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Scarlet: l’Amleto che gridava alla non violenza

Mamoru Hosoda rilegge Shakespeare per interrogare l’etica contemporanea e proporre un urgente messaggio di pace

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Il mondo odierno sta letteralmente bruciando. Se una qualsiasi persona prova ad accendere la televisione per ascoltare le notizie quotidiane, deve prepararsi ad assorbire aggiornamenti su popoli in guerra, violenze domestiche, omicidi ed incidenti di ogni tipo.

Tuttavia, nessun reportage o comunicato è mai bastato a far riflettere le persone sulla gravità degli eventi, ancor meno nella nostra epoca. Le informazioni di oggi viaggiano alla velocità della luce e la sovrastimolazione alla quale siamo sottoposti quotidianamente non aiuta. Tutto si legge, tutto si ascolta, nulla fa pensare.

L’urgenza di raccontare il presente

Il cineasta, una specie molto interessante da studiare secondo molti esperti, usa da sempre il suo mezzo prediletto anche per mostrare la realtà intesa come collettività. In un mondo mutuato da conflitti e atrocità, autori di tutto il mondo cominciano sempre più spesso a creare pellicole che mostrano l’uomo e la sua società.

La fantascienza e l’horror sono per loro ormai superati: descrivere il telegiornale odierno significa raccontare una storia più spaventosa di qualsiasi zombie e più fantasiosa di ogni nave spaziale. Ma il pubblico come reagisce? In un modo che, sinceramente, non so se riuscirò mai a spiegarmi.

Nell’anno appena passato ho assistito ad un altro grande mistero a riprova della precedente affermazione: un film come One Battle After Another di Paul Thomas Anderson viene celebrato e nominato a gran voce verso i grandi riconoscimenti del cinema, mentre Eddington di Ari Aster incassa solo fischi al Festival di Cannes.

Eppure si parla la stessa lingua, sono due film dalla tecnica eccelsa, di due grandi autori, che raccontano in maniera quasi gemellare l’America contemporanea.

Questi strambi casi si moltiplicano sempre di più, come dimostra l’ultimo lavoro di Mamoru Hosoda: il film d’animazione Scarlet.

“Che maledetto destino”

Purtroppo non ho mai incontrato il regista di persona, eppure leggendone la storia e sentendolo parlare in molte interviste non si fa fatica ad intuire che sia un uomo molto avvezzo alle scelte forti. D’altronde, se anche il suo idolo Hayao Miyazaki gli fa dubitare fin da giovane delle sue capacità, è necessario un grande coraggio per riuscire a proseguire nella strada dell’animazione senza battere ciglio.

Dall’apertura del suo Studio Chizu, il regista ha attraversato una serie di scelte, anche artistiche, controverse e lungamente discusse da critica e pubblico. L’emblema di questa situazione è la sua precedente pellicola Belle (2021), che provava a creare un connubio, assai contestato, di animazione bidimensionale e computer grafica.

Scarlet segue lo stesso binario tecnico, stravolgendone però i temi e l’intenzione. Hosoda si trova, data la critica situazione mondiale, a sentire il bisogno di comunicare un messaggio chiaro: rifiutare la violenza.

Egli parte dalla base del classico Amleto, cambiandone letteralmente i connotati con una principessa dai capelli rosa, con la quale riviviamo il primo breve frammento di matrice shakespeariana.

Dopodiché, l’attenzione si sposta sul sentimento di vendetta di Scarlet, che governa le azioni della ragazza per tutta un’avventura ultraterrena, un viaggio on the road con il paramedico giapponese del XXI secolo Hijiri.

La principessa Scarlet e suo zio Claudius

L’interazione fra i due protagonisti, che si evolve sorpassando confini culturali e temporali, si basa sul concetto della violenza.

Hijiri, in quanto medico, ha un costante atteggiamento propositivo verso il prossimo, noncurante della differenza fra amico o nemico. Scarlet gli si contrappone con un’indole distaccata, solitaria e indifferente, almeno nelle prime fasi, al rapporto umano.

Entrambi imparano nuovi aspetti della morte, della violenza e del perdono. Parole che cominciano a sibilare sempre di più nella testa della principessa e che rimbombano negli scontri con i vari seguaci di suo zio Claudius.

Essere o non essere perdonati?

Le azioni di Scarlet danno progressivamente minor importanza alla vendetta man mano che si prosegue con le conversazioni, sempre più intime, con Hijiri e la sua bontà d’animo, seppur a volte ridondante.

La riflessione sulla pace rimane incollata a concetti semplici: invece di limitarsi a sciorinare frasi fatte, Hosoda mostra l’inutilità della paura dell’uomo verso la cultura altrui con scene di cucina, balli e canti utilizzate come ristoro dall’apparente purgatorio condiviso da popoli e persone totalmente diverse.

L’aspetto tecnico del film non inficia in nessuna maniera sulla progressione. Il livello dell’animazione CGI raggiunto dallo studio Shizu è molto buono, sebbene le già più rodate scene in tecnica bidimensionale rimangano nettamente superiori.

Tuttavia si percepisce, soprattutto in alcune scene antecedenti al finale, un’inaspettata fretta nella messa in scena e una voglia, anche innecessaria, di ribadire il discorso pacifico in una chiave utopica e sognante, in totale distacco con la semplicità designata nella prima metà della pellicola.

In conclusione

Il risultato finale è comunque un’ottima interrogazione della bussola etica dell’umanità moderna, che Mamoru Hosoda connette all’antica matrice classica di Shakespeare.

Il regista devia dai temi costruiti in oltre vent’anni di carriera in favore di urgenza, la necessità di trasmette al pubblico un inno alla non violenza privo di retorica e oggi più che mai necessario.


VOTO POPCORNERD: 8 / 10

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DUE SPICCI: Il trailer della nuova serie di Zerocalcare, in arrivo il 27 maggio su Netflix

Nuovo trailer di Due spicci, la serie animata di Zerocalcare in uscita il 27 maggio sulla piattaforma Netflix

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Netflix

IL TRAILER E LE NUOVE IMMAGINI DI

LA NUOVA SERIE DI ANIMAZIONE

CREATA, SCRITTA E DIRETTA DA

ZEROCALCARE

DAL 27 MAGGIO SOLO SU NETFLIX

Netflix svela il trailer e le nuove immagini di DUE SPICCI, la nuova serie di animazione in 8 episodi, creata, scritta e diretta da Zerocalcare e prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing, che arriverà solo su Netflix il 27 maggio.

Ad accompagnare il trailer, le note del nuovo brano inedito di Coez, “Ci vuole una laurea”, che farà parte della colonna sonora ufficiale della serie.

Immancabile, inoltre, il ritorno di Giancane per la sigla di DUE SPICCI con il brano inedito “Non ti riconosco più” (che debutterà in radio e su tutte le piattaforme il 22 maggio).

Già autore delle sigle e soundtrack delle precedenti serie Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, il cantautore romano e collaboratore storico di Zerocalcare ha firmato anche altri brani strumentali della serie.

Nella nuova serie firmata dal celebre fumettista, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.

Accanto a Zero sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

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Chainsaw Man – Il Film: La storia di Reze in streaming su Crunchyroll

Chainsaw Man: La storia di Reze è finalmente in streaming sulla piattaforma Crunchyroll a partire dal 1° maggio

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crunchyroll

CHAINSAW MAN – IL FILM: LA STORIA DI REZE”IN STREAMING SU CRUNCHYROLL DAL 1 MAGGIO

Il film di successo della MAPPA arriverà sulla piattaforma

Dopo l’uscita nelle sale lo scorso autunno, «Chainsaw Man – Il Film: La Storia di Reze» sarà ufficialmente disponibile in streaming su Crunchyroll a partire dal 1° maggio! Il film sarà disponibile sia in versione sottotitolata che doppiata e darà il via agli altri eventi dell’Ani-May di Crunchyroll.

Subito dopo gli eventi della prima stagione, i fan di tutto il mondo potranno seguire il prossimo, brutale capitolo della storia di Denji nel primo lungometraggio mai realizzato, tratto dalla serie anime acclamata a livello mondiale.

Sinossi:

Basato sulla popolarissima serie anime, Chainsaw Man continua in una nuova epica avventura ricca di azione. Nel mezzo di una brutale guerra tra diavoli e cacciatori, un’altra battaglia ha inizio nel cuore di Denji quando incontra una misteriosa ragazza di nome Reze. Affrontando nemici segreti e lottando per la sua umanità, Denji si prepara alla sua battaglia più mortale.

CREDITS

Regista: Tatsuya Yoshihara

Sceneggiatura: Hiroshi Seko

Storia Originale: “Chainsaw Man” di Tatsuki Fujimoto

Produzione: MAPPA

DOPPIAGGIO ITALIANO

Denji / Chainsaw Man: Mosè Singh

Reze: Katia Sorrentino

Makima: Chiara Leoncini

Power: Martina Felli

Aki Hayakawa: Alessandro Fattori

Pochita: Elisa Giorgio

Beam: Matteo Zanotti

© 2025 MAPPA/CHAINSAW MAN PROJECT ©Tatsuki Fujimoto/SHUEISHA

*Fonte: Comunicato stampa Crunchyroll

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Prova a non ridere: trailer della serie di PERA TOONS in arrivo su Rai Gulp e Rai Play

Rai Gulp e Rai Play ha condiviso sui sociali il trailer di Prova a non ridere!, la serie animata di Pera Toons, in arrivo dal 18 maggio

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Prova a ridere

Tunue

IL FENOMENO PERA TOONS DIVENTA SERIE TV:
IN ARRIVO SU RAI GULP E RAI PLAY DAL 18 MAGGIO

Prodotta dalla casa editrice Tunué, in collaborazione con Rai Kids,la serie animata porterà in televisione il concentrato di freddure e umorismo del fumettista dei record, che ha conquistato 7 milioni di follower sui social e venduto oltre 3 milioni di copie tra tutti i suoi libri, per due settimane primo nella classifica generale

Fumettista e content creator, Alessandro Perugini, in arte PERA TOONS, rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama culturale italiano. Con i suoi 7 milioni di follower sui social e oltre 3 milioni di copie vendute tra tutti i suoi libri, è ben presto diventato l’idolo di bambini e famiglie, capace di conquistare ogni fascia d’età con il suo irresistibile spirito e la sua ironia leggera e surreale. Il suo ultimo libro Il gioco delle risate (Tunué) è stato per due settimane al primo posto nella classifica generale dei libri più venduti in Italia.

Ora le sue iconiche freddure e i giochi di parole approdano in televisione con Prova a non ridere!, la serie animata prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids, in arrivo su Rai Gulp e Rai Play dal 18 maggioGuarda il teaser trailer QUI.

Composta da 46 episodi autoconclusivi della durata di 6 minuti, la serie rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso creativo nato e cresciuto tra Instagram, TikTok e YouTube. La scrittura rapida, il ritmo serrato e lo stile grafico distintivo di PERA TOONS trovano infatti nella dimensione televisiva un terreno ideale per amplificare il loro impatto.

Ma Prova a non ridere! è molto più di una semplice trasposizione: ogni episodio è concepito come una stanza diversa di un originale “laboratorio comico”, ricco di sorprese visive, giochi linguistici e trovate esilaranti, pensate per stimolare continuamente la curiosità e il divertimento. Non solo intrattenimento, quindi, ma anche un’esperienza condivisa: un piccolo rituale quotidiano capace di riunire davanti allo schermo bambini, fratelli, genitori e nonni, dove la risata diventa un linguaggio comune, uno strumento di unione e complicità tra generazioni.

“Siamo entusiasti di annunciare una nuova serie che rappresenta un passo importante per la Direzione di Rai Kids, un tassello della nuova linea editoriale tesa alle novità del mondo dell’animazione, del fumetto e dell’intrattenimento per i più giovani”, afferma Roberto Genovesi Direttore di Rai Kids.

“La serie “Prova a non ridere” di Pera Toons è un progetto comico, frizzante e pensato per tutta la famiglia, ispirato al linguaggio immediato e colorato del fumetto. Una novità assoluta per Rai, che apre la strada a un modo diverso di raccontare, più vicino alle sensibilità contemporanee e al dialogo con il mondo dei social, oggi sempre più connessi alla vita quotidiana del nostro pubblico. Con questa produzione vogliamo dare nuova linfa creativa al panorama nazionale, sostenendo talenti e storie capaci di parlare a tutte le generazioni”.

L’arrivo di Pera Toons in tv è per la Tunué un grande orgoglio, abbiamo seguito Alessandro dall’inizio e siamo felicissimi di questo traguardo. Tante in questi anni sono state le proposte di adattamento e dimostrazioni di interesse per il suo lavoro, ma la Rai è la televisione pubblica, i canali di Rai Kids sono accessibili a tutti i ragazzi e le ragazze e alle loro famiglie. Siamo felici che Prova a non ridere! abbia trovato casa nel loro palinsesto“, dichiara Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

*Ringraziamo l’ufficio stampa Tunué per il comunicato di cui sopra

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