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The Bear Stagione 5: Recensione – Le persone contano tanto quanto i secondi

Giunge al termine The Bear, la serie Hulu trasmessa in Italia da Disney+, che con la quinta e ultima stagione si congeda in modo (quasi) impeccabile

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Ogni secondo conta

Questo motto composto da tre semplici parole è stato ricorrente in gran parte degli episodi di The Bear, la serie tra il drama e il comedy creata da Christopher Storer e incentrata sulla vita dello staff del ristorante The Bear, guidato dallo chef Carmy Berzatto (uno strepitoso Jeremy Allen White).

Poche parole che hanno sempre pesato come macigni e che rappresentano la filosofia alla base dell’intera serie: il tempo non va sprecato, soprattutto in cucina, dove i ritmi sono serrati e gli imprevisti sono dietro ogni angolo.

FX’s The Bear — “Lamb — Season 5, Episode 2 — Pictured: Jeremy Allen White as Carmen ‘Carmy’ Berzatto. CR: FX

Questa frase rappresenta anche il lavoro che c’è stato dietro la produzione di The Bear, una serie TV arrivata quasi in sordina su Disney+ in Italia (Hulu negli Stati Uniti) e che si è fatta strada a suon di “Sì, Chef!” anno dopo anno, stagione dopo stagione, grazie a una cura maniacale per ogni singola inquadratura, alla costruzione di dialoghi in cui ogni parola conta (proprio come ogni secondo) e alla caratterizzazione e all’evoluzione di ogni personaggio del cast principale. Ogni singolo episodio fa parte di un grande mosaico che si incastra perfettamente in quello che Storer ha voluto raccontare con questa serie; una storia sulla vita da cucina di un team di cuochi, una storia sul lutto ma, soprattutto, una storia sulla famiglia. Insomma, The Bear pone al centro le persone con i loro difetti, i loro pregi e le loro scelte.

Tutto questo ha portato lo show a diventare uno dei più premiati (tra Emmy e Golden Globe) e uno dei più acclamati dalla critica degli ultimi anni.

Ma, come ogni cosa, prima o poi tutto ha una fine. E dopo 5 anni siamo arrivati alla stagione finale, la quinta, dove mai come in questo caso ci viene ricordato che “ogni secondo conta”.

The Bear: dove eravamo rimasti?

FX’s The Bear — “Ribs” — Season 5, Episode 4 — Pictured: (l-r) Ayo Edebiri as Sydney Adamu, Jeremy Allen White as Carmen ‘Carmy’ Berzatto. CR: FX

Alla fine della quarta stagione, abbiamo assistito al confronto tra Sydney (Ayo Edebiri) e Carmy riguardo la decisione di quest’ultimo di lasciare il The Bear. Lui le confessa di aver capito che la cucina non è più la sua strada e che il ristorante è ancora in piedi grazie a lei, invitandola a prenderne la guida. L’arrivo di Richie (Ebon Moss-Bachrach) porta a un intenso confronto tra i due, durante il quale Carmy rivela di essere stato al funerale di Mikey senza riuscire ad affrontarlo davvero. I due si chiariscono, superando anni di rancori e incomprensioni. Sydney accetta infine di gestire il ristorante a patto che Richie diventi suo partner. Natalie (Abby Elliott), commossa nello scoprire che Carmy era presente al funerale del fratello, lo abbraccia, mentre il conto alla rovescia dell’orologio di Cicero / Zio Jimmy (Oliver Platt) arriva finalmente a zero.

Il tempo è scaduto, il ristorante non naviga in ottime acque e la notizia dell’addio di Carmy potrebbe essere la batosta finale per chiudere definitivamente. Serve un servizio perfetto e un lavoro di squadra come non mai.

The last dance?

La quinta e ultima stagione di The Bear comincia nel peggiore dei modi: su Chicago si abbatte un nubifragio che provoca diversi problemi all’impianto idraulico del ristorante. Nel frattempo, come visto al termine dello speciale Gary, Richie ha un incidente d’auto dal quale, fortunatamente, esce illeso.

FX’s The Bear — “Ribs” — Season 5, Episode 4 — Pictured: (l-r) Ayo Edebiri as Sydney Adamu, Jeremy Allen White as Carmen ‘Carmy’ Berzatto, Will Poulter as Luca, Sarah Ramos as Jessica. CR: FX

Zio Jimmy confessa che l’investimento fatto sul ristorante di Carmy lo ha quasi mandato sul lastrico e, insieme a Computer, sta cercando una scappatoia nel caso in cui il The Bear fallisca.

Nel frattempo Sydney sta ancora elaborando la notizia dell’addio di Carmy, che verrà comunicata a tutto lo staff soltanto dopo il servizio della sera, dal quale dipende la sopravvivenza del ristorante. E, quasi per ripicca, lo relega ai compiti più semplici in cucina.

FX’s The Bear — “Mint” — Season 5, Episode 3 — Pictured: Ricky Staffieri as Ted Fak. CR: FX

I problemi aumentano: un tubo dell’acqua si rompe, gli ingredienti scarseggiano, i rifornimenti non arrivano a causa del maltempo e per la sera sono state accettate molte più prenotazioni di quante il ristorante possa realmente gestire.

In questa situazione al limite riemergono vecchie abitudini degli inizi della serie: litigi, forte stress e caos, tutti elementi che sembravano ormai superati. Sarà necessario ritrovare l’unità del gruppo per portare a termine “il servizio perfetto”, altrimenti potrebbe davvero essere l’ultimo.

Tutto in un giorno

FX’s The Bear — “Caramel” — Season 5, Episode 7 — Pictured: Ebon Moss-Bachrach as Richard “Richie” Jerimovich. CR: FX

Per la prima volta dalla nascita della serie, questa stagione sceglie una struttura narrativa particolare: gli eventi dei primi sette episodi si svolgono nell’arco di una sola giornata, mentre l’ottavo funge da epilogo e da saluto finale a uno degli show migliori degli ultimi cinque anni.

E non è l’unica scelta inusuale di Storer per questo atto conclusivo: i primi sei episodi hanno infatti una durata più breve rispetto al solito, mentre soltanto gli ultimi due superano i cinquanta minuti.

Si tratta di episodi brevi, nei quali gli eventi si susseguono a ritmo serrato e le vicende dei personaggi si intrecciano in maniera frenetica all’interno della cucina, ma sempre seguendo un ordine ben preciso, così da non confondere lo spettatore, bensì mantenerlo costantemente concentrato su tutto ciò che accade.

I primi sei episodi rappresentano una vera e propria preparazione al servizio serale, con un graduale aumento del pathos e dell’adrenalina, episodio dopo episodio. Tutto questo con l’obiettivo di accompagnare lo spettatore fino all’atto più importante per il The Bear e dell’intera stagione.

FX’s The Bear — “Lamb” — Season 5, Episode 2 — Pictured: (l-r) Lionel Boyce as Marcus, Will Poulter as Luca. CR: FX

L’episodio sette, Caramello, rappresenta il culmine dell’intera stagione e, probabilmente, uno dei punti più alti dell’intera serie. Tutti gli elementi e i punti di forza di The Bear convergono in questo episodio, nel quale, più che mai, viene posto al centro il tema della forza delle persone che, pur messe in difficoltà sotto ogni punto di vista, riescono a contribuire ciascuna al raggiungimento dell’obiettivo comune. Perché non solo ogni secondo conta, ma conta anche ogni persona.

Dopo una quarta stagione che a tratti appariva un po’ appannata e lenta, nella quinta Storer torna a eccellere sia nella regia sia nella gestione dei tempi narrativi, riuscendo a valorizzare ogni singolo personaggio, fondamentale tanto all’interno della cucina del The Bear quanto nell’economia complessiva della serie.

La maturazione definitiva di ogni singolo personaggio

Uno dei punti di forza di The Bear è sempre stato il suo cast stellare, composto da attori di grande talento che, all’inizio della serie, erano ancora in rampa di lancio, come lo stesso Jeremy Allen White, Ayo Edebiri ed Ebon Moss-Bachrach, affiancati da grandi nomi del cinema e della televisione come Jon Bernthal, Oliver Platt e Jamie Lee Curtis, solo per citarne alcuni. Nel corso degli anni molti di loro sono diventati vere e proprie star di Hollywood, richieste da produzioni importanti e grandi franchise (basti pensare a Moss-Bachrach interprete de La Cosa dei Marvel Studios), anche grazie ai personaggi interpretati in questa serie e con cui sono cresciuti.

La quinta stagione consacra definitivamente il percorso di crescita di ogni personaggio, che trova finalmente il proprio posto e la propria vocazione all’interno della storia (sì, anche il simpatico Neil Fak). Straordinaria, ancora una volta, la crescita di Richie, che lascia definitivamente alle spalle l’irascibile e incompetente personaggio della prima stagione, incapace di accettare il ritorno di Carmy su cui sfogava il suo rancore e la rabbia per la morte di Mikey. Il personaggio interpretato da Moss-Bachrach si conferma uno dei migliori anche in questa stagione, grazie a momenti di grande sangue freddo, quasi da giocatore di poker, e a una maturità nell’affrontare le difficoltà che sorprende ancora una volta.

FX’s The Bear — “Mint” — Season 5, Episode 3 — Pictured: Ayo Edebiri as Sydney Adamu. CR: FX

Anche Sydney, nonostante le difficoltà iniziali, acquisisce piena consapevolezza delle proprie capacità ed è forse il personaggio che porta a compimento il percorso di crescita più evidente: da sous-chef a guida del The Bear.

Marcus, Tina, Natalie, Ebraheim e tutti gli altri trovano un epilogo personale capace di soddisfare lo spettatore.

E Carmy? Il protagonista interpretato da Jeremy Allen White è sempre stato il verso ‘orso’ che dà il nome allo show. Carmen è il personaggio più complesso dell’intera serie: introverso, segnato da numerosi traumi, con un rapporto difficile con la famiglia e incapace di elaborare davvero la morte del fratello Mikey. Per anni ha cercato di mettere tutto questo da parte, riversando ogni energia in un’unica cosa: la cucina.

Nel corso delle prime quattro stagioni Carmy è stato anche il personaggio che è cambiato meno, incapace di evolversi davvero, fino alla drastica decisione presa al termine della quarta stagione: abbandonare tutto ciò a cui aveva dedicato la propria vita.

Nella quinta stagione, finalmente, Carmy comprende cosa lo renda davvero felice, quando riesca a dare il meglio di sé e quale sarà il suo prossimo passo. Anche lui, quindi, riesce finalmente a trovare una serenità che, fino a pochi episodi prima, sembrava irraggiungibile.

Un servizio perfetto? Anche The Bear ha qualche difetto..

FX’s The Bear — “Lamb” — Season 5, Episode 2 — Pictured: (l-r) Liza Colón-Zayas as Tina, Ayo Edebiri as Sydney Adamu, Jeremy Allen White as Carmen “Carmy” Berzatto, Corey Hendrix as Gary “Sweeps” Woods. CR: FX

Nonostante l’innegabile qualità di questa quinta stagione, anche il finale di The Bear nasconde qualche difetto. Ed è proprio l’episodio migliore della stagione, il settimo, a rendere più critico chi scrive.

Alcuni escamotage utilizzati per superare la folle serata ricordano allo spettatore che sta comunque guardando una fiction, perché nella vita reale difficilmente simili episodi risulterebbero credibili o anche solo possibili in un ristorante che punta a diventare stellato.

Si tratta di poche situazioni sulle quali non entrerò nel dettaglio, che fanno sorridere e si inseriscono molto bene all’interno della trama e del momento agonistico vissuto dalla serie, ma che, al contempo, fanno uscire The Bear dal suo contesto slice of life. Ripeto: nulla di grave o di così eclatante da inficiare la qualità della serie, ma semplicemente una piccola sbavatura nel lavoro, altrimenti perfetto, di Storer.

Fine servizio

FX’s The Bear — “Ribs” — Season 5, Episode 4 — Pictured: (l-r) Chris Zucchero as Chi-Chi, Paulie James as Chuckie, Liza Colón-Zayas as Tina, Sarah Ramos as Jessica, Rene Gube as Rene, Lionel Boyce as Marcus, Will Poulter as Luca, Andrew Lopez as Garrett . CR: FX

The Bear è l’esempio perfetto di come una grande serie possa avere anche un grande finale. E, guardando al passato, non è affatto una cosa scontata.

Storer ha dimostrato che il successo non deve necessariamente spingere una serie e i suoi personaggi a proseguire fino allo sfinimento dello show (e degli spettatori). Anzi, a volte scrivere la parola “Fine” nel momento giusto può essere la scelta migliore.

The Bear si congeda dai suoi spettatori proprio nel momento giusto e, soprattutto, chiude tutte le trame ancora aperte, consegnando a ogni personaggio il finale che merita.

Il viaggio di queste cinque stagioni è stato tanto inaspettato quanto emotivamente coinvolgente e semplicemente… bello. Cinque portate da assaporare dal primo piatto fino all’ultimo, che si è rivelato eccellente quanto il primo.

Cala il sipario su The Bear. E noi restiamo con un profondo senso di soddisfazione, ma anche con una leggera vena di malinconia. Perché difficilmente potremo gustare pietanze tanto buone in altri ristoranti o trovare, ancora una volta, una serie capace di raggiungere i livelli qualitativi di The Bear.


VOTO POPCORNERD: 9/10

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Animazione

STAR WARS: VISIONS PRESENTA – THE NINTH JEDI

Star Wars: Vision – The Ninth Jedi debutta il 5 agosto su Disney+ in Italia e su Hulu negli Stati Uniti. Scopri tutti i dettagli sull’uscita.

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DEBUTTERÀ IL 5 AGOSTO IN ESCLUSIVA SU DISNEY+ IN ITALIA

E SU HULU NEGLI STATI UNITI

Star Wars: Visions Presenta – The Ninth Jedi, la serie anime composta da 8 episodi targata Lucasfilm e Production I.G, debutterà il 5 agosto in esclusiva su Disney+ in Italia e su Hulu negli Stati Uniti. Sono disponibili il trailer e la key art.

Il supervising director Kenji Kamiyama, il regista Shunsuke Tada e il produttore Hitoshi Ito hanno svelato il trailer e il teaser poster durante uno speciale panel dedicato a Star Wars: Visions Presenta – The Ninth Jedi al Los Angeles Convention Center in occasione dell’Anime Expo 2026.

La serie, parte della nuova raccolta “Star Wars: Visions Presenta”, creata per raccontare storie di Star Wars: Visions in formato esteso, riprende poco dopo gli eventi dei cortometraggi Visions Il Nono Jedi e Il Nono Jedi: Figlia della Speranza.

Nella nuova serie, Lah Kara continua il suo addestramento nelle vie dei Jedi sotto la guida di Margrave Juro. Intraprendendo un viaggio epico alla scoperta di sé stessa, Kara parte in missione per salvare suo padre insieme a Juro e al suo piccolo gruppo di Jedi in addestramento.

Star Wars: Visions Presenta – The Ninth Jedi è diretta da Shunsuke Tada e scritta da Mitsuyasu Sakai. Kenji Kamiyama è il supervising director. James Waugh, Jacqui Lopez, Josh Rimes, Justin Leach e Mitsuhisa Ishikawa sono gli executive producer, Hitoshi Ito e Kanako Shirasaki sono i produttori, mentre Caroline Keller è la co-produttrice.

Nella versione in lingua inglese, il cast vocale è composto da Kimiko Glenn (Lah Kara), Andrew Kishino (Juro), Masi Oka (Ethan), Patrick Seitz (Homen), JP Karliak (Gramps) e Simu Liu (Lah Zhima), mentre Neil Kaplan torna a prestare la voce al Narratore. Si aggiungono al cast vocale inglese Feodor Chin (Gennoh), Young Mazino (Nawaam), Chase Sui Wonders (Tafflah) e Keone Young (Kwana).

Nella versione originale in lingua giapponese tornano le voci di Chinatsu Akasaki (Lah Kara), Tetsuo Kanao (Juro), Hiromu Mineta (Ethan), Hinata Tadokoro (Homen), Cho (Gramps) e Shinichiro Miki (Lah Zhima), mentre Akio Otsuka torna a prestare la voce al Narratore.

*Ringraziamo gli uffici stampa Disney per la condivisione del comunicato di cui sopra

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