NetflixRecensioniSerie animateSerie TV
Due Spicci: Recensione della nuova serie Netflix di Zerocalcare
Abbiamo visto in anteprima Due Spicci, la nuova serie animata di Zerocalcare in arrivo su Netflix il 27 maggio 2026. E questa è la nostra recensione no spoiler
A distanza di tre anni, Michele Rech, in arte Zerocalcare, torna su Netflix con Due Spicci, la nuova serie d’animazione che vede protagonista ancora una volta la sua controparte animata, la sua voce interiore l’Armadillo, e il suo gruppo di amici, tra cui gli inseparabili Sarah e Secco.
Dopo Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023), anche questa nuova serie è prodotta da Movimenti Production, in collaborazione con Bao Publishing, e riprende gli elementi tipici dell’arte di Zerocalcare che lo hanno consacrato al pubblico: monologhi serrati, ironia e “disegnetti”. Ma c’è qualcosa di diverso in questa nuova serie.
“Zero” riporta lo spettatore a Rebibbia, il quartiere romano dove vive e in cui ha ambientato finora le sue avventure animate, e fin qua niente di nuovo.
Ma la storia che l’artista romano ha pensato, realizzato e messo in scena per Due Spicci ti entra dentro, ti mette davanti alla realtà e ti dà un pugno nello stomaco per ricordarti com’è fatto il mondo degli adulti.

Perché ciò che emerge sin da subito dallo show di Netflix è che ci troviamo davanti a uno Zero più malinconico, inquieto e apprensivo rispetto al passato, che dà origine forse alla sua storia più complessa, costretto ad affrontare innanzitutto un’importante presa di coscienza: il superamento di un’età che ufficializza in modo categorico l’ingresso (volente o nolente) nell’età adulta, con i problemi che ne conseguono, così come il cambiamento dei rapporti personali con gli amici.
A un certo punto non c’è più tempo per un “Annamo a pijà er gelato?” e Zero in Due Spicci racconta il trauma e le difficoltà di fronte a certi ostacoli. Crescere comporta responsabilità di entità maggiore, che generano più preoccupazioni e ansie, e non sempre si è pronti ad affrontarle. Quasi mai, a dire il vero.
Ma Due Spicci non è soltanto malinconia o una storia più drammatica rispetto alle precedenti serie, perché non mancano la comicità surreale e i riferimenti alla cultura nerd / pop della generazione Millennial, tipiche delle opere di Zerocalcare (chi non è impazzito cercando di ottenere il famoso Chocobo d’oro in Final Fantasy VII?).
I ‘Buffi’ di Zero e Cinghiale: i problemi suoi sono anche i tuoi

Zerocalcare viene convinto dall’amico Cinghiale a diventare socio del suo baretto. Le cose grazie ai fumetti gli vanno bene e decide di aiutare l’amico versando una somma di denaro diventando proprietario di una quota del locale. Col tempo, però, Zero si rende conto che i soldi spariscono dalla cassa e tutto lascia intendere che l’amico abbia dei problemi: droga?
Nel frattempo, Zero viene convinto da Sarah a ospitare a casa sua, l’amica Esmeralda (e il suo cane Schiocco) dopo che quest’ultima ha lasciato il compagno che la picchiava. Nulla di trascendentale, se non fosse che Zero aveva una grande cotta per lei da ragazzino e questo non può che riaccendere quei sentimenti sopiti, anche a distanza di 20 anni…

Zero e Esmeralda
Una sera, al bar, Zero cerca di affrontare con Cinghiale il problema delle finanze e capisce che non si tratta di droga… ma di qualcosa di molto più serio, che coinvolge uno dei più temibili ceffi della zona: Paturnia.
Insomma: “a finir male così, dico ci vuole una laurea, bisogna essere bravi.”
E, in tutto questo, Secco da mesi non esce più di casa e nessuno sa che fine abbia fatto…
La coscienza di Zero, la coscienza di una generazione

Se Questo mondo non mi renderà cattivo raccontava e metteva in evidenza il lato più “politico” di Zero, Due Spicci torna invece a esplorare la parte più intima e personale dell’autore.
Due Spicci parla DI Zerocalcare, ma parla anche A un’intera generazione: quella che oggi ha più o meno la stessa età dell’artista e autore e che, in molti casi, non è stata davvero “preparata” a diventare adulta.
Una generazione che si ritrova improvvisamente a passare dalla spensieratezza e dalla superficialità della gioventù, trascinate avanti negli anni un po’ per protezione, un po’ per volontà e comodità, allo scontro improvviso con i problemi veri e le responsabilità, quelli con cui ogni adulto sa di dover fare prima o poi i conti e davanti ai quali non ci si può tirare indietro: segreti troppo grandi da custodire, figli da mantenere, scelte disperate che dovrebbero risolvere i problemi e che invece finiscono per crearne altri, litigi che lasciano ferite sempre più difficili da rimarginare col passare del tempo.
Due Spicci mostra un protagonista che si mette davvero a nudo davanti allo spettatore, esponendo debolezze, barriere personali autoimposte a protezione e preoccupazioni di un uomo normale alle prese con problemi più grandi di lui, ma anche più grandi di tutti gli altri (persino di Sarah, che solitamente è la problem solver del gruppo). Forse per questi motivi lo stesso Zerocalcare ha definito Due Spicci una serie crepuscolare.
E più i problemi si fanno seri, più la testa e la coscienza di Zerocalcare vagano alla ricerca di una soluzione attraverso le parole dell’Armadillo che ancora una volta ha la voce di Valerio Mastandrea. La sua coscienza, più presente rispetto ai precedenti show, in questa serie si conferma uno dei veri mattatori: battute a raffica e confronti irresistibili con Zero, cercano continuamente di stemperare la drammaticità di alcuni eventi.

Non sempre si può fare affidamento sugli amici come si era abituati a fare da “pischelli”, perché ognuno ha i propri problemi da gestire.
C’è chi si rifugia in sé stesso, nei propri Armadilli, e cerca di aggrapparsi agli altri, come Zero; chi affronta tutto di petto, come ha sempre fatto, come Secco; e chi si costruisce una corazza, riesce a risolvere i problemi degli altri ma non i propri, come Sarah. E poi c’è chi non sa come affrontare certe situazioni, che si abitua al malessere e ne viene inghiottito finendo per affondare.
Tutto questo è Due Spicci.
Quando cresci non bastano più Due Spicci
Ma Due Spicci è anche una storia corale che coinvolge tutti i personaggi già visti finora nei prodotti animati di Netflix e Zerocalcare, ma soprattutto coinvolge chi la guarda.
È una storia che appassiona, forse perché racconta situazioni molto vicine, almeno per il sottoscritto, a quelle che possono essere vissute da Zerocalcare, da me o dai miei amici più cari. Una serie che non stanca e non annoia, anzi: si divora, perché ti cattura, ti devasta, ti fa ridere e subito dopo quasi piangere, accompagnandoti fino al finale.
Animazione e colonna sonora da paura

Movimenti Production, la casa di produzione già dietro alle altre serie di Zerocalcare, anche in questo caso svolge un lavoro davvero eccellente e, anzi, migliora sotto ogni aspetto grafico e d’animazione rispetto al passato.
Quello che Netflix e Zerocalcare realizzano con Due Spicci è un prodotto fruibile non solo per l’Italia, ma anche dal respiro internazionale, persino a livello visivo, e sono sicuro che spopolerà anche all’estero, proprio perché racconta in modo moderno, schietto a livello universale ma soprattutto umano, cosa vuol dire far parte della generazione a cui il protagonista appartiene.
Importante anche il contributo della colonna sonora della serie: se il ritorno di Giancane, cantautore amico di Zero che aveva già curato le sigle delle altre due serie, era quasi scontato, con la nuova Non ti riconosco più, l’asticella si è alzata ulteriormente grazie al coinvolgimento di Coez, che ha realizzato il brano Ci vuole una laurea, destinato a diventare una delle hit più ascoltate dei prossimi mesi.
Perché vedere Due Spicci?

Non c’è due senza tre, dice il proverbio, e Zerocalcare ci è riuscito ancora.
Due Spicci è una serie molto attesa dal pubblico e, con ogni probabilità, anche dallo stesso Zerocalcare, curioso di capire come verrà accolta.
Perché Due Spicci è la sua serie più personale e complessa, ma proprio per questo gran parte degli spettatori la adorerà: Zero non si risparmia e, come sempre, dice le cose come stanno, soprattutto quando riguardano sé stesso.
Questo lo porta ad aprirsi ancora di più con il suo pubblico, raccontando il proprio disagio, paure, angosce e tutto ciò che si porta dentro, nel modo in cui lo abbiamo imparato a conoscere bene: attraverso disegnetti (stavolta animati) e personaggi che ormai sono entrati nei nostri immaginari, nelle nostre case e fanno parte di noi.
Due Spicci ha tutto: ironia, malinconia, drammaticità, personaggi complessi e anche una forte componente morale.
A 42 anni non pensavo che mi sarei ritrovato a piangere davanti a un cartone animato. Zerocalcare è riuscito anche in questo.
VOTO POPCORNERD: 9/10

Netflix
The Gentlemen S2 – Recensione: L’ambizione non si lascia domare
Abbiamo visto in anteprima The Gentlemen stagione 2, serie originale Netflix di Guy Ritchie che riporta in scena con nuovi episodi le avventure di Eddie e Susie, criminali d’alto borgo, eleganti e dal buon gusto
I Gentlemen sono tornati e sono pronti a prendersi tutto il pubblico possibile di Netflix. Del resto, l’ambizione è ciò che contraddistingue sin dalla prima stagione Eddie Horniman e Susie Glass, impegnati in maniera quasi ossessiva a espandere il loro impero di produzione e vendita di marijuana con ogni mezzo a disposizione, legale o illegale che sia, ma sempre con l’eleganza, la grazia e il buon gusto che si confanno a due grandi imprenditori dell’alta borghesia inglese.
Nella prima stagione avevamo avuto modo di conoscere i personaggi di The Gentlemen, la serie creata da Guy Ritchie per Netflix, guidati da un grande Theo James nei panni di Eddie, che a mio avviso sarebbe da prendere in seria considerazione per il ruolo del prossimo 007, e da un’altrettanto brava Kaya Scodelario, interprete di Susie.
Quello che mi aveva colpito sin da subito era la capacità di raccontare una storia moderna sulla criminalità organizzata inglese e sulla nascita, dopo le prime difficoltà e gli inevitabili attriti tra i protagonisti, di un piccolo impero, senza mai abbandonare la sobrietà dello stile british e il taglio inconfondibile della regia e della sceneggiatura di Guy Ritchie.
Come ci ha abituati il grande regista, anche The Gentlemen è costellato da dialoghi mai banali, una trama complessa e ricca di avvenimenti, ma ben costruita con personaggi secondari a tratti grotteschi e macchiettistici, comunque imprescindibili per lo sviluppo della storia e interpretati da ottimi attori.
Tra tutti, i mattatori della prima stagione erano stati Freddy, interpretato da Daniel Ings, fratello di Eddie, dipendente dalle droghe e vera calamita per i guai, e Vinnie Jones, ormai attore al 100% dopo un passato da calciatore in Premier League, nei panni del tuttofare della famiglia Horniman e braccio destro di Eddie, Geoff Seacombe.
Jones, tra l’altro, è un vero pupillo di Ritchie, che lo ha arruolato per la serie TV dopo averlo già scelto per il film da cui è tratto lo show di Netflix e per The Snatch.
Con The Gentlemen stagione 2, Ritchie decide di alzare decisamente l’asticella rispetto ai precedenti episodi, mettendo al centro l’ambizione dei protagonisti e chiedendosi fino a che punto siano realmente disposti a spingersi per raggiungere i loro obiettivi.
The Gentlemen Stagione 1: dove eravamo rimasti?

La prima stagione di The Gentlemen racconta la discesa di Eddie Horniman nel mondo della criminalità organizzata dopo aver ereditato la tenuta di famiglia e aver scoperto che, nei terreni della proprietà, opera una redditizia piantagione clandestina di cannabis. A gestire l’attività è Susie Glass, figlia e figura chiave dell’impero criminale di Bobby Glass, con cui Eddie si trova presto a fare i conti. Quello che inizialmente sembra un problema da risolvere si trasforma così in un intricato gioco di affari, ricatti e rivalità tra bande. Nel tentativo di proteggere la propria famiglia e il patrimonio ereditato, Eddie si ritrova sempre più coinvolto nelle dinamiche del crimine londinese, mentre anche il fratello Freddy finisce per complicare la situazione. Tra alleanze instabili e nemici sempre più pericolosi, Eddie scopre di possedere l’istinto e la spregiudicatezza necessari per sopravvivere in quel mondo, fino ad accettare definitivamente il proprio nuovo ruolo e siglando un accordo d’affari con la famiglia Glass.
Guardare oltre il Regno Unito e superare ogni limite

È passato un anno da quando Eddie e Susie hanno unito le forze per lavorare insieme all’interno dell’impero criminale di Bobby, con l’obiettivo di espanderlo oltre i confini britannici.
Nonostante gli affari vadano bene, Susie ed Eddie cercano nuove alleanze, tanto in ambito politico quanto nella criminalità internazionale, per ampliare ulteriormente i propri orizzonti. Durante un incontro di lavoro presso la tenuta Horniman, i due fanno la conoscenza di Cico, interpretato da Michele Morrone, scagnozzo del boss mafioso Marco Moretti (Sergio Castellitto), e della sua fidanzata, la Contessa Bella, interpretata da Benedetta Porcaroli. Con loro cercano di organizzare un incontro con Moretti per discutere di affari.
Al contempo, Eddie cerca di corrompere l’aristocratico Lord Hawthorne, interpretato da Hugh Bonneville, che diventa il gancio politico di Eddie e Susie per far passare una legge sulla legalizzazione della marijuana che possa favorire i loro affari.
Ma le decisioni passano sempre dal capo, Bobby, le cui scelte sembrano però diventare sempre più avventate e basate su visioni che fanno dubitare persino Eddie e Susie.
L’ambizione, però, è dura da domare e gli affari che si prospettano all’orizzonte fanno parecchia gola ai due protagonisti, portandoli a fare di testa propria. Ma un’ambizione sfrenata non porta mai a buoni risultati.
Guy Ritchie è come il buon vino: invecchiando migliora

Lo ammetto: sono un fan di Guy Ritchie, ma cercherò di rimanere obiettivo nel giudicare questa stagione.
Ritengo che quanto di buono era emerso dalla prima stagione sia stato ampiamente confermato nei nuovi episodi e, anzi, migliorato sotto ogni punto di vista.
In primis, la regia e la trama di The Gentlemen sono il fiore all’occhiello di una stagione davvero ricca di colpi di scena, alcuni prevedibili, altri molto meno. I dialoghi e i piani orditi da Susie ed Eddie per rimediare agli imprevisti, anche i più disparati (uno sciopero dei dipendenti? Un falco da trovare, altrimenti si rischia di perdere milioni di sterline?) sono frutto di soluzioni intelligenti, da puri manager di grandi imprese. Anche se, naturalmente, si tratta di aziende che producono e spacciano marijuana.
Il buon Guy insieme a Matthew Read (co-sceneggiatore) e Eran Creevy (co-regista) alzano il tiro, e non poco. Sin dai primi episodi non mancano omicidi a sangue freddo e morti grottesche, che non fanno altro che mostrare fino a che punto una persona sia disposta a spingersi per saziare la propria ambizione.
Ma, come indicato nel titolo di questo articolo, l’ambizione non si lascia domare. È come un predatore nella giungla, o una tigre, se preferite.
Se nella prima parte siamo di fronte a una serie che conserva il giusto bilanciamento tra azione, situazioni al limite del realistico e l’humor già visto nella stagione precedente, nella seconda si punta verso lidi più cupi e drammatici, con un deciso incremento della violenza. Un cambiamento che, soprattutto nelle battute finali, potrebbe persino farvi credere di stare guardando un film di Quentin Tarantino e che lascia i protagonisti profondamente cambiati.
Anche il buon vecchio Guy sperimenta qualcosa di diverso rispetto al passato, con una seconda parte da serie d’azione pura, che vede aumentare la componente drama e azzerata quasi completamente quella ironica, limitando allo stretto necessario i dialoghi serrati che contraddistinguono i suoi film e le sue serie. Il regista dimostra, così, di essere davvero bravo anche quando si allontana leggermente dai propri canoni.
Forse questo cambio di marcia, soffre un po’ nella parte centrale, dove alcuni eventi risultano troppo sbrigativi mentre avrebbero meritato più tempo per essere sviluppati a dovere all’interno dei primi episodi. La parte finale, però, recupera la fase di stanca e chiude la stagione in maniera davvero soddisfacente.
Eddie, il Tommy Shelby moderno

Il personaggio che viene maggiormente messo alla prova in questa stagione è senza ombra di dubbio Eddie, che nel corso degli episodi matura una sempre maggiore esperienza nell’ambito della criminalità organizzata, diventando protagonista di eventi che lo costringono a prendere direzioni dalle quali non può più tornare indietro.
Se soprattutto all’inizio Eddie è ancora il gentleman della prima stagione, nel corso di questa percorre un cammino oscuro, guidato dall’ambizione, che lo porta inevitabilmente a scottarsi come Icaro con il sole, fino a rischiare di precipitare verso il fondo.
A tratti Eddie ricorda il Tommy Shelby di Peaky Blinders, soprattutto quando la sua crescente sicurezza e l’insaziabile voglia di farsi strada lo portano a scontrarsi persino con i propri soci.
È il personaggio che più di tutti deve affrontare difficoltà, ritrovare sé stesso e trasformarsi per evolvere in qualcosa di più grande.
Un cast davvero bravo dove brilla l’Italia

L’approfondimento dei personaggi già presenti nella prima stagione continua a essere un altro punto di forza e, in questa nuova tornata di episodi, ne giova sicuramente Jack Glass, fratello di Susie, interpretato da un ottimo Harry Goodwins.
Il personaggio ottiene più spazio rispetto alla stagione precedente e può così dimostrare di avere in comune con la sorella la freddezza e la dedizione agli affari, evidentemente una dote di famiglia. Jack è però anche l’uomo d’azione, più ruvido, meno elegante e meno incline al dialogo, ma senza dubbio efficace e diretto, sia con le parole che (soprattutto) con i fatti.
I nuovi volti sono altrettanto interessanti e ben amalgamati alla trama. Fa piacere vedere, in una produzione di queste dimensioni, diversi attori del nostro Paese, soprattutto considerando che l’Italia è anche location di alcuni episodi di questa stagione.

Michele Morrone e Benedetta Porcaroli si inseriscono bene nel cast, senza dimenticare l’ottimo Sergio Castellitto, per il quale sembra davvero che il tempo passi più lentamente. Nei panni del boss Marco Moretti offre infatti un’interpretazione di grande livello.
Impossibile, poi, non parlare della chimica tra Theo James e Kaya Scodelario. Eddie e Susie sono due personaggi che si completano e dimostrano di aver trovato un equilibrio capace di renderli forti insieme, perché fatti della stessa pasta e, soprattutto, accomunati dalle stesse ambizioni e dagli stessi obiettivi. Si guardano le spalle a vicenda e proprio questa intesa rappresenta uno degli elementi più riusciti dell’intera serie.
The Gentlemen S2: promosso o bocciato?
Se amate Guy Ritchie, guardate questa serie. Se avete visto la prima stagione, amerete anche questa. Se siete in astinenza da Peaky Blinders o vi piacciono le serie action capaci però di raccontare anche un’ottima storia, The Gentlemen stagione 2 è quello che fa per voi.
Con questa stagione, The Gentlemen si candida a essere uno degli show originali Netflix più interessanti del suo catalogo, con una terza stagione già confermata prima ancora dell’uscita della seconda.
Eddie e Susie torneranno, dunque, e Guy Ritchie è pronto a promettere un nuovo incremento di guai e tentazioni per i protagonisti.
Perché l’ambizione chiama altra ambizione e, si sa, è indomabile.

Netflix
Emily in Paris S6: Prime immagini dell’ultima stagione, dal 24 dicembre su Netflix
Prime immagini della sesta e ultima stagione di Emily in Paris, in uscita su Netflix la vigilia di Natale di quest’anno


EMILY IN PARIS DICE ADIEU!
LA SESTA E ULTIMA STAGIONE
DEL FENOMENO GLOBALE CREATO DA DARREN STAR
E CON PROTAGONISTA LILY COLLINS
DEBUTTERÀ IL 24 DICEMBRE 2026
SOLO SU NETFLIX
La sesta e ultima stagione di Emily in Paris è attualmente in produzione in Francia e arriverà su Netflix il 24 dicembre 2026.
Il creatore e showrunner Darren Star ha dichiarato: «Volevo che l’ultima stagione di Emily in Paris fosse la più grande di sempre. In questa stagione abbiamo visitato diverse location e la Grecia era una delle destinazioni che volevamo davvero mostrare in modo spettacolare. È questo il bello dell’Europa: basta poco per ritrovarsi in un altro luogo straordinario, un’altra cultura, un’altra avventura. Volevo che il pubblico potesse viaggiare insieme a Emily».
Tra nuove ambizioni e nuovi amori, Emily si troverà ad affrontare scelte decisive che metteranno alla prova la sua lealtà. Ma quando conflitti professionali inaspettati e relazioni in continua evoluzione la costringono a riconsiderare dove risieda davvero il suo futuro, dovrà compiere un’ultima scelta tra la sua carriera, il suo cuore e la vita che ha costruito a Parigi.
- Emily in Paris. Lily Collins as Emily in Emily in Paris. Cr. Caroline Dubois/Netflix © 2026
- Emily in Paris. (L to R) Lily Collins as Emily, Ashley Park as Mindy in Emily in Paris. Cr. Caroline Dubois/Netflix © 2026
- Emily in Paris. (L to R) Paul Forman as Nicolas De Leon, Ashley Park as Mindy in Emily in Paris. Cr. Caroline Dubois/Netflix © 2026
- Emily in Paris. (L to R) Lily Collins as Emily, Lucas Bravo as Gabriel in Emily in Paris. Cr. Giulia Parmigiani/Netflix © 2026
INFORMAZIONI SU EMILY IN PARIS S6
Creatore / Produttore Esecutivo / Sceneggiatore: Darren Star
Produttori Esecutivi: Tony Hernandez, Lilly Burns, Andrew Fleming, Alison Brown, Robin Schiff, Grant Sloss, Joe Murphy, Stephen Brown, Ryan McCormick e Raphaël Benoliel
Cast: Lily Collins (anche produttrice – Emily Cooper), Philippine Leroy-Beaulieu (Sylvie Grateau), Ashley Park (Mindy Chen), Lucas Bravo (Gabriel), Samuel Arnold (Julien), Bruno Gouery (Luc), William Abadie (Antoine Lambert), Lucien Laviscount (Alfie), Minnie Driver (Princess Jane), Paul Forman (Nico)
Prodotta da: Paramount Television Studios, Darren Star Productions e Jax Media
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Netflix per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Netflix
The Gentlemen S2: Netflix rilascia il trailer e conferma la terza stagione
Trailer e poster di The Gentlemen stagione 2, la serie TV di Guy Ritchie con protagonista Theo James, in arrivo su Netflix il 3 settembre

L’AMBIZIONE NON SI LASCIA DOMARE…


IL TRAILER DELLA SECONDA STAGIONE
DELLA SERIE CREATA DA GUY RITCHIE
IN ARRIVO IL 3 SETTEMBRE SOLO SU NETFLIX
NEL CAST ANCHE
BENEDETTA PORCAROLI, MICHELE MORRONE E SERGIO CASTELLITTO
NETFLIX CONFERMA INOLTRE L’ARRIVO
DELLA TERZA STAGIONE
Di seguito il trailer della seconda stagione di The Gentlemen di Guy Ritchie, in arrivo il 3 settembre solo su Netflix.
È inoltre confermato ufficialmente che la serie tornerà con una terza stagione, che vedrà Guy Ritchie nuovamente alla regia. In occasione di questo grande annuncio, Guy Ritchie dichiara:
“L’ambizione di The Gentlemen è cresciuta, il mondo si è ampliato e le conseguenze sono sempre più pesanti. Una terza stagione sembrava inevitabile e non vedo l’ora di spingere ancora più in là i suoi confini“.
Nel trailer vediamo il ritorno di Theo James (The Monkey, The White Lotus), Kaya Scodelario (Senna, Crawl – Intrappolati), Ray Winstone (Sexy Beast – L’Ultimo Colpo della Bestia, Niente per Bocca) e Joely Richardson (Nell – Rinnegata, One Day), insieme a Vinnie Jones (Lock & Stock – Pazzi scatenati, Snatch – Lo Strappo), Jasmine Blackborow (Legends, Marie Antoinette), Michael Vu (Sumotherhood, In The Grey), Daniel Ings (I Hate Suzie), Harry Goodwins (One Spoon of Chocolate, Sunset Drive), Ruby Sear, Pearce Quigley (Detectorists, Showtrial) e Giancarlo Esposito (The Residence, Captain America: Brave New World) negli otto nuovi e avvincenti episodi, dalle eleganti tenute di campagna inglesi alle maestose sponde del Lago Maggiore in Italia.
Nella seconda stagione figurano inoltre i già annunciati: Hugh Bonneville (I Came By, The Agency), Benjamin Clementine (Dune, Blitz), Benedetta Porcaroli (Il Gattopardo, Amanda), Michele Morrone (Un Altro Piccolo Favore, Una Di Famiglia – The Housemaid), Sergio Castellitto (L’Uomo Delle Stelle, Conclave), Amra Mallassi (Dune: Parte Due, Hijack), Tyler Conti (Tell Me Everything, Safe), il pugile professionista britannico Chris Eubank Jr e la conduttrice televisiva, speaker e imprenditrice Maya Jama.
Dopo il debutto nel marzo 2024, la prima stagione di The Gentlemen si è rapidamente affermata come un successo globale, entrando nella Top 10 di Netflix in oltre 90 Paesi e raggiungendo il primo posto in 75 di questi. Tra il 2024 e il 2025, la serie ha totalizzato 100 milioni di visualizzazioni a livello mondiale.
INFORMAZIONI SU THE GENTLEMEN S2
È passato un anno da quando Eddie e Susie hanno iniziato a lavorare insieme per l’impero criminale di Bobby all’estero. Mentre puntano a sviluppare la loro attività, Bobby sembra prendere decisioni sempre più azzardate. Ora i due devono decidere se agire oppure rischiare di perdere tutto, ma l’ambizione sfrenata non porta mai a nulla di buono…
-
Episodi: 8 episodi da 60 minuti
-
Creator: Guy Ritchie
-
Sceneggiatura: Guy Ritchie e Matthew Read, con Danielle Ward, John Jackson e Iain Weatherby
-
Regia: Guy Ritchie, Eran Creevy, Nick Rowland
-
Produttori Esecutivi: Guy Ritchie, Will Gould, Matthew Read, Simon Crawford Collins, Frith Tiplady, Ivan Atkinson, Jonathan Glickman e Marc Helwig
-
Co-Produttore Esecutivo: Theo James
-
Produttori: Max Keene e Laura Jackson
-
Co-Produttrice: Emily Shapland
-
Casa di produzione: Moonage Pictures per Netflix e Miramax Television
-
Consulente alla produzione: Eran Creevy
-
Costumi: LouLou Bontemps
-
Responsabile acconciature e trucco: Chloe Meddings
-
Scenografia: Martyn John, James North
-
Responsabile delle location: Iggy (Ian) Ellis
-
Direttori del casting: Dan Hubbard, Rory Okey
-
Cast: Theo James, Kaya Scodelario, Daniel Ings, Joely Richardson, Vinnie Jones, Giancarlo Esposito, Michael Vu, Jasmine Blackborow, Harry Goodwins, Pearce Quigley, Ruby Sear, Ray Winstone, Gus Khan, Hugh Bonneville, Benjamin Clementine, Benedetta Porcaroli, Michele Morrone, Sergio Castellitto, Amra Mallassi, Tyler Conti, Chris Eubank Jr e Maya Jama
INFORMAZIONI SU THE GENTLEMEN S3
-
Episodi: 8 episodi da 60 minuti
-
Creatore: Guy Ritchie
-
Sceneggiatura: Guy Ritchie e Matthew Read
-
Regia: Guy Ritchie
-
Produttori Esecutivi: Guy Ritchie, Ivan Atkinson, Matthew Read, Will Gould, Simon Crawford Collins e Frith Tiplady per Moonage Pictures, insieme a Jonathan Glickman e Alix Jaffe per Miramax TV
-
Casa di produzione: Moonage Pictures per Netflix e Miramax Television
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Netflix per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
-
Collezionismo5 mesi agoUscite Pokémon TCG 2026: Aggiornamento di cosa è uscito e cosa arriverà in Occidente
-
Serie TV12 mesi agoMercoledì Addams: dalle origini al successo della serie Netflix
-
News7 mesi agoIl Palinsesto di Sky e Now TV per il 2026
-
Videogiochi11 mesi agoEssenza Ludica: Punch-Out!! Quando Nintendo menava duro (ma con stile)
-
Fumetti10 mesi agoInvincible Universe: Battle Beast – Sangue e Gloria di Kirkman, Ottley e Leoni
-
Comics11 mesi agoLo strano caso di Clark Kent, personaggio dell’Universo… Marvel!?
-
Serie TV10 mesi agoRoad to Stranger Things 5: Stagione 4, il male si rivela e ha un nome: Vecna
-
Animazione12 mesi agoSakamoto Days – Il manga action comedy giapponese diventa un film




