilevanti, tra cui la discriminazione (razziale, religiosa, ecc.). In Ultimate X-Men i temi restano maturi e complessi ma sono più contemporanei e, purtroppo, molto legati a problemi reali come bullismo, suicidio, stalking e altro. Quanto è difficile inserire questi temi in un fumetto supereroistico come UX?
Peach Momoko – Sono temi che nessun adolescente può davvero evitare. Così ho deciso di affrontarli direttamente.
I tuoi fumetti trasmettono un forte coinvolgimento emotivo, sia nella scrittura che nel disegno. Quanto di te stessa c’è nelle tue storie?
Peach Momoko – E’ un piccolo mix di tutto. Ci sono elementi in cui parlo di come sono stata trattata, di cose che ho visto o sentito raccontare, di brutti ricordi e di incubi che avevo quando ero adolescente.
Ma non sono aspetti che porto direttamente al centro della storia principale: sono piuttosto piccoli dettagli sparsi nel racconto. Ho anche fatto ricerche attraverso documentari e conversazioni reali tra adolescenti.
Come ti sei trovata a lavorare con la particolare struttura narrativa dell’Ultimate Universe, dove ogni numero si svolge in un mese specifico e tra un capitolo e l’altro il tempo scorre.. in tempo reale?
Peach Momoko – Non è stato facile. Proprio perché tra un numero e l’altro il tempo avanzava davvero, c’erano molte storie che avrei voluto raccontare ma per cui non avevo il tempo.

Partecipi alle convention di fumetti in tutto il mondo ormai da molti anni e possiamo dire che sei una delle autrici più amate dai lettori. Che rapporto hai con i tuoi fan?
Peach Momoko – Credo di guardare sempre nella stessa direzione dei miei fan. Non sono molto brava a parlare con le persone o a incontrarle. Ma apprezzo davvero il tempo che passo alle convention perché lì posso sentirmi parte di una grande comunità. E soprattutto ho la possibilità di ascoltare direttamente le voci delle persone, e questo per me è di grande aiuto.
Questa era l’ultima domanda. Ancora una volta, grazie a Peach Momoko per aver trovato il tempo di parlare con noi.
*Un ringraziamento speciale a Yo Mutsu, art manager e marito di Peach. Con il suo contributo e aiuto nella traduzione delle risposte di Peach dal giapponese all’inglese, ha reso possibile questa intervista.
Peach Momoko: biografia

Peach Momoko, artista il cui vero nome rimane volutamente riservato, preferisce essere conosciuta con lo pseudonimo che utilizza fin dai tempi della scuola d’arte e che, negli anni, gli appassionati di fumetti hanno imparato ad apprezzare e amare.
Nata in Giappone, da oltre un decennio ha trovato il proprio spazio nel mercato fumettistico statunitense. Dopo il suo debutto alla Marvel, l’autrice si è rapidamente affermata come una delle illustratrici più richieste, firmando nel corso degli anni numerose copertine per alcune delle testate più popolari della Casa delle Idee.
Nel 2021 e 2024 ha conquistato il prestigioso Eisner Award come miglior cover artist, un riconoscimento che ha consacrato il suo talento a livello internazionale. Oltre agli Eisner, ha vinto anche il Ringo Award sempre come miglior copertinista nel 2021
All’inizio del 2024, Peach Momoko ha inoltre lanciato per Marvel la serie Ultimate X-Men, una reinterpretazione in chiave nipponica delle origini dello storico gruppo di mutanti, che unisce l’immaginario degli X-Men con sensibilità e atmosfere profondamente legate alla cultura giapponese.
Comics
SaldaPress – le uscite di Luglio e Agosto 2026
Tutte le uscite di Saldapress previste per i mesi di luglio e agosto, con anche gli ultimi appuntamenti e promozioni prima della pausa estiva
G.I. Joe: A Real American Hero vol. 2
Storia: Larry Hama
Disegni: Paul Pelletier
Inchiostri: Tony Kordos
Colori: Francesco Segala
Copertina: Andy Kubert
Formato: 168 x 256 mm, S., 128 pp., col.
Data di uscita: 10/07/2026
Prezzo: 22,00 Euro
TRA ACTION FIGURE, NOSTALGIA E AZIONE SENZA TREGUA, IL RITORNO DEI “VERI EROI AMERICANI”!
Grazie a Skybound, l’universo dei G.I. Joe entra in una nuova e straordinaria fase. Mentre il rilancio dei personaggi all’interno dell’Energon Universe affascina una nuova generazione di lettori, finalmente anche in Italia approda la serie che ha dato origine al mito: G.I. Joe: A Real American Hero.
SPRINGFIELD DIVENTA IL CAMPO DI BATTAGLIA NELLA GUERRA CONTRO SERPENTOR! La guerra contro Serpentor entra in una fase decisiva e si estende su più fronti, mettendo alla prova l’equilibrio tra G.I. Joe e Cobra. Nuove alleanze cambiano le regole del conflitto, mentre lo scontro si sposta verso uno dei luoghi simbolo della saga: la città di Springfield. Le mosse di Cobra Commander alzano ulteriormente la posta in gioco, in un’escalation che segna una svolta per l’intera serie.
Con G.I. JOE – A REAL AMERICAN HERO vol. 2, lo storico sceneggiatore Larry Hama prosegue la continuity originale della serie, affiancato ai disegni da Paul Pelletier. Un arco narrativo teso e ricco di colpi di scena che consolida il rilancio della linea classica, mantenendo intatto lo spirito militare e la profondità dei personaggi che hanno reso iconici i G.I. Joe.
CONTIENE:G.I. Joe: A Real American Hero #306-310
The Walking Dead Color Edition #65
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 17/07/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 65esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, prosegue il 22esimo arco narrativo della serie. I sopravvissuti continuano a trovare nuovi modi per sbarazzarsi dei defunti, ma sembra che la loro minaccia si sia evoluta: ora i morti non si limitano a camminare, ma sussurrano.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #129 – 130
The Walking Dead Color Edition #66
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 21/08/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 66esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, si conclude il 22esimo arco narrativo della serie. Anche se i loro sussurri spaventano, la minaccia dei non-morti apparentemente in grado di parlare va studiata e affrontata. E vanno recuperati i compagni dispersi. E, cosa più importante di tutte, la felicità raggiunta dai sopravvissuti va preservata e difesa.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #131 – 132
Tutte le grandi storie, prima o poi, arrivano a una conclusione. Qui trovate alcune delle serie che hanno raggiunto un finale o archi narrativi che si sono chiusi: avventure e colpi di scena non mancano! Un’occasione ideale per recuperare alcune delle serie più amate dai nostri lettori.
Undiscovered Country
Cosa si nasconde oltre i confini di un’America scomparsa dal mondo? Scott Snyder, Charles Soule scrivono una saga epica per i disegni di Giuseppe Camuncoli. Un mix di fantascienza, politica, misteri e avventura, fino a un finale sorprendente.
Godzilla: Hic Sunt Dracones
Godzilla: Hic Sunt Dracones, trilogia scritta da Frank Tieri, reinterpreta la storia umana come una convivenza segreta con i kaiju: Godzilla e altri mostri influenzano eventi storici dall’antichità alla Guerra Fredda.
Transformers
Nel primo ciclo dei Transformers di Daniel Warren Johnson, Autobot e Decepticon sopravvivono a un crash su un pianeta ostile. La scarsità di Energon rende la guerra più feroce, coinvolgendo gli umani. Optimus tenta di ricompattare gli Autobot, Megatron impone dominio.
COMICON BERGAMO 2026:
Anche quest’anno saldaPress è presente a Comicon Bergamo per incontrare il pubblico e presentare anteprime ed esclusive attesissime! Prima tra tutte la Variant Exclusive di Dike Ruan di Undiscovered Country Vol. 6, che chiude la serie; oltre alla Variant di Andrea Milana di G.I. Joe Vol. 2. In anteprima è possibile trovare G.I. Joe A Real American Hero Vol. 2, in doppia versione Variant e Regular. A presidiare lo stand, disponibili per un saluto e un firmacopie, ci sono Marco Foderà, impegnato sulla serie di G.I. Joe, e Carmine Di Giandomenico.
COMICS WILL ROCK YOU PROMO -20%
Un mese di grandi sconti sul catalogo saldaPress è in arrivo: dal 29 giugno al 26 luglio avrà luogo la campagna promozionale COMICS WILL ROCK YOU, durante la quale sarà possibile acquistare la maggior parte dei titoli saldaPress con uno sconto del 20%.
I lettori più affezionati avranno già riconosciuto Thragg, dalla serie Invincible, che si trova al centro di un omaggio dal carattere epico, impreziosito da una veste grafica che richiama una delle più celebri iconografie della storia della musica. Qui tutte le info.
LE USCITE SALDAPRESS DI GIUGNO
Vuoi scoprire tutte le novità saldaPress di giugno 2026?
Basta cliccare su USCITE GIUGNO 2026. Keep Surfin’ on Comics.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa saldaPress per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Comics
The Walking Dead: il fumetto sugli zombie che parla di umanità
The Walking Dead, un fumetto che ha fatto la storia, consacrando Robert Kirkman come autore di punta dell’industria comics americana.
Comics
Rob Liefeld: nuova polemica sui social contro Marvel
Rob Liefeld si scaglia sui social contro la Marvel in quanto nell’ultimo Omnibus dedicato a New Mutants viene riportato nei credits come solo disegnatore e non anche come sceneggiatore di alcune storie fondamentali
Non è certo la prima volta che Rob Liefeld esprime pubblicamente il proprio malcontento nei confronti della Marvel, ma questa volta il co-creatore di Deadpool e tra i fondatori di Image Comics, sembra aver trovato un nuovo motivo per alzare i toni della polemica.
Tutto è nato dall’annuncio del quarto volume omnibus dedicato a The New Mutants. Dopo aver visionato il materiale promozionale diffuso dalla Casa delle Idee, Liefeld ha scoperto di essere stato accreditato esclusivamente come disegnatore all’interno del volume, senza alcun riferimento al suo contributo come sceneggiatore.
Una scelta che l’autore non ha affatto gradito e che lo ha spinto a sfogarsi sui social. Ecco quanto riportato dallo stesso Liefeld su X:
«Sì, nonostante abbia scritto i numeri più venduti di New Mutants mai pubblicati , non sono elencato [come autore]. È stato grazie ai miei scritti che i numeri dal 98 al 100 hanno venduto 2,2 milioni di copie. Si tratta di un numero superiore a quello dell’intero anno precedente al mio ingresso nel team. New Mutants vendeva 110.000 copie in un mare di fumetti degli X-Men che ne vendevano 350.000 e oltre» – Rob Liefeld
La critica di Liefeld non si è però fermata alla questione dei crediti. L’artista ha infatti allargato il discorso al rapporto storico tra Marvel e i suoi creatori, chiamando in causa alcune delle figure più importanti della storia del fumetto americano.
«In conclusione, la Marvel tratta i creatori come spazzatura. Lo ha sempre fatto. Jack Kirby li ha citati in giudizio. Per due decenni. Gli eredi vogliono insabbiare la questione ora che hanno raggiunto un accordo, ma a Jack la cosa ha fatto venire la nausea. Steve Ditko ha citato in giudizio la Marvel. Non possono fare a meno di trattare i creatori di magia come spazzatura»* – Rob Liefeld
*secondo quanto riportato da Popverse
Chi è Rob Liefeld e perché la sua opinione pesa
Nel bene e nel male, Rob Liefeld è una delle figure più influenti e divisive della storia moderna del fumetto statunitense. Durante la sua permanenza in Marvel contribuì alla creazione di personaggi destinati a diventare icone come Deadpool, Cable e Domino, prima di lasciare la casa editrice all’inizio degli anni Novanta insieme ad autori del calibro di Todd McFarlane, Jim Lee, Marc Silvestri, Whilce Portacio e Jim Valentino per dare vita a Image Comics.
Nel corso della sua carriera ha inoltre lavorato su serie come X-Force, Deathstroke e Hawk and Dove, oltre ad aver creato franchise originali molto apprezzati dai lettori come Youngblood, Brigade e Supreme.
L’autobiografia cancellata e il successo di Youngblood
Negli ultimi mesi Liefeld ha fatto parlare di sé anche per un’altra decisione sorprendente: la cancellazione della sua autobiografia, un progetto che sembrava ormai vicino alla pubblicazione.
“Perché guardare indietro quando si può vivere nel presente e guardare avanti?“, ha spiegato l’autore. Liefeld ha inoltre raccontato di essersi scusato con il proprio editore e di aver persino restituito l’anticipo ricevuto per il libro.
Nel frattempo continua il successo negli Stati Uniti di Youngblood, la sua creatura più celebre in casa Image. Recentemente la serie ha raggiunto il traguardo simbolico del numero 100 considerando tutte le incarnazioni pubblicate nel corso degli anni. Per celebrare l’evento sono state realizzate diverse copertine variant firmate da autori come Robert Kirkman, Erik Larsen, Marc Silvestri, Jim Valentino, Whilce Portacio, George Perez e lo stesso Liefeld, che ha distribuito alcune edizioni esclusive tramite il proprio sito e attraverso l’app WhatNot.
Una polemica destinata a far discutere
Il tema dei diritti degli autori e del riconoscimento del loro contributo creativo continua a essere uno degli argomenti più delicati dell’industria fumettistica americana. Le parole di Liefeld riaccendono ancora una volta il dibattito sul rapporto tra grandi editori e creatori, una discussione che accompagna il settore praticamente da sempre.
Resta da vedere se la Marvel risponderà alle accuse o se la questione si chiuderà con un aggiornamento dei crediti dell’omnibus. Nel frattempo, Rob Liefeld ha ribadito ancora una volta una posizione che porta avanti da anni e che, inevitabilmente, continua a dividere lettori e addetti ai lavori.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
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