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Dopo la Zona d’Interesse (Hilter’s Children) su IWONDERFULL Prime Video Channels

In esclusiva su IWONDERFULL Prime Video Channels arriva “Dopo la Zona d’Interesse” (Hitler’s Children) di Chanoch Ze’evi

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L’eredità che non si può cancellare

Con l’avvicinarsi della Giornata della Memoria, IWONDERFULL Prime Video Channels porta per la prima volta in Italia

Dopo la Zona d’Interesse (Hilter’s Children) di Chanoch Ze’evi

Un racconto teso e lucidissimo che dà spazio alle testimonianze dei discendenti di figure centrali del regime nazista, tra identità personale ed eredità familiare, rifiuto e negazione, vergogna e ricerca di verità.

Già disponibile in esclusiva solo su IWONDERFULL Prime Video Channels

Con l’avvicinarsi della Giornata della MemoriaIWONDERFULL Prime Video Channels porta per la prima volta in Italia Dopo la Zona d’Interesse (Hitler’s Children) di Chanoch Ze’evi , un documentario necessario che interroga la memoria non come ricorrenza, ma come responsabilità viva e quotidiana.

Il film si inserisce in un percorso di visioni che continuano a fare i conti con l’eredità del nazismo e con i meccanismi della normalizzazione del male, ponendosi come opera in dialogo con il dibattito culturale contemporaneo.

Il nipote di Rudolf Höss, le nipoti di Göring e Himmler, il figlio di Hans Frank e la figlia di Amon Göth: Dopo la Zona d’Interesse dà spazio alle testimonianze ai familiari di figure centrali del regime nazista, persone chiamate a convivere con cognomi e legami che evocano uno dei crimini più atroci della storia. Attraverso interviste e materiali d’archivio, il film esplora il conflitto tra identità personale ed eredità familiare, tra rifiuto e negazione, vergogna e ricerca di verità ponendo domande radicali su responsabilità, educazione e scelta.

Che cosa significa crescere portando un nome che, da solo, richiama immagini di sterminio e genocidio? Il documentario segue i discendenti di alcuni tra i più potenti uomini del Terzo Reich e mette in scena il peso psicologico, sociale e morale di una genealogia impossibile da ignorare. Ne nasce un racconto teso e lucidissimo, capace di mostrare come la storia, quando non viene riconosciuta e attraversata, continui a produrre ombre nel presente.

Dopo la Zona d’Interesse è un documentario israelo-tedesco del 2011, diretto da Chanoch Ze’evi, della durata di 83 minuti, disponibile in esclusiva in streaming su IWONDERFULL Prime Video Channels, la piattaforma dedicata al cinema internazionale d’autore e ai documentari, con una programmazione che unisce qualità artistica e urgenza civile.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa IWONDERFULLGolin Italy per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

Film

Send Help: trailer del nuovo film di Sam Raimi con Rachel McAdams

Ecco il trailer e il poster di Send Hend, il nuovo film survival thriller di Sam Raimi con protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien

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SEND HELP

DISPONIBILI IL TRAILER E IL POSTER DEL NUOVO FILM

TARGATO 20TH CENTURY STUDIOS DIRETTO DAL REGISTA SAM RAIMI

Il survival thriller dalla comicità horror con Rachel McAdams e Dylan O’Brien arriverà nelle sale italiane il 29 gennaio.

Sono disponibili il nuovo trailer e il poster di Send Help, il survival thriller dalla comicità horror targato 20th Century Studios e diretto dal regista Sam Raimi (Spider-ManLa Casa).

In Send Help, due colleghi si ritrovano improvvisamente naufraghi su un’isola deserta dopo essere gli unici sopravvissuti a un disastro aereo. Sull’isola dovranno superare i vecchi rancori e mettere alla prova la propria forza di volontà per riuscire a salvarsi. Send Help è diretto dal regista visionario Sam Raimi e vede come protagonisti Rachel McAdams, candidata all’Oscar®, e Dylan O’Brien.

Il film è prodotto da Raimi e Zainab Azizi, con JJ Hook come produttore esecutivo ed è scritto da Damian Shannon e Mark Swift, con musiche originali di Danny Elfman. Il survival thriller dalla comicità horror targato 20th Century Studios arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 gennaio.

Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Data di uscita: 29 gennaio 2026
Durata: 113 minuti

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa The Walt Disney Company Italia per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Comics

5 momenti iconici di Ciclope nei fumetti Marvel

Rivediamo 5 momenti epici di Ciclope, X-Man che vedremo anche in Avengers: Doomsday, nei fumetti Marvel

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Gli X-Men torneranno in Avengers: Doomsday. 

All’interno della pellicola dei fratelli Russo, vedremo i mutanti dei film degli anni 2000 della Fox. Tra questi è stato ufficializzato anche il ritorno del Ciclope di James Marsden, attore che lo ha interpretato nelle prime tre pellicole.

Scott Summers, alias Ciclope, è uno dei personaggi più iconici della Marvel. L’X-Man è uno dei membri originali della X-squadra di eroi di Charles Xavier, ed è stato un punto fermo nelle storie degli X-Men per decenni, assumendo innumerevoli volte il ruolo di leader.

Tuttavia, sebbene Ciclope sia un pezzo fondamentale della squadra, è anche uno dei personaggi più controversi della Marvel. Alcuni lo considerano arrogante e indegno del suo ruolo di leader, mentre altri lo considerano il più grande eroe della squadra e meritevole di ancora più rispetto.

A dire il vero, si possono sostenere entrambi i punti di vista, ma come per qualsiasi eroe, la questione è più sfumata di una semplice distinzione tra bianco e nero.

Che lo si ami o lo si odi, Ciclope è un personaggio, un eroe e un leader che si è sicuramente guadagnato il suo status sia tra gli X-Men che nella Marvel in generale. E noi speriamo che il ruolo che gli verrà ritagliato all’interno di Avengers: Doomsday, lo faccia conoscere (o riconoscere) al grande pubblico.

Ecco cinque momenti tratti dai fumetti che dimostrano le qualità e quanto sia diventato iconico nel corso del tempo il personaggio di Scott Summers.

1) la struggente scelta di mandare suo figlio nel futuro per salvarlo (X-Factor #86)

L’addio di Scott a suo figlio in X-Factor #86

Uno dei momenti più strazianti dei fumetti degli X-Men riguarda Ciclope e la scelta di mandare suo figlio nel futuro e non vederlo crescere e vivere al suo fianco. In X-Factor #86, il giovane Nathan Summers viene infettato da Apocalisse con un virus tecno-organico mortale. L’unica speranza di salvarlo è Sorella Askani, giunta dal futuro in missione per salvarlo. Era lì per riportare Nathan nel suo tempo in modo che potessero curare il virus.

È un momento difficile per Ciclope, dover dire addio al figlio pur sapendo che lasciarlo andare è l’unico modo per salvarlo. La situazione è resa ancora più agrodolce dal fatto che, sebbene Nathan sopravviva e alla fine diventi Cable, Ciclope non avrà mai un rapporto stretto con il figlio.

2) Lo scontro con Sinistro (X-Factor #39)

In un altro momento davvero straziante, Ciclope si trova di fronte a una rivelazione terrificante: X-Factor #39 vede Scott scoprire che Sinistro è dietro ad alcune delle cose peggiori che abbia mai sopportato nella sua vita, tra cui la creazione di Madelyne Pryor. La rivelazione arriva nel peggior momento possibile, poiché Scott e i suoi compagni di squadra stanno combattendo contro Sinistro e le cose non stanno andando bene.

Tuttavia, invece di lasciarsi abbattere dal dolore e dalla devastazione che derivano dalla rivelazione di come Sinistro lo avesse tormentato per decenni, Ciclope coglie l’occasione per tirare fuori tutta la forza che ha dentro e sconfigge Sinistro. È un punto di svolta per il personaggio, e un momento incredibilmente epico nei fumetti.

3) A me, miei X-Men (Astonishing X-Men #23)

Un Ciclope debole ma non arrendevole

Se c’è una cosa che un X-Man non vuole, è essere impotente, ma è esattamente lì che si trova Ciclope in Astonishing X-Men #23. Catturato (si era apparentemente sacrificato nel numero precedente, ma era stato deliberatamente fatto in modo che la cattura lo aiutasse ad arrivare esattamente dove doveva essere), Ciclope usa il suo ingegno e la sua strategia per lanciare un contrattacco. Riacquista anche i suoi poteri e quello che accade è dannatamente figo, con una tavola finale del numero dove pronuncia la frase spesso utilizzata dal Professor X “A me, miei X-Men” mentre sovrasta uno sconfitto Ord.

Ciò che rende questo momento nei fumetti un momento particolarmente significativo per Ciclope è che sottolinea come sia ancora un avversario formidabile anche senza i suoi poteri. È tattico e incredibilmente intelligente, e queste sono abilità tanto importanti e utili per lui, quanto i suoi letali raggi ottici.

4) Ciclope Was Right! (Death of X #4)

La morte di Ciclope in Death of X #4

Scott non è estraneo al sacrificio, ma Death of X #4 lo ha visto protagonista del ‘sacrificio supremo’, trasformandolo in un martire.

Quando si scopre che le Nebbie Terrigene che conferiscono i poteri agli Inumani sono in realtà letali per i mutanti, Scott finisce per essere una delle prime vittime del cosiddetto “M-Pox“. Respira la nebbia e muore di una morte orribile e dolorosa. Ma con le sue ultime parole, dice a Emma Frost “non lasciare che finisca” e lei lo prende a cuore.

Emma finisce per usare i suoi poteri telepatici per manipolare gli eventi reali della morte di Scott, facendo credere alla gente che avesse guidato un attacco contro gli Inumani e che fosse morto. Questo gli conferisce una morte più onorevole e lo trasforma in un simbolo di resistenza, poiché ha dato la vita per combattere e difendere i mutanti. La sua morte trasforma la frase “Ciclope aveva ragione” (Ciclops Was Right!) in un grido di battaglia. Fortunatamente, alla fine Scott viene riportato in vita.

5) Togliti dal mio prato (Astonishing X-Men #8)

Un Ciclope pronto a sprigionare tutto il suo potere per levare dal prato della scuola una f****a Sentinella

Forse i momenti migliori di Ciclope, tuttavia, sono quelli in cui dimostra perché è un grande leader e (a volte) involontariamente divertente.

In Astonishing X-Men #8, gli X-Men vengono attaccati da una Sentinella. L’attacco getta tutti nel panico o nel caos, ma Scott rimane stranamente calmo. Mentre tutti gli altri si agitano, Scott decide con molta calma di gestire la situazione, dicendo “Voglio che questa cosa sparisca dal mio prato” prima di colpire la Sentinella con un’enorme raggio ottico. Fine della partita.

È una dimostrazione epica di quanto Ciclope sia bravo sotto pressione e dimostra come la sua rigida forma di leadership funzioni davvero. In effetti, il momento è così riuscito e iconico che persino Wolverine deve riconoscere che episodi come quello sono il motivo per cui Scott è al comando.

*Fonte del presente articolo il sito Comicbook.com

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Jensen Ackles, l’uomo che sfiorò Deadpool… prima di Ryan Reynolds!

Jensen Ackles è stato molto vicino a interpretare Deadpool… ma non solo! Ecco tutte le sliding doors che lo hanno portato a Soldier Boy in The Boys

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È quasi impossibile immaginare un Deadpool senza il volto, e soprattutto la lingua tagliente, di Ryan Reynolds. Eppure il Mercenario Chiacchierone avrebbe potuto avere un’altra voce, un’altra personalità, un altro volto: quello di Jensen Ackles.

Sì, proprio lui: Dean Winchester, l’icona di Supernatural, e più recentemente l’irriverente Soldier Boy di The Boys.

Durante una convention di qualche tempo fa, come riportato in un vecchio articolo di CBR.com, Ackles ha rivelato un dettaglio che ha lasciato di stucco i fan: era in trattativa per interpretare Deadpool. Non si trattava di un semplice rumor, ma di un’occasione reale sfumata all’ultimo momento.

Ed è solo l’inizio di una storia fatta di ruoli sfiorati, porte che si chiudono… e altre che si aprono in modo del tutto inaspettato.

Ackles svela: “Ero in trattativa per Deadpool”

Alla domanda su quali ruoli da supereroe avesse quasi ottenuto nella sua carriera, Ackles ha sorriso, ha esitato un attimo e poi ha sganciato la bomba:

«Deadpool»

Racconta che anni fa era in trattative molto avanzate per ottenere il ruolo del mutante Marvel, ma una sovrapposizione di impegni lavorativi lo rese indisponibile. E con l’umorismo che lo contraddistingue ha aggiunto:

«Forse è stato meglio così. C’era anche la mia ex ragazza, sarebbe stato imbarazzante. Probabilmente avrei rovinato tutto!»

Una sincerità disarmante che denota anche qualcosa in più: un grande rispetto per il lavoro di Reynolds, diventato ormai insostituibile.

Perché Ackles ammette che Reynolds era l’unico Deadpool possibile

La verità è semplice: anche se Ackles avrebbe sicuramente portato il suo carisma nel ruolo, Ryan Reynolds ha trasformato Deadpool in qualcosa di unico. La sua improvvisazione, la sua spontaneità, la sua capacità di rompere la quarta parete anche nella vita reale… sono ingredienti che difficilmente si replicano.

Ackles lo sa bene e lo dice chiaramente:

«Il cast era perfetto. Meglio così. Sarebbe stato fantastico, certo… ma forse non sarebbe andata altrettanto bene.»

Ed è difficile dargli torto.

I ruoli supereroistici mancati: dall’equivoco su Captain America a Occhio di Falco

Nel corso degli anni, Jensen Ackles è stato legato a una lunga lista di ruoli da supereroe mai arrivati davvero a destinazione. Molti fan, ad esempio, sono convinti da anni che avesse fatto il provino per Captain America prima che il ruolo di Steve Rogers finisse a Chris Evans.

La realtà, però, è diversa. Recentemente Ackles ha voluto fare chiarezza:

«Ho fatto un provino per Captain America? No. Mai fatto. Forse ci fu un incontro preliminare… ma non ho mai letto per il ruolo, non ho mai avuto la possibilità di parlare con i responsabili. E comunque non ero disponibile.»

Ad Ackles venne offerto, però, Occhio di Falco, ruolo poi andato a Jeremy Renner. Anche lì, ancora una volta, gli impegni con Supernatural gli impedirono di accettare.

E anche qui, ironia della sorte: anni prima aveva persino fatto un provino per interpretare Clark Kent in Smallville, venendo scartato… salvo poi entrare nel cast nella stagione 4 come Jason Teague.

In sintesi: Ackles è sempre stato vicinissimo ai supereroi, ma senza mai vestirne davvero i panni. Almeno fino a The Boys.

Soldier Boy: la versione distorta, tossica e perfetta del “suo” Capitan America

Nella terza stagione di The Boys, Ackles ottiene il ruolo che gli permette di interpretare una versione alternativa di Capitan America, anche se in puro stile The Boys: brutale, sgradevole, volgare, complesso… e irresistibilmente imperfetto.

Ackles lo descrive così:

«È come se Capitan America avesse rinunciato a fare l’eroe e fosse diventato uno zio ubriaco e inappropriato.»

Nel mondo di The Boys, i supereroi non sono scelte divine: sono prodotti di laboratorio. Creati dalla Vought con il Composto V, modellati per essere venduti al pubblico come celebrità. Soldier Boy è stato il primo perfetto prototipo… almeno all’apparenza.

E in effetti, con il suo look alla Cap, lo scudo e il passato militare, Soldier Boy è un perfetto specchio distorto e satirico del Primo Vendicatore: egoista, maschilista e totalmente fuori posto nel presente. E Ackles lo interpreta alla perfezione.

Jensen Ackles sarebbe stato davvero un buon Deadpool?

È la domanda che molti fan si fanno dopo la sua confessione. La risposta più equilibrata è: sì, ma non come Reynolds.

Ackles ha carisma, presenza scenica, tempi comici e drammatici perfetti, ma Reynolds ha creato un Deadpool così radicalmente identificato con se stesso da rendere difficile immaginare un’alternativa convincente.

Il futuro: vedremo Ackles in un cinecomic Marvel o DC?

Con Soldier Boy, Jensen Ackles ha dimostrato di essere pronto per un ruolo da supereroe da grande schermo. Ha la fisicità, la grinta, la popolarità e la maturità artistica per interpretare un personaggio iconico.

Oggi più che mai, sembra chiaro che non è una questione di “se”, ma di “quando”.

Perché, dopo Supernatural, The Boys e tutto ciò che ha sfiorato… Jensen Ackles è ancora uno dei nomi più papabili per diventare una nuova icona supereroistica del futuro, sia in casa DC che in casa Marvel.

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