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Perché Overlord rappresenta una delle opere più indimenticabili di sempre
Scopri perché Overlord è diventato uno degli isekai più iconici di sempre, tra personaggi indimenticabili, curiosità e il suo enorme impatto.
Nel panorama degli isekai esistono opere che hanno seguito le tendenze del momento e altre che, invece, hanno contribuito a ridefinirle. Overlord appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Fin dal suo debutto, la serie è riuscita a conquistare milioni di appassionati grazie a un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: raccontare un mondo fantasy non attraverso gli occhi dell’eroe destinato a salvare tutti, ma da quelli del cosiddetto signore oscuro.
Un ribaltamento di prospettiva che, ancora oggi, rende Overlord una delle produzioni più influenti e riconoscibili dell’animazione giapponese contemporanea.
Dalla passione di Kugane Maruyama a un fenomeno mondiale
Prima di diventare un successo editoriale, Overlord era un progetto molto diverso da quello che conosciamo oggi. Il suo autore, Kugane Maruyama, iniziò infatti a pubblicare la storia come web novel, seguendo un percorso comune a molte opere giapponesi moderne. All’epoca, però, Maruyama non viveva ancora esclusivamente della scrittura: lavorava come impiegato e coltivava la sua passione nel tempo libero.
L’idea alla base del racconto nasceva anche dalla sua esperienza personale come appassionato di giochi di ruolo. In diverse interviste ha raccontato come una delle ispirazioni principali fosse il desiderio di ricreare il senso di nostalgia provato quando un gruppo di amici con cui si condividevano lunghe sessioni di gioco finisce inevitabilmente per sciogliersi. È proprio questo sentimento che apre Overlord.
L’ultimo giorno di vita del MMORPG Yggdrasil diventa il punto di partenza di un’avventura destinata a cambiare completamente il destino del protagonista.
Quando il gioco dovrebbe chiudere definitivamente i server, Momonga decide di restare online fino all’ultimo secondo per salutare quel mondo che aveva rappresentato anni di amicizie, sfide e ricordi. Ma lo spegnimento non arriva mai. Al contrario, il mondo virtuale continua a esistere e lui scopre di essere diventato realmente Ainz Ooal Gown, il potentissimo sovrano della Grande Tomba di Nazarick.
Da qui prende forma una delle narrazioni più originali degli ultimi quindici anni.

Il protagonista che non doveva essere un eroe
Uno degli aspetti che hanno reso Overlord così memorabile è la sua totale rottura con gli stereotipi dell’isekai. Se molte opere raccontano la crescita di un ragazzo comune chiamato a diventare un salvatore, Overlord compie il percorso opposto.
Ainz è già praticamente invincibile. Non deve allenarsi, non deve ottenere nuovi poteri e non affronta un viaggio di formazione tradizionale. Il vero conflitto della serie è interiore e politico.
Dietro l’imponente figura dello scheletro supremo si nasconde infatti Suzuki Satoru, un uomo comune catapultato in una situazione enorme, costretto a interpretare un ruolo molto più grande di lui. Una delle intuizioni più brillanti dell’opera è proprio il contrasto tra ciò che Ainz mostra all’esterno e ciò che pensa realmente.
Mentre i suoi sottoposti vedono un sovrano infallibile capace di prevedere ogni possibile scenario, il lettore e lo spettatore assistono spesso ai dubbi, alle improvvisazioni e alle paure di un uomo che cerca semplicemente di non deludere coloro che considera l’ultima eredità lasciata dai suoi amici.
Questo continuo gioco di equivoci genera situazioni ironiche, ma anche momenti sorprendentemente malinconici.

Nazarick: uno dei migliori cast mai costruiti
Ridurre Overlord al solo Ainz sarebbe un errore. Gran parte del fascino dell’opera deriva infatti dalla costruzione della Grande Tomba di Nazarick e dei suoi Guardiani.
Personaggi come Albedo, Demiurge, Shalltear Bloodfallen, Cocytus e Aura non rappresentano semplici comprimari, ma incarnano visioni differenti del rapporto con il proprio creatore e con il loro sovrano.
Molti di loro esistono perché furono progettati dai membri della gilda Ainz Ooal Gown durante gli anni trascorsi su Yggdrasil. Per questo motivo Ainz prova nei loro confronti un profondo senso di responsabilità: essi sono gli ultimi frammenti tangibili degli amici che ormai hanno abbandonato il gioco.
È un dettaglio narrativo spesso sottovalutato, ma fondamentale per comprendere molte delle sue decisioni. Ogni volta che protegge Nazarick, Ainz non sta soltanto difendendo un regno: sta preservando i ricordi di un’intera vita.

Un mondo vivo, dove nessuno è davvero al sicuro
Un’altra caratteristica che distingue Overlord è la costruzione del worldbuilding. L’universo creato da Maruyama non ruota esclusivamente attorno al protagonista.
Regni, imperi, organizzazioni religiose, avventurieri, draghi e nazioni possiedono obiettivi indipendenti e continuano a evolversi anche quando Ainz non è presente sulla scena. Questa scelta conferisce al racconto una sensazione di realismo rara per il genere fantasy.
Allo stesso tempo, Overlord non ha paura di mostrare le conseguenze del potere assoluto. Le vittorie di Nazarick spesso hanno un prezzo elevatissimo per chi si trova sulla loro strada, e la serie evita accuratamente di trasformare il protagonista in un classico eroe positivo.
È proprio questa ambiguità morale ad aver alimentato, negli anni, infinite discussioni tra i fan. Ainz è davvero il cattivo della storia? Oppure è semplicemente un uomo che ha finito per adattarsi al mondo in cui è stato trascinato?
La risposta non è mai completamente definitiva.

L’anime che ha consacrato un fenomeno
L’adattamento animato prodotto dallo studio Madhouse nel 2015 contribuì in maniera decisiva alla popolarità dell’opera. La serie arrivò in un momento in cui il fenomeno degli isekai stava esplodendo a livello internazionale, ma riuscì immediatamente a distinguersi grazie al suo tono più maturo, all’atmosfera oscura e alla figura magnetica di Ainz.
Nel corso degli anni sono arrivate diverse stagioni televisive e un lungometraggio dedicato all’arco del Sacro Regno, segno di un interesse rimasto costante nel tempo.
Pur ricevendo talvolta critiche per alcune sequenze in computer grafica, soprattutto durante le scene di massa, Overlord non ha mai perso la fiducia del proprio pubblico. Anzi, stagione dopo stagione ha continuato ad ampliare la propria fanbase, diventando uno dei franchise fantasy più riconoscibili degli ultimi anni.

L’eredità di Overlord
A distanza di anni dal suo debutto, è impossibile parlare dell’evoluzione degli isekai senza citare Overlord. Molte opere successive hanno ripreso l’idea del protagonista estremamente potente, della prospettiva del villain o delle dinamiche politiche tra diverse fazioni, ma poche sono riuscite a raggiungere lo stesso equilibrio tra spettacolarità, costruzione del mondo e profondità psicologica.
Il vero punto di forza della serie, tuttavia, resta il suo cuore nascosto.
Dietro eserciti di non morti, magie devastanti e battaglie monumentali si cela una storia profondamente umana, che parla della paura della solitudine, del valore dei ricordi e del desiderio di mantenere viva l’eredità delle persone che hanno segnato la nostra vita.
È forse questo il motivo per cui Overlord continua a essere così amato. Non solo perché offre uno dei mondi fantasy più affascinanti dell’animazione moderna o uno dei protagonisti più iconici del genere, ma perché riesce a trasformare un racconto di conquista in una riflessione sorprendentemente malinconica sul tempo che passa e sui legami che resistono anche quando tutto il resto sembra essere finito.
Ed è proprio questa capacità di unire intrattenimento, introspezione e spettacolo a rendere Overlord una delle opere più indimenticabili di sempre.

Anime
Mob Psycho 100: Reigen, il mentore per caso di Shigeo Kageyama
In Mob Psycho 100 c’è un personaggio che è un mentore diverso dagli altri senza poteri e bugiardo: Reigen. Eppure per Mob risulta tanto importante quanto fondamentale nella sua crescita da eroe.
Negli anime shonen esiste una regola quasi non scritta: prima o poi, il protagonista incontra un maestro più anziano, più esperto e soprattutto più potente. Goku ha ricevuto i primi insegnamenti dal Maestro Muten, Naruto ha avuto Jiraiya, Izuku Midoriya quale modello si è ispirato a All Might e così via. Insomma, è nel destino del protagonista incronciare la strada di qualcuno che gli insegni a combattere, a controllare le proprie capacità e a raggiungere il livello successivo.
Poi c’è Reigen Arataka che non ha alcuna di queste caratteristiche. Non è un grande combattente, non è un guerriero leggendario e non è nemmeno un sensitivo. Anzi, non possiede alcun potere psichico.
È un sedicente esperto del paranormale che ha costruito la propria attività sulla capacità di parlare, convincere le persone e uscire dalle situazioni più assurde con una sicurezza quasi disarmante. Eppure è lui il mentore di Shigeo Kageyama, meglio conosciuto come Mob protagonista di Mob Psycho 1000 il manga (e poi anime) di ONE, autore anche di One Punch Man.
Reigen non è il classico maestro degli shonen e questa cosa in Mob Psycho 1000 funziona perché Mob non ha bisogno di qualcuno che gli insegni a diventare più forte perché lo è già. Quello di cui ha bisogno è qualcuno che gli insegni a rimanere umano.
Reigen non ha poteri e proprio per questo risulta fondamentale nonché uno dei personaggi più divertenti di Mob Psycho 100 proprio perché, sulla carta, non dovrebbe avere alcun motivo per essere lì.
Fa discorsi teatrali, utilizza trucchi da quattro soldi e si spaccia per un potente sensitivo. Riesce a convincere molte persone perché possiede una sicurezza tale da trasformare anche la più grande assurdità in qualcosa di credibile.
Il problema è che Mob sa perfettamente che Reigen non possiede alcun potere e continua comunque a considerarlo il suo maestro.
In un altro anime, un personaggio del genere sarebbe probabilmente destinato a diventare una semplice spalla comica, mentre Mob Psycho 100 fa l’esatto contrario; Reigen rimane importante perché comprende una cosa fondamentale: non tutti i problemi di Mob possono essere risolti con i poteri psichici.
Mob non ha bisogno di qualcuno che gli insegni a vincere, ma ha bisogno di qualcuno che gli insegni quando non vale la pena combattere.
Possedere un potere non significa avere il diritto di usarlo contro gli altri. Essere più forte non significa essere una persona migliore. Essere diverso non significa essere superiore. Sono concetti semplici, ma per Mob sono fondamentali.
Il vero ruolo di Reigen? Ricordare a Mob che è ancora un ragazzo

Uno dei problemi più ricorrenti degli anime shonen è che i loro protagonisti sono costretti a crescere troppo in fretta.
Devono diventare più forti, proteggere gli altri, sconfiggere il nemico e dimostrare di essere all’altezza del proprio potenziale e Mob potrebbe facilmente finire dentro questo meccanismo.
È uno dei ragazzi più potenti del mondo, ma allo stesso tempo è semplicemente uno studente delle scuole medie e Reigen lo capisce.
Mob dovrebbe poter vivere la propria adolescenza, dovrebbe poter entrare in un club scolastico, avere una cotta, preoccuparsi di problemi apparentemente insignificanti e persino fallire nelle cose più normali della vita.
Non dovrebbe essere trasformato in un’arma soltanto perché possiede un talento fuori dal comune e per questo Reigen non gli dice semplicemente di diventare più forte ma gli insegna, soprattutto, a vivere.
Lo invita a fare un passo indietro, a calmarsi e a ricordare che ha delle scelte. Lo aiuta a comprendere che la rabbia non lo definisce, che la paura non lo rende debole e che amore, vergogna e speranza fanno parte della sua vita tanto quanto i suoi poteri.
Reigen non può risolvere questi problemi al posto suo, ma può offrirgli un punto di partenza sicuro ed è proprio permettendo a Mob di essere un ragazzo che diventa il mentore adulto di cui ha realmente bisogno.
Reigen: bugiardo, egoista, idiota, ma presente per Mob quando serve

La cosa migliore di Reigen è che Mob Psycho 100 non cerca mai di trasformarlo in un santo.
Utilizza i poteri di Mob per migliorare la propria attività, mente, manipola le situazioni a proprio vantaggio ed è spesso egoista, orgoglioso e incredibilmente sciocco. È un impostore, ma non è una semplice macchietta.
Quando Mob è confuso, Reigen cerca di aiutarlo. Quando rischia di perdere il controllo, prova a proteggerlo. E quando gli altri iniziano a considerare il suo potere come qualcosa di straordinario o pericoloso, Reigen continua a parlargli come se fosse semplicemente un ragazzo. Questa è la sua vera forza.
Reigen è la giusta contrapposizione al classico stereotipo di maestro shonen

Quando gli altri personaggi trasformano il potere in una questione di destino, Reigen riporta tutto con i piedi per terra.
Non gli interessa quanto Mob sia speciale, ma gli importa che non utilizzi i suoi poteri per fare del male agli altri, che non si consideri superiore e che impari a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
In un mondo nel quale tutti sembrano chiedersi “Quanto sei forte?“, Reigen pone una domanda completamente diversa: “Che persona vuoi essere?“
È una differenza apparentemente piccola, ma rappresenta il cuore di Mob Psycho 100.
Il rapporto tra Mob e Reigen, però, non rimane sempre uguale. Mob con il tempo comprende di non averne più bisogno nello stesso modo di prima. Ma questo invece di portare a una rottura del rapporto, ha come risultato la crescita del legame tra il protagonista e Reigen. Mentre Mob diventa progressivamente più consapevole di se stesso, anche Reigen è costretto a confrontarsi con i propri limiti.
Questo perché non è un mentore perfetto così come non è nemmeno un adulto perfetto, ma è una persona piena di contraddizioni che cerca, spesso goffamente, di fare la cosa giusta e finisce per imparare a sua volta qualcosa da Mob. È questo che rende il loro rapporto molto più umano del classico schema “maestro-allievo”.
Il miglior mentore per Mob?

Alla fine di Mob Psycho 100, Reigen si rivela il mentore ideale per questa storia proprio perché non è perfetto.
È rumoroso, bugiardo, debole, falso, spesso imbarazzante ed egoista. eppure, quando guarda Mob, riesce a vedere qualcosa che molti altri personaggi non vedono.
Non vede un’arma o il ragazzo che potrebbe diventare il più potente di tutti, ma vede Shigeo Kageyama un semplice ragazzo che può sbagliare, avere paura, innamorarsi, perdere, crescere e scegliere chi vuole diventare.
E Reigen è il maestro giusto al momento giusto.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
Anime
5 nuovi anime arrivati nel 2026 assolutamente da vedere
Oggi vi presentiamo 5 nuove serie anime uscite nel 2026 e che meritano di essere tolte dalla vostra Watchlist semplicemente perchè devono essere viste
Il 2026 si sta confermando come uno degli anni più interessanti dell’era moderna degli anime. Le nuove produzioni non sono mancate e, contemporaneamente, numerose serie già affermate sono tornate con nuove stagioni, creando un’offerta talmente ampia da rendere quasi impossibile seguire tutto.
La stagione invernale ha puntato soprattutto sui ritorni importanti, riportando sul piccolo schermo titoli come Jujutsu Kaisen, Hell’s Paradise, Fire Force e molte altre serie. Con l’arrivo della primavera e dell’estate, però, l’attenzione si è spostata anche sulle produzioni completamente inedite.
E qui arriva il problema: con decine di nuovi anime distribuiti nel corso del 2026, riuscire a stare dietro a ogni uscita è tutt’altro che semplice. Inevitabilmente, alcune serie finiscono nella “watchlist” e rimangono lì, in attesa di essere recuperate.
Ma quali meritano davvero di essere visti? Abbiamo selezionato cinque nuovi anime del 2026 da vedere.
Sentenced to Be a Hero – Crunchyroll

Sentenced to Be a Hero ha impressionato fin dal debutto, tanto che Crunchyroll l’ha già indicata come il miglior nuovo anime del 2026 dopo la messa in onda del primo episodio. A contribuire all’impatto della première è stata anche la sua durata speciale, quasi un’ora, accompagnata da una qualità produttiva che non ha nulla da invidiare a molte moderne produzioni cinematografiche d’azione.
Ma sarebbe riduttivo attribuire il successo dell’anime esclusivamente alle sue animazioni e alla qualità della produzione. Uno dei suoi punti di forza è infatti la storia dark fantasy, capace di proporre una narrazione coinvolgente e originale senza appoggiarsi ai soliti cliché degli isekai che caratterizzano numerose produzioni contemporanee.
Se avete continuato a rimandare la visione nonostante tutto il parlare che si è fatto della serie, questo potrebbe essere il momento giusto per recuperarla.
Daemons of the Shadow Realm – Crunchyroll

Fin dal suo debutto, Daemons of the Shadow Realm è stato indicato da molti come il possibile erede di uno dei più grandi anime di sempre: Fullmetal Alchemist.
Il motivo è tutt’altro che casuale. Si tratta infatti della seconda serie realizzata dalla stessa autrice, Hiromu Arakawa, e presenta diverse delle caratteristiche che hanno contribuito al successo mondiale della sua precedente opera.
L’anime sceglie di non avere fretta e dedica grande attenzione alla costruzione del proprio mondo. I primi episodi, inoltre, hanno già regalato diversi colpi di scena capaci di sorprendere anche gli spettatori più attenti.
A questo si aggiunge il lavoro di Bones Film, che sta portando avanti la produzione con la stessa cura e dedizione riservate alle altre sue importanti produzioni.
L’anime ha debuttato durante la stagione primaverile del 2026 ed è ancora in corso. Questo significa che questo è probabilmente il momento migliore per iniziare a guardarlo: gli episodi da recuperare sono ancora relativamente pochi e aspettare troppo potrebbe trasformare il recupero in un’impresa decisamente più impegnativa.
Soprattutto perché, se le premesse saranno confermate, potremmo davvero trovarci davanti al successore di un autentico capolavoro.
Chainsmoker Cat – Netflix

Il mondo degli anime ci ha abituati alle storie più assurde, spettacolari e fantastiche che si possano immaginare. Molto più rare, invece, sono le produzioni che scelgono di raccontare storie realistiche attraverso personaggi adulti.
Nel 2026, però, due serie hanno cercato di colmare proprio questa lacuna: Smoking Behind the Supermarket With You e Chainsmoker Cat.
Entrambe meritano attenzione, ma è soprattutto la seconda a distinguersi grazie a un’idea tanto assurda quanto particolare.
Il suo elemento più curioso è infatti proprio il concept alla base della serie: una ragazza-gatto che spende tutti i suoi soldi in sigarette. Una premessa che potrebbe far pensare esclusivamente a una commedia dai toni bizzarri e irriverenti.
In realtà, dietro la sua comicità nera si nasconde una storia decisamente più toccante, che cerca di esplorare le motivazioni e le conseguenze delle abitudini autodistruttive delle protagoniste.
Chainsmoker Cat riesce così a essere contemporaneamente strano, divertente e sorprendentemente originale.
Se era già finito nella vostra lista degli anime da recuperare, consideratelo un segnale: è arrivato il momento di iniziarlo.
Jaadugar: A Witch in Mongolia – Crunchyroll

Con appena due episodi trasmessi, Jaadugar: A Witch in Mongolia si è già imposto come una delle produzioni più cupe della stagione estiva 2026 e come uno dei candidati più interessanti al titolo di miglior nuovo anime dell’anno.
Il titolo potrebbe far pensare a una classica storia soprannaturale fatta di streghe, magia e incantesimi. La realtà è però molto diversa.
Jaadugar: A Witch in Mongolia è infatti un seinen storico che racconta la storia di una schiava determinata a contribuire alla caduta dell’Impero Mongolo dall’interno.
La protagonista è Sitara, una ragazza cresciuta all’interno di una famiglia di studiosi. La sua vita cambia radicalmente quando la sua patria viene invasa e devastata dall’Impero Mongolo.
La tragedia alimenta in lei un forte desiderio di vendetta e Sitara decide quindi di dedicarsi a un’impresa apparentemente impossibile: orchestrare la caduta dell’impero dall’interno.
Naturalmente, trasformare questo proposito in realtà è molto più complicato di quanto possa sembrare.
E proprio con il susseguirsi degli episodi, la serie sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per trasformarsi in un’avvincente storia di spionaggio, capace di lasciare il segno.
Witch Hat Atelier – Crunchyroll

Se c’è un nuovo anime del 2026 che non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra lista, quello è Witch Hat Atelier.
Il fantasy ha raccontato la magia in innumerevoli modi, spesso trasformandola in una forza misteriosa e quasi inspiegabile. Witch Hat Atelier sceglie invece una strada differente: la magia viene affrontata attraverso una struttura precisa e una vera e propria logica interna.
Ed è proprio questo approccio a renderla ancora più affascinante. La serie riesce infatti a dare alla magia delle regole ben definite senza privarla del suo senso di meraviglia e mistero, offrendo allo spettatore un modo completamente diverso di comprenderla.
A fare la differenza è anche il lavoro di Bug Films, che ha saputo tradurre sullo schermo il mondo magico della serie con un’esecuzione estremamente curata.
L’entusiasmo del pubblico è esploso in particolare con il quinto episodio, accolto con grande entusiasmo dalla community degli appassionati di anime e indicato da molti come l’episodio dell’anno.
Per tutti questi motivi, Witch Hat Atelier non è semplicemente uno dei migliori nuovi anime del 2026: è una delle serie che meritano di essere viste senza ulteriori rinvii.
E voi quale recupererete? Fatecelo sapere!
*Fonte del presente articolo: Comicbook.com
Anime
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito I disponibile su Crunchyroll
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, film anime campione di incassi nei cinema, è arrivato finalmente su Crunchyroll
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DEMON SLAYER: KIMETSU NO YAIBA IL CASTELLO DELL’INFINITO I È ORA DISPONIBILE IN STREAMING SU CRUNCHYROLL
L’attesa è finalmente giunta al termine! Il fenomeno cinematografico mondiale firmato ufotable debutta in piattaforma

©Koyoharu Gotoge / SHUEISHA, Aniplex, ufotable
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito I è ora disponibile in streaming su Crunchyroll.
A seguito dell’incredibile exploit nelle sale cinematografiche lo scorso settembre, il lungometraggio è ora disponibile in giapponese con sottotitoli in italiano e doppiato in italiano.
Su Crunchyroll i fan possono riguardare tutti gli episodi di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba e i precedenti film Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Movie: Mugen Train.
Sinossi del film:
Tanjiro Kamado e’ un ragazzo unitosi a un’organizzazione dedita alla caccia dei demoni, chiamata Squadra dei cacciatori di demoni, dopo che la sorella minore Nezuko è diventata una di questi mostri.
Acquisendo sempre più forza e approfondendo i legami di amicizia con i suoi compagni, Tanjiro ha combattuto molti demoni con i suoi compagni Zenitsu Agatsuma e Inosuke Hashibira. Il suo viaggio lo ha portato a combattere al fianco di alcuni tra i più abili spadaccini della Squadra dei cacciatori di demoni, i Pilastri, tra cui il Pilastro delle Fiamme Kyojuro Rengoku a bordo del Treno Mugen, il Pilastro del Suono Tengen Uzui nel Quartiere dei Piaceri, il Pilastro della Nebbia Muichiro Tokito e quello dell’Amore Mitsuri Kanroji nel Villaggio dei Forgiatori di Katana.
Mentre i Pilastri e i membri della Squadra dei cacciatori di demoni sono impegnati nell’Allenamento dei Pilastri, un allenamento fisico di gruppo in preparazione all’imminente battaglia contro i demoni, Muzan Kibutsuji si presenta alla residenza Ubuyashiki. Con il capo della Squadra dei cacciatori di demoni in pericolo, Tanjiro e i Pilastri accorrono al quartier generale, dove però per mano di Muzan Kibutsuji precipitano in un luogo misterioso.
Lo spazio in cui Tanjiro e la Squadra dei cacciatori di demoni sono piombati è la fortezza dei demoni: il Castello dell’Infinito.
Il campo di battaglia è pronto e lo scontro finale tra la Squadra dei cacciatori di demoni e i demoni si accende.
Credits: Storia originale di Koyoharu Gotoge (JUMP COMICS / SHUEISHA). Diretto da Haruo Sotozaki. Sceneggiatura e animation production di ufotable.
A proposito di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba:
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è tratto dalla serie manga di Koyoharu Gotoge, pubblicata su WEEKLY JUMP di SHUEISHA dal febbraio 2016 al maggio 2020. La serie ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua tragica storia di umani e demoni, avvincenti duelli con la spada, personaggi affascinanti e scene comiche. Il manga è composto da 23 volumi e ha venduto oltre 200 milioni di copie.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba ha debuttato nell’aprile 2019 con l’arco narrativo “L’incrollabile determinazione di Tanjiro Kamado”, seguito dal film “Mugen Train” nell’ottobre 2020 e dagli archi narrativi “Mugen Train” e “Entertainment District” della serie TV, trasmessi dal 2021 al 2022. Nel 2023, l’arco narrativo “Swordsmith Village” ha debuttato su Crunchyroll, poco dopo l’uscita nelle sale di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Swordsmith Village-. Nel 2024, ha debuttato l’arco narrativo “Hashira Training”, poco dopo l’uscita nelle sale di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Hashira Training-. La produzione dell’animazione è a cura di ufotable.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
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