Chi era Mercoledì prima… di essere LA Mercoledì di Netflix?
Mercoledì Addams è oggi uno dei personaggi più iconici della cultura pop, amata da generazioni di spettatori e recentemente tornata al centro della scena grazie alla serie Netflix Mercoledì (Wednesday) di Tim Burton con protagonista la bravissima Jenna Ortega. La seconda stagione, che ha visto star del cinema come Steve Buscemi e della musica come Lady Gaga tra gli interpreti, si è conclusa registrando ottimi ascolti anche per i nuovi episodi.
Ma dietro la sua fama moderna si nasconde una lunga e affascinante storia che parte da quasi un secolo fa, quando la Famiglia Addams non era ancora LA ‘Famiglia Addams’ come la conosciamo, bensì una serie di vignette satiriche. Insomma… chi era Mercoledì PRIMA della Mercoledì di Netflix? Dalla sua creazione sulla carta alla televisione degli anni ’60, fino alle celebri incarnazioni cinematografiche e televisive più recenti, scopriamo insieme le origini di Mercoledì Addams.
Le origini: Charles Addams e il New Yorker
La storia di Mercoledì comincia con Charles Addams, vignettista americano nato nel 1912. Fin da giovane aveva un gusto spiccato per l’umorismo nero, che trovava terreno fertile nelle sue illustrazioni pubblicate a partire dagli anni ’30 sul New Yorker.
Charles Addams e la ‘sua’ famiglia
In queste vignette compariva un gruppo di personaggi eccentrici, cupi e grotteschi, ma anche sorprendentemente affiatati: la futura Famiglia Addams. All’epoca non avevano ancora nomi, né una struttura narrativa precisa. Erano figure di contorno a battute macabre, disegnate con eleganza e ironia.
La bambina con le trecce scure, quella che sarebbe diventata in futuro Mercoledì, appariva già come una ragazzina pallida, dallo sguardo enigmatico e inquietante.
Charles Addams non aveva in testa un’identità ben definita per lei; era solo una pedina in un universo di gag visive. Più tardi, con la trasposizione televisiva, quella ragazzina avrebbe ricevuto un nome e una personalità più precisa… ma non ancora uguale a quella della ragazzina gotica che conosciamo oggi.
Perché il nome Mercoledì?
Il nome Mercoledì venne scelto solo nel 1964, quando la ABCdecise di produrre una serie televisiva basata sulle vignette. Fu la produttrice David Levy a chiedere a Charles Addams di dare un nome ai suoi personaggi, che fino ad allora erano anonimi.
Secondo la tradizione inglese esiste una filastrocca del XIX secolo che recita:
“Wednesday’s child is full of woe”
(“Il bambino del mercoledì è pieno di dolore”).
Questa frase colpì Addams, che la trovò perfetta per la figlia femmina della famiglia più macabra d’America. Nacque così Wednesday Addams: la bambina del mercoledì, malinconica e cupa, che incarnava perfettamente il suo destino.
La prima Mercoledì della TV (1964-1966)
La serie televisiva originaleThe Addams Family andò in onda sulla ABC dal 1964 al 1966, con grande successo. Mercoledì venne interpretata dalla piccola attrice Lisa Loring, che aveva appena sei anni quando iniziò le riprese.
Questa prima versione di Mercoledì non era ancora la ragazzina glaciale e sinistra che conosciamo oggi: era una bambina dolce, gentile e vivace, anche se con interessi particolari come allevare ragni o giocare con teste di bambole decapitate. La sua oscurità era addolcita da una vena di innocenza.
Lisa Loring rimase talmente legata al personaggio che continuò a partecipare a reunion e revival negli anni successivi, diventando un volto amatissimo dai fan. Una curiosità: fu proprio lei a inventare una piccola danza sulle note di un valzer, che decenni dopo sarebbe stata omaggiata nella serie Netflix di Tim Burton, in una versione più gotica e memorabile.
I film per la TV e i revival
Dopo la fine della serie originale, la Famiglia Addams tornò più volte in televisione con speciali e film per la TV. Nel 1977, ad esempio, Lisa Loring riprese brevemente il ruolo di Mercoledì in Halloween with the New Addams Family.
Tuttavia, la vera rinascita del personaggio avvenne negli anni ’90 con i film diretti da Barry Sonnenfeld: La famiglia Addams (1991) e La famiglia Addams 2 (1993) dove la piccola Mercoledì fu interpretata da Christina Ricci, che le diede una svolta radicale.
Christina Ricci: l’icona gotica degli anni ’90
La Mercoledì di Christina Ricci segnò una rivoluzione. A differenza della versione più infantile degli anni ’60, qui il personaggio divenne l’incarnazione perfetta della bambina gotica: sguardo glaciale, voce monotona, humor tagliente e un sadismo sottile che faceva ridere e inquietava allo stesso tempo.
La Ricci rese Mercoledì un’icona della cultura alternativa, contribuendo a molte battute e pose personali, creando un personaggio memorabile al punto da oscurare quasi il resto della famiglia.
Molte ragazze e adolescenti degli anni ’90 si riconobbero in lei, nella sua intelligenza fuori dal comune e nella sua insofferenza verso la società normale.
Mercoledì nel nuovo millennio: cartoni animati e cinema
Dopo gli anni ’90, Wednesday è continuata a vivere in diverse incarnazioni.
In The New Addams Family (serie live action del 1998-1999) e nei cartoni animati, Mercoledì venne rappresentata con un mix delle versioni precedenti: cupa, ma con tocchi di ironia.
La Famiglia Addams (2019) e il suo sequel, La Famiglia Addams 2 (2021) furono prodotti dalla MGM, e hanno visto Chloë Grace Moretz prestare la voce a Mercoledì. In queste versioni, il personaggio appare come una ragazzina brillante e ribelle, con un look ancora più moderno.
Tim Burton, Jenna Ortega e il ritorno di Mercoledì
Il 2022 segna un nuovo punto di svolta: la serie Mercoledì su Netflix, diretta e prodotta da Tim Burton e con protagonista è Jenna Ortega, che interpreta una versione adolescente ancora più gotica e glaciale. Questo grazie ovviamente al contributo del Re della cinematografia gotica, ovvero lo stesso Burton.
Questa incarnazione porta Mercoledì fuori dal contesto familiare, in un collegio gotico chiamato Nevermore Academy, dove affronta misteri, intrighi e il proprio percorso di crescita. Ortega offre un’interpretazione glaciale e sofisticata, che unisce l’eredità di Christina Ricci a un nuovo carisma contemporaneo.
Burton, rende omaggio anche alla ‘vecchia’ Mercoledì, Christina Ricci, affidandole una parte nella serie, quella dell’insegnante Marilyn Thornhill, creando un ponte simbolico tra due generazioni di Mercoledì.
La danza di Mercoledì nella serie, improvvisata da Jenna Ortega con ispirazioni punk, gotiche e tributi a Siouxsie Sioux, è diventata virale su TikTok e ha portato il personaggio in vetta alla cultura pop mondiale. Rivediamola insieme!
Curiosità e dettagli poco noti su Mercoledì
Il colore del vestito: nelle vignette originali e nella serie TV anni ’60, Mercoledì indossava vestiti scuri, ma non necessariamente neri. Fu con Christina Ricci che il suo look nero con colletto bianco divenne definitivo.
Animali domestici: oltre al celebre ragno Nero, Mercoledì ha avuto in alcune versioni anche un lucertolone da compagnia.
Il legame con Edgar Allan Poe: molte interpretazioni moderne di Mercoledì si ispirano all’estetica e alle atmosfere cupe dello scrittore americano, amato da Charles Addams.
La scelta di Jenna Ortega: Tim Burton dichiarò che Ortega fu scelta perché riusciva a «non sbattere le palpebre per intere scene», caratteristica che dona al personaggio un’aura ancora più inquietante.
Mercoledìcome icona culturale
Mercoledì Addams è passata dalle vignette del New Yorker ai social network globali, senza mai perdere la sua essenza: una bambina che guarda il mondo con occhi scuri e ironici, rifiutando la normalità.
Dietro al suo sorriso mancato e alle trecce nere, c’è una lunga storia di evoluzioni artistiche e interpretazioni memorabili. La sua forza sta proprio in questo: Mercoledì non è mai solo un personaggio, ma uno specchio in cui ogni epoca ha potuto riflettere le proprie inquietudini e i propri desideri.
E chissà: se Charles Addams fosse vivo oggi, probabilmente sorriderebbe nel vedere la sua creatura trasformarsi ancora una volta in icona di massa, con milioni di fan che ballano la sua danza su TikTok o che si travestono da lei a Halloween.
Perché, dopotutto, la bambina del mercoledì continuerà sempre a portare un po’ di “dolore”, di oscurità e di fascino in ogni nuova generazione.
Wonder Man: la serie Marvel che prende in giro Hollywood (e sé stessa)
Wonder Man è la nuova serie Disney+ dei Marvel Studios che prende in giro Hollywood ma anche lo stesso MCU, e che vede protagonista Simon Williams, attore e supereroe
Tra le tante serie Marvel arrivate su Disney+, Wonder Man è probabilmente una delle più strane, curiose e interessanti. Non perché punti su grandi battaglie o colpi di scena cosmici, ma perché fa una cosa che Marvel di solito evita: guardarsi allo specchio e fare un po’ di autoironia. Il risultato è una serie che parla di supereroi solo in parte, e molto di più di identità, fama e finzione.
Il protagonista degli 8 episodi è Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, uno degli attori più versatili degli ultimi anni. Nella serie, Simon è un attore hollywoodiano che cerca disperatamente il suo posto nell’industria dell’intrattenimento, tra ruoli mediocri, casting imbarazzanti e un costante senso di inadeguatezza. Il dettaglio? Simon ha già dei poteri ed è già letteralmente Wonder Man. E da lì le cose, invece di semplificarsi, si complicano ancora di più. Hollywood infatti vieta ai potenziati di interpretare qualsiasi ruolo grazie a una clausola chiamata “doorman”, con tanto di intera puntata in bianco e nero che spiega il perchè di questa clausola.
Il cuore di Wonder Man non è tanto “come salvare il mondo”, ma come sopravvivere a Hollywood. La serie usa il mondo del cinema e delle serie TV come metafora di un sistema che crea icone, le consuma e poi le dimentica. Simon è forte, invulnerabile, potentissimo… ma totalmente fragile quando si tratta di capire chi è davvero. E questa contraddizione è il vero motore narrativo dello show.
Uno degli elementi più riusciti è il tono. Wonder Man non è una commedia pura, ma nemmeno un dramma pesante. Sta nel mezzo, con una satira costante che prende di mira l’industria dell’intrattenimento, il culto della celebrità e anche il Marvel Cinematic Universe stesso. In più di un momento sembra quasi che la serie stia scherzando sul concetto di “supereroe come prodotto”, un tema che Marvel conosce fin troppo bene.
A rubare spesso la scena è Ben Kingsley, che torna nei panni di Trevor Slattery, uno dei personaggi più assurdi e divisivi dell’MCU. Qui diventa una sorta di mentore improbabile per Simon: un attore che ha costruito la sua carriera su una gigantesca bugia che ora cerca, a modo suo, un po’ di redenzione. Il rapporto tra i due è caotico, ironico, ma anche sorprendentemente umano, e funziona proprio perché entrambi vivono intrappolati tra ciò che mostrano al pubblico e ciò che sono davvero.
Per quanto riguarda i poteri, sì, ci sono. Wonder Man è fortissimo, resistente, quasi indistruttibile, grazie all’energia ionica che attraversa il suo corpo. Ma la serie è molto intelligente nel non trasformare tutto questo nel centro assoluto della storia. I poteri diventano una metafora: Simon può fare cose incredibili, ma non riesce comunque a sentirsi “abbastanza”. Un’idea semplice, ma efficace, che rende il personaggio molto più vicino allo spettatore di quanto ci si aspetterebbe. Non aspettatevi una serie sulle origini di un supereroe o dei suoi poteri…
Anche dal punto di vista visivo, Wonder Man si distingue dalle altre serie Marvel. L’ambientazione hollywoodiana permette una fotografia più luminosa, patinata, quasi artificiale, che contrasta con i momenti più intimi e malinconici del protagonista. È una scelta estetica che funziona bene e rafforza il messaggio della serie: dietro lo spettacolo perfetto, c’è sempre qualcosa che scricchiola.
Nel contesto del MCU, Wonder Man non sembra voler cambiare le regole del gioco. Non introduce minacce gigantesche né eventi destinati a sconvolgere l’universo narrativo. È una serie più piccola, più personale, che arricchisce il mondo Marvel da un punto di vista diverso, quasi laterale. Una serie senza apparenti macro collegamenti (non scervellatevi a scovare easter eggs sui prossimi progetti o ad aspettare scene post credit). La mia unica paura, come successo in passato con personaggi di “face minori”, è quella di dover aspettare dinuovo molti anni prima di rivederlo. Spero che anche su questo aspetto Marvel abbia fatto autocritica e abbia piani più a medio basso termine per il personaggio.
In conclusione, Wonder Man è una delle scommesse più interessanti di Marvel Studios degli ultimi anni. Una serie che osa rallentare, riflettere e persino prendersi in giro. Non piacerà e verrà aspramente criticata da chi cerca solo azione e colpi di scena, ma potrebbe conquistare chi ha voglia di qualcosa di più ironico, meta e sorprendentemente umano.
Dal 6 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW
AVVOCATO LIGAS
Una produzione Sky Studios e Fabula Pictures
per il primo legal drama Sky Original
LUCA ARGENTERO torna protagonista sul piccolo schermo
nei panni di un geniale e controverso avvocato penalista dalla vita privata… turbolenta
La serie Sky Original è tratta da “Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti”
di Gianluca Ferraris, dal 3 marzo in libreria con Corbaccio
Nel cast anche MARINA OCCHIONERO, BARBARA CHICHIARELLI,
GAIA MESSERKLINGER, FLAVIO FURNO
La legge è fatta di regole, ma lui segue soltanto le sue. Affascinante, geniale, ma anche cinico, spregiudicato e con una considerevole tendenza all’autosabotaggio, Lorenzo Ligas è la rockstar del Tribunale di Milano. Un avvocato penalista dal talento indiscusso e con una vita privata… turbolenta. A prestargli tutto il suo carisma è Luca Argentero: è lui il protagonista assoluto di AVVOCATO LIGAS, il primo legal drama Sky Original in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 6 marzo, di cui viene rilasciato oggi il trailer ufficiale.
Tratta dal romanzo “Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti.” di Gianluca Ferraris (dal 3 marzo in libreria con Corbaccio), la serie in sei episodi è prodotta da Sky Studios e Fabula Pictures ed è diretta da Fabio Paladini. Alla scrittura Federico Baccomo, Jean Ludwigg, Leonardo Valenti, Matteo Bozzi, Camilla Buizza e Francesco Tosco. Nel cast, insieme ad Argentero, Marina Occhionero nei panni di Marta Carati, determinata praticante di Ligas, e Barbara Chichiarelli in quelli del pubblico ministero “rivale” di Ligas in tribunale, Annamaria Pastori. E ancora Gaia Messerklinger e Flavio Furno a interpretare, rispettivamente, l’ex moglie di Ligas, Patrizia Roncella, e Paolo, migliore amico di Ligas.
La serie debutterà coi primi due episodi su Sky Atlantic il 6 marzo. Dal venerdì successivo andrà su Sky e NOW con un nuovo episodio a settimana, fino al 3 aprile. E grazie a Sky Extra (il programma loyalty di Sky), per i clienti Sky da più di tre anni gli episodi saranno disponibili in anteprima on demand ogni martedì con Primissime.
SINOSSI
Luca Argentero è Lorenzo Ligas, il penalista più geniale, controverso, imprevedibile e affascinante di tutta Milano. L’uomo che tutti vorrebbero essere, e che tutte vorrebbero conquistare. Ma quando Ligas viene licenziato dal suo prestigioso studio, proprio perché incapace di distinguere tra dovere e piacere, tornare in cima sarà una sfida che non potrà affrontare da solo. Insieme a Marta, giovane praticante piena di ideali, Ligas accetterà i casi più complessi e senza speranza per tornare al centro della scena. Perché tutti sono innocenti fino a prova contraria, e meritano la miglior difesa possibile. La sua.
AVVOCATO LIGAS | Dal 6 marzo 2026 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sky/ NOW TV per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Ecco tutte le novità in arrivo a febbraio su Prime Video!
13 FEBBRAIO LOVE ME LOVE ME Film Prime Original
Dopo la morte di suo fratello, June si trasferisce a Milano per ricominciare da capo. Nella sua nuova scuola d’élite internazionale, inizia a frequentare Will, lo studente modello. Ma il suo fragile equilibrio viene scosso da una rivalità esplosiva con James, il migliore amico di Will: un ragazzo carismatico e tormentato che nasconde una vita pericolosa fatta di combattimenti clandestini di MMA. Il risentimento si trasforma presto in un’attrazione irresistibile, costringendo June a scegliere tra la sicurezza e un amore che mette in discussione tutto ciò che credeva di desiderare. Love Me Love Me è diretto da Roger Kumble, scritto da Veronica Galli e Serena Tateo, co-prodotto da Lotus Production – una società Leone Film Group – e Amazon MGM Studios, con il supporto di WEBTOON Productions. Il film italiano girato in inglese è tratto dal primo romanzo fenomeno della serie di quattro libri “Love Me Love Me” di Stefania S. (oltre 23 milioni di letture sulla piattaforma Wattpad e ora pubblicato da Sperling & Kupfer). Il young adult romance presenta un cast internazionale guidato da Mia Jenkins, Pepe Barroso Silva, e Luca Melucci, affiancati da Andrea Guo, Michelangelo Vizzini, Madior Fall e Vanessa Donghi.
11 FEBBRAIO ALEX CROSS S2 Nuova stagione | Serie Prime Original
Creata dall’executive producer e showrunner Ben Watkins, Alex Cross è una serie thriller avvincente e ricca di colpi di scena ambientata a Washington D.C., che segue Alex Cross (Aldis Hodge), brillante detective della omicidi e psicologo forense, dotato della particolare capacità di scavare nella mente degli assassini per identificarli e catturarli. La prima stagione ha registrato oltre 40 milioni di spettatori in tutto il mondo nei primi 20 giorni, facendo di Alex Cross un grande successo di Prime Video. La seconda stagione porta la serie in una fase più audace e pericolosa, quando il magnate Lance Durand (Matthew Lillard) chiede la protezione dell’FBI in seguito ad una minaccia di morte, che lo collegherebbe all’omicidio di un playboy miliardario. Il detective Alex Cross e l’agente dell’FBI Kayla Craig (Alona Tal) guidano una nuova missione congiunta per proteggere Durand e trovare l’assassino, che lascia dietro di sé una serie di indizi raccapriccianti. Nel frattempo, John Sampson (Isaiah Mustafa), partner e amico di lunga data di Cross, fa una sorprendente scoperta. 8 episodi: 11/02 ep. 1-3 | ep. 4-8 settimanali (finale 18/03)
4 FEBBRAIO FALLOUT S2 Finale di stagione | Serie Prime Original
Basata su una delle più grandi serie di videogiochi di tutti i tempi, Fallout racconta la storia di chi ha tutto e di chi non ha nulla in un mondo in cui ormai non è rimasto quasi più niente. Duecento anni dopo l’apocalisse, i pacifici abitanti dei lussuosi rifugi antiatomici sono costretti a tornare nella landa infernale radioattiva che i loro antenati avevano abbandonato. Con sorpresa, scoprono che ad attenderli c’è un universo incredibilmente complesso, follemente bizzarro e profondamente violento. Ultimo episodio
25 FEBBRAIO THE BLUFF Film Prime Original
Ercell “Bloody Mary” Bodden (Priyanka Chopra Jonas) pensava di essere sfuggita al suo violento passato da pirata, dopo aver trovato pace nelle Isole Cayman con il suo amato marito T.H. (Ismael Cruz Cordova), loro figlio Isaac (Vedanten Naidoo) e la cognata Elizabeth (Safia Oakley-Green). Ma quando il suo famigerato ex capitano Connor (Karl Urban) ritorna in cerca di vendetta, il mondo di Ercell viene distrutto. Costretta ad affrontare i demoni che ha cercato di seppellire, Ercell si ritrova catapultata in un mortale gioco di segreti e sopravvivenza. Armata di una letale maestria nella scherma, di trappole astute e della feroce volontà di proteggere coloro che ama, ingaggia una guerra brutale contro la spietata ciurma di Connor. La lotta di Ercell per salvare la sua famiglia si trasforma in un viaggio di redenzione, mentre rivendica il suo potere e abbraccia la guerriera che era un tempo. Sullo sfondo mozzafiato della Caverna del Teschio e delle imponenti scogliere di Cayman Brac, i produttori Anthony e Joe Russo presentano The Bluff: una avventura d’azione cruda e adrenalinica che parla di famiglia, sopravvivenza e dell’indomabile forza dell’amore di una madre.
HBO Max
Dallo scorso 13 gennaio, grazie ad un accordo pluriennale con Warner Bros. Discovery (WBD), Prime Video distribuisce HBO Max in Italia, Germania e Austria.
HBO Max è disponibile come abbonamento aggiuntivo per i clienti Prime Video nei tre Paesi, offrendo accesso ad un catalogo di contenuti premium di WBD, tra cui HBO Originals, Max Originals, film Warner Bros. e titoli dell’universo DC, il tutto attraverso un’esperienza fluida e ormai familiare per gli utenti. I clienti possono sottoscrivere un abbonamento a HBO Max in base alle proprie esigenze, scegliendo tra i piani Basic con pubblicità, Standard e Premium, oltre all’opzione aggiuntiva Sports.
Vanished – 2 febbraio – MGM+
La romantica vacanza francese di Alice Monroe si trasforma in un pericoloso mistero quando il fidanzato Tom Parker scompare da un treno diretto ad Arles, costringendola a scoprire verità nascoste sul suo passato.
Il regno del pianeta delle scimmie – 2 febbraio – Infinity Selection
Molti anni dopo il regno di Cesare, una scimmia intraprende un viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che le è stato insegnato sul passato e a compiere scelte che definiranno il futuro delle scimmie e degli umani.
Italia Shore S3 – 3 febbraio – Paramount+
Dodici giovani, uniti da una personalità esagerata e da uno stile di vita eccentrico, che vivranno una vacanza in una villa sulla costa laziale.
Cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 – 6 febbraio – HBO Max
Lars e una ragazza tutta sua – 12 febbraio – CineMadame Plus
Guarda come un giovane delirante instaura una relazione non convenzionale con una bambola che trova su Internet.
Amici comuni – 13 febbraio -Paramount +
Il tema della fragilità dei legami e delle dinamiche familiari contemporanee fa da filo conduttore tra le vicende parallele di due coppie, tra equilibri instabili e nuovi inizi.
Spartacus: House of Ashur Episodio finale S1- 14 febbraio – MGM+
Basato sull’ipotesi che Ashur non sia morto sul Vesuvio.
Primal – Istinto animale – 15 febbraio – Infinity Selection
Frank ha catturato la fauna selvatica nella giungla brasiliana, compreso un giaguaro bianco da 400 libbre. Lo spedisce sulla stessa nave di un assassino arrestato. L’assassino si libera e libera gli animali.
Portobello – 20 febbraio – HBO Max
Le vicende di Enzo Tortora, il celebre conduttore del programma televisivo “Portobello”, accusato da alcuni collaboratori di giustizia di essere parte di un’associazione camorristica dedita al traffico di stupefacenti.
L’ultima cosa che mi ha detto S2 – 20 febbraio – Apple TV
Una donna deve instaurare un rapporto con la figliastra adolescente per ritrovare il marito misteriosamente scomparso.
Bob Marley – One Love – 21 febbraio – Infinity Selection
Uno sguardo alla vita del musicista reggae Bob Marley.
Cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026 – 22 febbraio – HBO Max
Monarch: Legacy of Monsters S2 – 27 febbraio – Apple TV
Segui il viaggio di una famiglia per scoprire i suoi segreti sepolti e un’eredità che la collega a Monarch dopo la battaglia tra Godzilla e i Titani, che rivela che i mostri sono reali.
Kingsman: Il cerchio d’oro – 28 febbraio – Infinity Selection
Quando il loro quartier generale viene distrutto e il mondo è tenuto in ostaggio, il viaggio del Kingsman li porta alla scoperta di un’organizzazione di spionaggio alleata negli Stati Uniti. Queste due organizzazioni segrete di elite devono unire le forze per sconfiggere un nemico comune.
PRIME VIDEO STORE
Regretting You: Tutto quello che non ti ho detto – 2 febbraio – Disponibile per l’acquisto
È incentrato sulla relazione tesa tra la giovane madre Morgan Grant e sua figlia adolescente Clara, esacerbata dalla tragica morte del marito di Morgan, Chris, che le costringe ad affrontare insieme le sfide della vita. Una famiglia sottosopra – 19 febbraio – Disponibile per l’acquisto
Alessandro Moretti ha buone ragioni per essere deluso dalla vita. Non lavora da anni, sua moglie Margherita si sta lentamente allontanando da lui e i suoi tre figli sono tanto insopportabili quanto irrispettosi.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Prime Video per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori