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Emmy Awards 2026: In esclusiva per l’Italia su Sky e NOW

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 settembre, in esclusiva Sky e Now, la diretta da Los Angeles della 78esima cerimonia di consegna degli Emmy Awards

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In esclusiva per l’Italia su Sky e in streaming solo su NOW, la grande notte degli

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 settembre, in diretta da Los Angeles la 78esima cerimonia di consegna dei premi al meglio della TV Usa

Nelle categorie principali molti dei più acclamati titoli disponibili su Sky e in streaming su NOW:

ALL HER FAULT
EUPHORIA
THE GILDED AGE
TASK
IT: WELCOME TO DERRY
THE WALKING DEAD: DARYL DIXON

SU SKY ATLANTIC DALLE 1.00 IL PRE-SHOW E A SEGUIRE, DALLE 2.00, LA CERIMONIA

Sarà trasmessa da Sky e andrà in streaming su NOW, in esclusiva per l’Italia, la diretta dei 78esimi EMMY AWARDS, gli ambitissimi premi al meglio della TV americana. Condotta da Mariska Hargitay (star di Law & Order – Unità Vittime Speciali) dal Peacock Theater di Los Angeles, la cerimonia di consegna delle prestigiose statuette sarà visibile su Sky Atlantic nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 settembre: all’1.00 avrà inizio il pre-show che condurrà al red carpet, per poi arrivare alla cerimonia di premiazione, in onda dalle 2 di notte.

Anche quest’anno, tra i protagonisti delle nomination agli Emmy® figurano tante delle serie disponibili su Sky e in streaming su NOW. Tra queste All Her Fault, l’avvincente thriller Sky Exclusive sulla misteriosa scomparsa di un bambino, candidato come miglior miniserie tra le sette candidature complessive, incluse quelle per Sarah Snook e Dakota Fanning rispettivamente come migliore attrice protagonista e non protagonista in una miniserie. Riflettori puntati anche su The Gilded Age, il period drama HBO ambientato nell’alta società newyorkese di fine Ottocento e ideato da Julian Fellowes, in corsa per il titolo di miglior serie drammatica e candidato anche con Carrie Coon come migliore attrice protagonista. A queste categorie si aggiunge la nomination per la miglior regia in una serie drammatica – titolo che dovrà contendersi con Task, il crime drama creato da Brad Ingelsby che segue una task force dell’FBI sulle tracce di una pericolosa rete criminale, candidato quest’anno anche con Mark Ruffalo come miglior attore protagonista e Tom Pelphrey come non protagonista.

Fra le produzioni che hanno maggiormente catalizzato l’attenzione dei votanti degli Emmys anche Euphoria, drama generazionale ma anche una delle serie più apprezzate e influenti degli ultimi anni, che conquista candidature per Zendaya come miglior attrice protagonista e Colman Domingo come miglior attore guest in una serie drama. E ancora IT: Welcome to Derry, la serie HBO che riporta gli spettatori nella cittadina di Derry e nell’universo horror nato dalla penna di Stephen King, aggiudicatasi le nomination per i migliori effetti speciali visivi. Nella stessa categoria trova spazio anche The Walking Dead: Daryl Dixon, disponibile in esclusiva su Sky e NOW, nuovo capitolo dell’iconica saga post-apocalittica.

78ESIMI EMMY AWARDS – IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW LA GRANDE NOTTE DEI PREMI AL MEGLIO DELLA TV AMERICANA

*Ringraziamo gli uffici stampa Sky e Now TV per la condivisione del comunicato di cui sopra

Anime

L’anime di SSS-CLASS REVIVAL HUNTER arriverà a gennaio 2027

Crunchyroll annuncia l’arrivo a gennaio 2027 dell’atteso anime SSS-CLASS REVIVAL HUNTER e presenta il primo teaser trailer, la key visual, il cast e lo staff.

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L’ANIME SSS-CLASS REVIVAL HUNTER ARRIVERÀ A GENNAIO 2027

Crunchyroll trasmetterà l’attesissima serie in streaming e svela il primo teaser trailer, la key visual, il cast e lo staff

La scalata ha inizio. Il popolare webcomic e web novel coreano SSS-Class Revival Hunter diventa ufficialmente una serie anime. L’anime debutterà a gennaio 2027 e sarà disponibile in streaming su Crunchyroll in tutto il mondo, ad eccezione dell’Asia, con disponibilità anche nel subcontinente indiano, in Indonesia, Singapore, Filippine e Malesia.

Il primo teaser trailer e la prima key visual offrono un assaggio dell’inizio del viaggio di Gongja Kim. Hunter di rango piú basso, Gongja conduce un’esistenza priva di particolari emozioni e guarda con invidia coloro che sono riusciti a raggiungere i vertici. Sopra di lui fluttua una misteriosa carta che emana una luce intensa, mentre alle sue spalle lo osserva silenziosamente l’uomo conosciuto come lo Sword Emperor.

È stato inoltre annunciato il cast giapponese della serie, che include:

Takeo Otsuka nel ruolo di Gongja Kim

Satoshi Hino nel ruolo dello Sword Emperor

La serie anime è diretta da Hiroaki Sakurai, con sceneggiatura di Sayuri Oba e character design di Takahiro Yoshimatsu. L’animazione è prodotta da STUDIO fu.

SINOSSI UFFICIALE: 

Una misteriosa torre gremita di mostri è apparsa all’improvviso, il che ha spinto gli Hunter a rischiare le loro vite per la gloria e la ricchezza. Kim Gongja, un debole Hunter di Rango F, passa le sue giornate a invidiare il Flame Emperor che è considerato il miglior Hunter. Ma finalmente arriva per lui l’opportunità di raggiungere la grandezza, quando si allea con lo Sword Emperor e guadagna una rara abilità di Rango S, ma con una problematica condizione: deve morire per attivarla.

Ulteriori informazioni sulla serie sono disponibili qui:

Leggi il Webcomic su Tapas: tapas.io/series/sss-class-revival-hunter 

Leggi il Webcomic su KakaoPage: page.kakao.com/content/56243215

Staff

  • Regia: Hiroaki Sakurai
  • Sceneggiatura: Sayuri Oba
  • Character Design: Takahiro Yoshimatsu
  • Produzione dell’animazione: STUDIO fu

*Ringraziamo gli uffici stampa Crunchyroll per la condivisione del comunicato di cui sopra

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Anime

Crunchyroll annuncia l’acquisizione di Witch on The Holy Night e rilascia il trailer

Crunchyroll annuncia l’acquisizione di Witch On The Holy Night e svela la data di uscita al cinema del nuovo attesissimo film anime.

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Crunchyroll, la destinazione per eccellenza dei fan degli anime a livello globale, ha annunciato la data d’uscita italiana per il nuovo film anime fantasy Witch on The Holy Night. La storia – animata da ufotable, il noto studio d’animazione dietro il pluripremiato film Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito Iarriverà sul grande schermo dal 28 gennaio 2027.

Witch on the Holy Night è l’adattamento dell’omonimo visual novel del 2012, scritto da Kinoko Nasu e sviluppato da TYPE-MOON. TYPE-MOON è la società dietro l’acclamato franchise Fate, che dal primo best-seller Fate/stay night si è poi espanso tra generi diversi come anime, manga, giochi e film. Lo studio ha già collaborato con ufotable su altri titoli mati dai fan, come The Garden of Sinners, Fate/Zero, Fate/stay night [Unlimited Blade Works], e THE MOVIE Fate/stay night [Heaven’s feel].

Sinossi ufficiale del film:

Aoko Aozaki, una normale studentessa delle superiori, è in realtà una maga che vive nel mondo moderno… anche se è ancora solo un’apprendista. Mentre trascorre le sue giornate insieme alla sua coinquilina, Alice Kuonji, si impegna per diventare una maga a tutti gli effetti…

Finché la ragazza incontra un ragazzo.

Sarà l’inizio della storia di una giovane ragazza: la storia di una strega.

*Ringraziamo gli uffici stampa Crunchyroll per la condivisione del comunicato di cui sopra

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News

VENEZIA 83: I vincitori della 41.SIC. Miglior Film IWONDERFULL “Prima della guerra”

La 41. Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha assegnato oggi i premi dell’edizione 2026

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TUTTI I VINCITORI DELLA 41.SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

È il film italiano Prima della guerra di Tommaso Usberti il vincitore del
Gran Premio IWONDERFULL come miglior film
della 41. Settimana Internazionale della Critica

L’opera prima di Usberti si aggiudica anche il Premio Luciano Sovena
al Miglior Produttore 

Il Premio del Pubblico va a Our Share of Sand di Shalini Adnani 

The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas vince
il premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il miglior contributo tecnico
e la menzione speciale del Gran Premio IWONDERFULL

Il Premio Circolo del Cinema di Verona è stato assegnato
a Zoom In, Zoom Out di Dong Jie

Miglior cortometraggio di SIC@SIC va a E-I-E-I-O di Noemi Arfuso

Menzione Speciale a Dove le lacrime aspettano
di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli

Premio alla miglior regia a Revolver di Paoli De Luca

Miglior Contributo Tecnico e Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio
a Se mai le cose di Giulia Cosentino

Il prestigioso Queer Lion Award 2026 della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato assegnato ex aequo
a London di
Victor Di Marco e Márcio Picoli


Proiezione delle opere vincitrici: Prima della guerra e E-I-E-I-O
domani sabato 12 settembre alle ore 14:00 in Sala Perla

La 41. Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha assegnato oggi i premi dell’edizione 2026 curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino.


È stato attribuito al film italiano (in coproduzione con la Francia) Prima della guerra di Tommaso Usberti il Gran Premio IWONDERFULL come miglior film

“Per la sua regia intensa e vibrante, per il talento potente ed espressivo del suo protagonista, per la maestria della mise-en-scène, grazie a immagini di grande fattura in cui corpi, volti e gesti creano una tensione fisica impressionante — mentre l’Italia di provincia diventa palcoscenico di passioni violente. Un film che si affida tanto al silenzio quanto alle parole, dove il suono e la musica diventano un campo di battaglia a sé stante per indagare temi di stringente attualità: la mascolinità tossica, il desiderio impossibile e la profonda solitudine dell’individuo. Un lungometraggio crudo, suggestivo e profondamente cinematografico, che è classico e innovativo al tempo stesso, rivelatore di una voce registica forte e distintiva”

– si legge nella motivazione della giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato che ha attribuito i riconoscimenti tra i sette lungometraggi in concorso.

Prima della Guerra, ambientato nella pianura padana, apre una riflessione urgente sulla mascolinità contemporanea e racconta di Guido, poco più di vent’anni e cresciuto nella violenza e il razzismo, e del suo incontro con Sonia, una giovane immigrata kosovara. Nel cast del film: Piero Usberti, Luàna Bajrami, Massimiliano Balduzzi, Sebastien Halnaut, Cisky Capizzi. Il film si aggiudica anche il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore:

Per aver saputo raccontare con pochi mezzi un’Italia degli ultimi tra realismo e magia, violenza e tenerezza, romanticismo e razzismo. Un dialogo tra registri che si traduce anche nella produzione (o meglio co-produzione) vincitrice, che meglio incarna lo spirito e la missione di Luciano Sovena, al cui ricordo questo premio è dedicato“.


Premio del Pubblico va a Our Share of Sand di Shalini Adnani, un dramma familiare che diventa una riflessione sulle disuguaglianze e sulla crisi ambientale.

Il premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il miglior contributo tecnico va a The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado.

Per la sua capacità di riscrivere il tempo utilizzando il montaggio come forma di espansione narrativa dei materiali, rimarcando l’importanza degli archivi audiovisivi nel fondere un supporto del passato come il VHS con il futuro delle elaborazioni in AI, dando vita a un efficace esperanto delle immagini“.

Salomé, utilizzando l’intelligenza artificiale, rivisita decenni di video di famiglia nel tentativo di comprendere la tristezza della madre. Durante la sua ricerca, scopre un passato segnato dallo sfruttamento e dalla violenza nella storia della Colombia e dell’America Latina.



The End of Times si aggiudica anche la menzione speciale del Gran Premio IWONDERFULL:

Che una storia sia vera o meno, ogni volta che ne raccontiamo una, entriamo nel mondo della finzione. È proprio questo che ci ricorda questo film unico. Guardarlo è un’esperienza davvero particolare: dapprima si è incuriositi, poi sorpresi; ti fa ridere e un attimo dopo è capace di farti commuovere fino alle lacrime; e prima che te ne accorga, eccoti lì, disorientato, persino sconcertato — e alla fine, ti lascia semplicemente senza fiato. È raro vedere un archivio di famiglia trattato con tanta libertà — non come un documento, ma come materia prima viva, malleabile, onirica. Da questo monologo interiore così toccante e poetico, viene fuori un’idea semplice e forte: quando la memoria reale viene meno o rimane in silenzio, il passato può sempre essere reinventato. Una riflessione audace sull’immaginazione e, in definitiva, un film sul cinema stesso


Premio Circolo del Cinema di Verona (al film più innovativo della selezione) va a Zoom In, Zoom Out di Dong Jie.

Per la capacità di mostrare una contemporaneità sempre più stratificata, dove il reale e il virtuale si sovrappongono, dove le connessioni e le disconnessioni tra individui diventano progressivamente più complesse, e dove le emozioni e le paure sono veicolate dal medium tecnologico. Attraverso un linguaggio cinematografico giovane, inedito ed emergente, il film è in grado di comporre una riflessione attuale sull’esistenza postdigitale di un’intera generazione, facendo emergere come il mezzo digitale non rappresenti una sottrazione all’esperienza umana ma un arricchimento“.

Shi, un giovane game designer, intraprende un difficile viaggio attraverso la città alla ricerca di Gao, il suo coinquilino scomparso. Seguendo un indizio nascosto in un gioco online si imbatte inaspettatamente in YY, la fidanzata di Gao. Mossi dallo stesso desiderio di trovare risposte, Shi e YY avanzano tra mondo reale e spazi virtuali alla ricerca della verità e affrontando i confini sfumati tra memoria, realtà e universi digitali.


Nell’ambito della 11. SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), la giuria, composta da composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e filmmaker Paola Piacenza ha assegnato i seguenti riconoscimenti tra i sette cortometraggi in concorso:

Premio al miglior cortometraggio (offerto da Frame by Frame) va a E-I-E-I-O di Noemi Arfuso,

per la capacità di raccontare con ironia e incisività una questione cruciale del nostro presente, mostrandoci che quando i corpi umani spariscono, la natura governa“.

Due entità sintetiche giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l’avanzamento del loro piano attraverso una rete di videocamere di sorveglianza. Tutto sembra procedere secondo i piani, finché una rivolta improvvisa mette a rischio la missione.


Lido di Venezia, 2026 – Casa della Critica e Sala Perla del Palazzo del Casinò – 41’ Settimana Internazionale della Critica – Sezione indipendente della 81’ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (La biennale di Venezia) – dal 02/09 al 12/09 – Foto © 2026 Alice BL Durigatto

Menzione Speciale a Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli.

Per l’autentica atmosfera che ci conduce verso le prime paure, presi per mano dai tre giovani protagonisti“.

Tre fratelli Zoe, Ettore e Marta tornano a casa e la madre non c’è. Per uno stupido errore di Zoe, rimangono chiusi fuori. Dovranno superare la notte… e affrontare il buio, i rumori e l’ignoto. Ma soprattutto dovranno far fronte alla propria immaginazione.


 

Premio alla miglior regia (offerto da Stadion Video) a Revolver di Paoli De Luca, con protagonista Ronga e la partecipazione di Iaia Forte,

per l’armonia con cui corpi, luci e materia danzano tra giochi di potere e colpi di techno“.

Ambientato a Napoli in un frenetico club techno, al centro del corto c’è la vita di Ronga, una go-go dancer trans che danza e ruota incessantemente dentro una gabbia di ferro e lotta per la propria dignità all’interno della crudele gerarchia del suo mondo notturno.


Premio Miglior Contributo Tecnico (offerto da ADVISTA Studio) a Se mai le cose di Giulia Cosentino.

Per la capacità di trasformare uno spazio intimo in un luogo di passaggio, dove la memoria di ciò che è stato si confronta con la possibilità di ciò che ancora può essere. Per aver trasformato la memoria in materia cinematografica, lasciando che immagini, spazi, suoni e oggetti raccontassero, spesso senza bisogno di parole. Per uno sguardo contemporaneo che mette al centro la libertà femminile – la libertà di scegliere, di sbagliare, di cambiare, di lasciare andare, di non corrispondere più a ciò che gli altri hanno immaginato per noi“.

Ambientato a Catania, racconta di Rachele che torna nell’appartamento in cui ha vissuto con Paolo per recuperare le sue cose. Mentre riempie gli scatoloni del trasloco, gli oggetti prendono voce, facendo riaffiorare i ricordi della loro storia d’amore appena conclusa, aprendo una riflessione generazionale sul significato che oggi attribuiamo agli oggetti, alla casa e alle relazioni.

Se mai le cose vince anche il Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio:

Un film sugli oggetti, le cose, la “roba” il cui valore non è economico ma emotivo, capace di parlare di separazioni, ricordi e cambiamenti partendo da qualcosa di molto semplice e concreto: le cose che ci lasciamo dietro. Gli oggetti di una casa diventano così testimoni di una relazione, ma anche del modo in cui immaginiamo l’amore e il nostro futuro. Un’opera centripeta, fatta di diversi elementi e codici che, alternando fotografie, filmati d’archivio e riprese, portano lo sguardo dentro le immagini. Il dialogo tra il presente della protagonista e il materiale di repertorio dedicato al corredo delle spose restituisce con grande naturalezza il passaggio tra generazioni, esplorando la soglia tra ciò che abbiamo ricevuto e ciò che oggi scegliamo di tenere con noi. Un racconto delicato e personale su quanta umanità passi sulle superfici delle cose che ci circondano, capace di trovare nel quotidiano un modo sincero per parlare di memoria e identità, fragilità e libertà“.


London, esordio degli autori brasiliani Victor Di Marco e Márcio Picoli vince ex aequo il prestigioso Queer Lion Award 2026, il riconoscimento collaterale ufficiale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che dal 2007 è dedicato al miglior film con tematiche LGBTQIA+. Assegnato ogni anno da una giuria internazionale indipendente, il premio ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità alle opere che affrontano, in modo artistico e innovativo, le diversità e le identità di genere e di orientamento sessuale, contribuendo così a una più ampia riflessione culturale e sociale.

Domani, sabato 12 settembre alle ore 14:00 in Sala Perla, si terranno, per tutti gli accreditati, le proiezioni del miglior cortometraggio e del miglior film, vincitori della 41. Settimana Internazionale della Critica: Prima della guerra e E-I-E-I-O.

*Fonte: Comunicato Stampa

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