Cinema
Finché morte non ci separi 2: incontro con Sarah Michelle Gellar e Kathryn Newton
Il 23 marzo c’è stata la conferenza stampa del film Finché morte non ci separi 2 a cui hanno partecipato le protagoniste, Sarah Michelle Gellar e Kathryn Newton. Noi di PopCorNerd eravamo lì ed ecco come è andata
È andata in scena nella giornata di lunedì 23 marzo al Cinema Barberini di Roma la conferenza stampa sul nuovo film horror diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, Finché morte non ci separi 2, sequel del fortunato film uscito nel 2019, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 9 aprile.
Presenti due delle star della pellicola, Sarah Michelle Gellar e Kathryn Newton, in un incontro moderato dalla giornalista Eva Carducci. Ne è emersa una conferenza vivace e ricca di spunti, che ha delineato il ritratto di un film capace di ripercorrere le orme del capitolo precedente, mescolando horror e commedia e puntando su un equilibrio sempre più raffinato tra tensione e ironia, con la famiglia e i conflitti interni al centro di una pellicola adrenalinica di puro intrattenimento.
Finché morte non ci separi 2 e quel mix tra horror e humor
Il tono del film, che unisce horror e commedia, è stato uno degli elementi chiave per entrambe le attrici, insieme al rapporto con i registi e con il franchise.
«Ho detto sì al progetto perché i registi sono dei geni. Avevo già lavorato con loro in Abigail e quando mi hanno detto che avevano scritto questo film è stato un grande onore. Per me è stato fondamentale essere invitata a lavorare di nuovo con loro, ed ero entusiasta anche all’idea di condividere questa nuova esperienza con Samara Weaving.» – Kathryn Newton
«Ero già una grandissima fan dell’originale. Quando mi hanno chiamata per dirmi che avrebbero fatto un sequel, non ci ho pensato due volte. Non capita spesso di poter entrare a far parte di una storia che ami davvero: ho letto la sceneggiatura e ho colto subito l’occasione.» – Sarah Michelle Gellar
Temi familiari, tra rapporti e potere
Dietro lo spettacolo e l’azione adrenalinica, il film nasconde un’anima sorprendentemente intima. Il tema della famiglia attraversa tutta la narrazione in modo tutt’altro che convenzionale: i legami sono complessi, spesso dolorosi, fatti di aspettative e incomprensioni.
«È proprio questo che rende il film interessante. Puoi viverlo come un viaggio divertente, oppure soffermarti su quello che racconta davvero. Usiamo horror e commedia per parlare del desiderio di potere, di ciò che le persone sono disposte a fare per ottenerlo e mantenerlo. Allo stesso tempo esploriamo le famiglie, i rapporti e gli obblighi che esistono all’interno di queste strutture.» – Sarah Michelle Gellar
Umanità, costruzione dei personaggi e…interpretare il lato “cattivo”
Un aspetto centrale è la tridimensionalità dei ruoli. Alla Gellar è stato chiesto cosa cerca di inserire nei personaggi che porta sullo schermo.
«Spero sempre di portare umanità in qualsiasi personaggio. Non cerco qualcosa di specifico, ma voglio tridimensionalità. Non voglio mai fare una caricatura. Anche quando un personaggio è cattivo, deve avere una motivazione.
Se io non credo in ciò che lo spinge, non posso chiedere al pubblico di crederci. Essere cattivi è sicuramente più divertente. Sono stata fortunata perché ho potuto interpretare anche l’eroe, ma mi piace dare umanità anche a personaggi più oscuri. La verità è che nessuno è buono o cattivo al cento per cento: questa dualità è ciò che li rende interessanti. Mi sento fortunata perché il pubblico mi ha accettata in entrambe le versioni.» – Sarah Michelle Gellar
Lavoro fisico e scene d’azione
La Newton ha sottolineato il lato più fisico del ruolo che ricopre nel film, Faith MacCaullay, apprezzando la possibilità di mettersi alla prova.
«Mi piace fare le scene d’azione in prima persona. Questo film mi ha dato la possibilità di mostrare le mie capacità fisiche ed è stato uno degli aspetti più divertenti.
È stato incredibile lavorare con Shawn [Hatosy]: vederlo recitare è qualcosa che va oltre ciò che ci si aspetta. Questo dimostra quanto sia importante avere registi che scelgono gli attori giusti, quelli davvero entusiasti di recitare.
Sapete che ci saranno esplosioni e tanto sangue, ma non sapete quando né come: è questo il bello. Sono molto grata di aver potuto fare queste scene e non vedo l’ora di sapere cosa ne penserete dopo aver visto il film.» – Kathryn Newton
Il ricordo di Nicholas Brendon
Un momento toccante ha riguardato il pensiero personale di Sarah Michelle Gellar sulla scomparsa di Nicholas Brendon, interprete di Xander Harris in Buffy l’ammazzavampiri.
«La perdita di una persona è sempre una tragedia, ancora di più quando accade troppo presto. Lui è stato una parte importante di Buffy e ha portato gioia a tante persone: questa è la sua eredità.
Forse abbiamo la sensazione che nella nostra serie ci siano state più tragedie, ma probabilmente è solo qualcosa di personale. Quello che conta è ciò che ha lasciato: tutta quella gioia continua a vivere, ed è questa la verità.» – Sarah Michelle Gellar
Il lavoro di gruppo e le scene più divertenti
Il set è stato un’esperienza molto corale che ha coinvolto tutti gli attori protagonisti, come racconta la Newton.
«Mi sento fortunata a essere qui con lei [Sarah Michelle Gellar n.d.r.]. Le scene più divertenti sono state quelle girate insieme, anche grazie a un cast fantastico. I momenti corali sono stati i migliori: abbiamo riso, parlato, condiviso esperienze. Questo è stato fondamentale per noi.» –Kathryn Newton
L’esperienza con David Cronenberg sul set
Una domanda della moderatrice Eva Carducci ha riguardato la presenza sul set di David Cronenberg, regista de La Mosca e attore in questa pellicola nei panni di Chester Danforth, e di come una figura così importante avesse potuto lasciato il segno.
«All’inizio ero ovviamente nervosissima. Quando ci hanno detto che David Cronenberg sarebbe stato sul set, sono rimasta senza parole: prima sorpresa e poi entusiasta. Si percepiva proprio un cambio di energia quando è arrivato. Stavamo girando in Canada ed è stata una presenza davvero speciale. È una persona molto gentile e ama profondamente il cinema. Gli piaceva osservare come i registi lavoravano e voleva essere trattato come un attore qualsiasi. Naturalmente tutti gli facevano domande sui suoi film, ma quando gli abbiamo chiesto dei consigli di regia ha risposto: “No, sono qui come attore, come voi”.» – Sarah Michelle Gellar
Il futuro del franchise
A Kathryn Newton è stato chiesto se le piacerebbe tornare in futuro nel franchise.
«Hanno fatto un primo capitolo fantastico e questo sequel è altrettanto riuscito. Sono sicura che potrebbero realizzare altri film, anche come storie autonome. Personalmente non vedo l’ora di lavorare di nuovo con loro. Li adoro davvero e farei qualsiasi cosa mi proponessero. Anche interpretare una mummia, perché no?» – Kathryn Newton
Rapporti familiari e dinamiche tra personaggi
Il film lavora molto sui legami tra fratelli e sorelle, spesso conflittuali, quasi come una forma di “terapia” portata all’estremo.
«È curioso, perché io e Kathryn siamo entrambe figlie uniche, quindi abbiamo dovuto “immaginare” cosa significhi avere un fratello o una sorella. Io e Samara ne abbiamo parlato molto. I gemelli, in particolare, hanno un legame unico, difficile da comprendere se non lo vivi. È qualcosa di affascinante, perché implica una connessione profondissima ma anche dinamiche molto complesse.» – Sarah Michelle Gellar
«Con Samara Weaving è stato naturale creare un rapporto da sorelle. Sul set è diventata davvero come una sorella maggiore. La nostra dinamica è nata subito in modo spontaneo: quello che volevo fare era sostenerla e accompagnarla nel suo percorso. Mi sono affezionata tantissimo a lei e spero che questo si percepisca anche nel film.» – Kathryn Newton
L’horror come libertà creativa
Entrambe hanno ribadito quanto il genere horror offra libertà espressiva.
«Mi piace perché non ci sono regole. Ogni film horror crea le proprie regole, e anche questo film ha le sue.» – Sarah Michelle Gellar
«Puoi sperimentare molto più che in altri generi. I registi si fidano di te e puoi prenderti dei rischi: anche se qualcosa non funziona, c’è sempre modo di rielaborarlo. Questo rende il processo molto creativo.» – Kathryn Newton
La catarsi dell’horror e il cinema in sala
Infine, si è parlato del valore dell’esperienza collettiva in sala riguardante la visione dei film horror, genere salito nuovamente alla ribalta negli ultimi anni.
«L’horror è catartico. Vai al cinema, stacchi da tutto e vivi qualcosa insieme agli altri. È uno dei motivi per cui il cinema è così importante: condividere emozioni, ridere e spaventarsi insieme» – Sarah Michelle Gellar
«È un’esperienza condivisa: si ride e si salta sulla sedia insieme. Io adoro i film horror anche per questo, perché pensiamo sempre al pubblico mentre li realizziamo. Se una persona esce felice dal cinema, abbiamo fatto il nostro lavoro. In un mondo pieno di distrazioni, il cinema resta uno spazio in cui puoi spegnere tutto e concentrarti solo su ciò che stai vivendo.» – Kathryn Newton
Finchè morte non ci separi 2
SINOSSI
Poco dopo essere sopravvissuta a un attacco senza esclusione di colpi da parte della famiglia Le Domas, Grace (Samara Weaving) scopre di aver raggiunto il livello successivo di questo gioco da incubo, questa volta con al suo fianco la sorella Faith (Kathryn Newton) con cui non aveva più rapporti. Grace ha una sola possibilità per sopravvivere, per salvare la vita della sorella e rivendicare il Posto D’Onore del Consiglio che controlla il mondo. Quattro famiglie rivali le stanno dando la caccia per il trono, e chi vincerà governerà su tutto.
Finché morte non ci separi 2 è il nuovo film di Matt Bettinelli-Olpin (Finché morte non ci separi, Scream VI, Abigail e il prossimo capitolo del franchise de La Mummia) e Tyler Gillett, con Samara Weaving, Kathryn Newton, Sarah Michelle Gellar David, Cronenberg ed Elijah Wood in arrivo dal 9 aprile nelle sale italiane.
*Ringraziamo l’ufficio stampa Disney per l’invito alla conferenza stampa di Finché morte non ci separi 2
Cinema
È l’ultima battuta? Il film Searchlight Pictures arriverà il 15 luglio su Disney+ in Italia
E’ l’ultima battuta Disney+ arriva il 15 luglio in Italia: il film Searchlight Pictures debutta in streaming sulla piattaforma
Il film Searchlight Pictures È l’Ultima Battuta? arriverà il 15 luglio in streaming su Disney+ in Italia.
Diretto dal regista candidato all’Academy Award® Bradley Cooper (A Star Is Born, Maestro), il film esplora le sfide delle relazioni di lunga durata. Ambientato sullo sfondo della scena della stand-up comedy newyorkese, È l’Ultima Battuta? segue la storia di Alex (Will Arnett), che trova nei comedy club notturni un’insolita forma di terapia mentre cerca di affrontare una crisi matrimoniale. Per prepararsi al ruolo, Arnett ha trascorso circa sei settimane a scrivere e a portare in scena pezzi di stand-up in veri comedy club quasi ogni sera. Arnett ha inoltre scritto la sceneggiatura del film insieme a Cooper e Mark Chappell (Omicidio nel West End), a partire da un soggetto sviluppato da Arnett, Chappell e John Bishop (The John Bishop Show), la cui esperienza di vita ha ispirato il personaggio di Alex.
È l’Ultima Battuta? racconta una storia profondamente umana e ricca di speranza, sostenuta dalle interpretazioni di un cast d’eccezione che comprende Laura Dern, Andra Day, Bradley Cooper, Christine Ebersole, Ciarán Hinds, Amy Sedaris, Sean Hayes (collaboratore di Arnett nel popolare podcast SmartLess) e Scott Icenogle, marito nella vita reale di Hayes, un dettaglio che contribuisce a rendere ancora più autentici i loro ruoli.
- Will Arnett in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.
- Will Arnett in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.
- Will Arnett and Christine Ebersole in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.
- Laura Dern and Andra Day in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.
- Will Arnett in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.
- Will Arnett in IS THIS THING ON? Photo by Jason McDonald/Searchlight Pictures, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.
È l’Ultima Battuta?
Alex (Will Arnett) affronta la crisi di mezza età e un imminente divorzio, in cerca di un nuovo inizio nel mondo della stand-up comedy newyorkese, mentre Tess (Laura Dern) riflette sui sacrifici fatti per la famiglia. I due dovranno confrontarsi con la gestione condivisa dei figli, la propria identità e la possibilità che l’amore possa assumere una nuova forma.
*Ringraziamo gli uffici stampa Disney per la condivisione del comunicato di cui sopra
Cinema
In occasione dell’attesissimo Odissea su Sky arriva Christopher Nolan Mania
Christopher Nolan Mania Sky Cinema Collection celebra l’arrivo di Odissea al cinema con una maratona dedicata al regista

In occasione dell’arrivo nelle sale dell’attesissimo Odissea
su Sky Cinema Collection arriva
Christopher Nolan Mania
8 pellicole per riscoprire i suoi film più iconici
DALL’ 11 AL 17 LUGLIO SU SKY CINEMA COLLECTION
IN STREAMING SU NOW E DISPONIBILE ON DEMAND
In occasione dell’uscita nelle sale di ODISSEA il 16 luglio, il nuovo attesissimo film di Christopher Nolan, Sky Cinema rende omaggio ad uno dei registi più visionari e influenti del nostro tempo con un’imperdibile collezione con alcuni dei film più rappresentativi della sua carriera.
Dall’ 11 al 17 luglio su Sky Cinema Collection, in streaming su NOW e disponibile on demand, un viaggio nel cinema di Nolan che, tra narrazioni complesse e spettacolari che intrecciano tempo, giochi d’identità e viaggi oltre i confini spazio-temporali, è riuscito nel corso della sua carriera a spaziare dalla fantascienza più ambiziosa ai cinecomic che hanno ridefinito il genere, fino ai racconti di guerra più crudi. Un’occasione unica per (ri)scoprire una filmografia capace di sorprendere e lasciare il segno.

Tra i film in programmazione THE PRESTIGE, thriller ricco di mistero e colpi di scena con Hugh Jackman, Christian Bale e Scarlett Johansson, che racconta l’ossessiva rivalità tra due illusionisti disposti a tutto pur di realizzare il numero perfetto.

Spazio poi alla celebre trilogia del Cavaliere Oscuro, con Christian Bale nei panni di Batman. Si parte con BATMAN BEGINS, in cui Bruce Wayne intraprende il percorso che lo porterà a diventare il protettore di Gotham affrontando la minaccia della Lega delle Ombre.
Si prosegue con IL CAVALIERE OSCURO, in cui Gotham viene sconvolta da una nuova minaccia rappresentata da Joker, interpretato da Heath Ledger: un nemico imprevedibile che costringerà Batman a confrontarsi con i propri limiti morali e con il prezzo della giustizia.
Chiude la trilogia IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO, in cui un Bruce Wayne è costretto a tornare in azione per affrontare il temibile Bane, deciso a distruggere Gotham, in un potente scontro finale che mette in gioco il destino della città.

Passando alle opere che giocano con distorsioni spazio – temporali, INCEPTION ne è l’emblema: Leonardo Di Caprio interpreta un ladro specializzato nell’infiltrarsi nei sogni per sottrarre informazioni riservate, chiamato questa volta a compiere l’impresa opposta: impiantare un’idea nella mente di un potente dirigente.

Sul versante della fantascienza si colloca invece INTERSTELLAR con protagonista Matthew McConaughey alla guida di una squadra di esploratori impegnata in un viaggio attraverso un tunnel spaziale alla ricerca di una nuova possibilità di sopravvivenza per l’umanità.
Si giunge infine a TENET, spettacolare thriller di spionaggio con John David Washington protagonista di una missione che ruota attorno al concetto di inversione del tempo, uno degli elementi più affascinanti della filmografia di Nolan, capace di dare vita a sequenze d’azione sorprendenti e a una struttura narrativa ricca di sfide e colpi di scena.
A chiudere la collezione, DUNKIRK, il potente film bellico con cui Nolan racconta l’evacuazione delle truppe alleate dalle spiagge francesi durante la Seconda guerra mondiale. Un racconto immersivo e teso, costruito tra terra, mare e cielo, che restituisce tutta l’urgenza e il dramma di una delle operazioni più celebri del conflitto.
Un percorso attraverso alcune delle opere che hanno reso Christopher Nolan uno dei registi più influenti del nostro tempo, capace di coniugare spettacolo, innovazione e ambizione narrativa come pochi altri autori contemporanei.
CHRISTOPHER NOLAN MANIA | dall’11 al 17 luglio su Sky Cinema Collection, in streaming su NOW e disponibile on demand.
*Ringraziamo gli uffici stampa Sky per la condivisione del comunicato di cui sopra
Cinema
Nevermore’s Library: Dal film al fumetto, il sequel di Edward mani di forbice
L’iconico film Edward mani di Forbice, un capolavoro senza tempo nato dal genio di Tim Burton, che ha avuto anche un sequel a fumetti
“Edward mani di forbice”, seppure sia un film del 1991, in realtà è un capolavoro senza tempo, nato dal genio di Tim Burton e rimasto impresso nella mente di tutti noi. Ma la storia non si è fermata al grande schermo: il 7 novembre 2017 ha avuto un seguito ufficiale a fumetti, pubblicato in Italia da Nicola Pesce Editore (NPE). Ma ripercorriamo le tappe con ordine partendo dal film:
Curiosità sul Film Edward mani di forbice (1990)
Le origini risalgono ad un disegno infantile: l’idea di Edward nasce da un disegno che il regista fece da adolescente: un ragazzo magro, silenzioso, con delle lame al posto delle dita. Era la metafora visiva del suo senso di isolamento e della sua difficoltà a comunicare con gli altri nella periferia di Burbank dov’era cresciuto. Per fare in modo che il personaggio principale del film corrispondesse alle caratteristiche del disegno, la produzione propose il ruolo a diverse star.
Tom Cruise si mostrò molto interessato, ma pose a Tim Burton una sfilza di domande “logiche” che avrebbero snaturato il film, tra cui: “Come fa Edward ad andare in bagno?” e “Come fa a mangiare?”. Burton rifiutò di dare spiegazioni scientifiche a una favola e Cruise si chiamò in automatico fuori. Anche Michael Jackson ed Robert Downey Jr. furono presi in considerazione, ma non avevano quell’aria tenebrosa e sensibile al contempo. Quando si presentò Johnny Depp, già sappiamo tutti come sia andata a finire la selezione.

Tim Burton e Johnny Depp
Johnny Depp e le pochissime parole
Nel montaggio finale del film, Edward pronuncia in totale soltanto 169 parole. Depp lavorò moltissimo sulla mimica facciale, sugli occhi e sul linguaggio del corpo, ispirandosi ai grandi attori del cinema muto come Charlie Chaplin.

Charlie Chaplin

Johnny Depp nelle vesti di Edward
Un altro ruolo fondamentale è proprio quello svolto dal set: il contrasto fra la cittadina soleggiata dove gli abitanti svolgono una vita in apparenza felice in casette color pastello e l’atmosfera invernale e malinconica dell’altura sulla quale Edward vive in isolamento nel suo castello.
Soffermarsi ad osservare questo contrasto riporta alla mente tante teorie, ad esempio quella dell’emarginazione sociale nei confronti di qualcuno etichettato come “diverso”, oppure anche l’ipocrisia della società basata sull’apparenza e lo sfarzo, o ancora l’illusione del sogno americano. Le riprese nella cittadina color pastello (avvenute a Lutz, in Florida) si svolsero sotto un caldo torrido. Johnny Depp svenne persino sul set a causa del colpo di calore provocatogli dalla tuta di pelle attillata.

Il quartiere soleggiato del film “Edward mani di forbice” di cui Tim Burton in accordo con la sceneggiatrice Caroline Thompson non ha volutamente attribuito un nome
L’ultimo film di Vincent Price
Il leggendario attore di film horror Vincent Price, idolo d’infanzia di Tim Burton, interpreta l’Inventore di Edward. Questa è stata la sua ultima apparizione sul grande schermo prima della sua morte nel 1993. Originariamente il suo ruolo doveva essere molto più ampio, ma venne ridotto a causa delle sue precarie condizioni di salute.

Vincent Price in una scena del film
Le sculture reali
Tutte le incredibili sculture di siepi che Edward realizza nel film non erano effetti speciali in CGI (all’epoca primordiale), ma strutture metalliche ricoperte di piante vere o finte, mosse e modellate da maestri artigiani.

Il set del film
Curiosità sul sequel a fumetti (NPE)
Il fumetto pubblicato da Edizioni NPE non è un semplice “spin-off”, ma il sequel ufficiale della storia, ambientato diversi decenni dopo gli eventi del film. L’autrice della trama è Kate Leth in collaborazione con il disegnatore Drew Rausch.
Se nel film la storia ci viene raccontata da una Kim ormai anziana (Winona Ryder) che parla alla nipotina, il fumetto ha come protagonista proprio quella bambina, ormai adolescente, di nome Megs.
La ragazza scopre i vecchi diari di sua nonna Kim (nel frattempo deceduta) e capisce che le storie su Edward non erano favole, ma la pura verità. Si viene così a scoprire che Edward non era l’unica creatura rimasta nel castello. Dai resti di un progetto precedente dell’Inventore, viene riportato alla luce un automa che però, a differenza di Edward, è animato da una personalità tutt’altro che gentile e che seminerà il panico nella città.
Infine spendiamo anche due parole sui disegni di Drew Rausch. Non vi è la ricerca del realismo, ma rimangono totalmente fedeli all’estetica “burtoniana”. Il tratto è spigoloso, gotico, iper-espressivo e i colori giocano costantemente sul contrasto tra il grigio cupo del castello di Edward e i colori pastello sbiaditi della cittadina sottostante.
Nel fumetto, Edward ha imparato a usare le sue mani non solo per distruggere o tagliare, ma ha sviluppato nuove abilità di riparazione e creazione. Inoltre, la storia affronta il tema del “bullismo mediatico” e del pregiudizio nell’era moderna, dimostrando come la cittadina non sia cambiata affatto nel corso degli anni nei confronti del “diverso”.
Il formato da collezione di NPE: L’edizione italiana curata da Nicola Pesce Editore è un volume cartonato di grande formato, pensato proprio per valorizzare i dettagli delle tavole e per i collezionisti appassionati dell’universo di Tim Burton oppure esiste anche la versione ridotta ma solo nelle dimensioni, in quanto il contenuto rimane invariato.
Al prossimo episodio di Nevermore’s Library!
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