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The Beauty: conferenza stampa sullo show Disney+ dove la perfezione è ossessione

Si è tenuta il 19 gennaio la conferenza stampa a Roma di The Beauty, la nuova serie di Ryan Murphy in arrivo il 22 gennaio su Disney+. Presenti Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall. Ecco com’è andata…

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Roma è stato per un giorno il cuore pulsante di The Beauty, la nuova serie Original FX prodotta da Ryan Murphy, la mente dietro serie horror thriller come Monster e American Horror Story, presentata in anteprima durante la conferenza stampa italiana.

I primi tre episodi arriveranno su Disney+ dal 22 gennaio, e la scelta dell’anteprima a Roma non è un caso, visto che parte della serie è stata girata proprio nella capitale italiana.  Dalle parole del cast è chiaro che The Beauty non sia un semplice thriller, ma una riflessione inquietante e attualissima sull’ossessione per la perfezione.

All’evento ha partecipato gran parte del cast: Ashton Kutcher, Jeremy Pope, Evan Peters, Anthony Ramos, Rebecca Hall, che hanno raccontato genesi, temi e lavorazione di un progetto che mette al centro l’ossessione contemporanea per la bellezza e il prezzo da pagare per raggiungerla.

Il lavoro con Ryan Murphy: “Bisogna arrivare sul set con la mente aperta”

Fin dalle prime battute, il cast ha sottolineato come The Beauty sia un thriller globale che utilizza il genere per riflettere su concetti estremamente attuali: perfezione, sacrificio, immagine pubblica e identità. Lavorare con Ryan Murphy, raccontano Rebecca Hall e Evan Peters, che nella serie formano la coppia investigativa dell’FBI, Jordan Bennett e Cooper Madsen, è stato un’esperienza entusiasmante e fuori dagli schemi: Murphy ha presentato la serie più come una visione che come una sceneggiatura tradizionale, lasciando ampio spazio alla trasformazione del materiale scritto, una volta arrivati sul set.

Rebecca Hall:
«Ryan non mi ha nemmeno fatto leggere subito la sceneggiatura. Mi ha raccontato l’idea a colazione. È stato uno dei momenti più divertenti e stimolanti della mia carriera.»

Evan Peters:

«Questa serie parla di quanto siamo disposti a sacrificarci per sentirci accettati. La bellezza diventa una forma di potere, ma anche una trappola.»

Murphy viene descritto come un creatore capace di trasportare sul set ciò che è scritto sulle pagine della sceneggiatura.

Jeremy Pope:
«Con Ryan devi essere pronto a tutto. Quello che leggi cambia forma nella realtà, e devi essere disposto a usare il tuo corpo esattamente come serve alla storia.»

L’importanza della dimensione fisica dei personaggi di The Beauty

Trattandosi di un thriller internazionale, la serie ha richiesto un forte impegno fisico, tra combattimenti, inseguimenti e scene d’azione girate tra Roma, Venezia e New York. Grande importanza è stata data alla dimensione fisica dei personaggi.

Anthony Ramos, il letale sicario “The Assassin”, e Jeremy Pope, l’emarginato Jeremy nella serie, hanno parlato di una preparazione intensa tra combattimenti, allenamenti e stunt, ma anche del forte legame personale che ha reso il lavoro sul set naturale e divertente. Entrambi hanno evidenziato come Murphy richieda agli attori una totale disponibilità, sia fisica che emotiva, perché nulla resta uguale tra copione e riprese.

Anthony Ramos:
«Io e Jeremy ci conosciamo da una vita, abbiamo studiato insieme. Girare questa serie non sembrava lavoro: ridevamo anche dopo 14 ore di set.»

Jeremy Pope:
«Ci siamo allenati duramente: boxe, stunt, preparazione fisica. Dovevamo essere pronti a tutto.»

Roma non solo set ma parte del cast: “La città parla da sola”

Le riprese in Italia sono state uno degli elementi più sorprendenti dell’esperienza. Roma e Venezia non sono semplici sfondi, ma veri e propri personaggi della serie. Girare in luoghi iconici come il Foro Romano, spesso in condizioni irripetibili, ha dato a The Beauty un’identità visiva unica. Il cast ha più volte ribadito come l’architettura, i colori e la storia delle città italiane abbiano elevato il racconto, rendendo superfluo, in alcune inquadrature, qualsiasi dialogo.

Rebecca Hall:
«Roma non è solo uno sfondo. È un personaggio della serie. Alcune inquadrature non hanno bisogno di dialoghi: la città parla da sola.»

Evan Peters:

«Girare in Italia è stato incredibile perché i luoghi raccontavano già una storia. In certi momenti non serviva nemmeno parlare: bastava stare lì, dentro quello spazio.»

Ashton Kutcher: la bellezza sintetica e il lato oscuro del potere

Ashton Kutcher, interprete di The Corporation, l’oscuro miliardario che ha inventato il farmaco La Beauty, ha raccontato il lavoro sul suo personaggio, uno dei più ambigui e disturbanti della serie. Per interpretarlo si è ispirato a figure reali appartenenti a un’élite economica che affronta ogni problema con arroganza e senso di impunità. La chiave, spiega l’attore, è stata trovare una giustificazione “nobile” a comportamenti moralmente orribili, rendendoli credibili dall’interno.

Ashton Kutcher:
«Ho osservato persone molto ricche, il loro modo di attraversare il mondo come se nulla fosse un problema. Se vai in prigione, compri la prigione e la rendi più bella.»

Particolarmente intensa è stata la collaborazione con Isabella Rossellini: lavorare accanto a un’icona del cinema italiano è stato per Kutcher intimidatorio ma fondamentale per costruire la complessa dinamica tra bellezza “artigianale” e bellezza artificiale che attraversa tutta la serie.

Ashton Kutcher:
«Aggredirla verbalmente in scena è stato terrificante. Lei è un’icona. Cercavo la sua approvazione in ogni singola scena.»

Perfezione, imperfezione e giudizio

Durante il Q&A con la stampa emerge uno dei temi centrali di The Beauty: cosa saremmo disposti a sacrificare per essere perfetti?

Rebecca Hall:
«Quando arrivai a Hollywood mi dissero che avevo “denti troppo britannici”. Io non li ho cambiati per anni. L’imperfezione può essere affascinante.»

Evan Peters:
«Il vero orrore non è la trasformazione in sé, ma il motivo per cui la desideriamo.»

Kutcher ha ampliato il discorso collegandolo alla società dei consumi e alla pressione sociale: il desiderio di apparire migliori porta spesso a sacrificare benessere, stabilità e identità. Il punto, secondo l’attore, non è proibire il cambiamento, ma interrogarsi sulle motivazioni profonde: lo facciamo per noi stessi o per aderire a uno standard imposto dall’esterno?

Ashton Kutcher:
«Credo che i danni stiano già accadendo. I ragazzi oggi crescono sommersi da modelli irraggiungibili, senza avere ancora gli strumenti emotivi per difendersi.»

Kutcher racconta anche un’esperienza personale molto intensa, legata al fratello gemello con paralisi cerebrale, riflettendo sul concetto di empatia e sul valore di vivere l’unica vita che abbiamo.

Ashton Kutcher:
«Tutti noi viviamo l’unica vita che conosceremo mai. Forse non sappiamo nemmeno quanto l’aspetto fisico abbia influenzato il nostro percorso.»

In questo senso, The Beauty non è solo intrattenimento, ma una riflessione sulle conseguenze psicologiche di un sistema che normalizza il confronto continuo e la sensazione di inadeguatezza.

Intelligenza artificiale e nuovi modelli di perfezione

Non poteva mancare una riflessione sull’intelligenza artificiale e sui nuovi modelli di bellezza digitale. Jeremy Pope ha definito la questione “in movimento”, sottolineando come il vero rischio non sia la tecnologia in sé, ma la perdita della distinzione tra reale e artificiale.

Jeremy Pope:
«Viviamo un periodo estremamente interessante. La linea tra ciò che è reale e ciò che non lo è diventa sempre più sottile.»

Anthony Ramos:
«L’intelligenza artificiale è solo un nuovo mezzo. Anche il teatro esiste ancora, anzi è più vivo che mai.»

Evan Peters:

«La cosa più inquietante di The Beauty è che non parla di un futuro lontano. Molte delle scelte dei personaggi sono già parte della nostra quotidianità.»

Tuttavia, il cast concorda sul fatto che ogni nuova tecnologia sia semplicemente un mezzo: ciò che conta è come viene usata. L’arte, il teatro e l’esperienza diretta restano insostituibili proprio perché imperfette, irripetibili e umane.

The Beauty come specchio del nostro presente

In chiusura, si è parlato anche della preparazione estetica dei personaggi: costumi, trucco e acconciature sono stati fondamentali per raccontare chi sono questi individui e cosa cercano di comunicare al mondo. Non una bellezza uniforme, ma una costruzione mirata, coerente con il ruolo e con il messaggio della serie.

The Beauty si presenta così come un thriller elegante e disturbante, capace di usare il linguaggio della serialità per interrogare il presente. Una storia che parla di bellezza, sì, ma soprattutto di identità, potere e delle crepe che si nascondono dietro l’apparenza della perfezione.

Condividiamo, infine, con i nostri lettori lo speciale video realizzato dalla produzione, che mostra la Fontana di Trevi al centro di un emozionante video mapping.

Ringraziamo l’ufficio stampa Disney+ per l’invito, la condivisione del materiale fotografico, per aver assistito alla conferenza stampa di The Beauty.

 


The Beauty

Nella serie FX The Beauty, il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcune top model internazionali cominciano a morire in circostanze misteriose e raccapriccianti. Gli agenti dell’FBI “Cooper Madsen” (Evan Peters) e “Jordan Bennett” (Rebecca Hall) vengono mandati a Parigi per scoprire la verità. Man mano che approfondiscono il caso, vengono a sapere di un virus sessualmente trasmissibile che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti.

La loro indagine li porta direttamente nel mirino di “The Corporation” (Ashton Kutcher), un oscuro miliardario del settore tecnologico che ha creato in segreto un farmaco miracoloso chiamato “La Beauty” e che è disposto a tutto pur di proteggere il suo impero da mille miliardi di dollari, persino scatenare il suo letale sicario, “The Assassin” (Anthony Ramos). Mentre l’epidemia dilaga, “Jeremy” (Jeremy Pope), un emarginato disperato, viene coinvolto nel caos in cerca di uno scopo; nel frattempo, gli agenti si precipitano a Parigi, Venezia, Roma e New York per fermare una minaccia che potrebbe alterare il futuro dell’umanità. The Beauty è un thriller globale che chiede: cosa saresti disposto a sacrificare per la perfezione?

Tra le guest star della serie ci sono Amelia Gray Hamlin, Ari Graynor, Bella Hadid, Ben Platt, Billy Eichner, Isabella Rossellini, Jaquel Spivey, Jessica Alexander, Jon Jon Briones, John Carroll Lynch, Julie Halston, Lux Pascal, Meghan Trainor, Nicola Peltz Beckham, Peter Gallagher e Vincent D’Onofrio.

Creata e scritta da Ryan Murphy & Matthew Hodgson, la serie FX The Beauty vede come executive producer Murphy, Hodgson, Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Eric Kovtun, Scott Robertson, Nissa Diederich, Michael Uppendahl, Alexis Martin Woodall, Eric Gitter, Peter Schwerin e Jeremy Haun. È basata sulla serie a fumetti scritta da Haun e Jason A. Hurley, coinvolto come consulente. The Beauty è prodotta da 20th Television.

La nuova serie thriller internazionale di FX The Beauty debutterà il 22 gennaio sulla piattaforma streaming in Italia con i primi 3 episodi. Composta da 11 episodi, la serie proseguirà ogni giovedì con un nuovo episodio e si concluderà, per ciascuna delle due settimane finali, con un doppio episodio.

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Nicolas Cage è SPIDER-NOIR nei nuovi trailer

L’attesissima nuova serie, prodotta da Sony Pictures Television, debutterà in tutto il mondo su Prime Video il 27 maggio

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Nicolas Cage è SPIDER-NOIR nei nuovi trailer

Disponibili in modalità “Autentico Bianco e Nero” e “True-Hue Full Color”

L’attesissima nuova serie, prodotta da Sony Pictures Television,
debutterà in tutto il mondo su Prime Video il 27 maggio

19 maggio, 2026 – Oggi Prime Video ha svelato un nuovo trailer ufficiale di Spider-Noir, l’attesissima serie con Nicolas Cage nel suo primo ruolo da protagonista in una serie tv. Prodotta da Sony Pictures Television per Prime Video, la serie arriverà a livello globale su Prime Video dal 27 maggio, in oltre 240 paesi e territori nel mondo. Spider-Noir sarà disponibile in streaming in due modalità, “Autentico Bianco e Nero” e “True-Hue Full Color”, consentendo al pubblico di scegliere se guardare gli episodi in bianco e nero o a colori.

Spider-Noir è una serie live-action basata sul fumetto Marvel “Spider-Man Noir”. Spider-Noir  racconta la storia di Ben Reilly (Cage), un navigato investigatore privato caduto in disgrazia nella New York degli anni Trenta, che a seguito di una tragedia profondamente personale, è costretto a fare i conti con il suo passato di unico supereroe della città.

Il cast include il Premio Oscar Nicolas Cage (Il ladro di orchidee, Pig - Il piano di Rob), il vincitore dell’Emmy Award® Lamorne Morris (Fargo, New Girl), Li Jun Li (Sinners, Babylon), Abraham Popoola (Atlas, Slow Horses), Karen Rodriguez (Nido di vipere, Acapulco), insieme al Premio SAG Jack Huston (Boardwalk Empire – L’impero del crimine, Day of the Fight) e l’attore nominato all’Oscar e vincitore dell’Emmy Award® Brendan Gleeson (Gli spiriti dell’isola, Harry Potter). Fra le guest star figurano Lukas Haas, Cameron Britton, Cary Christopher, Michael Kostroff, Scott MacArthur, Joe Massingill, Whitney Rice, Amanda Schull, Andrew Caldwell, Amy Aquino, Andrew Robinson e Kai Caster.

Spider-Noir è prodotto da Sony Pictures Television in esclusiva per MGM+ e Prime Video. Il regista vincitore dell’Emmy Award® Harry Bradbeer (Fleabag, Killing Eve) dirige i primi due episodi, di cui è anche executive producer. Oren Uziel (The Lost City, 22 Jump Street) e Steve Lightfoot (The Punisher, Shantaram) sono co-showrunners ed executive producer della serie. Uziel e Lightfoot hanno sviluppato la serie insieme al team, premiato agli Oscar, di Spider-Man: Un nuovo universo: Phil Lord, Christopher Miller e Amy Pascal. Lord e Miller sono executive producer per la loro casa di produzione Lord Miller, insieme a Aditya Sood e Dan Shear. Amy Pascal è anche executive producer della serie per Pascal Pictures. Tra gli executive producer figurano anche Cage e Pavlina Hatoupis.

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The Punisher: One Last Kill. Bentornato Frank!

Nuovo Special presentation sul vigilante più complesso e violento di casa Marvel. Un viaggio fra psiche controversa e violenza inaudita.

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Immaginate di entrare in una fumetteria e di prendere un albo one shot di The Punisher perchè non avete mai letto nulla sul personaggio e volete scoprire di cosa si tratta. Ecco, The Punisher: One Last Kill è la rappresentazione sul piccolo schermo di uno di questi albi, prodotto da Disney+ e rilasciato al pubblico con uno special presentation di 50 minuti.

Se Frank non cerca la guerra, è la guerra a trovare Frank

Siamo nella New York del Marvel Cinematic Universe, in una timeline non precisata, molto probabilmente fra la prima e la seconda stagione di Daredevil Born Again e Frank Castle vive in perenne conflitto con sè stesso, fra deliri causati dal PTSD e il dolore per la perdita della sua famiglia, per colpa di un regolamento di conti fra bande rivali. Frank cerca di andare avanti, circondato dai fantasmi del passato, in una New York dove la violenza dilaga e la mancanza di forze dell’ordine è la normalità. Ovviamente se Frank non cerca la guerra, è la guerra a trovare Frank e quello che ne viene fuori è una mattanza di corpi e proiettili, dove il concetto di giustizia perde il volto più puro e idealista a cui ci hanno abituato eroi come Spider-Man o Steve Rogers, per lasciare spazio al metodo brutale del Punitore. Frank Castle è il vigilante per eccellenza: non si fa alcuno scrupolo, spesso supera ogni limite e, pur arrivando a estremi discutibili, agisce con un unico obiettivo in mente: eliminare il male alla radice.

The Punisher: One Last Kill quindi è uno special presentation che soddisfa i neofiti del personaggio e gasa chi si aspetta un mediometraggio sul punitore dalla psiche instabile, poche parole e tanto spargimento di sangue.

Jon Bernthal è nato per interpretare il ruolo del Punisher

Jon Bernthal si conferma essere un Frank Castle di altissimo livello. La sua interpretazione è magistrale, soprattutto quando deve farsi carico dei traumi del suo passato. Nelle espressioni ruvide, crude, tristi e rabbiose traspare veramente la sofferenza di un uomo che ha bisogno di aiuto, che vuole dimenticare la guerra, ma che non riesce a stare lontano da essa. Tutto ciò sfocia nella parte forse più violenta del personaggio, quella in cui fa fuori tutto e tutti, senza appello, unico giudice, giuria e boia. Violenza come valvola di sfogo contro una vita che non gli ridarà mai più indietro i propri cari. Violenza contro un sistema giudiziario a volte traballante che rimette in libertà assassini che possono tornare a uccidere, facendo passare a innocenti, quello che ha passato Frank.

Una seconda parte di questo speciale che vede la violenza, il sangue e i proiettili come protagonisti, ben orchestrati da Frank che, come detto in precedenza, deve tornare a fare il punitore per colpa del “villain” della situazione.. Mà Gnucci. Una donna che ha visto la sua famiglia (mafiosa) essere massacrata tempo prima dal punitore. Ovviamente non è la vittima, ma prima complice dei loschi traffici della sua famiglia. Per sua sfortuna non è incappata nella giustizia ordinaria, ma in quella estrema di Frank.

Per vendicarsi scatena una caccia all’uomo in un quartiere di New York, Little Sicily, già in degrado, quasi distopico, con violenze ad ogni angolo di strada. La scena iniziale è la copertina, anche forse esagerata, della situazione di questo quartiere.

Un quartiere in cui la polizia non entra, ma luogo dove vive (o cerca di vivere) Frank Castle: mi è piaciuta molto l’evoluzione del personaggio durante lo speciale nei confronti di Little Sicily e dei suoi abitanti. Prima una persona che non si vuole intromettere nei soprusi, che quasi vuole vivere da estraneo, solo con i suoi fantasmi, talmente forti che gli spari reali intorno a lui si trasformano in spari e ed esplosioni immaginarie dei tempi della guerra.

Poi, grazie anche alla figura della defunta figlia, Frank non è solo più spettatore passivo, ma indossa di nuovo il giubbotto antiproiettile con il teschio e si fa carico di ripulire le strade dai balordi, ridando una sorte di serenità a chi in quelle strade ci passeggia e ci lavora onestamente.

Speciale promosso a pieni voti

In conclusione cosa mi ha lasciato questo The Punisher: One Last Kill?

Mi è rimasta una bella storia su Frank Castle che analizza a 360º le sue sfaccettature più grandi, senza cercare di esplorarne altre, per quelle ci sarà tempo spero (magari con una nuova stagione interamente dedicata a lui e magari continuando proprio la faida con Mà Gnucci). Come detto all’inizio è un modo per far conoscere il personaggio a chi non ha mai letto o visto nulla su di lui e che emoziona chi già lo conosce, con quello che un fan vuole vedere quando si parla di The Punisher. 50 minuti dove Marvel Non si prende rischi, ma va sul già visto garantito, che con Jon Bernthal nei panni di Frank, non stanca mai.

Rivedremo presto il Punitore al cinema in Spider-Man: Brand New Day e, oltre alla curiosità di scoprire come lui e Peter Parker si incontreranno, è facile immaginare che i toni saranno inevitabilmente più leggeri e meno brutali rispetto a quelli a cui Frank Castle e questo special presentation ci hanno abituati. Insomma, una versione del personaggio probabilmente più adatta ad un pubblico giovane, ma comunque interessante da vedere.


VOTO POPCORNERD 9/10

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Sky Original presenta Rosa Elettrica In Fuga con il Nemico

Rosa Elettrica In Fuga con il Nemico, da venerdì 15 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW il terzo e il quarto episodio

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Sky.

Da venerdì 15 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW Rosa Elettrica in Fuga con il Nemico
il terzo e il quarto episodio del nuovo thriller on-the-run con
MARIA CHIARA GIANNETTA e FRANCESCO DI NAPOLI

Rosa incontra in segreto il Sostituto Procuratore D’Intrò, che la mette davanti a una scelta difficile. Decide però di proseguire e partire con Cocìss alla volta di Napoli, alla ricerca di una prova decisiva e affrontando un grave pericolo…

Regia di DAVIDE MARENGO

Nel cast ELENA LIETTI, ANTONIA TRUPPO,
PASQUALE ESPOSITO, FEDERICO TOCCI e FRANCESCO FOTI

Milano, 14 maggio 2026. Continua a bordo di una Mustang del ’73 il viaggio di Rosa e Cocìss, una fuga attraverso l’Italia in cui ogni chilometro mette alla prova fiducia e capacità di sopravvivenza. Dal 15 maggio in esclusiva su Sky e in streaming su NOW i nuovi episodi, terzo e quarto, di Rosa Elettrica, il thriller on-the-run Sky Original con Maria Chiara Giannetta.

Di cosa parla la serie

Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli.

Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo (Un’estate fa, Il cacciatore, Notturno bus), la serie – in sei episodi – adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi (2007, edito da Sellerio Editore Palermo).

Accanto a Maria Chiara Giannetta (L’amore e altre seghe mentali, Blanca, Don Matteo) e Francesco Di Napoli (Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) anche Elena Lietti (Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti (Il Cacciatore, I Leoni di Sicilia, Un’estate fa) in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.

Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa.  Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.

I nuovi episodi della serie saranno disponibili su Sky Atlantic a partire dal 15 maggio, mentre l’ultimo appuntamento è previsto per venerdì 22 maggio. Grazie a Sky Extra (il programma loyalty di Sky), per i clienti Sky da più di tre anni gli episodi saranno disponibili in anteprima on demand ogni martedì con Primissime.

Sinossi episodi 3 - 4

Rosa e Cocìss sono in fuga e trovano rifugio in un vecchio stabile appartenuto al padre. La poliziotta riesce ad organizzare un incontro clandestino con D’Intrò, il Sostituto Procuratore, ma viene messa al muro. Si è cacciata in un mare di guai e adesso deve scegliere se darsi per vinta e scontare le conseguenze delle sue azioni o credere in sé stessa e andare avanti.

Nel quarto episodio, Rosa è pronta ad assumersi il rischio di un’indagine segreta pur di fare la cosa giusta. Cocìss, infatti, si è rivelato un testimone più prezioso di quanto inizialmente sembrasse, ma D’Intrò le impone una missione: portargli una prova che dimostri che dice la verità. Per ottenerla, Rosa e Cocìss si dirigono a Napoli, senza sapere se ne usciranno vivi.

ROSA ELETTRICA – IN FUGA CON IL NEMICO | Terzo e quarto episodio dal 15 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

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