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Super Mario Galaxy – Il film: una corsa in quella galassia fin troppo lontana

La nuova avventura dell’idraulico italiano su grande schermo che prova a lanciarsi verso le galassie più lontane.

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Ci fu un tempo in cui si cercò di nobilitare il mezzo del cinematografo. Nei primi vent’anni della sua esistenza i discorsi sul cinema posero prevalentemente una questione di collocamento: dove si posiziona il cinema? Fenomeno di costume, scoperta scientifica, forma d’arte?

Questa discussione riscontrò ben presto il disinteresse di molti, che bollarono la settima arte come “meccanica per eccellenza”. Da qui nacque l’istanza della nobilitazione, tradotta con la visione di un cinema colto e legato alla consolidata esperienza della letteratura.

Non è un caso che agli intellettuali del tempo non sfuggì il dibattito scaturito dal film L’Inferno (1911) di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan.

Questa unione fra la letteratura e le incisioni di Gustave Doré ebbe facilmente l’attenzione delle classi sociali più altolocate che si dilettavano nella lettura dell’opera di Dante Alighieri.

D’altronde è dal rapporto, a volte anche turbolento, fra libri e cinema se oggi ricordiamo capisaldi come Nosferatu il vampiro (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau.

Per gran parte della sua storia, quest’arte ha inseguito e anche cercato di creare mode: dai romanzi classici all’invenzione dell’odorama (un sistema multisensoriale che doveva aggiungere odori alle proiezioni), fino ai fumetti, l’ascesa – e discesa – del 3D ed infine i videogiochi.

La principessa Rosalinda e gli Sfavillotti

Il livello bonus per l’industria del cinema

Questi ultimi sono ancora novellini nel pantheon delle arti, eppure già scatenano l’invidia di molti loro compagni veterani, seppur da un punto di vista meramente economico.

Difatti una fra le prime ad accorgersi del loro potere è stata proprio quella scritta che troneggia sulle colline di Los Angeles, sempre pronta a fiutare nuovi modi per recuperare qualche dollaro.

L’industria di Hollywood, in fiamme nel mezzo di una crisi senza precedenti, oggi più che mai ha necessità di trovare la prossima macchina da soldi in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico più ampio.

L’obbiettivo e la scelta sono dunque chiari: portare sul grande schermo il videogioco, insieme al suo giro d’affari che smuove miliardi di dollari, con la benedizione delle aziende proprietarie dei brand più famosi.

Ed ecco come nasce Super Mario Bros – Il film (2023), pellicola prodotta dalla casa di sviluppo Nintendo e realizzata dallo studio d’animazione Illumination, meglio conosciuto per l’universo di Cattivissimo Me ed i sempre presenti Minions.

Il successo planetario ha evidentemente favorito l’immediata realizzazione di questo sequel, che riprende il nome di una delle avventure videoludiche più iconiche dell’idraulico italiano: Super Mario Galaxy.

I delicati terreni del Regno dei Funghi

Lavorare con una proprietà intellettuale esterna al proprio medium è una pericolosissima responsabilità, soprattutto per la paura della fedeltà al materiale originale.

Molti appassionati dell’opera da cui deriva il film si aspettano un determinato contenuto che segua in maniera rigorosa la duologia dei giochi di partenza. Se ci sono stravolgimenti allora si è certi che, nel bene e nel male, si riceveranno critiche al proprio operato.

Occorre però ricordare a questo pubblico che il cinema è un mezzo diverso. A volte tagliare, ripensare, approfondire o cambiare totalmente alcuni elementi del gioco originale che non funzionano in pellicola può essere solo un bene per il film.

Il primo lungometraggio di Super Mario soffriva molto questa responsabilità. Tutto veniva ridotto ad una citazione continua, che tralasciava la sceneggiatura solo per esaltare continuamente tutti i giocatori che riuscivano a riconoscere il nemico o il potenziamento mostrato a schermo.

Per Super Mario Galaxy – Il film la coppia di registi formata da Aaron Horvath e Michael Jelenic ha tentato di aggiustare il tiro, proponendo però una sempre classica avventura di Mario e Luigi in salsa leggermente spaziale.

“Everyone is here!”

Si decide da subito di accendere i riflettori sui nuovi personaggi: dall’iconico dinosauro Yoshi, al piccolo perfido Bowser Jr., fino alla principessa Rosalinda e “l’inaspettato” Fox McCloud, oltre ad altre sorprese che vi lasciamo scoprire.

Riflettori che però esauriscono subito le batterie, poiché tutta questa nuova risma ha veramente poco da raccontare. Si tratta per lo più di aiutanti, autori di gag o presenze utili solo per arrivare ad una determinata scena.

Lo sviluppo che viene dato a Bowser e suo figlio rimane una goccia d’acqua in un mare prosciugato senza approfondimenti e con dialoghi non proprio interessanti.

L’avventura ha poi un sapore poco “galattico”. Tutte le nuove ambientazioni, seppur realizzate con molta cura, non danno mai la sensazione di essere in un luogo lontano dal regno dei funghi.

I momenti nello spazio rimangono vuoti, belli da vedere ma privi di sostanza e addobbati solo con qualche Stella Lancio.

Fox McCloud, protagonista del videogioco Star Fox

+1UP per il team Illumination

Il miglioramento più evidente lo fa il ritmo della vicenda. Mentre il precedente film aveva un montaggio forsennato e maldestro, che lo faceva risultare un insieme di cortometraggi appiccicati fra loro, in questa nuova pellicola le scene si prendono il loro tempo, hanno più respiro e la storia procede in maniera più fluida.

Rimane invece invariato (per fortuna) l’eccellente comparto artistico: gli ambienti, i veicoli e i personaggi sono curati minuziosamente con un’animazione in computer grafica che ha davvero poco da invidiare alle produzioni Disney.

Una gioia per gli occhi ulteriormente impreziosita dalla buona regia di Horvath e Jelenic, che tramite carrelli laterali e piccoli piani sequenza nelle scene d’azione donano vivacità al prodotto finale.

In conclusione

Ancora una volta l’universo Nintendo sposa in maniera superficiale il cinema. Si trascura la sceneggiatura, che rimane minimale e in certi momenti abbozzata.

Il risultato è una corsa ad acchiapparello fra buoni e cattivi in una gita fuori porta bollata come un viaggio fra galassie.

L’esperienza del primo film ha sicuramente portato maggiore consapevolezza al team di Illumination, ma il passo avanti è ancora troppo piccolo. Né la tecnica né le opportune citazioni al mondo di Mario e Luigi bastano per soprassedere sui problemi di una basilare scrittura.


VOTO POPCORNERD: 6.5 / 10

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Anime

Crunchyroll annuncia nuove acquisizioni all’anime Expo 2026

Crunchyroll ha svelato le nuove acquisizioni che arrivano direttamente dell’Anime Expo 2026 tenutosi recentemente a Los Angeles

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CRUNCHYROLL ANNUNCIA NUOVE ACQUISIZIONI ALL’ANIME EXPO 2026

Ghost of Tsushima Legends, The Guy She Was Interested in Wasn’t a Guy At All, Aoashi Stagione 2, Annunci esclusivi a livello mondiale al Crunchyroll Showcase

Crunchyroll, la piattaforma di riferimento per gli appassionati di anime di tutto il mondo, è salita sul palco dell’Anime Expo 2026 di Los Angeles con una serie di annunci importanti, tra cui la presentazione in anteprima di un personaggio del prossimo anime Ghost of Tsushima Legends e diverse anteprime mondiali.

NOTIZIE PRINCIPALI

  • Ghost of Tsushima Legends  Crunchyroll ha svelato in anteprima i personaggi del prossimo anime Ghost of Tsushima Legends, offrendo ai fan un altro assaggio della serie tanto attesa. Lo scorso anno Crunchyroll, in collaborazione con Aniplex, Sony Music e PlayStation Productions, aveva annunciato l’adattamento anime dell’amato gioco d’azione e avventura. La serie segue le vicende di uno degli ultimi samurai rimasti mentre difende la sua terra natale, Tsushima, dall’Impero mongolo. Il regista Takanobu Mizuno sarà alla guida dell’adattamento, con HAYATE Inc. a supervisionare la produzione; Satoshi Maejima (NITRO PLUS) e Gen Urobuchi (NITRO PLUS) scriveranno la sceneggiatura, mentre Gen Urobuchi si occuperà anche della composizione della trama; Takashi Okazaki curerà il character design e KAMIKAZE DOUGA produrrà l’animazione. La serie mira a tradurre l’estetica samurai caratteristica del gioco in un’esperienza cinematografica visivamente avvincente. Ulteriori dettagli sulla produzione e la data di uscita saranno annunciati in un secondo momento.

  • The Guy She Was Interested in Wasn’t a Guy At All  Tra le sorprese più grandi dell’evento, Crunchyroll ha trasmesso un videomessaggio speciale rivolto al pubblico dell’Anime Expo da parte di Dave Grohl, il quale ha rivelato che “Breed” dei Nirvana sarà la sigla di apertura del prossimo adattamento anime di The Guy She Was Interested in Wasn’t a Guy At All, il cui lancio è previsto per l’inizio del 2027. La serie racconta le vicende di Aya, una liceale alla moda e vivace che adora ascoltare il rock, ma sembra che nessun altro condivida il suo interesse… finché non incontra un commesso figo e alla moda in un negozio di CD. Vestito di nero dalla testa ai piedi, emana un’aura di mistero e ha un gusto musicale impeccabile. Aya si innamora perdutamente di lui, senza sapere che la persona per cui ha una cotta è in realtà la sua compagna di classe Mitsuki! Ulteriori dettagli sulla serie saranno annunciati in un secondo momento.

NUOVE SERIE E RITORNI ATTESI

  • Here U Are – L’adattamento anime dell’amatissimo manhua arriverà su Crunchyroll. La serie racconta le vicende di Yang Yu, uno studente universitario degli ultimi anni molto amato da tutti, e di Huan Li, un nuovo studente taciturno e asociale. I due partono con il piede sbagliato, ma nonostante a volte entrino in conflitto e si respingano a vicenda, continuano a sentirsi attratti l’uno dall’altro.

  • Fate Rewinder – In uscita su Crunchyroll nell’aprile 2027, questo nuovo thriller fantascientifico e misterioso segue le vicende di eroi dotati del “Retry Eye”, un dispositivo impiantato nell’occhio che conferisce il potere di riavvolgere il tempo. La serie ruota attorno a Chrono, un nuovo “Rewinder”, che deve imparare a padroneggiare la propria abilità per salvare coloro che sono morti tragicamente.

  • The Rising of the Shield Hero Stagione 5 – Il viaggio di Naofumi prosegue tra nuove e pericolose ondate di pericoli, dove lui e i suoi compagni dovranno affrontare minacce che potrebbero coinvolgere anche gli altri Eroi Cardinali. La serie arriverà su Crunchyroll il prossimo anno. Le stagioni precedenti sono già disponibili in streaming su Crunchyroll.

  • Dengeki Daisy – Crunchyroll ha svelato il trailer in anteprima mondiale di Dengeki Daisy. Questa nuova commedia romantica racconta le vicende di un’orfana che, dopo aver incontrato un misterioso hacker, si ritrova coinvolta in una vicenda di spionaggio!

  • Aoashi Stagione 2 – Il viaggio di Ashito continua nell’ottobre 2026 su Crunchyroll. Dopo la devastante sconfitta nel torneo delle scuole medie e l’ingaggio dei migliori allenatori della J-League, Ashito torna in campo per inseguire il suo sogno di diventare uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. La prima stagione è disponibile in streaming su Crunchyroll.

  • Gacha Girls Corps – In arrivo su Crunchyroll a gennaio 2027, Gacha Girls Corps racconta la storia di Heihachi, un appassionato di giochi per cellulare che viene trascinato in un altro mondo dopo aver effettuato un insolito pull all’interno del gioco. Attaccato dai mostri, fa ciò che sa fare meglio: lancia il gacha, evocando un potente cavaliere di nome Norl che potrebbe essere la sua unica speranza.

Magical Buffs – Il mago di supporto è più forte di quanto pensasse! Dopo essere stato espulso dalla sua gilda per aver messo in ombra il suo capo, l’abile mago di supporto Wim Strauss ottiene una seconda possibilità quando la sua amica d’infanzia lo invita a unirsi alla sua gilda di rango A, Nachtibelle. La nuova serie fantasy arriverà su Crunchyroll a gennaio 2027.
  • The Vermilion Mask – Crunchyroll offre ai fan un’altra anteprima di The Vermilion Mask, in arrivo sulla piattaforma nell’ottobre 2026. La serie racconta la storia di Peru, un allievo del leggendario creatore di maschere Gaston Roux, che viene controllato dalla “Maschera del Dio Guerriero” e uccide involontariamente i suoi amici e persino il proprio maestro. Per impedire che una tragedia del genere si ripeta, Peru giura di distruggere tutte le maschere di Gaston sparse per il mondo. Confrontandosi con i peccati che ha commesso, intraprende il suo viaggio.

  • Overgeared – In arrivo quest’anno su Crunchyroll, Overgeared racconta la storia di Grid, uno sfortunato giocatore di basso livello del popolare gioco VR “Satisfy”, che sembra non riuscire mai a trovare un po’ di tregua, almeno fino a quando non gli si presenta l’opportunità di affrontare la missione di grado S che gli cambierà la vita. Trova un potente oggetto che gli fa guadagnare un raro titolo di classe leggendaria: “Il successore di Pagma” e diventa un abile fabbro in grado di forgiare armi uniche e di equipaggiarsi con l’equipaggiamento più potente del gioco. Punta alla fama e alla fortuna, ma quando le sue nuove abilità iniziano a causare problemi in Satisfy, Grid scopre che la vita da leggenda potrebbe essere più di quanto si aspettasse.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Anime

Perché Overlord rappresenta una delle opere più indimenticabili di sempre

Scopri perché Overlord è diventato uno degli isekai più iconici di sempre, tra personaggi indimenticabili, curiosità e il suo enorme impatto.

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Nel panorama degli isekai esistono opere che hanno seguito le tendenze del momento e altre che, invece, hanno contribuito a ridefinirle. Overlord appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Fin dal suo debutto, la serie è riuscita a conquistare milioni di appassionati grazie a un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: raccontare un mondo fantasy non attraverso gli occhi dell’eroe destinato a salvare tutti, ma da quelli del cosiddetto signore oscuro.

Un ribaltamento di prospettiva che, ancora oggi, rende Overlord una delle produzioni più influenti e riconoscibili dell’animazione giapponese contemporanea.

Dalla passione di Kugane Maruyama a un fenomeno mondiale

Prima di diventare un successo editoriale, Overlord era un progetto molto diverso da quello che conosciamo oggi. Il suo autore, Kugane Maruyama, iniziò infatti a pubblicare la storia come web novel, seguendo un percorso comune a molte opere giapponesi moderne. All’epoca, però, Maruyama non viveva ancora esclusivamente della scrittura: lavorava come impiegato e coltivava la sua passione nel tempo libero.

L’idea alla base del racconto nasceva anche dalla sua esperienza personale come appassionato di giochi di ruolo. In diverse interviste ha raccontato come una delle ispirazioni principali fosse il desiderio di ricreare il senso di nostalgia provato quando un gruppo di amici con cui si condividevano lunghe sessioni di gioco finisce inevitabilmente per sciogliersi. È proprio questo sentimento che apre Overlord.

L’ultimo giorno di vita del MMORPG Yggdrasil diventa il punto di partenza di un’avventura destinata a cambiare completamente il destino del protagonista.

Quando il gioco dovrebbe chiudere definitivamente i server, Momonga decide di restare online fino all’ultimo secondo per salutare quel mondo che aveva rappresentato anni di amicizie, sfide e ricordi. Ma lo spegnimento non arriva mai. Al contrario, il mondo virtuale continua a esistere e lui scopre di essere diventato realmente Ainz Ooal Gown, il potentissimo sovrano della Grande Tomba di Nazarick.

Da qui prende forma una delle narrazioni più originali degli ultimi quindici anni.

Il protagonista che non doveva essere un eroe

Uno degli aspetti che hanno reso Overlord così memorabile è la sua totale rottura con gli stereotipi dell’isekai. Se molte opere raccontano la crescita di un ragazzo comune chiamato a diventare un salvatore, Overlord compie il percorso opposto.

Ainz è già praticamente invincibile. Non deve allenarsi, non deve ottenere nuovi poteri e non affronta un viaggio di formazione tradizionale. Il vero conflitto della serie è interiore e politico.

Dietro l’imponente figura dello scheletro supremo si nasconde infatti Suzuki Satoru, un uomo comune catapultato in una situazione enorme, costretto a interpretare un ruolo molto più grande di lui. Una delle intuizioni più brillanti dell’opera è proprio il contrasto tra ciò che Ainz mostra all’esterno e ciò che pensa realmente.

Mentre i suoi sottoposti vedono un sovrano infallibile capace di prevedere ogni possibile scenario, il lettore e lo spettatore assistono spesso ai dubbi, alle improvvisazioni e alle paure di un uomo che cerca semplicemente di non deludere coloro che considera l’ultima eredità lasciata dai suoi amici.

Questo continuo gioco di equivoci genera situazioni ironiche, ma anche momenti sorprendentemente malinconici.

Nazarick: uno dei migliori cast mai costruiti

Ridurre Overlord al solo Ainz sarebbe un errore. Gran parte del fascino dell’opera deriva infatti dalla costruzione della Grande Tomba di Nazarick e dei suoi Guardiani.

Personaggi come Albedo, Demiurge, Shalltear Bloodfallen, Cocytus e Aura non rappresentano semplici comprimari, ma incarnano visioni differenti del rapporto con il proprio creatore e con il loro sovrano.

Molti di loro esistono perché furono progettati dai membri della gilda Ainz Ooal Gown durante gli anni trascorsi su Yggdrasil. Per questo motivo Ainz prova nei loro confronti un profondo senso di responsabilità: essi sono gli ultimi frammenti tangibili degli amici che ormai hanno abbandonato il gioco.

È un dettaglio narrativo spesso sottovalutato, ma fondamentale per comprendere molte delle sue decisioni. Ogni volta che protegge Nazarick, Ainz non sta soltanto difendendo un regno: sta preservando i ricordi di un’intera vita.

Un mondo vivo, dove nessuno è davvero al sicuro

Un’altra caratteristica che distingue Overlord è la costruzione del worldbuilding. L’universo creato da Maruyama non ruota esclusivamente attorno al protagonista.

Regni, imperi, organizzazioni religiose, avventurieri, draghi e nazioni possiedono obiettivi indipendenti e continuano a evolversi anche quando Ainz non è presente sulla scena. Questa scelta conferisce al racconto una sensazione di realismo rara per il genere fantasy.

Allo stesso tempo, Overlord non ha paura di mostrare le conseguenze del potere assoluto. Le vittorie di Nazarick spesso hanno un prezzo elevatissimo per chi si trova sulla loro strada, e la serie evita accuratamente di trasformare il protagonista in un classico eroe positivo.

È proprio questa ambiguità morale ad aver alimentato, negli anni, infinite discussioni tra i fan. Ainz è davvero il cattivo della storia? Oppure è semplicemente un uomo che ha finito per adattarsi al mondo in cui è stato trascinato?

La risposta non è mai completamente definitiva.

L’anime che ha consacrato un fenomeno

L’adattamento animato prodotto dallo studio Madhouse nel 2015 contribuì in maniera decisiva alla popolarità dell’opera. La serie arrivò in un momento in cui il fenomeno degli isekai stava esplodendo a livello internazionale, ma riuscì immediatamente a distinguersi grazie al suo tono più maturo, all’atmosfera oscura e alla figura magnetica di Ainz.

Nel corso degli anni sono arrivate diverse stagioni televisive e un lungometraggio dedicato all’arco del Sacro Regno, segno di un interesse rimasto costante nel tempo.

Pur ricevendo talvolta critiche per alcune sequenze in computer grafica, soprattutto durante le scene di massa, Overlord non ha mai perso la fiducia del proprio pubblico. Anzi, stagione dopo stagione ha continuato ad ampliare la propria fanbase, diventando uno dei franchise fantasy più riconoscibili degli ultimi anni.

L’eredità di Overlord

A distanza di anni dal suo debutto, è impossibile parlare dell’evoluzione degli isekai senza citare Overlord. Molte opere successive hanno ripreso l’idea del protagonista estremamente potente, della prospettiva del villain o delle dinamiche politiche tra diverse fazioni, ma poche sono riuscite a raggiungere lo stesso equilibrio tra spettacolarità, costruzione del mondo e profondità psicologica.

Il vero punto di forza della serie, tuttavia, resta il suo cuore nascosto.

Dietro eserciti di non morti, magie devastanti e battaglie monumentali si cela una storia profondamente umana, che parla della paura della solitudine, del valore dei ricordi e del desiderio di mantenere viva l’eredità delle persone che hanno segnato la nostra vita.

È forse questo il motivo per cui Overlord continua a essere così amato. Non solo perché offre uno dei mondi fantasy più affascinanti dell’animazione moderna o uno dei protagonisti più iconici del genere, ma perché riesce a trasformare un racconto di conquista in una riflessione sorprendentemente malinconica sul tempo che passa e sui legami che resistono anche quando tutto il resto sembra essere finito.

Ed è proprio questa capacità di unire intrattenimento, introspezione e spettacolo a rendere Overlord una delle opere più indimenticabili di sempre.


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Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito arriva su Crunchyroll

Il film anime Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba Il Castello dell’Infinito arriva in streaming su Crunchyroll dal 28 luglio

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Demon Slayer:

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IL FILM ANIME CANDIDATO AI GOLDEN GLOBE“DEMON SLAYER: KIMETSU NO YAIBA IL CASTELLO DELL’INFINITO” ARRIVA IN STREAMING SU CRUNCHYROLL DAL 28 LUGLIO

Nel 2025 il film si è rivelato un fenomeno nell’animazione, battendo i record al botteghino e diventando il film d’animazione con il maggior incasso di tutti i tempi

Crunchyroll, la piattaforma di riferimento per gli anime in tutto il mondo, ha annunciato oggi che il film anime da record Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito sarà disponibile sulla sua piattaforma di streaming dal 28 luglio alle 17:00. Il film sarà disponibile sia in lingua originale giapponese con sottotitoli in italiano, sia doppiato in italiano. Saranno disponibili anche altre lingue.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito è il primo film di un’epica trilogia cinematografica in tre parti che racconta la battaglia finale della popolarissima e pluripremiata serie anime. La storia segue le vicende di Tanjiro Kamado, un ragazzo che è entrato a far parte della squadra di cacciatori di demoni dopo che la sua sorellina Nezuko è stata trasformata in un demone.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito è stato candidato ai Golden Globe nella categoria Miglior film d’animazione, alla Producers Guild of America nella categoria Miglior produttore di film d’animazione per il grande schermo, ed è entrato nella rosa dei candidati ai BAFTA nella categoria Miglior film d’animazione.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito Sarà disponibile per l’acquisto in alcuni territori tramite l’app Apple TV, Prime Video, Google Play*, YouTube e Fandango a partire dal 28 luglio. I preordini per il film inizieranno il 4 luglio su alcune piattaforme.

Tutti gli episodi di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba e Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Movie: Mugen Train sono già disponibili in streaming su Crunchyroll. Così come il live della speciale performance d’orchestra Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -Orchestra Concert- e la live stage performance Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba ON STAGE. Seguite@crunchyroll sui social e Crunchyroll News per ulteriori aggiornamenti.

©Koyoharu Gotoge / SHUEISHA, Aniplex, ufotable

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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