Videogiochi
Essenza Ludica: L’orrore scorre sul… joypad!
Su Essenza Ludica, l’orrore scorre sul… joypad in questa personalissima classifica di RKK, sulle sue 10 esperienze horror nel mondo dei videogiochi, più significative di sempre
Siete tormentati nel cuore della notte? Provate un senso di terrore in cantina o in soffitta? Avete mai sentito parlare di spiriti, spiritelli o…
Ok, perdonate questa introduzione rubata dal leggendario Ghostbusters del 1984 ma quella che sta per seguire su Essenza Ludica, la rubrica sul retrogame, è una personalissima classifica dei miei giochi horror preferiti di sempre, dagli albori ad oggi, senza esclusione di piattaforma alcuna ma con la regola autoimposta di inserire al massimo un titolo per saga, ed evitare che (chi sapete voi) occupi da solo mezza classifica.
In aggiunta per l’occasione, un “paurometro” che, da 1 a 5, segnala il livello di Paura per ogni titolo.
* qualche brividino al massimo ma niente di più
** l’atmosfera inizia a farsi inquietante
*** un horror vero: brividi!
**** Alta tensione, solo per i più coraggiosi!
***** Terrore puro. Astenersi deboli di cuore!
Si aprano le danze, anzi, le fiamme dell’inferno perché si parte subito con:
10. The Last Door (2016, The Game Kitchen)

Ma che meraviglia questo indie game degli spagnoli Game Kitchen.
Partendo dalle atmosfere di Poe e Lovecraft ma strizzando anche l’occhio a David Lynch e persino (in una sequenza) ad una pellicola di Rob Zombie, questo talentuosissimo team (che raggiungerà poi la fama con il macabro e straordinario Blasphemous) confeziona un’avventura grafica ad episodi come non se vedevano da secoli. O forse come non se ne erano mai viste.
Qui si respirano davvero cultura e amore per i grandi classici della letteratura horror e non lasciatevi ingannare dalla grafica pixellosa pensando che non possa essere in grado di inquietarvi. La bassissima risoluzione utilizzata, così avara di dettagli, non solo funziona perfettamente (e riesce a regalare più di un salto sulla sedia!) ma è anche in grado di ricreare quell’effetto sfocato e sfuggente tipico dell’immaginazione di quando stiamo leggendo un libro. A condire il tutto una colonna sonora davvero Maiuscola firmata del fenomenale Carlos Viola, destinato a riconfermare il suo talento nei titoli successivi.
Paurometro: ***
9. Nocturne/Blair Witch: Rustin Parr (1999-2000, Terminal Reality)

Ok, mettiamo subito le mani avanti: questi due titoli dei francesi Terminal Reality (che diventeranno famosi più tardi con l’ottimo adattamento di Ghostbusters del 2009) sono ben lontani dalla perfezione.
Controlli terrificanti, collisioni che definire ‘imprecise’ è un complimento, un gameplay da mani nei capelli e, dulcis in fundo, un doppiaggio in italiano farcito di accenti regionali incredibili. Chiunque ci abbia giocato non potrà mai dimenticare la segretaria che parlava in emiliano. (Si consiglia la lingua originale a meno che non ci si voglia fare due risate). Avevano però atmosfera da vendere ed un setting eccezionale.
Nocturne vedeva come protagonista il misterioso Straniero, membro di una società segreta che si occupa di casi sovrannaturali e, che in ogni episodio si trovava a dover indagare su temi classici del cinema horror, dai vampiri agli zombi passando per orrori sotterranei.

Rustin Parr invece venne realizzato come primo episodio di una trilogia dedicata alla strega di Blair. I seguiti vennero sviluppati da software house differenti (e sono assolutamente dimenticabili) ma questo primo capitolo dei Terminal Reality resta qualcosa di davvero interessante: primo perché (in modo geniale) venne messo in scena come un episodio di Nocturne (ed è il motivo per cui si trovano qui insieme). Secondo perché aveva dei momenti cinematografici decisamente avanti per l’epoca. E terzo perché faceva una paura nera. Quei boschi maledetti che al calar delle tenebre cambiavano e non riuscivi più a trovare la strada ancora me li sogno di notte.
Paurometro: Nocturne ** / Rustin Parr ****
8. Zombies Ate My Neighbours (1993, LucasArts)

Torniamo ancora indietro nel tempo fino al lontano 1993 dove troviamo questa autentica perla firmata da LucasArts e pubblicata da Konami per SuperNintendo e, successivamente, Megadrive. Come per il precedente Nocturne anche Zombies Ate My Neighbours parte dall’idea di tributare i classici della cinematografia dell’orrore.
Ma a differenza del titolo dei Termini Reality, i geniali game designer di San Francisco decisero di virare sulla parodia, su uno stile da B-Movie realizzato con un gusto impeccabile. La pixel art è adorabile, il gameplay frenetico e nonostante lo spirito divertente e spensierato, alcune musiche nei momenti più lugubri riescono persino a darci qualche brivido lungo la schiena. Creando quel mix irresistibile tra orrore e commedia, tra ilarità e paura tipico delle pellicole da cui prende ispirazione.
Paurometro: *
7. Dead Rising (2006, Capcom)

E’ un vero peccato che questa saga sia andata pian piano a morire perché il primo Dead Rising era e rimane tutt’oggi un capolavoro. Ispirato senza troppi misteri da Dawn of the Dead di George A. Romero lo straordinario Keiji Inafune partiva dal leggendario setting del supermercato per poi svicolarsi verso una trama fatta di esperimenti e complotti. Quello che funzionava alla perfezione però era il gameplay. Inafune insieme al Capcom Studio 1 era riuscito a ricreare magistralmente il senso di assedio, la corsa contro il tempo per salvare vite innocenti, le scelte morali, l’essere umano che diviene peggio dei non morti e, non per ultimo, il senso grottesco di divertimento spregiudicato nel falciare zombie come fosse un passatempo salvo poi ritrovarsi nel panico nel giro di un attimo appena qualcosa va storto. Imperdibile.
Paurometro: *
6. Shadow of the Comet (1993, Infogrames)

Facciamo di nuovo un salto nel 1993 ma questa volta per un gioco PC realizzato da quella che era il punto di riferimento numero uno per gli horror in quegli anni: la francesissima Infogrames.
Shadow of the Comet: il primo gioco con licenza ufficiale Chaosium, la casa editrice del gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu. Un qualcosa quindi di assolutamente imperdibile per tutti gli amanti del Maestro di Providence (come il sottoscritto!).
Muoversi all’interno di Illsmouth, girovagare liberamente per strade e stradine, poter bussare ad ogni porta, curiosare nelle misteriosi abitazioni, parlare con gli abitanti, avventurarsi nei boschi era un qualcosa di assolutamente incredibile. Si trattava di un’avventura grafica ma impreziosita dalla possibilità di poter rimanere bloccati o addirittura lasciarci la pelle. Questo contribuiva ancora ad alzare la tensione facendoci sentire sulla pelle quell’angosciante senso di minaccia indescrivibile tipica dei racconti sui Miti di Cthulhu.
Paurometro: **
5. Alien Isolation (2014, The Creative Assembly)

Si narra che in quegli anni SEGA avesse inizialmente acquisito i diritti di Alien per un adattamento del secondo film, il pirotecnico Aliens.
Ma quando i britannici Creative Assembly proposero al colosso nipponico un survival horror basato invece sul primo film di Ridley Scott, questi non fecero obiezioni. E meno male, perché il risultato non è solamente uno dei migliori horror game di sempre, o solamente uno dei migliori (secondo me il migliore) adattamenti mai fatti da una pellicola o solamente il miglior gioco sulla saga di Alien, Alien Isolation è, anche e soprattutto, una delle esperienze più terrorizzanti che vi potrà mai capitare con un joypad in mano. Realizzato con una cura e un rispetto verso la saga che definire maniacali è riduttivo, questo capolavoro ridefiniva radicalmente il concetto di terrore nei videogiochi. Qui non ci sono orde di alieni da crivellare come nel secondo capitolo di James Cameron, qui c’è un’interminabile partita a scacchi contro l’inarrestabile xenomorfo partorito dal genio di H.R. Giger. Una creatura intelligente in grado di apprendere costantemente dalle nostre azioni, dai nostri spostamenti e in grado di farci sentire in trappola come mai ci era successo prima. Alien Isolation non è un qualcosa che si mette su per svagarsi un po’, è un gioco lento e pesante che richiede dedizione, concentrazione e, soprattutto, nervi molto saldi.
Paurometro: *****
4. Alone in the Dark (1992, Infogrames)

Pubblicato da Infogrames nel lontanissimo 1992, Alone in the Dark è probabilmente l’horror più importante della storia dei videogiochi. Quello da cui è partito tutto, che ha creato l’impostazione – sfondi renderizzati a telecamera fissa più personaggi poligonali – che verrà poi utilizzata per tutto il decennio da gran parte delle produzioni horror e non, tra cui Resident Evil.
Un’impostazione che trasformava il game designer in un vero e proprio regista, in grado di scegliere e variare il posizionamento della macchina da presa in ogni situazione. Esplorando l’inquietante villa Derceto due elementi contribuivano a tenerci costantemente col fiato sospeso: le suggestive inquadrature, che ci facevano sentire all’interno di un film di Carpenter, e un fattore di mortalità mai provato prima.
Bastava un’azione sbagliata e si era spacciati. Per cui bisognava agire sempre con estrema cautela: guai ad aprire una porta a caso, guai ad attraversare un corridoio sospetto, guai a premere un pulsante senza prima aver capito a cosa serve. Come in un racconto di Lovecraft: insignificanti esseri mortali alle prese con entità in grado di distruggerci in un battito d’ali.
Paurometro: ***
3. Silent Hill (1999, Konami)

Molti di voi probabilmente avrebbero preferito vedere qui il secondo capitolo ma l’impatto del primo Silent Hill del genio Keiichiro Toyama fu un qualcosa che non dimenticherò mai. Non solo Konami aveva portato l’horror game verso un livello di regia e sceneggiatura mai visto prima ma aveva anche trovato un nuovo modo di fare grafica.
A differenza di Capcom, che per aggirare i limiti del 32bit Sony scelse con Resident Evil di seguire le orme di Alone in the Dark e quindi di usare sfondi prerenderizzati per raggiungere un livello di dettaglio altrimenti impensabile, Konami decise di sfruttare proprio i limiti e i “difetti” della grafica poligonale psx per dare vita ad uno stile grafico assolutamente unico. Sebbene i capitoli successivi, grazie alla potenza del cambio generazionale, potranno godere di un motore 3D finalmente solido, la grafica sporca, rotta, sbagliata del primo capitolo (ora fonte di ispirazione per molti indie horror moderni) resta una delle cose più inquietanti mai viste in un videogioco.
Paurometro: ****
2. Forbidden Siren (2004, Sony Computer Entertainment Japan Studio)

Cinque anni più tardi dal primo Silent Hill, e dopo aver lasciato Konami per i Japan Studio di Sony, Toyama tornò sull’horror con un nuovo ambiziosissimo progetto in esclusiva per PS2. Formò un troupe e si mise in viaggio per andare alla ricerca di villaggi abbandonati nel cuore delle campagne giapponesi.
Obiettivo: realizzare un j-horror in grado di restituire alla perfezione quel tipo di setting. A questo aggiunse attori in carne ed ossa immortali tramite face capture per avere dei personaggi dai tratti iper realistici, scrisse una storia a base di maledizioni e mutazioni incredibile che andava a prendere nella mitologia giapponese, la spalmò in tre giorni, la divise in dieci personaggi e la frammentò in micro episodi da comporre, avanti e indietro nel tempo.
Dopodiché riscrisse le regole dello stealth per riadattarlo in modo geniale al genere horror: il sightjack. L’abilità di sintonizzarsi (proprio come una tv ad antenna, con tanto di effetto white noise) con i personaggi circostanti per vedere tramite i loro occhi (e quindi studiare gli spostamenti).
Il risultato: un capolavoro assoluto.
Gran parte della critica americana lo stroncò (come sempre) per l’eccessiva difficoltà mentre in Europa e in Giappone ebbe un consenso migliore. Sony darà a Toyama i fondi per realizzare, sempre su PS2, un (ottimo!) seguito che però verrà distribuito solamente in Europa e in Giappone.
Per l’uscita di PS3 invece, venne realizzato una specie di remake del primo ma questa volta con protagonisti occidentali, un ultimo capitolo purtroppo mediocre e assolutamente dimenticabile.
I primi due episodi per PS2 restano due dei migliori horror game di sempre che ogni appassionato dovrebbe andarsi a recuperare. E giocarsi rigorosamente al buio su tubo catodico!
Paurometro: *****
1. Resident Evil Rebirth (2002, Capcom)

C’e poco da dire sul remake del primo Resident Evil, realizzato dal suo creatore originario Shinji Mikami ed uscito in esclusiva per GameCube nel 2002… è semplicemente un gioco perfetto.
Mikami restò fedele agli sfondi pre-renderizzati e raggiunse un impatto grafico in grado di reggere ancora oggi. L’atmosfera era incredibile, la tensione si tagliava col coltello…
E poi c’erano loro… i Crimson Head.
Non bastava più far fuori gli zombie, bisognava andare a cercare la benzina per bruciare i corpi, altrimenti, prima o poi, si sarebbero rialzati in una forma ancora peggiore…
La trama veniva raccontata in modo impeccabile senza mai sbragare (come sarebbe avvenuto poi negli episodi successivi), il tono restava perfetto fino alla fine e tale era la voglia di scoprire il mistero che ogni documento veniva divorato avidamente. Potrei fare una lista interminabile di tutti i momenti che mi hanno segnato: dal primo Crimson Head che si è rialzato all’entrata dei cani dalla finestra, dai corridoi marci della casa del custode ai quegli orribili ragni giganti, dalla stanza con la testa di cervo al bagno con l’impiccato, dalla scoperta dei laboratori fino alla tragica verità sulla figlia di Spencer. L’esperienza horror più devastante della mia vita. Il miglior survival horror di sempre.
Paurometro: *****
News
Days of Play 2026: sconti fino al 10 giugno su grandi titoli
Days of Play 2026 sono iniziati: sconti su PS VR2, DualSense, giochi PS5 e PlayStation Plus, tutte le offerte e i giochi mensili di giugno.
I Days of Play sono tornati per il 2026! A partire dal 27 maggio quest’anno sono partiti grandi offerte su giochi e accessori PlayStation, nuovi contenuti per PlayStation Plus e molto altro ancora.
Il 2026 si annuncia un anno di svolta per il mondo del gaming, ricco di nuove uscite di giochi entusiasmanti, esperienze innovative e traguardi da raggiungere. Con i Days of Play, questo è il momento perfetto per acquistare il titolo che è nella tua lista dei desideri da mesi o per scoprire qualcosa di nuovo che potrebbe diventare uno dei tuoi titoli preferiti di tutti i tempi.
I Days of Play 2026 iniziati il 27 maggio alle 00:01, terminano il 10 giugno alle 23:59 (ora locale di ciascuna regione).
Nella panoramica qui sotto troverai tutto quello che abbiamo in serbo per te con le attività di quest’anno.
Visita il sito Web dei Days of Play 2026 per maggiori dettagli; condivideremo regolarmente nuovi aggiornamenti.
PlayStation Plus – Giochi mensili di giugno, pacchetti esclusivi, versioni di prova dei giochi e altro ancora
I contenuti di PlayStation Plus disponibili durante i Days of Play di quest’anno includono giochi mensili in arrivo, un’aggiunta bonus al Catalogo dei giochi, versioni di prova dei giochi e non solo.
Giochi mensili di giugno
Per iniziare, ecco i giochi mensili* per giugno, disponibili per tutti i membri PlayStation Plus a partire dal 2 giugno:
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Grounded Fully Yoked
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Nickelodeon All Star Brawl 2
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Warhammer 40,000: Darktide
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Estensione del gioco mensile EAFC26: EA SportsFC 26 (incluso nei giochi mensili di maggio di PS Plus) rimarrà disponibile tra i giochi mensili PlayStation Plus fino al 16 giugno.
Nuova aggiunta al Catalogo dei giochi il 9 giugno
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Destiny 2: Legacy Collection (2025), inclusa l’espansione The Final Shape, sarà disponibile per i membri Extra e Premium dal 9 giugno.
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Gli altri titoli della line-up del Catalogo dei giochi saranno annunciati il mese prossimo.
Pacchetti esclusivi (Disponibili per tutti i membri PlayStation Plus)
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Il pacchetto giocatore Icone di EA Sports FC 26* (disponibile fino al 16 giugno) include:
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Pacchetto titolari oro con 11 oggetti
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3 oggetti giocatore iconici a scelta
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War of Tanks: HEAT: PlayStation Plus Pack (disponibile il 26 maggio) include:
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Skin agente (Kent): Wave Rider
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Skin veicolo (XM1 90): Royal Blue
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250.000 crediti
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Il pacchetto digitale Marathon Null Tempest (disponibile il 2 giugno) include:
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Null Tempest – modello cover Vandal Runner
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Null Tempest – modello arma Overrun AR
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Tempest Factor – background del profilo
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TEMPESTworm – ciondolo per arma WEAVEworm
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* Richiede EA Sports FC 26 e tutti gli aggiornamenti del gioco.
Versioni di prova dei giochi (Disponibili dal 27 maggio al 10 giugno per i membri PlayStation Plus Premium)
Nell’ambito dei Days of Play, gli abbonati PlayStation Plus Premium possono usufruire delle versioni di prova di oltre 40 acclamati giochi indipendenti, da Baby Steps e Lumines Arise, al pluripremiato titolo Clair Obscur: Expedition 33. La line-up completa sarà disponibile a partire da oggi.
Avatar PlayStation Indies
Offriamo nuovi avatar a tema PlayStation Indies a tutti i giocatori PlayStation. Durante i Days of Play, a partire dal 4 giugno, i giocatori possono accedere ad avatar dedicati ad alcuni dei titoli più popolari disponibili con PlayStation Plus. Visita la pagina Web di PlayStation Plus o la pagina dei Days of Play di PlayStation Plus sulla tua console per ottenere il codice promozionale. Questi avatar possono essere riscattati gratuitamente da tutti i giocatori PlayStation.
Alcuni giochi saranno in promozione sul PS Store. I membri PlayStation Plus riceveranno sconti aggiuntivi su titoli selezionati, come Cairn, Kena Bridge of Spirits, Balatro e non solo.
Offerte Days of Play 2026
Festeggiamo i Days of Play con promozioni su console, giochi e accessori su direct.playstation.com (dove disponibile), presso i rivenditori aderenti (i prezzi potrebbero variare) e sul PlayStation Store. Per ulteriori informazioni sulle offerte della tua regione, visita il sito Web dei Days of Play 2026.
Saranno disponibili anche offerte su accessori e giochi per PS5, tra cui:
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€100** di sconto su PlayStation VR2
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€50** di sconto sugli auricolari wireless Pulse Explore
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€40** di sconto sulle cuffie wireless con microfono PULSE Elite
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€30** di sconto sul controller wireless DualSense Edge
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€30** di sconto sul controller Access
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Fino a €20** di sconto sui controller wireless DualSense
Saranno proposti sconti su vari giochi per PS5, tra cui Ghost of Yōtei, Helldivers 2, Death Stranding 2 e The Last of Us Parte II Remastered.
Quando effettui l’ordine direttamente da PlayStation, puoi anche usufruire della spedizione standard gratuita e dei resi gratuiti sugli ordini idonei.
In Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito tutti i membri PlayStation Plus che effettuano un ordine direttamente da PlayStation possono usufruire di uno sconto extra del 5% su hardware e accessori per PS5.
**Prezzo promozionale consigliato al pubblico per PlayStation VR2 €339.99. Prezzo minimo suggerito degli ultimi 30 giorni €449.99. Prezzo promozionale consigliato al pubblico per Controller wireless Dualsense a partire da €54.99 Prezzo minimo suggerito degli ultimi 30 giorni a partire da €74.99 (il prezzo varia in base alle collezioni).
Prezzo promozionale consigliato al pubblico per auricolari wireless PULSE Explore™ €169.99. Prezzo minimo suggerito degli ultimi 30 giorni €219.99.
Prezzo promozionale consigliato al pubblico per Cuffie wireless PULSE Elite €109.99. Prezzo minimo suggerito degli ultimi 30 giorni €149.99.
Prezzo promozionale consigliato al pubblico per controller wireless DualSense Edge €189.99. Prezzo minimo suggerito degli ultimi 30 giorni €219.99.
Prezzo promozionale consigliato al pubblico per controller Access €59.99. Prezzo minimo suggerito degli ultimi 30 giorni €89.99.
I prezzi indicati sono praticati su direct.playstation.it pertanto potrebbero subire variazioni a discrezione dei rivenditori aderenti.
Abbonati o effettua l’upgrade del tuo abbonamento PlayStation Plus con queste offerte imperdibili
Per questa edizione dei Days of Play, risparmia sull’acquisto o sull’upgrade di un abbonamento PlayStation Plus. I giocatori dei paesi aderenti che si abbonano a PlayStation Plus durante la promozione dei Days of Play PlayStation possono risparmiare fino al 33%**** su un abbonamento di 12 mesi****. Gli utenti già abbonati PlayStation Plus possono risparmiare il 33%**** per la durata rimanente dell’abbonamento se effettuano il passaggio da PlayStation Plus Essential/Extra a PlayStation Plus Premium.****
****La raccolta di giochi varia nel tempo e in base a regione/paese e piano. Catalogo Giochi disponibile per utenti Extra e Premium. PS Plus 12 mesi Premium: prezzo iniziale 151.99€, prezzo finale 101.83€, sconto del 33%. PS Plus 12 mesi Extra: prezzo iniziale 125.99€, prezzo finale 94.49€, sconto del 25%. PS Plus 12 mesi Essential: prezzo iniziale 71.99€, prezzo finale 57.59€, sconto del 20%. Si applicano termini: play.st/psplus-usageterms.
****Gli sconti variano a seconda della regione/del livello e sono soggetti a limitazioni di idoneità. La raccolta di giochi varia nel tempo e in base a regione/paese e piano. PS Plus è soggetto al pagamento di una tariffa di abbonamento periodica (al prezzo attualmente in vigore sul PS Store) prelevata automaticamente fino alla cancellazione. Si applicano termini: play.st/psplus-usageterms. Al termine del tuo attuale abbonamento, ti verranno addebitate le tariffe di abbonamento periodiche (al prezzo attualmente in vigore su PS Store) per PlayStation Plus Premium con la frequenza di fatturazione corrente, salvo annullamento.
Sony Pictures Core
Durante Days of Play, i membri PlayStation Plus possono usufruire di un ulteriore sconto del 15% sui film in tutto lo store, tra cui i film campione d’incassi Una scomoda circostanza – Caught Stealing, Insidious – L’ultima chiave, Jumanji: The Next Level e Resident Evil: L’isola della morte*.
*L’accesso richiede una console PlayStation 4 o PlayStation 5 e un account dell’app Sony Pictures Core; si applicano i Termini di servizio di Sony Pictures Core. Gli utenti devono avere almeno 18 anni. I titoli e la disponibilità variano a seconda del mercato.
Servizio disponibile solo in Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Spagna, Portogallo, Messico, Polonia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svizzera, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Italia, Giappone, Francia.
Centinaia di giochi in offerta sul PlayStation Store
Continua a festeggiare i Days of Play con centinaia di titoli digitali e contenuti aggiuntivi in offerta sul PlayStation Store. Non dimenticare di visitare il sito Web dei Days of Play 2026 per non perdere aggiornamenti periodici dal 27 maggio al 10 giugno.
1) Sono richiesti una connessione Internet e un abbonamento a PS Plus attivo. PS Plus è soggetto al pagamento di una tariffa di abbonamento periodica prelevata automaticamente fino alla cancellazione. Si applicano i termini: play.st/psplus-usageterms. Devi avere più di 18 anni ed essere residente in un paese idoneo. Iniziativa nulla ove proibita. Leggi leil regolamento completo sulla console PS5 o PS4.
2) I giochi mensili PlayStation Plus, la disponibilità di Classici, Versioni di prova dei giochi e Catalogo dei giochi variano nel tempo e a seconda della regione/paese e del piano di abbonamento. PlayStation Plus è soggetto al pagamento di una tariffa di abbonamento periodica prelevata automaticamente, salvo annullamento. Si applicano i termini: play.st/psplus-usageterms.
3) I PlayStation Tournaments dei Days of Play sono rivolti soltanto agli utenti che risiedono nei seguenti paesi: Argentina, Australia, Austria, Bolivia, Brasile*, Bulgaria, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Ecuador, El Salvador, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Guatemala, Honduras, Hong Kong*, Ungheria, Islanda, India, Indonesia*, Irlanda, Giappone, Kuwait*, Libano*, Lussemburgo, Malesia*, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Oman*, Panama, Paraguay, Peru, Polonia, Portogallo, Qatar*, Romania, Arabia Saudita, Singapore*, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica*, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia*, Emirati Arabi Uniti*, Regno Unito, Stati Uniti, Uruguay.
(*) I residenti dei paesi contrassegnati non sono idonei al concorso a premi dei DoP
4) I residenti di Hong Kong e Taiwan non sono idonei per la Fortnite Days of Play Cup. Consulta il regolamento ufficiale alla pagina playst.cc/dop-rules per la Fortnite’s Days of Play Cup.
*Ringraziamo gli uffici stampa Play Station per la condivisione del comunicato di cui sopra
Recensioni
Yoshi and the Mysterious Book – Recensione
Il Glitch ha giocato Yoshi and the Mysterious Book, il nuovo videogioco Nintendo con protagonista il piccolo Yoshi, e questa è la sua recensione
La ciliegina sulla torta dei 40 anni dell’idraulico più famoso dei videogiochi non poteva non metterla uno dei suoi più grandi amici e dopo un film da quasi protagonista, stavolta, Yoshi si prende tutta la scena con Yoshi and the Mysterious Book.
E lo fa nel modo più “roguelite rilassato” possibile. In questo nuovo capitolo verrete catapultati in mondi sempre diversi, ricchi di livelli da affrontare e rigiocare continuamente, spinti dalla curiosità di scoprire nuove interazioni, segreti e creature..
Semplice…come un’idea geniale
Non aspettatevi una trama particolarmente profonda: un misterioso libro parlante chiamato Sapienzo (Enzo per gli amici) viene rapito da Baby Bowser mentre è tenuto prigioniero nel castello di Bowser. Durante la fuga, però, i due precipitano sull’isola degli Yoshi, dando il via all’avventura.
Compito dei piccoli dinosauri colorati sarà completare l’enciclopedia vivente di Enzo, esplorando decine di livelli e studiando le strane creature che li popolano. Yoshi and the Mysterious Book può essere considerato il seguito spirituale di Yoshi’s Woolly World e Yoshi’s Crafted World, ma introduce una formula completamente nuova, capace di reinventare il classico platform Nintendo.
Animali fantastici e dove trovarli…con Yoshi
Etichettare questo titolo in un genere specifico sarebbe riduttivo; Nintendo prende ancora una volta il platform tradizionale, lo smonta e lo ricostruisce in qualcosa di diverso: un’avventura che profuma di puzzle game e sperimentazione continua.
Ogni livello ruota attorno allo studio di una particolare creatura. Il giocatore dovrà spremersi le meningi e inventare le più disparate interazioni con essa al fine di sbloccare tutte le voci dell’enciclopedia parlante.
Capita così che una creatura simile ad una margherita vivente può germogliare se viene piantata nel terreno oppure trasformarsi in una grande pianta se annaffiata, sbloccando nuovi percorsi e dando vita ad altre mille interazioni con altrettante creature fantastiche.
Sia ben chiaro: lo stile si presenta come un gioco di piattaforme con annessi salti complicati e a volte millimetrici, ma per la maggior parte del tempo l’azione non è presente. Persino i nemici sono rari e la morte non è contemplata.
Nintendo: ci sei riuscita di nuovo
Già vi immagino storcere il naso mentre leggete l’ultima affermazione, eppure Nintendo è riuscita ancora una volta in qualcosa di speciale: farci tornare bambini. Quel periodo della nostra vita dove qualsiasi scoperta era magica ed è proprio su questo che Yoshi colpisce nel segno!
Yoshi and the Mysterious Book non punta nel far salire l’adrenalina con livelli a tempo o boss fight particolarmente difficili, il senso di sfida sta nell’esplorazione, nell’aguzzare la vista e l’ingegno per scoprire ogni particolare delle creature che incontreremo.
L’esperienza è pensata anche per i più piccoli grazie a controlli immediati e intuitivi, ma sa risultare sorprendentemente appagante anche per i giocatori più esperti, soprattutto per chi vuole completare ogni livello al 100%.
Ogni scenario è ricco di dettagli, colori e soprattutto di idee brillanti dall’inizio alla fine. Nulla vi stancherà perché pian piano il gioco cambierà permettendovi di utilizzare le particolarità delle creature scoperte anche in luoghi d’origine differenti.
In questo modo le interazioni delle creature, anche tra di loro, porteranno ad un ulteriore evoluzione del gameplay dando la sensazione di star giocando ad un gioco diverso in ogni livello.
Mangia, salta, ama
Sul fronte gameplay Yoshi mette a disposizione il suo classico repertorio di abilità: salta, divora tutto ciò che incontra (o quasi), lancia uova, colpisce con la coda e interagisce con l’ambiente in modi spesso sorprendenti.
La struttura dell’avventura è lineare ma estremamente intelligente: ogni creatura debutta nel proprio livello dedicato, per poi tornare successivamente in contesti più complessi, andando a mescolarsi con le altre e creando combinazioni imprevedibili. Il tutto sempre in maniera rilassata.
Enzo si annoterà tutte le interazioni, i comportamenti, le abilità e le caratteristiche delle creature spingendoci a ripetere i livelli più e più volte, perché ogni volta ci saranno dei suggerimenti in più per scoprire nuove cose.
Un’avventura che per i casual game può essere portata a termine in una quindicina di ore, per gli altri invece tenetevi liberi per molto tempo.
Se proprio vogliamo trovare una nota negativa è la mancanza totale di una componente multiplayer. Anche se esistono Yoshi di vari colori affronteremo l’intera avventura in solitaria.
Una scelta azzardata visto che l’essenza del titolo è quella di scoprire cose sempre nuove miscelando le interazioni con le varie creature e pensare di farlo con due o più Yoshi contemporaneamente avrebbe elevato ancora di più il gameplay.
Infine, la colonna sonora benché semplice e fiabesca collima alla perfezione con ogni livello, catapultandoci sempre più all’interno dell’habitat che stiamo esplorando.
Yoshi è mille colori
La nuova filosofia di Yoshi ci ha colpiti particolarmente; ci ha fatto tornare bambini in un mondo che si prende tutto il tempo necessario per aiutarti a scoprire le sue regole, premiando curiosità e creatività.
Quella di Yoshi è una serie che ad ogni nuovo capitolo porta con sé la voglia di cambiamento, di raccontare qualcosa di diverso e di modificarsi riuscendo però a parlare sia agli adulti che ai bambini.
In questi casi possiamo benissimo dire che il videogioco diventa arte.
Dal Glitch per oggi è tutto! Alla prossima amici di PopCorNerd!*
*Articolo a cura del GLITCH
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Checkpoint news videoludiche settimanali: GTA VI, Sony, Bungie e crisi Ubisoft
GTA VI: le ultime novità 
Il 21 maggio si è tenuta la conferenza di Take-Two con gli azionisti e, sebbene molti si aspettassero un nuovo trailer o l’apertura dei preordini, l’azienda si è limitata a confermare che Grand Theft Auto 6 uscirà come previsto il 19 novembre 2026, senza alcun ritardo. Una notizia che è stata più che sufficiente per far schizzare in alto le azioni di Take-Two. Nessun nuovo trailer, nessun preordine: il marketing del gioco partirà ufficialmente quest’estate, come già annunciato.
Checkpoint: news videoludiche settimanali su Sony e le esclusive
Secondo alcune indiscrezioni diffuse dal giornalista Jason Schreier, il CEO di PlayStation Hermen Hulst avrebbe delineato un netto cambio di rotta per il mercato PC. Le grandi esclusive single player come Ghost of Yotei, Saros, Marvel’s Wolverine, la trilogia remake di God of War, Intergalactic e il progetto di Naughty Dog dovrebbero rimanere saldamente confinate su PlayStation 5. Al contrario, le produzioni live service come lo sparatutto Marathon e il nuovo picchiaduro Marvel manterranno un approccio multipiattaforma. Una strategia che conferma i rumor delle scorse settimane: Sony non ha intenzione di portare le proprie esclusive single player su altre piattaforme, PC incluso.
PlayStation Plus: scattano i rincari
A partire dal 20 maggio sono scattati gli aumenti per gli abbonamenti PlayStation Plus, come comunicato ufficialmente da Sony. Il piano Essential vedrà il costo mensile salire da 8,99 a 9,99 euro, mentre il taglio trimestrale passerà da 24,99 a 27,99 euro. Il piano annuale non subirà per ora alcuna variazione, così come restano ignoti gli eventuali aumenti per i tier Extra e Premium. La rimodulazione non colpirà gli attuali abbonati, a meno di scadenze o modifiche volontarie al piano, con la sola eccezione degli utenti residenti in Turchia e India.
Fable: classificato in Corea e Australia, lancio più vicino?
Il 2026 potrebbe rivelarsi un anno straordinario per il mondo videoludico. Tra i titoli più attesi figura Fable, previsto per quest’anno ma ancora senza una data precisa. In molti temono un rinvio, ma la recente classificazione ottenuta in Corea e Australia lascia ben sperare. Playground Games, reduce dal successo di Forza Horizon 6, potrebbe essere pronta a lanciare il suo attesissimo action RPG già nel corso dell’autunno.
Xbox: Matthew Booty nuovo Chief Strategy Officer
Si torna a parlare di cambiamenti ai vertici di Microsoft Gaming. Matthew Booty è stato nominato Chief Strategy Officer con un obiettivo chiaro: risollevare le sorti dell’azienda dopo una generazione non brillante. Il dirigente ha delineato una strategia che punta a rinforzare significativamente l’ecosistema legato alle console e, al contempo, a resuscitare i franchise storici più amati dal pubblico. L’importanza primaria sarà quindi la console, in netta controtendenza rispetto a quanto visto di recente con Phil Spencer e Sarah Bond.
Bungie: fine del supporto a Destiny 2 e crisi interna
Questa settimana Bungie ha annunciato la fine del supporto a Destiny 2. Il gioco non riceverà più aggiornamenti ma rimarrà comunque giocabile. A questa notizia si è aggiunto un report di Bloomberg che ha rivelato la portata della crisi interna allo studio: nessun Destiny 3 è in sviluppo e si prevede una quantità significativa di licenziamenti a causa della fine del supporto al secondo capitolo. La community ha reagito con frustrazione, arrivando a recensire negativamente Marathon su Steam, incolpando il nuovo gioco per la situazione attuale. Una reazione che ha generato un’ondata di recensioni contrastanti, con molti utenti che hanno cercato di bilanciare il punteggio.
Warhorse Studios: due nuovi GDR in arrivo
Warhorse Studios ha confermato di essere al lavoro su due nuovi giochi di ruolo di grandi dimensioni. Il primo è Kingdom Come: Deliverance 3, seguito dell’acclamato RPG medievale, mentre il secondo è un GDR open world ambientato nella Terra di Mezzo, quindi nell’universo del Signore degli Anelli. Due progetti ambiziosi che promettono di far parlare a lungo.
Red Dead Redemption 2 supera Wii Sports
Con 85 milioni di copie vendute, Red Dead Redemption 2 ha ufficialmente superato Wii Sports, diventando il terzo gioco più venduto di sempre dopo Minecraft e GTA V. Un traguardo straordinario per il western di Rockstar Games, che consolida ulteriormente la sua posizione nell’olimpo videoludico.
Forza Horizon 6: numeri da record
Proseguono così le news videoludiche settimanali del nostro Checkpoint con il clamoroso successo di Forza Horizon 6 si traduce in cifre impressionanti. Secondo le stime diffuse da Alinea Analytics, il titolo ha piazzato 4,9 milioni di copie generando entrate per oltre 325 milioni di dollari. Particolarmente significativo il dato della Premium Edition da 119,99 euro, scelta da ben 1,7 milioni di utenti per garantirsi l’accesso anticipato del 15 maggio.
State of Play il 2 giugno: evento da non perdere
Sony ha annunciato un nuovo State of Play per il 2 giugno alle ore 23:00. L’evento durerà più di un’ora e, secondo diversi insider, sarà particolarmente importante. Ufficialmente è confermata la presenza di Marvel’s Wolverine, ma le indiscrezioni parlano anche di un possibile annuncio legato a God of War. Nei giorni successivi seguiranno altri eventi.
Nintendo annuncia PIC to Niko
Nintendo ha annunciato PIC to Niko, un’app per dispositivi mobile che permette di trasformare le foto scattate con lo smartphone in minigiochi in stile WarioWare. Il gioco sarà disponibile gratuitamente dal 28 maggio e includerà acquisti in-app.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=a1cY-hPXL_k
Nagoshi Studio: Google dichiara l’azienda chiusa
Brutte notizie per il team di Toshihiro Nagoshi, l’autore della serie Yakuza. Dopo aver cancellato tutti i video su YouTube e il sito ufficiale, Google descrive ora l’azienda come definitivamente chiusa. Gang of Dragon, il progetto a cui lo studio stava lavorando, rischia di non vedere mai la luce.
Goals: un nuovo sfidante per EA Sports FC
Il panorama calcistico videoludico accoglie un nuovo ambizioso sfidante. Goals, titolo free to play precedentemente noto come UFL, è pronto a competere direttamente con EA Sports FC a partire dal 4 giugno 2026. Il fiore all’occhiello del progetto è un net code proprietario sviluppato per garantire partite fluide e prive di lag. Resta da vedere se riuscirà a insidiare il monopolio calcistico del colosso di Electronic Arts.
Ubisoft: perdite record e strategia conservativa
Non possono mancare, in questo Checkpoint con le news videoludiche settimanali, gli aggiornamenti su Ubisoft. Il recente resoconto finanziario di Ubisoft relativo all’anno fiscale conclusosi a marzo 2026 ha tracciato un quadro decisamente critico per il colosso francese. Durante la conferenza con gli azionisti, il direttore finanziario Frédéric Duqué ha ufficializzato perdite operative per 1,2 miliardi di euro, accompagnate da stime altrettanto pessimistiche per l’anno fiscale in corso. Per arrestare l’emorragia finanziaria, i vertici hanno deciso di concentrare tutte le risorse sui brand più redditizi: Assassin’s Creed, Far Cry e Ghost Recon. Nuovi capitoli inediti di queste tre serie dovrebbero uscire rigorosamente entro marzo 2029. Analizzando i documenti fiscali, spicca però la totale assenza di titoli attesissimi come Beyond Good & Evil 2 e il remake di Splinter Cell, che non compaiono nei piani dei prossimi due anni. Nonostante il silenzio nei report finanziari, non è stata ancora pronunciata l’ultima parola: lo scorso novembre Splinter Cell aveva accolto un nuovo game director, mentre a gennaio il direttore creativo di Beyond Good & Evil 2 aveva rilasciato dichiarazioni rassicuranti sullo stato dei lavori.
Si chiude qui questo Checkpoint con le news videoludiche settimanali. Un’industria in forte tensione: Sony ripensa il PC, Bungie affronta una crisi profonda e Ubisoft rivede ogni piano. Noi, come sempre, continueremo a seguirle per voi.
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