Connect with us

NewsVideogiochi

Super Mario sale in cattedra in IULM!

In occasione del quarantesimo anniversario di Super Mario Bros., l’Università IULM ha inaugurato IULM Game Lab, il nuovo progetto dell’Ateneo dedicato allo studio critico e creativo del medium videoludico

Avatar photo

Pubblicato

il

SUPER MARIO SALE IN CATTEDRA IN IULM

IULM LANCIA GAME LAB E PORTA IL VIDEOGIOCO E

SUPER MARIO BROS. AL CENTRO DELLA DIDATTICA


In occasione del quarantesimo anniversario di Super Mario Bros., l’Università IULM ha inaugurato IULM Game Lab, il nuovo progetto dell’Ateneo dedicato allo studio critico e creativo del medium videoludico. Con un evento che ha visto la partecipazione di figure chiave dell’industria videoludica in Italia e alcuni dei principali esponenti della cultura digitale, l’Ateneo ha celebrato l’iconico idraulico baffuto come veicolo di un linguaggio universale, dando vita a uno spazio dove l’approfondimento accademico ha incontrato la memoria e il vissuto della community di Nintendo.


In occasione della celebrazione dei 40 anni di Super Mario Bros. (1985), il videogioco con protagonista il celebre idraulico baffuto di Nintendo creato dalla mente visionaria di Shigeru Miyamoto, l’Università IULM ha lanciato il nuovo progetto IULM Game Lab e ha ospitato l’evento celebrativo dedicato a uno dei simboli più riconoscibili e longevi della cultura videoludica globale. L’iniziativa rappresenta il primo evento di un percorso strutturato dedicato allo studio critico e creativo del videogioco all’interno dell’Ateneo. Un momento pensato per approfondire una delle icone più riconoscibili e longeve della cultura videoludica globale, recentemente tornata al centro dell’attenzione anche al cinema con Super Mario Galaxy – Il Film.

L’evento ha così segnato un ponte tra l’approfondimento accademico e l’esperienza diretta, analizzando come Mario sia diventato un linguaggio universale capace di influenzare cinema, musica e media digitali, il tutto attraverso gli interventi di ospiti del settore, giornalisti e professionisti dell’industria come Mattia Ravanelli e Alessandro Zampini (Il Post) e Francesco Toniolo, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Inoltre, durante un talk più esperienziale, esponenti della cultura videoludica digitale come GattoSulTubo (Marco Gattuso), Babbalucy (Elisabetta Romano) e Andrea Maffioletti si sono confrontati in un dialogo sul rapporto tra memoria, identità e cultura del gioco.

In apertura all’inaugurazione, Valentina Garavaglia, Rettrice dell’Università IULM, ha dichiarato che «Il videogioco è oggi una forma culturale centrale, capace di influenzare immaginari e modalità di comunicazione. Inserire questo progetto in uno spazio aperto e condiviso significa rafforzare il dialogo tra università e società». In seguito, durante il panel Super Mario: evoluzione, linguaggi, innovazione, Mattia Ravanelli, Alessandro Zampini e Francesco Toniolo, moderati dalla dott.ssa Fabrizia Malgieri (professoressa a contratto di videogiochi: tecnologia e arte presso l’università IULM) hanno raccontato il personaggio di Mario in quanto eroe disegnato come un “uomo comune”, arrivato in un’epoca storica importantissima per il videogioco (1985), che vedeva i suoi protagonisti iper mascolinizzati. In questo contesto, Mario si è posizionato come semplice idraulico baffuto e in salopette, un personaggio così umanizzato e raggiungibile. Negli anni successivi alla sua prima apparizione, in cui Mario figurava come eroe incaricato di salvare la principessa, è stato evidenziato come il personaggio e i suoi videogiochi non si siano mai presi sul serio, arrivando anche a riscrivere gli spazi dei personaggi secondari, senza mai smettere di innovare e aprire la strada alle possibilità di sviluppo dei videogiochi in senso più ampio.

Il personaggio di Mario ha fatto la sua prima apparizione come carpentiere nel celebre videogioco arcade Donkey Kong del 1981, un successo tale da generare già all’epoca una serie di sequel e di spin-off. Tra questi, Mario Bros. del 1983, che introdusse Luigi e pose le basi di quello che sarebbe diventato il franchise videoludico più venduto di tutti i tempi. Dal 1985 in avanti, con la trasformazione ufficiale di Mario in idraulico ed eroe protagonista, questa saga ha vissuto un’evoluzione straordinaria, che ha guidato la rivoluzione del 3D con Super Mario 64, Super Mario Sunshine e, più recentemente, Super Mario Odyssey.

Non si è trattato solo di un balzo grafico: le meccaniche di gioco stesse furono arricchite con elementi puzzle, combattimenti dinamici e nuove modalità che hanno reso la serie capace di reinventarsi costantemente. Lo conferma Super Mario Kart, recentemente tornato su Nintendo Switch 2 con Mario Kart World, erede di ultima generazione della prima esperienza di Mario sui Kart, e lo ribadiscono i numerosi titoli sportivi e le avventure di ruolo che vedono protagonisti Mario e i suoi amici. Negli anni, infatti, tantissimi personaggi hanno affiancato l’idraulico baffuto, conquistando il cuore dei giocatori con giochi dedicati: dalla Principessa Peach in Princess Peach: Showtime! al dinosauro Yoshi, protagonista di Yoshi and the Mysterious Book, in arrivo il 21 maggio su Nintendo Switch 2. Come dimostra la più recente avventura Super Mario Bros. Wonder, inoltre, la saga continua a evolvere la sua formula originale senza mai perdere la propria identità. Con tante avventure ancora da scoprire, Mario è oggi un’icona culturale globale, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della connessione e dei sorrisi in compagnia.

*Ringraziamo gli uffici stampa Nintendo per la condivisione del comunicato di cui sopra

Cinema

The Social: Il prezzo della verità – Trailer del film di Aaron Sorkin con Jeremy Allen White

Ecco il trailer di The Social: Il prezzo della verità, il nuovo film Sony Pictures scritto e diretto Aaron Sorkin con Mikey Madison e Jeremy Allen White

Avatar photo

Pubblicato

il

Da

The Social: Il prezzo della verità

Scritto e diretto da Aaron Sorkin

Nel cast Mikey Madison, Jeremy Allen White,
Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen
con Bill Burr e Jeremy Strong

Dall’8 ottobre al cinema distribuito da Eagle Pictures

 

Il teaser trailer di The Social: Il prezzo della verità, il nuovo film Sony Pictures scritto e diretto Aaron Sorkin (The Social Network).
Nel cast Mikey Madison (Anora), Jeremy Allen White (The Bear), Wunmi Mosaku (Loki), Betty Gilpin (GLOW) e Billy Magnussen (No Time to Die) con Bill Burr (The Mandalorian) e Jeremy Strong (Succession).

The Social: Il prezzo della verità sarà nelle sale cinematografiche italiane dall’8 ottobre distribuito da Eagle Pictures.

Sinossi:

Dopo il successo di The Social Network, la nuova sceneggiatura originale di Aaron Sorkin si basa sugli eventi che hanno condotto alla clamorosa inchiesta del Wall Street Journal nota come “The Facebook Files”. Il film è ispirato alla storia vera di Frances Haugen (Mikey Madison), una giovane ingegnera di Facebook che si rivolge a Jeff Horwitz (Jeremy Allen White), giornalista del Wall Street Journal, per intraprendere un pericoloso percorso che la porterà a rivelare i segreti più gelosamente custoditi del social network.

*Ringraziamo gli uffici stampa Sony per la condivisione del comunicato di cui sopra

Continua a leggere

Cinema

Toy Story 5: conferenza stampa con doppiatori, Pete Docter di Pixar e Lindsey Collins

Abbiamo avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa di Toy Story 5 con cast di voci presenti oltre che a Pete Docter, produttore esecutivo di Toy Story 5 e Pixar Animation Studios Chief Creative Officer, e la produttrice Lindsey Collins

Avatar photo

Pubblicato

il

A oltre trent’anni dall’uscita del primo storico capitolo, Toy Story 5 si prepara a riportare sul grande schermo il prossimo 18 giugno Woody, Buzz, Jessie e il resto della banda con una storia che guarda al presente più che al passato.

Durante la conferenza stampa internazionale del film, tenutasi a Roma presso il Cinema Adriano, il direttore creativo dei Pixar Animation Studios e produttore esecutivo Pete Docter, la produttrice Lindsey Collins e il cast delle voci italiane Gianluca Gazzoli, Federico Basso, Katia Follesa, Ilaria Stagni e Sal Da Vinci, hanno raccontato come il nuovo capitolo affronti uno dei temi più attuali della nostra epoca: il rapporto tra i bambini, i giocattoli tradizionali e la tecnologia.

Se nel 1995 Toy Story rivoluzionò l’animazione raccontando il valore dell’immaginazione attraverso gli occhi dei giocattoli, oggi la saga torna a interrogarsi sul modo in cui i più piccoli giocano, crescono e costruiscono relazioni in un mondo dominato da schermi, algoritmi e dispositivi digitali.

L’immaginazione resta il cuore di Pixar

Lindsey Collins

La prima domanda della conferenza ha riguardato proprio il ruolo dell’immaginazione nel mondo contemporaneo. Lindsey Collins ha spiegato come, nonostante l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni, la fantasia continui a rappresentare il fondamento del lavoro di Pixar.

«In realtà non è cambiato nulla: l’immaginazione continua a essere il fondamento di tutto ciò che facciamo alla Pixar. Il nostro lavoro nasce dal gioco e dalla capacità di immaginare.» – Lindsey Collins

Secondo la produttrice, Toy Story 5 vuole celebrare proprio la magia dell’immaginazione, contrapponendola alla presenza sempre più invasiva della tecnologia nella vita quotidiana. Non si tratta di una condanna del progresso, ma della volontà di ricordare quanto sia importante conservare spazi di gioco libero e creativo.

«In questo film, in particolare, volevamo celebrare quanto l’immaginazione possa essere divertente e magica, quasi come un contrappunto alla tecnologia. Abbiamo cercato di far percepire agli spettatori cosa significhi trovarsi all’interno dell’immaginazione stessa, vivere quel mondo e lasciarsi trasportare dalla fantasia. Per questo continuiamo a mettere l’immaginazione al centro delle nostre storie: è semplicemente ciò che facciamo alla Pixar. » – Lindsey Collins

Pete Docter ha rincarato la dose, sottolineando come il desiderio di immaginare e inventare storie sia stato il motivo che lo ha spinto a intraprendere una carriera nell’animazione. Per il regista e produttore, il gioco rappresenta un elemento essenziale della natura umana e qualcosa che continuerà ad avere valore finché esisteranno bambini e adulti capaci di sognare.

«Credo che il motivo per cui sono entrato in questo settore sia proprio perché da bambino mi annoiavo. Ero seduto tra il pubblico durante concerti di musica classica o in chiesa e passavo il tempo a disegnare e a immaginare storie. L’immaginazione è il cuore di ciò che facciamo. È da lì che nascono le storie e i personaggi. E penso che sarà sempre qualcosa di importante finché esisteranno gli esseri umani.» Pete Docter

Pete Docter

Il conflitto tra giocattoli e schermi

Uno degli elementi più discussi del nuovo film è la presenza di giocattoli tecnologici che competono con quelli tradizionali per attirare l’attenzione dei bambini. Durante l’incontro è stata citata una frase pronunciata da Jessie nel film: “State rubando il tempo”.

Una battuta che ha colpito particolarmente i presenti e che sintetizza uno dei temi centrali della pellicola.

Le voci italiane hanno evidenziato come il film riesca a coinvolgere sia i bambini sia gli adulti, chiamando in causa soprattutto i genitori, oggi sempre più consapevoli delle implicazioni legate all’utilizzo di smartphone, tablet e dispositivi digitali.

«Questo film secondo me ci chiama in causa sotto tanti punti di vista. Chiama in causa i genitori, chiama in causa qualsiasi persona che oggi ha una consapevolezza maggiore probabilmente dell’uso dei dispositivi di ogni genere. Quindi secondo me è un film che farà riflettere tanto usciti dalla sala, forse ancora di più dei dei Toy Story precedenti da questo punto di vista» Gianluca Gazzoli

Katia Follesa ha sottolineato come il messaggio del film non sia quello di demonizzare la tecnologia, ma piuttosto di trovare un equilibrio tra il mondo digitale e quello reale.

«Il film secondo me insegna anche che la tecnologia non va proprio demonizzata, cioè va trovata una giusta dimensione» – Katia Follesa

«Ieri mi sono molto emozionato anche perché io sono molto legato a a questo mondo sin da bambino poi ho trasferito questa passione ai miei figli e poi, essendo diventato nonno qualche anno fa, l’ho trasferita anche ai miei nipoti» – Sal Da Vinci

Katia Follesa e Sal Da Vinci

Il vero obiettivo sarebbe quindi educare a un utilizzo consapevole degli strumenti tecnologici senza rinunciare al valore del gioco condiviso e dell’immaginazione.

Tra questi ‘talent’ spicca la veterana Ilaria Stagni, doppiatrice di professione, la quale da anni presta la voce al personaggio di Jessie e ha voluto ricordare una persona davvero speciale legata a Toy Story.

«Per me è un onore. Perché voglio dire, siamo arrivati al quinto film, ma io sono legata a Toy Story dall’inizio, con tutti i ricordi che ho di tante persone che anche non ci sono più, tipo Fabrizio [Frizzi] che è stato una persona incredibile. Mi piace ricordarlo perché era proprio una persona fantastica»Ilaria Stagni 

Un film che parla a più generazioni

Uno dei segreti del successo di Toy Story è sempre stato la sua capacità di crescere insieme al pubblico. La Collins ha spiegato che, a differenza di molte altre saghe, i personaggi non vengono congelati nel tempo.

«Penso che una delle cose che Toy Story fa davvero bene sia abbracciare il tempo e il passare del tempo in un modo davvero unico: quando torniamo a ritrovare i giocattoli, loro si trovano nel presente insieme a noi. Non li manteniamo congelati nel tempo, fermi al 1996, quando uscì il primo film; lasciamo che il tempo scorra anche per loro» – Lindsey Collins

Ogni volta che gli spettatori ritrovano Woody e compagni, il mondo è andato avanti esattamente come nella realtà. I giocattoli continuano a esistere, ma devono confrontarsi con nuove generazioni di bambini e con problemi diversi rispetto a quelli affrontati in passato.

Questa caratteristica consente alla saga di rimanere sempre contemporanea e di parlare contemporaneamente a genitori, figli e persino nonni.

Anche il cast italiano ha ricordato il forte legame personale con la serie. Ilaria Stagni ha raccontato di aver vissuto l’uscita del primo Toy Story durante la gravidanza del suo primo figlio e quella del terzo film durante la seconda, diventando così una sorta di testimonianza vivente dello scorrere del tempo che la saga ha sempre raccontato.

Gianluca Gazzoli

Il desiderio universale di essere scelti

Tra le domande rivolte ai rappresentanti Pixar c’è stata anche una riflessione sul significato più profondo della saga.

Fin dal primo film, i giocattoli vivono con il desiderio di essere scelti dai bambini e di sentirsi importanti per loro. Un tema che oggi appare ancora più universale.

Pete Docter ha ricordato come questa sensazione sia qualcosa in cui tutti possono riconoscersi. La paura di essere sostituiti, dimenticati o messi da parte è un sentimento profondamente umano, indipendentemente dall’età.

«Quello che mi ha conquistato nel primo film è stato quel senso di essere stato il preferito e di vedere poi arrivare qualcuno di nuovo che è migliore di te. Credo che tutti possano identificarsi con questa sensazione a modo loro. Qualunque sia il tuo percorso nella vita, è qualcosa di universale. È un tema molto universale e penso che non sia cambiato dal 1995 a oggi.»Pete Docter 

Secondo il creativo Pixar, la tecnologia rende questa sfida ancora più difficile per i giocattoli tradizionali. Se negli anni Novanta i rivali di Woody erano altri giocattoli, oggi devono competere con smartphone, videogiochi e piattaforme digitali capaci di monopolizzare l’attenzione dei bambini.

Per questo motivo Jessie assume un ruolo centrale nella storia, diventando il personaggio incaricato di affrontare quella che viene definita la più grande minaccia mai incontrata dai giocattoli della saga.

Un Toy Story più maturo

Diversi giornalisti presenti hanno notato come Toy Story 5 sembri possedere toni più maturi rispetto ai capitoli precedenti.

Pur mantenendo l’umorismo e l’avventura tipici della serie, il film affronta temi particolarmente delicati. Pete Docter ha spiegato che questa volta il centro emotivo della storia non riguarda tanto i conflitti tra giocattoli, quanto il benessere della bambina protagonista, Bonnie.

I giocattoli si preoccupano per lei, per la sua crescita e per la sua capacità di instaurare relazioni autentiche. Questo cambio di prospettiva conferisce alla storia una posta in gioco più concreta e vicina alle esperienze quotidiane delle famiglie.

«Penso che uno degli aspetti che forse ci siamo trovati ad affrontare sia che, in questo film, la posta in gioco riguarda soprattutto la bambina. È il primo Toy Story in cui i giocattoli sono davvero preoccupati per la loro bambina e per ciò che sta vivendo. Credo che sia per questo che il film dà la sensazione di avere una posta in gioco diversa, forse più intensa: perché tutto ruota attorno a Bonnie e alla sua capacità di trovare un’amica. Mi sembra una situazione molto reale, sia per i genitori sia per i bambini.» – Lindsey Collins

Cosa abbiamo perso con la tecnologia?

Una delle domande più interessanti della conferenza ha riguardato ciò che la società potrebbe aver perso con l’avvento della tecnologia.

Le risposte del cast italiano hanno evidenziato una certa nostalgia per alcune esperienze che stanno progressivamente scomparendo.

Katia Follesa ha parlato della perdita della curiosità e del piacere della ricerca. Oggi molte risposte sono immediatamente disponibili e si rischia di rinunciare al percorso che porta alla scoperta.

Federico Basso ha ricordato invece il valore del perdersi, citando i tempi in cui si viaggiava con le cartine stradali e si chiedevano indicazioni ai passanti. Una generazione cresciuta con il navigatore sempre a portata di mano rischia di non sperimentare più quel tipo di incertezza che spesso si trasformava in avventura.

Anche il tema della socialità è emerso con forza come accennato da Gianluca Gazzoli. Secondo gli intervenuti, il film riflette su quanto il gioco condiviso contribuisca a costruire amicizie, relazioni e competenze sociali che nessuna tecnologia può sostituire completamente.

Il tema dell’intelligenza artificiale

Nel corso della conferenza si è parlato inevitabilmente anche di intelligenza artificiale e delle sue possibili conseguenze per il settore creativo.

Le voci italiane hanno espresso preoccupazione soprattutto per il mondo del doppiaggio, sottolineando come le nuove tecnologie possano rappresentare una sfida concreta per professioni artistiche basate sull’interpretazione umana.

«Bisogna mettere dei paletti e conviverci. Tutto qui. Certo se lei non fosse entrata nel discorso artistico sarebbe stato meglio e penso ai musicisti, ai grafici, appunto ai doppiatori e ai cantanti »Ilaria Stagni 

Pur riconoscendo l’impossibilità di fermare il progresso tecnologico, gli artisti hanno evidenziato la necessità di stabilire regole e limiti chiari per tutelare il lavoro creativo.

Pete Docter ha ribadito la posizione storica di Pixar sull’argomento: la tecnologia deve essere uno strumento al servizio degli artisti e della narrazione, non un sostituto della creatività umana. Fin dagli esordi dello studio, l’innovazione tecnica è sempre stata utilizzata per ampliare le possibilità espressive degli autori e non per rimpiazzarle.

«Viviamo in un periodo che presenta molte sfide e stiamo ancora cercando di capire esattamente dove siamo e quale sia il modo migliore di affrontare questioni come l’intelligenza artificiale e tutto ciò che ne consegue. Penso che possa essere sia un bene sia un male: dipende davvero da come viene utilizzata.

Fin dall’inizio, dal 1995 e da Toy Story, il nostro approccio è sempre stato quello di considerare la tecnologia come uno strumento al servizio della visione degli artisti. Può essere utilizzata per ampliare le possibilità della narrazione e per rendere il racconto più efficace. Ed è proprio in questa direzione che continuiamo a sperimentare e a lavorare.»- Pete Docter 

Toy Story 5: da oggi nelle sale

I giocattoli sono tornati e, questa volta, Buzz Lightyear, Woody, Jessie e il resto della banda devono affrontare una nuova sfida quando si trovano faccia a faccia con Lilypad, un nuovissimo tablet che arriva con le sue idee rivoluzionarie su ciò che è meglio per la loro bambina, Bonnie. Il momento del gioco sarà mai più lo stesso?

Toy Story 5 è diretto dal vincitore dell’Academy Award® Andrew Stanton (WALL•EAlla ricerca di NemoAlla ricerca di Dory), co-diretto da Kenna Harris (Ciao Alberto) e prodotto da Lindsey Collins (RedWALL•EAlla ricerca di Dory). Toy Story 5 include la canzone originale “I Knew It, I Knew You” – interpretata da Taylor Swift e scritta e prodotta da Swift e Jack Antonoff – e presenta una colonna sonora originale del vincitore dell’Academy Award® Randy Newman, che torna a comporre per il suo quinto film della serie Toy Story.

 

Continua a leggere

Eventi

Toy Story 5: Foto e video della spettacolare anteprima a Roma

Grande spettacolo e ospiti a Roma per l’anteprima di Toy Story 5, il nuovo attesissimo film Disney e Pixar in arrivo nelle sale domani, 18 giugno. Ecco foto e video della serata

Avatar photo

Pubblicato

il

DISNEY ITALIA DEDICA A MEDICINEMA
L’ANTEPRIMA ITALIANA DI

TOY STORY 5

IN COLLABORAZIONE CON L’ASSESSORATO AI GRANDI EVENTI, SPORT, TURISMO E MODA
DI ROMA CAPITALE NELL’AMBITO DI “FUORI SALA”
FORMAT IDEATO DA ALICE NELLA CITTÀ

Diverse le attivazioni sul territorio

Svelato il treno Intercity di Trenitalia (Gruppo FS)
con livrea dedicata a Toy Story 5 che viaggerà sui binari italiani

Inoltre l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e il Municipio XII, con il supporto di Disney Italia e Intercity di Trenitalia (Gruppo FS), hanno celebrato il film Disney e Pixar con l’inaugurazione di un progetto di riqualificazione urbana

Pete Docter, produttore esecutivo di Toy Story 5 e Pixar Animation Studios Chief Creative Officer, e la produttrice Lindsey Collins, sono stati protagonisti ieri sera a Roma dell’anteprima italiana di Toy Story 5 presso il teatro Sistina, insieme alle voci italiane del film: Angelo Maggi (Woody), Massimo Dapporto (Buzz Lightyear), Ilaria Stagni (Jessie), ⁠Federico Basso (Smarty Pants), ⁠Luna Tosti (Bonnie), Katia Follesa (Lilypad), ⁠Jacqueline Luna Di Giacomo (Snappy), ⁠Sveva Lucentini (Blaze), ⁠Simone Mori (Atlas), ⁠Daniela D’Angelo (mamma di Bonnie), ⁠Alessio Cigliano (papà di Bonnie), Micaela Incitti (Trixie), ⁠Luca Laurenti (Forky), ⁠Irene Trotta (mamma di Blaze), ⁠Gerolamo Alchieri (Mr. Potato), Sal Da Vinci (Pizza cu ‘e llente), ⁠Cinzia De Carolis (Bo Peep), Riccardo Scarafoni (Dr. Nutcase), ⁠Serena Sigismondo (Karen Beverly) e ⁠Gianluca Gazzoli (Bullseye “Perfido”).

Il nuovo film Disney e Pixar arriverà domani, 18 giugno, nelle sale italiane.

L’evento si è tenuto in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, guidato da Alessandro Onorato, nell’ambito di “Fuori Sala”, format ideato da Alice nella città.

Disney Italia ha deciso di dedicare a MediCinema Italia l’anteprima italiana del film Toy Story 5, come parte del costante impegno verso questo partner charity storico. MediCinema Italia, ente no profit di Cineterapia negli ospedali dal 2013, promuove infatti la terapia del sollievo attraverso il cinema all’interno delle strutture ospedaliere e dei luoghi di cura italiani, come strumento di cura e medicina integrata, nel sostegno psicologico e riabilitativo, nelle forme di disagio e di fragilità. Grazie alla collaborazione di lunga data con The Walt Disney Company Italia, MediCinema Italia porta la magia delle storie e dei personaggi Disney a chi ne ha più bisogno.

Daniel Frigo (Country Manger, The Walt Disney Company Italia) e Fulvia Salvi (Presidente MediCinema Italia)

L’evento si è tenuto in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, guidato da Alessandro Onorato, nell’ambito di “Fuori Sala”, format ideato da Alice nella città che ha messo a disposizione 200 biglietti destinati al pubblico, di cui una parte attraverso i canali ufficiali social del festival e l’altra dedicata alle realtà territoriali del Municipio XII, tra cui scuole, associazioni e famiglie in situazione di fragilità del programma P.I.P.P.I. grazie alla collaborazione con le ACLI di Roma, per regalare ai bambini e ai loro genitori qualche ora di serenità.

Oltre a loro, diversi volti del mondo dello spettacolo, del web, della musica e dello sport hanno preso parte all’evento, tra cui: Bebe Vio, Elena Santarelli, Serena Autieri, Rudy Zerbi, Caterina Balivo, Eleonora Abbagnato e Federico Balzaretti, Andrea Delogu, Max Mariola, Violante Placido, Anna Pettinelli, Matteo Paolillo, Marta Filippi, Tommaso Cassisa, Danilo D’Agostino, Ada Egidio, Roberto Valbuzzi, Marcello Sacchetta, Antonio Mazzancella, Michela Andreozzi, Giovanni Scifoni, Laura Freddi e molti altri.

Per celebrare l’arrivo del film, un treno Intercity con livrea dedicata è arrivato alla stazione di Roma Termini, accolto da Pete Docter, produttore esecutivo di Toy Story 5 e Pixar Animation Studios Chief Creative Officer, dalla produttrice Lindsey Collins e dalle voci italiane Katia Follesa, Federico Basso, Ilaria Stagni, Gianluca Gazzoli e Sal Da Vinci; oltre a Daniel Frigo (Country Manager, The Walt Disney Company Italia), Davide Romani (Marketing Director Theatrical, Disney+ Studio, Integrated Marketing, The Walt Disney Company Italia), Roberto Trojsi (Disney Advertising & Platform Distribution Director, The Walt Disney Company Italia); Francesca Serra, Direttore Operations Intercity Trenitalia e Massimiliano Astrologo, Responsabile Product Marketing Trenitalia.

Il treno pellicolato viaggerà sui binari italiani e, a partire dalle prossime settimane, a bordo degli Intercity ed Eurocity, per i bambini, sarà disponibile l’Area Family personalizzata a tema Toy Story 5 con anche giochi disegnati sui tavolini; mentre a bordo degli Intercity Notte ci sarà una box speciale con giochi e sorprese a tema Toy Story 5, per i più piccoli. L’iniziativa costituisce un’occasione per pianificare un viaggio con l’intera famiglia grazie anche alle agevolazioni previste, come la “Bimbi Gratis”, con la quale i minori di 15 anni hanno la possibilità di viaggiare gratuitamente e gli adulti con lo sconto del 40% rispetto al prezzo Base; per gli amanti del viaggio notturno, invece, con l’offerta “Family Night” si può usufruire di uno sconto fino al 50% per gruppi familiari da 2 a 5 persone. Inoltre, i giovani under 30 iscritti al programma di fedeltà X-GO, potranno utilizzare l’offerta “Young”, con sconti fino al 70% rispetto al prezzo Base. Un’ulteriore opportunità, questa, per scegliere di viaggiare in modo sostenibile utilizzando il treno, mezzo green per eccellenza.

In occasione dell’uscita di Toy Story 5, inoltre, l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e il Municipio XII di Roma Capitale, con il supporto di The Walt Disney Company Italia e Intercity di Trenitalia (Gruppo FS), hanno inaugurato un progetto di riqualificazione urbana e di valorizzazione territoriale, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alla comunità e alle famiglie.

L’iniziativa ha trasformato un’area del Parco urbano Quattro Venti, nel Municipio XII di Roma, in uno spazio ludico-sportivo rinnovato, accessibile e aperto alla comunità: un luogo pensato per favorire il gioco, lo sport, la socialità e la partecipazione, con particolare attenzione a bambini, famiglie, giovani e cittadini del territorio. Elemento centrale è il campo polifunzionale di basket e calcetto, restituito alla cittadinanza come uno spazio rinnovato che mantiene la propria vocazione sportiva arricchendosi al contempo di un’identità visiva contemporanea.

Il progetto si sviluppa inoltre attraverso una serie di interventi: la cura e il ripristino dell’area giochi per bambini; l’introduzione di elementi per il tempo libero, come i tavoli da ping pong; e una particolare attenzione alla mobilità sostenibile, con l’inserimento di rastrelliere per biciclette e spazi dedicati alla sosta. A dare coerenza e forza espressiva all’intero intervento è il contributo artistico del collettivo Art of Sool: fondato nel 2010 e composto da Marco Cominini (Mark), Claudio Cretti (IlClod) e Nicola Fedriga (Nickneim).

In occasione dell’inaugurazione, lo spazio ha preso vita con un programma di attività sportive, momenti di gioco e iniziative partecipative rivolte alla cittadinanza, attraverso attività gratuite e inclusive con l’obiettivo di favorire una fruizione continuativa dello spazio e rafforzare il legame con la comunità, alla presenza di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, e di Elio Tomassetti, Presidente del Municipio XII.

Il nuovo film Disney e Pixar Toy Story 5 arriverà nelle sale italiane domani, 18 giugno: per questa uscita, Disney Italia ha collaborato con Acqua Sant’AnnaFiatFresh Del Monte ItaliaPlenitudePizzikotto e Samsung.

Toy Story 5

(L-R): Woody and Buzz Lightyear in Disney and Pixar’s TOY STORY 5. Photo courtesy of Pixar. © 2026 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

I giocattoli sono tornati e, questa volta, Buzz Lightyear, Woody, Jessie e il resto della banda devono affrontare una nuova sfida quando si trovano faccia a faccia con Lilypad, un nuovissimo tablet che arriva con le sue idee rivoluzionarie su ciò che è meglio per la loro bambina, Bonnie. Il momento del gioco sarà mai più lo stesso?

Toy Story 5 è diretto dal vincitore dell’Academy Award® Andrew Stanton (WALL•EAlla ricerca di NemoAlla ricerca di Dory), co-diretto da Kenna Harris (Ciao Alberto) e prodotto da Lindsey Collins (RedWALL•EAlla ricerca di Dory). Toy Story 5 include la canzone originale “I Knew It, I Knew You” – interpretata da Taylor Swift e scritta e prodotta da Swift e Jack Antonoff – e presenta una colonna sonora originale del vincitore dell’Academy Award® Randy Newman, che torna a comporre per il suo quinto film della serie Toy Story.

*Ringraziamo gli uffici stampa Disney per la condivisione del comunicato di cui sopra

Continua a leggere

In evidenza

Copyright © 2026 Popcornerd by Viaggipop | Designed & Developed by Webbo.eu