Connect with us

Serie TV

Il Palinsesto di Sky e Now TV per il 2026

Tante proposte crime e thriller, dove sono però le serie tv che rimangono nella storia? Torna anche “Beverly Hills 90210”.

Pubblicato

il

Sky e Now TV hanno presentato di recente le nuove uscite e le nuove produzioni del 2026 e queste ci raccontano un pubblico estremamente interessato alle storie di omicidi e i gialli, ma tutto questo, rimarrà nel tempo?

I Polizieschi

La nuova serie TV di Gabriele Muccino, tratto dal memoir “Fine dei giochi – Luci e ombre sulla mia famiglia” di Allegra Gucci con Miriam Leone, Francesco Scianna e Matilda Lutz

Per quanto riguarda le nuove produzioni abbiamo Muccino, che torna alla regia di una serie TV, che racconterà l’omicidio Gucci insieme a Miriam Leone, Claudia Pandolfi nei panni di un commissario di polizia ne “Il Sospetto” e “Quelli che… la Mala” prodotta da Matteo Rovere e Sydney Sibilia

Stefano Sardo, Sydney Sibilia e Luca Ribuoli per Quelli che… la mala

Le nuove serie in arrivo? La nuova stagione di “Piedone” con Salvatore Esposito, “Rosa Elettrica”, due thriller polizieschi entrambi ambientati a Napoli, e “Avvocato Ligas” che almeno ci regala un Luca Argentero nei panni di un penalista affascinante, un po’ Sherlock un po’ Christian Grey. 

Claudia Pandolfi protagonista della nuova serie tv Sky “Il Sospetto”.

Ovviamente non sono solo questi i prodotti presentati, ma c’è da chiedersi… abbiamo davvero bisogno e voglia di tutto questo crime? Mi domando se tra qualche anno faremo il rewatch di uno di questi contenuti.

Tornano gli 883

Sicuramente imperdibile “Nord Sud Ovest Est”, la seconda stagione del dramedy che racconta la storia degli 883, in arrivo in autunno.

NORD SUD OVEST EST – La leggendaria storia degli 883 in arrivo su Sky e NOW

A proposito, se ancora non avete visto la prima stagione “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno”, andate a recuperarla.
Ricordate prima di munirvi subito di una cassetta della band oppure di mettere tra i preferiti la playlist su Spotify, vi servirà post-visione

NORD SUD OVEST EST – La leggendaria storia degli 883 in arrivo su Sky e NOW

Ma dove sono le storie che rimangono negli annali? Quelle che nella loro semplicità continui a riguardare giorno per giorno, che ti fanno stare bene. Quelle come “Beverly Hills 90210” che dal 3 aprile tornerà per intero sui nostri schermi, televisivi o del telefono, grazie a Sky. 

Ammettiamolo, spesso le abbiamo viste talmente tante volte che ormai le usiamo come sottofondo per cucinare, sono quelle serie tv di cui ricordiamo le battute a memoria, che hanno plasmato la nostra personalità – Lorelai Gilmore parlo di te. 

L’idea, a prima vista, è che al momento il pubblico voglia il thriller, l’escape room… dobbiamo risolvere un enigma, un omicidio per stare bene, non è abbastanza tutta la gogna mediatica e lo sciacallaggio che viene fatto solitamente sui tremendi fatti di cronaca. 

Altrimenti non si spiega perché tutte queste proposte con questo registro. 

Per carità, è colpevole anche l’autrice di questo articolo, incuriosita dalla trama di “Poker Face”: “Dotata di un’abilità straordinaria, Charlie è in grado di capire quando qualcuno sta mentendo. A bordo della sua Plymouth Barracuda, intraprende un viaggio fatto di continue tappe durante le quali incontra nuovi personaggi e si imbatte in crimini bizzarri che non può fare a meno di risolvere.”

Qui però, mi entra in gioco il fattore iperattività e la protagonista femminile che mi rende il tutto più leggero a primo impatto, rispetto alle proposte in apertura. 

I contenuti per i fandom

Nel 2026 Sky proporrà anche tre serie tv per i più appassionati: quest’estate arriva la terza stagione di “House of Dragon”, “Twisted Medal” con il nostro attuale Captain America, Anthony Mackie, e si parte il 13 aprile con la terza attesissima stagione di “Euphoria”, con Sydney Sweeney e Zendaya

A proposito di quest’ultima, ricordiamo che il 2026 sarà l’anno di Zendaya, tra “Euphoria“, “Spider-Man; Brand New Day“, “The Drama” con Robert Pattinson e “Dune“. 

In produzione la seconda stagione di “The Day of The Jackal”, diventata la serie TV più vista nel Regno Unito con Eddie Redmayne nei panni dello Sciacallo, assassino solitario, sfuggente e implacabile che si guadagna da vivere uccidendo su commissione. (Di nuovo omicidi, incredibile, non la scampiamo.)

Attesissimi anche gli adattamenti de “Il Signore delle Mosche” e “The Girl with the Dragon Tattoo”, così come anche i contenuti dei booktoker che ne parleranno. 

Le nuove proposte di SKY e NOW per il 2026

Le altre proposte

Le altre proposte includono: 

  • Fuori Menù”, in produzione, in cui troviamo Maurizio Lastrico che interpreta un grande chef caduto in disgrazia e… in carcere. Per ottenere uno sconto di pena dovrà accettare di avere come brigata un gruppo di detenuti senza esperienza, né regole. Una storia che parrebbe quasi ispirata dall’iniziativa “In Galera”, il ristorante inserito all’interno del Carcere di Bollate, in cui lavorano principalmente detenuti.
  • Sheriff Country”, che segue lo sceriffo Mickey Fox, interpretato da Morena Baccarin indagare su attività criminali mentre affronta un passato familiare complesso;
  • War”, con Dominic West e Sienna Miller, in un legal thriller ambientato nell’élite del mondo giudiziario londinese; 
  • Atomic – One Hell of a Ride”: quando il cammino del trafficante di droga Max (Alfie Allen) incrocia quello di JJ (Shazad Latif), un enigmatico fuggitivo, nasce un’amicizia inaspettata;
  • Prisoner”, un action thriller con Tahar Rahim e Izuka Hoyle;
  • The Miniature Wife”, dramedy con Elizabeth Banks e Matthew Macfadyen, che sembra ricordare un what-if del film con Matt DamonDownsizing”.

In conclusione, Sky e Now TV sembrano pronte a dare battaglia a tutte le piattaforme streaming con un programma davvero ricco e, soprattutto, pensato per ogni tipo di spettatore!

Prime video

La casa degli spiriti: trailer ufficiale della nuova serie TV Prime Video

Prime Video ha svelato il trailer ufficiale dell’attesissima serie La casa degli spiriti, basata sul romanzo di Isabel Allende, disponibile dal 29 aprile sulla piattaforma

Avatar photo

Pubblicato

il

prime

Prime Video svela il trailer dell’attesissima serie La casa degli spiriti

Il primo adattamento seriale in lingua spagnola del celebre romanzo di Isabel Allende debutterà il 29 aprile

La serie è prodotta da FilmNation Entertainment, la società pluripremiata agli Oscar che ha realizzato Anora Conclave

Prime Video ha svelato oggi il trailer ufficiale de La casa degli spiriti, il primo adattamento seriale in lingua spagnola del celebre romanzo di Isabel Allende.  La serie debutterà il 29 aprile con i primi tre episodi, seguiti da nuove puntate ogni settimana fino al finale di stagione del 13 maggio, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

Basata sul romanzo di Isabel Allende, acclamato a livello internazionale, La casa degli spiriti è una saga familiare in otto episodi che abbraccia mezzo secolo, incentrata su tre generazioni di donne – Clara, Blanca e Alba – in un paese sudamericano conservatore plasmato dalla lotta di classe, dai tumulti politici e dalla magia.

La casa degli spiriti vede protagonista Alfonso Herrera (Rebel Moon) nei panni di Esteban Trueba, insieme a Nicole Wallace (È colpa nostra?) e Dolores Fonzi (Belén) che interpretano Clara del Valle in diverse fasi della sua vita. Il cast include, tra gli altri, anche Fernanda Castillo (The Lord of the Skies) nel ruolo di Férula, Aline Kuppenheim (Una donna fantastica) in quello di Nivea del Valle, Eduard Fernández (La pelle che abito) nella parte di Severo del Valle, Sara Becker (La bambina che raccontava i film) e Fernanda Urrejola (Cry Macho – Ritorno a casa) nel ruolo di Blanca, Rochi Hernández come Alba (30 Nights with my Ex), Juan Pablo Raba (News of a Kidnapping) nella parte di Tío Marcos e Pablo Macaya (Due vite parallele) e Nicolás Contreras (Baby Bandito) in quella di Pedro Tercero.

Isabel AllendeEva Longoria e Courtney Saladino sono executive producer della serie insieme agli showrunner Francisca Alegría (The Cow Who Sang a Song Into the Future), Fernanda Urrejola (Cry Macho – Ritorno a casa), e Andrés Wood (News of a Kidnapping).

La serie è prodotta da FilmNation Entertainment, la società pluripremiata agli Oscar che ha realizzato Anora e Conclave, con il supporto di Fabula, casa di produzione cilena premio Oscar (A Memoria Infinita, Una donna fantastica).

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Prime Video per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

Continua a leggere

Disney+

Disney+ annuncia il via libera per la nuova serie originale italiana ‘Delitto sul Lago’

Disney+ ha annunciato di aver dato il via libera alla nuova serie originale italiana, Delitto sul Lago di Garda (titolo provvisorio), basata sul romanzo di Tom Hindle

Avatar photo

Pubblicato

il

Disney

DISNEY+ ANNUNCIA IL GREENLIGHT
ALLA NUOVA SERIE ORIGINALE ITALIANA
DELITTO SUL LAGO DI GARDA (titolo provvisorio)

La serie è basata sul romanzo bestseller di Tom Hindle,
“Murder on Lake Garda”,
 ed è prodotta da The Apartment,
società del gruppo Fremantle

Delitto sul Lago di Garda (titolo provvisorio) è diretta da Laura Bispuri
e scritta da Alessandro Fabbri (Head Writer),
Ilaria Macchia, Gianluca Bernardini e Laura Colella

Disney+ ha annunciato oggi di aver dato il greenlight alla nuova serie originale italiana, Delitto sul Lago di Garda (titolo provvisorio), basata sul romanzo di Tom Hindle “Murder on Lake Garda”, bestseller per il Sunday Times.

Delitto sul Lago di Garda (titolo provvisorio) è una serie originale Hulu per Disney+, prodotta da The Apartment, società del gruppo Fremantle, e sarà disponibile sul servizio streaming.

Nella quiete del Lago di Garda, un’isola privata ospita il matrimonio più esclusivo dell’anno tra Leopoldo Vigevani, erede di una delle famiglie più ricche e potenti del Paese, e l’influencer Eva Bianchi. Lara, fidanzata del fratello dello sposo e aspirante giornalista, è un’estranea in questo mondo di privilegi e apparenze. Ma quando un corpo senza vita viene ritrovato sulla spiaggia, l’isola si trasforma in una trappola da cui nessuno può fuggire e tutti diventano potenziali sospettati. Mentre la polizia tarda ad arrivare, Lara scava tra le crepe dei Vigevani e scopre che tutti nascondono un motivo per uccidere.

Composta da 6 episodi, la serie è diretta da Laura Bispuri, e scritta da Alessandro Fabbri (Head Writer), Ilaria Macchia, Gianluca Bernardini e Laura Colella. Delitto sul Lago di Garda (titolo provvisorio) è prodotta da The Apartment, società del gruppo Fremantle.

L’acclamato giallo, pubblicato nel Regno Unito da Penguin Random House, uscirà in Italia a giugno, edito da Bompiani e sarà distribuito in oltre dieci Paesi.

I romanzi dell’autore bestseller Tom Hindle hanno venduto oltre 500.000 copie solo nel Regno Unito.

Continua a leggere

Disney+

Daredevil: Born Again S2: Recensione – Solo il Diavolo può salvare questa città

Abbiamo visto in anteprima la nuova stagione di Daredevil: Born Again. Preparatevi perché il viaggio del Diavolo di Hell’s Kitchen in questi 8 episodi, sarà tutt’altro che semplice

Avatar photo

Pubblicato

il

Da

Solo il Diavolo può salvare New York. Se avete visto la prima stagione di Daredevil: Born Again, ricorderete che, nel finale, il sindaco Wilson Fisk aveva messo fuorilegge i vigilanti e che la speciale Task Force Anti Vigilante da lui istituita si preparava a mettere a ferro e fuoco la città con ogni mezzo, pur di dare la caccia a Daredevil e a ogni presunto “eroe” in costume. Ripeto: con ogni mezzo.

Uno scenario decisamente drammatico, che faceva presagire un level up d’intensità per la seconda stagione dello show più maturo dei Marvel Studios, con protagonisti Charlie Cox (Matt Murdock/Daredevil) e Vincent D’Onofrio (Wilson Fisk/Kingpin). Beh… il salto di qualità c’è stato. Eccome.

Serie molto attesa dai fan e secondo show del 2026 del MCU dopo Wonder Man, la seconda stagione di Daredevil: Born Again è finalmente arrivata su Disney+, con un obiettivo chiaro: offrire allo spettatore un prodotto ancora più maturo e spettacolare, lasciando intendere che questo potrebbe essere un anno particolarmente cupo per i personaggi dei Marvel Studios.

All’orizzonte, infatti, si profila Avengers: Doomsday, che non sembra promettere lieti fini.

Dietro ai nuovi episodi di Daredevil: Born Again troviamo ancora una volta lo showrunner Dario Scardapane, che fin dalla prima stagione ha cercato di recuperare le atmosfere della fortunata serie Netflix, osannata dai fan prima che il Diavolo di Hell’s Kitchen approdasse agli Studios di Kevin Feige.

Anche in questa stagione si percepisce il contributo di Brian Michael Bendis, veterano del fumetto crime e autore di una run fondamentale sulla serie regolare di Daredevil, qui nel ruolo di consulente per garantire che le atmosfere noir, cardine della sua gestione a fumetti, venissero rispettate anche nei nuovi episodi. E questo non può che essere un elemento positivo per gli amanti dello show.

Non è un segreto, né tantomeno uno spoiler, il graditissimo ritorno della Jessica Jones di Krysten Ritter, annunciato l’anno scorso durante il New York Comic-Con, per la quale sembra non essere passato il tempo, nonostante siano trascorsi quasi sette anni dalla sua ultima apparizione. Nei nuovi episodi la vedremo affiancare Daredevil, confermando come, quanto accaduto negli show pre-MCU, non sia stato cancellato, ma rappresenti a tutti gli effetti il passato di questi personaggi.

Dopo aver visto in anteprima l’intera seconda stagione, posso dire che lo show ha rispettato le aspettative di molti spettatori: fan dei Marvel Studios, nostalgici delle serie Netflix o semplicemente lettori dei fumetti dedicati al “Cornetto”, come viene affettuosamente chiamato in Italia.

Daredevil: Born Again – la discesa continua verso l’inferno di N.Y.

Quello che succede a New York è letteralmente l’inferno. Wilson Fisk è il sindaco di una città in continuo declino e degrado e, grazie al supporto della sua Task Force personale anti-vigilanti, porta avanti i suoi loschi traffici illegali.

Al contempo, continua la caccia a Daredevil e alla sua compagna Karen Page (Deborah Ann Woll), entrambi fuggiaschi e ricercati. E, di fatto, l’unica nota positiva di questa situazione per Matt è il ritorno accanto alla sua amata Karen, con cui i rapporti si erano incrinati dopo la morte di Foggy Nelson (Elden Henson) nell’episodio di apertura della prima stagione.

Daredevil con un nuovo costume nero che sfoggia, finalmente, le due ‘D’ sul petto, cerca di sopravvivere e, allo stesso tempo, di mettere i bastoni tra le ruote agli affari criminali dei Fisk: Wilson e la moglie Vanessa (Ayelet Zurer).

La ricerca di prove che possano incriminare il sindaco è una lotta contro il tempo per Matt, considerando che le forze speciali di Fisk, capitanate dal folle poliziotto Powell, sono dei cani sciolti pronti a tutto pur di catturare Daredevil e proteggere il loro datore di lavoro: anche arrestare innocenti che cercano di opporsi alla “dittatura” di Fisk. Perché di questo si tratta.

Parallelamente, si sviluppano le storie degli altri personaggi già comparsi nella prima stagione: è imminente il processo a Jacques Duquesne (Tony Dalton), alias lo Spadaccino, vigilante arrestato nella stagione precedente; la psicologa Heather Gleen (Margarita Levieva), ex amante di Matt, è ancora sotto shock dopo essere stata quasi uccisa da Muse; il giovane vicesindaco Daniel Blake (Michael Gandolfini) è combattuto per il suo rapporto con la giornalista e amica BB Urich (Genneya Walton), mal visto ai piani alti; e la giovane Angela del Toro (Camila Rodriguez) cerca di portare avanti l’eredità di Hector Ayala / Tigre Bianca, assassinato a sangue freddo da un mitomane nella stagione 1.

In un contesto in cui la tragedia è dietro ogni angolo, la verità è una sola: solo Daredevil può salvare Hell’s Kitchen e l’intera New York dalle grinfie di Fisk. Ma non può farcela da solo. Ha bisogno di aiuto.

Più una ‘seconda parte’ che una stagione 2

I nuovi episodi di Daredevil: Born Again riprendono il filo esattamente da dove era stato lasciato. Chi dovesse salire a bordo della serie con questi nuovi episodi difficilmente riuscirà a comprendere gran parte di ciò che accade.

Questo perché non siamo di fronte a una vera e propria seconda stagione, ma a una “seconda parte” di una storia molto più ampia, inizialmente concepita dalla produzione e dagli Studios come un unico arco di 18 episodi. In seguito, però, si è deciso di tornare sui propri passi e di suddividere gli eventi in due stagioni. E posso dire che la direzione presa dai Marvel Studios è stata, senza ombra di dubbio, sensata.

Quello che accade nella prima e nella seconda stagione di Born Again aveva bisogno di tempo per sviluppare trame e personaggi, e la scelta di non condensare tutto in un’unica stagione si è rivelata, a conti fatti, vincente. La seconda stagione porta avanti quanto costruito negli episodi precedenti, permettendo ai personaggi di evolversi in maniera coerente e dando il giusto spazio sia alla loro crescita sia agli eventi chiave della narrazione.

Una trama più cupa e cruda, che parte piano e finisce forte

Se nella prima stagione il tasso di violenza, adrenalina e drammaticità era alto, questi nuovi episodi alzano decisamente tono e livello, con sequenze molto più cupe e combattimenti più crudi dalle coreografie spettacolari, in cui il sangue non viene certo risparmiato.

Ma, come un buon piatto, anche questa stagione di Born Again è stata pensata dai suoi autori per essere gustata e assaporata, così da vivere appieno l’esperienza di Hell’s Kitchen e, soprattutto, rimediare ad alcuni errori commessi nella prima stagione (come la gestione del personaggio di Muse e la sua frettolosa uscita di scena).

I primi episodi partono più lentamente, senza rinunciare a ottime scene d’azione, ma concentrandosi principalmente sullo status quo dei personaggi e sulle loro storie. Soprattutto, l’attenzione si sposta sulla città, considerabile a tutti gli effetti un personaggio, per come viene descritta e fatta “vivere” allo spettatore episodio dopo episodio.

Come detto, per sviluppare certe trame serve tempo, e la produzione guidata da Scardapane si prende tutto quello necessario per portare avanti le storie dei personaggi, fino a farle confluire in un evento specifico che rappresenta un crocevia fondamentale per il prosieguo della narrazione (e per l’aumento vertiginoso dell’intensità della serie).

Perché, dopo aver scaldato i motori, Born Again parte in quarta, alzando l’asticella episodio dopo episodio, reintroducendo o dando maggiore spazio a personaggi amati, fino a raggiungere un climax e una potenza scenografica e visiva davvero notevoli.

Chi ha apprezzato le atmosfere e i toni cupi di The Batman e The Penguin della “scuderia” opposta potrebbe sentirsi decisamente a suo agio con questa seconda parte di Daredevil: Born Again dei Marvel Studios. Il consiglio, quindi, è uno solo: pazienza.

Una Task Force, che non va molto lontano dalla realtà

In Daredevil: Born Again S2, protagonisti spietati e senza scrupoli per l’intera stagione sono i componenti della Task Force Anti Vigilante di Wilson Fisk, guidati dall’inarrestabile agente Powell.

Creata dal sindaco nella prima stagione, questa unità speciale, il cui scopo ufficiale sarebbe quello di far rispettare la legge e arrestare i vigilanti, prende progressivamente consapevolezza del potere e della libertà di cui dispone, mettendo in secondo piano la giustizia democratica per promuovere esclusivamente gli interessi di Wilson Fisk.

Composta da agenti fuori controllo che, invece di infondere sicurezza, seminano terrore tra i cittadini, mi ha ricordato, purtroppo, da vicino la realtà e le azioni di alcuni elementi del team federale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), che negli ultimi mesi ha fatto molto parlare di sé nei notiziari e anche sui social.

Non vivendo negli Stati Uniti, l’unica percezione che si può avere è quella trasmessa dai media, ma quanto mostrato dalla Task Force all’interno degli episodi con violenza e uso illegittimo della forza non sembra, in alcuni casi, essere molto distante da episodi che hanno visto protagonisti alcuni agenti dell’ICE recentemente.

L’eterna lotta tra il Diavolo e il Re Bianco

Il lavoro fatto sui personaggi nella seconda stagione di Daredevil: Born Again è, senza ombra di dubbio, eccezionale. Ognuno ha una propria storyline che prosegue e lo porta verso un’evoluzione e una maturazione ben definite.

Partiamo dai due mattatori della serie: Matt Murdock e Kingpin. Anzi: Daredevil e Wilson Fisk. Già, perché nei nuovi episodi è molto più presente l’eroe in costume rispetto all’avvocato cieco di Hell’s Kitchen, così come Wilson Fisk, sindaco di New York, ha molto più spazio rispetto alla sua controparte criminale di Kingpin.

Il conflitto tra i due è aumentato non solo d’intensità, ma ha visto, nel corso del tempo, anche crescere il ‘ring’ dove si consuma lo scontro; dal quartiere di Hell’s Kitchen ci si è spostati all’intera città di New York, che si spacca totalmente in due fazioni, due schieramenti l’uno a favore del Diavolo e l’altro con il Re Bianco.

Si tratta di un dualismo che va ben oltre l’eterna lotta tra bene e male, un qualcosa che è entrato visceralmente all’interno di ognuno dei due personaggi.

Le parole di elogio per Charlie Cox e Vincent D’Onofrio sono le ennesime che contribuiscono a consacrare due ruoli in cui gli attori si muovono ormai con totale naturalezza. Il dualismo sullo schermo, che va avanti da anni, ben cinque stagioni su due piattaforme diverse, raggiunge il suo climax proprio nel corso dei nuovi episodi di Born Again.

Non voglio togliere alcun merito a Cox, come sempre bravissimo e perfetto sia come Daredevil sia come Matt Murdock, ma D’Onofrio giganteggia nei panni di Fisk: ogni espressione del volto, ogni movimento del corpo, ogni parola pronunciata è assolutamente calata nel personaggio. In questa stagione (in particolare nella seconda parte) siamo davanti alla migliore versione di Fisk che D’Onofrio potesse regalarci.

Piccola nota da tenere a mente: quando il buon Wilson indossa il vestito bianco, è il segnale che l’inferno sta per scatenarsi.

Tra ritorni e conferme: personaggi che crescono ed evolvono

Deborah Ann Woll è la vera “donna senza paura”. La sua Karen Page è cambiata notevolmente nel corso del tempo e quella che troviamo in Born Again 2 è una donna determinata, carismatica e dal forte temperamento, che non ha ancora superato la morte dell’amico Foggy, ma fa di tutto, insieme a Matt, per abbattere il regno di Fisk. Anche a costo di diventare una rivoluzionaria.

Molto sorprendente e inaspettata è anche l’evoluzione di Bullseye, interpretato egregiamente da Wilson Bethel, che torna (eccome se torna) ed è anche al centro di un paio di episodi della serie.

Quello televisivo, è un personaggio completamente agli antipodi rispetto al villain fumettistico sin delle origini “netflixiane”, ma in questa stagione prende una piega decisamente particolare, funzionando molto bene sia per il personaggio di Benjamin “Dex” Poindexter sia per la trama principale. Un villain in cerca, in qualche modo, di redenzione… ma stiamo sempre parlando di Bullseye.

Il ritorno di Jessica Jones è quello che “fa meno rumore” all’interno della stagione, nonostante il giustificato clamore per la sua apparizione. Krysten Ritter è ancora una volta perfetta e carismatica, ma (SPOILER) appare meno di quanto mi aspettassi. È anche vero che, quando compare sullo schermo, sono dolori per i suoi avversari.

Molto interessanti anche gli sviluppi dei personaggi secondari: la dottoressa Glenn trasmette allo spettatore uno stato costante di ansia e irrequietezza, segnato da una violenza da cui non è mai davvero uscita e che sembra risucchiarla sempre più nel baratro; il vice di Fisk, il giovane Blake, è un personaggio sorprendente e convincente, portato sullo schermo da un davvero bravo Michael Gandolfini (si vede che è figlio d’arte) che più va avanti e più ricorda nel modo di recitare il compianto padre James; e anche la giovane Angela del Toro, già vista nella prima stagione, ha una storyline che, per chi legge Daredevil, lascia intuire chiaramente quale futuro la attenda.

Collegamenti con i comics? Assolutamente sì

In ultima analisi, Daredevil: Born Again S2 attinge, e per fortuna, anche dai fumetti. E come potrebbe essere altrimenti, con Brian Michael Bendis come consulente?

Nonostante il titolo evocativo, all’interno di Born Again non si trova praticamente nulla del lavoro di Frank Miller, mentre è molto più evidente l’influenza del ciclo di Bendis. La sua run è, senza ombra di dubbio, un forte richiamo e una fonte d’ispirazione anche in questa stagione, soprattutto per due elementi chiave che si riflettono negli episodi finali e nel destino che riguarda Matt e il suo alter ego in costume.

Il costume nero, funzionale anche a livello visivo per restituire atmosfere più cupe e dark, richiama la suit indossata dall’eroe nel celebre ciclo di Charles Soule e Ron Garney, ma non solo (vi rimando all’articolo specifico in cui abbiamo parlato in maniera approfondita della nuova suit).

Infine, Devil’s Reign: nel crossover a fumetti, Daredevil sfidava il sindaco Fisk insieme a un manipolo di supereroi. Accadrà anche nella serie TV?

Perché guardare Daredevil: Born Again S2?

Quello che è arrivato su Disney+ è uno dei prodotti migliori del Marvel Cinematic Universe.

Se la prima stagione poteva presentare alcuni punti deboli e scelte discutibili, questa seconda stagione offre moltissime luci e poche ombre (nonostante i toni oscuri e dark). I difetti sono stati in gran parte corretti, tutti i nodi vengono finalmente al pettine e la trama scritta da Dario Scardapane colpisce per maturità e gestione dei personaggi.

Lo showrunner ha compreso ciò che il pubblico desiderava per il personaggio di Daredevil, spazzando via il ridicolo cameo in She-Hulk, e riportando sugli schermi Disney l’eroe e l’interprete che hanno reso popolare tra il grande pubblico l’avvocato cieco che combatte la malavita vestito da Diavolo. Ma non solo: è riuscito, a mio avviso, a raggiungere un livello qualitativo cinematografico, andando ben oltre il semplice prodotto da ‘serie per la TV’. Scenografia, musiche, costumi, combattimenti, luci, inquadrature e personaggi sono tutti tasselli che, uniti, rendono grande questo show.

Il finale conferma (ma era già stato annunciato) che ci sarà una terza stagione. E io non vedo l’ora di tornare a Hell’s Kitchen ancora una volta. Questa città ha bisogno del suo protettore. Ha bisogno di Daredevil. E noi telespettatori anche.


VOTO POPCORNERD: 9/10

Continua a leggere

In evidenza

Copyright © 2026 Popcornerd by Viaggipop | Designed & Developed by Webbo.eu