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Cartoon Club & RiminiComix 2026: il programma completo
Tutto il programma della 42°esima edizione del Cartoon Club & RiminiComix che andrà in scena dal 12 al 19 luglio. Tra i grandi ospiti Giorgio Cavazzano
CARTOON CLUB & RIMINICOMIX 2026
IL PROGRAMMA DEFINITIVO DELLA NUOVA EDIZIONE
Le iniziative della 42esima edizione di Cartoon Club & RiminiComix offrono un programma ricco come mai prima d’ora. Grandi mostre, tra cui una dedicata a Spider-Man, una serata evento con il maestro Giorgio Cavazzano, anteprime cinematografiche, concerti con Giorgio Vanni e Mika Kobayashi, cosplay, gaming e oltre 200 cortometraggi in concorso animeranno la città per otto giorni.
Rimini si prepara a trasformarsi ancora una volta in un grande palcoscenico dedicato all’immaginazione, alla creatività e alla cultura pop. Dal 12 al 19 luglio torna Cartoon Club & RiminiComix, il Festival Internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games che giunge quest’anno alla sua 42ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più longevi, prestigiosi e partecipati del panorama nazionale. Il tema scelto per il 2026 è “Resistenza / Resistenze. Quando le immagini parlano più delle parole”, un percorso che attraversa memoria storica, diritti, inclusione, libertà di espressione, sostenibilità e impegno civile attraverso i linguaggi del fumetto, dell’animazione, dell’illustrazione e del cinema. Per otto giorni la città sarà attraversata da un flusso continuo di eventi, spettacoli, proiezioni, mostre, incontri e attività che coinvolgeranno il centro storico, il lungomare, i musei, le gallerie d’arte e le principali location culturali riminesi.

Incontri, cinema e spettacoli
Il Lapidario Romano ospiterà l’inaugurazione del festival con apericena, disegno dal vivo, musica e un incontro con Riccardo Zara, storico leader dei Cavalieri del Re. Nei giorni successivi spazio alla serata Super@bility, dedicata all’inclusione attraverso il cinema d’animazione, agli incontri su Alma Sabatini e a una rassegna cinematografica sui temi della resistenza e dell’impegno civile. Al Chiostro degli Agostiniani andranno in scena alcuni dei principali appuntamenti serali. Tra questi lo spettacolo immersivo “Cuore di Porco” della compagnia Carrozzeria Orfeo, che intreccia teatro, animazione e musica elettronica, e la tradizionale serata di gala e premiazione, con un omaggio musicale al mondo Disney e lo spettacolo immersivo “Topolino presenta: La Strada”, una lettura scenica dell’opera scritta da Massimo Marconi e disegnata da Giorgio Cavazzano, ospite d’onore del festival e protagonista della serata, durante la quale riceverà il Premio alla Carriera per la letteratura a fumetti.

I film e il concorso internazionale
Il festival proporrà anche tre importanti appuntamenti con il cinema d’animazione: Toy Story 5, l’anteprima italiana de I racconti del giardino incantato e Il Regno di Kensuke. Al Chiostro della Chiesa di San Giuliano Martire si svolgerà invece il concorso internazionale con circa 200 cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Al Cinema Tiberio torneranno le matinée dedicate ai più piccoli con il Premio Cartoon Kids, che coinvolgerà circa 500 bambini dei centri estivi di Rimini nella valutazione dei film in concorso. Parallelamente la Scuola di Fumetto di Rimini organizzerà laboratori creativi dedicati all’ambiente e alla sostenibilità, utilizzando Spider-Man come guida narrativa. Il 17 luglio il Grand Hotel di Rimini ospiterà inoltre l’Experience Economy Summit 2026, dedicato ai nuovi modelli di valorizzazione delle proprietà intellettuali, con professionisti del turismo, dell’intrattenimento, dell’animazione, dei parchi tematici e delle nuove tecnologie.
I grandi ospiti

Ospite d’onore di quest’anno è Giorgio Cavazzano, maestro del fumetto celebre per aver rivoluzionato il linguaggio disneyano con uno stile dinamico e cinematografico. In onore di Spider-Man, che verrà celebrato con una mostra a Castel Sismondo e una spettacolare video installazione che illuminerà nelle ore serali la facciata del castello, ci saranno Stefano Caselli – disegnatore di The Amazing Spider-Man tra 2011 e 2012 – e Pasqual Ferry, illustratore del ciclo L’Ombra del Ragno.
Sempre dal mondo fumetto, arrivano Alberto Lavoradori – tra gli autori che hanno lanciato PK, la versione supereroica di Paperinik che ha rivoluzionato il fumetto Disney – ; la tedesca Stephanie Hermes, in arte s0s2, autrice di uno dei webtoon più celebri al mondo, l’ecologista The Little Trashmaid; Samuel Spano, autore per Bonelli e del webcomic Nine Stones; Davide Fabbri, che ha prestato le sue matite a personaggi come lo Sconosciuto e alla saga di Star Wars; JiokE, tra i fenomeni più interessanti del momento, autore di graphic novel dal personalissimo stile oscuro; Elena Mistrello, Valeria Scafetta e Gianluca Costantini, che con le loro opere hanno dato più volte voce al tema dell’anno “Resistenza / Resistenze”; Davide Barzi e Italo Mattone, che presenteranno un inedito albo di Don Camillo a fumetti in formato pocket; Sergio Algozzino, autore e disegnatore per le principali case editrici di settore italiane, che ha collaborato anche a Dylan Dog.
Caselli, Lavoradori e Spano terranno anche dei workshop professionali nelle giornate di giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18, per svelare i segreti del loro lavoro a giovani e adulti. Venerdì 17 le cosplayer professioniste Giulia Valeriani e Alessandra Fiorentini discuteranno con lo psicologo Andrea Novelli di quanto, nel loro lavoro, il desiderio di apparire come un personaggio influenzi la percezione di sé stessi e le proprie scelte quotidiane.
Inoltre, la sala incontri e il palco community saranno animati da talk e spettacoli che vedranno protagonisti celebri doppiatori di serie animate e film come Pietro Ubaldi, Giulia Maniglio, Edoardo Nevola, Mauro Goldsand e Mirko Fabbreschi, ma anche content creator e divulgatori, tra cui Miti da sfatare, che smonteranno una serie di leggende urbane a tema nerd, il collettivo cinefilo I Cinepresi (Furibionda, il Rinoceronte, Matioski e Mr Rob), Il Cigno Nerd, Miss Hatred e Lupus Dixit, che indagherà le più incredibili storie di fantasmi della Romagna.
Piazzale Fellini, cuore pulsante del festival
Dal 16 al 19 luglio il centro dell’attenzione si sposterà sul Parco Federico Fellini, che ospiterà la consueta mostra-mercato. Ogni pomeriggio e fino a tarda sera migliaia di persone potranno passeggiare tra stand di fumetti, gadget, videogiochi, giochi da tavolo, action figure, collezionismo, editoria specializzata e produzioni indipendenti. L’area espositiva sarà aperta dalle 17 alle 24, mentre la zona food resterà attiva dalle 12 alle 24, trasformando il parco in una vera cittadella dell’intrattenimento. Parteciperanno 120 espositori, Self Area per artisti indipendenti, un’area dedicata a giochi da tavolo e di ruolo, coordinata da Play on Tour, videogiochi, eSport e community digitali.
Nintendo sarà presente a Cartoon Club & RiminiComix con uno stand interamente dedicato a Nintendo Switch Sports Resort, in arrivo in esclusiva su Nintendo Switch 2 il 22 ottobre. Nelle 7 postazioni di gioco disponibili, i visitatori potranno dare una prima occhiata al titolo per tutta la durata dell’evento. Nintendo Switch Sports Resort consente ai giocatori di creare il proprio Mii o Sportsmate ed esplorare le strutture del resort sportivo sull’Isola di Wuhu, utilizzando i controller Joy-Con 2 come racchette, archi, pagaie e altro ancora, attraverso 12 diverse discipline, sia in solitaria sia con altri giocatori.
isybank Gaming Tour 2026 sarà presente con un villaggio del gaming aperto a tutti, pensato per accogliere appassionati di tutte le età con un’offerta esperienziale che unisce competizione, intrattenimento e i vantaggi esclusivi riservati ai clienti di isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo nata nell’ambito della Banca dei Territori. L’evento porta il gaming nelle principali manifestazioni della cultura pop italiana con eFootball su PS5, Mario Tennis Fever sulle nuove Nintendo Switch 2 e F1 su simulatori di guida. Prevista inoltre la partecipazione di ospiti speciali dal mondo dei content creator italiani, con momenti di interazione e Meet & Greet. Concorso a premi quotidiano con buoni Amazon e, al termine del tour, in palio 6 soggiorni per due persone a Lucca Comics & Games 2026. L’evento è organizzato da ProGaming Italia con isybank in qualità di title sponsor.
Inoltre, a Cartoon Club & RiminiComix sarà presente Exeed, tra le realtà più interessanti nel gaming a livello nazionale. Presso il loro stand potrete sfidarvi su EA SPORTS FC™ 26 e trovare uno spazio dedicato alle carte collezionabili.
Tra le attività più attese di questa edizione, il pubblico di Cartoon Club & RiminiComix potrà vivere un’esperienza speciale insieme al costume character di Spider-Man. All’interno di uno stand dedicato, i fan avranno infatti la possibilità di partecipare a una photo opportunity immersiva ispirata all’universo del celebre supereroe Marvel: grazie a un set scenografico pensato per ricreare l’effetto vertiginoso dei grattacieli di New York, i partecipanti potranno scattare una foto accanto a Spider-Man, dando l’illusione di essere sospesi sulla facciata di un building, proprio come in una scena d’azione del film. Un modo spettacolare per entrare, anche solo per uno scatto, nel mondo di Spider-Man e prepararsi all’arrivo al cinema di Spider-Man: Brand New Day, nelle sale italiane dal 29 luglio.
Queste e altre special activations a livello nazionale sono coordinate dal team di Holly Agency, agenzia di comunicazione ed eventi unconventional con sede a Bari e Milano coordinata da Vito Ballarino e Gianni Spano.
Se c’è un elemento che negli anni è diventato il simbolo più riconoscibile di Cartoon Club & RiminiComix, quello è sicuramente il cosplay. Per quattro giorni il lungomare di Rimini si trasformerà in un enorme set a cielo aperto dove sfileranno personaggi provenienti dagli universi più diversi: anime, manga, fumetti americani, videogiochi, serie televisive, fantasy e fantascienza. Il momento culminante sarà rappresentato dal grande Contest Cosplay di sabato 18 luglio, appuntamento che ogni anno richiama partecipanti da tutta la penisola.
#BRANDGIOIELLI, Main Partner di Cartoon Club & RiminiComix – Il celebre marchio di gioielli in acciaio sarà in prima fila nella 42° edizione del festival della cultura Pop più importante dell’estate italiana. Il marchio sarà presente in pianta stabile presso il Parco Federico Fellini con il progetto “ANIME-TION ON THE WALL” accanto agli Street Artist Enko4 e Mozone, che daranno vita a diversi progetti di Live Painting sotto gli occhi dei partecipanti. Durante l’evento saranno distribuiti gratuitamente 2.000 ciondoli in edizione limitata realizzati da #BRANDGIOIELLI raffiguranti l’opera principale scelta per rappresentare questa nuova edizione del festival.
A completare il sodalizio con Cartoon Club & RiminiComix, la consegna degli speciali #BRANDAward per il Miglior Costume da Cosplayer e per la Migliore Crew K-Pop. Le premiazioni si terranno al Show and Music Stage presso il Parco Federico Fellini venerdì 17 e sabato 18 luglio dalle 18:00 alle 21:00.
Per tutti i giorni i cosplayer potranno partecipare al photo contest organizzato in collaborazione con Void Agency e Visit Romagna, prenotando uno shooting fotografico professionale nello studio allestito in area community. E sempre le fotografie dei cosplayer saranno protagoniste del progetto artistico Riso Mania, di Enrico De Luigi e Walter Costa, che realizzeranno una mostra in diretta con le immagini scattate durante il festival, per trarne una fanzine in tiratura limitata a 100 copie.
Tra le novità figurano l’area Assassin’s Creed realizzata con Xplore Parkour – dove andrà in scena una esibizione di parkour a tema Assassin’s Creed dalla community più grande d’Italia – e gli spettacoli della Crossover Wrestling, primo spettacolo italiano che unisce il linguaggio spettacolare del wrestling al mondo cosplay.
Musica e concerti: dal K-Pop alle sigle dei cartoni
Sul grande Show & Music Stage di Piazzale Fellini si alterneranno concerti, spettacoli, contest e performance che accompagneranno il pubblico per quattro giornate consecutive.
Giovedì 16 luglio il programma si aprirà alle 19:00 con il K-Pop Cosplay Show – K-Pop Demon Hunters Tribute, uno spettacolo dedicato all’universo della musica coreana e delle sue contaminazioni con il mondo cosplay. A seguire salirà sul palco Sana Takizawa, artista giapponese protagonista di uno spettacolo J-Rock che porterà a Rimini sonorità e atmosfere tipiche della scena musicale nipponica. La serata culminerà con uno degli eventi internazionali più attesi dell’intera manifestazione: il concerto di Mika Kobayashi, cantante e pianista giapponese conosciuta in tutto il mondo per le sue interpretazioni nelle colonne sonore di numerosi anime di successo, come L’Attacco dei Giganti e Kill la Kill. Ad accompagnarla i Samurai Artist Kamui, gruppo guidato dal celebre coreografo Tetsuro Shimaguchi, noto per aver lavorato anche alle scene di combattimento di Kill Bill.

Venerdì 17 luglio sarà, invece, la giornata dedicata al fenomeno K-Pop. Il palco di Piazzale Fellini ospiterà competizioni per solisti e crew provenienti da tutta Italia, trasformando il lungomare in una grande arena dedicata alla musica e alla danza coreana. Ad aprire la giornata, l’esibizione degli idol di Idol Stage. Durante la serata, inoltre, i Raggi Fotonici, storica cartoon band autrice di sigle diventate iconiche, festeggerà i 30 anni di carriera in un imperdibile show insieme a ospiti provenienti dal mondo del doppiaggio e dei cartoni.

Sabato 18 luglio riflettori puntati sui Mai Dire Goku, protagonisti di uno spettacolo costruito attorno alle sigle che hanno accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di milioni di italiani. Un viaggio musicale tra Dragon Ball, Pokémon, Sailor Moon, Cavalieri dello Zodiaco e tanti altri cartoni che hanno segnato più generazioni. Sempre nella notte tra sabato e domenica tornerà l’Anime Cosplay Night, giunta all’undicesima edizione e ospitata al Carnaby Club.
Domenica 19 luglio il gran finale sarà affidato a Generazione Vanni, uno degli eventi più attesi dell’intera settimana. Sul palco salirà infatti Giorgio Vanni, la voce che ha accompagnato generazioni di italiani attraverso le sigle di Dragon Ball, Pokémon, Detective Conan, One Piece e tanti altri cartoni animati diventati cult. Insieme a lui ci saranno Max Longhi e Daniel Tek per uno spettacolo che unirà concerto e dj set in una grande festa collettiva.
Tutte le mostre: da Giorgio Cavazzano a Spider-Man

All’ospite d’onore di quest’anno, Giorgio Cavazzano, è dedicata una mostra dal titolo “Giorgio Cavazzano, il segno di un maestro” che ripercorre la sua carriera, grazie a numerose tavole originali messe a disposizione da collezionisti privati e a chicche uniche provenienti dall’archivio di Cavazzano. Presso il Museo della città di Rimini, dal 12 luglio al 6 settembre.

La mostra-omaggio “Spider-Man – Nella tela dell’Uomo Ragno” sarà visitabile gratuitamente nel suggestivo Castel Sismondo di Rimini dal 12 luglio fino al 16 agosto, e racconterà oltre sessant’anni di storia editoriale del personaggio, a partire dal fumetto, medium in cui è nato, per toccare anche il cinema e l’animazione. Anche le mura del Castello si tingeranno di rosso e blu, grazie a un’opera di projection mapping che avvolgerà l’intera facciata dal 12 al 19 luglio, dal tramonto a mezzanotte.
Al Museo della Città trova spazio la mostra “Resistenza / Resistenze. Quando le immagini parlano più delle parole”, che sviluppa il tema portante dell’edizione 2026. In esposizione opere di artisti come Gianluca Costantini, Simone Massi ed Elena Mistrello, che attraverso fumetto, illustrazione e animazione affrontano temi quali diritti umani, guerre, migrazioni, libertà di espressione, identità e giustizia sociale.
Sempre al Museo della Città sarà visitabile “Lingua, femminismo, istituzioni. Alma Sabatini e noi”, mostra realizzata in collaborazione con il Coordinamento Donne Rimini. Attraverso le tavole illustrate da Alice Milani, il percorso racconta la figura di Alma Sabatini, tra le prime studiose italiane ad approfondire il rapporto tra linguaggio e parità di genere, offrendo una riflessione sul valore delle parole, dell’inclusione e dei diritti.
All’Augeo Art Gallery, dal 12 luglio al 14 agosto, la mostra “Viaggio nell’animazione” accompagnerà i visitatori dietro le quinte del cinema animato internazionale. Saranno esposti disegni originali, storyboard, character design e materiali di produzione firmati da grandi maestri come Tony Bancroft, Mark Henn, Masami Suda, Yoichi Kotabe, Carlos Grangel, Tomm Moore, Don Bluth, Peter de Sève, Nathan Fowkes, Glen Kean e Bill Plympton.
Dal 12 al 19 luglio la Sala Sant’Agostino ospiterà invece “Sindrome Italia. Storia delle nostre badanti”, tratta dal graphic novel di Tiziana Francesca Vaccaro ed Elena Mistrello. La mostra affronta i temi del lavoro femminile, della migrazione e dei diritti, raccontando le storie delle donne impiegate nel lavoro di cura e offrendo uno sguardo su una realtà sociale spesso poco raccontata.
Al Museo Fellini – Cinema Fulgor, dal 4 al 19 luglio, sarà infine visitabile “Spade e pallottole. I conflitti identitari nei fumetti di John Ridley e Stefano Raffaele”, dedicata al sodalizio tra lo sceneggiatore premio Oscar John Ridley e il fumettista italiano Stefano Raffaele e realizzata in collaborazione con Italian Global Series Festival. Tavole originali, copertine e materiali preparatori raccontano opere che affrontano temi come identità, discriminazione, emarginazione, paura e convivenza civile, confermando il fumetto come strumento di riflessione sulle grandi questioni del presente.
Per il programma completo, consultare il sito ufficiale.
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San Diego Comic-Con Málaga 2026: Incontri leggendari nell’ultima giornata
Una seconda edizione del San Diego Comic-Con Málaga 2026 che chiude con lo sci-fi e il fantasy, tra Starship Troopers e Il signore degli Anelli ma non solo…

Si chiude oggi la seconda edizione di San Diego Comic-Con® Málaga 2026, che anche nell’ultima giornata ha accolto migliaia di fan fin dalle prime ore del mattino, regalando alcuni dei momenti più autentici e memorabili dello spirito Comic-Con. Nemmeno la pioggia, che ha minacciato la manifestazione per alcune ore, è riuscita a spegnere l’entusiasmo del pubblico accorso a celebrare uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati all’intrattenimento e alla cultura pop, ormai stabilmente legato alla città di Málaga, con il sostegno del Programma Feder Andalucía 2021-2027 e della Junta de Andalucía.
Tra gli appuntamenti più attesi della giornata, gli incontri nel Hall M con Elijah Wood e Sean Astin, gli indimenticabili Frodo e Sam de Il Signore degli Anelli, e la reunion del cast di Starship Troopers con Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside e Jake Busey hanno acceso la nostalgia del pubblico, dimostrando ancora una volta come alcune storie riescano a rimanere parte dell’immaginario collettivo per generazioni.
«Voi siete parte di questa esperienza. La mantenete viva con le vostre firme, le vostre foto e guardando i film», ha dichiarato Sean Astin.

MÁLAGA, UNA NUOVA TAPPA NEL VIAGGIO DI FRODO E SAM
In un incontro ricco di humour, ricordi ed emozioni, Elijah Wood e Sean Astin hanno ripercorso gli anni trascorsi sul set de Il Signore degli Anelli, scherzando anche sulle 54 cadute di Frodo durante la trilogia.
«In realtà non cade, rimbalza», ha ironizzato Astin, conquistando il pubblico anche grazie ai suoi numerosi tentativi di parlare in spagnolo nel corso dell’incontro.
Non è mancato un momento dedicato ai ricordi più personali legati a una saga che ha segnato profondamente la vita dei due attori.
«Siamo cresciuti con la saga. Io avevo 19 anni quando abbiamo iniziato a girare», ha raccontato Elijah Wood.

Anni di convivenza e di lavoro sul set hanno contribuito a creare tra gli interpreti un rapporto che ha saputo resistere al passare del tempo.
Una domanda del pubblico ha portato la conversazione su un terreno ancora più emozionante: per molte persone Il Signore degli Anelli è diventato un luogo sicuro, una storia a cui tornare nei momenti difficili.
«Questo torna anche a noi. È uno scambio bellissimo», ha spiegato Elijah Wood. Sean Astin ha quindi risposto in spagnolo: «È il senso dell’arte», suscitando una lunga ovazione.
E, proprio come hanno insegnato Frodo e Sam, ogni viaggio porta con sé nuovi incontri e nuove amicizie. È successo anche a Gimli, interpretato da John Rhys-Davies, che nelle prime ore della mattina ha visitato l’esposizione dedicata a Il Signore degli Anelli del pittore sivigliano Rubén Belloso.
L’attore ha potuto ammirare le opere esposte, incontrare l’artista e firmare una delle tele raffiguranti Gimli, il personaggio che ha interpretato nella celebre trilogia.
DALLA TERRA DI MEZZO ALLA GALASSIA

Dal fantasy alla fantascienza. Il cast di Starship Troopers – Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside e Jake Busey – ha conquistato il pubblico del Hall M, confermandosi tra gli ospiti più attesi di questa edizione.
Di fronte a migliaia di fan, gli attori hanno ricordato i provini, la sintonia nata sul set e la sorprendente evoluzione di un film che, a distanza di quasi trent’anni, è diventato un vero e proprio titolo di culto.
«Non avremmo mai pensato che quasi 30 anni dopo avremmo continuato a parlare di questo film e a condividere un momento come questo con voi», ha raccontato Dina Meyer.
Casper Van Dien ha inoltre vestito i panni di moderatore, scendendo tra il pubblico con il microfono e lasciando direttamente ai fan la possibilità di porre le proprie domande.
«Siete voi a tenerci uniti alla fantascienza e alla cultura geek», ha sottolineato l’attore.
DA CAPTAIN TSUBASA AL PRIMO INCONTRO IN EUROPA DEGLI AUTORI DI BIBLIOMANIA

Tra gli appuntamenti dedicati al mondo dell’animazione e del manga, Yōichi Takahashi, creatore di Captain Tsubasa, la serie che in Italia e in Spagna ha conquistato intere generazioni – conosciuta in Spagna come Campeones: Oliver y Benji – ha raccontato al pubblico il processo creativo e la passione che hanno trasformato il calcio protagonista della sua opera in un fenomeno internazionale e intergenerazionale.
San Diego Comic-Con Málaga è stata inoltre scelta da Macchiro e Obaru, autori del manga Bibliomania, per la loro prima visita in Europa.
Il disegnatore e illustratore e lo sceneggiatore dell’opera, caratterizzata da atmosfere dark fantasy e suspense psicologica, hanno incontrato centinaia di lettori, entusiasti di poterli conoscere per la prima volta.
Gli autori hanno ringraziato il pubblico spagnolo e internazionale per il sostegno ricevuto, sottolineando anche il ruolo decisivo dei social network nella diffusione globale della loro opera.
«Volevamo che la nostra storia arrivasse a tutti e poter essere qui oggi, condividendo questo incontro con voi, ci emoziona moltissimo», ha dichiarato Macchiro.
Anche il disegno dal vivo ha avuto un ruolo da protagonista grazie a Stefano Caselli e David Messina, che si sono sfidati in un Drawing Challenge dedicato ad Ant-Man e Galactus.
Il pubblico ha potuto seguire dal vivo ogni fase del processo creativo e, al termine dell’incontro, due fortunati fan hanno portato a casa le illustrazioni realizzate dai due artisti.
PERSONAGGI CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO

Tra gli ospiti della giornata anche Kristian Nairn, conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato Hodor ne Il Trono di Spade.
L’attore e DJ ha raccontato come un’opportunità arrivata quasi per caso abbia finito per cambiare radicalmente la sua vita.
«C’è chi pensa che sia difficile interpretarlo e chi invece pensa che sia facile. La realtà è che è entrambe le cose», ha spiegato Nairn parlando del personaggio di Hodor.
Dan Fogler, noto al grande pubblico per il ruolo di Jacob Kowalski nella saga di Animali Fantastici, ha invece parlato del futuro del franchise e della possibilità di tornare a interpretare Kowalski in eventuali nuovi capitoli.
L’attore ha confessato di essere interessato a esplorare nuovi registri interpretativi e ha rivelato uno dei suoi desideri professionali: «Interpretare un villain».
A chiudere la giornata sono state le note di LOS40, che con il proprio set ha fatto ballare il pubblico, accompagnando i fan verso la conclusione della seconda edizione di San Diego Comic-Con Málaga.
Una domenica di ottobre, tra sole e pioggia, che ha scritto l’ultima pagina di questa seconda edizione e ha confermato ancora una volta San Diego Comic-Con Málaga come luogo di incontro, condivisione e celebrazione della cultura pop.
*Qua tutti i nostri articoli dedicati al San Diego Comic-Con Malaga 2026
Comicon e Fiere
San Diego Comic-Con Málaga 2026: Richard Dean Anderson, l’indimenticabile MacGyver
Al San Diego Comic Con Malaga 2026 altro grande ospite è stato Richard Dean Anderson, conosciuto da tutti come Angus MacGyver
Quanti come noi si sono chiesti più di una volta guardando una puntata di MacGyver “ma come diavolo è possibile!?“.
E’ incredibile come un personaggio televisivo come quello interpretato da Richard Dean Anderson, sia entrato nell’immaginario di tutti noi con le sue invenzioni assurde utilizzando principalmente un coltellino svizzero (ebbene sì, caro Gen Z che stai leggendo questo articolo e che non hai mai visto le avventure di Angus MacGyver!).
Erano gli anni ’80 e non si doveva per forza spiegare “il perché e il come” di ogni cosa. Semplicemente si accettava in quanto soluzione al problema senza porsi domande. Si trattava di una televisione diversa in cui il nostro Anderson si è consacrato al grande pubblico nei panni del giovane ex artificiere vero e proprio genio del “problem solving low cost”.
Richard Dean Anderson è stato un altro degli attori di questo San Diego Comic Con Malaga che ha acceso la nostalgia sugli anni ’80 e ’90 insieme ad altri ospiti tra cui Christopher Lambert (di cui abbiamo parlato qua).
Per molti Anderson è il protagonista di MacGyver e il colonnello Jack O’Neill di Stargate SG-1. Il suo arrivo ha un tempismo curioso: la serie che l’ha reso famoso ha compiuto 41 anni proprio in questi giorni.
Nel panel del 3 ottobre, Anderson ha ripercorso una carriera costruita quasi senza progetti, tra aneddoti, battute e qualche momento di commozione.
L’audizione con occhiali da sole che gli consegnò il ruolo di MacGyver

Il suo MacGyver nasce da un dettaglio buffo. All’audizione gli chiesero di leggere con un ragazzino candidato per la serie, ma senza occhiali non riusciva a leggere il copione e quindi Richard chiese di tenerli. I produttori, racconta, si scambiarono un’occhiata d’intesa: quell’attore non si preoccupava di come appariva davanti alla telecamera, ed era l’uomo giusto. E così Anderson divenne l’iconico Angus MacGyver.
Alla domanda se avesse intuito l’importanza del personaggio, Anderson è stato netto: no. Cresciuto in Minnesota, aveva lasciato casa da giovane e viaggiato per Stati Uniti e Canada in treno merci e in autostop, passando “da un lavoro all’altro”. Poi MacGyver è andato avanti anno dopo anno, e quel successo gli ha dato la credibilità per reggere una serie.
Parte del carattere di MacGyver, spiega, viene dallo stesso Anderson. Gli sceneggiatori hanno cucito addosso al personaggio le qualità dell’attore, quelle tipiche del Minnesota: stoicismo, cortesia, apertura. Anderson giocava a hockey, sciava e guidava auto da corsa, quindi era più semplice girare le scene con lui che con una controfigura. Le soluzioni “impossibili” nascevano da una collaborazione: gli autori scrivevano la situazione e consulenti di scuole tecniche e college dell’area di Los Angeles aiutavano a trovare come risolverla con ciò che c’era nella stanza.
Chi riguarda la serie nota che ogni episodio della prima stagione somiglia a un film di James Bond, con una missione che iniziava e terminava nella stessa puntata. Anderson ha spiegato che il motivo era puramente un questione di costi: girare due mini-storie in un episodio, con circa sette giorni a disposizione, era difficile e costoso, e il budget era quello che era. Meglio raccontare una storia sola, con un inizio, uno svolgimento e una fine.
Per quanto riguarda la chiusura di MacGyver, fu la rete, ha ricordato, a scegliere di non rinnovare la serie nonostante gli ascolti buoni. Anderson non ne fu dispiaciuto: era esausto e accusava vari infortuni accumulati sul set.
L’altro volto iconico di Anderson: il generale Jack O’Neill

Per Stargate-SG 1 fu un produttore con cui aveva già lavorato a chiamarlo, mandandogli il film con Kurt Russell. Anderson accettò a una condizione: non voleva interpretare il personaggio in modo rigido come Russell, che definisce fenomenale, e inoltre voleva poterci mettere il suo sarcasmo. Racconta di aver chiesto al generale dell’Aeronautica George Jumper, in visita sul set, se questa versione di O’Neill andasse bene all’Air Force. La risposta fu secca: aveva uomini come lui, “e peggio”. Anderson l’ha raccontato ridendo.
Del cast conserva soprattutto i legami personali. Con Amanda Tapping e Michael Shanks si vede spesso agli eventi come questo, e con Amanda dice di essere “migliori amici”: quando è in viaggio, le scrive che avrebbe dovuto esserci.
Anderson ha spiegato che lasciò la serie perché durante Stargate era nata sua figlia, Wylie Quinn, oggi regista, autrice e produttrice di spettacoli teatrali e cortometraggi. Non voleva perdersi i suoi primi anni. Oggi vive tra i suoi cani, l’oceano e la scrittura, e ha invitato il pubblico a tenere d’occhio quel nome.
Un consiglio e un aneddoto
A chi sogna di recitare ha dato un consiglio: la gavetta migliore sono le soap opera. E sull’hockey ha ricordato le partite di beneficenza che co-ideò con John Bennett Perry, padre di Matthew Perry, a cui una volta invitò a giocare anche Keanu Reeves.

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Cinema
San Diego Comic-Con Malaga 2026: Christopher Lambert il primo Immortale del cinema
Al San Diego Comic-Con Malaga 2026 abbiamo avuto il piacere di partecipare al panel con protagonista l’Immortale Christopher Lambert
Ne resterà solo uno. Tutti gli amanti del cinema ricordano in maniera indelebile le parole del primo Immortale dei film Christopher Lambert, protagonista del cult Highlander: l’Ultimo Immortale.
L’attore è tra le star protagoniste di questa edizione del San Diego Comic-Con Malaga 2026 ed ha partecipato a diversi panel a lui dedicati, tra cui quello andato in scena alle 13:00 di sabato 3 ottobre, nello Studio M del FYCMA, dal titolo Christopher Lambert: el Inmortal en Málaga.
Sul palco c’era, ovviamente, Christopher Lambert, il Connor MacLeod del film del 1986, mentre a condurre c’era il presentatore britannico Ali Plumb.
Il panel è stato un viaggio nella carriera dell’attore: da Greystoke a Highlander, passando per i Queen, Sean Connery e Mortal Kombat.
Dal Conservatorio alla giungla di Greystoke 
Lambert ha ricordato di non essere stato un allievo modello al Conservatorio di Parigi. Lo frequentava poco e, dopo due anni, si chiedeva ancora cosa ci stesse a fare. Il motivo, ha spiegato, è che per lui era tutto troppo intellettuale: voleva solo divertirsi.
Il provino per Greystoke (1984) è un aneddoto a parte. La direttrice del casting era la stessa di Momenti di gloria, e in una stanza con circa trecento candidati il regista Hugh Hudson chiese a tutti di saltare. Dopo tre minuti Lambert, stanco, si sedette, e proprio così si fece notare. Allora portava occhiali enormi e pesava una quindicina di chili meno di oggi: ha scherzato di essere passato da circa 58 a 73-75 kg. Dopo il provino, vestito da Lord, Warner Bros. valutò una rosa di sei finalisti. Poi arrivò la telefonata dell’agente: la parte era sua.
Seguirono sei mesi di preparazione, nove ore al giorno. Nei primi due mesi, ha raccontato ridendo, avrebbe volentieri lanciato il preparatore dalla finestra, se solo ne avesse avuto la forza. Poi l’allenamento è diventato una dipendenza e Lambert ha messo su circa 28 kg di muscoli. A questo si sono aggiunti due mesi in Texas con gli scimpanzé, le riprese in Camerun e gli studi di Londra, partendo dal Floors Castle, al confine tra Inghilterra e Scozia.
«La natura non bara.» – Christopher Lambert
Il contatto diretto con gli animali è stata, per lui, la parte più bella. Sul set era circondato dai migliori del settore e, insieme ad Andie MacDowell, era uno dei due esordienti.
Highlander: da 40 anni è ancora Lambert l’unico immortale…

Poi si è passati a Highlander (1986), che quest’anno compie quarant’anni. Alla notizia che il regista Russell Mulcahy lo avesse scelto dopo aver visto una sua foto su una rivista, Lambert ha risposto di non conoscere la storia. Quello che lo aveva conquistato era il lato romantico: nonostante l’azione, per lui il film parla di un’immortalità romantica. Le transizioni visive tra presente e passato, ha ricordato, erano idee di Mulcahy.
La scena che il moderatore ama di più è quella in cui MacLeod, gettato in acqua da Ramírez, scopre di poter respirare sott’acqua. Lambert l’ha ricordata tra le risate, con un finto “annegamento” seguito dalla scoperta. Per le spade ha lavorato dalle 12 alle 16 settimane, passando dalle repliche in plastica all’alluminio fino all’acciaio, memorizzando intanto le battute. A casa ha una stanza dedicata alla sua collezione di spade, compresa una katana con la scritta MacLeod. Alla domanda su cos’altro ci sia là dentro, ha confermato che custodisce anche il cappello di Raiden.
Quando il film ha funzionato davvero? Non subito: all’inizio è stato un successo grazie prima al passaparola e poi all’home video tramite le videocassette. Secondo Lambert ci sono voluti circa dieci anni, tra proiezioni e fiere, per capire di avere in mano un cult. Il segnale è stato quando la gente ha iniziato a citare le battute.
… sino all’imminente reboot con Henry Cavill
Inevitabile la domanda sul nuovo Highlander con Henry Cavill, che ha concluso le riprese con un cast in cui compaiono anche Karen Gillan e Russell Crowe. Lambert non ha ricevuto messaggi da Cavill. Pensa che non si potesse fare un vero remake, quindi si è scelto di fare un reboot, e per sua scelta personale si terrà il più possibile lontano dall’originale. Paragonare i due film, ha detto, non ha senso.
Queen, Freddie Mercury e A Kind of Magic
Dal pubblico è arrivata una domanda sulla colonna sonora dei Queen. Mulcahy conosceva alcuni membri della band e, ha raccontato Lambert, in quel gruppetto di una quindicina di persone c’era anche lui, per circa 48 ore di concerto privato.
I Queen dovevano comporre solo la canzone dei titoli di testa. Dopo aver visto una prima versione del film, Freddie Mercury annunciò che non sarebbe bastato un brano: avrebbero fatto un intero album, che sarebbe diventato A Kind of Magic. Lambert li ha seguiti anche a uno dei concerti a Wembley, arrivando in elicottero davanti a 120-150mila persone. Who Wants to Live Forever, ha ricordato, resta per lui tra i brani più belli della band.
«Resta umile, non fingere di essere qualcun altro, sii te stesso.» – Christopher Lambert
Sean Connery e la maledizione dell’immortalità

Quali sono i ricordi più cari di Sean Connery, indimenticabile Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez, mentore di Connor in Highlander? Umiltà e generosità, ha risposto Lambert.
Sul set si respirava un clima da rock and roll, tra risate e urla, finché non entrò Connery: tutto lo studio ammutolì. Eppure, ha precisato, era un uomo semplice e gentile con tutta la troupe. Ha scherzato anche sul fatto che nel film ci fossero un francoamericano e uno spagnolo a fare gli scozzesi.
Sull’immortalità, la risposta è stata sincera: la parte più dura è vedere morire le persone che si amano e restare soli. Per questo, ha spiegato, il suo MacLeod ha bisogno di una dose di umorismo. Ma se potesse scegliere, ha ammesso, sceglierebbe comunque di essere immortale.
Mortal Kombat, il Bond mancato e i progetti futuri

Robin Shou, Linden Ashby, Bridgette Wilson, Cary-Hiroyuki Tagawa, Christopher Lambert
Su Mortal Kombat Lambert ha raccontato di aver ricevuto la parte di Raiden durante un pranzo con il regista. Giocava al videogioco da ragazzo, e Raiden era il suo personaggio preferito. Gli piaceva anche l’atmosfera sul set, tra improvvisazioni e battute.
Spazio anche a una curiosità: Lambert è stato tra i candidati per interpretare James Bond, ma venne scartato perché non britannico. Barbara Broccoli, che conosce fin dai tempi della scuola, è ancora una sua cara amica, e l’attore ci ha scherzato su collegando il cognome della famiglia al celebre ortaggio.
Tra i progetti, un film di fantascienza a base di green screen, girato tra Los Angeles e Bangkok, in uscita tra fine 2026 e inizio 2027, e un altro film in programma per l’anno prossimo. Per il resto, ha ribadito, non ha mai cercato qualcosa in particolare: legge le sceneggiature che arrivano e sceglie quelle che gli piacciono.
Il consiglio al giovane Christopher
Alla domanda di un fan su quale consiglio darebbe al sé stesso degli esordi, Lambert ha ricordato di fare questo mestiere da quasi cinquant’anni, dal primo film francese girato a vent’anni. Il suggerimento è di credere nella propria passione e provarci, anche senza garanzie. E di restare se stessi, perché finire su uno schermo o sulle copertine non cambia chi siamo.
«Nasciamo come bambini e moriamo come bambini: nel mezzo, restate gli stessi.» – Christopher Lambert
Insomma Lambert ha dimostrato ancora una volta durante questo talk, la classe e l’eleganza dell’eroe che è stato e che resterà per sempre per i fan della pellicola. Immortale anche da questo punto di vista.
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