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Il finale di The Boys: tutte le differenze tra serie TV e fumetto
The Boys si congeda dal suo pubblico con un finale di stagione e di serie molto controverso che non ha soddisfatto il pubblico. Ci sono diverse differenze rispetto alla trama del fumetto di Ennis e Robertson, di cui parliamo qua sotto (con qualche spoiler sulla serie TV)
Quando nel 2019 The Boys debuttò su Prime Video, fu subito chiaro che Eric Kripke e il suo team non volessero realizzare una semplice trasposizione del fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, ma creare uno show con una propria identità.
Fin dalla prima stagione, infatti, la serie ha preso una strada molto diversa rispetto al materiale originale, mantenendo il tono violento, satirico e provocatorio dei comics ma trasformando completamente personaggi, dinamiche e tematiche narrative.
Ed è proprio per questo motivo che il finale della quinta e ultima stagione non prova a copiare il fumetto, ma lo rielabora per costruire qualcosa di coerente con il percorso compiuto dalla serie in questi anni, anche se (obiettivamente) ha deluso parecchio i fan dello show di Prime.
ATTENZIONE: da questo momento seguiranno SPOILER sul finale di The Boys
Il destino di Patriota: come cambia dal fumetto alla serie TV?
Una delle differenze più enormi riguarda ovviamente Patriota. Nel fumetto originale, il personaggio non viene sconfitto direttamente da Billy Butcher, come accade nello show televisivo, che gli fracassa il cranio con il famoso piede di porco. La storia di Ennis introduce infatti una delle svolte più folli dell’intera serie: Black Noir è in realtà un clone segreto di Patriota creato dalla Vought come “piano di emergenza”.
È proprio Black Noir a massacrare Patriota durante lo scontro finale alla Casa Bianca.
La serie TV elimina completamente questa storyline, scegliendo invece di rendere Patriota il vero responsabile di tutte le atrocità viste nel corso della storia. Si tratta di una decisione che cambia radicalmente il peso emotivo del finale.
Lo show costruisce infatti Patriota come il simbolo definitivo dell’abuso di potere: un uomo convinto di essere superiore all’umanità, ossessionato dal controllo e dall’adorazione pubblica. Vederlo perdere i poteri, implorare pietà davanti alle telecamere e venire distrutto da Butcher rappresenta una conclusione molto più catartica rispetto al fumetto.
Il piede di porco resta fondamentale
Nonostante i tantissimi cambiamenti, la serie mantiene comunque alcuni riferimenti iconici al materiale originale.
Il più importante è sicuramente il piede di porco di Billy Butcher. Nel fumetto il capo dei Boys utilizza quest’arma per uccidere Black Noir. Nella serie TV invece la usa contro Patriota, trasformando quel dettaglio in un omaggio diretto ai comics di Ennis. È una scelta intelligente, perché permette allo show di rispettare il fumetto.
Anche il destino di Butcher cambia parecchio
Un altro elemento che la serie mantiene dal fumetto è il ruolo di Hughie nella morte di Butcher.
In entrambe le versioni della storia è infatti Hughie a fermarlo definitivamente quando decide di scatenare il virus contro tutti i superumani, ma ancora una volta il contesto è completamente diverso.
Nel fumetto, Butcher è ormai totalmente fuori controllo. Ha già ucciso Frenchie, Kimiko e MM perché considera chiunque abbia il Composto V una minaccia da eliminare. È un personaggio ormai privo di qualsiasi umanità.
La serie TV invece sceglie una strada molto più tragica e sfumata. Il Butcher interpretato da Karl Urban rimane devastato dall’odio e dalla perdita, ma conserva fino all’ultimo una parte di sé ancora umana. È proprio questo dettaglio a rendere il confronto finale con Hughie molto intenso. Lo show lascia persino il dubbio che Butcher potesse fermarsi davvero.
Il team dei Boys sopravvive (quasi tutto)

Tomer Capone (Frenchie), Karen Fukuhara (Kimiko), Karl Urban (Billy Butcher), Erin Moriarty (Annie January aka Starlight), Jack Quaid (Hughie Campbell)
Nei fumetti, il finale di The Boys è una vera carneficina. Butcher elimina praticamente tutti i membri del gruppo prima che Hughie riesca a fermarlo, trasformando la conclusione della storia in una tragedia totale.
La serie TV rifiuta invece questa visione completamente nichilista e Kripke confeziona un lieto fine per i suoi ‘ragazzi’.
MM riesce finalmente a ritrovare la propria famiglia, Kimiko sopravvive e si costruisce una nuova vita, Hughie e Annie / Starlight ottengono un vero finale da ‘favola’ con lei negli ultimi minuti dell’episodio finale, incinta e al fianco dell’uomo amato.
Persino Ryan assume un ruolo completamente diverso rispetto al fumetto, dove il personaggio viene ucciso praticamente subito dopo la nascita. Nella serie, invece, Ryan rappresenta la possibilità di interrompere il ciclo di odio e violenza creato da Patriota e Butcher. Ed è probabilmente la scelta narrativa più importante dell’intero finale.
Abisso e quel finale migliore (nel fumetto)
La quinta stagione modifica parecchio anche il destino di alcuni villain secondari.
Abisso, per esempio, nei fumetti sopravvive tranquillamente agli eventi finali e continua persino a lavorare per la Vought.
La serie TV decide invece di ‘regalargli’ una morte perfettamente coerente con il tono grottesco dello show, con il personaggio che viene trascinato in mare e ucciso dalle creature marine che aveva sempre sfruttato e manipolato.
Una fine ironica, crudele e assolutamente perfetta per la controparte televisiva interpretata da Christopher Chace Crawford.
Il finale della serie TV funziona meglio o peggio di quello del fumetto?
Stabilire quale finale sia “migliore” tra fumetto e serie TV non è semplicissimo, perché le due opere raccontano storie molto diverse.
Il fumetto di Ennis è una gigantesca satira nichilista del genere supereroistico. È un’opera rabbiosa, pessimista e profondamente cinica, coerente con la visione dell’autore dall’inizio alla fine.
La serie TV di The Boys invece, pur mantenendo violenza estrema, gore e critica sociale, sceglie gradualmente una direzione più emotiva e umana, non parlando soltanto di supereroi corrotti ma anche di trauma, manipolazione, abuso di potere e soprattutto della possibilità di reagire a un sistema apparentemente invincibile.
Il fumetto vuole lasciare il lettore svuotato, mentre la serie TV invece punta alla catarsi e al dare speranza e un futuro al domani del mondo di The Boys.
Probabilmente per lasciare una porta aperta alla piattaforma Amazon qualora volesse distaccarsi completamente dall’opera originale e andare oltre le idee di Ennis, per portare sullo schermo uno o più sequel.
Al momento l’unico show post- The Boys confermato è il prequel, Vought Rising, con protagonista il team di Soldatino che uscirà il prossimo anno in streaming su Prime Video.
Ma ‘mai dire mai’; qualora Kripke avesse l’idea giusta, sarebbe pronto a riprendere quel mondo dove al momento regna la pace e riportare caos e distruzione, massacri, tragedie e disperazione. E, in quel caso, i Boys televisivi sarebbero pronti a entrare nuovamente in azione!
*Fonte del presente articolo: comicbook.com
News
Vought Rising: Teaser del prequel di “The Boys”, in arrivo su Prime Video nel 2027
Primo teaser di Vought Rising spin off prequel della serie The Boys in arrivo su Amazon Prime Video nel 2027
Dove tutto ebbe inizio: svelato il teaser ufficiale di Vought Rising
Il prequel della serie di successo The Boys arriverà in esclusiva
su Prime Video nel 2027
Prime Video ha svelato oggi le prime immagini di Vought Rising, l’attesissima nuova serie ambientata nell’universo di The Boys, fenomeno mondiale vincitore di numerosi Emmy Award, con Jensen Ackles e Aya Cash. L’emozionante teaser offre un’anticipazione del prossimo capitolo, in uscita nel 2027.
Tutte le serie dell’universo di The Boys sono disponibili in esclusiva su Prime Video in oltre 240 paesi e territori nel mondo.
- Mason Dye as Bombsight
- Jensen Ackles as Soldier Boy
Vought Rising vedrà protagonisti Jensen Ackles e Aya Cash, che figurano anche come produttori della serie. Il cast include, inoltre, Mason Dye, Will Hochman, KiKi Layne, Jorden Myrie, Nicolo Pasetti, Elizabeth Posey, Ricky Staffieri, e Brian J. Smith.
- Elizabeth Posey as Private Angel
- Will Hochman as Torpedo
Paul Grellong sarà showrunner ed executive producer. Eric Kripke, Seth Rogen, Evan Goldberg, James Weaver, Neal H. Moritz, Pavun Shetty, Ori Marmur, Ken Levin, Jason Netter, Garth Ennis, Darick Robertson, Michaela Starr, e Jim Barnes figurano come executive producers della serie, prodotta da Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios, in associazione con Kripke Enterprises, Point Grey Pictures, e Original Film.
*Fonte: Comunicato Stampa Prime Video
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