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Daredevil: Rinascita – Trailer e Key art della stagione 2 in arrivo a marzo su Disney+

Disney+ ha rilasciato il trailer e la key art di Daredevil: Rinascita stagione 2 in arrivo sulla piattaforma il prossimo 25 marzo 2026

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MARVEL TELEVISION SVELA IL TRAILER E LA KEY ART

DELL’ATTESISSIMA SECONDA STAGIONE DI  

DAREDEVIL: RINASCITA

La serie debutterà il 25 marzo in esclusiva su Disney+ in Italia

Marvel Television ha diffuso il nuovo trailer, la key art e alcune immagini dell’attesissima seconda stagione di Daredevil: Rinascita, l’intensa serie del Marvel Cinematic Universe, che in Italia debutterà il 25 marzo in esclusiva su Disney+. Nel corso degli 8 episodi carichi di tensione, ha inizio una battaglia per l’anima di New York mentre sopravvivenza, resistenza e redenzione entrano in rotta di collisione.

Creata da Dario Scardapane, Chris Ord e Matt Corman, la serie è interpretata da Charlie Cox nel ruolo del vigilante mascherato protagonista (alias Matt Murdock) e da Vincent D’Onofrio in quello di Wilson Fisk. Tornano nella serie anche Deborah Ann Woll nei panni di Karen Page, Ayelet Zurer in quelli di Vanessa Fisk, Wilson Bethel nel ruolo di Benjamin Poindexter/Bullseye e Margarita Levieva in quello di Heather Glenn. Questa stagione segna il tanto atteso ritorno di Krysten Ritter nei panni del personaggio amato dai fan Jessica Jones e presenta Matthew Lillard nel ruolo del misterioso Mr. Charles.

Nella seconda stagione, il sindaco Wilson Fisk schiaccia New York City sotto il suo controllo mentre dà la caccia al nemico pubblico numero uno, il vigilante di Hell’s Kitchen noto come Daredevil. Sotto la sua maschera, però, Matt Murdock cercherà di agire nelle tenebre per abbattere l’impero corrotto di Kingpin e redimere la sua città. Resistere. Ribellarsi. Ricostruire.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Disney Italia per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Wonder Man: la serie Marvel che prende in giro Hollywood (e sé stessa)

Wonder Man è la nuova serie Disney+ dei Marvel Studios che prende in giro Hollywood ma anche lo stesso MCU, e che vede protagonista Simon Williams, attore e supereroe

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Tra le tante serie Marvel arrivate su Disney+, Wonder Man è probabilmente una delle più strane, curiose e interessanti. Non perché punti su grandi battaglie o colpi di scena cosmici, ma perché fa una cosa che Marvel di solito evita: guardarsi allo specchio e fare un po’ di autoironia. Il risultato è una serie che parla di supereroi solo in parte, e molto di più di identità, fama e finzione.

Il protagonista degli 8 episodi è Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, uno degli attori più versatili degli ultimi anni. Nella serie, Simon è un attore hollywoodiano che cerca disperatamente il suo posto nell’industria dell’intrattenimento, tra ruoli mediocri, casting imbarazzanti e un costante senso di inadeguatezza. Il dettaglio? Simon ha già dei poteri ed è già letteralmente Wonder Man. E da lì le cose, invece di semplificarsi, si complicano ancora di più. Hollywood infatti vieta ai potenziati di interpretare qualsiasi ruolo grazie a una clausola chiamata “doorman”, con tanto di intera puntata in bianco e nero che spiega il perchè di questa clausola.

Il cuore di Wonder Man non è tanto “come salvare il mondo”, ma come sopravvivere a Hollywood. La serie usa il mondo del cinema e delle serie TV come metafora di un sistema che crea icone, le consuma e poi le dimentica. Simon è forte, invulnerabile, potentissimo… ma totalmente fragile quando si tratta di capire chi è davvero. E questa contraddizione è il vero motore narrativo dello show.

Uno degli elementi più riusciti è il tono. Wonder Man non è una commedia pura, ma nemmeno un dramma pesante. Sta nel mezzo, con una satira costante che prende di mira l’industria dell’intrattenimento, il culto della celebrità e anche il Marvel Cinematic Universe stesso. In più di un momento sembra quasi che la serie stia scherzando sul concetto di “supereroe come prodotto”, un tema che Marvel conosce fin troppo bene.

A rubare spesso la scena è Ben Kingsley, che torna nei panni di Trevor Slattery, uno dei personaggi più assurdi e divisivi dell’MCU. Qui diventa una sorta di mentore improbabile per Simon: un attore che ha costruito la sua carriera su una gigantesca bugia che ora cerca, a modo suo, un po’ di redenzione. Il rapporto tra i due è caotico, ironico, ma anche sorprendentemente umano, e funziona proprio perché entrambi vivono intrappolati tra ciò che mostrano al pubblico e ciò che sono davvero.

Per quanto riguarda i poteri, sì, ci sono. Wonder Man è fortissimo, resistente, quasi indistruttibile, grazie all’energia ionica che attraversa il suo corpo. Ma la serie è molto intelligente nel non trasformare tutto questo nel centro assoluto della storia. I poteri diventano una metafora: Simon può fare cose incredibili, ma non riesce comunque a sentirsi “abbastanza”. Un’idea semplice, ma efficace, che rende il personaggio molto più vicino allo spettatore di quanto ci si aspetterebbe. Non aspettatevi una serie sulle origini di un supereroe o dei suoi poteri…

Anche dal punto di vista visivo, Wonder Man si distingue dalle altre serie Marvel. L’ambientazione hollywoodiana permette una fotografia più luminosa, patinata, quasi artificiale, che contrasta con i momenti più intimi e malinconici del protagonista. È una scelta estetica che funziona bene e rafforza il messaggio della serie: dietro lo spettacolo perfetto, c’è sempre qualcosa che scricchiola.

Nel contesto del MCU, Wonder Man non sembra voler cambiare le regole del gioco. Non introduce minacce gigantesche né eventi destinati a sconvolgere l’universo narrativo. È una serie più piccola, più personale, che arricchisce il mondo Marvel da un punto di vista diverso, quasi laterale. Una serie senza apparenti macro collegamenti (non scervellatevi a scovare easter eggs sui prossimi progetti o ad aspettare scene post credit). La mia unica paura, come successo in passato con personaggi di “face minori”, è quella di dover aspettare dinuovo molti anni prima di rivederlo. Spero che anche su questo aspetto Marvel abbia fatto autocritica e abbia piani più a medio basso termine per il personaggio.

In conclusione, Wonder Man è una delle scommesse più interessanti di Marvel Studios degli ultimi anni. Una serie che osa rallentare, riflettere e persino prendersi in giro. Non piacerà e verrà aspramente criticata  da chi cerca solo azione e colpi di scena, ma potrebbe conquistare chi ha voglia di qualcosa di più ironico, meta e sorprendentemente umano.


VOTO POPCORNERD: 7,5/10

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Disney+

Paradise: nuovo trailer e key art della stagione 2 in arrivo a febbraio

Nuovo trailer e key art della stagione 2 di Paradise, serie sci-fi di Hulu distribuita da Disney+, in uscita il 23 febbraio sulla piattaforma Disney

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PARADISE
DISNEY+ SVELA IL NUOVO TRAILER E UNA KEY ART INEDITA
DELLA SECONDA STAGIONE

Interpretata da Sterling K. Brown, la seconda stagione debutterà
il 23 febbraio in esclusiva su Disney+ in Italia

Sono disponibili il nuovo trailer e una key art inedita dell’attesissima seconda stagione di Paradise, la serie drama di successo candidata agli Emmy® Award, che debutterà lunedì 23 febbraio su Disney+ in Italia e su Hulu negli Stati Uniti, con 3 episodi disponibili al lancio, seguiti da nuovi episodi ogni settimana.

Nella seconda stagione, Xavier va alla ricerca di Teri nel mondo esterno e scopre come le persone sono sopravvissute nei tre anni successivi al fatidico “Giorno”. A Paradise, intanto, il tessuto sociale si sgretola mentre il bunker deve fare i conti con le conseguenze degli eventi della prima stagione e vengono alla luce nuovi segreti sulle origini della città.

Paradise è interpretata da Sterling K. Brown, Julianne Nicholson, Sarah Shahi, Nicole Brydon Bloom, Krys Marshall, Enuka Okuma, Aliyah Mastin, Percy Daggs IV e Charlie Evans. James Marsden, Shailene Woodley, Thomas Doherty e Jon Beavers sono guest star ricorrenti.

La serie è creata da Dan Fogelman, che è anche l’executive producer. Anche Jess Rosenthal, John Hoberg, Sterling K. Brown, Steve Beers, Glenn Ficarra e John Requa sono executive producer. Paradise è una produzione 20th Television.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Disney Italia per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Comics

Wonder Man: Chi è Doorman e che ruolo potrebbe giocare nella serie TV?

In Wonder Man è pronto a esordire l’eroe di ‘serie B’ Doorman, che potrebbe giocare un ruolo cruciale nella miniserie MCU. Scopriamo chi è

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Mancano oramai pochi giorni all’esordio di Wonder Man su Disney+. Il nuovo eroe del MCU debutterà sulla piattaforma il 28 gennaio, con tutta la miniserie completa di 8 episodi, disponibile da subito.

Protagonista dello show è Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II,  un attore in difficoltà che è dotato di poteri che però vuole mantenere segreti.

Oltre a lui ritroveremo Trevor Slattery (Ben Kingsley, di cui abbiamo parlato qui), nonché un nuovo eroe che esordisce nel Marvel Cinematic Universe, decisamente curioso e inatteso, date anche le poche apparizioni all’interno dei comics della Casa delle Idee: Doorman.

Chi è Doorman nei fumetti Marvel?

Per molti spettatori Doorman sarà una scoperta assoluta. Nei fumetti Marvel, DeMarr Davis debutta nel 1989 sulle pagine di West Coast Avengers (Vendicatori della Costa Ovest) di John Byrne. È un mutante dotato di un potere tanto bizzarro quanto utile: il suo corpo può trasformarsi in un portale di teletrasporto, permettendo a persone e oggetti di attraversarlo e comparire praticamente ovunque, grazie a un legame con la misteriosa Forza Oscura, la stessa dimensione a cui è collegato l’eroe Cloak.

Durante i suoi primi passi da supereroe viene affiancato da Occhio di Falco e Mimo, ma nonostante il potenziale, Doorman resta sempre tormentato da una profonda insicurezza. Cinico, pessimista e perennemente convinto di non essere all’altezza, si guadagna la fama di uno dei personaggi più malinconici dell’universo Marvel.

Il suo nome è legato soprattutto ai Great Lakes Avengers (Vendicatori dei Grandi Laghi), uno dei team più assurdi e strambi dei fumetti Marvel: una squadra di eroi “di serie B” guidata da Mister Immortal e composta da personaggi come Flatman, Big Bertha e Dinah Soar. Le loro storie oscillano costantemente tra commedia e supereroismo, raccontando le difficoltà di chi prova a salvare il mondo… senza essere davvero un Avenger “da copertina”.

Il momento più importante per Doorman arriva però con la sua morte durante uno scontro con Maelstrom. Nell’aldilà viene scelto dall’entità cosmica Oblivion come nuovo Angelo della Morte, tornando in vita con poteri potenziati: maggiore controllo sulla Forza Oscura, capacità di comunicare con i defunti, volo e una resistenza superiore. Di fatto, diventa il membro più potente dei Great Lakes Avengers.

Perché Doorman è così importante in Wonder Man?

In uno dei poster promozionali di Wonder Man, compare la prima pagina di un quotidiano fittizio, il Sunny Los Angeles Film Times, con il titolo:

“Hollywood vieta tutti i superpoteri”.

L’articolo parla della cosiddetta “Clausola Doorman”, una norma che proibisce a chi possiede abilità sovrumane di lavorare sui set cinematografici. Un indizio che suggerisce come Doorman sia stato direttamente coinvolto in un incidente tale da spingere l’industria hollywoodiana a bandire del tutto i super?

Quale che sia la causa, questa clausola specifica, avrà un peso enorme sulla storia di Simon Williams. Wonder Man, infatti, sogna di lavorare a un reboot cinematografico dedicato proprio al supereroe… salvo poi ottenere davvero dei poteri e doverli tenere nascosti, rischiando l’esclusione totale da Hollywood.

Cosa significa Doorman per il futuro dell’MCU?

L’introduzione di Doorman apre scenari interessanti. Da un lato, il divieto dei superpoteri richiama tematiche già viste con gli Accordi di Sokovia, dimostrando che la diffidenza verso i supereroi è tutt’altro che scomparsa. Dall’altro, Doorman è ufficialmente uno dei primi mutanti dell’MCU (insieme a Kamala Khan/ Ms. Marvel), un altro tassello verso l’arrivo degli X-Men nella prossima fase dell’Universo cinematografico Marvel post- Secret Wars.

In più, la sua presenza riaccende le speculazioni su due possibili team: i West Coast Avengers, storicamente legati a Wonder Man, oppure i Great Lakes Avengers, già “accennati” con Mister Immortal in She-Hulk. Una squadra più leggera, ironica e fuori dagli schemi, perfetta come controparte delle formazioni più solenni viste finora.

Magari Doorman non sarà il protagonista assoluto di Wonder Man, ma tutto lascia pensare che il suo ruolo sarà centrale per il worldbuilding della serie e per il futuro dell’MCU.

E se c’è una cosa che Marvel ci ha insegnato, è che spesso i personaggi più strani e sottovalutati sono quelli destinati a lasciare il segno.

Wonder Man debutta il 28 gennaio, in esclusiva su Disney+, con tutti gli episodi disponibili al lancio.

*Fonte del presente articolo il sito CBR.com

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