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La presentazione di A Knight of the Seven Kingdoms al NYCC 2025

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Il 9 ottobre 2025, nel primo giorno del New York Comic-Con, il Javits Center è stato al centro della scena pop culture mondiale, grazie ai numerosi panel che si sono susseguiti per tutto il giorno.

Tra questi, noi di PopCorNerd siamo riusciti a ottenere il biglietto per partecipare al panel dedicato alla nuova serie che arricchirà l’universo di GoT: HBO & HBO Max Presents: A Knight of the Seven Kingdoms.

Il moderatore Brandon Davis ha trascorso circa un’ora sul palco dell’Empire Stage insieme allo showrunner della serie, Ira Parker, ai protagonisti Peter Claffey e Dexter Sol Ansell – che interpretano rispettivamente Ser Duncan the Tall (Duncan l’Alto) e Aegon V Targaryen – e all’autore della saga Game of Thrones, George R. R. Martin, parlando della serie e delle loro esperienze sul set.

In ordine, da sinistra verso destra: Brandon Davis, Ira Parker, Peter Claffey, Dexter Sol Ansell e George R. R. Martin. Foto di Rossano D’Angelo.

Qualche anticipazione sulla serie

Basata sul libro The Hedge Knight, la serie A Knight of the Seven Kingdoms è ambientata a Westeros un secolo prima degli eventi di Game of Thrones. I Targaryen hanno ormai perso gran parte del loro potere e i draghi sono estinti.

La storia introduce al pubblico un nuovo protagonista: Ser Duncan the Tall, conosciuto anche come “Dunk”, che dopo la morte del suo maestro si dirige verso Ashford Meadow per partecipare a un torneo e tentarne la vittoria. È questa l’avventura che porterà Dunk a incrociare il cammino del futuro giovane Principe Targaryen Aegon, conosciuto come “Egg”.

Ira Parker ha rivelato che questa serie è incentrata sul punto di vista della “small folk”, la gente comune. A differenza delle due serie precedenti, dove la narrazione era focalizzata sui giochi di potere delle grandi casate di re e regine, A Knight of the Seven Kingdoms trascina il pubblico nel fango, tra persone senza eredità né ricchezze, pronte a tutto pur di sopravvivere. George R. R. Martin ha aggiunto che “è qualcosa che non abbiamo mai visto prima d’ora”.

Peter Claffey in "A Knight of the Seven Kingdoms."

Foto di Steffan Hill / HBO

Gli attori di Dunk ed Egg hanno stretto un forte legame grazie a Mario Kart

Peter e Dexter mostrano un’incredibile complicità e affiatamento anche sul palco dell’Empire Stage, dove hanno raccontato che, durante le pause tra una ripresa e l’altra, si recavano in una sala giochi per sfidarsi a Mario Kart.

George R. R. Martin sul set

George R. R. Martin ha inoltre rivelato che ha passato qualche giorno sul set, a Belfast (Northern Ireland), dove ha incontrato il cast e ha passato qualche giorno in un luogo che fino a poco tempo prima esisteva solo nella sua immaginazione.

Il trailer

Quando e dove vedere la serie

La serie sarà disponibile negli Stati Uniti su HBO Max a partire dal 18 Gennaio 2026, mentre in Italia sarà visibile su Sky e NOW, come le altre due serie Game of Thrones e House of the Dragon.

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Comicon: nuovi incredibili ospiti annunciati per la XXVI edizione

Nuovi grandi ospiti annunciati al Comicon Napoli 2026. Caparezza, Liam Sharp e il sensei Makoto Yukimura tra le star della XXVI edizione

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Comiconiani,
lasciate pure a casa la spada: per essere dei veri guerrieri stavolta vi basterà impugnare un biglietto per la XXVI edizione di COMICON Napoli. Siete pronti a incontrare uno dei più grandi mangaka contemporanei?

Makoto Yukimura arriva per la prima volta in Italia!

ll leggendario sensei, autore di Vinland Saga, una delle opere più amate e premiate del fumetto contemporaneo a tema storico, sarà ospite, insieme a Star Comics, di COMICON Napoli 2026. Alla sua celebre opera sarà dedicata una mostra speciale e il mangaka parteciperà a incontri con il pubblico e ulteriori iniziative che verranno svelate nei prossimi mesi.

Caparezza ci porta in Orbit Orbit con una mostra dedicata al suo disco-fumetto

Dopo essere stato giurato dei Premi Micheluzzi nel 2023, torna a COMICON Napoli Caparezza, reduce dall’enorme successo editoriale e discografico di Orbit Orbit. Il cantautore e musicista sarà protagonista di una mostra inedita che esporrà per la prima volta le tavole del fumetto Orbit Orbit, opera che accompagna l’omonimo album musicale e segna il suo debutto come autore e sceneggiatore di fumetti.

E ancora… tanti maestri del fumetto italiani e internazionali che vi aspettano a COMICON Napoli 2026!

LIAM    SHARP

Celebre fumettista britannico noto per il suo lavoro su Wonder Woman: RebirthThe Green Lantern di Grant Morrison, Batman: Reptilian di Garth Ennis e numerosi altri titoli iconici.

R.M.    GUÉRA 

Maestro apprezzato in tutto il mondo per serie come Scalped e Goddamned, Django Unchained e per Judge Dredd e per lo speciale Tex: L’Uomo dalle Pistole d’Oro.

SARA PICHELLI

Artista Marvel dal 2008, è co-creatrice di Miles Morales, il nuovo Spider-Man dell’universo Ultimate, vincendo numerosi riconoscimenti internazionali.

SIMONE BIANCHI

Illustratore tra i più celebri al mondo, ha lasciato il segno su personaggi iconici come Superman, Batman, Thor, Spider-Man, X-Men e non solo.

COMICON Napoli è anche… cosplay

COMICON Napoli  annuncia la presenza di Yugoro, cosplayer estone di fama internazionale, creatrice di costumi e prop fantasy di altissimo livello. Yugoro incontrerà il pubblico e sarà giudice della COMICON Cosplay Challenge Pro e COMICON Cosplay Challenge Regular, tra gli appuntamenti più amati del festival.

COMICON Napoli è anche… Tomodachi Press

Arrivano a COMICON Napoli anche i celebri creators e fondatori della casa editrice Tomodachi Press, Dario Moccia e Davide Masella, affiancati dall’illustratrice Agnese Innocente, con tante novità tra cui, per la prima volta, uno stand dedicato e una artist alley per entrare nel mondo delle carte collezionabili con numerosi artisti e disegnatori.

COMICON Napoli è anche… musica

Per la musica, torna infine una voce che ha accompagnato intere generazioni: Giorgio Vanni salirà sul palco dell’Arena Flegrea per un imperdibile concerto live, cantando le sigle più iconiche di Pokémon, Dragon Ball, One Piece, Detective Conan e molte altre.

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UmbriaCON 2026: una terza edizione da record con 31.000 presenze

Numeri da record per UmbriaCON che chiude con 31.000 presenze la sua terza edizione andata in scena dal 16 al 18 gennaio 2026. Arrivederci al 2027 con la quarta edizione.

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31.000 presenze ad UmbriaCON 2026: successo oltre le aspettative per la terza edizione del Festival

Umbriafiere, Bastia Umbra (Perugia)

UmbriaCON 2026 è stata un’esplosione di energia, emozioni e divertimento per appassionati di tutte le età. Grandi ospiti e artisti hanno invaso Umbriafiere, oltre a tanti workshop, panel, firmacopie, mostre, esibizioni di cosplayer e k-pop. UmbriaCON è stato un vero spettacolo e già si guarda alla prossima edizione.

Una carica di quasi 31.000 presenze ha invaso la terza edizione di UmbriaCON, il Festival Comics Arts & Games di Bastia Umbra. Per tre giorni, dal 16 al 18 gennaio 2026, l’Umbriafiere è stata un’esplosione di energia, divertimento e pure emozioni con un pubblico proveniente dall’Umbria e tutte le regioni d’Italia, specialmente dal Lazio, oltre che da 20 paesi esteri tra cui Germania, Svizzera, Croazia, Austria, Malta, Regno Unito, Grecia, Brasile, Cina e Giappone.

Un’edizione di successo e una crescita di presenze in tre giorni di Festival, con un incremento di +25% rispetto allo scorso anno se si considera che nel totale 2025 era compreso anche il concerto di Elio e le Storie Tese del giovedì sera. A partecipare sono state tutte le tipologie di pubblico e le diverse generazioni, dai bambini agli adulti comprese le scuole.

Grandi ospiti sono saliti sul palco di UmbriaCON ed hanno regalato incontri indimenticabili e spettacoli travolgenti: Giorgio Vanni & Ammiraglio Max, Anna Mazzamauro, Gigi e Andrea, Francesco Pannofino, Lorenzo Branchetti, gli Animeniacs, gli Oliver Onions, lo spettacolo Disneiamo.

Tanti gli artisti che hanno richiamato migliaia di fan regalando racconti, aneddoti, sorrisi e rilasciato firmacopie, con un’esplosione di pura energia e divertimento. Questi sono solamente alcuni dei nomi intervenuti: l’attesissimo illustratore giapponese di fama mondiale Mitsuhiro Arita, l’attrice che ha avuto una parte in Harry Potter Natalia Tena, Kevin Eastman co-creatore delle leggendarie Tartarughe Ninja, Simon Bisley, Sara Pichelli, gli youtuber Caverna di Platone, Sio e Fraffrog, Gabriele Dell’Otto, Alex Maleev, Massimo Bonfatti, Federic95ita, Dario Moccia e Davide Masella (Tomodachi Press), il doppiatore Pietro Ubaldi e tanti altri.

A colorare il Festival internazionale gli oltre 80 espositori del settore, mostre di fumetti, gli spettacoli dei cosplayer, dello Star Wars Club e le esibizioni di k-pop che hanno riempito ogni angolo di energia, passione e allegria.

«Fin dalla prima edizione di UmbriaCON ci siamo posti obiettivi ambiziosi, e in questa terza edizione lo erano ancora di più – commenta Federico Piermaria, direttore artistico di UmbriaCON –. Siamo estremamente felici dei risultati raggiunti, andati oltre le aspettative, e accogliamo con grande orgoglio un successo che non ci attribuiamo da soli, ma che ci viene restituito dal pubblico e dagli ospiti stessi: professionisti che desiderano tornare spontaneamente e che ci hanno lasciato feedback estremamente positivi. Con grande soddisfazione posso dire che siamo riusciti a centrare alcuni traguardi fondamentali. Il primo è stato quello di portare il mondo in Umbria: ospiti, professionisti, creator e realtà internazionali hanno scelto di esserci, riconoscendo il valore del progetto. Allo stesso tempo avevamo un secondo e altrettanto importante intento: portare l’Umbria nel mondo. Anche questo obiettivo è stato raggiunto, pur consapevoli di essere solo agli albori di un percorso più ampio e strutturato. La difficoltà maggiore che ci siamo trovati ad affrontare in questi anni è stata la crescita esponenziale degli eventi di settore. Il rischio di essere percepiti come uno dei tanti è sempre stato, e continua ad essere, altissimo. Proprio per questo abbiamo sentito la necessità di fissare un benchmark qualitativo molto elevato, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico che oggi si trova davanti a un’offerta spesso poco verticalizzata e poco identitaria. Tutto questo non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza e guardiamo già alla quarta edizione. UmbriaCON è il vettore di un progetto molto più grande e ambizioso, che vuole tradursi in iniziative civiche, sociali e culturali che iniziano a prendere forma».

UmbriaCON è organizzato da Fidelio srl di Bastia Umbra a Umbriafiere, in collaborazione con la Regione Umbria e il Comune di Bastia Umbra, con il patrocinio del Comune di Assisi e della Provincia di Perugia.

Il Festival UmbriaCON è stato un tripudio unico di arte, spettacolo e condivisione che ha appassionato tutte le generazioni, trasformando Umbriafiere per tre giorni in un mondo incredibile di cultura pop, fumetti, giochi da tavolo, videogiochi, cosplay, musica e puro divertimento. L’appuntamento è al 2027 con la quarta edizione.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa UmbriaCON per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Approfondimenti e Curiosità

Umbriacon 2026: l’arte di Mitsuhiro Arita, disegnatore storico di carte Pokemon

Super ospite all’Umbriacon 2026, Mitsuhiro Arita, illustratore di fama internazionale famoso per aver contribuito a creare alcune delle più iconiche illustrazioni delle carte Pokemon e Magic

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Chiunque sia un allenatore Pokémon avrà letto spesso questo nome sulle carte del proprio mazzo: Mitsuhiro Arita.

Quando parliamo dell’artista Mitsuhiro Arita, ci riferiamo a uno degli illustratori più iconici nella storia del Pokémon Trading Card Game, una figura che dal 1996 ha contribuito a definire l’estetica di carte diventate leggendarie, desiderate da milioni di giocatori e collezionisti. Carte che non sono soltanto strumenti di gioco, ma vere e proprie opere d’arte capaci di attraversare il tempo.

Averlo in Italia sembrava impossibile, soprattutto nell’anno che celebra i 30 anni dalla nascita del mito Pokémon, ma Umbriacon 2026 è riuscito nell’impresa, portando il grande artista e mettendolo a disposizione del pubblico italiano.

Tra il 16 e il 18 gennaio, Mitsuhiro Arita è stato uno degli ospiti più attesi di Umbriacon e, nel primo giorno della manifestazione, abbiamo avuto la possibilità di partecipare al panel all’area ART STAGE, dove il disegnatore si è raccontato a fan, collezionisti e appassionati d’arte (perché questo sono le sue illustrazioni) presenti.

Dal 1996 a oggi: nascita di un’icona

Mitsuhiro Arita sul palco dell’Umbriacon 2026

Quando Arita entra nel progetto Pokémon, il gioco di carte collezionabili è ancora un territorio quasi inesplorato, considerando che in quel momento esisteva praticamente solo Magic. Non esisteva un mercato strutturato né una reale consapevolezza di quanto quell’universo sarebbe cresciuto. Proprio per questo, come racconta spesso lo stesso artista, l’approccio iniziale era guidato più dall’istinto che da strategie a lungo termine.

Ogni illustrazione nasceva con un obiettivo chiaro: dare al Pokémon un carattere immediatamente riconoscibile, un impatto visivo forte, capace di raccontare qualcosa anche in uno spazio limitato come quello di una carta. Non importava se il personaggio fosse “buono” o “cattivo”: ciò che contava era renderlo vivo.

Con il passare del tempo e la crescita del Pokémon Trading Card Game, alcune delle illustrazioni da lui realizzate sono diventate iconiche e le carte che le riportavano vere e proprie prede ambite dai collezionisti. Arita si è reso conto di avere una responsabilità enorme: quelle immagini non sarebbero finite solo nelle mani dei bambini, ma sarebbero cresciute insieme a loro, diventando parte della memoria emotiva di intere generazioni.

Disegnare non è solo tecnica: è pensiero che prende forma

Uno dei concetti chiave del lavoro di Mitsuhiro Arita è che l’illustrazione non è mai solo estetica. Ogni opera nasce da un processo interiore: mentre disegna, l’artista disegna anche i propri pensieri. Il suo modo di intendere l’arte, in questo senso, non è mai cambiato: quando realizza un’illustrazione, cerca sempre di farlo nel modo migliore possibile, dando forma ai propri pensieri.

Che si tratti di Pokémon o di universi differenti come Magic: The Gathering, Arita ha sempre affrontato ogni progetto come una sfida culturale prima ancora che artistica.

Nel passaggio ai mondi fantasy di Magic: The Gathering, l’artista — grande amante del dark fantasy — non ha avuto particolari difficoltà ad approcciarsi a un universo fatto di segni, atmosfere e regole completamente nuove. Proprio qui Arita ha trovato una delle sue sfide più stimolanti, soprattutto lavorando con realtà occidentali, dove spesso la libertà creativa è maggiore rispetto alle rigide linee guida giapponesi.

Il lavoro su Magic è stato sicuramente fondamentale per l’autore, e ciò che ha imparato da quell’esperienza lo ha poi riversato anche nei progetti successivi.

Tradizione, digitale e mente dell’artista

Nel corso degli anni il suo approccio tecnico è passato dalla matita agli acquerelli, che utilizza anche oggi. Ma Arita è sempre stato chiaro su un punto fondamentale:

non è la tecnica a creare l’opera, ma la mente dell’artista.

Il digitale è uno strumento potente, ma non sostituisce la visione. È solo un mezzo. Ed è questo il messaggio più importante che Arita ama trasmettere ai giovani illustratori: continuare a coltivare il piacere del disegno, la curiosità e l’entusiasmo, anche in un settore sempre più competitivo.

Un incontro generazionale

Ciò che ancora oggi lo stimola, a distanza di anni dall’inizio della sua carriera, è realizzare opere che rendano felice lui stesso e che, allo stesso tempo, vengano apprezzate dal pubblico di tutto il mondo.

Vedere un pubblico composto da bambini, adolescenti e adulti cresciuti con le sue carte è, per Arita, una delle soddisfazioni più grandi. Lui si definisce un semplice disegnatore, ma sono le persone a giudicare il suo lavoro, e ricevere l’apprezzamento di così tante generazioni significa aver contribuito a qualcosa che va oltre la professione: un patrimonio immaginativo condiviso.

Ed è proprio questo che ha reso la sua presenza a Umbriacon 2026 così speciale: Mitsuhiro Arita non è solo un artista di fama internazionale, ma un vero e proprio ponte tra generazioni, capace di trasformare illustrazioni in opere che, con il tempo, sono diventate immortali.


Mitsuhiro Arita

Mitsuhiro Arita, nato il 12 gennaio 1970, nella Prefettura di Fukuoka, è un illustratore freelance che ha fornito materiale illustrativo per il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon sin dal suo inizio.

Oltre a Pokémon, ha anche fornito materiale illustrativo per molti altri giochi di carte collezionabili basati su franchise come Shin Megami TenseiMonster Hunter, e Super Sentai. Ha fornito molte illustrazioni per i contenuti online di Final Fantasy XI, e ha caratterizzato le opere e le copertine in numerose pubblicazioni.

Gli piace dipingere immagini in movimento sul suo PDA, un hobby che chiama “Mobile Painting”, e di cui ha anche parlato in alcune pubblicazioni.

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