Fumetti
Uscite Tunué di marzo, aprile e maggio 2026
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redazione
Tunué ci comunica le uscite a fumetti di marzo, aprile e maggio 2026 e siamo lieti di proporvele di seguito.
CAPITAN CAPIBARA
Chi non ama i capibara? E a chi non piacciono le grandi avventure? Dal 6 marzo arriva in libreria Capitan Capibara di Emiliano Pagani e Pluc. Dopo il successo di Roba da mostri, una nuova storia di formazione per ragazzi piena di avventura.
Orlando, giovane capibara pieno di fantasia, sogna di diventare un eroe come il suo idolo, Capitan Capibara. Deriso da tutti, decide di lasciare la sua comunità per inseguire un sogno che cambierà il destino del Grande Fiume e dell’intera foresta.
Insieme a Emilio e alla sua ciurma, Orlando scoprirà che quelle che venivano giudicate debolezze e fragilità sono, invece, i loro veri punti di forza. Saranno proprio queste qualità a permettere loro di salvare la foresta dalla cementificazione e diventare gli eroi di tutta la comunità.
Il libro
Orlando è un vivacissimo cucciolo di capibara a cui la vita sedentaria della pigra comunità di roditori inizia ad andare troppo stretta. Da sempre appassionato di storie fantastiche, sogna di vivere le avventure del suo supereroe preferito: Capitan Capibara, un coraggioso roditore che difende i deboli e combatte le ingiustizie indossando una maschera, un mantello e un ridicolo paio di mutandoni.
Per questo motivo è costantemente preso in giro dagli altri capibara, fino a diventare motivo di preoccupazione per i suoi genitori, focalizzati soltanto su ciò che accade all’interno della comunità, senza la minima attenzione per quello che sta succedendo intorno a loro.
Intanto, l’acqua del Grande Fiume diminuisce giorno dopo giorno, lasciando dietro di sé solo fango e detriti. Orlando decide allora di ribellarsi e di partire per scoprire cosa stia davvero accadendo.
Gli autori
Emiliano Pagani (Livorno, 1969) è stato per 25 anni uno degli autori di punta della rivista satirica Il Vernacoliere. Insieme a Daniele Caluri crea e produce i volumi di Don Zauker (Feltrinelli), vincitore di quattro Premi Micheluzzi e tradotto anche in francese e spagnolo, di cui è autore di soggetti e sceneggiature.
Negli anni collabora con la rivista Il Mucchio e con Il Male di Vauro e Vincino. Nel 2012, sempre in collaborazione con Daniele Caluri, crea la serie umoristica Nirvana per Panini Comics. Nel 2015 inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore per alcuni albi di Dylan Dog.
Per Tunué pubblica il graphic novel Kraken, con i disegni di Bruno Cannucciari, che vince il Premio Romics e il Premio Boscarato e viene pubblicato in Francia, Belgio, Polonia e Spagna. A questo fanno seguito Stagione di caccia, sempre con i disegni di Cannucciari, Roba da mostri, una graphic novel per ragazzi, e Nemici del Popolo, pubblicato anche in Francia da Glénat.
Nel 2025 pubblica, sempre per Tunué, Da che parte stai?, una graphic novel scritta raccogliendo le testimonianze di Pietro Grasso, ex Presidente del Senato e procuratore nazionale antimafia.
Fabrizio “Pluc” Di Nicola (Pescara, 1983) è illustratore, fumettista e vignettista. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte “Bellisario” e la laurea in Pittura all’Accademia de L’Aquila, collabora con riviste, campagne pubblicitarie, giochi da tavolo ed eventi.
Insegna all’Accademia del Fumetto di Pescara e, dal 2007, lavora come illustratore di libri per bambini per Il Sole di Carta, Panini Kids e Rai.
Nel 2013 ha illustrato Lino e il diabete (Giunti) e pubblicato il suo primo fumetto, Detective Smullo – Le mie prigioni (Made in Kina), seguito da Mi sa che ho ucciso l’Uomo Ragno (NPE), candidato al Gran Guinigi di Lucca Comics 2015.
Nel 2015 ha disegnato Bruce Springsteen – Spiriti nella notte (NPE), primo graphic novel dedicato alla rockstar. Dal 2016 porta avanti, insieme allo sceneggiatore Tauro, il webcomic A Koala Gusta e realizza copertine per Quando c’era LVI di Antonucci & Fabbri, edito da Shockdom.
Per Tunué ha pubblicato, insieme a Emiliano Pagani, Roba da mostri.
IL GIOCO DELLE RISATE
Con più di cinque milioni di follower sui social, PERA TOONS è tra gli autori più venduti degli ultimi anni in tutto il mercato librario italiano. Presenza stabile nelle classifiche da mesi, occupa spesso nove posizioni su dieci nelle top ten dedicate ai ragazzi e ai fumetti ed è rimasto per settimane anche nella classifica generale dei libri più venduti, con quasi tre milioni di copie vendute complessivamente tra tutti i suoi titoli.
Il 10 marzo arriva in libreria con il suo nuovo libro Il gioco delle risate. Un carosello di battute, una raccolta di enigmi e indovinelli, un libro game che mescola le freddure con uno dei più classici giochi da tavolo: il gioco dell’oca.
All’interno del volume è infatti presente anche un gioco estraibile, pensato per divertirsi in compagnia.
Il libro
PERA TOONS, l’autore più amato da bambini e bambine, torna con nuove sfide per grandi e piccini. Battute e freddure a fumetti, dall’umorismo tanto leggero quanto irresistibile, si affiancano a enigmi, indovinelli e intriganti misteri da risolvere, insieme agli amati personaggi di PERA TOONS.
Un libro game esplosivo che mescola le freddure con uno dei giochi più classici di sempre: il gioco dell’oca.
L’autore
Pera Toons, nome d’arte di Alessandro Perugini, è un grafico pubblicitario e fumettista. Ha collaborato per anni con brand e agenzie di rilevanza nazionale.
Si afferma inizialmente su Instagram con il famosissimo format Chi ha ucciso Kenny?, pubblicato da Tunué e uscito anche negli Stati Uniti. Negli ultimi anni si è fatto conoscere sempre di più grazie ai social, dove ha creato una vasta community di appassionati di battute, freddure ed enigmi a fumetti.
I suoi libri sono ormai diventati dei classici dell’intrattenimento, stabilmente presenti nelle classifiche dei titoli più venduti in Italia e pubblicati anche in Spagna e Portogallo.
PETROV
dal 17 marzo
Dal 13 marzo arriva in libreria per Tunué Petrov. L’uomo che salvò il mondo di Bruno Olivieri. La storia vera del tenente colonnello Stanisláv Evgráfovič Petróv che nel 1983 salvò il mondo da una guerra nucleare.
La vita, la quotidianità e il rapporto con la famiglia di un uomo di buon senso nella difficile realtà dell’Unione Sovietica negli anni di preludio al crollo del Muro di Berlino. Un graphic novel che racconta in modo semplice e dettagliato, al tempo stesso, le dinamiche con cui la folle corsa agli armamenti ha portato l’umanità a un soffio da un devastante conflitto nucleare.
La vita ordinaria di un protagonista che ha sempre rifiutato l’etichetta di eroe insegna come, nel contesto di guerre e tensioni internazionali, anche l’azione di un uomo apparentemente invisibile possa essere determinante. Una storia vera di tensione, memoria e speranza.
Il libro
Il 26 settembre 1983, al culmine della Guerra Fredda, il tenente colonnello Stanisláv Evgráfovič Petróv era in servizio presso il bunker Serpuchov-15, nei pressi di Mosca. La base faceva parte della rete di difesa missilistica dell’allora Unione Sovietica e, in quell’occasione, Petrov fu richiamato in servizio per sostituire un ufficiale indisposto.
Quella notte il sistema satellitare segnalò alla base un attacco missilistico nucleare multiplo da parte degli Stati Uniti e Petrov, ultimo anello della burocratica catena di comando, anziché agire secondo i protocolli imposti dalle procedure — che prevedevano la pronta rappresaglia con il lancio di altrettanti missili balistici a testata nucleare — preferì seguire il suo istinto. Si convinse infatti che l’allarme fosse dovuto a un errore del sistema.
La storia ci racconta che Petrov ebbe ragione e, grazie alla sua lucidità e alla semplice logica, la minaccia di una letale guerra nucleare fu sventata. La vicenda balzò agli onori della cronaca soltanto molti anni dopo, dato che tutto fu messo a tacere. Petrov, infatti, subì un ostracismo da parte degli organi militari che determinò il suo pensionamento anticipato. Il 19 maggio 2017, nonostante il giusto riconoscimento internazionale nel frattempo arrivato, morì malato e in ristrettezze economiche.
L’autore
Bruno Olivieri. Docente di disegno presso la scuola di fumetto Fumé di Cagliari, diretta da Massimo Dall’Oglio, Bruno Olivieri ha collaborato e collabora alla pubblicazione di storie a fumetti e illustrazioni, sia come disegnatore sia come colorista, con alcune delle più importanti case editrici italiane — Monster Allergy (Walt Disney Italia), Ratman a Colori (Panini Comics), Geronimo Stilton (Piemme), Mono (Tunué), Paky e John Watson (Edizioni San Paolo) — e straniere, in veste di colorista: Gargouilles (Humanoïdes Associés) e Nefesis (Dupuis).
Si occupa inoltre di illustrazione per libri per ragazzi e di satira politica. A partire dal 2006 è impegnato nel cinema d’animazione come regista, aiuto regista e disegnatore di vari cortometraggi animati, tra cui Dopo trent’anni prima (ISRE Nuoro, 2006), La Mosca (Rai, 2013) e La Neve (Rai, 2014).
È regista e disegnatore del cortometraggio animato 28 aprile 1794: Sa Die de sa Sardigna (2021), prodotto da Condaghes Editrice, e collabora con l’Animar Studio di Barcellona al corto animato L’Albero del Riccio. Dal 2023 il Corriere della Sera, nell’inserto La Lettura, pubblica le sue strisce a fumetti.
HOKA HEY!
dal 20 marzo
Dal 20 marzo arriva in libreria per Tunué Hoka Hey! di Neyef, vincitore, tra gli altri, del Premio delle Librerie di Bande Dessinée 2023.
Nato da genitori Lakota e cresciuto da un reverendo bianco, il giovane protagonista George riscopre la sua cultura d’origine grazie a un trio di banditi e si trova a fare i conti con la crudeltà di un mondo in cui regna la legge del più forte e la discriminazione razziale.
Un western a fumetti che fa respirare l’atmosfera selvaggia delle Grandi Pianure americane, superando ogni cliché di genere.
Hoka Hey! è infatti un western di ampio respiro ma, soprattutto, una dolorosa storia di formazione che tocca temi universali come l’incontro-scontro tra culture e la discriminazione delle minoranze.
Il libro
George è un giovane Lakota cresciuto da un reverendo che amministra una riserva. Con la guida dell’uomo ha studiato la Bibbia e appreso “la cultura dei bianchi”, tanto da coltivare il sogno di diventare medico.
La sua vita viene però stravolta quando Coltello Corto, un giovane e violento nativo alla ricerca dell’assassino della madre, uccide il reverendo e rapisce il ragazzo.
Inizialmente costretto a percorrere con il bandito e i suoi compagni — l’irlandese Sully e la nativa Luna Nuova — le praterie e i boschi del West, George si abitua ben presto ai suoi compagni di viaggio. Impara a conoscere le loro storie e le ragioni per cui combattono, fino ad aiutare Coltello Corto a rielaborare la sua rabbia.
Nel riappropriarsi della sua cultura d’origine, George riuscirà a ritrovare la parte di sé che i bianchi gli avevano strappato, ma dovrà anche fare dolorosamente i conti con un mondo crudele e ingiusto.
L’autore
Romain Maufront, in arte Neyef, è cresciuto in Germania. Dopo aver studiato arte in Francia, ha iniziato a lavorare come fumettista firmando storie brevi per DoggyBags e Midnight Tales e realizzando i disegni di Puta Madre, uno spin-off ambientato nell’universo di Mutafukaz, su sceneggiatura di Run.
Hoka Hey!, di cui è autore unico, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Prix des Libraires de Bande Dessinée 2023, il Prix Libr’à Nous 2023, il BDGest’Arts – Meilleur Récit court 2022 e il Prix Première du Roman Graphique 2023.
I DONI DI ANANKE
dal 27 marzo
Dall’1 marzo arriva in libreria per Tunué I doni di Ananke di Sabrina Gabrielli. Una storia che indaga il peso delle nostre azioni, non solo sulla propria vita, ma anche su quella degli altri.
La responsabilità, l’impotenza davanti al futuro e il senso di colpa sono i temi principali che guidano la narrazione. In bilico tra fantasy e dramma, tra oracoli e visioni, il racconto esplora i legami tra i personaggi in un mondo dove il destino è già scritto e ineluttabile.
Il libro
Nel Regno di Ananke, quattro oracoli possono vedere il futuro, l’anima, i legami e la morte di chi li consulta. Cinque vite segnate dalle loro Visioni si uniscono in un viaggio per sfuggire al destino che a ciascuno è stato imposto.
C’è un uomo che ha perso ogni memoria del suo passato, un bambino che non può più crescere, una nobildonna che rifiuta il suo ruolo, un’anziana custode imprigionata dal senso di colpa e una madre che cerca di trovare il suo scopo.
Ma nel Regno di Ananke sfidare le Visioni significa infrangere la legge e opporsi alla volontà di Ananke stessa, la dea del Destino e creatrice degli oracoli.
L’autore
Sabrina Gabrielli è illustratrice, designer e poster artist di livello internazionale. Dopo una carriera iniziale come product designer, ha deciso di seguire la sua passione più grande: l’illustrazione.
Espone in diverse location nazionali e internazionali, tra cui il Flatstock di Barcellona e il Reeperbahn Festival di Amburgo. Ha pubblicato per Tunué Colori Invisibili.
THE BOOKS OF CLASH LE LEGGENDE LEGGENDARIE DELLE LEGGENDERISSIME IMPRESE Libro 6
dal 3 aprile
Il 3 aprile arriva in Italia per Tunué il nuovo volume della serie The Books of Clash – Le leggende leggendarie delle leggenderissime imprese. Il genio creativo di Gene Luen Yang catapulta nuovamente il lettore nell’universo di Clash of Clans e Clash Royale per seguire le avventure del goblin CJ.
La serie a fumetti è tratta da due dei videogiochi più amati: Clash of Clans e Clash Royale. Sviluppati dall’azienda finlandese Supercell, sono tra i giochi più importanti e scaricati degli ultimi anni, con una stima di circa 100 milioni di utenti al giorno. I fumetti portano i giocatori all’interno di storie emozionanti e avventure epiche ambientate nell’iconico universo di Clash, dove personaggi iconici, battaglie leggendarie e trame avvincenti si intrecciano con quelle dei videogiochi, perfetti per fan di tutte le età.
La sceneggiatura è affidata a Gene Luen Yang, autore di altissimo profilo e ambasciatore del fumetto per le giovani generazioni negli Stati Uniti. Vincitore di un Eisner Award e di un Printz Award, è autore della serie a fumetti Avatar: The Last Airbender e di due capolavori come American Born Chinese e Dragon Hoops, il primo dei quali è diventato una serie TV disponibile su Disney+.
Ancora una volta, Gene Luen Yang riesce a creare personaggi memorabili senza rinunciare alla leggerezza e al divertimento tipici dei videogiochi di partenza, in un nuovo, irresistibile capitolo della serie a fumetti ambientata nel mondo di Clash of Clans e Clash Royale.
Il libro
Rylie e Wylie, i due scheletri più buffi del villaggio, partono con i loro amici per un viaggio verso l’Isola del Mistero, decisi a ritrovare lo zio Emykranio, scomparso durante una missione segreta. Tra battaglie, trappole e tante risate, li attende un’avventura leggendaria!
Gli autori
Gene Luen Yang è un autore statunitense. Nel 2006, American Born Chinese è stato il primo graphic novel a essere nominato per un National Book Award e il primo a vincere il Printz Award dell’American Library Association. Ha anche vinto un Eisner Award. Anche il suo secondo graphic novel, Boxers & Saints, è stato nominato per un National Book Award e ha vinto il L.A. Times Book Prize.
Nel 2016, la Library of Congress, Every Child A Reader e il Children’s Book Council lo hanno nominato Ambasciatore nazionale per la letteratura dei giovani. Tunué ha pubblicato i cinque capitoli della saga di Avatar: The Last Airbender da lui sceneggiati. Edito da Tunué è anche il suo ultimo successo, Dragon Hoops, vincitore dell’Eisner Award e dell’Harvey Award.
Leslie “Les” McClaine è un fumettista statunitense. Ha lavorato alla serie Highway 13 (Slave Labor Graphics) e al webcomic autobiografico Life With Leslie. Con Javier Grillo-Marxuach ha creato il graphic novel The Middle Man, che nel 2008 è diventato una serie TV. Il suo nostalgico webcomic di avventura Jonny Crossbones nel 2005 gli è valso la nomination per il Best Digital Comic agli Eisner Awards. Ha realizzato le matite di The Books of Clash.
Alison Acton è un’artista freelance che ha lavorato come illustratrice per case editrici come HarperCollins, con la serie Faerie Path: Lamia’s Revenge #1, e First Second, con il graphic novel Animal Crackers. Ha una webseries chiamata Bear Nuts ed è stata responsabile delle chine di The Books of Clash.
TERRY TIME E LA FABBRICA DEL TEMPO PERDUTO
dal 7 aprile
Il 7 aprile arriva in libreria l’attesissimo nuovo libro di GUD, Terry Time e la fabbrica del tempo. Il terzo volume della serie affronta grandi temi in modo semplice e intuitivo, pensato per giovani menti curiose.
In questa nuova avventura, Terry, il bambino che viaggia nel tempo grazie al suo telefono giallo, si ritrova a Londra nella metà del 1800, in un periodo in cui il cielo è coperto dai fumi provenienti dalle caldaie delle case e, soprattutto, dalle fabbriche attive giorno e notte. I giovani lettori impareranno la rivoluzione industriale, la nascita delle fabbriche, rifletteranno sull’uso del tempo e della tecnologia, sul lavoro e i suoi diritti, e conosceranno i meccanismi base dell’economia.
Gud è considerato il più importante autore italiano di graphic novel per ragazzi della scuola primaria, ambasciatore della didattica di e con il fumetto, capace di incantare centinaia di bambini in spettacolari e coinvolgenti laboratori. Con la sua prima serie, Timothy Top, ha scaldato i cuori di pubblico, scuole, docenti, ragazzi, ragazze e librai, girando l’Italia e l’estero.
Il libro
Terry vuole giocare a calcio con gli amici, ma tutti sono presi dai device. Deluso, usa il telefono giallo e si ritrova nell’Inghilterra ottocentesca, dove conosce Jane e Charles, bambini di strada oppressi da un sistema che ruba il tempo alle persone. Nella fabbrica del signore di Birmingham, Terry scopre che il responsabile è Lord Temporos, deciso ad accumulare il tempo altrui come fosse denaro. Con l’aiuto di Parky, riesce a sabotare il macchinario e liberare operai e bambini dalla loro alienazione. Tornato al presente, capisce che il tempo va vissuto, condiviso e giocato.
L’autore
Gud, nome d’arte di Daniele Bonomo, è fumettista e illustratore. Ha adattato in graphic novel l’opera teatrale di Dacia Maraini La notte dei giocattoli ed è autore per Tunué delle serie Timothy Top e Terry Time, di Jo e i tre cappottini e delle guide Come creare fumetti e Tutti possono fare fumetti. È uno degli ideatori dell’“ARF!”, il Festival del Fumetto di Roma, e dal 2022 è art director per Book on a Tree.
REPUBBLICA
dal 16 aprile
Dal 16 aprile arriva in libreria per Tunué Repubblica di Claudio Stassi. Nella Spagna della Seconda Repubblica e del dopoguerra, Manolo, un bambino di dieci anni, racconta nel suo quaderno la vita quotidiana e le difficoltà di chi vive sotto la repressione. In una soffitta trova una pellicola nascosta, che riporta alla luce storie di coraggio, resistenza e speranza. Tra memoria privata e storia collettiva, il ragazzo scopre il desiderio di non dimenticare e di lottare insieme ad altri per un futuro migliore. Una riflessione sulla resistenza, le dittature e sul costo e valore della libertà.
Il libro
Niceto Alcalá-Zamora fu presidente della Seconda Repubblica spagnola tra il 1931 e il 1936. Il giorno della proclamazione, Fox Movietone filmò l’evento, ma quella pellicola rimase nascosta per decenni nella casa del sindaco di Priego de Córdoba, Francisco Adame, amico del presidente. Nel 2008, durante dei lavori in casa, venne scoperta insieme a un quaderno appartenuto a un bambino di dieci anni. Da questo ritrovamento nasce Repubblica, la prima graphic novel di Claudio Stassi basata su fatti reali.
Attraverso le vite di Manolo e Isabel, due giovani alle prese con la repressione, il desiderio di libertà e la memoria familiare, Stassi intreccia la grande Storia con le vicende personali, restituendo voce e dignità a chi ha vissuto il silenzio e la paura della Spagna del dopoguerra. Con un tratto evocativo e una narrazione potente, la graphic novel racconta la resistenza dei maquis e dei cittadini comuni, la fragilità e la forza di chi ha scelto di non dimenticare, e la speranza che illumina anche i momenti più bui della Storia.
L’autore
Claudio Stassi, nato nel 1978 a Palermo, vive e lavora a Barcellona. Ha pubblicato per numerosi editori italiani e internazionali. Per la Sergio Bonelli Editore ha disegnato episodi delle serie Dylan Dog e Dampyr. Tra i lavori maggiormente apprezzati dal pubblico e dalla critica figurano Brancaccio. Storie di mafia quotidiana, vincitore del premio Micheluzzi e del premio Boscarato per la sceneggiatura di Giovanni Di Gregorio, e Per questo mi chiamo Giovanni.
YEKATIT 12
dal 5 maggio
Dal 5 maggio arriva in libreria per Tunué Yekatit 12 di Andrea Sestante, con prefazione di Wu Ming 2 e postfazione di Gabriella Ghermandi. Il graphic novel ricostruisce il massacro di Yekatit 12 (febbraio 1937) e i crimini dell’Italia coloniale in Etiopia, dando voce ai protagonisti della resistenza etiope. Attraverso l’attentato contro Rodolfo Graziani e la successiva guerra per la libertà, il racconto restituisce il ruolo degli arbegnocc, i partigiani etiopi, nella lotta antifascista e nella memoria storica italiana.
I fatti storici sono incorniciati dal percorso personale dell’autore, dall’ignoranza alla consapevolezza, sul tema del colonialismo italiano. Yekatit 12 è una fiction storica, frutto di un appassionato lavoro di ricerca, che racconta la coraggiosa resistenza dei partigiani etiopi e mostra la violenza del nostro passato coloniale, spesso rimossa con il mito degli “italiani brava gente”.
Una vicenda storica cruciale, rimossa dalla memoria collettiva ma ancora viva nel nostro presente, tra segni e simboli che glorificano il colonialismo e continuano a rappresentare ferite aperte, soprattutto in un’Italia sempre più multietnica e multiculturale.
Il libro
Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, il governo etiope presentò un memorandum alla Conferenza di pace di Parigi per chiedere il riconoscimento dei crimini commessi dall’Italia durante l’occupazione del Paese. Alla voce «massacro del febbraio 1937» si contano trentamila vittime. Questo libro è dedicato alla ricostruzione di quell’evento.
L’indagine storica dell’autore, pur rigorosa e approfondita, funge da cornice narrativa per lasciare spazio alle storie dei veri protagonisti: le donne e gli uomini coinvolti nell’attentato contro Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, avvenuto il 19 febbraio 1937, dodicesimo giorno del mese di Yekatit dell’anno 1928 secondo il calendario copto. Le bombe lanciate da Abraha Deboch e Mogos Asghedom scatenarono una rappresaglia di proporzioni enormi e divennero il pretesto per stragi e deportazioni, contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della resistenza degli arbegnocc, i partigiani etiopi.
Senza nascondere le tensioni e le fratture interne a quel movimento, l’autore ne rivendica il ruolo nella memoria italiana, collocandolo tra le esperienze che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo.
L’autore
Andrea Sestante, all’anagrafe Andrea Lelli, nasce a Modena nel 1970. Dopo la laurea in Economia, decide di seguire la passione per il disegno, studiando alla Scuola Modenese di Disegno Proiezioni e alla scuola di fumetto La Nuova Eloisa di Bologna.
Inizia la sua carriera come disegnatore di cartoni animati nello studio di Ro Marcenaro, a San Martino in Rio (RE). Da oltre vent’anni vive a Bologna, dove lavora come grafico e illustratore. Insegna web design all’Accademia di Belle Arti.
LINO BANFI
dall’8 maggio
Dal 8 maggio arriva in libreria per Tunué Lino Banfi – La commedia di una vita di Marco Sonseri, Roberto Lauciello e Andrea Piccardo. In occasione dei suoi 90 anni (il prossimo 9 luglio), la biografia a fumetti di un’icona della commedia e dello spettacolo italiano, che al termine di ogni capitolo firma commenti e ricordi esclusivi.
Dalla Puglia del dopoguerra ai primi passi sui palchi d’Italia, questa è la storia di Lino Banfi prima del successo: la scoperta della sua passione per far divertire gli altri, l’amore profondo per Lucia e le sue prime esperienze nel mondo dello spettacolo. Tra sogni, sacrifici e mille espedienti per cavarsela, il racconto di un ragazzo che, con ironia e cuore, ha trasformato la vita in un sorriso.
Il libro
La biografia a fumetti di Lino Banfi racconta le sue origini, tra la scoperta della passione per far ridere, i sogni di un ragazzo pieno di fantasia e il grande amore per Lucia, la donna che gli resterà accanto per tutta la vita. Pasquale Zagaria – questo il suo vero nome – affronta la povertà, la guerra, il seminario e le prime delusioni artistiche con il sorriso di chi non smette mai di credere nel proprio talento. Tra sacrifici, sogni e mille espedienti per cavarsela, scopriamo la nascita di una vocazione: quella di far ridere per donare speranza. Un viaggio tenero, ironico e autentico alle radici di uno dei volti più amati dello spettacolo italiano.
Gli autori
Marco Sonseri nasce a Palermo il 20 febbraio 1975. Ha sceneggiato fumetti per alcune delle principali case editrici italiane come Panini, Edizioni San Paolo, LancioStory, Dream Colours, Edizioni Art, Heavy Metal e EsseEffe Edizioni, mentre per il mercato francese ha pubblicato con Clair de Lune ed Editions Félès. È tra i fondatori della Scuola del fumetto di Palermo, dove ha insegnato sceneggiatura fino al 2007, anno del suo trasferimento in Lombardia. Ha firmato i testi della biografia a fumetti di Bud Spencer, Paolo Borsellino, don Pino Puglisi (vincitore del premio Fede a Strisce conferito dal festival riminese Cartoon Club) e Giorgio Perlasca.
Roberto Lauciello nasce a Genova nel 1971. Dopo il diploma frequenta la Scuola del Fumetto di Chiavari e l’Accademia Disney di Milano, iniziando a muovere i primi passi nel mondo del fumetto fino a pubblicare anche per Topolino. Nel 2002 comincia a dedicarsi ai libri illustrati per bambini e ragazzi, collaborando con diversi editori italiani. Dal 2012 collabora come docente presso la Genoa Comics Academy.
Andrea Piccardo, nato a Genova, è un colorista. Ha pubblicato fumetti in Italia, Francia e Stati Uniti ed è uno dei fondatori della Genoa Comics Academy.
I LINGUAGGI DEL FUMETTO
dall’8 maggio
Dal 8 maggio arriva in libreria per Tunué I linguaggi del fumetto di Daniele Barbieri. Torna sugli scaffali in una nuova edizione rivista e aggiornata un libro fondamentale che esplora le possibilità del fumetto come mezzo di espressione, come linguaggio della comunicazione visiva, in dialogo con arte, letteratura, poesia e cinema.
Il libro
Il volume esplora il fumetto come linguaggio, collocandolo all’interno dell’ampio panorama della comunicazione di massa — dall’illustrazione alla pittura, dalla fotografia alla grafica, fino alla poesia, alla letteratura e al cinema — mettendone in luce i punti di contatto, le contaminazioni e le affinità con le altre forme espressive. L’obiettivo non è distinguere il fumetto dagli altri linguaggi, ma evidenziare ciò che li accomuna e che ne fa un mezzo capace di dialogare con tutte le arti visive e narrative.
Un percorso che attraversa i linguaggi che attraversano il fumetto, offrendo al lettore una prospettiva ricca di rimandi e suggestioni multimediali. Un libro pensato per chi considera la lettura di una storia a fumetti un’esperienza tanto completa e coinvolgente quanto quella di un romanzo o di un film.
L’autore
Daniele Barbieri
Daniele Barbieri, semiologo, insegna all’Università di Urbino e all’Università di Bologna. Autore di numerosi saggi dedicati ai linguaggi visivi e alla comunicazione, ha pubblicato tra gli altri Questioni di ritmo (ERI, 1996), L’ascolto musicale (LIM, 2008) e Guardare e leggere (Carocci, 2011).
INVESTIGATORS DUE AGENTI DI CLASSE
dall’8 maggio
Serie di successo in U.S.A. con 900.000 copie vendute, nella classifica dei bestsellers del New York Times (sezione graphic novel), il nuovo volume di InvestiGators di John Patrick Green arriva l’8 maggio in Italia per la collana «Tipitondi» della Tunué.
Due agenti di classe è il titolo della nuova avventura dei due simpatici alligatori Mango e Sciallo, ambientata tra i banchi di scuola. Studiate bene… potrebbe esserci un compito a sorpresa!
Colori vivaci, giochi di parole, battute, ironia e un ritmo frenetico catturano i piccoli lettori alle prese con le avventure dei due protagonisti. Mango e Sciallo risolvono i crimini indossando il loro A.B.I.T.O (Armamentario Brevettato per Investigatori Tecnicamente Operativi), come si addice ai veri agenti V.A.LIGI.A (Agenti LIGI al dovere) sotto copertura. Grazie alla tecnologica “WC travel”, vengono chiamati per risolvere i misteri più insoliti, un esempio di gioco di squadra e problem solving.
Il libro
Gli InvestiGators tornano… a scuola?! Mango e Sciallo sono sempre stati impeccabili, ma riusciranno questi detective alligatori a infiltrarsi convincendo tutti di essere normali studenti delle medie? Perché l’organizzazione di super-spie V.A.LIGI.A. è stata incaricata di proteggere la mascotte di una squadra di una piccola città? È solo una coincidenza che la scuola sia la stessa da cui l’agente Mango si è (a malapena) diplomato? La famiglia di Mango è in pericolo? Sciallo supererà economia domestica? Il venerdì è ancora giorno di pizza?
L’autore
John Patrick Green
Si è occupato del layout e della produzione dei fumetti apparsi in Disney Adventures. Ha lavorato per Scholastic e First Second Books, per videogame e alla progettazione di giochi multiplayer. Tra i suoi fumetti di successo negli Stati Uniti: Teen Boat e Hippopotamister.
BRIBISS Le piccole streghe del bosco
dall’11 maggio
Dall’8 maggio arriva in libreria per Tunué Bribiss – Le piccole streghe del bosco, il primo volume di una nuova serie scritta da Katja Centomo e disegnata da Martina Naldi per la collana Magica.
Magica è la nuova collana indipendente ideata da Barbara Canepa e Katja Centomo: un progetto ambizioso nato dall’idea delle due autrici e dall’alleanza internazionale tra Tunué, Oxymore e Red White. La collana mira a rafforzare il ruolo dell’Italia come protagonista nel mercato europeo del fumetto, offrendo uno spazio editoriale autonomo che valorizza la qualità e il pieno sviluppo del potenziale degli autori, lavorando su un unico tema dalle infinite sfumature, la magia, e su una figura dalle molteplici interpretazioni, la strega.
Bribiss, che apre la collana, è una serie per giovani lettrici e lettori che vuole trasmettere l’amore per la natura in modo scanzonato e giocoso: conoscere e rispettare l’ambiente e gli animali diventa più divertente se le insegnanti sono birichine e pasticcione, proprio come i loro piccoli allievi.
Il libro
Nel sottobosco di una bellissima foresta vivono le Bribiss, una felice comunità di minuscole fate. In armonia con la magia della natura, il loro compito è aiutare gli animaletti, curare l’ambiente e diffondere serenità e pace. Tutte si dedicano con zelo a questi incarichi… tranne tre di loro: Fifù, Tinsel e Petollina, che passano il tempo a fare scherzi e non vogliono saperne di rispettare le regole. Figurarsi quando spetta proprio a loro insegnare le buone maniere alla piccola Briby!
MIAO MIAO MAGIC SCHOOL Lezioni di ronron
dall’8 maggio
Dall’11 maggio arriva in libreria per Tunué Miao Miao Magic School, il primo volume di una nuova serie scritta da Guillaume Bianco e disegnata da Miss Paty per la collana Magica.
Magica è la nuova collana indipendente ideata da Barbara Canepa e Katja Centomo: un progetto ambizioso nato dall’idea delle due autrici e dall’alleanza internazionale tra Tunué, Oxymore e Red White. La collana mira a rafforzare il ruolo dell’Italia come protagonista nel mercato europeo del fumetto, offrendo uno spazio editoriale autonomo che valorizza la qualità e il pieno sviluppo del potenziale degli autori, lavorando su un unico tema dalle infinite sfumature, la magia, e su una figura dalle molteplici interpretazioni, la strega.
Miao Miao Magic School, che apre la collana insieme a Bribiss, è una serie tenera e divertente che trascina i piccoli lettori in un universo fantastico, direttamente nel cuore dei loro sogni.
Il libro
La giovane Maestra Miao Miao cerca con ogni sforzo di trasformare i suoi allievi felini in gatti magici, insegnando loro i segreti dei poteri speciali riservati agli umani, come parlare, camminare su due zampe o realizzare ricette di cucina… Ma i micetti indisciplinati della Miao Miao Magic School se ne fanno un “baffo” e le danno davvero filo da torcere! Gatti magici, piccole streghe, animali parlanti e gag esilaranti: questa è la ricetta segreta di una serie dolce e divertente scritta da Guillaume Bianco e disegnata da Miss Paty.
IL GRIMORIO DI ELFIE La libreria itinerante
dal 26 maggio
Dal 26 maggio arriva in libreria per Tunué Il Grimorio di Elfie, il primo volume La libreria itinerante, scritto da Christophe Arleston e Audrey Alwett e illustrato da Mini Ludvin. Una serie in cui magia e realtà si intrecciano per raccontare l’importanza di costruirsi un futuro coerente con le proprie radici, lasciandosi alle spalle i pesi del passato.
Elfie, con le sue sorelle, gira per la Francia a bordo di un autobus trasformato in libreria itinerante. Scoprirà di possedere poteri magici e deciderà di usarli per fare del bene. Distratta, creativa, determinata e appassionata di origami e astronomia, Elfie è un personaggio affascinante che, pur nella sua ingenuità, saprà manipolare la magia — anche quando occorrerà ingannarla per farla funzionare. Una storia tenera e avventurosa, sospesa tra i misteri della vita quotidiana e il fascino delle piccole cose, arricchita dal disegno di Mini Ludvin, che richiama l’universo di Miyazaki e l’alchimia narrativa, apprezzabile sia dai più piccoli sia dai loro genitori.
Il libro
Dopo la tragica scomparsa della madre, Elfie e Magda vivono con una zia severa, finché la sorella maggiore Louise non torna a prenderle da Londra, con un vecchio autobus rosso a due piani trasformato in casa e libreria itinerante. Il loro viaggio le porta in Bretagna, su un’isola dove antichi rancori dividono la comunità a causa della sparizione di un francobollo di grande valore. Louise cerca di far funzionare la loro nuova vita, Magda fatica a trovare una propria dimensione a causa della disabilità derivante dall’incidente che ha separato la famiglia, mentre Elfie scopre di aver ereditato i poteri di strega della madre, legati a un grimorio magico che si nutre dei racconti che la ragazzina scrive. Fermamente decisa a riportare la pace nel villaggio insieme al suo nuovo amico Ronan, Elfie userà la magia per fare del bene a chi la circonda.
Gli autori
Christophe Arleston (1963) è giornalista, copywriter e sceneggiatore, creatore di celebri serie fantasy come Lanfeust de Troy, Trolls ed Ekhö Monde Miroir.
Audrey Alwett è sceneggiatrice, nota per la serie Princess Sara e il romanzo Magic Charly.
Mini Ludvin è illustratrice e animatrice, autrice di fumetti come Le trésor de l’île sans nom e Je suis en CM, e ha lavorato a serie TV come Mandarine & Cow, Copy Cut e Ella, Oscar & Hoo.
Fonte comunicato stampa Tunué
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Fumetti
Daredevil: Born Again, un capolavoro senza tempo
L’opera Marvel Comics a cura di Frank Miller e David Mazzucchelli compie 40 anni
Pubblicato
2 giorni agoil
24 Marzo 2026
Per comprendere davvero l’importanza di Daredevil: Born Again, fumetto di cui voglio parlarvi oggi, è utile fare un rapidissimo passo indietro nel tempo. Ogni storia, infatti, nasce all’interno di un contesto preciso: un momento storico, una realtà socio-politica e un clima creativo che inevitabilmente ne influenzano temi, toni e ambizioni.
Prima di entrare nel cuore dell’opera, vale quindi la pena fare un breve tuffo negli anni in cui questa storia è stata concepita e pubblicata, per capire quale mondo circondava i suoi autori e l’industria del fumetto in quel preciso momento storico.
Gli anni Ottanta in USA e in Marvel Comics
Il contesto socio-politico
Nel 1986 gli Stati Uniti e il mondo occidentale stanno vivendo una fase complessa e contraddittoria. Alla Casa Bianca c’è il repubblicano Ronald Reagan, presidente dal 1981 e simbolo dell’America conservatrice degli anni Ottanta e lo spettro della Guerra Fredda aleggia ancora negli animi della gente.
Gli anni Ottanta sono stati anche gli anni della diffusione massiccia delle droghe, soprattutto negli Stati Uniti, dove il Paese si trovò a fare i conti con un’ondata senza precedenti di sostanze stupefacenti, alimentata in larga parte dai cartelli della droga sudamericani. Per avere un riferimento immediato, sono gli anni in cui la figura di Pablo Escobar diventa centrale nell’immaginario collettivo. Il tema della tossicodipendenza viene ripreso da Frank Miller e inserito al centro della narrazione di Daredevil: Born Again, utilizzandolo come uno dei motori principali della caduta – e successiva rinascita – dei suoi personaggi.
La fase creativa di Marvel Comics
Negli anni in cui nasce Born Again, la Marvel Comics sta attraversando una fase creativa estremamente fertile. Dopo l’epoca rivoluzionaria degli anni Sessanta guidata da figure come Stan Lee e Jack Kirby, la Casa delle Idee sta vivendo una nuova stagione di sperimentazione grazie a una generazione di autori più giovani. Alcune delle testate più popolari del periodo includono The Uncanny X-Men di Chris Claremont e John Byrne, The Amazing Spider-Man e Thor, rilanciato con successo da Walter Simonson.
È anche un periodo in cui la Marvel permette ad alcuni autori di imprimere una forte identità autoriale alle serie su cui lavorano. Storie più lunghe, temi più maturi e una narrazione visivamente ambiziosa iniziano a ridefinire il linguaggio del fumetto supereroistico.
Tutto ha inizio da un’idea
È proprio in questo contesto che due giovani autori iniziano a lavorare su una storia destinata a lasciare un segno profondo nell’industria del fumetto. Lo sceneggiatore Frank Miller e il disegnatore David Mazzucchelli collaborano su una run di Daredevil che avrebbe ridefinito il personaggio e influenzato il fumetto supereroistico per decenni.

Chris Claremont (sinistra) e Frank Miller (destra) nel 1981

David Mazzucchelli in una foto del 2012
Frank Miller iniziò a lavorare come sceneggiatore su Daredevil nel 1981, a partire dal numero #168, ruolo che avrebbe mantenuto fino al 1983. In questo periodo Miller ridefinisce completamente il personaggio: introduce Elektra Natchios e trasforma Wilson Fisk, alias Kingpin, nel grande antagonista di Daredevil. Il tono della serie diventa più noir, urbano e adulto, allontanandosi sensibilmente dall’impostazione più tradizionale dei fumetti supereroistici dell’epoca.
Questa run, oggi considerata storica, dona a Daredevil un fascino e una profondità narrativa che il personaggio non aveva mai avuto prima.
Qualche anno dopo, Miller torna a scrivere Daredevil con un’idea molto precisa in mente: cosa succederebbe se qualcuno distruggesse completamente la vita di Matt Murdock? Per raccontare questa storia sceglie come disegnatore David Mazzucchelli, con il quale aveva già collaborato proprio su Daredevil. Il risultato di questa collaborazione è Daredevil: Born Again, pubblicato nei numeri #227 – #233 della serie regolare tra il 1986 e il 1987.
In questo articolo dedicato al quarantesimo anniversario dell’opera, voglio rivivere insieme a voi la lettura di questo capolavoro del fumetto moderno.
Apocalypse (#227)
Quando Daredevil: Born Again ha inizio, troviamo Matt Murdock alle prese con le difficoltà che la sua doppia vita inevitabilmente comporta: è alla ricerca di un impiego stabile, mentre la sua relazione sentimentale sta andando in frantumi. Insomma, another day in the life of Matt Murdock. E come se non bastasse, il rigido inverno della East Coast contribuisce a rendere tutto ancora più cupo.
Ma Matt non sa che, da qualche parte in Messico, la sua vecchia fiamma Karen Page, ormai consumata dalla tossicodipendenza, ha venduto la sua identità segreta in cambio di una dose. Un’informazione che, passando di mano in mano, finisce inevitabilmente per arrivare a Wilson Fisk, il Kingpin.
È questo il momento esatto in cui tutto cambia. L’inizio della fine per il vigilante noto come Daredevil… e, soprattutto, per l’uomo chiamato Matt Murdock.
Il piano di Kingpin è così semplice quanto crudele. Non vuole colpire direttamente Matt Murdock, no. Sarebbe troppo facile. Prima di passare all’attacco, vuole testare l’informazione che ha ricevuto e, per farlo, attacca Matt e non Daredevil, screditando la sua figura di avvocato.
Il mondo intorno a Matt inizia a sgretolarsi quando la falsa notizia creata da Fisk arriva sulle scrivanie dei giornalisti, compresa quella di Ben Urich. Matt perde la licenza da avvocato e, con essa, la sua carriera e la sua unica fonte di sostentamento.
In preda alla disperazione e alla rabbia, indossa i panni di Daredevil e si fa strada a forza di pugni nella malavita di New York, cercando di risalire a chi ha messo in giro le false voci su di lui, senza ottenere molto, se non la soddisfazione del Kingpin, che osserva la vita dell’Uomo Senza Paura andare in frantumi, pezzo dopo pezzo.
Il colpo di grazia, che mette definitivamente in ginocchio Matt Murdock, arriva nelle ultime due pagine di questo capitolo. Il palazzo in cui Matt vive viene incendiato ed esplode, e tutto ciò che ne resta sono macerie. È proprio grazie a questo atto di inaudita violenza che Matt riesce finalmente a collegare tutto ciò che gli sta accadendo a un volto e, soprattutto, a un nome: Kingpin.

Questa prima parte è memorabile. Wilson Fisk si accanisce contro Matt Murdock, distruggendogli la vita nel giro di poche ore, con una violenza psicologica che lascia un segno profondo nella mente dell’Uomo Senza Paura.
E questo è solo l’inizio delle sventure che colpiranno il nostro protagonista.
Purgatory (#228)
Senza casa, senza denaro e senza amici – perché ormai è convinto che anche loro stiano complottando contro di lui – Matt Murdock trova rifugio in una disgustosa stanza d’albergo, l’unica che può permettersi con i suoi ultimi dieci dollari. Offuscato dalla rabbia e senza nessuno su cui contare, decide di affrontare Kingpin.
Questo scontro non finisce bene per Matt. Kingpin, che aveva fatto pedinare Murdock, si aspettava il suo arrivo. Si fa trovare pronto, con un piano preciso per mettere fine alle sofferenze dell’avvocato vigilante. Dopo averlo pestato, mette in scena la sua morte: lo getta nel fiume, all’altezza del Pier 41 sull’East River, dentro un taxi rubato, cosparso di alcol. Una morte che non avrebbe portato ad alcuna indagine.
Ma quando la carcassa del taxi viene recuperata dal fondo del fiume, vengono trovate bottiglie di whisky, vetri rotti… ma nessun cadavere.
Nessun cadavere.

Nell’ultima ultima pagina di questa issue, con una sola immagine, Frank Miller e David Mazzucchelli comunicano molto più di quanto avrebbero potuto fare con mille parole.
Lo sguardo determinato ma, allo stesso tempo, spaventato di Wilson Fisk tradisce il suo autocontrollo, proprio nel momento in cui inizia a capire di aver commesso un errore… che probabilmente pagherà caro.
Pariah! (#229)
Matt Murdock è distrutto, fisicamente e psicologicamente. È riuscito miracolosamente a liberarsi dal taxi sul fondo del fiume e ora si ritrova per strada, ferito e solo. Non sapendo dove altro andare, si reca nell’ultimo posto che può ancora chiamare casa: la Fogwell’s Gym. La palestra dove si allenava suo padre e dove, di nascosto, si è allenato anche lui.

Nel frattempo Ben Urich continua a indagare sul caso Murdock, anche se il suo editor si aspetta tutt’altro per l’edizione natalizia del Daily Bugle. Rintraccia Nick Manolis, un poliziotto corrotto il cui nome compare nel libro mastro del Kingpin. Urich ha ormai capito tutto: le false accuse contro Murdock, che gli sono costate la licenza, sono il risultato di uno scambio. Kingpin avrebbe garantito le cure necessarie al figlio del poliziotto in cambio di una testimonianza falsa. Quando Urich affronta Manolis, emerge un dettaglio ancora più inquietante: Kingpin ha infiltrati anche nella clinica dove è ricoverato il figlio di Manolis. L’infermiera presente al colloquio interviene all’improvviso, spezza le dita di Ben e aggredisce Manolis.
Non li uccide. Questo era solo un avvertimento.

Mentre tutto questo accade a New York, in Messico una Karen Page in piena crisi di astinenza da eroina, è alla disperata ricerca di un passaggio verso gli Stati Uniti. Alla fine lo trova in un boss locale, il quale le propone un patto: le darà un passaggio verso New York, ma il prezzo da pagare… è il suo corpo.
Nella Fogwell’s Gym una figura soccorre Matt, svenuto e in fin di vita. Una suora, con una croce d’oro appesa al collo.
Questa issue è la prova dell’immenso acume artistico dei due autori, che spesso, nel corso dell’opera, inseriscono riferimenti a una delle sculture più celebri della storia dell’arte, la Pietà di Michelangelo Buonarroti. Questa struttura triangolare viene ripresa più volte nella composizione delle pagine di Daredevil: Born Again, contribuendo a rafforzare visivamente i momenti più carichi di significato emotivo.

Un omaggio degli autori alla Pietà di Michelangelo Buonarroti
Trovo questa issue una delle più intense dell’intero arco narrativo. In poche pagine Miller e Mazzucchelli riescono a distruggere completamente i personaggi di Matt Murdock e Karen Page, togliendo a quest’ultima anche la dignità.
Miller affronta il tema della tossicodipendenza e della prostituzione in modo crudo e diretto, senza girarci intorno. Come abbiamo già detto, Daredevil: Born Again è stato un punto di svolta nel fumetto moderno, anche per il modo in cui certi argomenti vengono trattati in un medium che, fino a poco tempo prima, sembrava incapace di affrontarli con una tale maturità.
Born Again (#230)
Mentre Matt Murdock combatte la polmonite nel letto di una missione nel seminterrato di una chiesa, Karen Page riesce a mettersi in contatto con Foggy. I due si incontrano e Karen rivela all’amico di essere maltrattata e che, cosa ancora più importante, deve trovare Matt a qualsiasi costo. Foggy non se la sente di lasciarla tornare dall’uomo che abusa di lei e le offre un posto a casa sua.
Nel frattempo, Kingpin continua a tessere la sua tela, instancabile e meticoloso. Ordina l’omicidio di Nick Manolis e si assicura di comprare il silenzio del giornalista Ben Urich, esercitando su di lui la giusta pressione fatta di minacce e intimidazioni.
Nella tavola che chiude questa issue, scopriamo infine che Maggie, la suora che ha soccorso il moribondo Matt nella palestra dove si allenava suo padre, è in realtà sua madre.
Anche in questa issue viene utilizzata con forza la struttura triangolare che richiama alla scultura di Michelangelo.

Miller e Mazzucchelli utilizzano la forma triangolare che richiama alla Pietà
Saved (#231)
Kingpin diventa sempre più paranoico e impaziente, ed elabora un piano per far uscire allo scoperto Matt Murdock. Ordina il rilascio di un paziente mentalmente instabile da una clinica psichiatrica, lo veste con i panni di Daredevil – dopo aver estorto il costume al povero Melvin Potter – e gli ordina di fare del male all’avvocato Foggy Nelson e a chiunque si trovi con lui, in questo caso Karen Page.
Matt, ormai ripresosi dalla polmonite, osserva tutto senza farsi notare, nell’ombra.
Nel frattempo, Ben Urich e sua moglie vengono aggrediti da Lois – l’infermiera che lo ha aggredito in precedenza – ma Matt interviene, sventando il tentato omicidio. Il nostro protagonista riesce anche ad arrivare nell’appartamento del suo migliore amico Foggy, proteggendo lui e Karen dal folle criminale.
Daredevil sembra essere tornato. E con il suo ritorno il castello di carte costruito dal Kingpin inizia a crollare.
Una delle tavole che mi sono piaciute di più in questa issue è quella in cui Karen Page tenta di fuggire dal suo abusatore, in un disperato tentativo di iniettarsi un’ultima dose di eroina. La tavola sembra quasi dettare la frenesia travolgente con cui gli eventi si susseguono, anche grazie a un layout davvero incredibile. Le vignette si accorciano progressivamente, in un crescendo visivo che trasmette ansia e panico, accompagnando il lettore nel ritmo sempre più accelerato della scena.
La scena concitata si risolve in un abbraccio a lungo atteso, quello tra Karen e Matt. Karen è finalmente salva.

God and Country (#232)
Quando Wilson Fisk viene a sapere che anche l’ennesimo piano per far uscire allo scoperto Matt Murdock è fallito, decide di giocarsi l’ultima carta. Ha saputo che uno dei suoi uomini ha accoltellato Matt a Hell’s Kitchen qualche giorno prima. Hell’s Kitchen. Proprio il luogo in cui il suo peggior incubo è nato e cresciuto. È lì che potrebbe essersi nascosto.
A questo punto, Kingpin non è più interessato a piani sottili o sofisticati. Decide di agire in modo diretto. Ordina a un soldato di nome Nuke – un esaltato reduce dell’occupazione nel Nicaragua da parte degli Stati Uniti – di recarsi a Hell’s Kitchen e raderla al suolo. Solo così, pensa, Matt Murdock sarà costretto a uscire allo scoperto per proteggere il quartiere e gli innocenti che lo abitano.
Il piano funziona.
Quando Nuke bombarda la mansarda in cui Matt e Karen Page vivono, l’Uomo Senza Paura non ha più scelta. Torna a indossare il costume. Torna a essere Daredevil.
Siamo alla resa dei conti. Frank Miller e David Mazzucchelli costruiscono questa penultima issue con un crescendo di tensione palpabile, che culmina in un’ultima pagina memorabile: fiamme, distruzione… e un diavolo che rinasce dalle proprie ceneri.

Armageddon (#233)
Hell’s Kitchen è in fiamme. Kingpin, accecato dalla paranoia, ha ordinato un vero e proprio massacro. Centinaia di persone sono ferite, decine i morti. Daredevil fa del suo meglio per disarmare Nuke, ma si rende presto conto che non si tratta di un avversario normale. I suoi muscoli sono troppo resistenti, la sua velocità non è quella di un uomo comune.
Quando il peggio sembra ormai inevitabile, intervengono gli Avengers: Captain America, Iron Man e Thor giungono sulla scena e aiutano Daredevil a contenere la furia di Nuke, che, sotto effetto di droghe, non vede più persone… ma solo bersagli. I tre vendicatori riescono a fermare Nuke e lo consegnano nelle mani del governo.

Hell’s Kitchen attraversa un periodo di apparente pace. I feriti vengono curati e i palazzi ricostruiti, mattone dopo mattone. Ma la guerra di Matt Murdock è tutt’altro che finita.
Kingpin, a causa del massacro ordinato per pura vendetta personale, inizia a perdere il consenso delle altre famiglie che detengono il potere a New York. Per la prima volta, Wilson Fisk si ritrova con le spalle al muro. Intrappolato. E il colpo di grazia non tarda ad arrivare.
Nuke riesce a fuggire e, ancora sotto effetto di droghe, è deciso a scatenare una nuova ondata di violenza in città. Questa volta, però, Daredevil è pronto. Con l’aiuto di Captain America – che si sente in parte responsabile per le condizioni in cui versa l’agente Simpson – riesce a intercettarlo. Ma non basta. I due non riescono a proteggerlo dai proiettili dello stesso governo che lo aveva trasformato in un’arma, somministrandogli il siero del supersoldato.
Nuke muore sulla scrivania di Ben Urich, al Daily Bugle. E con lui muore anche l’ultima possibilità per il Kingpin di sfuggire alle proprie responsabilità.

Wilson Fisk ha perso l’appoggio dei suoi alleati, ormai troppo spaventati per continuare a coprire la sua intricata rete di bugie e ricatti. Così, il nome del Kingpin di New York finisce in prima pagina sul Daily Bugle, e i crimini di cui è accusato sono ormai troppo evidenti per essere ignorati.
Nonostante ciò, Fisk è convinto di aver vinto. È riuscito nella sua missione: distruggere completamente il suo incubo, Matt Murdock, l’Uomo Senza Paura, Daredevil.
Quello che non sa, però, è che Matt ha ritrovato in Karen Page la voglia di vivere che aveva perduto. E che, dalle macerie, qualcosa sta ricominciando a nascere.

Bonus content
Per apprezzare maggiormente l’incredibile lavoro di Miller e Mazzucchelli, ecco alcune pagine di Daredevil: Born Again Artist’s Edition.
Conclusione
Lessi Daredevil: Born Again qualche anno fa e ricordo di esserne rimasto stregato. Rileggerlo oggi, a distanza di tempo, significa coglierne ancora di più il peso e l’importanza, non solo per il fumetto degli anni Ottanta, ma per tutto ciò che è venuto dopo.
L’introduzione, da parte di Frank Miller, di temi come la tossicodipendenza, la depressione e una violenza così cruda e diretta – raramente vista nei fumetti fino a quel momento – trasforma questa storia in qualcosa di profondamente diverso. Un punto di rottura. Un nuovo standard.
Su queste fondamenta si innesta il lavoro di David Mazzucchelli, che eleva il racconto a un livello superiore. Il suo stile, fatto di linee dure e marcate e di un uso delle luci tanto essenziale quanto espressivo, non si limita ad accompagnare la storia: la amplifica e la rende definitiva.
A questo si aggiunge un lavoro sul layout che, per l’epoca, risulta straordinariamente innovativo. Le pagine sono costruite con un ritmo dinamico, quasi cinematografico, dove la composizione delle vignette guida lo sguardo del lettore come una regia attenta. L’uso degli spazi, delle inquadrature e delle sequenze rende la lettura fluida, immersiva, dando spesso la sensazione di “guardare” la storia più che leggerla. Un esempio perfetto di questo approccio si trova nella pagina di apertura della issue intitolata “Born Again”.
Matt Murdock è in fin di vita, e gli autori scelgono di mostrarcelo in modo diretto ma estremamente efficace: attraverso il ritmo del suo battito cardiaco. La narrazione si sviluppa in modo incalzante, alternando il battitore sempre più debole del suo cuore a immagini legate ai suoi ricordi più traumatici, per poi tornare nuovamente a quel battito, come un respiro che si accorcia e si riprende. Questo continuo passaggio tra presente e memoria crea un effetto ipnotico. La tensione cresce progressivamente, mentre il lettore viene trascinato dentro la mente e il corpo del protagonista. È uno storytelling ridotto all’essenziale ma potentissimo, che dimostra quanto il lavoro di Frank Miller e David Mazzucchelli fosse già, di per sé, un linguaggio narrativo innovativo.
Ma ciò che rende davvero Born Again un’opera senza tempo è la sua idea centrale.
La distruzione non è il punto di arrivo. È il passaggio necessario per trasformarsi in qualcosa di migliore.
Matt Murdock perde tutto: il lavoro, la casa, la dignità, la sanità mentale. Viene svuotato, ridotto all’essenziale. E proprio lì, nel punto più basso, trova la forza di rialzarsi. Perché alla fine, Born Again non è solo la storia di un eroe che cade. È la storia di un uomo che sceglie di rialzarsi.
E forse è proprio questo il motivo per cui, a distanza di quarant’anni, continua a parlarci con la stessa forza di allora.
Fumetti
Sergio Bonelli Editore presenta Lilith 03, Il Re delle Scimmie
Arriva in libreria e in fumetteria dal 3 aprile, in formato inedito, il terzo volume della celebre serie che ha appassionato migliaia di lettori
Pubblicato
2 giorni agoil
24 Marzo 2026Da
redazione
Disponibile sugli scaffali dal 3 aprile, arriva il terzo capitolo di LILITH, la visionaria e distopica saga firmata da Luca Enoch.
In LILITH. IL RE DELLE SCIMMIE la caccia al portatore del Triacanto prosegue nelle lande desolate della Groenlandia, dove alla fine dell’XI secolo Erik il Rosso aveva fondato una colonia islandese. Tra ghiacci, tempeste e insidie,Lilith affronta un’estenuante ricerca che la condurrà a solcare mari sconosciuti al fianco di Leifr il Fortunato, fino a raggiungere le coste americane, terra abitata dai nativi Skraeling. Ma il viaggio non è che una tappa di un destino ben più vasto e implacabile. Il suo destino la trascinerà nel bel mezzo della seconda guerra sino-giapponese, durante la drammatica conquista di Nanchino, la capitale cinese, da parte delle truppe nipponiche. Nei panni di Sun Wukong, il re delle scimmie, Lilith dovrà compiere la propria missione di cronoagente, pena la distruzione dell’umanità intera.
Il volume contiene gli episodi “Il mantello dell’orso” e “Il re delle scimmie”.
Soggetto: Luca Enoch
Sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Luca Enoch
Copertina: Luca Enoch
Formato: 9 x 26 cm, b/n
Tipologia: cartonato
Pagine: 264
ISBN code: 979-12-5629-213-4
Prezzo: 28 euro
Disponibile in edicola e sul sito Sergio Bonelli Editore https://www.sergiobonelli.it/prodotto/lilith-il-re-delle-scimmie/
Fonte: comunicato stampa Sergio Bonelli Editore
Mirage Comics
Mirage Comics porta in Italia i fumetti di Street Sharks
Con un annuncio speciale al Be Comics! Be Games! di Padova, Mirage Comics e Davide Maga del Mondo Virtuale, hanno annunciato l’arrivo dei fumetti degli Street Sharks in Italia
Pubblicato
2 giorni agoil
23 Marzo 2026Da
redazione
JAWSOME! GLI STREET SHARKS
TORNANO IN ITALIA:
MIRAGE COMICS ANNUNCIA
IL RILANCIO EDITORIALE
Direttamente dal mito degli anni ’90 e dopo un’attesa lunga vent’anni, i predatori più famosi della cultura pop tornano a mordere. Mirage Comics è orgogliosa di annunciare l’acquisizione e il lancio ufficiale dell’edizione italiana di Street Sharks, la serie evento nata dalla collaborazione tra Mattel e IDW Publishing. L’annuncio è stato ufficializzato oggi durante un panel esclusivo al BeComics di Padova, che ha visto la partecipazione del Direttore Editoriale Francesco Marcantonini e del celebre creator Davide Maga (fondatore di Mondo Virtuale), vera e propria icona della cultura pop americana in Italia con oltre 3,6 milioni di follower totali tra Instagram e TikTok.
Il ritorno dei Fratelli Bolton
Non si tratta di un semplice reboot, ma di una continuazione diretta della lore originale. Scritta da Stephanie Williams (Nubia and the Amazons) e disegnata da Ariel Medel (TMNT vs. Street Fighter), la serie riporta in
azione Ripster, Jab, Streex e Big Slammu.
I quattro fratelli Bolton, trasformati in ibridi uomo-squalo, dovranno difendere Fission City dalle folli mutazioni del Dr. Piranoid, mantenendo intatto lo spirito Jawsome fatto di muscoli, inseguimenti in motocicletta e l’immancabile passione per gli hamburger.
Un’edizione da collezione: maggio 2026
Il debutto ufficiale nelle librerie e fumetterie italiane è fissato per il 30 maggio 2026 all’interno della collana Kids, con una proposta editoriale pensata sia per i nuovi lettori che per i collezionisti più esigenti:
Street Sharks TPB 1 (Cartonato): Un volume di pregio (19×28 cm, 96 pagine) che raccoglie i primi tre numeri della saga americana. Il volume vanta una prestigiosa prefazione firmata da Davide Maga.
- Regular Edition: Cover di Jorge Corona.
- Variant Edition: Tiratura limitata (400 copie).
- UltraVariant Edition: Tiratura ultra-limitata (200 copie).
Street Sharks #1 (Spillato Speciale): Per celebrare il lancio, saranno disponibili due versioni spillate del primo numero con cover esclusive dei maestri Marco Santucci e Maria Laura Sanapo.
- Variant A & B: 500 copie ciascuna, formato 16,8×26 cm.
Le dichiarazioni
Francesco Marcantonini ha dichiarato:
«Riportare gli Street Sharks in Italia è un’operazione di puro cuore e strategia.Volevamo un prodotto che rispettasse l’estetica estrema degli anni ’90 ma con la qualità narrativa odierna».
Davide Maga, che ha curato l’introduzione al volume, aggiunge:
«Bastavano le prime note della sigla di Enzo Draghi e quelle quattro pinne che squarciavano l’asfalto per farci innamorare perdutamente. Gli Street Sharks sono entrati di diritto nell’iconografia degli anni ’90 tra action figure, zaini e quaderni che andavano a ruba. Oggi tornano finalmente all’attacco con una serie tutta da divorare. È il ritorno che noi fan di lunga data aspettavamo, ma è perfetto anche per chi vuole scoprire oggi la potenza di Fission City. Squali all’attacco!».
Il piano editoriale: edizioni limitate e cover d’autore
Il lancio del 30 maggio sarà un vero evento per i collezionisti, con tirature limitate e varianti esclusive:
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Mirage Comics per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
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