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Sergio Bonelli porta KEN PARKER. SCIOPERO in anteprima alla Milano Comics Week

Sergio Bonelli Editore presenta Ken Parker. Sciopero, nuovo volume della collana libraria dedicata all’opera di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo in arrivo in anteprima alla Milano Comics Week

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SERGIO BONELLI EDITORE 

presenta

KEN PARKER. 

SCIOPERO

In anteprima alla Milano Comics Week – Una città tutta a fumetti

e dal 29 maggio in libreria e fumetteria 

il nuovo volume della collana libraria dedicata a Ken Parker, 

il celebre personaggio creato da Berardi e visualizzato da Milazzo.

Due veri e propri capolavori della saga di Lungo Fucile tornano dal 29 maggio in una nuova veste, presentata in anteprima sabato 23 maggio alla Milano Comics Week – Una città tutta a fumetti (21 al 24 maggio), il festival delle librerie Feltrinelli con la direzione artistica di Tito Faraci. In KEN PARKER. SCIOPERO, il celebre personaggio nato dalla penna di Giancarlo Berardi e illustrato da Ivo Milazzo è protagonista di una commovente storia di soprusi e tentativi di rivalsa.

Ken Parker, in viaggio verso Boston per incontrare il figlio adottivo dopo anni di assenza, sale clandestinamente su un treno. Durante il viaggio uno dei passeggeri scompare improvvisamente e Ken, coinvolto nell’inchiesta, si trova ad attraversare un mistero di cui sarà difficile svelare le sordide verità. Ci sono poi il rumore assordante della fabbrica, la fatica che consuma ore e corpi, la speranza appena sussurrata tra operai stremati, ma ormai pronti a sfidare l’ingiustizia e la prepotenza di una società che li vuole schiacciati, sfruttati, costretti al silenzio da un vile ricatto economico.

Il volume, che contiene gli episodi “Boston” e “Sciopero”, è arricchito dall’introduzione “Un fragile domani” di Graziano Frediani.

KEN PARKER. SCIOPERO

Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Berardi

Disegni e Copertina: Ivo Milazzo

Formato: 22 x29,7 cm, b/n

Tipologia: Cartonato 

Pagine: 208

ISBN code: 979-12-5629-224-0

Prezzo: 25 euro

Online e sui social:

https://www.sergiobonelli.it/prodotto/ken-parker-sciopero/  https://www.facebook.com/SergioBonelliEditoreUfficiale/

https://www.instagram.com/sergiobonellieditoreufficiale/

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sergio Bonelli Editore per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

Eventi

Napoli Comicon 2026: L’esordio di Gianluca Fru e Camuncoli in Topolino n. 3675

Giuseppe Camuncoli disegna la storia di Topolino con protagonista Gianluca Colucci in arte “Fru” dei The Jackal, presentata al COMICON Napoli 2026

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Sul numero 3675 di Topolino arriva Topolino e lo sbandieramento vacanziero, una divertente storia che segna il debutto nel mondo Disney sia di Giuseppe Camuncoli che di Gianluca Fru. Il primo esordisce infatti come disegnatore sulle pagine del celebre settimanale, mentre Fru entra ufficialmente nell’universo di Topolino con una sua versione “disneyzzata” protagonista della storia, Jean Luke Froow.

La storia, scritta a sei mani da Roberto Gagnor, Fru e lo stesso Camuncoli, nasce dall’incontro tra il linguaggio del fumetto Disney e la comicità dei The Jackal. Un esperimento curioso e inusuale che porta sulle pagine di Topolino uno dei volti più riconoscibili del web italiano, inserendolo all’interno di una classica avventura dal sapore vacanziero. La storia è inchiostrata da Matteo Devicenzi e colorata da Francesca Bonifacio.

Il fumetto è stato presentato durante il COMICON Napoli 2026 nel corso del panel “Dietro le quinte di Topolino: in viaggio con Fru!”, dove Camuncoli e Fru sono saliti sul palco per raccontare al pubblico la loro prima esperienza con il settimanale Disney. A moderare l’incontro è stato Alex Bertani, direttore di Topolino, che ha accompagnato i due ospiti tra curiosità, aneddoti e retroscena sulla realizzazione della storia.

Da sinistra, Giuseppe Camuncoli, Alex Bertani e Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026
Da sinistra, Giuseppe Camuncoli, Alex Bertani e Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026

«Essere in Topolino è sempre stato il mio sogno»

Durante il panel al COMICON Napoli 2026, Gianluca Fru ha raccontato quanto il suo legame con Topolino parta da molto lontano. Essere protagonista di una storia del settimanale, infatti, è sempre stato uno dei suoi sogni più grandi.

«Ogni mercoledì non potevo mai giocare con mio fratello maggiore Fabiano perché lui era troppo impegnato a leggere Topolino», ha raccontato Fru durante l’incontro. «Ed è anche grazie a lui se oggi mi trovo qui a parlare di questa storia. In qualche modo ho sempre sognato di poter essere in Topolino così da poter essere notato da mio fratello, anche in quei giorni in cui era troppo preso dai fumetti per giocare con me».

Successivamente Alex Bertani ha chiesto a Gianluca Colucci / Fru di raccontare qualcosa in più su Topolino e lo sbandieramento vacanziero e sulla storia che lo vede protagonista. Fru ha spiegato come il fumetto ruoti attorno a due sue grandi passioni: i viaggi e le bandiere, vissute quasi in maniera ossessiva.

La collaborazione con Roberto Gagnor e Giuseppe Camuncoli

Durante il panel, Fru ha poi raccontato il lavoro svolto insieme a Roberto Gagnor, che lo ha affiancato nella scrittura della sceneggiatura, e il contributo di Giuseppe Camuncoli ai disegni della storia. «Giuseppe mi mandava i suoi disegni chiedendomi di approvare le sue idee… ma io che c**o gli dovevo dire a Camuncoli?», racconta ridendo. «Un artista del suo calibro che chiede approvazione a me? Sì sì, per me va bene tutto!».

Fru si è poi soffermato su quanto sia rimasto colpito dal lavoro fatto da Camuncoli per trasformarlo in un personaggio Disney. «Quando l’ho visto ho pensato: ma quello sono proprio io!». A parte qualche piccolo aggiustamento agli occhiali, infatti, il creator dei The Jackal si è detto estremamente soddisfatto del risultato finale e del lavoro svolto dall’artista emiliano.

L’intervento si è concluso con un divertente siparietto dedicato alle bandiere preferite di Fru. «Una delle bandiere che mi piacciono di più è sicuramente quella del Giappone, il Paese del Sol Levante… infatti la loro bandiera consiste in un sol… levante», scherza il creator. «Il meeting per decidere la bandiera del paese deve essere durato tipo due minuti».

Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026
Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026

Giuseppe Camuncoli racconta il suo rapporto con Topolino

Successivamente anche Giuseppe Camuncoli ha raccontato il suo rapporto con Topolino, spiegando come il settimanale abbia sempre fatto parte della sua quotidianità sin da bambino. «Ogni domenica, quando andavo a casa di mia zia a pranzo», racconta l’autore, «ad aspettarmi c’erano i cappelletti e Topolino». Un ricordo semplice ma estremamente significativo, che testimonia quanto il settimanale Disney sia stato presente nella sua crescita.

Per questo motivo, poter oggi entrare ufficialmente nell’antologia del personaggio rappresenta per lui qualcosa di estremamente importante. Camuncoli parla infatti della realizzazione di un sogno coltivato fin da quando era bambino, un traguardo che assume un valore ancora più significativo considerando il suo legame personale con il settimanale Disney.

Entrare in sintonia con le regole del fumetto Disney ha richiesto del tempo

L’artista emiliano è poi entrato più nel dettaglio del lavoro svolto sulla storia, raccontando come adattarsi alla grammatica narrativa di Topolino non sia stato immediato. Il fumetto Disney, spiega, segue regole molto precise, profondamente diverse da quelle del comic book americano con cui è abituato a confrontarsi da anni nel corso della sua carriera.

Camuncoli ha poi raccontato come il confronto con la redazione sia stato fondamentale per comprendere il linguaggio del fumetto Disney e adattarsi alle sue dinamiche narrative. «Devo dire che è stato super interessante perché in quell’ora e mezzo mi hanno spiegato tre o quattro cose semplici che hanno completamente svoltato il mio modo di disegnare», spiega l’artista. «Una volta capito il meccanismo, dopo le prime pagine mi sono solamente divertito».

Cammo si è infine soffermato in particolare su alcuni aspetti del lavoro che normalmente apprezza meno nei comic book tradizionali ma che, in questo caso, ha trovato sorprendentemente stimolanti. «Disegnare sfondi è una cosa che non mi piace particolarmente», racconta, «mentre con il fumetto Disney è stato super divertente, così come lavorare sui personaggi secondari».

Giuseppe Camuncoli al COMICON Napoli 2026
Giuseppe Camuncoli al COMICON Napoli 2026

Topolino e lo sbandieramento vacanziero, una storia sull'amicizia, sull'avventura.. e sulle bandiere

Ma effettivamente, com’è Topolino e lo sbandieramento vacanziero? Metto subito le mani avanti dicendo che non sono – e non sono mai stato – un grande lettore di Topolino e sono sicuro che questo abbia inevitabilmente influenzato la mia lettura della storia.

Quella scritta da Roberto Gagnor, Gianluca Fru e Giuseppe Camuncoli è infatti una storia molto più leggera rispetto ai miei standard di lettura ma che riconosco essere destinata ad un target ben preciso, del quale probabilmente non faccio parte. La storia vede Topolino e Pluto partire per una vacanza che, tra un imprevisto e l’altro, li porterà ad incontrare Jean Luke Froow (nome geniale!), eccentrico avventuriero che diventerà il loro compagno di viaggio e la loro guida tra le isole dell’arcipelago nel quale si trovano.

Un arcipelago che ricorda tantissimo quello di One Piece, opera che Fru ha dichiarato di amare profondamente e che ha voluto omaggiare in qualche modo all’interno della storia. Ed è proprio il senso di avventura a rappresentare uno degli elementi più riusciti del fumetto, insieme al continuo richiamo al tema delle bandiere, vera ossessione del personaggio interpretato da Fru.

Le vere protagoniste della storia, secondo me, sono le tavole di Camuncoli. Abituato al tratto di Cammo nei comic book americani, ritrovarlo sulle pagine di Topolino mi ha sinceramente sorpreso per la naturalezza con cui è riuscito ad adattare il suo stile alla grammatica Disney.

Il dettaglio che più mi ha catturato è sicuramente il design delle bandiere. Ogni isola presente nella storia possiede infatti una propria caratteristica riflessa proprio nella sua bandiera, un elemento che – come raccontato dallo stesso Camuncoli durante il panel – ha richiesto parecchia fantasia e anche un pizzico di ironia nella fase di design.

Un esordio ben riuscito

Nonostante io non sia mai stato un grande fan di Topolino o dell’antologia Disney in generale, il duo formato da Giuseppe Camuncoli e Gianluca Colucci mi ha inevitabilmente portato all’acquisto dell’albo per capire cosa potesse venir fuori da questo, chiamiamolo così, esperimento editoriale.

E la verità è che l’esperimento funziona. Funziona perché riesce a mettere insieme due mondi molto diversi senza che il risultato appaia mai forzato: da una parte l’identità ben precisa del fumetto Disney, dall’altra la personalità di Fru e il tratto di Camuncoli, che pur adattandosi perfettamente alla grammatica di Topolino mantiene comunque qualcosa di riconoscibile.

Topolino e lo sbandieramento vacanziero è una storia leggera, semplice e chiaramente rivolta ad un pubblico di young adults, ma è anche un fumetto che dimostra quanto l’universo Disney possa ancora sperimentare, contaminarsi e aprirsi a collaborazioni insolite senza perdere la propria identità. E forse è proprio questo l’aspetto più interessante dell’intero progetto.

Topolino n. 3675, cover che omaggia Napoli, realizzata da Giuseppe Camuncoli
Topolino n. 3675, cover che omaggia Napoli, realizzata da Giuseppe Camuncoli
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Fumetti

Intervista a Emiliano e Matteo Mammucari, autori della saga NERO

Emiliano e Matteo Mammucari raccontano come hanno dato vita al mondo di NERO

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In questa intervista, Emiliano e Matteo Mammucari si raccontano e parlano del loro viaggio nel mondo di NERO, una serie che, a cinque anni dalla sua prima pubblicazione, conta già otto volumi all’attivo – con il nono in arrivo il 12 giugno 2026 – oltre allo spin-off La Rosa del Deserto.

Di cosa parla il fumetto

NERO è una serie storico-fantasy ambientata durante la Seconda Crociata che racconta il viaggio di Nero, un guerriero arabo solitario e ribelle, costretto a sopravvivere in una terra devastata dalla guerra e dall’invasione occidentale. Tra battaglie, misteri e creature appartenenti al folklore mediorientale come Djinn, il fumetto costruisce un mondo in cui la storia si mescola continuamente al soprannaturale.

Attraverso lo sguardo del protagonista, i fratelli Mammucari offrono una visione delle Crociate lontana dall’immaginario classico occidentale, dando vita a una saga intensa, violenta e ricca di fascino.

I personaggi di NERO
I personaggi di NERO

La Rosa del Deserto è una serie spin-off dedicata a uno dei personaggi più importanti di NERO: la Nizarita. Per comprendere davvero il personaggio, come ricordano gli autori, è fondamentale conoscerne il passato, le esperienze che l’hanno segnata e il percorso che l’ha trasformata nella guerriera più temuta della Terra Santa. Insieme alla disegnatrice Romina Moranelli e alla colorista Simona Fabrizio, gli autori hanno quindi deciso di raccontare la storia ufficiale delle sue origini, approfondendo un personaggio molto amato dai lettori della serie principale.

La Rosa del Deserto
La Rosa del Deserto

Come leggere NERO e La Rosa del Deserto

NERO e La Rosa del Deserto sono disponibili in fumetteria e sul sito Sergio Bonelli Editore.

Come annunciato sui loro canali ufficiali, il nono volume di NERO – Aspettando l’Ospite d’Onore subirà un leggero ritardo di pubblicazione e sarà disponibile in fumetteria e sul sito Bonelli a partire dal 12 giugno 2026.

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Fumetti

10 Ottobre – Scadenze: Recensione

Recensione del quarto e ultimo capitolo della serie scritta da Paola Barbato con disegni di Mattia Surroz e pubblicata da Sergio Bonelli Editore

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Il fumetto protagonista di questa recensione è 10 Ottobre – Scadenze, quarto e ultimo volume della serie 10 Ottobre. Paola Barbato firma la sceneggiatura, mentre Mattia Surroz cura i disegni per Sergio Bonelli Editore, che ha pubblicato l’opera tra il 2021 e il 2022.

Un finale che lascia col fiato sospeso

Recensire un fumetto – così come un film o qualsiasi altra forma d’arte – è un compito tutt’altro che semplice, soprattutto quando l’opera in questione ti è piaciuta così tanto, come in questo caso. Nel momento in cui entra in gioco il gusto personale, ogni forma di oggettività inizia inevitabilmente a venire meno, rendendo difficile parlare dell’opera in maniera oggettiva.

Nonostante questo, voglio comunque dire la mia su una storia che, a mio avviso, avrebbe meritato molta più risonanza all’interno del catalogo di Sergio Bonelli Editore e che ho scoperto quasi per caso, grazie alla ristampa dei volumi.

Quando ho iniziato a leggere 10 Ottobre non avrei mai immaginato che riuscisse a conquistarmi così tanto. Questo finale conferma pienamente le impressioni delle mie recensioni precedenti, sia per quanto riguarda la sceneggiatura – che nelle ultime pagine regala molteplici colpi di scena – sia per i disegni, spesso in grado di eseguire lo script senza l’ausilio della narrazione scritta.

Non voglio sbilanciarmi troppo né rischiare di seminare spoiler perché questo finale, come già accennato, regala colpi di scena davvero sensazionali e merita di essere letto senza alcuna anticipazione, così da poterne assaporare appieno la tensione e l’impatto emotivo di un finale che lascia davvero col fiato sospeso.

Leggete 10 Ottobre, gente. È una storia che merita di essere letta.

Cosa mi ha lasciato 10 Ottobre

A qualche giorno dalla lettura dell’ultimo capitolo, mi ritrovo ancora spesso a ripensare a 10 Ottobre e al senso di angoscia che è riuscito a trasmettermi.

Ad essere sincero, inizialmente non sono riuscito a entrare subito in sintonia con i protagonisti, soprattutto con Richie. Lo percepivo distante, complice la sua visione distorta del mondo. Eppure, andando avanti con la lettura, la scrittura di Paola Barbato ha fatto perfettamente il suo lavoro: arrivato quasi alla conclusione dell’opera, mi sono ritrovato a tifare per loro con tutto me stesso. Volevo essere lì, al loro fianco, a combattere insieme a loro.

Dal punto di vista visivo, poi, c’è una scena in particolare che continua a tornarmi in mente: il sorriso di accettazione di Andy che, dopo aver compreso di aver finalmente liberato le generazioni future e di non avere più nulla per cui vivere, si lascia andare tra le braccia della morte. Ma lo fa a modo suo. Con un sorriso.

Arrivato all’ultima pagina, l’emozione predominante è stata un inatteso senso di leggerezza. Eppure, nonostante quella sensazione di lieto fine, continuavo a sentire il peso delle ferite lasciate dalla trama… ferite che non si rimarginano semplicemente chiudendo il volume, anche grazie a un finale che resta volutamente sospeso.

Conclusione

10 Ottobre – Scadenze è il capitolo finale di una storia sci-fi tutta italiana pensata per gli amanti dei romanzi distopici e della fantascienza più riflessiva, capace di tenermi incollato alle pagine dalla prima all’ultima tavola. La sceneggiatura di Paola Barbato, degna di un adattamento live action, si intreccia perfettamente con le tavole magistralmente disegnate e colorate da Mattia Surroz, dando vita a un racconto intenso che fa riflettere.

VOTO POPCORNERD 8.5/10

10 Ottobre - Scadenze
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