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KPop Demon Hunters: il film che ha infranto i record di Netflix

KPop Demon Hunters è stato uno dei fenomeni di Netflix dell’anno passato, ma continua a far parlare di sè in tutto il mondo. Grazie a Netflix, ripercorriamo la scalata al successo di questo film d’animazione

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È ormai passato un anno da quando KPop Demon Hunters ha mostrato ai fan come si fa, fa, fa e non riusciamo ancora a toglierci dalla testa (o dal cuore) “Golden”. Ma i tormentoni delle HUNTR/X e dei Saja Boys sono solo la punta dell’iceberg.

Per celebrare il primo anniversario del film Netflix ha organizzato proiezioni in tutto il mondo nei cinema, all’aperto e perfino su TikTok.

Anche Netflix House si unirà ai festeggiamenti con esperienze speciali per i fan, che potranno prepararsi a riportare l’armonia nel mondo prima che KPop Demon Hunters: The Immersive Experience  apra i battenti in entrambe le sedi di Netflix House durante le prossime festività natalizie.

I personaggi più amati del film arriveranno direttamente a casa tua con un nuovo set LEGO Derpy Tiger (già disponibile in preordine) e con giocattoli di Mattel, Hasbro e Jazwares, che saranno disponibili presso retailer online aderenti a partire dal 22 giugno in tutto il mondo. Il 20 giugno debutterà anche una nuova esperienza dedicata a KPop Demon Hunters su Netflix Playground: i fan potranno divertirsi con sei minigiochi per dispositivi mobili che invitano a immergersi nelle canzoni più popolari del film, calandosi nei panni di un DJ, giocando a Honmoon Beats, completando puzzle o collezionando adesivi, tra le altre attività.

Ripercorriamo l’impatto globale del franchise.

INCOLLATI AL DIVANO

La tua famiglia non è stata l’unica ad aver visto questo film più di una volta. Da mesi infatti tiene milioni di persone incollate allo schermo. Dal suo debutto il 20 giugno 2025 ha totalizzato oltre 600 milioni di visualizzazioni, diventando così il titolo originale più popolare nella storia di Netflix e l’unico titolo ad essere stato per 52 settimane consecutive nella Top 10 Globale di Netflix. Il film è entrato nella Top 10 in tutti i 93 paesi in cui Netflix pubblica le classifiche dei 10 titoli più visti e ha raggiunto il primo posto in 76 di essi.

en US KPop Demon Hunters 1Year InTheTop10 4x5 Final

Solo negli Stati Uniti, KPop Demon Hunters è stato il film più visto in streaming del 2025, con ben 20,5 miliardi di minuti di visione secondo i dati Nielsen di fine anno. I fan hanno anche cantato insieme ai video con i testi dei brani di KPop Demon Hunters, che hanno ottenuto altri 32 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo.

Una sola visione chiaramente non è bastata agli abbonati della piattaforma, che hanno salvato 1,5 milioni di Momenti unici tratti dal film. L’esibizione dei Saja Boys sulle note di “Soda Pop” è il Momento più salvato in assoluto.

UNA COLONNA SONORA PER LA STORIA

Questi brani hanno fatto impazzire il mondo, come dimostrato dall’enorme successo della colonna sonora ufficiale di KPop Demon Hunters, che ha infranto record su Spotify, Billboard e altre piattaforme musicali, diventando l’inno non ufficiale del 2025 (ma non solo).

La colonna sonora è rimasta per due settimane al primo posto della classifica Billboard 200, raggiungendo oltre 15 miliardi di stream a livello globale e diventando la colonna sonora più ascoltata del decennio. I fan hanno inserito i brani dell’album in oltre 17.000 playlist in tutto il mondo. Complessivamente, le canzoni delle band immaginarie delle HUNTR/X e dei Saja Boys hanno superato un miliardo di stream su Spotify e YouTube.

Il singolo di successo “Golden” ha mantenuto il primo posto nella classifica Billboard Global 200 per 18 settimane, eguagliando il record di permanenza più lunga al numero uno. Il brano è rimasto per otto settimane in vetta alla Billboard Hot 100, diventando il primo numero uno nella storia di un gruppo femminile K-Pop e il brano di una girl band rimasto più a lungo al primo posto in questo secolo. “Golden” è stato anche il brano entrato più rapidamente nel Billions Club di Spotify, totalizzando oltre un miliardo di stream.

Ma non è stato solo il momento di gloria di “Golden”. “Soda Pop” dei Saja Boys ha raggiunto il terzo posto nella Billboard Hot 100 ed è stata una delle quattro canzoni della colonna sonora a entrare contemporaneamente nella Top 10: un risultato da record.

SALIAMO SU, SU, SU

Un successo isolato? Piuttosto un fenomeno inarrestabile. KPop Demon Hunters ha totalizzato 4,6 miliardi di impression sui social, di cui 2,3 miliardi solo per il video ufficiale con testo di “Golden” su YouTube,  mentre l’esperienza Roblox di KPop Demon Hunters ha generato 11,5 di milioni di ore di gioco complessive.

INCETTA DI PREMI

Gli Idol Awards sono stati solo l’inizio. Il film e il suo amato inno “Golden” hanno vinto rispettivamente l’Oscar® per il Miglior Film d’animazione e quello per la Migliore canzone originale alla cerimonia del 2026. “Golden” è così diventata la prima canzone K-pop a vincere un Oscar®, mentre la coregista e cosceneggiatrice Maggie Kang è entrata nella storia come la prima donna di origini coreane a ricevere l’Oscar® per il Miglior film d’animazione. Oltre ai due Golden Globe vinti nelle stesse categorie, “Golden” ha segnato un altro primato ai Grammy, diventando la prima canzone K-pop a vincere il premio alla miglior canzone scritta per i media visivi.

ALLA CONQUISTA DELLA SCENA MONDIALE

Le orecchiabili melodie del film non hanno tardato a uscire dallo schermo per conquistare i palcoscenici di tutto il mondo. Durante gli US Open del 2025, il vincitore di 24 tornei del Grande Slam Novak Djokovic si è esibito nella sua miglior versione di una coreografia dei Saja Boys in onore del compleanno della figlia. Dall’altra parte dell’oceano, a Buckingham Palace, la banda delle Guardie Scozzesi ha reso omaggio alle HUNTR/X eseguendo una versione di “Golden” davanti a visitatori e curiosi.

Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi e il presidente sudcoreano Lee Jae Myung hanno favorito il dialogo tra le parti suonando insieme la batteria sulle note di “Golden” durante un vertice tenutosi in Giappone a gennaio.

Ma se c’è un luogo in cui il successo del film si è fatto sentire in modo particolare, questo è la Corea, dove si svolge la storia. Dalla sua uscita le prenotazioni dei voli verso il paese sono aumentate del 25% e Bunjang, il principale marketplace online della Corea del Sud, ha registrato un’impennata del 78% negli acquisti transfrontalieri di prodotti legati al K-pop. Solo negli Stati Uniti, lo scorso anno Duolingo ha riscontrato un aumento del 22% nel numero di persone che studiano il coreano.

“Golden” continua a dominare anche le ricerche online. Un anno di ricerche 2025 di Google ha confermato che KPop Demon Hunters è stato il film più cercato dell’anno, ha ottenuto tre canzoni nella Top 10 dei brani più ricercati e si è classificato al secondo posto assoluto tra le ricerche di tendenza. Secondo Google Trends, il film ha inoltre conquistato tutti e cinque i primi posti nella classifica dei costumi di Halloween più cercati nel 2025.

PER I FAN

Dalla scorsa estate Netflix ha lanciato una serie di nuovi prodotti per consentire ai fan di tutte le età delle HUNTR/X o dei Saja Boys di mostrare il proprio supporto: da autentici snack coreani in collaborazione con Nongshim e prodotti di bellezza coreani con Anua, alle bambole Mattel e ai giochi di ruolo Hasbro, passando per i costumi di Halloween e ai libri da colorare, fino all’abbigliamento e agli accessori ispirati alla serie in collaborazione con Netflix Shop, Zara Kids, Vans, Old Navy e molti altri.

Le HUNTR/X sono persino passate dal palcoscenico alla carta stampata con il libro della collana Little Golden Books intitolato For the Fans (KPop Demon Hunters), che ha venduto oltre 1,6 milioni di copie negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, Germania e Spagna. Il libro è anche al primo posto della classifica dei bestseller del New York Times, rimanendo per 18 settimane nella lista dei libri illustrati più venduti.

All’inizio di quest’anno, McDonald’s ha fatto rivivere la battaglia tra le band ai fan di tutto il mondo con menù per adulti ispirati alle HUNTR/X e ai Saja Boys che includevano “Spicy Saja McMuffin” e “Ramyeon McShaker™ Fries”, salse “Hunter” e “Demon”, oltre a “Soda Pop”, il tutto accompagnato da esperienze esclusive per i fan.

Il mese scorso, bemyfriends ha inaugurato a Seul il secondo negozio pop-up dedicato al merchandising ufficiale per i fan e quest’estate farà tappa in diverse città asiatiche, tra cui Daegu, Hong Kong, Giacarta, Singapore, Bangkok, Taipei, Taichung e Kaohsiung. Inoltre, il brand globale di oggetti da collezione KAYOU ha recentemente lanciato alcune figurine con i personaggi preferiti dai fan e i momenti salienti del film in una varietà di design e livelli di rarità tra cui “Energy”, la serie di figurine più ricercata ispirata a “Golden”.

Il prossimo progetto della piattaforma è il più entusiasmante di tutti: il tour mondiale annunciato di recente, che arriverànel 2027.

KPop Demon Hunters è ora disponibile, solo su Netflix.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

Comicon e Fiere

San Diego Comic-Con Malaga 2026: La ciurma di One Piece conquista la Hall M

C’era tanta attesa per il panel di One Piece nella Hall of M del San Diego Comic-Con di Malaga di quest’anno. E le aspettative possiamo dire che sono state mantenute grazie ai grandi ospiti che sono intervenuti sul palco: Peter Gadiot, Taz Skylar e Iñaki Godoy

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Da

One Piece

Dopo gli antieroi di The Boys, la Hall M del San Diego Comic-Con Malàga ha cambiato direzione e ha puntato dritta verso la Rotta Maggiore.

Alle 14:30 di venerdì 2 ottobre è andato in scena One Piece: Más allá de la Gran Ruta, il panel dedicato alla serie live action di Netflix, con Iñaki Godoy (Rufy), Taz Skylar (Sanji), Peter Gadiot (Shanks, aggiunto al programma negli ultimi giorni al posto di Emily Rudd) e Lukas Ettlin, regista, produttore e direttore della fotografia svizzero. Il suo curriculum comprende Black Sails, Daredevil, Jack Ryan e Outer Banks, oltre a parte della seconda stagione del live action di One Piece.

Una presentazione tra Shanks, Sanji e… Excel

L’ingresso degli ospiti è stato uno show a sé. Per primo è arrivato Gadiot, annunciato come Shanks “il pirata dai capelli rossi”. Poi è toccato a Skylar, il cuoco preferito della ciurma (e anche del pubblico…). A chiudere la presentazione, Godoy, definito colui che ha deciso di diventare il re dei pirati e ha finito per conquistare i cuori dei fan. Non esageriamo se, tra gli ospiti che in questi giorni si sono susseguiti sul palco della Hall of M, Iñaki Godoy è stato quello più acclamato dal pubblico pagante.

Probabilmente per la sua semplicità e autenticità, caratteristiche che contraddistinguono lo stesso personaggio che interpreta: Luffy.

La sua presentazione è stata spiazzante e esilarante:

«Sono un attore, mi piace giocare con lo yo-yo, sono bravo a Minecraft e so usare Excel.» – Iñaki Godoy

Davvero incredibile, poi, il feeling con Taz Skylar; i due sono davvero amici e allo stesso tempo scherzosamente ‘competitivi’, ma davvero uniti anche al di fuori del set come hanno dimostrato gli abbracci e le battute durante il panel.

Tra una risata e l’altra non è mancato il tormentone del video virale, girato negli ultimi giorni, in cui un membro del cast preferiva le patatas bravas alla paella. Il conduttore ha tifato apertamente per le bravas, e il discorso è tornato anche a fine panel.

Il segreto: restare fedeli a Eiichirō Oda

La prima domanda è stata quella che tutti i fan si chiedono da tempo: come si tiene insieme un racconto che è al contempo ironico, con una comicità a tratti infantile, ma capace di far piangere nella scena dopo? E come si è riusciti a creare un contenuto di successo dove tante trasposizioni live action di manga e anime hanno fallito?

La risposta, corale, parte da Eiichiro Oda e dal materiale originale. La sfida più difficile, hanno spiegato dal palco, è onorare ciò che i fan amano da anni e allo stesso tempo aggiungere qualcosa di nuovo. Il metodo è sbagliare, imparare e confrontarsi con i fan, con tanta comunicazione e sincerità all’interno del team, che comprende non solo gli attori coinvolti, ma anche la squadra di produzione.

Luffy, Sanji e Shanks visti dagli attori

Godoy ha raccontato di aver imparato molto dal manga, dall’anime e dagli incontri con i fan. Ha capito che Luffy, oltre a essere carismatico e divertente, può essere diretto e a volte egoista. E ha capito che non è un personaggio in cui identificarsi, ma uno che suscita emozioni: per essere Luffy non bisogna avere paura di niente. E, a parere di chi scrive, pare che Godoy abbia compreso bene il ruolo che deve interpretare.

Skylar ha descritto il suo Sanji come un ragazzo che nasconde la sensibilità dietro l’azione, la cucina e le battute. È un personaggio che sente moltissimo e mette impegno in tutto, ma non vuole che si noti. Sono proprio i momenti di vulnerabilità a creare più empatia tra lui e Sanji.

Gadiot ha parlato di Shanks, un personaggio che, come nella trama originale del manga, compare poco ma pesa molto sulla storia. Il suo punto di partenza è il materiale originale, poi il dialogo con il regista e il team creativo, e la fiducia reciproca.

Dietro la stagione 2: Neve di cartapesta in Sudafrica?

Con la seconda stagione la serie ha alzato l’asticella: la gigantesca balena Laboon, la Red Line, un’isola innevata. Ettlin ha ricordato di essersi battuto per portare sullo schermo elementi del manga assenti dalle sceneggiature. L’esempio è la sequenza della montagna di Drum, tra le più complicate della stagione. Ha raccontato di aver chiesto subito ai vari reparti di lavorarci insieme, convinto che ne sarebbe nata una scena enorme.

C’è poi un dettaglio da set. La neve, girata in Sudafrica in piena estate, era in gran parte cartapesta sparata da turbine enormi. Il cast ha raccontato di averne trovato ovunque, anche negli occhi, e di averlo dovuto togliere con fatica. Il regista è stato lodato per l’entusiasmo con cui si presentava sul set anche dopo giorni in mezzo alla finta neve.

La morale di One Piece: Credere nei sogni

Il momento più emotivo è arrivato con Godoy e il suo rapporto con la serie che lo ha lanciato nel grande mondo della recitazione. Prima di One Piece, in piena pandemia, si chiedeva dove l’avrebbe portato la recitazione. Il ruolo di Luffy è arrivato al momento giusto e ha certificato una cosa: credere nei sogni è bello, perché a volte si realizzano e a volte no, ma resta la soddisfazione di aver dato il massimo per raggiungerli. Luffy, ha spiegato, non teme di vivere, perché finché si cammina verso ciò che si vuole e ci si gode il percorso, si sta già vincendo.

Infine agli attori e al regista è stato chiesta qualche anticipazione sulla prossima stagione, ma tutti hanno mantenuto le bocche cucite!

Un panel tra risate, emozione e dietro le quinte, che ha mostrato quanto lavoro (e risate) ci sia dietro l’avventura della più grande ciurma di pirati di sempre. La ciurma di Cappello di Paglia.

*Qua l’articolo sul San Diego Comic-Con Malaga: Karl Urban e Aya Cash, i ‘cattivi ragazzi’ della Hall M
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Netflix

MONSTER: La storia di Lizzie Borden di Ryan Murphy è disponibile solo su Netflix

Monster: La storia di Lizzie Borden è la nuova miniserie di Ryan Murphy arrivata con tutti gli episodi su Netflix il 17 settembre

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Da

Netflix

Il nuovo capitolo della serie antologica

di Ryan Murphy e Ian Brennan
disponibile solo su Netflix

Sono disponibili da oggi solo su Netflix tutti gli episodi di Monster: La storia di Lizzie Borden, il nuovo capitolo della serie antologica di successo ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan, che questa volta va approfondire la famigerata storia di Lizzie Borden (Ella Beatty), una donna del Massachussets che fu accusata nel 1892 di aver ucciso i genitori a colpi di accetta.

Quando la figlia di una ricca famiglia del New England, schiacciata dalle convenzioni, e la sua ribelle domestica si ritrovano prigioniere di una casa governata dall’umiliazione e dalla crudeltà, le due trovano rifugio in un mondo di fantasia fatto di sesso, potere e vendetta. Gli efferati omicidi irrisolti che ne seguiranno sconvolgeranno il mondo e trasformeranno una giovane donna in un simbolo del rifiuto delle gabbie sociali in favore di una nuova vita: scandalosa, mostruosa e gloriosamente libera.

Nel cast sono presenti Ella Beatty, Vicky Krieps, Charlie Hunnam, Rebecca Hall, Billie Lourd, Jessica Barden e Sarah Paulson.

Informazioni sulla serie antologica Monster

Prima di questo quarto capitolo su Lizzie Borden, la serie antologica Monster ha raccontato altre storie di alto impatto.

Il primo capitolo, Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer, è incentrata su Jeffrey Dahmer (Evan Peters) ed è diventata una delle serie più viste nella storia di Netflix, raggiungendo 1 miliardo di ore di visione nei primi 60 giorni. Attualmente si trova al sesto posto nella classifica delle serie TV in lingua inglese più viste di sempre su Netflix. La serie ha inoltre ricevuto 13 nomination ai 75esimi Primetime Emmy Awards del 2024, aggiudicandosi un premio per l’interpretazione di Niecy Nash-Betts.

Il secondo capitolo, Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, racconta il caso dei fratelli Lyle ed Erik Menendez, interpretati rispettivamente da Nicholas Alexander Chavez e Cooper Koch, condannati nel 1996 per l’omicidio dei propri genitori. La stagione ha ricevuto 11 nomination ai 77esimi Primetime Emmy Awards del 2025.

Il terzo capitolo, Monster: La storia di Ed Gein, racconta la storia di Ed Gein, il famigerato assassino e profanatore di tombe la cui vicenda ha ispirato alcune delle figure più iconiche della storia del cinema horror, tra cui Psycho e Il silenzio degli innocenti. La serie è entrata nella Top 10 di Netflix con 12,2 milioni di visualizzazioni a livello globale nei primi tre giorni, raggiungendo il primo posto in 11 Paesi. Monster: La storia di Ed Gein ha ricevuto sette nomination ai 78esimi Primetime Emmy Awards del 2026, tra cui quelle per l’interpretazione di Charlie Hunnam e Laurie Metcalf, nel ruolo della sua severa madre.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Netflix per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Apple TV

I vincitori degli Emmy Awards 2026

I vincitori Emmy Awards 2026, l’ambito premio dell’industria televisiva, annunciati il 14 settembre 2026 durante la cerimonia a Los Angeles.

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«Yeah, well, I’ve had a lot on my plate. We happen to live in a golden age of television.»

Sheldon Cooper aveva ragione: viviamo in una vera e propria età dell’oro della televisione. E a saperlo bene saranno soprattutto i membri della giuria degli Emmy Awards, chiamati anche quest’anno a scegliere i vincitori tra una quantità impressionante di serie, interpreti e produzioni di altissimo livello.

La 78ª edizione degli Emmy Awards si è tenuta lo scorso 14 settembre al Peacock Theater di Los Angeles e, mai come quest’anno, individuare i possibili vincitori sembra essere stata un’impresa tutt’altro che semplice. Delle numerose categorie e altrettante nominations, queste sono quelle che ci hanno tenuti incollati alla televisione la notte del 14 settembre.

Miglior serie comedy

  • Abbott Elementary
  • The Bear
  • Hacks
  • Margo’s Got Money Problems
  • Nobody Wants This
  • Only Murders in the Building
  • Shrinking
  • Widow’s Bay 🏆
Widow's Bay, Apple TV

Widow’s Bay, Apple TV

Miglior attore protagonista in una serie comedy

  • Yahya Abdul-Mateen II – Wonder Man
  • Steve Carell – Rooster
  • Matthew Rhys – Widow’s Bay 🏆
  • Jason Segel – Shrinking
  • Martin Short – Only Murders in the Building
Matthew Rhys – Widow’s Bay

Matthew Rhys – Widow’s Bay

Miglior attrice protagonista in una serie comedy

  • Quinta Brunson – Abbott Elementary
  • Ayo Edibiri – The Bear
  • Elle Fanning – Margo’s Got Money Problems
  • Lisa Kudrow – The Comeback
  • Jean Smart – Hacks 🏆

Miglior attore non protagonista in una serie comedy

  • Colman Domingo – The Four Seasons
  • Paul W. Downs – Hacks
  • Harrison Ford – Shrinking
  • Nick Offerman – Margo’s Got Money Problems
  • Stephen Root – Widow’s Bay 🏆
  • Michael Urie – Shrinking
  • Tyler James Williams – Abbott Elementary
Stephen Root – Widow’s Bay

Stephen Root – Widow’s Bay

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy

  • Dale Dickey – Widow’s Bay
  • Hannah Einbinder – Hacks
  • Janelle James – Abbott Elementary
  • Kate O’Flynn – Widow’s Bay 🏆
  • Michelle Pfeiffer – Margo’s Got Money Problems
  • Megan Stalter – Hacks
  • Jessica Williams – Shrinking
Kate O'Flynn - Widow's Bay

Kate O’Flynn – Widow’s Bay

Miglior sceneggiatura per una serie comedy

  • Abbott Elementary
  • The Chair Company
  • The Comeback
  • Hacks
  • Jury Duty Presents: Company Retreat
  • Widow’s Bay 🏆

Miglior regia per una serie comedy

  • Abbott Elementary
  • The Bear
  • The Chair Company
  • Hacks
  • The Ms. Pat Show
  • Widow’s Bay 🏆

Miglior serie drama

  • The Diplomat
  • The Gilded Age
  • A Knight of the Seven Kingdoms
  • Paradise
  • The Pitt 🏆
  • Pluribus
  • Slow Horses
  • Your Friends & Neighbors
The Pitt, HBO Max

The Pitt, HBO Max

Miglior attore protagonista in una serie drama

  • Sterling K. Brown – Paradise
  • Gary Oldman – Slow Horses
  • Mark Ruffalo – Task
  • Rufus Sewell – The Diplomat
  • Noah Wyle – The Pitt 🏆
Noah Wyle - The Pitt

Noah Wyle – The Pitt

Miglior attrice protagonista in una serie drama

  • Carrie Coon – The Gilded Age
  • Chase Infinity – The Testaments
  • Keri Russel – The Diplomat
  • Rhea Seehorn – Pluribus 🏆
  • Zendaya – Euphoria
Rhea Seehorn - Pluribus

Rhea Seehorn – Pluribus

Miglior attore non protagonista in una serie drama

  • Patrick Ball – The Pitt
  • Billy Crudup – The Morning Show
  • Shawn Hatosy – The Pitt
  • Gerran Howell – The Pitt
  • Jack Lowden – Slow Horses
  • Tom Pelphrey – Task 🏆
  • Carlos-Manuel Vesga – Pluribus

Miglior attrice non protagonista in una serie drama

  • Taylor Dearden – The Pitt
  • Fiona Dourif – The Pitt
  • Allison Janney – The Diplomat 🏆
  • Katherine LaNasa – The Pitt
  • Sepideh Moafi – The Pitt
  • Julianne Nicholson – Paradise
  • Karolina Wydra – Pluribus

Miglior sceneggiatura per una serie drama

  • The Diplomat
  • The Pitt (2 episodes)
  • Pluribus 🏆
  • Slow Horses

Miglior regia per una serie drama

  • The Gilded Age
  • Paradise
  • The Pitt
  • Pluribus
  • Slow Horses 🏆
  • Task
Slow Horses, Apple TV

Slow Horses, Apple TV

Miglior miniserie o serie antologica

  • All Her Fault
  • The Beast in Me
  • Beef
  • DTF St. Louis 🏆
  • Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette

Miglior attore protagonista in una miniserie o serie antologica

  • Riz Ahmed – Bait
  • Jason Bateman – Black Rabbit
  • Charlie Hunnam – Monster: The Ed Gein Story
  • Oscar Isaac – Beef
  • Matthew Rhys – The Beast in Me 🏆

Miglior attrice protagonista in una miniserie o serie antologica

  • Claire Danes – The Beast in Me
  • Sally Field – Remarkably Bright Creatures 🏆
  • Carey Mulligan – Beef
  • Sarah Pidgeon – Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette
  • Sarah Snook – All Her Fault

Il bilancio delle vittorie

A chiudere questa panoramica sui vincitori della 78ª edizione degli Emmy Awards è il bilancio delle vittorie ottenute dalle principali piattaforme e case di produzione. Apple TV+ si conferma una delle realtà dominanti dell’intrattenimento sul piccolo schermo, conquistando ben 28 premi, seguita da HBO Max con 21, Netflix con 16, Amazon Prime Video con 10 e Disney+ con 6.

Numeri che fotografano bene gli equilibri di questa edizione degli Emmy Awards e che confermano la forza delle grandi piattaforme streaming, con Apple TV+ protagonista assoluta della serata.

La lista completa delle nominations e vincitori è consultabile sul sito ufficiale degli Emmy Awards.

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