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MONSTER: La storia di Lizzie Borden di Ryan Murphy è disponibile solo su Netflix

Monster: La storia di Lizzie Borden è la nuova miniserie di Ryan Murphy arrivata con tutti gli episodi su Netflix il 17 settembre

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Netflix

Il nuovo capitolo della serie antologica

di Ryan Murphy e Ian Brennan
disponibile solo su Netflix

Sono disponibili da oggi solo su Netflix tutti gli episodi di Monster: La storia di Lizzie Borden, il nuovo capitolo della serie antologica di successo ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan, che questa volta va approfondire la famigerata storia di Lizzie Borden (Ella Beatty), una donna del Massachussets che fu accusata nel 1892 di aver ucciso i genitori a colpi di accetta.

Quando la figlia di una ricca famiglia del New England, schiacciata dalle convenzioni, e la sua ribelle domestica si ritrovano prigioniere di una casa governata dall’umiliazione e dalla crudeltà, le due trovano rifugio in un mondo di fantasia fatto di sesso, potere e vendetta. Gli efferati omicidi irrisolti che ne seguiranno sconvolgeranno il mondo e trasformeranno una giovane donna in un simbolo del rifiuto delle gabbie sociali in favore di una nuova vita: scandalosa, mostruosa e gloriosamente libera.

Nel cast sono presenti Ella Beatty, Vicky Krieps, Charlie Hunnam, Rebecca Hall, Billie Lourd, Jessica Barden e Sarah Paulson.

Informazioni sulla serie antologica Monster

Prima di questo quarto capitolo su Lizzie Borden, la serie antologica Monster ha raccontato altre storie di alto impatto.

Il primo capitolo, Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer, è incentrata su Jeffrey Dahmer (Evan Peters) ed è diventata una delle serie più viste nella storia di Netflix, raggiungendo 1 miliardo di ore di visione nei primi 60 giorni. Attualmente si trova al sesto posto nella classifica delle serie TV in lingua inglese più viste di sempre su Netflix. La serie ha inoltre ricevuto 13 nomination ai 75esimi Primetime Emmy Awards del 2024, aggiudicandosi un premio per l’interpretazione di Niecy Nash-Betts.

Il secondo capitolo, Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, racconta il caso dei fratelli Lyle ed Erik Menendez, interpretati rispettivamente da Nicholas Alexander Chavez e Cooper Koch, condannati nel 1996 per l’omicidio dei propri genitori. La stagione ha ricevuto 11 nomination ai 77esimi Primetime Emmy Awards del 2025.

Il terzo capitolo, Monster: La storia di Ed Gein, racconta la storia di Ed Gein, il famigerato assassino e profanatore di tombe la cui vicenda ha ispirato alcune delle figure più iconiche della storia del cinema horror, tra cui Psycho e Il silenzio degli innocenti. La serie è entrata nella Top 10 di Netflix con 12,2 milioni di visualizzazioni a livello globale nei primi tre giorni, raggiungendo il primo posto in 11 Paesi. Monster: La storia di Ed Gein ha ricevuto sette nomination ai 78esimi Primetime Emmy Awards del 2026, tra cui quelle per l’interpretazione di Charlie Hunnam e Laurie Metcalf, nel ruolo della sua severa madre.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Netflix per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

Apple TV

I vincitori degli Emmy Awards 2026

I vincitori Emmy Awards 2026, l’ambito premio dell’industria televisiva, annunciati il 14 settembre 2026 durante la cerimonia a Los Angeles.

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«Yeah, well, I’ve had a lot on my plate. We happen to live in a golden age of television.»

Sheldon Cooper aveva ragione: viviamo in una vera e propria età dell’oro della televisione. E a saperlo bene saranno soprattutto i membri della giuria degli Emmy Awards, chiamati anche quest’anno a scegliere i vincitori tra una quantità impressionante di serie, interpreti e produzioni di altissimo livello.

La 78ª edizione degli Emmy Awards si è tenuta lo scorso 14 settembre al Peacock Theater di Los Angeles e, mai come quest’anno, individuare i possibili vincitori sembra essere stata un’impresa tutt’altro che semplice. Delle numerose categorie e altrettante nominations, queste sono quelle che ci hanno tenuti incollati alla televisione la notte del 14 settembre.

Miglior serie comedy

  • Abbott Elementary
  • The Bear
  • Hacks
  • Margo’s Got Money Problems
  • Nobody Wants This
  • Only Murders in the Building
  • Shrinking
  • Widow’s Bay 🏆
Widow's Bay, Apple TV

Widow’s Bay, Apple TV

Miglior attore protagonista in una serie comedy

  • Yahya Abdul-Mateen II – Wonder Man
  • Steve Carell – Rooster
  • Matthew Rhys – Widow’s Bay 🏆
  • Jason Segel – Shrinking
  • Martin Short – Only Murders in the Building
Matthew Rhys – Widow’s Bay

Matthew Rhys – Widow’s Bay

Miglior attrice protagonista in una serie comedy

  • Quinta Brunson – Abbott Elementary
  • Ayo Edibiri – The Bear
  • Elle Fanning – Margo’s Got Money Problems
  • Lisa Kudrow – The Comeback
  • Jean Smart – Hacks 🏆

Miglior attore non protagonista in una serie comedy

  • Colman Domingo – The Four Seasons
  • Paul W. Downs – Hacks
  • Harrison Ford – Shrinking
  • Nick Offerman – Margo’s Got Money Problems
  • Stephen Root – Widow’s Bay 🏆
  • Michael Urie – Shrinking
  • Tyler James Williams – Abbott Elementary
Stephen Root – Widow’s Bay

Stephen Root – Widow’s Bay

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy

  • Dale Dickey – Widow’s Bay
  • Hannah Einbinder – Hacks
  • Janelle James – Abbott Elementary
  • Kate O’Flynn – Widow’s Bay 🏆
  • Michelle Pfeiffer – Margo’s Got Money Problems
  • Megan Stalter – Hacks
  • Jessica Williams – Shrinking
Kate O'Flynn - Widow's Bay

Kate O’Flynn – Widow’s Bay

Miglior sceneggiatura per una serie comedy

  • Abbott Elementary
  • The Chair Company
  • The Comeback
  • Hacks
  • Jury Duty Presents: Company Retreat
  • Widow’s Bay 🏆

Miglior regia per una serie comedy

  • Abbott Elementary
  • The Bear
  • The Chair Company
  • Hacks
  • The Ms. Pat Show
  • Widow’s Bay 🏆

Miglior serie drama

  • The Diplomat
  • The Gilded Age
  • A Knight of the Seven Kingdoms
  • Paradise
  • The Pitt 🏆
  • Pluribus
  • Slow Horses
  • Your Friends & Neighbors
The Pitt, HBO Max

The Pitt, HBO Max

Miglior attore protagonista in una serie drama

  • Sterling K. Brown – Paradise
  • Gary Oldman – Slow Horses
  • Mark Ruffalo – Task
  • Rufus Sewell – The Diplomat
  • Noah Wyle – The Pitt 🏆
Noah Wyle - The Pitt

Noah Wyle – The Pitt

Miglior attrice protagonista in una serie drama

  • Carrie Coon – The Gilded Age
  • Chase Infinity – The Testaments
  • Keri Russel – The Diplomat
  • Rhea Seehorn – Pluribus 🏆
  • Zendaya – Euphoria
Rhea Seehorn - Pluribus

Rhea Seehorn – Pluribus

Miglior attore non protagonista in una serie drama

  • Patrick Ball – The Pitt
  • Billy Crudup – The Morning Show
  • Shawn Hatosy – The Pitt
  • Gerran Howell – The Pitt
  • Jack Lowden – Slow Horses
  • Tom Pelphrey – Task 🏆
  • Carlos-Manuel Vesga – Pluribus

Miglior attrice non protagonista in una serie drama

  • Taylor Dearden – The Pitt
  • Fiona Dourif – The Pitt
  • Allison Janney – The Diplomat 🏆
  • Katherine LaNasa – The Pitt
  • Sepideh Moafi – The Pitt
  • Julianne Nicholson – Paradise
  • Karolina Wydra – Pluribus

Miglior sceneggiatura per una serie drama

  • The Diplomat
  • The Pitt (2 episodes)
  • Pluribus 🏆
  • Slow Horses

Miglior regia per una serie drama

  • The Gilded Age
  • Paradise
  • The Pitt
  • Pluribus
  • Slow Horses 🏆
  • Task
Slow Horses, Apple TV

Slow Horses, Apple TV

Miglior miniserie o serie antologica

  • All Her Fault
  • The Beast in Me
  • Beef
  • DTF St. Louis 🏆
  • Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette

Miglior attore protagonista in una miniserie o serie antologica

  • Riz Ahmed – Bait
  • Jason Bateman – Black Rabbit
  • Charlie Hunnam – Monster: The Ed Gein Story
  • Oscar Isaac – Beef
  • Matthew Rhys – The Beast in Me 🏆

Miglior attrice protagonista in una miniserie o serie antologica

  • Claire Danes – The Beast in Me
  • Sally Field – Remarkably Bright Creatures 🏆
  • Carey Mulligan – Beef
  • Sarah Pidgeon – Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette
  • Sarah Snook – All Her Fault

Il bilancio delle vittorie

A chiudere questa panoramica sui vincitori della 78ª edizione degli Emmy Awards è il bilancio delle vittorie ottenute dalle principali piattaforme e case di produzione. Apple TV+ si conferma una delle realtà dominanti dell’intrattenimento sul piccolo schermo, conquistando ben 28 premi, seguita da HBO Max con 21, Netflix con 16, Amazon Prime Video con 10 e Disney+ con 6.

Numeri che fotografano bene gli equilibri di questa edizione degli Emmy Awards e che confermano la forza delle grandi piattaforme streaming, con Apple TV+ protagonista assoluta della serata.

La lista completa delle nominations e vincitori è consultabile sul sito ufficiale degli Emmy Awards.

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Netflix

The Gentlemen S2 – Recensione: L’ambizione non si lascia domare

Abbiamo visto in anteprima The Gentlemen stagione 2, serie originale Netflix di Guy Ritchie che riporta in scena con nuovi episodi le avventure di Eddie e Susie, criminali d’alto borgo, eleganti e dal buon gusto

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I Gentlemen sono tornati e sono pronti a prendersi tutto il pubblico possibile di Netflix. Del resto, l’ambizione è ciò che contraddistingue sin dalla prima stagione Eddie Horniman e Susie Glass, impegnati in maniera quasi ossessiva a espandere il loro impero di produzione e vendita di marijuana con ogni mezzo a disposizione, legale o illegale che sia, ma sempre con l’eleganza, la grazia e il buon gusto che si confanno a due grandi imprenditori dell’alta borghesia inglese.

Nella prima stagione avevamo avuto modo di conoscere i personaggi di The Gentlemen, la serie creata da Guy Ritchie per Netflix, guidati da un grande Theo James nei panni di Eddie, che a mio avviso sarebbe da prendere in seria considerazione per il ruolo del prossimo 007, e da un’altrettanto brava Kaya Scodelario, interprete di Susie.

Quello che mi aveva colpito sin da subito era la capacità di raccontare una storia moderna sulla criminalità organizzata inglese e sulla nascita, dopo le prime difficoltà e gli inevitabili attriti tra i protagonisti, di un piccolo impero, senza mai abbandonare la sobrietà dello stile british e il taglio inconfondibile della regia e della sceneggiatura di Guy Ritchie.

Come ci ha abituati il grande regista, anche The Gentlemen è costellato da dialoghi mai banali, una trama complessa e ricca di avvenimenti, ma ben costruita con personaggi secondari a tratti grotteschi e macchiettistici, comunque imprescindibili per lo sviluppo della storia e interpretati da ottimi attori.

Tra tutti, i mattatori della prima stagione erano stati Freddy, interpretato da Daniel Ings, fratello di Eddie, dipendente dalle droghe e vera calamita per i guai, e Vinnie Jones, ormai attore al 100% dopo un passato da calciatore in Premier League, nei panni del tuttofare della famiglia Horniman e braccio destro di Eddie, Geoff Seacombe.

Jones, tra l’altro, è un vero pupillo di Ritchie, che lo ha arruolato per la serie TV dopo averlo già scelto per il film da cui è tratto lo show di Netflix e per The Snatch.

Con The Gentlemen stagione 2, Ritchie decide di alzare decisamente l’asticella rispetto ai precedenti episodi, mettendo al centro l’ambizione dei protagonisti e chiedendosi fino a che punto siano realmente disposti a spingersi per raggiungere i loro obiettivi.

The Gentlemen Stagione 1: dove eravamo rimasti?

La prima stagione di The Gentlemen racconta la discesa di Eddie Horniman nel mondo della criminalità organizzata dopo aver ereditato la tenuta di famiglia e aver scoperto che, nei terreni della proprietà, opera una redditizia piantagione clandestina di cannabis. A gestire l’attività è Susie Glass, figlia e figura chiave dell’impero criminale di Bobby Glass, con cui Eddie si trova presto a fare i conti. Quello che inizialmente sembra un problema da risolvere si trasforma così in un intricato gioco di affari, ricatti e rivalità tra bande. Nel tentativo di proteggere la propria famiglia e il patrimonio ereditato, Eddie si ritrova sempre più coinvolto nelle dinamiche del crimine londinese, mentre anche il fratello Freddy finisce per complicare la situazione. Tra alleanze instabili e nemici sempre più pericolosi, Eddie scopre di possedere l’istinto e la spregiudicatezza necessari per sopravvivere in quel mondo, fino ad accettare definitivamente il proprio nuovo ruolo e siglando un accordo d’affari con la famiglia Glass.

Guardare oltre il Regno Unito e superare ogni limite

È passato un anno da quando Eddie e Susie hanno unito le forze per lavorare insieme all’interno dell’impero criminale di Bobby, con l’obiettivo di espanderlo oltre i confini britannici.

Nonostante gli affari vadano bene, Susie ed Eddie cercano nuove alleanze, tanto in ambito politico quanto nella criminalità internazionale, per ampliare ulteriormente i propri orizzonti. Durante un incontro di lavoro presso la tenuta Horniman, i due fanno la conoscenza di Cico, interpretato da Michele Morrone, scagnozzo del boss mafioso Marco Moretti (Sergio Castellitto), e della sua fidanzata, la Contessa Bella, interpretata da Benedetta Porcaroli. Con loro cercano di organizzare un incontro con Moretti per discutere di affari.

Al contempo, Eddie cerca di corrompere l’aristocratico Lord Hawthorne, interpretato da Hugh Bonneville, che diventa il gancio politico di Eddie e Susie per far passare una legge sulla legalizzazione della marijuana che possa favorire i loro affari.

Ma le decisioni passano sempre dal capo, Bobby, le cui scelte sembrano però diventare sempre più avventate e basate su visioni che fanno dubitare persino Eddie e Susie.

L’ambizione, però, è dura da domare e gli affari che si prospettano all’orizzonte fanno parecchia gola ai due protagonisti, portandoli a fare di testa propria. Ma un’ambizione sfrenata non porta mai a buoni risultati.

Guy Ritchie è come il buon vino: invecchiando migliora

Lo ammetto: sono un fan di Guy Ritchie, ma cercherò di rimanere obiettivo nel giudicare questa stagione.

Ritengo che quanto di buono era emerso dalla prima stagione sia stato ampiamente confermato nei nuovi episodi e, anzi, migliorato sotto ogni punto di vista.

In primis, la regia e la trama di The Gentlemen sono il fiore all’occhiello di una stagione davvero ricca di colpi di scena, alcuni prevedibili, altri molto meno. I dialoghi e i piani orditi da Susie ed Eddie per rimediare agli imprevisti, anche i più disparati (uno sciopero dei dipendenti? Un falco da trovare, altrimenti si rischia di perdere milioni di sterline?) sono frutto di soluzioni intelligenti, da puri manager di grandi imprese. Anche se, naturalmente, si tratta di aziende che producono e spacciano marijuana.

Il buon Guy insieme a Matthew Read (co-sceneggiatore) e Eran Creevy (co-regista) alzano il tiro, e non poco. Sin dai primi episodi non mancano omicidi a sangue freddo e morti grottesche, che non fanno altro che mostrare fino a che punto una persona sia disposta a spingersi per saziare la propria ambizione.

Ma, come indicato nel titolo di questo articolo, l’ambizione non si lascia domare. È come un predatore nella giungla, o una tigre, se preferite.

Se nella prima parte siamo di fronte a una serie che conserva il giusto bilanciamento tra azione, situazioni al limite del realistico e l’humor già visto nella stagione precedente, nella seconda si punta verso lidi più cupi e drammatici, con un deciso incremento della violenza. Un cambiamento che, soprattutto nelle battute finali, potrebbe persino farvi credere di stare guardando un film di Quentin Tarantino e che lascia i protagonisti profondamente cambiati.

Anche il buon vecchio Guy sperimenta qualcosa di diverso rispetto al passato, con una seconda parte da serie d’azione pura, che vede aumentare la componente drama e azzerata quasi completamente quella ironica, limitando allo stretto necessario i dialoghi serrati che contraddistinguono i suoi film e le sue serie. Il regista dimostra, così, di essere davvero bravo anche quando si allontana leggermente dai propri canoni.

Forse questo cambio di marcia, soffre un po’ nella parte centrale, dove alcuni eventi risultano troppo sbrigativi mentre avrebbero meritato più tempo per essere sviluppati a dovere all’interno dei primi episodi. La parte finale, però, recupera la fase di stanca e chiude la stagione in maniera davvero soddisfacente.

Eddie, il Tommy Shelby moderno

"Two men in aristocratic clothing talk by a riverbank; one holds a drink, the other a walking stick. They stand under a shaded structure with green trees and calm water visible in the background on a sunny day."

Il personaggio che viene maggiormente messo alla prova in questa stagione è senza ombra di dubbio Eddie, che nel corso degli episodi matura una sempre maggiore esperienza nell’ambito della criminalità organizzata, diventando protagonista di eventi che lo costringono a prendere direzioni dalle quali non può più tornare indietro.

Se soprattutto all’inizio Eddie è ancora il gentleman della prima stagione, nel corso di questa percorre un cammino oscuro, guidato dall’ambizione, che lo porta inevitabilmente a scottarsi come Icaro con il sole, fino a rischiare di precipitare verso il fondo.

A tratti Eddie ricorda il Tommy Shelby di Peaky Blinders, soprattutto quando la sua crescente sicurezza e l’insaziabile voglia di farsi strada lo portano a scontrarsi persino con i propri soci.

È il personaggio che più di tutti deve affrontare difficoltà, ritrovare sé stesso e trasformarsi per evolvere in qualcosa di più grande.

Un cast davvero bravo dove brilla l’Italia

"Woman in a red dress with gold buttons sits in a brown armchair, smiling in a dimly lit, cozy room with a lamp and dark doors in the background, giving a relaxed and stylish atmosphere."

L’approfondimento dei personaggi già presenti nella prima stagione continua a essere un altro punto di forza e, in questa nuova tornata di episodi, ne giova sicuramente Jack Glass, fratello di Susie, interpretato da un ottimo Harry Goodwins.

Il personaggio ottiene più spazio rispetto alla stagione precedente e può così dimostrare di avere in comune con la sorella la freddezza e la dedizione agli affari, evidentemente una dote di famiglia. Jack è però anche l’uomo d’azione, più ruvido, meno elegante e meno incline al dialogo, ma senza dubbio efficace e diretto, sia con le parole che (soprattutto) con i fatti.

I nuovi volti sono altrettanto interessanti e ben amalgamati alla trama. Fa piacere vedere, in una produzione di queste dimensioni, diversi attori del nostro Paese, soprattutto considerando che l’Italia è anche location di alcuni episodi di questa stagione.

Michele Morrone e Benedetta Porcaroli si inseriscono bene nel cast, senza dimenticare l’ottimo Sergio Castellitto, per il quale sembra davvero che il tempo passi più lentamente. Nei panni del boss Marco Moretti offre infatti un’interpretazione di grande livello.

Impossibile, poi, non parlare della chimica tra Theo James e Kaya Scodelario. Eddie e Susie sono due personaggi che si completano e dimostrano di aver trovato un equilibrio capace di renderli forti insieme, perché fatti della stessa pasta e, soprattutto, accomunati dalle stesse ambizioni e dagli stessi obiettivi. Si guardano le spalle a vicenda e proprio questa intesa rappresenta uno degli elementi più riusciti dell’intera serie.

The Gentlemen S2: promosso o bocciato?

Se amate Guy Ritchie, guardate questa serie. Se avete visto la prima stagione, amerete anche questa. Se siete in astinenza da Peaky Blinders o vi piacciono le serie action capaci però di raccontare anche un’ottima storia, The Gentlemen stagione 2 è quello che fa per voi.

Con questa stagione, The Gentlemen si candida a essere uno degli show originali Netflix più interessanti del suo catalogo, con una terza stagione già confermata prima ancora dell’uscita della seconda.

Eddie e Susie torneranno, dunque, e Guy Ritchie è pronto a promettere un nuovo incremento di guai e tentazioni per i protagonisti.

Perché l’ambizione chiama altra ambizione e, si sa, è indomabile.


The Gentlemen S2 Serie TV
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Netflix

Emily in Paris S6: Prime immagini dell’ultima stagione, dal 24 dicembre su Netflix

Prime immagini della sesta e ultima stagione di Emily in Paris, in uscita su Netflix la vigilia di Natale di quest’anno

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Netflix

EMILY IN PARIS DICE ADIEU!

LA SESTA E ULTIMA STAGIONE

DEL FENOMENO GLOBALE CREATO DA DARREN STAR

E CON PROTAGONISTA LILY COLLINS

DEBUTTERÀ IL 24 DICEMBRE 2026

SOLO SU NETFLIX

La sesta e ultima stagione di Emily in Paris è attualmente in produzione in Francia e arriverà su Netflix il 24 dicembre 2026.

Il creatore e showrunner Darren Star ha dichiarato: «Volevo che l’ultima stagione di Emily in Paris fosse la più grande di sempre. In questa stagione abbiamo visitato diverse location e la Grecia era una delle destinazioni che volevamo davvero mostrare in modo spettacolare. È questo il bello dell’Europa: basta poco per ritrovarsi in un altro luogo straordinario, un’altra cultura, un’altra avventura. Volevo che il pubblico potesse viaggiare insieme a Emily».

Tra nuove ambizioni e nuovi amori, Emily si troverà ad affrontare scelte decisive che metteranno alla prova la sua lealtà. Ma quando conflitti professionali inaspettati e relazioni in continua evoluzione la costringono a riconsiderare dove risieda davvero il suo futuro, dovrà compiere un’ultima scelta tra la sua carriera, il suo cuore e la vita che ha costruito a Parigi.

INFORMAZIONI SU EMILY IN PARIS S6

Creatore / Produttore Esecutivo / Sceneggiatore: Darren Star

Produttori Esecutivi: Tony Hernandez, Lilly Burns, Andrew Fleming, Alison Brown, Robin Schiff, Grant Sloss, Joe Murphy, Stephen Brown, Ryan McCormick e Raphaël Benoliel

Cast: Lily Collins (anche produttrice – Emily Cooper), Philippine Leroy-Beaulieu (Sylvie Grateau), Ashley Park (Mindy Chen), Lucas Bravo (Gabriel), Samuel Arnold (Julien), Bruno Gouery (Luc), William Abadie (Antoine Lambert), Lucien Laviscount (Alfie), Minnie Driver (Princess Jane), Paul Forman (Nico)

Prodotta da: Paramount Television Studios, Darren Star Productions e Jax Media

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Netflix per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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