Connect with us

NetflixNews

KPop Demon Hunters: il film che ha infranto i record di Netflix

KPop Demon Hunters è stato uno dei fenomeni di Netflix dell’anno passato, ma continua a far parlare di sè in tutto il mondo. Grazie a Netflix, ripercorriamo la scalata al successo di questo film d’animazione

Avatar photo

Pubblicato

il

È ormai passato un anno da quando KPop Demon Hunters ha mostrato ai fan come si fa, fa, fa e non riusciamo ancora a toglierci dalla testa (o dal cuore) “Golden”. Ma i tormentoni delle HUNTR/X e dei Saja Boys sono solo la punta dell’iceberg.

Per celebrare il primo anniversario del film Netflix ha organizzato proiezioni in tutto il mondo nei cinema, all’aperto e perfino su TikTok.

Anche Netflix House si unirà ai festeggiamenti con esperienze speciali per i fan, che potranno prepararsi a riportare l’armonia nel mondo prima che KPop Demon Hunters: The Immersive Experience  apra i battenti in entrambe le sedi di Netflix House durante le prossime festività natalizie.

I personaggi più amati del film arriveranno direttamente a casa tua con un nuovo set LEGO Derpy Tiger (già disponibile in preordine) e con giocattoli di Mattel, Hasbro e Jazwares, che saranno disponibili presso retailer online aderenti a partire dal 22 giugno in tutto il mondo. Il 20 giugno debutterà anche una nuova esperienza dedicata a KPop Demon Hunters su Netflix Playground: i fan potranno divertirsi con sei minigiochi per dispositivi mobili che invitano a immergersi nelle canzoni più popolari del film, calandosi nei panni di un DJ, giocando a Honmoon Beats, completando puzzle o collezionando adesivi, tra le altre attività.

Ripercorriamo l’impatto globale del franchise.

INCOLLATI AL DIVANO

La tua famiglia non è stata l’unica ad aver visto questo film più di una volta. Da mesi infatti tiene milioni di persone incollate allo schermo. Dal suo debutto il 20 giugno 2025 ha totalizzato oltre 600 milioni di visualizzazioni, diventando così il titolo originale più popolare nella storia di Netflix e l’unico titolo ad essere stato per 52 settimane consecutive nella Top 10 Globale di Netflix. Il film è entrato nella Top 10 in tutti i 93 paesi in cui Netflix pubblica le classifiche dei 10 titoli più visti e ha raggiunto il primo posto in 76 di essi.

en US KPop Demon Hunters 1Year InTheTop10 4x5 Final

Solo negli Stati Uniti, KPop Demon Hunters è stato il film più visto in streaming del 2025, con ben 20,5 miliardi di minuti di visione secondo i dati Nielsen di fine anno. I fan hanno anche cantato insieme ai video con i testi dei brani di KPop Demon Hunters, che hanno ottenuto altri 32 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo.

Una sola visione chiaramente non è bastata agli abbonati della piattaforma, che hanno salvato 1,5 milioni di Momenti unici tratti dal film. L’esibizione dei Saja Boys sulle note di “Soda Pop” è il Momento più salvato in assoluto.

UNA COLONNA SONORA PER LA STORIA

Questi brani hanno fatto impazzire il mondo, come dimostrato dall’enorme successo della colonna sonora ufficiale di KPop Demon Hunters, che ha infranto record su Spotify, Billboard e altre piattaforme musicali, diventando l’inno non ufficiale del 2025 (ma non solo).

La colonna sonora è rimasta per due settimane al primo posto della classifica Billboard 200, raggiungendo oltre 15 miliardi di stream a livello globale e diventando la colonna sonora più ascoltata del decennio. I fan hanno inserito i brani dell’album in oltre 17.000 playlist in tutto il mondo. Complessivamente, le canzoni delle band immaginarie delle HUNTR/X e dei Saja Boys hanno superato un miliardo di stream su Spotify e YouTube.

Il singolo di successo “Golden” ha mantenuto il primo posto nella classifica Billboard Global 200 per 18 settimane, eguagliando il record di permanenza più lunga al numero uno. Il brano è rimasto per otto settimane in vetta alla Billboard Hot 100, diventando il primo numero uno nella storia di un gruppo femminile K-Pop e il brano di una girl band rimasto più a lungo al primo posto in questo secolo. “Golden” è stato anche il brano entrato più rapidamente nel Billions Club di Spotify, totalizzando oltre un miliardo di stream.

Ma non è stato solo il momento di gloria di “Golden”. “Soda Pop” dei Saja Boys ha raggiunto il terzo posto nella Billboard Hot 100 ed è stata una delle quattro canzoni della colonna sonora a entrare contemporaneamente nella Top 10: un risultato da record.

SALIAMO SU, SU, SU

Un successo isolato? Piuttosto un fenomeno inarrestabile. KPop Demon Hunters ha totalizzato 4,6 miliardi di impression sui social, di cui 2,3 miliardi solo per il video ufficiale con testo di “Golden” su YouTube,  mentre l’esperienza Roblox di KPop Demon Hunters ha generato 11,5 di milioni di ore di gioco complessive.

INCETTA DI PREMI

Gli Idol Awards sono stati solo l’inizio. Il film e il suo amato inno “Golden” hanno vinto rispettivamente l’Oscar® per il Miglior Film d’animazione e quello per la Migliore canzone originale alla cerimonia del 2026. “Golden” è così diventata la prima canzone K-pop a vincere un Oscar®, mentre la coregista e cosceneggiatrice Maggie Kang è entrata nella storia come la prima donna di origini coreane a ricevere l’Oscar® per il Miglior film d’animazione. Oltre ai due Golden Globe vinti nelle stesse categorie, “Golden” ha segnato un altro primato ai Grammy, diventando la prima canzone K-pop a vincere il premio alla miglior canzone scritta per i media visivi.

ALLA CONQUISTA DELLA SCENA MONDIALE

Le orecchiabili melodie del film non hanno tardato a uscire dallo schermo per conquistare i palcoscenici di tutto il mondo. Durante gli US Open del 2025, il vincitore di 24 tornei del Grande Slam Novak Djokovic si è esibito nella sua miglior versione di una coreografia dei Saja Boys in onore del compleanno della figlia. Dall’altra parte dell’oceano, a Buckingham Palace, la banda delle Guardie Scozzesi ha reso omaggio alle HUNTR/X eseguendo una versione di “Golden” davanti a visitatori e curiosi.

Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi e il presidente sudcoreano Lee Jae Myung hanno favorito il dialogo tra le parti suonando insieme la batteria sulle note di “Golden” durante un vertice tenutosi in Giappone a gennaio.

Ma se c’è un luogo in cui il successo del film si è fatto sentire in modo particolare, questo è la Corea, dove si svolge la storia. Dalla sua uscita le prenotazioni dei voli verso il paese sono aumentate del 25% e Bunjang, il principale marketplace online della Corea del Sud, ha registrato un’impennata del 78% negli acquisti transfrontalieri di prodotti legati al K-pop. Solo negli Stati Uniti, lo scorso anno Duolingo ha riscontrato un aumento del 22% nel numero di persone che studiano il coreano.

“Golden” continua a dominare anche le ricerche online. Un anno di ricerche 2025 di Google ha confermato che KPop Demon Hunters è stato il film più cercato dell’anno, ha ottenuto tre canzoni nella Top 10 dei brani più ricercati e si è classificato al secondo posto assoluto tra le ricerche di tendenza. Secondo Google Trends, il film ha inoltre conquistato tutti e cinque i primi posti nella classifica dei costumi di Halloween più cercati nel 2025.

PER I FAN

Dalla scorsa estate Netflix ha lanciato una serie di nuovi prodotti per consentire ai fan di tutte le età delle HUNTR/X o dei Saja Boys di mostrare il proprio supporto: da autentici snack coreani in collaborazione con Nongshim e prodotti di bellezza coreani con Anua, alle bambole Mattel e ai giochi di ruolo Hasbro, passando per i costumi di Halloween e ai libri da colorare, fino all’abbigliamento e agli accessori ispirati alla serie in collaborazione con Netflix Shop, Zara Kids, Vans, Old Navy e molti altri.

Le HUNTR/X sono persino passate dal palcoscenico alla carta stampata con il libro della collana Little Golden Books intitolato For the Fans (KPop Demon Hunters), che ha venduto oltre 1,6 milioni di copie negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, Germania e Spagna. Il libro è anche al primo posto della classifica dei bestseller del New York Times, rimanendo per 18 settimane nella lista dei libri illustrati più venduti.

All’inizio di quest’anno, McDonald’s ha fatto rivivere la battaglia tra le band ai fan di tutto il mondo con menù per adulti ispirati alle HUNTR/X e ai Saja Boys che includevano “Spicy Saja McMuffin” e “Ramyeon McShaker™ Fries”, salse “Hunter” e “Demon”, oltre a “Soda Pop”, il tutto accompagnato da esperienze esclusive per i fan.

Il mese scorso, bemyfriends ha inaugurato a Seul il secondo negozio pop-up dedicato al merchandising ufficiale per i fan e quest’estate farà tappa in diverse città asiatiche, tra cui Daegu, Hong Kong, Giacarta, Singapore, Bangkok, Taipei, Taichung e Kaohsiung. Inoltre, il brand globale di oggetti da collezione KAYOU ha recentemente lanciato alcune figurine con i personaggi preferiti dai fan e i momenti salienti del film in una varietà di design e livelli di rarità tra cui “Energy”, la serie di figurine più ricercata ispirata a “Golden”.

Il prossimo progetto della piattaforma è il più entusiasmante di tutti: il tour mondiale annunciato di recente, che arriverànel 2027.

KPop Demon Hunters è ora disponibile, solo su Netflix.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

Netflix

Peaky Blinders: New entry nel cast del sequel di Netflix

Netflix svela le new entry nel cast di “Peaky Blinders”. Al cast gia annunciato si unisce Arturo Muselli

Pubblicato

il

AL FIANCO DI JAMIE BELL

E CHARLIE HEATON ANCHE

ARTURO MUSELLI

Svelate oggi le new entry nel cast di “Peaky Blinders”, la serie scritta e creata da Steven Knight, a cui si aggiunge anche Arturo Muselli (Gomorra), al fianco dei già annunciati Jamie Bell e Charlie Heaton.

Nel cuore insanguinato della città di Birmingham si trovano i Peaky Blinders del duca Shelby: Eliot (Samuel Bottomley), Angelo (Arturo Muselli), Frank (Eugene Collins) e Kezia Lee (Lucie Shorthouse), con Ned Dennehy e Packy Lee che tornano ad interpretare i ruoli ricoperti nella serie e in Peaky Blinders: The Immortal Man, rispettivamente nei panni di Charlie Strong e Johnny Dogs. Conleth Hill (Il trono di spade) si unisce al cast nei panni di Clemmy Keeler, il feroce patriarca della famiglia Keeler che si oppone all’ambizione dei Peaky Blinders di ricostruire Birmingham. Cal O’Driscoll (Vikings: Valhalla) interpreta il figlio di Clemmy, Aidan Keeler, mentre Daniel Monks (A Knight of the Seven Kingdoms) è l’ispettore Bell.

Il nuovo capitolo di Peaky Blinders, in arrivo in tutto il mondo su Netflix e nel Regno Unito su BBC iplayer e BBC One, sarà diretto da Mike Barker (The Testaments) e Anna Zackrisson (Detective Hole) e prodotto da Tim Whitby (This Town).

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa NETFLIX  per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

Continua a leggere

Netflix

Due Spicci: Recensione della nuova serie Netflix di Zerocalcare

Abbiamo visto in anteprima Due Spicci, la nuova serie animata di Zerocalcare in arrivo su Netflix il 27 maggio 2026. E questa è la nostra recensione no spoiler

Avatar photo

Pubblicato

il

Da

A distanza di tre anni, Michele Rech, in arte Zerocalcare, torna su Netflix con Due Spicci, la nuova serie d’animazione che vede protagonista ancora una volta la sua controparte animata, la sua voce interiore l’Armadillo, e il suo gruppo di amici, tra cui gli inseparabili Sarah e Secco.

Dopo Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023), anche questa nuova serie è prodotta da Movimenti Production, in collaborazione con Bao Publishing, e riprende gli elementi tipici dell’arte di Zerocalcare che lo hanno consacrato al pubblico: monologhi serrati, ironia e “disegnetti”. Ma c’è qualcosa di diverso in questa nuova serie.

“Zero” riporta lo spettatore a Rebibbia, il quartiere romano dove vive e in cui ha ambientato finora le sue avventure animate, e fin qua niente di nuovo.

Ma la storia che l’artista romano ha pensato, realizzato e messo in scena per Due Spicci ti entra dentro, ti mette davanti alla realtà e ti dà un pugno nello stomaco per ricordarti com’è fatto il mondo degli adulti.

Perché ciò che emerge sin da subito dallo show di Netflix è che ci troviamo davanti a uno Zero più malinconico, inquieto e apprensivo rispetto al passato, che dà origine forse alla sua storia più complessa, costretto ad affrontare innanzitutto un’importante presa di coscienza: il superamento di un’età che ufficializza in modo categorico l’ingresso (volente o nolente) nell’età adulta, con i problemi che ne conseguono, così come il cambiamento dei rapporti personali con gli amici.

A un certo punto non c’è più tempo per un “Annamo a pijà er gelato?” e Zero in Due Spicci racconta il trauma e le difficoltà di fronte a certi ostacoli. Crescere comporta responsabilità di entità maggiore, che generano più preoccupazioni e ansie, e non sempre si è pronti ad affrontarle. Quasi mai, a dire il vero.

Ma Due Spicci non è soltanto malinconia o una storia più drammatica rispetto alle precedenti serie, perché non mancano la comicità surreale e i riferimenti alla cultura nerd / pop della generazione Millennial, tipiche delle opere di Zerocalcare (chi non è impazzito cercando di ottenere il famoso Chocobo d’oro in Final Fantasy VII?).

I ‘Buffi’ di Zero e Cinghiale: i problemi suoi sono anche i tuoi

Zerocalcare viene convinto dall’amico Cinghiale a diventare socio del suo baretto. Le cose grazie ai fumetti gli vanno bene e decide di aiutare l’amico versando una somma di denaro diventando proprietario di una quota del locale. Col tempo, però, Zero si rende conto che i soldi spariscono dalla cassa e tutto lascia intendere che l’amico abbia dei problemi: droga?

Nel frattempo, Zero viene convinto da Sarah a ospitare a casa sua, l’amica Esmeralda (e il suo cane Schiocco) dopo che quest’ultima ha lasciato il compagno che la picchiava. Nulla di trascendentale, se non fosse che Zero aveva una grande cotta per lei da ragazzino e questo non può che riaccendere quei sentimenti sopiti, anche a distanza di 20 anni…

Zero e Esmeralda

Una sera, al bar, Zero cerca di affrontare con Cinghiale il problema delle finanze e capisce che non si tratta di droga… ma di qualcosa di molto più serio, che coinvolge uno dei più temibili ceffi della zona: Paturnia.

Insomma:a finir male così, dico ci vuole una laurea, bisogna essere bravi.”

E, in tutto questo, Secco da mesi non esce più di casa e nessuno sa che fine abbia fatto…

La coscienza di Zero, la coscienza di una generazione

Se Questo mondo non mi renderà cattivo raccontava e metteva in evidenza il lato più “politico” di Zero, Due Spicci torna invece a esplorare la parte più intima e personale dell’autore.

Due Spicci parla DI Zerocalcare, ma parla anche A un’intera generazione: quella che oggi ha più o meno la stessa età dell’artista e autore e che, in molti casi, non è stata davvero “preparata” a diventare adulta.

Una generazione che si ritrova improvvisamente a passare dalla spensieratezza e dalla superficialità della gioventù, trascinate avanti negli anni un po’ per protezione, un po’ per volontà e comodità, allo scontro improvviso con i problemi veri e le responsabilità, quelli con cui ogni adulto sa di dover fare prima o poi i conti e davanti ai quali non ci si può tirare indietro: segreti troppo grandi da custodire, figli da mantenere, scelte disperate che dovrebbero risolvere i problemi e che invece finiscono per crearne altri, litigi che lasciano ferite sempre più difficili da rimarginare col passare del tempo.

Due Spicci mostra un protagonista che si mette davvero a nudo davanti allo spettatore, esponendo debolezze, barriere personali autoimposte a protezione e preoccupazioni di un uomo normale alle prese con problemi più grandi di lui, ma anche più grandi di tutti gli altri (persino di Sarah, che solitamente è la problem solver del gruppo). Forse per questi motivi lo stesso Zerocalcare ha definito Due Spicci una serie crepuscolare.

E più i problemi si fanno seri, più la testa e la coscienza di Zerocalcare vagano alla ricerca di una soluzione attraverso le parole dell’Armadillo che ancora una volta ha la voce di Valerio Mastandrea. La sua coscienza, più presente rispetto ai precedenti show, in questa serie si conferma uno dei veri mattatori: battute a raffica e confronti irresistibili con Zero, cercano continuamente di stemperare la drammaticità di alcuni eventi.

Non sempre si può fare affidamento sugli amici come si era abituati a fare da “pischelli”, perché ognuno ha i propri problemi da gestire.

C’è chi si rifugia in sé stesso, nei propri Armadilli, e cerca di aggrapparsi agli altri, come Zero; chi affronta tutto di petto, come ha sempre fatto, come Secco; e chi si costruisce una corazza, riesce a risolvere i problemi degli altri ma non i propri, come Sarah. E poi c’è chi non sa come affrontare certe situazioni, che si abitua al malessere e ne viene inghiottito finendo per affondare.

Tutto questo è Due Spicci.

Quando cresci non bastano più Due Spicci

Ma Due Spicci è anche una storia corale che coinvolge tutti i personaggi già visti finora nei prodotti animati di Netflix e Zerocalcare, ma soprattutto coinvolge chi la guarda.

È una storia che appassiona, forse perché racconta situazioni molto vicine, almeno per il sottoscritto, a quelle che possono essere vissute da Zerocalcare, da me o dai miei amici più cari. Una serie che non stanca e non annoia, anzi: si divora, perché ti cattura, ti devasta, ti fa ridere e subito dopo quasi piangere, accompagnandoti fino al finale.

Animazione e colonna sonora da paura

Movimenti Production, la casa di produzione già dietro alle altre serie di Zerocalcare, anche in questo caso svolge un lavoro davvero eccellente e, anzi, migliora sotto ogni aspetto grafico e d’animazione rispetto al passato.

Quello che Netflix e Zerocalcare realizzano con Due Spicci è un prodotto fruibile non solo per l’Italia, ma anche dal respiro internazionale, persino a livello visivo, e sono sicuro che spopolerà anche all’estero, proprio perché racconta in modo moderno, schietto a livello universale ma soprattutto umano, cosa vuol dire far parte della generazione a cui il protagonista appartiene.

Importante anche il contributo della colonna sonora della serie: se il ritorno di Giancane, cantautore amico di Zero che aveva già curato le sigle delle altre due serie, era quasi scontato, con la nuova Non ti riconosco più, l’asticella si è alzata ulteriormente grazie al coinvolgimento di Coez, che ha realizzato il brano Ci vuole una laurea, destinato a diventare una delle hit più ascoltate dei prossimi mesi.

Perché vedere Due Spicci?

Non c’è due senza tre, dice il proverbio, e Zerocalcare ci è riuscito ancora.

Due Spicci è una serie molto attesa dal pubblico e, con ogni probabilità, anche dallo stesso Zerocalcare, curioso di capire come verrà accolta.

Perché Due Spicci è la sua serie più personale e complessa, ma proprio per questo gran parte degli spettatori la adorerà: Zero non si risparmia e, come sempre, dice le cose come stanno, soprattutto quando riguardano sé stesso.

Questo lo porta ad aprirsi ancora di più con il suo pubblico, raccontando il proprio disagio, paure, angosce e tutto ciò che si porta dentro, nel modo in cui lo abbiamo imparato a conoscere bene: attraverso disegnetti (stavolta animati) e personaggi che ormai sono entrati nei nostri immaginari, nelle nostre case e fanno parte di noi.

Due Spicci ha tutto: ironia, malinconia, drammaticità, personaggi complessi e anche una forte componente morale.

A 42 anni non pensavo che mi sarei ritrovato a piangere davanti a un cartone animato. Zerocalcare è riuscito anche in questo.


VOTO POPCORNERD: 9/10

Continua a leggere

Netflix

Peaky Blinders: Netflix rilascia la 1°foto del nuovo capitolo della famiglia Shelby

Prima foto del nuovo capitolo Netflix di Peaky Blinders, che vedrà protagonista Charlie Heaton nei panni di Charles Shelby

Avatar photo

Pubblicato

il

Netflix

SVELATA LA PRIMA IMMAGINE DI

CHARLIE HEATON

nel ruolo di CHARLES SHELBY

NEL NUOVO CAPITOLO DI 

PEAKY BLINDERS

CHARLIE HEATON as CHARLES SHELBY

Il nuovo capitolo debutterà in tutto il mondo su Netflix  

e nel Regno Unito su BBC iplayer e BBC One 

Netflix e la BBC hanno diffuso la prima immagine di Charlie Heaton (Stranger Things, Industry) nei panni di Charles Shelby, membro della nuova generazione di Peaky Blinders, scritta e creata da Steven Knight.

Prodotta da Kudos (SAS Rogue Heroes, House of Guinness), società del gruppo Banijay UK, e da Garrison Drama (Peaky Blinders S1-6, Peaky Blinders: The Immortal Man) per la BBC nel Regno Unito e per Netflix nel resto del mondo, Peaky Blinders è attualmente in fase di produzione presso i Digbeth Loc. Studios di Birmingham e nelle aree circostanti.

Dopo aver combattuto una guerra violenta, in gran parte dietro le linee nemiche, Charles Shelby sta ora cercando di tornare ad una vita normale. Da anni non vede il fratellastro Duke, interpretato da Jamie Bell (All of Us Strangers, Rocketman): Charles ha tagliato ogni legame con la banda dei Peaky Blinders e con lo stile di vita edonistico degli Shelby. Ma si può davvero sfuggire alle proprie origini?

In questa nuova era di Peaky Blinders, ambientata dieci anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, la ricostruzione di Birmingham si trasforma in una lotta feroce. Questa è una città sospesa tra opportunità senza precedenti e pericoli costanti.

Nel cast di Peaky Blinders anche Jessica Brown Findlay (Silo, The Flatshare), Lashana Lynch (The Day of the Jackal, No Time to Die) e Lucy Karczewski (Stereophonic), al suo debutto televisivo.

Le due nuove serie, entrambe composte da 6 episodi da 60 minuti, debutteranno su BBC iPlayer e BBC One nel Regno Unito e su Netflix nel resto del mondo.

Negli anni successivi al debutto della serie originale sulla BBC nel 2013, Peaky Blinders è diventata un fenomeno globale, conquistando fan in tutto il mondo e ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il BAFTA 2018 come Miglior Serie Drammatica. Il film Peaky Blinders: The Immortal Man, uscito su Netflix, è inoltre diventato il film più visto al mondo sul servizio subito dopo la sua uscita.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

Continua a leggere

In evidenza

Copyright © 2026 Popcornerd by Viaggipop | Designed & Developed by Webbo.eu