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Koomy lancia Koomy Plus: l’abbonamento per scoprire nuovi fumetti

Da 4,99 € al mese, oltre 150 contenuti tra fumetti indipendenti, graphic novel, manga e riviste cult. Con i piani Standard e Premium, i Kooins ottenibili ogni mese possono arrivare a coprire l’intero costo dell’abbonamento

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Koomy.

Milano, 25 maggio 2026 – Da oggi è disponibile Koomy Plus, il nuovo abbonamento della piattaforma italiana del fumetto digitale Koomy. Con 4,99 € al mese si accede senza limiti a oltre 150 contenuti; fumetti indipendenti, graphic novel d’autore, manga cult selezionati e riviste cult come Heavy Metal, Anime Cult, Japan Magazine e PSM PlayStation Magazine. L’obiettivo dichiarato: abbassare la barriera della scoperta in un mercato dove provare una nuova serie cartacea costa in media tra i 6 e 15 euro a volume.

Infografica abbonamenti Koomy

Un catalogo costruito per scoprire

Il catalogo del Koomy Plus è stato pensato per permettere al lettore, di leggere e scoprire nuovi titoli ad un prezzo accessibile, senza occupare spazio in casa. All’interno del catalogo sono presenti titoli come:

Editori indipendenti – Tora Edizioni, Shirokuro Edizioni e altre realtà presenti su Koomy, con titoli come Le Cronache di Florens, Lacrime di Cioccolata, Calledia Club, Lake’s Lullaby e Il mio adorabile vicino.

Fumetto indipendente e autoprodotto – tra cui Fumetti in famiglia e Ashen Memories, serie in quattro volumi pubblicata in cartaceo solo in Francia e oggi disponibile in italiano in esclusiva su Koomy.

Graphic novel autorialeTanno di Giovanni Lindo Ferretti e Michele Petrucci, Il mondo in un punto fisso di Luigi Formola e Valerio Forconi.

Cultura pop e nerd – la storica Heavy Metal, oltre 27 numeri di Anime Cult, Japan Magazine, PSM PlayStation Magazine, più le collane manga One Shot, Classic, Cult e Shojo.

Catalogo completo consultabile online: l’elenco aggiornato e navigabile di tutti i titoli inclusi in Koomy Plus è disponibile alla pagina koomy.it/esplora?subscription=true.

Tre piani per leggere e accumulare Kooins

Tutti i piani danno accesso completo al catalogo Plus e includono Kooins ogni mese. Ciò che cambia è il valore che torna al lettore sotto forma di valuta digitale spendibile dentro Koomy.

Cosa sono i Kooins: la moneta digitale di Koomy, spendibile per acquistare singoli fumetti o capitoli non inclusi nell’abbonamento.

Cosa sono le Quest: piccole missioni dentro la piattaforma come leggere pagine, finire una serie o recensire un titolo. Ogni Quest completata aggiunge Kooins al wallet.
Per i lettori più attivi, il valore dei Kooins ottenibili ogni mese può arrivare a compensare l’intero costo dell’abbonamento.

Lettura Smart: leggere fumetti da smartphone, senza compromessi

Koomy non si differenzia solo sul catalogo: la Lettura Smart riconosce le vignette di una tavola e accompagna il lettore con una lettura vignetta per vignetta con zoom automatico. Niente zoom manuali continui: la storia scorre in modo più naturale, vignetta dopo vignetta. La funzione è già attiva su oltre 300 contenuti, con nuovi titoli ogni settimana.

Puoi approfondire il funzionamento della Lettura Smart a questo link.

La voce del fondatore

“Con Koomy Plus vogliamo abbassare la barriera della scoperta. Il fumetto digitale non deve essere solo un modo diverso di comprare: può diventare un modo più semplice per incontrare storie nuove. Per noi il digitale non sostituisce il cartaceo: lo completa. Se una storia ti conquista in digitale, viene naturale poi cercarla in fiera, in fumetteria o direttamente dall’editore. Pensiamo che la nostra piattaforma possa funzionare come un ponte ideale tra una storia e il suo pubblico.

Kristian Lentino, Founder di Koomy

Koomy oggi

Koomy conta oggi oltre 10.000 lettori attivi e ha superato i 2 milioni di pagine lette dal lancio, con un catalogo complessivo di oltre 3.600 contenuti che spazia dai grandi titoli Marvel, DC , Disney e Image Comics fino al fumetto indipendente, autoriale e italiano.
Koomy è disponibile su koomy.it, App Store e Play Store, anche su e-reader Android compatibili.

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Dune 3: aperte le prevendite per le anteprime UCI Cinemas, anche in IMAX®

UCI Cinemas ha aperto le prevendite per Dune – Parte Tre, in uscita il 16 dicembre nelle nostre sale italiane

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Il Natale si fa epico: aperte le prevendite per l’anteprima di Dune – Parte Tre negli UCI Cinemas

Il 15 dicembre il nuovo capitolo della saga di Denis Villeneuve sarà protagonista di una speciale serata di anteprime nelle sale Premium Large Format di UCI Cinemas: IMAX, iSense e sale XL

Cresce l’attesa per Dune – Parte Tre, il nuovo e attesissimo capitolo della saga diretta da Denis Villeneuve, che arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre 2026. Per tutti gli appassionati che non vorranno aspettare l’uscita ufficiale, UCI Cinemas propone il 15 dicembre una speciale serata di anteprime, portando il pubblico nel cuore dell’universo di Arrakis attraverso le sue sale Premium Large Format (PLF): le 5 sale IMAX, oltre a quelle iSense e XL.

Le prevendite sono aperte da oggi: https://ucicinemas.it/film/dune-parte-tre

Un’occasione per scoprire il nuovo capitolo della saga in anteprima e attraverso un’esperienza cinematografica pensata per valorizzare al massimo la spettacolarità del film. In particolare, nelle sale IMAX, iSense e XL il pubblico potrà immergersi ancora più profondamente nell’universo di Dune, grazie a uno schermo di grandi dimensioni, immagini di elevata qualità e un sistema audio immersivo capaci di esaltare la potenza delle scenografie, l’ampiezza dei paesaggi di Arrakis e la grandiosità delle sequenze d’azione. Un’esperienza pensata per vivere sul grande schermo tutta l’epicità e la ricchezza visiva del film.

Sul sito di UCI Cinemas tutte le sale in cui partecipare all’anteprima: ucicinemas.it

Dune – Parte Tre

Dune – Parte Tre è ambientato quasi due decenni dopo che Paul Atreides ha preso il controllo dell’Impero. Ora un Imperatore spietato, Paul deve affrontare le conseguenze del suo regno mentre vecchi alleati fanno ritorno, terrificanti nuove minacce emergono e il tradimento si annida in ogni ombra. Tormentato dalle visioni del crollo dell’Impero e dalla ricomparsa del suo amore perduto da tempo, Paul viene trascinato in una vasta cospirazione, al cui centro si trova Chani e il mistero che la circonda. Mentre la ribellione prende forma e i nemici si avvicinano, Paul dovrà confrontarsi con il vero prezzo del potere e con il destino delle persone che ama di più.

*Si ringrazia gli uffici stampa UCI Cinemas per il comunicato di cui sopra

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Sergio Bonelli Editore presenta “TEX. OMBRE DI MORTE” – nuova edizione

Esce il 22 settembre la nuova edizione cartonata di Tex. Ombre di Morte storia di Gianluigi Bonelli e Sergio Tarquinio, edita da Sergio Bonelli Editore

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Sergio Bonelli

SERGIO BONELLI EDITORE 

presenta

TEX. OMBRE DI MORTE 

NUOVA EDIZIONE

Dal 22 settembre in libreria e fumetteria la nuova edizione 

di un gioiello perduto e ritrovato negli archivi di Casa Bonelli

Dagli archivi di Casa Bonelli, arriva in libreria e fumetteria dal 22 settembre la nuova edizione di TEX. OMBRE DI MORTE, un gioiello perduto e ritrovato che farà la felicità di tutti gli appassionati di Aquila della Notte.

Una storia ideata dal creatore di Tex, Gianluigi Bonelli, e illustrata dal grande disegnatore Sergio Tarquinio, per anni rimasta misteriosamente celata nell’ombra, viene per la prima volta pubblicata in un imperdibile “pezzo da collezione”, che porta con sé il sapore e le atmosfere del più autentico fumetto bonelliano.

Il volume è impreziosito dalla riproduzione integrale della sceneggiatura originale, con bozzetti e appunti autografi di Gianluigi Bonelli.

TEX. OMBRE DI MORTE 

NUOVA EDIZIONE

Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli 

Disegni: Sergio Tarquinio

Copertina: Sergio Tarquinio

Formato: 22 x 29,7 cm, b/n

Tipologia: cartonato

Pagine: 192

ISBN code: 979-12-5629-252-3

Prezzo: 29 euro

Online e sui social:

https://www.instagram.com/sergiobonellieditoreufficiale/

https://www.facebook.com/TexSergioBonelliEditore

https://www.sergiobonelli.it/prodotto/tex-ombre-di-morte-nuova-edizione/

*Ringraziamo gli uffici stampa Sergio Bonelli Editore per la condivisione del comunicato di cui sopra

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Cinema

Venezia 83: Tutti i vincitori di quest’anno

Si è chiusa il 12 settembre la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ecco l’elenco di tutte le pellicole e gli attori che sono stati premiati

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Venezia 83

Sipario calato sulla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Dopo undici giorni di proiezioni, code all’Excelsior e toto-Leone impazzito fino all’ultimo, sabato 12 settembre la Sala Grande ha incoronato i vincitori dell’edizione 2026.

A consegnare i premi, la cerimonia di chiusura condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, aperta dalla voce di Francesca Michielin, mentre a decidere il palmarès del Concorso è stata la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.

Un’edizione che ha chiuso con un verdetto sorprendente e nettamente internazionale, capace di spiazzare pronostici e toto-scommesse fino all’ultimo secondo. Ecco tutti i premi, film per film.


Leone d’Oro per il miglior film

Vincitore: Woman Unknown (Kvinde Ukendt) di May el-Toukhy

Il colpo di scena della serata porta la firma di May el-Toukhy, unica regista donna in un Concorso che quest’anno ne contava solamente una su ventuno titoli in gara.

Ambientato nella Danimarca del secondo dopoguerra, il film segue Marie (Mathilde Arcel), giovane domestica in procinto di sposare il ricco vedovo per cui lavora, mentre un segreto legato a una relazione clandestina con un soldato tedesco durante l’occupazione minaccia di far crollare la sua nuova rispettabilità. Il Leone d’Oro rende automaticamente il film selezionabile per la categoria Miglior Film Internazionale agli Oscar, secondo il nuovo regolamento dell’Academy.


Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria

Vincitore: Possible Love (Ga-neung-han sa-rang) di Lee Chang-dong

Possible Love (L to R) Sul Kyung-gu as Ho-seok, Jeon Do-yeon as Mi-ok in Possible Love Cr. Joo Jae-bum/Netflix © 2026

Il ritorno più atteso della Mostra è quello di Lee Chang-dong, che rimette piede in Concorso a Venezia 24 anni dopo Oasis e otto anni dopo l’acclamato Burning.

Possible Love intreccia le vicende di due coppie agli antipodi sociali – un operaio licenziato e sua moglie, una regista di documentari e il marito facoltoso – ispirandosi liberamente al Decalogo 10 di Kieślowski e al licenziamento di massa alla SsangYong Motor Company del 2009. Il film, con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong, arriverà su Netflix il 6 novembre.


Leone d’Argento – Premio per la miglior regia

Vincitore: Ilya Khrzhanovsky per Dau

Il regista russo, al centro di polemiche per la sua presenza al Lido legate alla posizione dell’Ucraina, ha dedicato il premio proprio alla popolazione ucraina, ricordando le oltre duemila persone coinvolte nella lavorazione del film, molte delle quali provenienti dall’Ucraina, dove è stata girata gran parte dell’opera.


Premio Speciale della Giuria

Vincitore: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor

Unico documentario in Concorso, Naza porta la firma di due dei registi premi Oscar di No Other Land ed è costruito sulle testimonianze anonime di ventiquattro tra ufficiali e soldati dell’intelligence militare israeliana, che descrivono i sistemi utilizzati per individuare i bersagli durante la guerra a Gaza; il titolo riprende un acronimo militare israeliano usato per indicare i danni collaterali attesi in un raid.

Il film, prodotto anche da The Guardian e basato su inchieste di +972 Magazine e Local Call, ha ricevuto la standing ovation più lunga mai registrata alla Mostra (circa venticinque minuti). L’esercito israeliano ha respinto le accuse di aver preso di mira deliberatamente i civili, sostenendo che le operazioni sono dirette contro Hamas e che vengono adottate misure per limitare le vittime civili.


Premio per la migliore sceneggiatura

Vincitore: Stéphane Brizé per Un bon petit soldat

Con questo undicesimo lungometraggio Brizé torna a esplorare l’oppressione nel mondo del lavoro dopo la trilogia composta da La legge del mercato, In guerra e Un altro mondo, questa volta dal punto di vista di una donna dirigente.

Alba Rohrwacher è Carla, neo-responsabile delle risorse umane di una grande azienda, divisa tra il compito di tutelare il benessere dei dipendenti e gli obiettivi di performance imposti dai vertici, fino a quando un caso di gestione tossica la mette di fronte a un bivio decisivo. Nel cast anche Vincent Lindon.


Coppa Volpi – Migliore interpretazione maschile

Vincitore: John Malkovich per Wild Horse Nine

Sam Rockwell and John Malkovich in WILD HORSE NINE. Photo by Searchlight Pictures/Diego Araya Corvalán, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2026 Searchlight Pictures. All Rights Reserved.

A settantadue anni Malkovich continua a scegliere ruoli tutt’altro che scontati: nella black comedy di Martin McDonagh, ambientata sull’Isola di Pasqua alla vigilia del golpe di Pinochet, veste i panni di un anziano e decisamente poco convenzionale agente della CIA, accanto a un cast che include anche Sam Rockwell e Tom Waits.


Coppa Volpi – Migliore interpretazione femminile

Vincitrice: Mathilde Arcel per Woman Unknown

Un doppio colpo per May el-Toukhy: oltre al Leone d’Oro, il film porta a casa anche la Coppa Volpi grazie alla sua protagonista, che regge sulle spalle il dramma sommesso e teso di Marie, in bilico tra il passato che riaffiora e il ruolo di rispettabile signora di casa che sta cercando di costruirsi.


Premio Marcello Mastroianni (giovane attore o attrice emergente)

Vincitrice: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal)

Nel film di Cédric Kahn, ambientato in un reparto di neuropsichiatria per adolescenti e costruito su un lungo lavoro di osservazione diretta compiuto dal regista e dalla co-sceneggiatrice Kahina Le Querrec, un gruppo di giovani pazienti – tra disturbi alimentari, schizofrenia, lutti irrisolti e tentativi di fuga – convive tra crisi improvvise e momenti di leggerezza inattesa.

Khebizi fa parte del cast corale guidato da Zoé Monpart, in un racconto che affronta temi durissimi con un tono capace di restare, sorprendentemente, mai pesante.


Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

Vincitore: La Maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu

Il regista camerunese porta sullo schermo, con la propria madre Josette Kwanya nel ruolo principale, la storia di un’anziana donna di Yaoundé che sogna il ritorno dei sei figli emigrati in Occidente e finanzia in segreto la costruzione di una casa per accoglierli.

Il legame inatteso che stringe con Sarah, una giovane vicina di casa, finirà per mettere in discussione tutto ciò su cui aveva costruito la propria esistenza.


Orizzonti – Miglior film

Vincitore: Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni

Il duo belga-francese, già autore di Une vie démente e Le Syndrome des amours passées, firma una commedia romantica dai toni western tanto libera quanto spiazzante: Diane scopre che sua madre ha subito una violenza tre anni prima della sua nascita e decide di vendicarla, mentre la madre vuole solo lasciarsi il passato alle spalle. Nel cast Ninon Borsei, coprodotto anche dai fratelli Dardenne.


Orizzonti – Migliore interpretazione maschile

Vincitore: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia

Nell’opera prima di finzione di Tommaso Landucci, ex assistente di Luca Guadagnino, Scamarcio interpreta Dario, padre di un bambino con una grave disabilità che, senza volerlo, comincia a proiettare sul nipote adolescente l’immagine del figlio che avrebbe voluto avere.

Un ruolo che l’attore ha definito segnato dalla propria esperienza di padre, in un film che arriverà nelle sale italiane dal 17 settembre distribuito da Medusa.

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