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ESPN CONTINUA LA SUA ESPANSIONE GLOBALE SU DISNEY+

ESPN debutta oggi su Disney+ in 53 Paesi e Territori in Europa, tra cui l’Italia, e nell’area Asia-Pacifico

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ESPN CONTINUA LA SUA ESPANSIONE GLOBALE SU DISNEY+

ESPN debutta oggi su Disney+ in 53 Paesi e Territori in Europa,
tra cui l’Italia, e nell’area Asia-Pacifico

Gli abbonati avranno accesso a eventi in diretta, contenuti originali 
e show in studio

 

7 aprile 2026 – Rafforzando il proprio impegno nei confronti degli appassionati di sport, ESPN e Disney+ hanno annunciato oggi l’arrivo di ESPN su Disney+ in Europa e in alcuni mercati dell’Asia-Pacifico, rendendo l’offerta disponibile in 53 Paesi e Territori delle due regioni, inclusa l’Italia. Grazie a questa espansione, ESPN raggiunge ora gli appassionati attraverso Disney+ in circa 100 mercati in tutto il mondo.

In Europa, questa espansione va ad arricchire un catalogo, in continua crescita, di contenuti sportivi di livello mondiale su Disney+. In alcuni mercati dell’Asia-Pacifico, tra cui Giappone, Corea, Singapore, Taiwan e Hong Kong, in questa fase iniziale sarà disponibile su Disney+ una selezione curata di programmi sportivi ESPN in lingua inglese. Tutti gli abbonati a Disney+ sia in Europa che in alcuni mercati dell’area Asia-Pacifico potranno accedere a contenuti sportivi esclusivi, tra cui eventi sportivi in diretta, show in studio, film e altro ancora, oltre a intrattenimento generale e programmi per bambini e famiglie, il tutto all’interno di un’unica app.

Lo sport e gli eventi in diretta sono una parte fondamentale del nostro catalogo di contenuti Disney+, e siamo entusiasti di consolidare il successo già ottenuto tra gli appassionati di sport, offrendo ai nostri abbonati in Europa e nella regione APAC una proposta ancora più ampia con ESPN”, ha dichiarato Alisa Bowen, President, Disney+. “Questo lancio va ad arricchire il nostro portfolio in continua crescita di diritti sportivi locali in tutto il mondo”.

Questa espansione segna un nuovo, entusiasmante passo avanti per ESPN e Disney+ nel nostro impegno nei confronti degli appassionati di sport”, ha dichiarato Freddy Rolón, Head of Global Sports & Talent Office, ESPN. “ESPN vanta una lunga tradizione nell’offrire contenuti di altissimo livello agli amanti dello sport, e la continua crescita su Disney+ ci permette di ampliare la nostra portata e di garantire un accesso più ampio e un legame più profondo con il pubblico di tutto il mondo”.

L’offerta iniziale varierà a seconda del mercato, ma nel corso del prossimo anno includerà migliaia di eventi in diretta, con un variegato palinsesto di programmazione sportiva come la copertura degli sport statunitensi dell’NBA (National Basketball Association) e la NHL (National Hockey League), entrambe a partire dalla stagione 2026-27. La lineup includerà anche gli sport universitari, con i campionati NCAA, tra cui la March Madness maschile e femminile, oltre alla stagione regolare di basket universitario e ai tornei di conference, il college football, il College Football Playoff e le partite di bowl, nonché la Little League World Series, i Savannah Bananas e altro ancora. L’espansione arriva sulla scia dei campionati NCAA di pallacanestro maschile e femminile recentemente conclusi, che sono stati trasmessi in streaming su Disney+ in tutta Europa.[1]

Gli abbonati a Disney+ avranno inoltre accesso alla pluripremiata collezione di documentari “30 for 30” di ESPN, a un vasto catalogo di film acclamati dalla critica, oltre a una selezione di show in studio, tra cui ESPN FC, il programma globale di ESPN dedicato alle notizie e alle informazioni sul calcio.

Questa iniziativa va ad arricchire l’offerta sportiva di Disney+ già disponibile in Europa, che comprende la UEFA Women’s Champions League, LALIGA nel Regno Unito e in Irlanda, nonché la Copa del Rey, la UEFA Europa League, la UEFA Conference League e la DFB Pokal nei Paesi nordici. L’offerta includerà anche gli eventi di punta della KeSPA, tra cui l’Esports Championships Asia Jinju 2026 e la LoL KeSPA Cup 2026 nei mercati dell’area APAC.

I contenuti ESPN su Disney+ comprendono già eventi sportivi di livello mondiale in diretta, show in studio e produzioni originali per gli appassionati negli Stati Uniti, in America Latina, Caraibi, Australia e Nuova Zelanda.

Inoltre, ESPN dispone di 50 canali televisivi che raggiungono i fan in 130 Paesi e Territori. ESPN è anche il brand sportivo numero uno a livello mondiale nel settore digitale e dei social media, con una media di 517 milioni di utenti unici al mese, più di qualsiasi altro brand sportivo [2].


[1] I contenuti varieranno a seconda del mercato, in base ai diritti

[2] Comscore Media Metrix® Multi-Platform, ESPN, Visitatori unici totali, Pubblico totale, ottobre-dicembre 2025, a livello mondiale

Fonte comunicato stampa Disney+

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Not Suitable for Work: dal 2 giugno su Disney+ la serie comedy di Mindy Kaling

Not Suitable for Work, la nuova serie comedy originale creata da Mindy Kaling, debutterà il 2 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello internazionale, e su Hulu negli Stati Uniti

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Not Suitable for Work,

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NOT SUITABLE FOR WORK

LE PRIME IMMAGINI UFFICIALI DELLA NUOVA SERIE COMEDY 
CREATA DA MINDY KALING
CHE DEBUTTERÀ IL 2 GIUGNO IN ESCLUSIVA
SU DISNEY+ IN ITALIA

Not Suitable for Work, la nuova serie comedy originale creata da Mindy Kaling, debutterà il 2 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello internazionale, e su Hulu negli Stati Uniti, con tre episodi disponibili al lancio. La serie proseguirà con due episodi ogni settimana e si concluderà con il finale il 23. Sono disponibili le prime immagini.

Dalla creatrice di serie comedy di successo Mindy Kaling, Not Suitable for Work segue cinque ventenni ossessionati dal lavoro che puntano al successo professionale e, tempo permettendo, anche alla felicità personale, nel quartiere più glamour di Manhattan, Murray Hill.

NOT SUITABLE FOR WORK – From comedy hitmaker Mindy Kaling, “Not Suitable for Work” centers around five work-obsessed twenty-somethings striving for professional success and, if they have time, personal happiness in Manhattan’s most glamorous neighborhood, Murray Hill. (Disney)
NICHOLAS DUVERNAY, AVANTIKA

Kaling ha creato Not Suitable for Work ed è executive producer con lo showrunner Charlie Grandy (The Sex Lives of College GirlsThe Mindy Project) e con Howard Klein di 3 Arts Entertainment. La serie è prodotta da Kaling International in associazione con Warner Bros. Television, con cui sia Kaling che Grandy hanno degli accordi generali.

La serie è interpretata da Ella Hunt, Avantika, Will Angus, Jack Martin, Nicholas Duvernay, Jay Ellis. Victor Garber, Greg Germann, Judy Gold, Ego Nwodim, Harry Richardson, Constance Wu, Laura Bell Bundy, May Hong, Bhavesh Patel, Emilia Suárez e Michael Benjamin Washington sono guest star ricorrenti.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Disney Italia per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Star Wars: Maul – Signore delle Ombre – Recensione

Abbiamo visto in anteprima Star Wars: Maul – Signore delle Ombre, nuova serie Disney+ che vede il ritorno in grande stile di Maul nell’universo di Star Wars

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Se Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma ha un pregio, è sicuramente quello di aver portato sullo schermo, e nell’universo creato da George Lucas, la figura di Darth Maul.

Il mezzosangue Zabrak di Dathomir ha colpito sin da subito il pubblico per il suo aspetto decisamente intrigante e accattivante che, all’epoca dell’uscita della trilogia prequel, sembrava aver introdotto un villain di peso e carismatico, almeno quasi quanto il Darth Vader dei film originali.

Purtroppo, l’utilizzo all’interno de La Minaccia Fantasma e il destino riservatogli alla fine della pellicola non resero giustizia al villain, che venne liquidato in fretta e furia. Non fu l’unico difetto di Episodio I, ma fu sicuramente uno spreco visto il potenziale del personaggio.

Anni dopo ci pensò Dave Filoni, attuale presidente di Lucasfilm, a riprendere il ‘filo’ del discorso, riportando in auge Maul in versione animata all’interno della serie Star Wars: The Clone Wars: non più come Darth, né come membro dell’Ordine Sith, ma semplicemente Maul, criminale a capo del Collettivo Ombra, dotato di gambe cibernetiche e sempre armato della sua fedele spada laser rossa a due lame.

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Ora lo stesso Filoni punta a esplorare il personaggio di Maul come mai fatto finora, nella nuova serie animata di Disney+, Star Wars: Maul – Signore delle Ombre, arrivata con i primi due episodi sulla piattaforma, riprendendo alcune idee originali dello stesso George Lucas che, a quanto pare, aveva dei piani ben precisi per il personaggio, mai sviluppati.

In una dichiarazione a StarWars.com, Filoni ha dichiarato:

Maul è un personaggio di cui ci occupiamo da tempo […] Io e George abbiamo parlato di Maul nel corso degli anni e abbiamo sviluppato molti progetti per lui. Quindi ho pensato che questa serie fosse un modo per onorare quel futuro che avevamo in mente e finalmente portarne alla luce una parte.” – Dave Filoni

Chi conosce bene il franchise di Star Wars sa che il lavoro di Filoni in The Clone Wars è stato apprezzato dai fan della saga ed è stato il primo passo verso quello che oggi lo ha portato a essere il presidente della Lucasfilm.

Con Maul – Signore delle Ombre, Filoni torna all’animazione, a quella parte della storia che ha contribuito a modellare e ampliare, e lo fa con una serie convincente: una storia solida, con un’animazione eccezionale e un protagonista che finalmente può dire la sua nella saga di Star Wars.

Star Wars: Maul – Signore delle Ombre: la vendetta di Maul

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Siamo all’inizio dell’era imperiale (indicativamente tra Episodio III e Episodio IV). Il pianeta Janix è scosso dall’arrivo di Maul e del suo Collettivo Ombra. L’ex Sith è pronto a vendicarsi nei confronti dei suoi ex alleati, che lo hanno tradito nel modo più spregevole e violento. Con quello che rimane del suo sindacato, Maul cerca di riprendere il controllo e la leadership lavorando nell’ombra e non lasciando testimoni dietro il suo passaggio.

Il suo operato lo porterà a incrociare le strade di Devon Izara, ex padawan Jedi in cerca di una direzione, del suo maestro Eeko-Dio Daki e del poliziotto Brander Lawson, che intraprenderà una vera e propria caccia all’uomo nei confronti di Maul.

Nonostante Lawson voglia evitare il coinvolgimento dell’Impero, il confronto tra Maul e le flotte imperiali sembra davvero inevitabile.

Maul, villain vero che va oltre l’ombra di Vader

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Quello che subito colpisce della serie Star Wars: Maul – Signore delle Ombre è la caratterizzazione del protagonista sin dalle prime battute. Il suo ingresso nel primo episodio della serie animata mette subito le cose in chiaro: Maul è un cattivo vero.

Spregevole, vendicativo e senza scrupoli, il personaggio principale è costruito per inquietare lo spettatore, non solo nel suo aspetto ma anche nelle sue azioni, che richiamano a più riprese, soprattutto nei primi episodi, alcuni ‘omaggi’ al cattivo per eccellenza di Star Wars, Darth Vader. Chi ha visto Rogue One: A Star Wars Story e ricorda l’entrata in scena di Lord Vader alla fine del film, non potrà che fare il paragone con Maul in un momento specifico dell’episodio 2 della serie a lui dedicata.

Ma Maul non si esaurisce a semplice villain che vive all’ombra della popolarità di Vader. Maul è un personaggio tormentato dal suo passato, la cui personalità è stata temprata dalla malvagità che lo ha sempre circondato.

Una parte dello show, che esplora il passato del zabrakiano nella seconda metà della stagione, porta lo spettatore a comprendere maggiormente Maul e, soprattutto, l’influenza negativa che ha avuto Palpatine su di lui, a tal punto da renderlo quello che è oggi.

Sa di aver intrapreso una via senza ritorno, ma è l’unica che gli è permesso percorrere, visto il suo passato, che gli piaccia o no.

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Interessante, inoltre, il rapporto che cerca di instaurare nel corso della stagione con l’ex Jedi Devon per portarla a esplorare il lato oscuro della Forza, appreso dallo stesso quando era un Sith, quasi a volerne fare una propria seguace o apprendista. La giovane, dal carattere irruento e che denota una certa inclinazione alla rabbia, è senza dubbio il personaggio più interessante della serie insieme a Maul. E l’evoluzione del loro rapporto potrebbe essere fondamentale per la crescita e lo sviluppo del protagonista.

Una trama avvincente e un’animazione stellare

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Dave Filoni dimostra per l’ennesima volta che Star Wars non vuol dire per forza concentrarsi sulla dinastia Skywalker e che ci sono ancora tante belle storie da raccontare durante il periodo di maggiore prosperità dell’Impero.

La trama, dalle forti tinte crime, è cupa e oscura e si adatta perfettamente alla location in cui si è deciso di ambientare la storia: Janix, un nuovo pianeta creato appositamente per questa serie, scuro e urbano, con una grande metropoli costruita all’interno di un antico cratere, con alcune caratteristiche architettoniche in comune con la città principale dove è ambientato uno dei capisaldi della fantascienza cinematografica, Blade Runner. Un mondo che non è sotto il diretto controllo dell’Impero e che si rivela il posto ideale per i loschi traffici di Maul.

Filoni riesce, inoltre, a dare un ottimo ritmo alla storia, che non annoia mai e che trova in combattimenti spettacolari, colpi di scena e sviluppi interessanti delle varie sottotrame un grande punto di forza, ma allo stesso tempo riesce a trovare il giusto spazio per sviluppare in maniera coerente tutti i personaggi coinvolti.

E aspettatevi anche alcuni ritorni interessanti per chi ama Star Wars…

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Ma la parte davvero sorprendente riguarda l’animazione stessa: lo stile è quello già visto in Clone Wars e Rebels, divenuto oramai un vero marchio di fabbrica delle serie animate di Star Wars.

Ma l’asticella per Star Wars: Maul – Signore delle Ombre si alza ulteriormente. In primis colpisce la rappresentazione degli ambienti del pianeta Janix, qualitativamente davvero mozzafiato per chi ama il genere sci-fi, soprattutto in alcune riprese dall’alto.

I volti, le espressioni e i movimenti dei personaggi sono realizzati con una cura davvero notevole che, nonostante le ricche casse di Disney e Lucasfilm, va ben oltre il livello medio della serie animata televisiva.

Infine, i combattimenti sono spettacolari, fluidi e nitidi in ogni inquadratura, senza risultare mai confusionari. Star Wars: Maul – Signore delle Ombre è davvero un grande prodotto dal punto di vista grafico.

Perché vedere Star Wars: Maul – Signore delle Ombre?

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.

Con Star Wars: Maul – Signore delle Ombre finalmente possiamo ammirare nuovamente un ottimo show a tema Star Wars dopo The Mandalorian e Andor.

Il difetto di alcuni prodotti televisivi del passato recente del franchise ideato da George Lucas ruotava intorno al fatto che risultavano noiosi e spesso introducevano personaggi e situazioni incapaci di appassionare lo spettatore.

Filoni, da questo punto di vista, centra il bersaglio, ripescando uno dei cattivi più affascinanti della seconda ‘era stellare’ di George Lucas e sviluppandolo puntando prima di tutto sul carisma di Maul, cattivo di prim’ordine, ma scavando nel passato e nella psicologia del personaggio, con il fine di far comprendere allo spettatore che se uno è cattivo non per forza lo è sempre stato.

E poi, visivamente, la serie merita per l’impostazione cinematografica che ne esalta ancora di più il livello già alto e che porta a un quesito: e se fosse l’animazione, tanto apprezzata dai fan, l’unico futuro televisivo di successo per Star Wars?

Quindi tutti gli amanti delle Guerre Stellari sono avvisati: godetevi questa serie perché vi sorprenderà.

Anche perché Star Wars: Maul – Signore delle Ombre avrà una stagione 2, già annunciata da Disney prima di rilasciare gli episodi 1 e 2. Vi conviene affezionarvi a Maul, perché lui è qui per restare.


VOTO POPCORNERD: 7,5/10

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THE HANDMAID’S TALE: tutte le 6 stagioni in arrivo su Disney+

In arrivo su Disney+ tutte le 6 stagioni di The Handmaid’s Tale, serie drama dall’8 aprile sulla piattaforma

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THE HANDMAID’S TALE
TUTTE LE STAGIONI DELLA SERIE SARANNO DISPONIBILI
DALL’8 APRILE IN STREAMING SU DISNEY+ IN ITALIA

The Handmaid’s Tale — “Night” – Episode 301 — June embarks on a bold mission with unexpected consequences. Emily and Nichole make a harrowing journey. The Waterfords reckon with Serena Joy’s choice to send Nichole away. Joseph (Bradley Whitford) and June (Elisabeth Moss), shown. (Photo by: Elly Dassas/Hulu)

Disney+ ha annunciato che la serie acclamata dalla critica, The Handmaid’s Tale, sarà disponibile dall’8 aprile con tutte e sei le stagioni sul servizio streaming in Italia.

L’annuncio arriva dopo il lancio del trailer della nuova serie originale The Testaments. Evoluzione di The Handmaid’s TaleThe Testaments è tratta dal romanzo di Margaret Atwood “I testamenti” e debutterà anch’essa l’8 aprile in esclusiva su Disney+.

Adattamento del romanzo classico di Margaret Atwood (“Il racconto dell’ancella”), The Handmaid’s Tale racconta la vita nella distopia di Gilead, una società totalitaria situata in quello che un tempo era il territorio degli Stati Uniti. Difred (“Offred”, Elisabeth Moss), una delle poche donne fertili conosciute come “Ancelle” (“Handmaids”) nell’oppressiva Repubblica di Gilead, lotta per sopravvivere nel ruolo di surrogata a scopo di riproduzione per un potente Comandante e la sua astiosa moglie.

Nel corso delle sei stagioni, la serie ha visto come protagonisti Elisabeth Moss, Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Bradley Whitford, Max Minghella, O-T Fagbenle, Samira Wiley, Ann Dowd, Madeline Brewer, Alexis Bledel, Amanda Brugel, Sam Jaeger ed Ever Carradine.

The Handmaid’s Tale è una produzione MGM Television e vede come executive producer Bruce Miller, Warren Littlefield, Elisabeth Moss, Daniel Wilson e Fran Sears. La serie è distribuita a livello internazionale da MGM.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Disney Italia per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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