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PK compie 30 anni: cover speciale su Topolino 3668 e in uscita l’inedito “Meno uno all’alba”

Pk compie trent’anni e Panini Comics è pronto a festeggiarlo nel migliore dei modi con diverse iniziative. Vediamole insieme!

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BUON PK- ANNIVERSARIO!

Panini Comics celebra il trentennale dell’eroe mascherato

Ad aprire i festeggiamenti è Topolino 3668, con una cover d’eccezione e una storia inedita.

In arrivo anche il nuovo albo PK – Meno uno all’alba,tante novità, gadget esclusivi ed iniziative dedicate ai Pkers più affezionati

PK celebra 30 anni! Un trentennale importante per uno dei personaggi più amati e rivoluzionari della storia Disney in Italia, che segna il suo esordio per la prima volta il 14 marzo 1996 con PKNA – Paperinik New Adventures #0, capace di ridefinire l’immaginario supereroistico del fumetto grazie a un’identità visiva inconfondibile e a trame mature e avvincenti. Marzo dà il via a una serie di iniziative pensate per festeggiare questo traguardo.

Ad aprire le celebrazioni è Topolino 3668, con una cover dedicata a PK firmata da Andrea Freccero.

Il numero – disponibile a partire da mercoledì 11 marzo in edicola, fumetteria e su Panini.it – propone inoltre la nuova storia inedita Esperimento Abominio, scritta da Francesco Artibani e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio, due autori che hanno contribuito a costruire il mito dell’eroe mascherato. Un episodio che si inserisce nel solco della grande tradizione di PK, tra tensione narrativa, tecnologia e minacce extraterrestri.

Insieme allo speciale numero del settimanale sarà disponibile anche una statua da collezione di PK, raffigurato con il suo iconico scudo altamente tecnologico, l’Extransformer, appostato sopra uno dei gargoyle della Ducklair Tower. Alta 14 cm, la statuina cattura tutta l’epicità del papero mascherato e inaugura una serie di gadget celebrativi dedicati al trentennale.

Le celebrazioni proseguono con un albo inedito, PK – Meno uno all’alba, sceneggiato da Alessandro Sisti e disegnato da Claudio Sciarrone. Disponibile da giovedì 12 marzo, il volume rappresenta un prequel della prima, storica serie PKNA e racconta la genesi dell’invasione degli Evroniani – storici nemici dell’eroe – e il loro incontro con PK. La storia ripercorre anche le circostanze che hanno portato Ducklair Tower ad essere acquisita da Zio Paperone, tra uno scontro con i Bassotti, l’intervento degli Evroniani e un’asta per miliardari. L’albo, proposto nel formato comic book che richiama l’iconico #0, sarà disponibile con cover disegnata da Claudio Sciarrone e anche in due versioni variant: una pittorica firmata da Paolo Mottura e una blank cover pensata per autografi e illustrazioni personalizzate.

Il trentennale di PK non si esaurisce in un’unica uscita. Il 14 marzo segna ufficialmente l’inizio delle celebrazioni, che proseguiranno nel corso dell’anno con iniziative speciali, incontri con gli autori e nuove proposte editoriali. Tra gli appuntamenti, anche la partecipazione al Be Comics! Be Games! di Padova con una esposizione di panel dedicati al personaggio, e un PK in tour con alcuni tra i più amati disegnatori dell’eroe nelle fumetterie italiane.

Un anniversario che riunisce lettori storici e nuove generazioni, confermando la forza di un personaggio capace, dopo trent’anni, di parlare ancora al presente.

Fonte: Comunicato stampa Panini Comics

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PK: Trent’anni (tra evroniani e razziatori) e non sentirli!

Festeggiamo i trent’anni di PK: Paperinik New Adventures, serie Disney uscita proprio il 14 marzo 1996, ripercorrendo un po’ quello che è stato un vero e proprio fenomeno editoriale

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Sono passati 30 anni, e invece sembra ieri (per chi c’era già, ovviamente).

È il 14 marzo 1996 quando nelle edicole compare un albo Disney decisamente insolito: spillato, in formato comic book americano e con una cover accattivante in cui Paperinik appare inginocchiato, quasi in segno di sconfitta, sotto il tiro di paperi armati che sembrano usciti da una serie TV sci-fi in stile Babylon 5 o Star Trek: The Next Generation. Sopra tutto campeggia imponente il titolo della testata: PK – Paperinik New Adventures.

Il numero “0”, intitolato EVRONIANI, fu il primo epico albo di una serie a fumetti italiana di stampo disneyano che ha segnato un’epoca sia per i lettori sia per gli artisti e gli autori che ci hanno lavorato.

Con PK Disney ruppe tutti gli schemi dello stereotipo di fumetto che aveva prodotto fino a quel momento. L’obiettivo? Avvicinare un nuovo target di lettori, abituati al genere supereroistico o ai manga sci-fi e cyberpunk che tanto andavano di moda in quegli anni, al fumetto Disney.

Serviva un personaggio che stesse simpatico a tutti e che tutti conoscessero, come Paperino, ma anche una situazione e un contesto che rendessero il fumetto più intrigante e “maturo”, attingendo dalla storia del fumetto americano senza snaturare, e senza dimenticare, che si trattava pur sempre di un fumetto di stampo disneyano.

Paperinik era il protagonista perfetto… e il successo sembrava già scritto per questa testata.

Ora, a distanza di 30 anni, Disney e Panini Comics celebrano l’inizio di questa grande avventura partorita dalle menti dello sceneggiatore Alessandro Sisti, autore anche di diversi albi della serie; Max Monteduro, artista di numerose copertine di Paperinik e altri supereroi e mente dietro l’idea di un’ambientazione tecnologica e futuristica per le avventure di PK; e Alberto Lavoradori, creatore degli studi, degli schizzi e delle idee che hanno portato alla nascita degli alieni paperosi viola e di uno dei più temibili avversari di Paperinik: gli Evroniani.

Paperinik: Born Again

La cover di Evroniani PKNA #0

Mi perdonerete se cito direttamente una delle pietre miliari del fumetto americano di Frank Miller, ma per Paperinik l’operazione PK fu una vera e propria rinascita editoriale.

Un esperimento intraprendente che elevava Paperinik a vero e proprio supereroe.

Aspettate però: non c’era nulla che non funzionasse nelle storie di Paperinik pubblicate fino a quel momento, che rispecchiavano perfettamente lo spirito e la comicità Disney, e che continuarono ad andare avanti in parallelo. L’eroe era semplicemente l’identità segreta di Paperino, che manteneva tutte le caratteristiche classiche dell’irascibile papero, compresi comprimari e nemici come la Banda Bassotti.

Con PK, però, le cose cambiano: il papero sotto la maschera viene messo in secondo piano per mettere sotto i riflettori il supereroe.

Lo stravolgimento è totale, a partire dalla numerazione: tre numeri “0” (0, 0/2 e 0/3) e poi si parte con il numero 1. Per dirla in termini televisivi, tre episodi pilota per testare il pubblico e poi la serie vera e propria.

Faccia a faccia col Razziatore

Ma il cambiamento riguarda tutto ciò che ruota intorno a Pikappa, a cominciare dalle atmosfere: pura fantascienza e storie ad altissimo tasso tecnologico.

Paperino diventa il custode della Ducklair Tower in assenza del suo proprietario, che diventerà la nuova base di PK, sostituendo la modesta casa del nipote di Zio Paperone.

Anche i comprimari cambiano: via Qui, Quo, Qua, Zio Paperone (se non con fugaci apparizioni), cugini e tutto il classico cast delle avventure di Paperinik. Al loro posto arrivano personaggi nuovi di zecca come la sensuale giornalista robotica Lyla Lay e il suo collega Angus Fangus, una versione paperosa caratterialmente molto vicina al J. Jonah Jameson di Spider-Man.

Lyla, la cyber giornalista di Pikappa

Il vero fiore all’occhiello sono però i nemici di PK, che fanno capire subito come l’asticella si sia alzata notevolmente: Paperinik non potrà più sconfiggere i villain con stivaletti a molle o qualche marchingegno da cui esce un guantone da boxe dalla cintura.

Gli Evroniani, il Razziatore, viaggiatore del tempo, l’I.A. Due e la stessa Xadhoom — alleata ma estremamente letale — possiedono tratti psicologici e caratteristiche da veri antagonisti cinematografici: spietati, senza scrupoli e pericolosi… molto pericolosi.

Faccia a faccia con… Due

Gli autori di PK, però, pensano a tutto. Come diceva una vecchia pubblicità: “Per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello”, e quindi per sconfiggere grandi cattivi ci vuole un grande supereroe.

Angus Fangus sempre a caccia dello scoop da prima pagina

Questo per dire che anche l’arsenale di Paperinik cambia, si evolve e si eleva, diventando quello di un vero supereroe. A cominciare dall’auto: la Pi-Kar, versione Disney della Batmobile, che accantona la vecchia 313, compagna di mille avventure ma decisamente inutile contro l’Impero Evroniano.

Anche le armi risultano all’avanguardia: lo Scudo Extratransformer è un vero portento tecnologico che nasconde al suo interno una moltitudine di strumenti degni di 007.

Inventato da Everett Ducklair, racchiude diverse armi, tra cui il Crasher, ovvero il Pugno (percussore eiettabile utile nei combattimenti ravvicinati e anche mano artificiale), e il Paralizzatore bradionico, capace di sospendere il tempo soggettivo di chi viene colpito dal raggio.

Ma la vera particolarità è la presenza al suo interno dell’I.A. Uno, l’intelligenza sintetica creata sempre dal genio di Ducklair, che diventa a tutti gli effetti uno dei personaggi più importanti dell’intera saga di Pikappa, nonché la fedele spalla del nostro eroe.

Un fumetto Disney diverso da tutti gli altri

Quello che compare improvvisamente in PK è quanto di più lontano ci sia dalle classiche storie Disney.

Si conservano la comicità e i momenti di leggerezza, ma aumentano le situazioni di mistero e complessità. L’Impero Evroniano, con le sue caste e i suoi ruoli militari, non è certo di facile comprensione per un bambino di sette o otto anni.

E soprattutto, per la prima volta, viene lasciato molto spazio alla componente drammatica.

Se in Paperinik il lieto fine era quasi scontato, in PK non era affatto così. Il pericolo veniva percepito dal lettore, il nemico terrorizzava alla stessa maniera del Dottor Octopus di Spider-Man o del Joker di Batman e, soprattutto… le storie lasciavano spazio al classico “TO BE CONTINUED”.

Il fumetto Disney, con Pikappa, scoprì continuity e cliffhanger.

Gli episodi erano per la maggior parte autoconclusivi, ma esisteva sempre una storia di fondo che mese dopo mese si evolveva e andava avanti.

Le citazioni e gli omaggi culturali in PK: tra comics e cinema

Uno degli elementi che hanno contribuito a rendere PK – Paperinik New Adventures una serie diversa dal classico fumetto Disney è la grande quantità di citazioni, omaggi e riferimenti alla cultura pop, in particolare alla fantascienza, alla letteratura e al cinema.

L’I.A. Uno, fedele partner di PK

Gli autori della serie hanno costruito un universo narrativo ricco di rimandi che spaziano principalmente dal cinema sci-fi ai fumetti americani.

Molte storie di PK contengono riferimenti diretti o parodie di celebri film di fantascienza. In alcuni episodi, ad esempio, Paperinik o l’intelligenza artificiale Uno guardano in televisione pellicole come Alien o L’invasione degli ultracorpi, mentre in un’altra storia compare una copia di lavorazione del film immaginario Battaglie Stellari, chiaro omaggio alla saga di Star Wars.

PK è anche ricco di citazioni legate al fumetto internazionale. Alcuni personaggi secondari prendono il nome da celebri autori del settore, come i soldati Miller e Janson, evidente omaggio a Frank Miller e Klaus Janson.

In altre occasioni gli autori hanno inserito richiami visivi a opere celebri: una veduta notturna di Paperopoli richiama una tavola di Moebius, mentre la copertina dell’episodio Urk è stata ispirata a quella di un numero della serie fantascientifica italiana Nathan Never.

Un progetto che ha creato una generazione di PK-fan

L’irascibile Xadhoom

Tra i lettori di quegli anni ci fu un grande apprezzamento, dovuto anche a una campagna pubblicitaria importante. Molti adolescenti (tra cui il sottoscritto), che nel frattempo erano passati al fumetto supereroistico di Marvel, DC Comics e Image, si riavvicinarono al fumetto Disney. A questo tipo di fumetto Disney.

Ma non solo: ricordo che in quel periodo anche mio zio e mio padre leggevano PK, attratti dalle avventure del Paperinik degli anni ’90.

Fu una vera boccata d’aria fresca per i lettori, che avevano l’opportunità di leggere storie con trame interessanti e tavole dinamiche e moderne, non “costrette” nella classica griglia delle vignette Disney.

Quelle storie sono fresche ancora oggi, leggibili dai lettori dell’epoca ma perfettamente proponibili anche ai lettori di oggi. E non sembra affatto che abbiano spento 30 candeline.

Il merito va anche al cosiddetto PK Team, il parterre di autori che ha visto passare (o esordire) sulle pagine di Pikappa sceneggiatori e disegnatori oggi tra i volti più affermati della Disney.

Cover variant spettacolare di Paolo Mottura per lo special dei 30 anni “Meno Uno dall’Alba”

Claudio Sciarrone, Tito Faraci, Paolo Mottura, Francesco Artibani, Lorenzo e Alessandro Pastrovicchio, Andrea Freccero, Silvia Ziche, Fabio Celoni sono solo alcuni degli autori che hanno contribuito, ognuno a modo proprio, a rendere grande questo esperimento chiamato PK – The New Adventures, durato cinque anni prima di ripartire in nuove vesti, senza però raggiungere il successo della prima serie.

Disney, vista l’accoglienza di Pikappa, tentò di percorrere nuovamente questa strada con due serie entrambe dedicate a Topolino: la crime Mickey Mouse Mystery Magazine (bimestrale durato poco più di due anni) e X-Mickey, una testata horror durata circa trenta numeri in due anni e mezzo.

Entrambe furono buone serie, ma mai quanto PK.

Buon compleanno PK

Albi speciali, copertine di Topolino dedicate all’eroe e gadget a lui ispirati sono usciti nei giorni scorsi grazie a Panini Disney per ricordare e festeggiare il compleanno di un vero e proprio fenomeno editoriale.

Oggi Paperinik è tornato da tempo all’ovile, sulle pagine della rivista Topolino, con storie più classiche, i soliti Bassotti da sconfiggere e i nipotini e lo Zione a fare da comprimari. Eppure qualcosa è cambiato dopo PK.

Chiunque sia nato o cresciuto a cavallo di quegli anni, quando sente parlare di Pikappa, sa esattamente di cosa si tratta: un fumetto all’avanguardia, fuori dai canoni Disney, probabilmente un unicum nella storia dell’editoria Disney italiana, ma destinato a essere ricordato come il più bello e intraprendente esperimento mai realizzato su carta.

Buon compleanno PK.
30 anni e non sentirli.

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Cartoni Animati

Jumpers – Un Salto Tra gli Animali. Non siete pronti…

Jumpers – Un Salto Tra gli Animali, il nuovo film Disney Pixar, è svitato, si prende in giro ed è assolutamente da non perdere.

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Jumpers – Un Salto Tra Gli Animali è il nuovo film Disney Pixar uscito il 5 marzo ed è assolutamente fuori di testa. 

La storia

Racconta la storia di Mabel, una ragazzina appassionata di ambiente e molto… arrabbiata si può dire. L’unico modo che ha per mantenere la calma è fermarsi nella natura, allo stagno in cui andava con la nonna. Tutto cambia quando il sindaco della città, Jerry, decide a tutti i costi, e per favorirsi i voti degli elettori, di costruire una tangenziale. Tangenziale che passa proprio sopra lo stagno preferito di Mabel.

Nelle scene iniziali si vedono i due, Jerry e Mabel, che litigano da parecchio tempo per questo stagno, chiamandosi anche per nome, facendo quindi capire che si conoscono da anni. Il tutto prende una piega, quasi investigativa, quando si scopre che gli animali sono spariti. Da un giorno all’altro. Senza un’apparente motivazione…

Ecco che allora Mabel cerca l’aiuto della sua insegnante e scopre… Jumpers.

Jumpers - Un Salto Tra Gli Animali è un film svitato

Jumpers – Un Salto Tra Gli Animali. Questa è Mabel con il robottino di castoro.

Un film svitato 

La sceneggiatura lo ammette tranquillamente: è Avatar. Le insegnanti hanno inventato Avatar.
Non è per niente come Avatar.” Sì, Samantha; okay.

La tecnologia permette di trasportare il cervello di un umano all’interno di un robottino carino dalle sembianze animali.

Ed è proprio qui che iniziamo a capire il mood svitato del film, da come ci viene presentata questa tecnologia.
Ovviamente non finisce qui, il mood fuori di testa viene dimostrato in diverse scene, come quella in cui gli animali si mettono a replicare i suoni che li hanno cacciati dallo stagno.

Non vi mentirò, mi immagino così i miei neuroni ogni tanto, soprattutto la mattina, quando non connettono.
Oppure LA scena che vi lascerà a bocca aperta da quanto assurda. (Se ve lo racconto, è inutile, ma per i fini di recensione, va detto).
D’altro canto, il regista Daniel Chong è la stessa mente di Noi Siamo Orsi, potevamo aspettarci un film così.

Jumpers - Un Salto Tra Gli Animali è un film svitato

Jumpers – Un Salto Tra Gli Animali. Da sinistra, Mabel, Re George, Tom la lucertola e Loaf.

I messaggi di Jumpers

Come tutti i film Disney Pixar, lo vedo molto più improntato a un pubblico adulto piuttosto che ai bambini. O forse sono io che sono troppo adulta per vederlo con gli occhi di un bambino. Ammetto però che mi vedo i bambini replicare le movenze di Tom la Lucertola nei momenti di gioco… lo faccio io nei momenti di esaurimento.

Il messaggio del castoro isterico è pieno di sfumature, sarebbe bello che i genitori potessero poi ragionare con i bambini sul film. 

Partiamo dal messaggio iniziale: abbracciamo il nostro lato naturale. Lasciamo da parte la vita di città, l’asfalto, il lavoro e abbracciamo la primordialitá. Così facendo, potremmo sentirci parte del tutto. E questo ci porterà automaticamente ad essere più calmi, più rilassati. Parole della nonna di Mabel, non mie.

Siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Ripetitivo, forse, rispetto al precedente messaggio, ma estremamente vero.

Questa è una delle regole che condivide Re George con Mabel riguardo alle regole dello stagno e lui include anche i mammiferi umani. Gli animali ci hanno incluso nel loro mondo, ritenendoci parte della famiglia… noi no.
Noi distruggiamo habitat, costruiamo strade, inquiniamo l’aria, pensando che il mondo sia il nostro parco giochi inquinato.

La fiducia è come una diga. La puoi sempre ricostruire.
Ho interpretato questo da Re George, così ingenuo, adorabile e dal cuore tenero. Si fida subito di Mabel che sembra essere il castoro perfetto – non sente i rumori infernali, si arrampica. Come si fa a non volerle bene?
Grazie a questa fiducia iniziale tra i due, nasce un’amicizia bellissima e nonostante Mabel lo inganni un paio di volte, Re George lo dichiara: se la fiducia si rompe, si ricostruisce… come una diga. Niente rancore, niente ripicche, solo bene.

In conclusione

Jumpers – Un Salto Tra Gli Animali è il film più svitato che ricordi della Pixar.

Si prende in giro, fa succedere cose incredibili, è dolce e farà affezionare anche il cuore più arido ai castori, o a Tom.
Nelle ultime scene, se guardate bene sulla lavagna, potete vedere anche un piccolo easter egg di Wall-E.
Si tratta di qualche secondo, dovete essere molto attenti.

Non vi azzardate neanche ad andare via subito dalla sala, a metà titoli di coda vi aspetta una scena simpatica e alla fine dei titoli di coda, un’ultima scena estremamente tenera.


VOTO POPCORNERD: 8 / 10

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Su Topolino 3665 arrivano I Tre Forchettieri di Sergio Badino e Alessandro Perina

Su Topolino #3665 arriva “I Tre Forchettieri” la nuova parodia del capolavoro di Alexandre Dumas, disponibile da mercoledì 18 febbraio

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I TRE FORCHETTIERI

Su Topolino 3665 arriva la nuova parodia

del capolavoro di Alexandre Dumas

scritta da Sergio Badino e disegnata da Alessandro Perina

Tutti per uno, uno per tutti! Sul numero 3665 di Topolino – in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 18 febbraio – si celebra il grande romanzo d’avventura con I tre Forchettieri, una nuova, irresistibile parodia in due puntate liberamente ispirata al celebre romanzo di Alexandre Dumas. La storia – firmata da Sergio Badino ai testi e Alessandro Perina ai disegni – accompagna i lettori in una rocambolesca avventura tra duelli, intrighi di corte e irresistibili trovate comiche, con protagonisti d’eccezione e una rivisitazione tutta disneyana del mondo dei moschettieri. A I tre Forchettieri è dedicata anche la cover del numero, realizzata da Francesco D’Ippolito e Andrea Cagol.

Ambientata nella Quacktogna del XVII secolo, la storia racconta le avventure di Ciccio D’Artagnam, giovane e inguaribile buongustaio che sogna di entrare nel corpo dei Forchettieri del Re. Al suo fianco, l’inseparabile capretta Billaume e tre membri del corpo scelto: Sfortunathos, Nontisopporthos e Archimedemis. Tra colpi di spada (e di forchetta), inseguimenti, complotti e grandi abbuffate, i nostri eroi si trovano a difendere l’onore di Re Paperigi XIV e della regina Anatreux, contrastando le macchinazioni del perfido Commensale Rockelieu e della temibile Milady De Spell, in un imperdibile racconto che mescola cappa e spada, cucina e comicità.

Un appuntamento davvero imperdibile, dunque, per tutti gli amanti dell’avventura e delle grandi storie a fumetti. Topolino 3665 attende i lettori in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 18 febbraio.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Panini Disney/ Goigest per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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