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FumettiNews

Sergio Bonelli Editore presenta Storie Nere di Alfonso Font

Dal 29 maggio sarà disponibile la raccolta di racconti brevi del grande autore iberico nata dalla collaborazione tra SBE e Nona Arte

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Sergio Bonelli Editore.

Per la prima volta in edizione integrale nel nostro Paese, arriva dal 29 maggio in libreria e fumetteria STORIE NERE, una delle grandi creazioni nella bibliografia di Alfonso Font, tra i maggiori autori di sempre del fumetto iberico.

Pubblicati originariamente sulle riviste spagnole Creepy e Cimoc nei primi anni ‘80, i racconti presenti in questo volume, nato dalla collaborazione tra Sergio Bonelli Editore e Nona Arte, hanno la caratteristica di essere tanto spaventosi quanto divertenti.

Alfonso Font con questa opera unisce fantascienza, avventura, umorismo e critica sociale, mettendo a nudo gli aspetti più oscuri della natura umana.

Storie Nere di Alfonso Font
Storie Nere di Alfonso Font

STORIE NERE

Soggetto e sceneggiatura: Alfonso Font
Disegni: Alfonso Font
Copertina: Alfonso Font
Formato: 21,5 x 28 cm, colore
Tipologia: Cartonato
Pagine: 64
ISBN code: 979-12-5629-273-8

Prezzo: 21 euro

Fumetti italiani

Sergio Bonelli porta KEN PARKER. SCIOPERO in anteprima alla Milano Comics Week

Sergio Bonelli Editore presenta Ken Parker. Sciopero, nuovo volume della collana libraria dedicata all’opera di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo in arrivo in anteprima alla Milano Comics Week

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SERGIO BONELLI EDITORE 

presenta

KEN PARKER. 

SCIOPERO

In anteprima alla Milano Comics Week – Una città tutta a fumetti

e dal 29 maggio in libreria e fumetteria 

il nuovo volume della collana libraria dedicata a Ken Parker, 

il celebre personaggio creato da Berardi e visualizzato da Milazzo.

Due veri e propri capolavori della saga di Lungo Fucile tornano dal 29 maggio in una nuova veste, presentata in anteprima sabato 23 maggio alla Milano Comics Week – Una città tutta a fumetti (21 al 24 maggio), il festival delle librerie Feltrinelli con la direzione artistica di Tito Faraci. In KEN PARKER. SCIOPERO, il celebre personaggio nato dalla penna di Giancarlo Berardi e illustrato da Ivo Milazzo è protagonista di una commovente storia di soprusi e tentativi di rivalsa.

Ken Parker, in viaggio verso Boston per incontrare il figlio adottivo dopo anni di assenza, sale clandestinamente su un treno. Durante il viaggio uno dei passeggeri scompare improvvisamente e Ken, coinvolto nell’inchiesta, si trova ad attraversare un mistero di cui sarà difficile svelare le sordide verità. Ci sono poi il rumore assordante della fabbrica, la fatica che consuma ore e corpi, la speranza appena sussurrata tra operai stremati, ma ormai pronti a sfidare l’ingiustizia e la prepotenza di una società che li vuole schiacciati, sfruttati, costretti al silenzio da un vile ricatto economico.

Il volume, che contiene gli episodi “Boston” e “Sciopero”, è arricchito dall’introduzione “Un fragile domani” di Graziano Frediani.

KEN PARKER. SCIOPERO

Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Berardi

Disegni e Copertina: Ivo Milazzo

Formato: 22 x29,7 cm, b/n

Tipologia: Cartonato 

Pagine: 208

ISBN code: 979-12-5629-224-0

Prezzo: 25 euro

Online e sui social:

https://www.sergiobonelli.it/prodotto/ken-parker-sciopero/  https://www.facebook.com/SergioBonelliEditoreUfficiale/

https://www.instagram.com/sergiobonellieditoreufficiale/

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa Sergio Bonelli Editore per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Eventi

Napoli Comicon 2026: L’esordio di Gianluca Fru e Camuncoli in Topolino n. 3675

Giuseppe Camuncoli disegna la storia di Topolino con protagonista Gianluca Colucci in arte “Fru” dei The Jackal, presentata al COMICON Napoli 2026

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Sul numero 3675 di Topolino arriva Topolino e lo sbandieramento vacanziero, una divertente storia che segna il debutto nel mondo Disney sia di Giuseppe Camuncoli che di Gianluca Fru. Il primo esordisce infatti come disegnatore sulle pagine del celebre settimanale, mentre Fru entra ufficialmente nell’universo di Topolino con una sua versione “disneyzzata” protagonista della storia, Jean Luke Froow.

La storia, scritta a sei mani da Roberto Gagnor, Fru e lo stesso Camuncoli, nasce dall’incontro tra il linguaggio del fumetto Disney e la comicità dei The Jackal. Un esperimento curioso e inusuale che porta sulle pagine di Topolino uno dei volti più riconoscibili del web italiano, inserendolo all’interno di una classica avventura dal sapore vacanziero. La storia è inchiostrata da Matteo Devicenzi e colorata da Francesca Bonifacio.

Il fumetto è stato presentato durante il COMICON Napoli 2026 nel corso del panel “Dietro le quinte di Topolino: in viaggio con Fru!”, dove Camuncoli e Fru sono saliti sul palco per raccontare al pubblico la loro prima esperienza con il settimanale Disney. A moderare l’incontro è stato Alex Bertani, direttore di Topolino, che ha accompagnato i due ospiti tra curiosità, aneddoti e retroscena sulla realizzazione della storia.

Da sinistra, Giuseppe Camuncoli, Alex Bertani e Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026
Da sinistra, Giuseppe Camuncoli, Alex Bertani e Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026

«Essere in Topolino è sempre stato il mio sogno»

Durante il panel al COMICON Napoli 2026, Gianluca Fru ha raccontato quanto il suo legame con Topolino parta da molto lontano. Essere protagonista di una storia del settimanale, infatti, è sempre stato uno dei suoi sogni più grandi.

«Ogni mercoledì non potevo mai giocare con mio fratello maggiore Fabiano perché lui era troppo impegnato a leggere Topolino», ha raccontato Fru durante l’incontro. «Ed è anche grazie a lui se oggi mi trovo qui a parlare di questa storia. In qualche modo ho sempre sognato di poter essere in Topolino così da poter essere notato da mio fratello, anche in quei giorni in cui era troppo preso dai fumetti per giocare con me».

Successivamente Alex Bertani ha chiesto a Gianluca Colucci / Fru di raccontare qualcosa in più su Topolino e lo sbandieramento vacanziero e sulla storia che lo vede protagonista. Fru ha spiegato come il fumetto ruoti attorno a due sue grandi passioni: i viaggi e le bandiere, vissute quasi in maniera ossessiva.

La collaborazione con Roberto Gagnor e Giuseppe Camuncoli

Durante il panel, Fru ha poi raccontato il lavoro svolto insieme a Roberto Gagnor, che lo ha affiancato nella scrittura della sceneggiatura, e il contributo di Giuseppe Camuncoli ai disegni della storia. «Giuseppe mi mandava i suoi disegni chiedendomi di approvare le sue idee… ma io che c**o gli dovevo dire a Camuncoli?», racconta ridendo. «Un artista del suo calibro che chiede approvazione a me? Sì sì, per me va bene tutto!».

Fru si è poi soffermato su quanto sia rimasto colpito dal lavoro fatto da Camuncoli per trasformarlo in un personaggio Disney. «Quando l’ho visto ho pensato: ma quello sono proprio io!». A parte qualche piccolo aggiustamento agli occhiali, infatti, il creator dei The Jackal si è detto estremamente soddisfatto del risultato finale e del lavoro svolto dall’artista emiliano.

L’intervento si è concluso con un divertente siparietto dedicato alle bandiere preferite di Fru. «Una delle bandiere che mi piacciono di più è sicuramente quella del Giappone, il Paese del Sol Levante… infatti la loro bandiera consiste in un sol… levante», scherza il creator. «Il meeting per decidere la bandiera del paese deve essere durato tipo due minuti».

Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026
Gianluca Fru al COMICON Napoli 2026

Giuseppe Camuncoli racconta il suo rapporto con Topolino

Successivamente anche Giuseppe Camuncoli ha raccontato il suo rapporto con Topolino, spiegando come il settimanale abbia sempre fatto parte della sua quotidianità sin da bambino. «Ogni domenica, quando andavo a casa di mia zia a pranzo», racconta l’autore, «ad aspettarmi c’erano i cappelletti e Topolino». Un ricordo semplice ma estremamente significativo, che testimonia quanto il settimanale Disney sia stato presente nella sua crescita.

Per questo motivo, poter oggi entrare ufficialmente nell’antologia del personaggio rappresenta per lui qualcosa di estremamente importante. Camuncoli parla infatti della realizzazione di un sogno coltivato fin da quando era bambino, un traguardo che assume un valore ancora più significativo considerando il suo legame personale con il settimanale Disney.

Entrare in sintonia con le regole del fumetto Disney ha richiesto del tempo

L’artista emiliano è poi entrato più nel dettaglio del lavoro svolto sulla storia, raccontando come adattarsi alla grammatica narrativa di Topolino non sia stato immediato. Il fumetto Disney, spiega, segue regole molto precise, profondamente diverse da quelle del comic book americano con cui è abituato a confrontarsi da anni nel corso della sua carriera.

Camuncoli ha poi raccontato come il confronto con la redazione sia stato fondamentale per comprendere il linguaggio del fumetto Disney e adattarsi alle sue dinamiche narrative. «Devo dire che è stato super interessante perché in quell’ora e mezzo mi hanno spiegato tre o quattro cose semplici che hanno completamente svoltato il mio modo di disegnare», spiega l’artista. «Una volta capito il meccanismo, dopo le prime pagine mi sono solamente divertito».

Cammo si è infine soffermato in particolare su alcuni aspetti del lavoro che normalmente apprezza meno nei comic book tradizionali ma che, in questo caso, ha trovato sorprendentemente stimolanti. «Disegnare sfondi è una cosa che non mi piace particolarmente», racconta, «mentre con il fumetto Disney è stato super divertente, così come lavorare sui personaggi secondari».

Giuseppe Camuncoli al COMICON Napoli 2026
Giuseppe Camuncoli al COMICON Napoli 2026

Topolino e lo sbandieramento vacanziero, una storia sull'amicizia, sull'avventura.. e sulle bandiere

Ma effettivamente, com’è Topolino e lo sbandieramento vacanziero? Metto subito le mani avanti dicendo che non sono – e non sono mai stato – un grande lettore di Topolino e sono sicuro che questo abbia inevitabilmente influenzato la mia lettura della storia.

Quella scritta da Roberto Gagnor, Gianluca Fru e Giuseppe Camuncoli è infatti una storia molto più leggera rispetto ai miei standard di lettura ma che riconosco essere destinata ad un target ben preciso, del quale probabilmente non faccio parte. La storia vede Topolino e Pluto partire per una vacanza che, tra un imprevisto e l’altro, li porterà ad incontrare Jean Luke Froow (nome geniale!), eccentrico avventuriero che diventerà il loro compagno di viaggio e la loro guida tra le isole dell’arcipelago nel quale si trovano.

Un arcipelago che ricorda tantissimo quello di One Piece, opera che Fru ha dichiarato di amare profondamente e che ha voluto omaggiare in qualche modo all’interno della storia. Ed è proprio il senso di avventura a rappresentare uno degli elementi più riusciti del fumetto, insieme al continuo richiamo al tema delle bandiere, vera ossessione del personaggio interpretato da Fru.

Le vere protagoniste della storia, secondo me, sono le tavole di Camuncoli. Abituato al tratto di Cammo nei comic book americani, ritrovarlo sulle pagine di Topolino mi ha sinceramente sorpreso per la naturalezza con cui è riuscito ad adattare il suo stile alla grammatica Disney.

Il dettaglio che più mi ha catturato è sicuramente il design delle bandiere. Ogni isola presente nella storia possiede infatti una propria caratteristica riflessa proprio nella sua bandiera, un elemento che – come raccontato dallo stesso Camuncoli durante il panel – ha richiesto parecchia fantasia e anche un pizzico di ironia nella fase di design.

Un esordio ben riuscito

Nonostante io non sia mai stato un grande fan di Topolino o dell’antologia Disney in generale, il duo formato da Giuseppe Camuncoli e Gianluca Colucci mi ha inevitabilmente portato all’acquisto dell’albo per capire cosa potesse venir fuori da questo, chiamiamolo così, esperimento editoriale.

E la verità è che l’esperimento funziona. Funziona perché riesce a mettere insieme due mondi molto diversi senza che il risultato appaia mai forzato: da una parte l’identità ben precisa del fumetto Disney, dall’altra la personalità di Fru e il tratto di Camuncoli, che pur adattandosi perfettamente alla grammatica di Topolino mantiene comunque qualcosa di riconoscibile.

Topolino e lo sbandieramento vacanziero è una storia leggera, semplice e chiaramente rivolta ad un pubblico di young adults, ma è anche un fumetto che dimostra quanto l’universo Disney possa ancora sperimentare, contaminarsi e aprirsi a collaborazioni insolite senza perdere la propria identità. E forse è proprio questo l’aspetto più interessante dell’intero progetto.

Topolino n. 3675, cover che omaggia Napoli, realizzata da Giuseppe Camuncoli
Topolino n. 3675, cover che omaggia Napoli, realizzata da Giuseppe Camuncoli
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Comics

Spider-Man e Superman: amici e alleati nel crossover dell’anno tra Marvel e DC

Spider-Man e Superman tornano, a distanza di 50 anni, protagonisti di un nuovo crossover tra Marvel e DC che sta per arrivare anche in Italia

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Superman e Spider-Man sono due supereroi che fanno parte dell’immaginario di chiunque. O quasi.

Quanti bambini durante l’arco della sua infanzia hanno fantasticato infinite avventure con l’action figure dell’uno o dell’altro eroe? Alcuni di quei bambini oggi sono cresciuti e continuano a coltivare la passione verso i due eroi dal costume rosso e blu, sognando di volare come Superman o di volteggiare tra i grattacieli di New York come Spider-Man.

L’Uomo d’Acciaio e il Tessiragnatele godono di una popolarità talmente vasta, che solo pochi altri supereroi al mondo (Batman?) possono vantare.

Con quei colori che hanno in comune, rosso e blu, quel senso di innata giustizia e responsabilità che li contraddistingue, i due personaggi sono gli ambasciatori di DC Comics (Superman) e Marvel (Spider-Man) nonché i supereroi pionieristici insieme al Cavaliere Oscuro ad avere intrapreso la strada del cinema prima ancora che venisse coniato il termine ‘cinecomics‘.

Con ogni probabilità se facessero parte dello stesso universo, Clark Kent e Peter Parker sarebbero degli ottimi amici e colleghi nella vita di tutti i giorni. Nonché una squadra da ‘world’s finest heroes’ quando indossano gli abiti da supereroe. Ma così non è.

Però, grazie all’unione delle forze di Marvel e DC Comics, tutto ciò è stato reso possibile con le Big Two che hanno replicato l’esperimento dell’anno scorso tra Deadpool e Batman, dando vita a un altro incredibile crossover che vede protagonisti questa volta proprio Superman e Spider-Man.

Se vogliamo essere sinceri fino in fondo, i due albi che hanno visto Batman e Deadpool insieme, sono state due ottime mosse commerciali, ma da cui ci si aspettava qualcosa di più oltre alle belle tavole di Greg Capullo e Dan Mora, artisti delle storie principali, coadiuvati da altri grandi autori che si sono occupati delle storie brevi.

Ma Zeb Wells, prima, e Grant Morrison, dopo, non hanno fatto centro confezionando due trame poco intriganti che difficilmente verranno ricordate come tra le migliori storie crossover tra DC e Marvel.

Le due case editrici, però, ci hanno voluto riprovare con altri due grandi calibri, confezionando due albi extralarge contenenti una storia lunga e alcune short stories.

Il primo edito da DC Comics intitolato Superman/Spider-Man, vede ai testi della storia principale un veterano come Mark Waid e ai disegni un grandissimo (e emozionatissimo) Jorge Jimenez.

Il secondo albo pubblicato questa volta da Marvel, dal titolo Spider-Man/Superman, ha come sceneggiatore un altro grande storyteller come Brad Meltzer, autore che ci ha regalato in passato storie molto emozionanti e introspettive, e Pepe Larraz, l’artista di punta dell’attuale ciclo ragnesco (insieme a John Romita Jr.).

2 scrittori americani e 2 disegnatori spagnoli, ovvero 4 superstar del fumetto contemporaneo, che hanno dato vita a due incontri epici tra gli eroi più famosi di sempre.

Insieme a loro, altrettanti importanti team creativi che si sono occupati delle storie brevi che completano i due albi: su Superman/ Spider-Man troviamo storie di Tom King e Jim Lee, Matt Fraction e Steve Lieber, Gail Simone e Belén Ortega, mentre su Spider-Man/Superman tra gli altri vi sono Dan Slott e Marcos Martin, Jason AaronRussell Dauterman, Brian Michael Bendis e Sara Pichelli come team creativi d’eccezione.

E non va dimenticata l’infinita lista di artisti che hanno preso parte alle numerose cover variant celebrative di entrambi gli albi.

Ma da cosa nasce l’idea di un nuovo crossover tra Superman e Spider-Man? Per saperlo bisogna tornare indietro nel tempo di qualche anno… per l’esattezza di 50 anni tondi.

Il primo crossover Marvel /DC Comics della storia è… Superman/Spider-Man!

Stati Uniti, 1976. Nell’anno che vede l’elezione di Jimmy Carter come presidente degli USA, Marvel e DC Comics devono affrontare un periodo di importante calo di vendite. Carmine Infantino e Stan Lee, rispettivamente i capi di DC Comics e Marvel Comics, cercano di scuotere il mercato con qualcosa di inedito e di trasgressivo allo stesso tempo: unire i loro personaggi più iconici in un unico fumetto. Con un titolo che campeggia sulla copertina “La Battaglia del Secolo” Superman e Spider-Man si ritrovano per la prima volta nella storia dei comics, insieme.

Su storia del compianto Gerry Conway, scomparso recentemente, e con le matite di Ross Andru, i due supereroi uniscono le forze per sconfiggere i rivali di sempre, Lex Luthor e Dottor Octopus.

Questo primo albo, inaugura una serie di collaborazioni tra DC e Marvel che vedrà avvicendarsi diversi eroi e autori, nel corso degli anni che daranno origine ai team-up più improbabili sino ad arrivare ad ‘amalgamarli’ (se vi interessa l’argomento, fatemelo sapere e ne parlerò in uno speciale dedicato…).

Ma questo albo di Superman e Spider-Man viene ancora oggi ricordato per essere stato il primo e più importante crossover di sempre tra Marvel e DC.

E non è un caso che a distanza di ben 50 anni, le due case editrici un po’ per commemorare la prima collaborazione, un po’ perché albi di questo genere sono sempre grandi fonti di guadagno, hanno pensato di far incrociare nuovamente le strade all’Amichevole Spider-Man di quartiere e all’Azzurrone.

Superman/Spider-Man #1: un tandem più classico e supereroistico

Mark Waid è un fuoriclasse dello storytelling, e alza ulteriormente il livello quando si tratta di scrivere avventure dedicate ai supereroi delle Major. L’autore statunitense ha praticamente firmato storie su tutti gli eroi di Marvel e DC Comics e, da qualche anno, è una delle colonne portanti della casa editrice di Burbank.

Con Superman/Spider-Man: Verità, Giustizia e Grande Responsabilità punta su un team-up dal sapore classico: una trama lineare e divertente, con villain storici animati da malvagità e brame di conquista, che riesce a bilanciare bene lo spazio riservato a entrambe le star dell’albo.

Chi conosce il lavoro di Mark Waid potrà ritrovare parte delle atmosfere di Batman/Superman: I migliori del mondo, con la differenza che al posto di Batman troviamo, per l’appunto, Spider-Man: un personaggio decisamente meno cupo del Cavaliere Oscuro, capace di portare energia e umorismo nella coppia e che, a mio parere, si integra meglio con la personalità di Superman. E il Ragno, in un paio di occasioni, “gioca” e punzecchia l’Uomo d’Acciaio sul fatto che sia molto meno impaziente con lui rispetto a quando fa squadra con Batman.

La scelta dei nemici affonda le radici nella classicità dei cast dei due personaggi: Brainiac, per quanto riguarda Superman, e il Dottor Octopus, storico villain di Spider-Man già protagonista del primo celebre incontro del 1976. I due uniscono le forze e si rivelano antagonisti perfetti per una storia incentrata sul tentativo di impiantare un virus nella mente degli esseri umani. Peter Parker e Clark Kent per conto del Daily Bugle e del Daily Planet, sono sulle tracce di un dispositivo rubato proprio dai due criminali. Dall’indagine giornalistica al cambio d’abito per indossare mantello e spara ragnatele, il passo è breve.

La storia si rivela davvero divertente ed entusiasmante, con quel sapore da team-up ‘old school‘.

Come già accaduto per Batman/Deadpool, DC Comics affida il comparto grafico a un talento cristallino, ovvero il suo miglior disegnatore attualmente in forza alla casa editrice: Jorge Jiménez. L’artista spagnolo non vedeva l’ora di mostrare ai fan il risultato finale di Superman/Spider-Man, e il suo entusiasmo si è rivelato davvero contagioso. Il risultato? Tavole dalle inquadrature cinematografiche, dinamiche e mozzafiato.

Jorge Jimenez al debutto di Superman/Spider-Man#1, decide di promuovere l’albo sui social così

Il disegnatore dell’attuale run di Batman ha lasciato intendere più volte che questo progetto rappresentasse uno dei lavori più importanti della sua carriera, anche solo per la possibilità di affiancare Superman a un eroe altrettanto iconico come Spider-Man.

L’omaggio a diversi artisti della storia editoriale di Spidey, come Steve Ditko o John Romita Jr., è rimarcato in più occasioni e si nota in particolare in una scena dell’albo in cui il Ragno solleva un intero cumulo di macerie, dimostrando grande conoscenza e rispetto per il personaggio da parte dell’artista. E come potrebbe essere altrimenti.

La sensazione di chi legge, e leggerà, questa storia è che i due autori si siano divertiti a loro volta moltissimo nel realizzare Verità, Giustizia e Grande Responsabilità. E quando a divertirsi sono gli autori stessi, difficilmente l’albo si presenta come piatto e insipido. Superman/Spider-Man è esattamente l’opposto: fresco e leggero e il lettore non può fare altro che gioire e sorridere davanti a una lettura come questa.

Chiudono l’albo una serie di storie brevi che impreziosiscono ulteriormente un albo già di per sé molto buono grazie all’avventura principale. Queste short stories, come detto, vedono protagonisti diversi super-team creativi e personaggi che fanno parte dei mondi di Superman e Spider-Man. Senza entrare troppo nello specifico, una in particolare mi ha colpito: Il Ponte, di Jeff Lemire e Rafa Sandoval, con protagonisti Zio Ben e Pa’ Kent, che dimostrano come i loro figli adottivi siano diventati eroi soprattutto grazie ai valori trasmessi dai due padri. Una piccola chicca d’autore.

Spider-Man/Superman #1: Perchè fai tutto questo?

Quando ho letto il nome di Brad Meltzer in copertina, mi ha particolarmente stupito la scelta dell’autore a cui Marvel ha affidato la storia principale di Spider-Man/Superman: La nostra Kriptonite. Meltzer è infatti un grandissimo sceneggiatore che, però, ha legato gran parte della propria carriera a DC Comics, firmando alcune storie memorabili.

Poi ho capito il motivo: il suo modo di entrare nell’intimità dei personaggi, quasi a psicanalizzarli, e di tirarne fuori il meglio è perfetto sia per Spider-Man sia per Superman.

La trama ha una connotazione più seria rispetto a quella di Waid e, almeno nelle prime pagine, trasmette anche un forte senso claustrofobico. Spider-Man e Superman sono intrappolati sotto New York, con tonnellate di macerie sopra le loro teste, quando da una fessura arriva una bomba-zucca che, esplodendo, sprigiona della Kriptonite. L’Uomo d’Acciaio è impotente e tutto ricade letteralmente sulle spalle di Spider-Man, compreso il manto stradale che grava sopra entrambi.

Ed è qui che la storia comincia davvero a ingranare. Quello che nasce è un dialogo sincero tra gli uomini oltre la maschera, tra Peter e Clark, con il secondo che pone a Spidey una domanda apparentemente semplice, ma pesante quanto il macigno che incombe sui due eroi:

Why do you do it? (“Perché lo fai?”)

Meltzer spoglia gli eroi dei loro costumi e li costringe a un faccia a faccia in cui si mettono a nudo, confidandosi sui motivi che spingono entrambi a fare “quello che fanno”. Ed è proprio questo confronto a saldare ulteriormente la loro amicizia.

C’è spazio anche per la pura azione che un lettore di comics si aspetta, ovvero lo scontro con le nemesi della storia, gli spietati Green Goblin e Lex Luthor (e anche un certo simbionte alieno…), che però rimangono volutamente (per scelta di Meltzer) sullo sfondo per lasciare maggiore spazio al rapporto tra Superman e Spider-Man, fino a un finale davvero toccante ed emozionante che coinvolge Clark, Peter e le rispettive famiglie.

Le matite di Pepe Larraz, probabilmente al massimo della sua maturità artistica in questo momento, si esaltano ancora di più nelle scene d’azione, con splash page spettacolari che confermano come sia ormai entrato, in pochissimo tempo, nel gotha dei migliori artisti di sempre di Spider-Man.

E con Superman non fa assolutamente rimpiangere il collega Jorge Jiménez. La vera sfida da Marvel e DC, si consuma tra i due artisti a colpi di talento.

Anche in Spider-Man/Superman trovano spazio diverse storie brevi di livello. Tra queste spicca, almeno a mio avviso, Metropolis Marvels di Dan Slott e Marcos Martín, in cui Spider-Man Noir se la deve vedere con il Superman del 1938 in una mini-avventura pulp davvero divertente, con tanto di omaggio a Steve Ditko e alla storica copertina di Amazing Fantasy #15 — anche se, questa volta, al posto di Spidey c’è Superman.

Tra le storie che completano l’albo, una menzione speciale la merita L’unica cosa…, che segna il ritorno del celebre team creativo di Miles Morales: Spider-Man: Brian Michael Bendis e Sara Pichelli.

Variant cover di Spider-Man/Superman #1 di Sara Pichelli.

Marvel e DC riescono ancora a trasmettere quel ‘sense of wonder’

Se il crossover tra Batman e Deadpool mi aveva decisamente deluso, il team-up tra Superman e Spider-Man è stata una lettura sorprendente.

In un mercato dei comics come quello attuale, dove operazioni di questo tipo solitamente si concentrano più sul risultato economico che sul contenuto, Superman/Spider-Man #1 e Spider-Man/Superman #1 sono due albi intelligenti, realizzati per presentare nelle poche pagine a disposizione le caratteristiche principali e le qualità dei due supereroi protagonisti anche a chi non li conosce, attraverso storie fresche e divertenti.

Sono due speciali in cui Marvel e DC Comics dimostrano di ricordarsi ancora come si trasmette quel “sense of wonder” ai lettori, qualcosa che un tempo era più facile trovare nei loro albi.

E lo fanno affidandosi a grandi autori e artisti che applicano poche semplici regole: conoscenza accurata dei personaggi e passione. E anche un po’ di emozione e responsabilità, perché credo che essere scelti per scrivere o disegnare una storia con protagonisti Superman e Spider-Man sia come arrivare in nazionale per un calciatore: una volta lì, bisogna dare il massimo.

Ed è forse anche questo che rende grandi supereroi come Spider-Man e Superman: eroi in cui ognuno cerca sempre il meglio.

Perché ogni volta che si apre un loro albo, ogni lettore si aspetta di vivere grandi avventure, di volare insieme a Superman o di tessere tele insieme a Spider-Man. O, come capita in questi due speciali, di fare entrambe le cose insieme. Speriamo di non dover attendere altri 50 anni per un altro incontro tra i due!

Superman/Spider-Man #1 arriverà in Italia grazie a Panini Comics il 21 maggio mentre Spider-Man/Superman #1 uscirà a giugno!

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